Home Sicilia Pagina 282

Sicilia

Tavolo della “Compliance”, Garante del Contribuente in Sicilia “Per un fisco amico”

PALERMO (ITALPRESS) – Trovare soluzione alle questioni che
generano maggiori difficoltà per i contribuenti e maggiore contenzioso, in modo da non ingolfare la Giustizia tributaria e rendere più snella la riscossione dei tributi connessi. E’ questo l’obiettivo del Tavolo della Compliance, che si è tenuto presso la sala “Giacomo D’Alessandro” della Ragioneria Generale dello Stato, a Palermo.
Ad aprire i lavori è stato il Garante del Contribuente per la Regione Sicilia, Gioacchino Puglisi, che ha il compito di tutelare i diritti del contribuente e garantire un rapporto di fiducia tra cittadini e Amministrazione finanziaria. Ringraziando i partecipanti e ricordando l’istituzione del tavolo nel 2017 su proposta dell’UNCAT – Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, Puglisi ha ribadito che “il principio cardine di questi tavoli si sussume sull’utilità della ‘compliancè, che deve sussistere tra i Contribuenti e l’Amministrazione finanziaria intesa nel suo complesso, rafforzando con ciò quel momento di confronto esistente tra tutti gli Attori fiscali per il componimento di tutte le fattispecie giuridiche che si manifestano”.
Alla stregua di questo caposaldo, è stato condiviso in sintesi il concetto che “tutto ciò che risulta deflativo del contenzioso tributario sia benvenuto, al fine di non ingolfare le aule delle nuove Corti della Giustizia Tributaria e rendere più snella la riscossione dei tributi connessi. Il tutto in stretta aderenza ai servizi offerti alla platea dei Contribuenti che devono essere i più agevoli possibili al fine di risolvere eventuali discrasie e provvedere al facile e regolare pagamento dei tributi”.
Erano presenti all’incontro per l’Ufficio del Garante del Contribuente per la Regione Sicilia, oltre al garante Gioacchino Puglisi, in qualità di segretario, Fabio Busellini; per l’Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, il professore Angelo Cuva; per il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, il maggiore Alessandra Arrabito, delegata; per il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, Giuseppe Catania, delegato; per la Corte di Giustizia Tributaria di II Grado della Sicilia, il presidente Antonio Novara; per il Direttore Regionale delle Dogane e dei Monopoli, Anna Sottile, delegata; per l’Assessorato all’Economia della Regione Siciliana, Antonino Adragna e Giancarlo Sciuto; per l’Agenzia della Entrate – AdERiscossione, il direttore regionale Gianfranco Cerrato; per il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, Maria Saia, delegata; per il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Antonino Brancato, delegato; per l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il presidente Antonino Alessi ed il tesoriere Salvatore Valenti; per il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, il delegato Angelo Cuva; e Salvatore Forastieri, in qualità di Componente dell’Ufficio Studi Angc.
foto ufficio stampa Ufficio Garante del Contribuente per Sicilia
(ITALPRESS).

Morgana “Tempi maturi per prova tv anche nei campionati LND”

PALERMO (ITALPRESS) – L’auspicio per una prossima riforma dei campionati, l’idea dell’introduzione della prova tv anche tra i dilettanti, il punto della situazione per quanto riguarda gli episodi di violenza nei campi siciliani e le ultime novità sull’impiantistica sull’isola al centro del focus di fine stagione organizzato dalla LND Sicilia presso la sede regionale di Ficarazzi, alle porte di Palermo. A fare gli onori di casa il presidente Sandro Morgana, che ha presentato alcune proposte di respiro nazionale per poi soffermarsi sui campionati siciliani: “Abbiamo rilevato che i tempi sono maturi per avere accesso alla prova televisiva nei campionati dilettantistici, ho fatto questa proposta al presidente della LND Giancarlo Abete ed è allo studio della Lega – ha spiegato presentando la proposta sulla prova tv – Per ammettere la prova televisiva è necessario modificare il Codice di Giustizia Sportiva, ritengo che questo ci possa aiutare ad avere un quadro migliore dei fatti che sfuggono ai commissari di campo. L’inserimento della prova tv può dare maggiore serenità all’ambiente e può anche essere un deterrente per gli episodi di violenza”.

