PALERMO (ITALPRESS) – “Si parte da questa mattinata per costruire delle cose insieme, nel rispetto dei ruoli di Comune e Regione, ma con tanta voglia di lavorare per migliorare le infrastrutture sportive più rappresentative della città”. E’ uno dei passaggi principali delle dichiarazioni del ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, a Palermo per una visita istituzionale nella quale ha effettuato alcuni sopralluoghi negli impianti sportivi del capoluogo siciliano, ribadendo come sia prioritario per il Governo riqualificare e rendere fruibili le infrastrutture e i luoghi dello sport, troppo spesso in stato di abbandono o di difficile utilizzo per via dei necessari lavori di ammodernamento ed efficientamento:”Penso al Velodromo, al campo del rugby, alle piscine, al Palasport, al diamante, e poi anche allo stadio, che è un tema più delicato – ha aggiunto Abodi nel corso di un punto stampa al Velodromo, visitato in compagnia del sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore comunale allo sport Sabrina Figuccia e di quello regionale Elvira Amata – Ho garantito il mio impegno al sindaco confidando ed essendo certo del supporto dell’amministrazione regionale, per lavorare sul miglioramento dei luoghi dello sport, in modo tale da rendere onore all’ingresso dello sport in Costituzione fra un mese – ha ricordato affrontando il tema della Riforma dello Sport – Ritengo fondamentale che la Repubblica riconosca il valore sociale, educativo e di promozione del benessere psicofisico, ma tutto questo ha un senso se riusciamo a migliorare i luoghi dello sport e far sì che lo sport sia di tutti. Questo è l’impegno nei confronti di Palermo e della Sicilia, essere qui fisicamente ogni due mesi per dare un supporto”.
Il ministro ha successivamente visitato lo stadio Renzo Barbera, accolto dal presidente del Palermo Dario Mirri, dall’amministratore delegato Giovanni Gardini e dall’advisor del club, Michele Centenaro. Presenti anche il senatore Raoul Russo e il vicesindaco di Palermo Carolina Varchi. “Siamo orgogliosi di dare oggi al Barbera il benvenuto al ministro Abodi – ha dichiarato Mirri – Come club siamo sempre pronti a collaborare con il Governo, il Comune e tutte le parti interessate, per rendere lo stadio più confortevole e all’avanguardia, a beneficio dei tifosi e della città”, ha aggiunto il numero uno del club rosanero. E proprio a proposito dello stadio, inserito nella candidatura italiana per Euro 2032 ma allo stato attuale non per ospitare le partite del torneo, il ministro Abodi ha voluto sottolineare l’importanza della presenza della città e del Barbera nel dossier inviato all’Uefa, fatto che garantirà i fondi per la riqualificazione dell’impianto: “Palermo è già in gioco per Euro 2032. Come ho sempre detto, ma mi fa piacere ribadirlo, sono previsti dieci stadi più uno, quindi tutto quello che sarà previsto per gli stadi eleggibili in termini di misure sarà previsto anche per Palermo – ha aggiunto Abodi – Il calendario prevederà partite per dieci stadi, ma così si potrà contribuire al miglioramento del Barbera. Dovendo scegliere dieci città, e quindi progetti già in movimento, abbiamo fatto una dolorosa selezione, ma non per questo non abbiamo riconosciuto a Palermo di poter entrare dentro il novero degli impianti sostenuti con misure finanziarie”.
Nel corso del punto stampa al Velodromo, il sindaco Roberto Lagalla si è detto soddisfatto del sostegno ribadito dal ministro Abodi: “Il ministro Abodi ci ha assicurato che Palermo è al centro del circolo di risorse previste dall’Uefa per Euro 2032, se saremo paese ospitante. Come sempre ci fasciamo la testa prima di essercela rotta, è una nostra caratteristica, ma mi rassicurano le parole di Abodi e l’impegno del governo nazionale. Siamo impegnati in un’azione non più rinviabile sulla riqualificazione dello stadio Barbera – ha spiegato il primo cittadino – Il ministro Abodi oggi è a Palermo per rafforzare la collaborazione piena tra il Governo nazionale e la città di Palermo, passando ovviamente per il governo regionale, che guarda ad alcuni obiettivi quali la riqualificazione dello stadio Barbera, il potenziamento degli impianti sportivi a Palermo, la condivisione con le federazioni e le società sportive – ha concluso – Tanto nella gestione degli impianti, quanto nella gestione extrascolastica delle palestre delle scuole”.
