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Estate al Verdura Resort di Sciacca con Cagnotto e Zambrotta

PALERMO (ITALPRESS) – Da Tania Cagnotto a Gianluca Zambrotta e Omar Camporese. Sono solo alcuni dei protagonisti dell’estate al Verdura Resort e Rocco Forte Private Villas di Sciacca, dove la parola chiave è “Mermaiding”, attività che si pratica in acqua con l’uso della monopinna per diventare una sirena o un tritone, migliorando la propria acquaticità e per godersi appieno i benefici del mondo acquatico.
Per tuffi e tanti giochi in acqua, dall’11 al 15 luglio a bordo piscina l’olimpionica Tania Cagnotto. Per gli ospiti desiderosi di esplorare le coste siciliane, Verdura Boat per navigare, a est, lungo la Riserva Naturale di Torre Salsa, fino a raggiungere le scogliere bianche della Scala dei Turchi o, dirigendosi a ovest, alla volta di Selinunte, per ammirare il Tempio di Hera e proseguire verso le Isole Egadi.
Per tutti gli amanti del pallone, quest’estate è il momento giusto per far parte della formazione titolare. Nella categoria Football Legends, dal 6 al 10 luglio, guidati dal campione del mondo italiano 2006 Gianluca Zambrotta, i giovani calciatori dai sei ai quattordici anni avranno l’opportunità di allenarsi dentro e fuori dal campo, con giochi, esercizi di tecnica e partitelle. Ancora: dal 15 luglio al 20 agosto il progetto Juventus Resort Experience, con l’obiettivo di far sognare in grande quanti più ragazzi possibile, rendendo concreti valori sportivi trasversali, quali: l’unicità e l’importanza dell’esperienza calcistica, la professionalità del team, il divertimento dei partecipanti e la loro crescita sportiva. Per gli amanti della racchetta, la Verdura Tennis & Padel Academy ogni giorno è aperta a giocatori di ogni età e livello. Verdura Tennis Academy ospita tornei tra gli ospiti e un appassionante calendario di appuntamenti con ex giocatori professionisti che vestono i panni dell’istruttore di tennis: Olivier Rochus dal 24 giugno al 2 luglio; Omar Camporese dal 14 al 24 luglio; Francisco Clavet dal 21 al 30 agosto; Bernd Karbacher dal 22 al 27 ottobre. Verdura Padel Academy – con due campi GZ19PADEL ideati da Gianluca Zambrotta, campione del mondo con la nazionale italiana di calcio nel 2006 – è il centro sportivo per la pratica di uno sport adatto a tutti, dagli adulti ai bambini, professionisti e principianti. Gli istruttori sono disponibili per lezioni di avviamento e corsi di perfezionamento individuali, disponibili tutti i giorni. Guidata da un team di professionisti certificati PGA, la Golf Academy del Verdura Resort offre agli ospiti la possibilità di imparare a giocare o migliorare la tecnica già acquisita. Una scelta di tipologie di allenamento differenti e servizi all’avanguardia, che includono un Performance Institute per l’analisi computerizzata del proprio gioco. Per i più piccoli, la Verdura Junior Golf Academy: partendo dalle competenze di base come il full swing, lo short game, il putting e il bunker play, apprenderanno le regole di base e le etichette del golf. Disponibile ogni settimana, tutto l’anno. Dopo la pratica sportiva, un pò di recupero e relax con i protocolli e servizi sviluppati nei circa 4.000mq della pluripremiata Irene Forte Spa, aperta anche agli ospiti esterni con ingresso giornaliero in combinazione con attività sportive quali: golf, tennis e padel.
E nel corso della giornata, appuntamento con la ricercata selezione di ristoranti del Verdura Resort curati da Fulvio Pierangelini – Creative Director of Food – e, per i più appassionati, con la “Casetta nell’orto”, uno spazio unico progettato dallo Chef, dove poter scoprire i sapori della Sicilia con cooking class realizzate attraverso le materie prime coltivate all’interno della Verdura Società Agricola. Un luogo che vi darà la possibilità di riscoprire uno stile di vita semplice e genuino.