E sulla riforma dei campionati a livello nazionale: “Tutto ciò che riguarda il riassetto della realtà regionale verrà fatto in armonia col sistema nazionale, la riforma dei campionati partirà dalla Serie A, quindi passerà per la Serie B e coinvolgerà Serie C e Serie D, avendo un focus sull’idea dell’introduzione del semiprofessionismo al momento non previsto nel nostro ordinamento – ha aggiunto – Auspico fortemente la riforma dei campionati, successivamente valuteremo come adattare il nostro sistema alle indicazioni nazionali”. Dando uno sguardo alla realtà siciliana, la stagione che si avvia ormai alla conclusione è stata certamente meno complessa dal punto di vista dell’organizzazione rispetto alle precedenti funestate dal Covid e da problemi economici delle società, ma resta alto il livello di allerta legato agli episodi di violenza, 42 in Sicilia secondo i dati del Comitato regionale, a fronte dei 253 episodi a livello nazionale, dunque il 16% del totale: “E’ stata una stagione straordinaria quella che termina e che ci ha visto protagonisti di campionati molto affascinanti, interessanti e giudicati tali anche all’esterno della regione. Abbiamo d’altro canto avuto momenti difficili, caratterizzati da fatti che condanniamo con tutta la nostra forza – ha ribadito Morgana – Gli episodi di violenza non devono e possono appartenere al mondo dello sport. Ringrazio il movimento arbitrale e sono vicino agli arbitri quando ci sono momenti di violenza”.

Dei 42 episodi di violenza complessivi registrati, 24 sono stati consumati nei campionati provinciali e 18 in quelli regionali. E ancora, 34 riguardano i calciatori (quattro in Promozione, sette in Terza Categoria, sette nel Calcio a 5 provinciale), 5 riguardano i dirigenti, 3 i tecnici e 3 soggetti sostenitori all’interno delle strutture: “Il Comitato ha il suo disegno preciso per combattere la violenza, come con ‘Uniti contro la violenza’, i nuclei di valutazione che hanno monitorato e posto in essere iniziative laddove necessario. Dove c’è stata violenza, c’è stato l’intervento dei nostri nuclei di valutazione, questo al netto delle sentenze della Giustizia Sportiva. Tutti e 42 gli episodi sono stati dolorosi, ho provato amarezza sul piano personale in primis da uomo e cittadino di questo paese – ha aggiunto – Fino a quando ci sarà anche un solo episodio di violenza il calcio siciliano avrà un problema serio di cui occuparsi”. Sono 48.745 i giocatori tesserati in Sicilia e 18.746 le partite disputate nell’ambito della LND: “L’11 marzo 2021 abbiamo avuto la forza di ripartire nonostante tutto. Alcune società non se la sono sentita, siamo andati avanti e abbiamo concluso una stagione che altrimenti non sarebbe terminata – ha ricordato – Stiamo tornando a numeri di tesseramento pre-Covid, stiamo reagendo e ora stiamo lavorando per dare concretezza nel tempo a questi dati positivi”.

“I numeri dei ripescaggi sono diminuiti, abbiamo preferito un assetto molto più prudente – ha commentato Morgana facendo il punto su format e andamento dei campionati – Ci sono tanti casi di società andate in Serie D e tornate distrutte, quest’anno non c’erano Giarre, Troina e Biancavilla, società sparite perché i costi di un campionato nazionale sono ingenti. In D deve andare chi ha la struttura per farla, altrimenti il rischio è che chi sale ma poi retrocede non si riesce più a iscrivere. Confermeremo l’assetto dell’Eccellenza, perché dobbiamo dare due promosse al campionato di Serie D, per il prossimo anno studiamo 3 gironi di Promozione anziché 4 – ha anticipato – Se i numeri ci danno ragione e possiamo fare 4 gironi è meglio perché accorciamo le distanze per le trasferte, in caso contrario saremo costretti a doverli portare da quattro a tre”. E per quanto riguarda gli impianti presenti in Sicilia, sono 361 in tutto di cui 99 in erba artificiale: “Nel 2007, all’inizio del mio primo mandato, i campi in erba erano venti in tutto, in questi anni c’è stato un complessivo miglioramento dell’impiantistica sportiva – ha ricordato Morgana – 43 strutture hanno avuto parere positivo dell’organismo che omologa l’erba artificiale e sono pronti ad avviare lavori, ne abbiamo altre 25 con parere positivo e sottofondo realizzato. Dunque nel breve periodo altri 68 impianti ben qualificati. Dopo il Covid abbiamo trovato una impiantistica abbandonata, è stato difficoltoso ripartire – ha riconosciuto – C’è grande interesse delle società, il problema è metterle insieme alle amministrazioni comunali che quasi sempre sono proprietarie degli impianti”.