– foto ufficio stampa Palermo Calcio –
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Abodi incontra Lagalla “Impegno per migliorare impianti sportivi”
Aeroporto Palermo, Riggio “Lo stiamo rendendo più accogliente”
PALERMO (ITALPRESS) – Passi avanti nell’ammodernamento del terminal passeggeri dell’aeroporto di Palermo. Lo rende noto la Gesap, sottolineando in una nota che è stato aperto lo spazio di 500 metri quadrati prima dei controlli di sicurezza, al terzo livello. E’ il preludio, aggiunge la nota, all’apertura della nuova zona commerciale in area aperta al pubblico che si concretizzerà entro luglio, con l’apertura di ristorante, pizzeria e terrazza, oltre alle aree antistanti i locali.
“Stiamo lavorando per rendere l’aeroporto più accogliente – dice Vito Riggio, amministratore delegato di Gesap, società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo -. Abbiamo allungato il passo sui lavori, perchè bisogna fare in fretta per evitare disagi ai tantissimi passeggeri che affollano l’aerostazione. Ma vogliamo anche dimostrare che in Sicilia si può investire accorciando i tempi. Ormai, siamo a pochi giorni dall’apertura di nuovi locali che fanno capo a importanti marchi del food e di nuovi spazi che renderanno più agevole e gradevole il passaggio dal terminal”.
A fine giugno, si legge nella nota, aprirà i battenti il ristorante I banchi di Ciccio Sultano (zona air side), mentre entro luglio sono previste le aperture della pizzeria La Braciera, Terrazza Martini (zona land side, prima dei controlli di sicurezza). Nelle scorse settimane è stata aperta l’area imbarchi extra Schengen, compreso nuovo bar; il punto ristoro a marchio Spinnato agli imbarchi (piano inferiore).
Oltre alle nuove aree commerciali, i lavori vanno spediti anche su altre infrastrutture, prosegue la nota, evidenziando come è ben visibile infatti la trasformazione della facciata del terminal passeggeri lato mare, dove manca poco al completamento del rivestimento esterno. All’interno (air side), invece, va avanti l’allestimento dell’avancorpo che, una volta ultimato, permetterà l’ampliamento delle sale imbarchi.
“L’aeroporto ha già in questo momento, nonostante ancora alcuni lavori in corso, diverse centinaia di metri quadrati di superficie in più a disposizione dei passeggeri rispetto all’anno scorso – dice Natale Chieppa, direttore generale e accountable manager di Gesap – Altri spazi saranno aperti entro questa estate, in maniera da ospitare adeguatamente il traffico in sensibile aumento. Nei giorni scorsi – conclude il direttore generale di Gesap – abbiamo toccato e superato due volte (5 e 9 giugno) 29 mila passeggeri in transito. Tutta la nostra organizzazione è coinvolta e concentrata nella gestione ottimale del picco di traffico estivo. Da qualche giorno, inoltre, sono attivi anche i nuovi controlli passaporti e-gates automatizzati: i passeggeri muniti di passaporto digitale possono completare velocemente il controllo grazie alle tecnologie di riconoscimento facciale e di verifica automatica del documento digitale”.
foto ufficio stampa Gesap
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Strage di via Scobar, ricordati i tre Carabinieri “eroi” uccisi dalla mafia
PALERMO (ITALPRESS) – Nella ricorrenza del 40esimo anniversario dell’eccidio, ha avuto luogo, a Palermo e a Monreale, una cerimonia di commemorazione in onore del Capitano Mario D’Aleo, dell’Appuntato Giuseppe Bommarito e del Carabiniere Pietro Morici, vittime di un agguato mafioso nel 1983.
In via Cristofaro Scobar, a Palermo, teatro dell’assassinio, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi e delle autorità civili e militari, sono stati resi gli onori ai Caduti ed è stata deposta una corona d’alloro. Subito dopo, presso il Gruppo Carabinieri di Monreale è stato scoperto un altorilievo realizzato e donato dal maestro ceramista Nicolò Giuliano raffigurante le tre vittime. Successivamente presso il Duomo di Monreale è stata celebrata una messa officiata dall’Arcivescovo della locale Diocesi, monsignor Gualtiero Isacchi. “Questi Carabinieri – ha ricordato – si sono immolati come il sale della terra, con eroico sacrificio, per assicurare alla collettività un futuro migliore”.