Dopo il trionfo della sua residency 2022, Verdura Resort conferma la collaborazione con il ristorante giapponese Dinings SW3 per un pop-up estivo. Il format di izakaya contemporanea, dall’1 al 23 luglio, dal martedì alla domenica occuperà per cena gli spazi del Ristorante Liolà, offrendo ai suoi ospiti l’opportunità di provare l’innovativo menu creato per l’occasione da Chef Masaki Sugisaki.
-foto ufficio stampa Rocco Forte Hotels-
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Osservatorio Isole Sostenibili “C’è ancora molto da fare”

ROMA (ITALPRESS) – Nonostante dei timidi passi avanti, in Italia sulle isole minori la piena sostenibilità è ancora un traguardo lontano. Sono tanti i ritardi da colmare, molti gli obiettivi da raggiungere rispetto alla gestione dei rifiuti, della mobilità a zero emissioni, del ciclo delle acque, dell’energia da fonti rinnovabili e della lotta al consumo di suolo. E’ quanto emerge dai dati del V rapporto ‘Isole Sostenibili – Le sfide della transizione ecologica nelle isole minorì curato dall’Osservatorio sulle isole minori di Legambiente e CNR-IIA: su 27 piccole isole marittime abitate prese in esame in Italia, l’indice di sostenibilità medio – calcolato per la prima volta dall’Osservatorio tenendo conto delle performance legate a temi come consumo di suolo, rifiuti, acqua, energia, aree protette, mobilità e regolamenti edilizi – è pari al 40%.
Guardando alle singole isole, tra quelle più avanzate nel percorso di sostenibilità ci sono le isole Tremiti con un indice pari al 53%, seguite dalle Isole Egadi (Favignana, Marettimo, Levanzo), le Eolie (Lipari, Vulcano, Stromboli, Panarea, Filicudi e Alicudi), le Isole Pelagie (Lampedusa e Linosa) che raggiungono il 49%, e dall’isola di Capraia che si attesta al 47%. Segno che si sta puntando su politiche territoriali capaci di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e attenzione per il territorio.
In ritardo, invece, La Maddalena, con un indice pari al 21%, l’Isola d’Elba (26%) ed Ischia (29%). Isole quest’ultime che devono velocizzare il passo per recuperare il terreno rispetto alle consorelle più virtuose.
La fotografia scattata dall’Osservatorio Isole Sostenibili indica, in sintesi, quei settori di intervento su cui bisogna lavorare e accelerare il passo perchè la transizione ecologica del Paese passa anche da questi territori.
Sette, secondo Legambiente e CNR-IIA, gli obiettivi che le isole minori si devono prefiggere: obiettivo governance (con un coordinamento tra isole e ministeri); obiettivo adattamento (puntando a zero consumo di suolo); obiettivo mitigazione (puntando ad avere isole 100% sostenibili entro il 2050); obiettivo 4R (riduci – riusa – ricicla – recupera, per un modello di gestione sostenibile dei rifiuti e promuovendo politiche di riutilizzo delle risorse, campagne plastic free e di informazione); obiettivo zero perdite (efficientando la rete idrica ed aumentando il recupero delle acque piovane e grigie; obiettivo zero pollution (migliorando i sistemi di depurazione, anche nelle stagioni di alto tasso turistico); obiettivo mobilità sostenibile a zero emissioni al 2050 (promuovendo sistemi di sharing mobility, zone pedonali e limitazioni alle auto più inquinanti).
Per raggiungere tali scopi, CNR-IIA e Legambiente hanno individuato quattro azioni pratiche da mettere in campo. In particolare occorre: 1) istituire una Cabina di regia unica presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per migliorare e supportare la governance dei territori in una fase così delicata come quella che stiamo vivendo. 2) redigere i Piani di Sviluppo Sostenibile al 2030 per le Isole Minori per raggiungere gli obiettivi individuati; 3) creare un coordinamento unico sulla gestione dei fondi del PNRR, per sfruttare al meglio ed in maniera efficace le opportunità che il Piano offre; 4) potenziare il ruolo dell’Associazione ANCIM affinchè accresca sempre più il proprio ruolo di coordinamento fra le isole minori ed il Governo Centrale.
