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Rfi, Lo Bosco “La Palermo-Catania-Messina sarà ad alta velocità”

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia sono 21 miliardi gli investimenti di Rfi e 14 quelli di Anas, sia per le manutenzioni stradali che le linee ferroviarie. Lo ha ribadito il nuovo presidente di Rfi, Dario Lo Bosco in un’intervista a “La Sicilia”. “Stiamo lavorando al potenziamento della linea Palermo-Catania-Messina” ha chiarito Lo Bosco, ma un’opportunità importante sarà il Ponte di Messina “una straordinaria opera che potrà unire la Sicilia a sistemi di mobilità e logistica europei. Questi investimenti avranno impatti notevoli sia dal punto di vista del traffico passeggeri sia da quello delle merci, con l’obiettivo di puntare sempre più sull’intermodalità e sulla connessione con porti e interporti”. Oltre a confermare che il finanziamento della Palermo-Messina-Catania rimane di 11 miliardi di euro, Lo Bosco ha ribadito che “l’obiettivo di Rfi è quello di avviare tutti i cantieri entro la fine dell’anno. In aggiunta sono previsto 70 milioni anche per velocizzare la linea convenzionale nello stesso territorio, così da migliorare centemporaneamente pure quella già esistente. Nessun fondo Pnrr andrà perso”. “Sull’intero tracciato i treni potranno raggiungere punte massime di 250 km/h in galleria – dice ancora il numero uno di Rfi -. In più, la realizzazione del Ponte sullo Stretto rappresenta una straordinaria opportunità per attrarre ulteriori investimenti e, in base allo sviluppo del traffico, si potrà valutare se potenziare ulteriormente le performance dell’Alta velocità”.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Open Arms, Bongiorno “La nave non è stata mai abbandonata”

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata rinviata al prossimo 7 luglio la nuova udienza del processo Open Arms, che vede imputato il vicepremier Matteo Salvini. Oggi nell’aula Bunker dell’Ucciardone di Palermo sono stati sentiti come testimoni Oscar Camps, il fondatore della ong spagnola, Ricardo Barriuso Leoz, primo ufficiale della nave all’epoca dei fatti, e Inas Urrosolo Martinez De Lagos, medico a bordo della missione. Resterebbero da ascoltare ancora un’ottantina di testimoni, compresi alcuni migranti e soccorritori. Al termine dell’udienza, la Procura di Palermo ha chiesto l’acquisizione di una mail che Angela Merkel avrebbe inviato a Camps: una risposta alle lettere che il fondatore della ong spagnola ha mandato nell’agosto del 2019 per sollecitare aiuto per lo sbarco della imbarcazione, quando si trovava in acque italiane davanti a Lampedusa, con 147 persone a bordo. Sono già state consegnate e acquisite, invece, le missive inviate da Camps, ascoltato oggi come teste al processo, alla ex cancelliera tedesca per chiedere un intervento dell’Ue.
“Oggi abbiamo fatto un passo in avanti verso la possibilità di dimostrare, anche in tempi rapidi, quella che è stata la condotta dell’Italia nei confronti di Open Arms”, ha commentato Giulia Bongiorno, legale di Salvini, al termine dell’udienza. “Il capo di imputazione parla di una nave abbandonata, mentre oggi è stato dimostrato esattamente il contrario. Open Arms era ed è stata al centro dell’attenzione di tutte le autorità – ribadito -. E’ forse l’udienza che in assoluto ha fatto emergere più delle altre come Open Arms sia stata accudita e coccolata”, ha aggiunto.
“Dall’udienza di oggi a Palermo, dove rischio fino a 15 anni di carcere, sono emerse notizie interessanti – è stato il commento di Salvini -. Open Arms aveva rifiutato, anche se non aveva ancora immigrati a bordo, di aiutare Alan Kurdi che lamentava di averne troppi. Successivamente, la ong spagnola veniva assistita in tutti i modi, con continue telefonate dall’Italia, potendo perfino contattare personaggi del calibro di Angela Merkel e Richard Gere”. “La ong aveva declinato sdegnosamente gli aiuti e i porti di Malta e Spagna, a costo di aumentare i giorni di navigazione – ha concluso -, l’obiettivo era sbarcare solo in Italia”.