“Siamo qui per celebrare tre eroi dell’Arma: Mario D’Aleo, Giuseppe Bommarito e Pietro Morici. Tre eroi che andarono incontro alla morte in modo per certi versi consapevole, perchè il quadro di riferimento in cui operavano era molto violento: il nostro dovere è ricordarli e dire ai familiari che non sono morti invano”, ha sottolineato il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, a margine della commemorazione. “In questi quarant’anni molte cose sono cambiate, c’è stato un cambiamento culturale importante per Palermo come anche per la Sicilia e l’Italia – ha aggiunto Luzi – è fondamentale però non abbassare la guardia perchè la battaglia nei confronti della criminalità organizzata, e soprattutto nei confronti di Cosa nostra, è ancora lunga”.
Agli eventi commemorativi hanno partecipato i familiari dei Caduti ed una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Il Presidente della Repubblica, il 31 agosto del 1983, ha conferito la “Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria” al Capitano Mario D’Aleo, all’Appuntato Giuseppe Bommarito e al Carabiniere Pietro Morici con la seguente motivazione: “Comandante e militari in servizio a Compagnia Carabinieri operante in zona ad alto indice di criminalità organizzata, pur consapevoli dei gravi rischi cui si esponevano, con elevato senso del dovere e sprezzo del pericolo, svolgevano tenacemente opera intesa a contrastare la sfida sempre più minacciosa delle organizzazioni mafiose. Barbaramente trucidati in un proditorio agguato teso con efferata ferocia, sacrificavano la loro giovane vita in difesa dello Stato e delle Istituzioni”.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Il professore Silvio Buscemi eletto Presidente Società Italiana Obesità
PALERMO (ITALPRESS) – Il professore Silvio Buscemi, responsabile del “Programma Dipartimentale di Nutrizione Clinica, Obesità e Malattie del Metabolismo” del Policlinico è stato eletto Presidente della Società Italiana dell’Obesità (SIO) per il triennio 2025-27 al congresso nazionale tenutosi ad Abano Terme dall’8 al 10 giugno. “Profonderò il mio massimo impegno – afferma Buscemi – per favorire la cura delle persone con obesità anche da questa posizione. L’obesità è una malattia cronica che richiede un trattamento adeguato caso per caso, ed una attenta attività di prevenzione che deve essere condotta in famiglia, nelle scuole, nelle città. La dieta è ancora oggi il primo presidio per affrontare questa condizione, tuttavia disponiamo oramai del supporto di efficaci terapie farmacologiche, ed in alcuni casi anche chirurgiche, per assicurare un buon livello di salute alla maggior parte dei pazienti. Uguaglianza di accesso alle cure e la giusta attenzione del sistema sanitario nazionale sono oramai inevitabili rivendicazioni per i nostri, troppi, pazienti”.
“E’ compito di una società scientifica come la SIO – sottolinea il neopresidente eletto – farsi voce per sollecitare i più opportuni interventi ai diversi livelli decisionali. Purtroppo, il meridione d’Italia e, in particolare, la Sicilia, vantano il triste primato della più elevata prevalenza di obesità in Italia -conclude Buscemi-, anche questa è una diseguaglianza cui porre attenzione”.
foto: ufficio stampa Policlinico Palermo
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A Palermo convegno su “stato salute” della giustizia tributaria dopo la riforma
PALERMO (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi presso il Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università di Palermo il Convegno sul tema: “Le novità introdotte dalla legge n. 130/2022 di riforma del processo tributario”, organizzato dalla Camera Avvocati Tributaristi di Palermo e dal dal DEMS.
Dopo gli indirizzi di saluto di: Costantino Visconti, Direttore del DEMS, Francesco Greco, Presidente del CNF, Accursio Gallo, Segretario dell’OCF, Angelo Cuva, Presidente della Camera Avvocati tributaristi di palermo e Docente di diritto Tributario Unipa-Dems, Francesco Lucifora, Componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, sono intervenuti: Angelo Cuva, Antonio F. Uricchio, Presidente ANVUR, Professore Ordinario di Diritto Tributario Università di Bari Aldo Moro, Giuseppe Ingrao, Ordinario Diritto Tributario Università di Messina, Patrizia Accordino, Associato di Diritto Tributario Università di Messina, Andrea Buccisano, Associato di Diritto Tributario Università di Messina, Antonio Perrone, Ordinario di Diritto Tributario Unipa- DEMS, Segretario AIPSDT, Franco Gallo, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Professore Emerito di Diritto Tributario Università LUISS. Ha presieduto e concluso i lavori il Professore Andrea Parlato, Benemerito dell’Università di Palermo, già Ordinario Diritto Tributario UNIPA e Decano dei Tributaristi italiani.