Il rapporto sulle isole sostenibili 2023, giunto alla sua V edizione e curato dall’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR insieme a Legambiente,è stato presentato oggi in conferenza stampa a Roma e ha visto confrontarsi amministrazioni pubbliche, aziende, associazioni del terzo settore e mondo accademico su problemi, opportunità, barriere e strumenti delle isole minori, al fine di arrivare a definire insieme dei percorsi virtuosi nell’ottica della sostenibilità dei territori isolani. L’evento di oggi, che ha come partner Renexia, è stato anche inserito nelle celebrazioni per il centenario del CNR.
‘Quest’anno il report Isole Sostenibili 2023 – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – si è posto come obiettivo quello di tentare di ‘quantificarè gli sforzi fatti delle amministrazioni e lo stato attuale di sostenibilità di ogni isola attraverso l’indice di sostenibilità. I valori non sono pienamente soddisfacenti, accanto ai punti di forza sono emersi tanti punti di debolezza. Alcune isole sono sulla buona strada, altre sono ancora troppo indietro. Serve, perciò, un cambio di passo attraverso obiettivi ambiziosi e azioni efficaci. Le proposte dell’Osservatorio Isole Minori vanno in questa direzione e attraverso lo strumento dell’indice della sostenibilità vogliamo spronare le amministrazioni locali, ma anche gli altri portatori di interesse, a velocizzare alcuni percorsi consolidati da una parte, e investire in innovazione e politiche ambiziose dall’altò.
‘Le isole sono dei paradisi di biodiversità – commenta Francesco Petracchini, Direttore del CNR-IIA – ecosistemi unici ma allo stesso tempo fragili e stressati da flussi turistici condensati nei periodi estivi. Il CNR, capofila del centro nazionale per la biodiversità, è in prima linea nello studio anche di simili contesti e nella ricerca di soluzioni ai problemi che tuttora persistono. In tale ottica, le isole si presentano come laboratori ideali per lo sviluppo di idee innovative nella direzione della transizione ecologica e all’incremento della tutela dei propri territori. I fondi del PNRR isole verdi sono inoltre da questo punto di vista un’opportunità unica da cogliere nei prossimi anni per mettere in cantiere progetti virtuosi nel percorso verso la sostenibilità’.
‘Alla base di un progetto ben inserito in un contesto geografico peculiare, è importante che ci sia una fase preliminare che preveda l’ascolto del territorio come comunità locali, amministrazioni, associazioni ambientaliste e di categoria. Renexia ha sempre adottato un modello, incentrato su un approccio scientifico e sostenibile, in grado di coinvolgere nelle diverse fasi di avanzamento, tutti i soggetti a vario titolo interessati. E’ quello che stiamo mettendo in atto per la realizzazione di Med Wind nel Canale di Sicilia ed è quello che faremo per i prossimi programmì, dichiara Paolo Sammartino, Chief Operating Officer di Renexia.
Dati su singole tematiche: Rispetto alle singole tematiche che vanno a comporre l’indice di sostenibilità complessivo, emergono le diverse velocità delle isole. Da un lato si evidenziano le buone performance di raccolta differenziata delle isole di San Pietro e Sant’Antioco che hanno raggiunto rispettivamente l’84% e l’82% di RD, con un tasso pro-capite di rifiuto prodotto inferiore a 600 kg abitante/anno, seguite dalle isole Egadi (RD 80% e rifiuti pro-capite prodotti inferiori a 750 kb/ab/a) e Pantelleria (RD 78%, 578 kg/ab/a). Indietro nella raccolta differenziata Ponza, Lampedusa e il Giglio, che hanno rispettivamente una RD del 9%, 20% e 30%, con una produzione di rifiuti pro-capite di 835 kg/ab/a, 1.158 kg/ab/a e 1.043 kg/ab/a.