– foto xm3/Italpress –

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Nasce In.Sicily, portale dedicato al mondo dell’innovazione siciliano

PALERMO (ITALPRESS) – In.Sicily – l’evento di matching ideato per mettere in contatto investitori e grandi imprese con il mondo della ricerca universitaria e le start up – cambia veste, diventando una piattaforma sull’open innovation permanente: un portale dedicato al mondo dell’innovazione siciliano realizzato e ideato dalla Fondazione Emblema.
La piattaforma, dedicata a enti e partenariati pubblico-privato interessati ad offrire una panoramica complessiva sulle attività’ di ricerca e sviluppo, ha sezioni pensate con l’obiettivo di presentare i progetti in corso e sviluppare ulteriori progettualità’ con imprese in cerca di soluzioni innovative.
All’interno di In.Sicily anche un’area dedicata al crowdsourcing: un luogo virtuale di connessione tra gli enti aderenti e gli stakeholders interessati a fare scouting tecnologico.
In una logica di open innovation, ogni ente accreditato può lanciare una call con uno specifico fabbisogno di innovazione e ogni partecipante della community potrà rispondere per proporre soluzioni, anche instaurando una corrispondenza one-to-one con il proponente senza alcuna forma di intermediazione.
“E’ un nuovo modo di raccontare il mondo dell’innovazione in Sicilia. Un luogo di incontro virtuale che possa attrarre imprese e investitori a cui hanno già aderito 20 progetti di ricerca e 80 enti – spiega Tommaso Aiello, presidente della Fondazione Emblema -. Sono inoltre già attive 4 call aperte da parte di grandi aziende italiane e aspiriamo a crescere rapidamente per avviare un hub che possa concretamente connettere chi è interessato a fare innovazione in Sicilia”.
L’adesione garantirà diversi servizi, tra cui: personal page per l’ente e per le risorse umane coinvolte; promozione dei progetti di ricerca in corso o delle idee innovative sviluppate; possibilità’ di partecipare agli eventi on line; accesso al modulo di crowdsourcing per attivare delle call e partecipare a quelle promosse da altri enti.
Potranno aderire a In.Sicily anche imprese non presenti in Regione, ma interessate a presentare il loro fabbisogno di innovazione e individuare partner siciliani in grado di soddisfarlo. Per maggiori informazioni: www.insicily.net

– foto Salvatore Militello per Fondazione Emblema –
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Il 12 giugno a Palermo un convegno sulla riforma del processo tributario

PALERMO (ITALPRESS) – Martedì 12 giugno, alle ore 16, presso l’Aula Borsellino del Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (Via Maqueda, 342), si terrà il Convegno sul tema: “Le novità introdotte dalla legge n. 130/2022 di riforma del processo tributario”, organizzato dalla Camera Avvocati Tributaristi di Palermo e dal DEMS.
Dopo gli indirizzi di saluto di: Costantino Visconti, Direttore Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali, Francesco Greco, Presidente Consiglio Nazionale Forense, Accursio Gallo, Segretario Organismo Congressuale Forense, Angelo Cuva, Docente Diritto Tributario Unipa-DEMS, Presidente CAT Palermo, Vice Presidente UNCAT, Francesco Lucifora, Componente Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, interverranno: Antonio F. Uricchio, Presidente ANVUR, Professore Ordinario di Diritto Tributario Università di Bari Aldo Moro, Angelo Cuva, Giuseppe Ingrao, Ordinario Diritto Tributario Università di Messina, Patrizia Accordino, Associato di Diritto Tributario Università di Messina, Andrea Buccisano, Associato di Diritto Tributario Università di Messina, Antonio Perrone, Ordinario di Diritto Tributario Unipa- DEMS, Segretario AIPSDT, Franco Gallo, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Professore Emerito di Diritto Tributario Università LUISS. Presiede e conclude: Andrea Parlato, Benemerito dell’Università di Palermo, già Ordinario Diritto Tributario UNIPA. Nell’occasione sarà presentato il Volume edito dalla Cacucci “Le novità introdotte dalla legge n. 130/2022 di riforma del processo tributario”, curato da Franco Gallo, Antonio Uricchio, Angelo Cuva, Clelia Buccico e Samuele Donatelli. L’evento accreditato ai fini della formazione professionale continua degli Avvocati e dei Consulenti del lavoro.

foto: Italpress

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Sanità, delegazione greca a Palermo per studiare il modello Ismett