Il confronto tra gli studiosi e i professionisti presenti ha consentito di fare una analisi dello “stato di salute” attuale della giustizia tributaria dopo la riforma realizzata con la legge 130 del 2022. Il Professore Cuva ha osservato che “la riforma, nel suo disegno generale, costituisce un passaggio di rilevanza storica sia perchè è intervenuta in modo strutturale sulla composizione degli organi giudicanti regolata da un impianto normativo risalente al 1992, sia perchè ha utilizzato una opportunità unica ed irripetibile che è quella fornita dalla UE e cioè dal Recovery fund, nell’attuazione del PNRR”. Chiaramente, aggiunge Cuva, “ogni riforma di sistema, di tale portata, non può essere immune da imperfezioni e criticità che però, nel nostro caso, non impediscono di affermare che è stato centrato l’obiettivo più importante e direi caratterizzante in termini identitari e di visione della riforma e, cioè, quello relativo al mantenimento e rafforzamento di una giurisdizione speciale in materia tributaria, costituita da Giudici professionali ed a tempo pieno, non part-time, assunti mediante concorso con esami sulle materie attinenti le funzioni giurisdizionali esercitate.
Il fattore tempo legato all’attuazione del PNRR ha giocato un ruolo determinante in senso positivo, perchè ha generato una accelerazione senza la quale la riforma da tanti anni, e da più parti, invocata non avrebbe trovato realizzazione, ma ha anche ristretto il tempo del confronto parlamentare che avrebbe potuto eliminare molte delle criticità presenti. E’ dunque auspicabile che nell’ambito dell’attuazione della delega fiscale vengano previste delle misure volte a superare le citate criticità e, in particolare, dei correttivi al regime transitorio che incidendo sui criteri di reclutamento dei magistrati tributari facciano si che tale fase sia contenuta in tempi ridotti e ragionevoli per dare pienezza applicativa all’esigenza primaria di avere solo giudici che siano dedicati a tempo pieno all’amministrazione della giustizia tributaria”.
L’Avvocato Gallo, Segretario dell’Organismo Congressuale Forense che ha patrocinato l’evento, ha affermato che “solo la difesa tecnica forense può garantire il contribuente e ne deve essere affermata l’esclusività in sede di processo tributario, in presenza di un giudice tributario professionista. E’ necessario che l’accesso alla “quinta magistratura” sia consentito ai soli laureati in giurisprudenza, per garantire la risposta tecnica al contribuente in ogni grado di giudizio ed anche in sede di legittimità, essendo oggi precluso al giudice tributario di sedere in Cassazione”.
L’Avvocato Lucifora, Componente del CPGT, ha rilevato che “Il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria ha attuato le disposizioni della L. 130/22 (31.08.2022). Tempestivamente ( 15.11.2022) è stato bandito l’interpello per il definitivo transito dei Magistrati provenienti dalle diverse magistrature nella giustizia tributaria. Il loro transito costituisce il primo e più importante adempimento per l’attuazione della riforma. L’istruttoria è in fase di ultimazione e prima della pausa estiva sarà pubblicata la graduatoria definitiva.
Il Consiglio non ha mancato di sottoporre al legislatore le tante criticità della legge di riforma e di proporre soluzioni per evitare il collasso del Servizio giustizia conseguente alla anticipata cessazione dell’attività di servizio degli attuali giudici tributari”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il Volume edito dalla Cacucci “Le novità introdotte dalla legge n. 130/2022 di riforma del processo tributario”, curato da Franco Gallo, Antonio Uricchio, Angelo Cuva, Clelia Buccico e Samuele Donatelli.