Sul fronte delle perdite di rete le isole Tremiti fanno registrare il tasso più basso (9%), seguite da Lampedusa (17%), isola del Giglio (25%), Ischia e Procida (rispettivamente 26% e 27%). La dispersione idrica più alta si registra a Ponza (68%), Maddalena (62%), Sant’Antioco e l’Elba (58% e 54%), e San Pietro (52%). Sul lato della mobilità, il più basso tasso di motorizzazione spetta a Capri (31 auto ogni 100 abitanti), seguita da Procida (46/100), Ponza e Ventotene (entrambe con 51 macchine ogni 100 abitanti). Indietro invece le isole Egadi e Pantelleria (rispettivamente 94 auto ogni 100 abitanti e 90 auto/100ab.), Capraia e l’Elba (73auto/100ab e 72auto/100ab), Salina (71auto/100ab). Il parco auto più nuovo spetta all’isola d’Elba e San Pietro con il 49% delle auto con classe emissiva pari o superiore all’Euro5. Le maggiori installazioni di fotovoltaico in termini assoluti si trovano ad Ischia, l’Elba, Sant’Antioco, San Pietro e alle Egadi che da sole rappresentano circa il 73% della potenza installata.
Focus crisi climatica e consumo di suolo: infine il rapporto contiene anche un approfondimento sugli impatti che la crisi climatica sta avendo sulle isole minori. Secondo l’Osservatorio CittàClima di Legambiente (consultabile su www.cittaclima.it), dal 2010 ad oggi (dati aggiornati al 22 maggio) sulle isole minori si sono registrati ben 14 eventi climatici estremi di cui 5 allagamenti e alluvioni da piogge intense, 3 danni da mareggiate, 2 frane da piogge intense e un caso ciascuno per danni da trombe d’aria, danni alle infrastrutture, siccità prolungata e danni da grandinate violente. Da sottolineare anche il costo in termini di vite umane con 14 vittime, 12 legate alla tragedia di Casamicciola, a Ischia nel 2022, e 2 alla tromba d’aria di Pantelleria. Per questo è fondamentale puntare su politiche di adattamento e azioni di mitigazione delle emissioni climalteranti.
Per quanto riguarda il consumo di suolo, i dati ISPRA evidenziano, ad esempio, un’accelerazione a una perdita di superficie agricola pari al 2,6%. Per questo, secondo CNR-IIA e Legambiente, è importante che si rivedano e si integrino i sistemi di pianificazione e controllo territoriale tesi alla lotta all’abusivismo e alla promozione di un uso efficiente del suolo, attraverso il recupero di aree già urbanizzate, la tutela e la valorizzazione delle zone agricole di pregio e la fondamentale tutela delle risorse naturali, passando per il necessario coinvolgimento delle comunità locali.
credit photo agenziafotogramma.it
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Festa della musica all’aeroporto di Palermo con il Conservatorio di Ribera

PALERMO (ITALPRESS) – Domani, in occasione della Festa della musica, organizzata dal ministero della Cultura, la Gesap – società di gestione dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo – e il Conservatorio statale di musica Arturo Toscanini di Ribera, presentano un programma musicale presso l’area partenze.
A partire dalle 11, infatti, si esibiranno al pianoforte, clarinetto e violoncello i giovani talenti dei dipartimenti classici del Conservatorio: Sergio Stagno, Vincenza Ginevra Lauria, Giovanni Vetrano, Daniele Alotta, Giuseppe Pio Di Bella, Luigi Fiore, Arianna Ciancimino, Giada Nobile.
Musiche per pianoforte ed ensemble cameristici di L.V. Beethoven, F.Mendelssohn, F. Schubert, F. Chopin, F. Liszt, J. Brahms, M. Ravel.
La Musica sarà comunque protagonista negli aeroporti italiani. In 14 scali nazionali tra quelli associati ad Assaeroporti, l’Associazione italiana gestori aeroporti, passeggeri e personale aeroportuale saranno accolti da eventi, iniziative ed esibizioni musicali. Assaeroporti è main partner della manifestazione insieme ad Enac dal 2017.
immagine ufficio stampa Gesap Palermo
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Palermo, Todaro “Assunzioni e mezzi più moderni per rilanciare Rap”

PALERMO (ITALPRESS) – Alla Rap “ho trovato uomini e donne veramente votati a quest’azienda, molto più di quello che pensavo. Ero prevenuto ma in realtà c’è tantissima gente che davvero crede in quest’azienda e spera che acquisisca un vero status di azienda di pulizia e di igiene urbana”. Lo dice in un’intervista all’Italpress Giuseppe Todaro, presidente della Rap, società partecipata del Comune di Palermo che si occupa della gestione dei rifiuti. Rap “si scontra giornalmente con mille difficoltà, quali principalmente i mezzi e gli uomini. Si possono migliorare i sistemi organizzativi, noi lo faremo, presenteremo il mio primo piano industriale e proporrò quello che vorrò fare io nei prossimi tre anni a tutti gli Enti proposti. Il problema vero è che lottiamo anche con un’inciviltà dilagante”. Sul tema degli abbandoni illeciti dei rifiuti “saremo molto rigidi”, assicura.