PALERMO (ITALPRESS) – La Fondazione Onassis Hospital dalla Grecia a Palermo per studiare il modello ISMETT, il centro trapianti nato da una partnership fra Regione Siciliana e UPMC.
La visita nasce per iniziativa della Fondazione che collabora con il Governo ellenico con l’obiettivo di realizzare un centro trapianti multiorgano in Grecia.
“Prima dell’avvio di ISMETT, i pazienti siciliani erano costretti ad affrontare i cosiddetti ‘viaggi della speranzà verso altri Paesi, soprattutto Belgio, Francia e altre strutture del Nord Europa, per poter essere trapiantati”, ricorda Angelo Luca, direttore dell’IRCCS ISMETT.
ISMETT è il centro trapianti multiorgano nato dalla partnership tra la Regione Siciliana e il centro medico dell’Università di Pittsburgh (UPMC). “Oggi la nostra struttura non solo è in grado di curare i pazienti siciliani che ne hanno bisogno, ma offre l’opzione terapeutica del trapianto anche a pazienti provenienti da altri Paesi”, aggiunge.
“Grazie all’accordo siglato fra il Governo Italiano e quello greco sono molti i pazienti della Grecia trapiantati presso la struttura palermitana – continua Luca -. Per questo pensiamo che il nostro centro, grazie all’esperienza maturata in questi 25 anni e alla partnership che ci lega ad UPMC, possa diventare un esempio da replicare in altri Paesi del Mediterraneo”.
Durante la loro visita, i membri della Fondazione hanno visitato la struttura, incontrato i direttori medici di ISMETT ed assistito alla presentazione dei sistemi tecnologici dell’Istituto, che – secondo la classifica annuale di CHIME “Digital Health Most Wired” – è uno dei due centri europei tecnologicamente più avanzati nella categoria “Acute” insieme al Cambridge University Hospitals NHS Foundation Trust.
La Fondazione, nata per volontà di Aristotele Onassis, opera principalmente nei settori della cultura, istruzione e salute con l’obiettivo di promuovere attività legate alla Grecia. Per sostenere i settori della solidarietà sociale e della salute, la fondazione ha finanziato un Centro di cardiochirurgia Onassis (OCSC) in Grecia nel 1992.
“Vorremmo congratularci con le persone che hanno sviluppato questo ospedale unico nel suo genere e con la comunità locale per averlo ospitato – sottolinea Ioannis N. Boleti del Centro Cardiochirurgico Onassis -. Esprimiamo la nostra gratitudine ai colleghi dell’ospedale ISMETT per la loro ospitalità e per l’opportunità di scambiare idee sulla donazione di organi solidi, sui trapianti e sulle operazioni ospedaliere in generale. Esploreremo potenziali modi per una futura cooperazione nei campi dei trapianti, dell’istruzione e della ricerca”.

– foto ufficio stampa ISMETT –

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Sicily by Car, business combination con la Spac Indstars 4

PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolta oggi a Milano la presentazione alla comunità finanziaria della business combination fra Sicily by Car, leader nel settore dell’autonoleggio leisure a breve termine e Indstars 4, la Spac promossa da Giovanni Cavallini, Attilio Arietti, Davide Milano ed Enrico Arietti che nel luglio 2021 ha raccolto 138 milioni di euro da investitori italiani ed esteri. E’ intervenuto Tommaso Dragotto, fondatore, presidente e amministratore delegato di Sicily by Car, che ha illustrato le principali tappe della storia del Gruppo, dalla fondazione nel 1963 allo sviluppo sul territorio nazionale ed europeo, al sempre maggiore impegno sulle tematiche ESG. Sicily by Car è oggi un brand di eccellenza in grado di competere con i principali player globali grazie alla qualità del servizio, al dimensionamento della flotta e alla presenza geografica. Vanta una rete in Italia di 56 uffici di noleggio, con un presidio costante negli aeroporti nazionali e internazionali e una presenza capillare nelle città a maggiore vocazione turistica. Si annoverano 9 hub logistici, 10 bisarche specializzate attive di proprietà e 7 partner logistici per i periodi di picco. La Società è presente in Albania, Malta, Francia, Austria; prossime aperture sono già programmate in Polonia e Montenegro in forza di accordi con partner strategici. La realtà operativa conta oltre 500 collaboratori in tutta Italia – tra dipendenti, agenti mandatari ed affiliati – che hanno realizzato nel 2022 oltre 550.000 noleggi. Il parco vetture si compone di una flotta di circa 12.600 veicoli, tra city car, berline, suv, sport e premium, minivan e furgoni: modelli di ultima generazione, con una preferenza per vetture low emission, disponibili per il noleggio a breve termine. Per garantire una gestione efficace ed efficiente del flusso di prenotazioni, SbC ha sviluppato una piattaforma in house, che convoglia tutte le informazioni commerciali e del parco auto, adeguando le diverse tariffe in tempo reale, sulla base della località, la tipologia di mezzi, la disponibilità e il periodo. SbC ha stretto nel corso degli anni accordi di partnership B2B con i più grandi broker internazionali in grado di garantire una copertura a livello mondiale del servizio car rental, raggiungendo una posizione di leadership nel mercato: da Booking.com a AutoEurope, Expedia, Cartrawler, Zuzuche/Qeeq, Carmore Korea, Rentcars Brasil, FTI Touristik, Ofran. Nel 2022 il Valore della Produzione è pari a 160,9 milioni di euro, in crescita del 93% rispetto a 83,5 milioni di euro nel 2021. L’Ebitda è pari a 68,6 milioni di euro (EBITDA margin pari al 43%), in incremento del 194% rispetto a 22,7 milioni di euro nel 2021. L’EBIT è pari a 57,7 milioni di euro (EBIT margin pari al 36%), in incremento del 215% rispetto a 18,3 milioni di euro nel 2021. L’Utile Netto è pari a 39,9 milioni di euro (25% sul Valore della Produzione), +219% rispetto a 12,5 milioni di euro nel 2021. La Posizione Finanziaria Netta si attesta a 10,4 milioni di euro, rispetto a 3,8 milioni di euro nel 2021. Il Gruppo ha sviluppato una crescente attenzione alle tematiche ambientali, che hanno determinato: la graduale conversione della flotta con veicoli green (oggi circa il 40% dell’intera flotta e il 64% del recente inflottato sono low emission); la totale autonomia energetica del fabbisogno dell’headquarter grazie a fonti rinnovabili attraverso l’istallazione di un impianto fotovoltaico capace di generare 187 KW. Sia nel 2022 che nel 2023 la Società ha finanziato le proprie politiche di inflottamento di auto tramite finanziamenti bancari ESG finalizzati all’acquisto di vetture ibride ed elettriche con bassa emissione di CO2, con garanzia FEI e SACE Green, destinate alla realizzazione di progetti di mitigazione e prevenzione dei cambiamenti climatici, riduzione delle attività inquinanti, protezione delle risorse idriche e marine, protezione e ripristino delle biodiversità e degli ecosistemi, mobilità sostenibile, circular economy, in linea con i criteri di valutazione e la tassonomia definiti dall’Unione Europea. La Società adotta, già dal 2011, il Modello 231 e il Codice Etico e si impegna a valorizzare la parità di genere all’interno dell’organizzazione: si evidenzia un 35% circa di presenza femminile all’interno dell’organico, distribuito su tutti i livelli della catena manageriale. Alla visione green dell’azienda si affianca un importante impegno di responsabilità sociale e una sempre maggiore attenzione al territorio. La Fondazione Tommaso Dragotto persegue iniziative di utilità sociale, divulgando cultura ed etica d’impresa nell’ideale prosecuzione dei valori perseguiti dal fondatore. La passione per i temi sociali e l’amore per il territorio si sono tradotti in numerose iniziative volte alla promozione e valorizzazione dell’identità siciliana. Nel 2018 nasce il pionieristico progetto “Donna Sicilia”, il primo Ecotour d’Europa in grado di garantire la percorrenza di un’intera regione a zero emissioni grazie al posizionamento delle colonnine di ricarica elettrica, di cui Sicily by Car si è fatta interamente carico, nelle dimore storiche e nelle antiche masserie più belle dell’isola.
Attilio Arietti, vice presidente esecutivo di INDSTARS 4, ha illustrato i punti chiave che costituiscono l’investment opportunity e che hanno portato alla scelta di Sicily by Car come target della SPAC: i Turismo rappresenta uno dei principali settori trainanti dell’economia italiana (ca. il 13% del PIL), è caratterizzato da una forte crescita ultraventennale e a livello globale è previsto in crescita a un CAGR 2022-2032 pari a +5,8% (superiore al CAGR dell’economia globale che si attesta a +2,7% secondo ilWorld Travel &Tourism Council); il Turismo è il driver principale della crescita dell’autonoleggio: l’arrivo di turisti in Italia presenta una correlazione molto significativa con i giorni di noleggio a breve termine, prospettando quindi un’importante crescita futura per tutto il comparto. Sicily by Car si contraddistingue rispetto ai concorrenti per tasso di crescita dei ricavi da noleggio (CAGR 2019-2022 pari a +13,8%, rispetto al +2,5% del mercato), redditività sia in termini di EBITDA che di Utile Netto significativamente superiori, solidità patrimoniale e management team esperto ed efficiente; a valutazione è a sconto rispetto ai peers quotati con un multiplo EV/EBITDA è pari a 4,5x. I Gruppo SbC ha un ambizioso piano di crescita in Italia ed Europa, pragmatico e sostenibile finanziariamente.