– foto ufficio stampa Uncat
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Italia rieletto sindaco di Siracusa, ad Acireale vince Barbagallo
PALERMO (ITALPRESS) – Risultati in controtendenza nei quattro centri della Sicilia in cui domenica e lunedì si è tornati alle urne per i ballottaggi delle elezioni amministrative rispetto a quelli acquisiti in modo definitivo al primo turno. In tre dei quattro comuni al voto, infatti, si registra una sconfitta del centrodestra, che sull’isola si era invece nettamente imposto quasi ovunque due settimane fa, mentre nel quarto comune il duello era comunque interno alla coalizione di governo, con un candidato sostenuto da Fratelli d’Italia e uno da Forza Italia. L’affluenza è in calo: il 40,84% degli aventi diritto si è recato alle urne contro il 58,61% di cinque anni fa. A Siracusa, unico capoluogo di provincia interessato, la spunta il sindaco uscente Francesco Italia, candidato di Azione, che a scrutinio completato ottiene il 55.6% contro il 44.6% dei voti andati allo sfidante Ferdinando Messina, sostenuto dai simboli del centrodestra e da sei liste civiche.
Italia viene dunque riconfermato anche con l’appoggio di Edy Bandiera, candidato sconfitto al primo turno e in rotta con Forza Italia, pronto al ruolo di vice. Con Siracusa si completa il quadro dei quattro capoluoghi di provincia al voto e il centrodestra ha ottenuto solo Catania con Trantino, venendo battuto a Trapani e Ragusa. Duello tutto interno al centrodestra a Piazza Armerina, dove la spunta Nino Cammarata (Fratelli d’Italia e UdC) con il 58,67% dei voti, battuto Massimo Di Seri, sostenuto da Forza Italia e da Cateno De Luca e andato non oltre il 41.33%. Ad Acireale il nuovo sindaco è Roberto Barbagallo, nonostante sia finito nella bufera negli ultimi giorni per le intercettazioni con dei membri del clan mafioso dei Santapaola. Vittoria di misura per il candidato dell’area centrista sostenuto da nove liste civiche: 51.57% dei voti sufficienti per battere la concorrenza di Nino Garozzo del centrodestra.
Ad Aci Sant’Antonio, infine, con una percentuale analoga (51.66%) è eletto sindaco Quintino Rocca, candidato del centrosinistra, che ha avuto la meglio dello sfidante Giuseppe Santamaria del centrodestra, appoggiato da nove liste di cui sei civiche.
– foto ufficio stampa Comune di Siracusa –
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Raccolta del vetro a Palermo, al via progetto “Stasera mi butti”
PALERMO (ITALPRESS) – Con lo slogan “Stasera mi butti… ma nel contenitore giusto” è stato presentato questa mattina in conferenza stampa il progetto finanziato nell’ambito del bando Anci-CoreVe con l’obiettivo di incentivare la raccolta differenziata del vetro in città. Previsto a Palermo l’acquisto di 300 campane ultramoderne, dotate di chip con tecnologia RFID già posizionate in tutte le circoscrizioni, e di antenne GPS per tutti i mezzi preposti alla raccolta del vetro stradale affinchè venga garantito il corretto svuotamento dei contenitori con regolare costanza. L’iniziativa intende sostenere il Comune nell’implementazione di attrezzature volte a potenziare i servizi, promuovendo così il riciclo di questo materiale e contribuendo alla tutela dell’ambiente. Contestualmente il prossimo 16 giugno verrà avviata una campagna di comunicazione alla quale seguiranno incontri itineranti per le vie della città per informare e coinvolgere maggiormente i cittadini.
La RAP – Risorse Ambiente Palermo di concerto con l’Amministrazione comunale grazie alle opportunità economiche previste nelle linee di finanziamento PON-Metro React, avvierà con sistemi diversi la raccolta differenziata nel capoluogo che si aggiungono al Porta a Porta di Palermo Differenziata I e 2 per circa 200mila utenti serviti.
“Il recupero del rapporto con tutti i consorzi di filiera si innesta nella strategia di questa amministrazione che fa si che ci sia un recupero di credibilità da parte di tutti. L’iniziativa portata avanti dalla RAP si inserisce perfettamente in questa strategia – ha dichiarato l’assessore comunale all’Ambiente Andrea Mineo, negli spazi della RAP -. E’ importante recuperare il rifiuto nell’ambito dell’economia circolare, e tanti sono gli interventi su cui stiamo puntando, compresi quelli sul polo industriale di Bellolampo, dove sono previsti 60 milioni di euro di impianti. Tutto questo in sinergia con la nuova governance della Rap che ha recepito in toto il modus operandi dell’amministrazione. E’ chiaro che siamo ancora lontani dell’efficienza perchè i dati della differenziata sono bassi, però mettendo in campo moltissimi mezzi, come 58 autocompattatori, 50 isole ecologiche intelligenti, i mastelli completamente nuovi, avremo modo di potenziare la differenziata su altre 200mila utenze, il che significa verosimilmente che entro un anno potremo triplicare la percentuale di differenziata. Stiamo lavorando dunque con impegno per fronteggiare l’emergenza rifiuti, con grande attenzione alle progettualità in corso”.