“Do un dato, 110 abbandoni abusivi ogni giorno in città, di vario titolo. Per non parlare degli orari non rispettati e del materiale non idoneo gettato – afferma -. Se devo utilizzare il 20% dei mezzi e delle persone per sopperire all’inciviltà, non è corretto verso chi rispetta le regole. A volte siamo costretti a intervenire sull’emergenza non potendo coprire la regolare raccolta. Se tutti rispettiamo le regole diventa tutto più semplice”.
Il Piano industriale, il primo della gestione Todaro, alla guida di Rap da due mesi, si muoverà su tre assi principali: aumento delle risorse umane (“ci sono già concorsi in corso, prevediamo ulteriori assunzioni. Un primo step è stato autorizzato, è legato al pensionamento delle persone, in 70-80 all’anno vanno in pensione alla Rap); rifacimento e ammodernamento delle attrezzature (“abbiamo mezzi obsoleti, con livello di guasti altissimo, a volte il 25-30% non riesce a uscire la mattina; vogliamo che Bellolampo diventi un polo industriale, un centro di ricavi, come tutte le discariche”; e inoltre “dobbiamo togliere i cassonetti dalla strada”.
Il Piano industriale “prevederà investimenti importanti, e il Comune ci verrà dietro. Nel breve ci sarà qualche costo in più, ma con i recuperi della differenziata vogliamo migliorare la performance”. L’attualità dice però che Palermo rischia di andare incontro a una nuova emergenza rifiuti in piena estate. “Purtroppo la storia è contro di noi, è sempre successo che l’emergenza rifiuti portasse l’emigrazione del rifiuto con costi elevatissimi – afferma Todaro -. C’è un tavolo aperto da alcune settimane con Comune e Regione per cercare di evitare questo problema. Stiamo lavorando su più fronti. Il primo è il completamento della settima vasca di Bellolampo, stiamo lavorando tutti h24 per cercare entro luglio di dare la prima tranche; parallelamente stiamo facendo una serie di tentativi per portare alcune aree della discarica esistenti, che potrebbero avere piccole sacche disponibili, e che potrebbero permetterci di tamponare in caso di ritardi. Mi sento di dire con cautela che potremmo riuscire a evitare per la prima volta di non avere un’emergenza rifiuti. Ci stiamo provando, gli sforzi da parte di tutti ci sono”.
A breve termine, servirà una raccolta differenziata capillare. “Verrà un pò differenziata in funzione delle zone, la città non è tutta uguale. Faremo porta a porta, prossimità, incentiveremo i Centri comunali di raccolta – sottolinea -. Vogliamo gratificare il cittadino che porti i rifiuti nei Centri. Proverò a fare degli accordi anche con i supermercati”. Con la differenziata “diventiamo una città europea e utilizziamo molto meno la discarica, al di là della decisione o meno sul termovalorizzatore. Il tema – conclude – sarà poi convincere tutti a farla”.

– foto Italpress –
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Lagalla, un anno da sindaco “Palermo si salva solo con l’aiuto di tutti”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ringrazio i palermitani per la tolleranza che hanno avuto rispetto a ciò che non funziona ma anche per quegli apprezzamenti che in alcuni casi sono venuti da parte loro. Chiedo ancora una volta aiuto ai palermitani. Sono assolutamente convinto che l’Amministrazione debba fare sempre di più e debba dimostrarsi proattiva nei confronti della città, ma è altrettanto vero che questa città non si salva se non con l’aiuto di tutti”. In un’intervista all’Italpress a un anno dalla sua elezione, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, lancia un appello ai suoi concittadini. “Tutti dobbiamo rispettare la città come se fosse casa nostra, l’abitazione che viviamo – sottolinea -. Ciò che è nostro non finisce sull’uscio di casa, ma si amplifica nei luoghi della città e chiede attenzione, rispetto di strade, monumenti, esercizi commerciali, conferimento dell’immondizia. Dobbiamo essere amici di Palermo”.