Morgana, che ha ricordato che il 23 giugno si terrà la prima ‘Festa del calcio siciliano’, con la premiazione delle società che hanno vinto i campionati regionali, ha concluso presentando un progetto che sogna di realizzare nel corso di questo mandato: “Sogno di creare un centro di medicina sportiva all’interno della nostra sede della LND, un servizio importante che potremmo dare alle nostre società. Entro la fine del quadriennio speriamo di poter avviare insieme alla federazione medico-sportiva, ai medici dello sport e a Unipa la creazione di un centro che sarebbe fondamentale per il nostro sistema”.
– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Aeroporto Palermo, Cda Gesap approva bilancio 2022 con un utile di 8,5 milioni

PALERMO (ITALPRESS) – Il Consiglio di amministrazione di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo “Falcone Borsellino”, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio del 2022 – che sarà sottoposto al voto dell’assemblea dei soci – con un utile netto di esercizio di 8.566.456 di euro, il miglior risultato di sempre, quasi un milione in più dell’esercizio precedente (nel 2022 fu di 7.606.410 di euro, con il riconoscimento dei ristori statali per i danni subiti dalla pandemia nel primo semestre 2020 per circa 8 milioni di euro). E’ quanto si legge in una nota della Gesap, che sottolinea come il buono stato di salute della società è messo in evidenza con il dato relativo al patrimonio netto, che ammonta a 89.334.093 di euro, sopra di oltre 11 milioni rispetto all’esercizio precedente (78.274.707). Il valore della produzione è pari a 84.575.040 di euro (+21 milioni rispetto al 2021). Il reddito ante imposte è di 11.704.851 di euro, mentre il risultato netto di 8.566.456 di euro. La differenza tra valore e costo della produzione è di oltre 14 milioni di euro (8,9 milioni nel 2021).
Gli elementi che hanno portato a un risultato positivo riguardano soprattutto la velocità di ripresa del traffico rispetto alla media nazionale, come pochi altri scali in Italia e all’estero, sottolinea la nota. Il 2022, infatti, è stato l’anno dei record: il traffico passeggeri è aumentato dell’1,4% rispetto al 2019, raggiungendo quota 7.100.000 (il 2019 si è chiuso poco sopra i 7 milioni) di viaggiatori e +1,9% di voli (52.008).
La media dei passeggeri per volo è stata di 136, raggiungendo quella del 2019. Molto bene il traffico internazionale: 27% sul totale passeggeri (quasi 2 milioni). A fronte di ciò, i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono lievitati di quasi il 60% rispetto all’esercizio precedente, mettendo in evidenza la piena ripresa delle attività di sviluppo della gestione aeroportuale che, peraltro, è risultata superiore anche del periodo pre-pandemico (2019), con un incremento del 7,41%.
L’Ebitda tocca 20.920.343, superiore di 800 mila euro sul 2021.
“Dopo due anni di sostanziale bilancio negativo a causa della pandemia, l’esercizio 2022 si chiude finalmente in positivo – dice Vito Riggio, amministratore delegato di Gesap – Siamo usciti dalla crisi più rapidamente di come si immaginava. Un ringraziamento va ai lavoratori di tutti i settori. C’è un numero di passeggeri notevole e nel 2023 stimiamo di arrivare a sette milioni e mezzo di transiti, forse anche più. Ovviamente – continua Riggio – questo ci fa risentire ancora di più delle ristrettezze di spazio dovute ai lavori in corso. Quindi, la prima esigenza è quella di finire presto i lavori, e per questo stiamo addosso alle imprese. Secondo, utilizzare questo margine di circa a 20 milioni, che sarà simile anche per il prossimo anno, per avviare subito le procedure di privatizzazione. Del resto – dice l’ad di Gesap – questa è la mia opinione da sempre, privatizzare. Spero che sia anche l’opinione dei soci a cui mi rimetto, facendo presente che c’è in questo momento un interesse da parte del mercato, non solo nazionale ma anche europeo. C’è disponibilità a investire nel settore degli aeroporti. Naturalmente, il mio primo compito è quello di completare questi lavori entro l’anno, probabilmente entro ottobre. Successivamente – conclude Riggio – procederemo a una riorganizzazione aziendale che punti sul risparmio, in modo da contrarre le spese e aumentare le entrate, in particolare con riferimento a parcheggi e negozi, che sono l’unica alternativa alla necessità che abbiamo di finanziare le compagnie attraverso il co-marketing”.
foto ufficio stampa Gesap
(ITALPRESS).