Il bando è frutto di un’intesa raggiunta tra l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Consorzio Recupero Vetro. Tra i presenti alla conferenza anche il Presidente della RAP Giuseppe Todaro e Annamaria Piscitelli di Officine Sostenibili, società benefit incaricata da CoREVE della gestione della segreteria Tecnica del bando, area Sud.
Per il Presidente della RAP Giuseppe Todaro “questa intesa con CoReVe rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di sensibilizzazione avviato dall’azienda. In questo modo potremo raggiungere molti più utenti, non solo singoli cittadini, ma anche esercenti e commercianti, trasferendo loro un messaggio importante legato alla sostenibilità e al rispetto della natura e dell’ambiente. Tra gli obiettivi del progetto, c’è pure la necessità di rendere la frazione del vetro sempre più qualificata, in questo caso, differenziando correttamente ed evitando di inviarla in discarica. Questa attività si integra perfettamente con la mia visione dell’azienda e del suo ruolo. Bellolampo deve diventare infatti un polo tecnologico all’avanguardia, mentre la città deve spingere sulla raccolta differenziata senza, ovviamente, trascurare le differenze di ciascun quartiere. Palermo non può perdere altro tempo. Bisogna allinearsi agli standard in materia di raccolta differenziata. E per raggiungere questo obiettivo bisogna lavorare in sinergia sul territorio con le altre Istituzioni e puntare sulla collaborazione del cittadino”.
“In quest’ottica – aggiunge Todaro -, sono molto importanti le sinergie con i Consorzi di filiera e, tra questi, CoReVe è sicuramente uno degli esempi più virtuosi. Ritengo fondamentale cooperare con queste realtà per agevolare i percorsi ‘green’ utilizzando le ‘best practice’ già collaudate in altri territori.
Parallelamente, per sensibilizzare il cittadino stiamo portando avanti diverse campagne di comunicazione e informazione, che puntano sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti e sul rispetto dell’ambiente. Stiamo pubblicizzando i nostri servizi informando il cittadino della presenza in città dei Centri Comunali di Raccolta (CCR), luoghi dove poter conferire tutte le tipologie di rifiuti, differenziati e no. Non mancano le iniziative educative con il mondo della scuola, sia primaria che secondaria. Le azioni di recupero, i conferimenti dei rifiuti in maniera corretta sono essenziali affinché si possa consegnare alle nuove generazioni un ambiente sano e vivibile”.
Gianni Scotti, presidente Coreve, sottolinea: “Siamo orgogliosi di poter vedere al via questo importante progetto realizzato grazie all’accesso ai Bandi che abbiamo lanciato nel 2022 con la collaborazione di Anci per le regioni del Sud. I bandi lanciati l’anno scorso e rifinanziati recentemente con oltre 8 milioni di euro aggiuntivi si sono dimostrati efficaci. L’obiettivo era mettere in piedi il più importante intervento strutturale per la raccolta differenziata del vetro, aiutando gli enti locali con azioni a carattere permanente, sostenute da finanziamenti in attrezzature e comunicazione, secondo una visione prioritaristica e di lungo termine, segnando così una svolta rispetto agli interventi precedenti. I dati ci danno ragione: nei 351 Comuni che hanno beneficiato dei finanziamenti nel 2022 si è registrato un significativo passo avanti nel miglioramento della raccolta del vetro, che apporta vantaggi economici e ambientali di grande valore. Palermo coniugando l’investimento dei fondi dati a disposizione sia in attrezzature che in comunicazione rappresenta un esempio perfetto della tipologia di intervento che vogliamo offrire ai comuni italiani per poter migliorare la raccolta del vetro sia quantitativamente che qualitativamente”.