Un anno vissuto all’insegna della ricerca della normalità. “Che Palermo fosse una città difficile, complicata, contraddittoria, lo sapevamo tutti – afferma Lagalla -. Ci siamo dedicati proprio per questo a cercare di modificare nel primo anno ciò che metodologicamente ha impedito a questa città di fare cose normali negli ultimi 3-4 anni. Ci siamo dedicati al bilancio e alla riorganizzazione degli uffici comunali, assieme alla più grande e vergognosa emergenza che abbiamo trovato, quella dei cimiteri. A un anno esatto dall’insediamento del sindaco e a quasi un anno dall’insediamento della Giunta, possiamo dire che l’emergenza cimiteri è sostanzialmente superata, che abbiamo approvato in un anno 4 bilanci a partire dal 2020, preventivi e consuntivi”. Chiuso anche il “patto” con lo Stato, “ora abbiamo l’ultimo miglio: prima delle vacanze estive intendiamo chiudere il piano di riequilibrio, la seconda puntata del Patto con lo Stato, e il bilancio 2023 assieme al consuntivo 2022. Questo ci consentirà di riproporre interventi che da anni non si svolgono a Palermo e che sono quelli che danno il senso della normalità quotidiana, cioè riprendere la manutenzione della strade, potenziare gli interventi sul verde, nelle ville storiche, perfezionare e ottimizzare gli impianti di illuminazione. Fare cioè di Palermo una città normale”.
Solo a quel punto Lagalla e la sua Giunta potranno dedicarsi a una sorta di fase-2. “C’è il capitolo degli investimenti sui quali da tempo stiamo lavorando con fondi Pnrr, rimodulazioni, cose che richiedono più tempo per essere attualizzate”, evidenzia.
Si parla di rimpasto in Giunta, il sindaco fa da…pompiere. “L’estate porta sempre un clima caldo che favorisce talvolta l’ipersensibilità e talvolta addirittura l’irritazione. Noi – dice – teniamo bene accesi i condizionatori, in modo tale da raffreddare pulsioni bollenti che non ritrovo all’interno della macchina comunale se non per inevitabile condizionamento o interferenza di altri discorsi politici, di altre situazioni politiche. E’ tutto intrecciato nella vita”. Lagalla si dice “molto fiducioso nel rapporto della Giunta al suo interno e con il Consiglio comunale. Andiamo verso la fase di chiusura del documento di bilancio, ed è ciò che idealmente chiude il primo capitolo di questa storia consiliare”. “Poi – ha evidenziato – se ci saranno ragionamenti politici da fare, richiesti dai partiti nel quadro di un equilibrio complessivo in cui il Comune abbia pari dignità ed equilibrio rispetto tutte le altre istituzioni, è chiaro ed evidente che potremo parlare di tutto”.
I rapporti con il Governo regionale, assicura, “sono di intensa e quotidiana collaborazione, sono forti con tutti gli assessorati, a partire dalle Infrastrutture, assessorato con cui abbiamo in piedi tutta una serie di questioni, dalla riprogrammazione dei fondi Gescal per le periferie alla progettazione della Pedemontana, ai rapporti con Rfi per concludere i lavori del passante e dell’anello. Abbiamo una perfetta sintonia con tutti gli assessorati e con il presidente Schifani ci sentiamo e ci
correliamo sui temi principali di una collaborazione che, anche
nel segno politico comune, non può che esserci”. Il Comune di Palermo è al lavoro per scongiurare una nuova emergenza rifiuti in piena estate. “I ritardi della Regione siciliana sulla realizzazione della settima vasca di Bellolampo sono inenarrabili. Avrebbe dovuto essere pronta da anni e invece ha subito un tormentato percorso di cui sono stato testimone nell’ultima fase. Do atto all’assessore Di Mauro di essersi attivato generosamente e utilmente nella fase finale, ma il danno era già fatto”.