Nuovo volo Palermo-Roma di Aeroitalia, Schifani “Altro punto a favore contro caro voli”

PALERMO (ITALPRESS) – “La nostra battaglia contro il caro-voli che penalizza i siciliani segna un altro punto a favore. Un nuovo vettore collega da oggi Palermo, e dal prossimo autunno anche Catania, con Roma e Milano. Prezzi più bassi, maggiore concorrenza, più mercato, più possibilità per i nostri figli, ma anche per i turisti, di raggiungere la Sicilia”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, all’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi, a margine della cerimonia del taglio del nastro del volo inaugurale della compagnia Aeroitalia sulla tratta Palermo-Roma Fiumicino.
Accanto al governatore, l’amministratore delegato di Gesap, Vito Riggio, il presidente della società di gestione dello scalo palermitano, Salvatore Burrafato, e il country manager per la Sicilia di Aeroitalia, Paolo Corona.
Schifani si è imbarcato sul volo XZ2701 per la Capitale dove è atteso per impegni istituzionali. L’aereo è partito ed è arrivato a destinazione secondo gli orari previsti.
“Continueremo a lavorare per contrastare il cartello tra Ita e Ryanair che va sanzionato ed eliminato. Così come andremo avanti nel nostro impegno – ha sottolineato il presidente della Regione – per dare ai siciliani più servizi e una migliore qualità della vita”.
foto ufficio stampa Regione siciliana
(ITALPRESS).

Iolanda Riolo nominata Cavaliere del Lavoro dal presidente Mattarella, unica siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – E’ Iolanda Riolo l’unica siciliana a essere stata nominata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “Cavaliere del Lavoro”. Su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, il senatore Adolfo Urso, di concerto con il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, con lei sono in tutti 25 i nuovi Cavalieri del Lavoro.
“Dedico questo riconoscimento alla mia famiglia di ieri e di oggi, alle persone a me vicine – ha dichiarato Riolo – che mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata a valorizzare quanto possibile il frutto del lavoro di tutti coloro (e sono tanti) che fanno squadra con me, da mattina a sera inoltrata, al solo scopo di fare bene il nostro dovere”.
Imprenditrice nel settore dell’automotive, Iolanda Riolo è oggi socio di maggioranza e manager del Gruppo Riolo che rappresenta i brand Audi, Ducati, Toyota, Volvo, Opel, Mercedes e Smart e presidente dell’Irfis. Chapter leader per la Bocconi Alumni Community, cavaliere del Marketing ed ex assessore all’Innovazione e alla Mobilità del Comune di Palermo, è anche membro dell’Aidda (Associazione Italiana Donne Dirigenti d’Azienda). Da imprenditrice visionaria, è anche founder del progetto “L’impresa al centro”, un network virtuoso pensato per mettere in rete le aziende del territorio.
Il presidente Mattarella ha così firmato il decreto di nomina dei nuovi cavalieri, scelti da ogni parte d’Italia. Oltre a Iolanda Riolo, infatti, hanno ricevuto l’onorificenza anche Mariella Amoretti (settore industria armatoriale, Emilia Romagna; Mario Biasutti (settore industria pelletteria, Friuli Venezia Giulia; Rosa Maria Luisa Cassata (industria chimica, Lombardia); Maria Grazia Cassetti (artigianato orafo, Toscana); Gregorio Chiorino (industria metalmeccanica, Piemonte); Giovanni Clementoni (industria giocattoli, Marche); Cristina Crotti (industria energia, Lombardia); Roberto Danesi (industria alimentare, Lazio); Armando De Nigris (industria alimentare, Campania); Stefano Domenicali Industria Automobili di lusso – Estero; Marco Galliani (industria metallurgica, Emilia Romagna); Enrico Grassi (industria meccatronica, Emilia Romagna); Pierluca Impronta (terziario assicurazioni, Lazio); Giovanni Laviosa (industria chimica, Toscana); Piernicola Leone De Castris (agricolo vitivinicolo, Puglia; Arnaldo Manini (industria edilizia, Umbria); Averardo Orta (terziario Sanità privata, Emilia Romagna); Fabrizio Parodi (industria trasporti e logistica, Liguria); Mario Alberto Pedranzini (credito banche, Lombardia); Carlo Pesenti (terziario servizi finanziari, Lombardia); Massimo Renda (industria alimentare, Campania); Stefania Triva (industria dispositivi medici, Lombardia); Francesco Paolo Valentini (agricolo vitivinicolo, Abruzzo) e Bruno Vianello (industria elettromeccanica, Veneto).
foto ufficio stampa Gruppo Riolo
(ITALPRESS).