foto xm3 Italpress
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Milazzo, concluso il Festival del Cinema Italiano. Premiato Papaleo
MILAZZO (ITALPRESS) – Nel Teatro Trifiletti di Milazzo si è concluso, ieri sera, il Festival del Cinema Italiano con la premiazione dei vincitori delle “Stelle d’argento” alle star nazionali ed internazionali del Cinema, tra cui la star holliwoodiana Matt Dillon, il tre volte premio Oscar Vittorio Storaro, l’attrice statunitense Alfre Woodard, l’attore Rocco Papaleo e le attrici e gli attori Giulia Andò, Nicola Guaglianone, Paola Lavini, Ivano De Matteo. Hanno condotto la serata Veronica Mayo e il Direttore Generale Franco Arcoraci.
Sono stati assegnati vari premi, tra cui il premio “Mare Milazzo” alle fiction e alle serie televisive, istituito per la prima volta all’interno del Festival del Cinema Italiano, in onore della Città di Milazzo. Il premio è stato assegnato alle serie televisiva “Marefuori”. Ha ritirato il premio Desirèe Popper. Diverse sono state le produzioni cinematografiche nazionali concorrenti, tra cui film, documentari e cortometraggi.
E’ stato assegnato un premio al cortometraggio “Manco Morto” di Emma Cecala ed un premio speciale al cortometraggio dal titolo “C’hai 5” di Daniele Falleri, con la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta. Un premio al documentario dal titolo “Mimì, tutti ne parlano, io l’ho conosciuta” di Gianfrancesco Lazotti, con Mariana Lancellotti, Francesco Guzzo Magliocchi, Vasila Gavrilas Burlacu, Rino Rodio, Stefano Baldrini e Silvia Mezzanotte. Hanno partecipato alla serata conclusiva, in qualità di ospiti e premiati, il Presidente onorario del Festival Fabrizio Del Noce, Giorgio Pasotti, Silvia Mezzanotte, Aleandro Baldi, Viola Valentino, Giovanni Cacioppo, Francesco Rizzuto, Giusy Venuti, Stefania Casini, Pino Ammendola, Serena De Bari, Lina Savonà, Giovanni Esposito, Heaven di Battista, Nello Pepe, Maria Pia Iannuzzi, Marcello Foti, Gianni Todini, Jenny De Nucci, Emanuel Caserio, Silvia Scola, Andrea Bosca, Riccardo Trombetta, Roberta Ammendola, Biagio Maimone, Gabriella Chiarappa, Donatella Gimigliano, Francesco Bomenuto, Susy del Giudice, Christian Marazziti, Vincent Riotta, Ignazio Senatore, Francesca Rettondini, Salvo Grasso, Giuseppe Zaccaria, Margot Sikabonyi, Massimiliano Buzzanca Zeudy Di Palma, Marco Robinson, Roberto Oddo, Nicola Posatore, Luca Scivoletto. Il Direttore Generale Franco Arcoraci ha mantenuto le promesse annunciate per questa edizione del Festival del Cinema Italiano, che intende
valorizzare il cinema italiano, i suoi registi, i suoi attori, i suoi produttori, le sue case cinematografiche, nonchè tutto l’intero comparto ad esso afferente. Diverse le produzioni cinematografiche nazionali concorrenti, tra cui film, documentari e cortometraggi. Il Festival del Cinema ha assunto una connotazione internazionale grazie alla direzione di Arcoraci, il quale intende dar vita in Sicilia, terra di cultura, una manifestazione di carattere continuativo. Nel corso del Festival sono stati trasmessi messaggi culturali di elevato tenore, grazie alla sapiente scelta degli artisti e degli ospiti di rilievo effettuata da Franco Arcoraci che, oltre ad esserne Direttore Generale, ne ha curato la direzione artistica supportato da Matteo Cichero della Fair Play. Il sindaco Pippo Midili ha espresso grande soddisfazione per la rilevanza assunta dal Festival che, oltre a dar lustro alla città di Milazzo, ha creato un clima festoso che egli si augura possa rivivere nella sua città anche per i prossimi anni. Al centro è stato posto il tema della bellezza, intesa come espressione profonda della cultura propria di quel cinema il cui fine primario è trasmettere messaggi di elevato spessore culturale, tali da incidere sulla realtà.(ITALPRESS).
Photo Credits: ufficio stampa Festival del Cinema Italiano