Secondo Lagalla “per una città che è tra le capitali del turismo,
con un’estate che va verso il suo periodo più caldo, non sarebbe
certamente un biglietto da visita produttivo farsi trovare colmi
di rifiuti. Dobbiamo trovare soluzioni alternative, c’è
collaborazione con l’assessorato regionale ai Rifiuti che si rende conto anche della totale incolpevolezza del Comune rispetto a questo, e c’è la nostra disponibilità a collaborare e a trovare
soluzioni alternative”. Per quanto riguarda la questione bare al cimitero dei Rotoli “abbiamo risolto il punto più alto della
vergogna, 1.300 bare insepolte…E’ chiaro che ormai siamo alla
fine della storia da questo punto di vista, abbiamo ripristinato
una sorta di correntezza quotidiana con cui si riesce a fare il
turnover, ma non possiamo dire di essere usciti dall’emergenza
potenziale, siamo usciti dall’emergenza reale”.

– foto Italpress –
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Palermo, soldi per attestare falsa invalidità civile. 6 arrestati

PALERMO (ITALPRESS) – Le Fiamme gialle di Palermo hanno scoperto un giro di false attestazioni per ottenere l’invalidità civile. In sei sono finiti agli arresti domiciliari. Sequestrate anche disponibilità finanziarie per totale di 911.250 euro, quale profitto dei delitti contestati. Gli indagati sono indiziati, a vario titolo, per i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e falso in atto pubblico finalizzati al riconoscimento di invalidità civili e alla conseguente percezione dei previsti benefici di legge. Le indagini, condotte dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo (Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi) in stretta collaborazione con la Direzione Provinciale dell’INPS, hanno riguardato un collaudato sistema corruttivo composto da: – un dirigente dell’ASP di Palermo, presidente di alcune Commissioni Provinciali per l’invalidità civile; un medico certificatore, abilitato dall’INPS all’inserimento dei certificati introduttivi per l’avvio delle pratiche di richiesta delle invalidità; diversi faccendieri, intermediari tra il pubblico ufficiale e i soggetti richiedenti i benefici assistenziali. Gli elementi acquisiti allo stato delle indagini hanno consentito di ipotizzare un meccanismo fraudolento posto in essere dal citato Dirigente infedele che, in cambio di denaro e altre utilità, avrebbe redatto, anche mediante l’utilizzo di documentazione mendace, verbali di riconoscimento di invalidità senza la necessaria verifica dell’esistenza dei requisiti previsti.
In particolare, sarebbe emersa l’esistenza di uno specifico tariffario preteso dal pubblico ufficiale per l’istruttoria delle pratiche di invalidità, che lo stesso avrebbe poi validato in autonomia senza il previsto vaglio collegiale della Commissione, in violazione, pertanto, delle regole del procedimento in materia. Dalle indagini sinora svolte, sarebbe inoltre emerso che gli indagati, quale compenso per le condotte illecite, avrebbero preteso le prime mensilità dei benefici erogati o parte degli arretrati riconosciuti ai percettori. Centinaia le posizioni attualmente al vaglio degli inquirenti.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Città metropolitana di Palermo, 90 giorni per predisporre regolamento sui taxi

PALERMO (ITALPRESS) – La Città Metropolitana di Palermo ha novanta giorni per predisporre un regolamento sui taxi in tutta l’area. Lo ha stabilito la Prima Sezione del Tar Sicilia, dopo il ricorso dei tassisti di Monreale, che da tre anni chiedono di potere operare sull’intero territorio metropolitano di Palermo e non solo nel loro comune di appartenenza.
I tassisti nel 2021 si sono rivolti allo studio legale Palmigiano e Associati, che si occupa di diritto del mercato e della concorrenza, e grazie all’assistenza degli avvocati Alessandro Palmigiano e Marco Cassata, si legge in una nota, hanno inviato una segnalazione all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, per chiedere che venisse accertata “la sussistenza di una distorsione concorrenziale del mercato dei taxi, poichè la mancata adozione degli atti da parte dell’ente metropolitano non consentiva ai tassisti di Monreale di lavorare sull’intero territorio metropolitano, limitandone anche l’offerta all’utenza”.
Contestualmente, prosegue la nota, i legali hanno presentato una prima istanza alla Città Metropolitana di Palermo “per porre rimedio all’insostenibile situazione”. “In particolare facendo presente che, nonostante l’articolo 2 della Legge Regionale numero 29/1996 prevede che ‘l”esercizio delle funzioni amministrative attuative, in materia di autoservizi pubblici non di linea in servizio di piazza, è delegato agli enti di amministrazione delle aree metropolitane, ove costituite ai sensi della Legge 6 maggio 1986, numero 9’, la Città Metropolitana di Palermo non l’aveva mai attuato”, sottolinea la nota dello studio legale.