In aumento i casi di Covid in Sicilia, +118% nell’ultima settimana

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana tra il 22 e il 28 maggio, in Sicilia, sono stati 610 i casi di contagio da Covid-19, con un notevole aumento percentuale rispetto ai sette giorni precedenti, pari a +118,64%, e un’incidenza media di 13 nuovi positivi ogni 100 mila abitanti. I dati sono contenuti nel bollettino settimanale redatto dal Dasoe, il dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale della Salute, che in una nota sottolinea come l’elevato incremento delle nuove infezioni, pur in linea con la tendenza nel territorio nazionale, sia causato anche da una rilevazione sottostimata nella settimana precedente, per alcuni malfunzionamenti della piattaforma regionale.
Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Messina (16/100.000 abitanti), Palermo (14/100.000) e Trapani (13/100.000).
Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 60 e i 69 anni (21/100.000), tra gli 80 e gli 89 anni (20/100.000), e tra i 70 e i 79 anni (19/100.000).
Le nuove ospedalizzazioni sono in lieve diminuzione. Più di metà dei pazienti in ospedale nella settimana di riferimento risulta non vaccinata.
Per quanto riguarda le vaccinazioni, secondo i dati aggiornati al 30 maggio, i bambini di età compresa tra 5-11 anni vaccinati con almeno una dose si attestano al 22,44% del target regionale, mentre il 19,29% ha completato il ciclo primario completato; nel target over 12 anni i vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,89%, quelli che hanno completato il ciclo primario sono l’89,50%.
I vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.774.26, pari al 71,22% degli aventi diritto, incluso il target 5-11 anni. Sono, invece, ancora 1.120.931 i cittadini siciliani che non hanno effettuato la terza dose.
Dal 13 luglio del 2022, sono state complessivamente somministrate 243.937 quarte dosi, di cui 214.351 a soggetti over 60. Le quinte dosi somministrate risultano complessivamente 10.651.
immagine ufficio stampa Regione siciliana
(ITALPRESS).

All’Ismett di Palermo premiati “Infermieri straordinari”