– foto ufficio stampa Sicily by car –
(ITALPRESS).

In due settimane salvati 10 pazienti grazie a 5 donatori siciliani

PALERMO (ITALPRESS) – Nelle ultime due settimane 5 donatori siciliani hanno consentito di effettuare dieci trapianti tra Sicilia, Puglia e Lombardia. Ad annunciarlo all’Italpress è Giorgio Battaglia, Coordinatore regionale del CRT Sicilia. “Dopo un momento non brillante, in cui la Sicilia è scivolata agli ultimi posti per le donazioni, si è accesa una luce nell’Isola che ha permesso a tante famiglie di cominciare a sorridere. La rete riparte dopo un periodo di nuvole”, spiega Battaglia. “Questo è un bellissimo risultato, in questi procurement c’erano permessi di persone che avevano espresso in vita il desiderio di donare – sottolinea -. Questo deve essere anche da esempio per le nuove generazioni ed è anche sinonimo di una rete trapianti che funziona. Anche tra i banchi di scuola deve esserci una cultura al dono. Bisognerebbe fare di più tra i giovani, educare alla cultura del dono”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Arnas Garibaldi Catania in prima fila nella lotta al tumore del fegato

CATANIA (ITALPRESS) – Si è svolta presso l’Aula di Endocrinologia del P.O Garibaldi-Nesima la Consegna della Certificazione Bureau Veritas per il percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale
(PDTA) dell’epocarcinoma.
Ad aprire l’evento è stato il Commissario Straordinario dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola, al quale hanno fatto seguito il Presidente dell’Ordine dei Medici e Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catania Alfio Saggio, Mario Cugno (Business Development Manager Sicilia Bureau Verita Italia), Massimiliano Conforti (Vice Presidente Nazionale EpaC), e Aurora Scalisi (Presidente Provinciale Lega Italiana Lotta contro i Tumori LILT).
La validità del percorso di diagnosi e cura (PDTA) dell’ARNAS Garibaldi nella lotta contro uno dei tumori più letali, il carcinoma del fegato, è da oggi sancita dall’ottenimento, prima in Sicilia e tra le prime in Italia, della certificazione da parte di Bureau Veritas, Ente di certificazione di rilevanza Internazionale.
Il certificato è stato ufficialmente consegnato all’Arnas martedI’ 6 giugno nel corso di una cerimonia ufficiale svoltasi a Catania. Il PDTA sarà sottoposto a periodiche verifiche e valutazioni dell’attività svolta e degli obiettivi raggiunti, che permetteranno una completa trasparenza dei processi e degli esiti, nel rispetto delle raccomandazioni di buona pratica clinica. Le periodiche azioni di auditing interno ed esterno (grazie al supporto del Clinical Auditor) consentiranno di apportare tempestive correzioni, qualora si rilevassero scostamenti o non conformità.
L’epatocarcinoma è il tumore primitivo più frequente del fegato (90%), ed è tra le neoplasie maligne più diffuse al mondo; sul totale annuale delle morti per cancro, il 10.5% degli uomini (seconda solamente al tumore polmonare) ed il 5.7% delle donne (al sesto posto dopo mammella, polmone, colon-retto, cervice uterina, stomaco) muore di epatocarcinoma. Insorge in oltre il 90% dei casi in pazienti già affetti da epatopatia cronica e cirrosi epatica.
Sulla base di attendibili modelli statistici, si prevede in Italia il raddoppio dell’ incidenza di epatocarcinoma entro il 2030, a causa dell’invecchiamento della popolazione e della diffusione epidemica di obesità e diabete mellito di tipo 2, e dell’aumentato consumo di alcol, considerati oggi principali fattori di rischio. E’ diminuita nel tempo l’incidenza dei fattori di rischio virali, grazie alla possibilità di cura farmacologica delle epatiti B e C.