Non ricevendo alcun riscontro formale, alla prima istanza ne è seguita una seconda e contestualmente, l’Antitrust, durante la riunione dell’8 febbraio 2022, ha deliberato sulla vicenda, accogliendo la tesi di Palmigiano e Associati.
“L’Autorità cogliendo nel segno – si legge nella nota dello studio legale -, ha rilevato come la mancata adozione del regolamento metropolitano ha comportato una distorsione del mercato concorrenziale, nonchè una riduzione della quantità e della qualità del servizio taxi nella Città Metropolitana di Palermo, evidenziando quindi la lesione degli interessi dei tassisti ma anche quella di interessi diffusi legati al buon funzionamento dell’attività amministrativa”.
Alla luce di questo parere i tassisti hanno presentato un nuovo sollecito.
Anche l’Assessorato delle Autonomie locali e della funzione pubblica della Regione Siciliana è intervenuto sulla vicenda evidenziando “l’assenza di ostacoli” e invitando la Città Metropolitana ad adottare il Regolamento entro 30 giorni, “ma anche questo invito non veniva considerato”, evidenzia la nota.
I tassisti, sempre assistiti da Alessandro Palmigiano, Ornella Sarcuto e il collega Marco Cassata, sono quindi ricorsi al Tar. E la Prima Sezione del Tribunale Amministrativo regionale per la Sicilia ha accolto il ricorso, dichiarando l’obbligo della Città Metropolitana di Palermo di predisporre lo schema di regolamento per gli autoservizi non di linea entro il termine di novanta giorni. “In caso di ulteriore inadempimento, potrà essere richiesto che venga nominato un commissario ad acta, cioè un soggetto che provveda in sostituzione della pubblica amministrazione”, fanno sapere dalla studio legale.
“Sono lieto del risultato – ha dichiarato Alessandro Palmigiano appena sentito sulla vicenda – perchè l’adozione del Regolamento, oltre a dare giustizia ai tassisti, che potranno finalmente lavorare su tutto il territorio, aumenterà l’offerta agli utenti, con benefici in termini di efficienza ed efficacia”.
foto studio legale Palmigiano e Associati
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Annullato sequestro all’Amap, Vicesindaco Palermo “Accogliamo con sollievo notizia”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Tribunale del riesame ha disposto l’annullamento del sequestro di circa 20 milioni di euro all’Amap, società partecipata del Comune di Palermo che si occupa della gestione del servizio idrico e fognario. La somma era stata sequestrata nell’ambito di un’inchiesta della Procura europea per indebita percezione di erogazioni pubbliche, in particolare di un prestito concesso dalla Banca europea degli investimenti. I giudici hanno accolto le tesi dei difensori dell’azienda e dei suoi vertici.
“Accogliamo con sollievo la notizia ricevuta: il provvedimento del Tribunale del riesame che ha disposto l’annullamento del sequestro nei confronti di Amap”, commenta Carolina Varchi, vicesindaco del comune di Palermo, con delega alle partecipate.
“Fin dall’inizio – spiega – ci siamo prodigati, essendo il Comune di Palermo proprietario della quasi totalità delle azioni, per garantire la continuità aziendale e il mantenimento dei livelli occupazionali. Certamente non ignoriamo che l’esistenza di due procedimenti penali che riguardano la partecipata del servizio idrico, impone di dedicare particolari attenzioni alla società ma siamo certi che con questo provvedimento di annullamento del sequestro, si potrà far fronte con serenità alla stagione estiva che naturalmente destava preoccupazione nei tanti Sindaci aderenti al servizio idrico integrato”.
“Amap continuerà dunque a lavorare potendo guardare con maggiore serenità al proprio futuro mentre, confidando nel lavoro dell’Autorità giudiziaria alla quale si è offerta fin dall’inizio massima collaborazione, si attende che la giustizia faccia il suo corso”, sottolinea Carolina Varchi.
credit photo agenziafotogramma.it
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