PALERMO (ITALPRESS) – Mariangela Piazza, coordinatrice infermieristica dell’Unità di chirurgia addominale e lo staff dell’Unità infermieristica di cardiotoracica dell’Ismett hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento “Daisy Award”, con cui a livello internazionale si premiano i cosiddetti infermieri straordinari. I professionisti meritevoli del premio sono segnalati da pazienti, familiari di pazienti e dagli stessi operatori sanitari.
Il riconoscimento è nato da un’idea della famiglia di J. Patrick Barnes, un ragazzo nordamericano morto nel 1999 a causa delle complicazioni derivanti dalla malattia autoimmune Pti. “L’assistenza e la compassione mostrate dal personale infermieristico a Pat e alla sua famiglia durante il ricovero e anche dopo la morte del figlio, hanno fatto sì che la famiglia sentisse il bisogno di trovare un modo speciale per ringraziarli – si legge in una nota -. Ismett è il primo ospedale italiano ad avere dato il via al programma. Ma il programma dell’Ordine degli Infermieri di Palermo è di estendere il ‘Daisy Awards’ a tutti gli ospedali cittadini”.
“Con questo premio – dichiarano il presidente dell’Opi Palermo, Antonino Amato e il consigliere dell’Opi Palermo, Gianfranco Episcopo – si vuole dare un pieno riconoscimento all’eccezionale lavoro svolto da questi colleghi, punte d’eccellenza della nostra professione. Ci sono tanti professionisti che operano ogni giorno nelle realtà sanitarie e ospedaliere cittadine, grazie ai quali possono essere garantiti servizi essenziali alla collettività. E’ doveroso che questo impegno venga riconosciuto e valorizzato. Con questa consapevolezza vogliamo che il ‘DAISY’ sia presente in ogni nosocomio e realtà sanitaria di Palermo”.
Presente alla premiazione Peggy Hayden, Direttore del programma Magnet Hospital presso UPMC, il centro medico dell’Università di Pittsburgh partner americano di ISMETT. Il programma – a cui ISMETT ha già aderito – ha come obiettivo quello di “creare ospedali magnete ovvero strutture ospedaliere che pongono particolare cura e attenzione al personale sanitario dipendente, esercitando una speciale attrazione su di esso (come se fossero una calamita, appunto). Un’attrazione che si manifesta attraverso il benessere del professionista, il quale, motivato e incoraggiato, tende a restare a lungo nella stessa azienda. In altre parole, gli ospedali magnete conservano a lungo lo stesso personale”.
“La partecipazione alla premiazione Daisy mi ha dato modo di osservare ISMETT, una straordinaria struttura ospedaliera, e di conoscere le persone che vi lavorano – sottolinea Peggy Hayden – questo è già parte del percorso verso l’accreditamento Magnet. L’esperienza maturata con il percorso Daisy è un’occasione per ripartire con grande slancio. La mia speranza è che i “Champions” condividano questa esperienza per riaccendere la scintilla innescata prima del Covid, che ci ha costretti a fermarci per un lungo periodo, ma che è ancora presente in tutti noi”.
foto ufficio stampa Ismett
(ITALPRESS).

Porti, Lupi “Sicilia occidentale al centro della strategia europea”

PALERMO (ITALPRESS) – Paloma Aba Garrote, direttrice generale dell’Agenzia esecutiva della Commissione Europea CINEA, ha visitato il 31 maggio il porto di Palermo.
La direttrice di Cinea – l’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente che, oltre a occuparsi dell’erogazione di finanziamenti nel settore trasporti, gestisce i programmi della Commissione europea per la decarbonizzazione e la crescita sostenibile – era in città per partecipare all’interessante evento sul programma Horizon, “Restore our ocean and waters by 2030”, organizzato dalla Commissione Europea in collaborazione con il Governo italiano – Ministero dell’Università e della Ricerca, la Regione Siciliana, l’Università di Palermo e il supporto del progetto BlueMissionMed coordinato dal Centro Nazionale Ricerche (CNR).
Accompagnata dal segretario generale dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Luca Lupi, ha osservato con attenzione i cantieri aperti al Molo Trapezoidale e sulla via Crispi, dove sono in corso i lavori dell’Interfaccia, il cui progetto esecutivo è stato cofinanziato dalla Commissione europea con fondi Cef.
Incentrata sul tema del rinnovamento urbano sostenibile, l’opera si propone di ricucire il rapporto tra la città e il porto, ricostruendo l’identità marittima della città e ponendosi l’obiettivo di migliorare il grado di interazione tra ambito portuale e sistema urbano circostante. I lavori sono appena partiti e si concluderanno a fine 2024.
“L’AdSP è ormai una realtà altamente riconoscibile, percepita e identificata come un soggetto chiave per l’aumento del traffico marittimo italiano ed europeo, un partner affidabile, a fianco e al servizio del mondo delle imprese, promotore di uno sviluppo sostenibile e sostenitore dell’internazionalizzazione del territorio – commenta Lupi -. E’ un sistema fortemente attrattore e attrattivo di investimenti, anche esteri. La visita di oggi della Garrote ne è una evidente dimostrazione”.
“Ho apprezzato molto la visita del porto: il progetto “Interface” ha ottenuto dei finanziamenti europei ma noi siamo davvero soddisfatti quando vediamo gli studi trasformati in infrastrutture per i cittadini e i turisti in tempi certi. Con un occhio sempre attendo alla sostenibilità”, spiega Paloma Aba Garrote.

– foto Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale –

(ITALPRESS).