La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di epatocarcinoma è ancora oggi tra le più basse in campo oncologico (intorno al 20%), a causa della diagnosi tardiva e dell’alta probabilità di recidiva. Pertanto è necessario promuovere campagne di screening e sorveglianza per ridurre i fattori di rischio e permettere una diagnosi tempestiva che consenta trattamenti radicali (trapianto di fegato, resezione, termoablazione per via percutanea); nei pazienti con diagnosi tardiva è possibile mettere in atto trattamenti (chemio- e radio-embolizzazione, terapie sistemiche) che prolungano comunque la sopravvivenza, con risultati che negli ultimi anni sono sensibilmente migliorati, grazie soprattutto alla immunoterapia.
Considerata la complessità della diagnosi e cura di questo tumore, tutte le principali linee guida indicano nella costituzione di un team multidisciplinare il requisito essenziale per la presa in carico dei pazienti affetti da carcinoma epatico. Il ruolo dell’epatologo è centrale per mantenere compensata la cirrosi epatica, che quasi sempre si associa al tumore.
Nel Dicembre 2021 l’ARNAS Garibaldi di Catania, su proposta del Direttore Sanitario Aziendale Dr. Giuseppe Giammanco, con il supporto del Commissario Straordinario Fabrizio De Nicola e del Direttore Amministrativo Giovanni Annino, ha formalizzato la nascita del Gruppo Oncologico Multidisciplinare del carcinoma epatico, coordinato dal Direttore della UOSD di Epatologia, Maurizio Russello. Il team è composto, oltre che dall’Epatologo, dall’Oncologo Medico, dal Radiologo diagnostico e interventistico, dal Chirurgo epato-biliare, dall’Anatomo-Patologo e dal Case Manager. Il team si avvale della costante collaborazione di altri Specialisti quali il Radioterapista, l’Endocrinologo-Diabetologo, il Nutrizionista, il Medico Nucleare e il Palliativista e Terapista del dolore, nonchè del supporto dei Direttori dei Dipartimenti di Oncologia (Dr. Roberto Bordonaro) e di Medicina (Dottor. Marcello Romano).
Il requisito principale per la gestione multidisciplinare del paziente oncologico è la definizione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) che siano in grado di assicurare ai cittadini efficienza ed equità delle cure, evitare disagi e ritardi che potrebbero ridurne l’efficacia e peggiorare gli esiti attesi, ottimizzare l’allocazione delle risorse disponibili e rendere così sostenibili i costi sanitari. Il team multidisciplinare considera requisito essenziale per raggiungere questi obiettivi l’integrazione con la Medicina territoriale.
“La certificazione – afferma il dottor Maurizio Russello – fornisce ulteriore conferma e fiducia nella validità del nostro approccio, assicurando standard di cura e una completa integrazione con la Rete Regionale dell’epatocarcinoma, eccellenza della Sanità siciliana”.
Il PDTA dell’epatocarcinoma dell’ARNAS Garibaldi di Catania, che prende in carico il singolo paziente dalla iniziale diagnosi alla terapia, al successivo follow-up, sino alla fase terminale della malattia, è stato redatto nell’ambito del Progetto MDT – “Multidisciplinary Team: Realize the Patient Pathway of Hepatocellular Carcinoma” con il coordinamento scientifico del Dr. Maurizio Russello, il supporto incondizionato di AstraZeneca e il supporto tecnico di IQVIA Solutions Italy.
Il team multidisciplinare dell’ARNAS Garibaldi è uno dei 5 Centri Hub della Rete Siciliana dell’epatocarcinoma, in grado di assistere a 360 gradi il paziente affetto da questo tumore, comprendendo anche il Centro Trapianti Regionale IsMETT di Palermo, garantendo le migliori terapie e le soluzioni più efficaci indipendentemente dalla sua residenza.
“Questo prestigiosa Certificazione – ha detto il dott. De Nicola – è l’ennesimo riconoscimento al lavoro di una equipe multidisciplinare preparata e ben guidata, capace di offrire un percorso diagnostico-terapeutico e assistenziale di grande livello. Si tratta dell’ennesima attestazione nei confronti di una azienda ospedaliera, la nostra, certamente al passo con i migliori riferimenti europei.

– foto: ufficio stampa Arnas Garibaldi Catania

(ITALPRESS).