PALERMO (ITALPRESS) – Il centrodestra si impone nettamente sul centrosinistra in Sicilia al termine di questa tornata di elezioni amministrative nelle quali si è votato in 128 comuni, tra cui quattro capoluoghi di provincia, Catania, Ragusa, Siracusa e Trapani. Spoglio a rilento su gran parte dei comuni dell’isola, ma a scrutini terminati emerge una predominanza marcata della compagine di Governo.
Il centrodestra unito vince in modo largo a Catania con Enrico Trantino, che quando mancano ancora una cinquantina di sezioni da scrutinare ha ottenuto oltre il 66% dei voti, mentre Maurizio Caserta, candidato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, si ferma intorno al 25%, con il candidato Gabriele Savoca (Sud chiama Nord di De Luca) ottiene fin qui il 4% delle preferenze.
A Ragusa, invece, il candidato civico sostenuto da liste dell’area di centrodestra, l’uscente Peppe Cassì, ha stravinto nei confronti dello sfidante Riccardo Schininà (PD e centrosinistra), sfiorando il 63% delle preferenze. Soltanto il 9.7% per Giovanni Cultrera, candidato di Fratelli d’Italia e Forza Italia, 7.9% per Sergio Firrincieli del Movimento 5 Stelle.
A Siracusa si andrà al ballottaggio: Ferdinando Messina (centrodestra) si ferma al 32,2%, mentre l’uscente Francesco Italia (Azione), sostenuto anche da liste civiche di area riformista, ottiene il 23.9%. Non raggiunge il 20% Renata Giunta, sostenuta da PD e Movimento 5 Stelle, al 9% Edy Bandiera (Udc). In Sicilia si viene eletti al primo turno in caso di raggiungimento del 40% delle preferenze, per questo motivo a Trapani Giacomo Tranchida, sostenuto da liste civiche afferenti al centrosinistra ma senza il simbolo del Pd, ha ottenuto il 42.5% ed è il primo cittadino, battendo Maurizio Miceli (centrodestra) che si è fermato al 37.2%. Più staccati Francesco Brillante (Movimento 5 Stelle e De Luca) e la candidata civica Anna Garuccio. Il dato dell’affluenza si attesta invece al 56,39% nei 128 comuni siciliani alle urne per le amministrative, pari a 756.144 cittadini votanti su 1.340.983 aventi diritto, un dato in flessione rispetto alla precedente tornata, in particolar modo nei quattro capoluoghi di provincia.
Venendo agli altri centri principali al voto, nel messinese a Taormina stravince come da sondaggi Cateno De Luca, battendo il sindaco uscente Bolognari. Nel catanese ballottaggio ad Acireale tra Roberto Barbagallo e Nino Garozzo e ad Aci Sant’Antonio tra Quintino Rocca e Giuseppe Santamaria. Qui Fratelli d’Italia si è presentato in solitaria e il candidato sindaco Antonio Di Stefano ha ottenuto il 15,28%. Nell’ennese, a Piazza Armerina vanno al ballottaggio Nino Cammarata e il forzista Massimo Di Seri. A Gravina di Catania Massimiliano Giammusso (Fratelli d’Italia) stravince, a Mascalucia è riconfermato l’uscente Enzo Magra (Lega). A San Gregorio netta vittoria al primo turno per Sebastiano Sgroi con il 74,38%. Nell’agrigentino, a Licata c’è la vittoria di Angelo Balsamo con il 59,97% dei voti: supera di poco il 30% lo sfidante Fabio Amato, appoggiato dal Pd che clamorosamente resta fuori dal consiglio comunale. Nel palermitano, Giovanni Di Giacinto è sindaco di Casteldaccia per la quarta volta, mentre nell’isola di Ustica rieletto l’uscente Salvatore Militello con il 65,9% delle preferenze. A Vicari plebiscito per il riconfermato Antonino Miceli, che ottiene il 77.7% dei voti contro lo sfidante Schifano che si ferma al 22.3%.
Ha conquistato l’86% di voti, invece, Giuseppe Oddo, sindaco uscente di Campofiorito, riconfermato dagli elettori. Confermato anche il sindaco di Geraci Siculo, Luigi Iuppa, che con il 62.5% dei voti si impone su Giovanni Vazzana. Nel ragusano, Maria Rita Annunziata Schembari viene riconfermata a Comiso con il 74,10%, mentre a Modica vince Maria Monisteri Caschetto con il 67% di preferenze. Qui il Movimento 5 Stelle è rimasto fuori dal consiglio comunale. Nel siracusano, Alessandro Caiazzo è stato rieletto a Buccheri, dove era l’unico candidato. Nel trapanese, a San Vito Lo Capo Francesco La Sala è stato eletto sindaco con il 65,5% dei voti, battendo l’uscente Giuseppe Peraino, mentre Fabrizio Fonte ha vinto la partita elettorale a Custonaci. Ballano 25 voti, infine, tra Francesco Poma e Antonella Adragna a Buseto Palizzolo: prevale il primo, 925 voti a 900.
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Alle amministrative in Sicilia il centrodestra si impone sul centrosinistra
Riapre tratto Resuttano-Irosa su A19, Schifani “Continua l’impegno della Regione”
CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Sull’itinerario autostradale A19 “Palermo-Catania” è stato completamente riaperto al traffico il tratto tra Irosa e Resuttano, al termine degli interventi di ammodernamento e manutenzione previsti nei piani di manutenzione di Anas, eseguiti sui viadotti e sui tratti in rilevato presenti tra i due svincoli. Erano presenti il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore delle infrastrutture e della mobilità Alessandro Aricò e, per Anas, il Responsabile della Struttura Territoriale Sicilia Raffaele Celia.
“Oggi è una bella giornata. Si restituisce ai cittadini un tratto di 4 chilometri di strada impegnata finora da interruzioni e riduzioni di carreggiata con doppio senso di circolazione. Siamo presenti per condividere questo momento positivo con l’Anas e con le imprese. L’impegno del mio governo continuerà affinchè, con il commissariamento, si possa arrivare in tempi accettabili alla completa utilizzabilità di questa strada strategica perchè collega la Sicilia orientale e quella occidentale. I cittadini non possono più attendere”, ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a margine della riapertura al traffico del tratto Resuttano-Irosa sull’autostrada A19 Palermo-Catania, in direzione del capoluogo.
“Questo tratto della Palermo-Catania – ha aggiunto l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò – è fondamentale.
Oltre quattro chilometri che vengono ripristinati sulla viabilità corrente e che faranno recuperare più di quattro minuti nei tempi di percorrenza sull’autostrada, in entrambi i sensi di marcia. La collaborazione tra Regione Siciliana, governo nazionale e Anas è sotto gli occhi di tutti. Stiamo lavorando ogni giorno perchè i cantieri possano essere sbloccati, vediamo grande disponibilità sia di Anas che del governo nazionale. Siamo sulla strada giusta”.
I lavori, già da tempo completati sulla carreggiata in direzione Catania, è stato sottolineato nel corso della cerimonia di apertura, sono stati eseguiti sui viadotti denominati “Irosa 1”, “Irosa 2”, “San Giuseppe”, “Palumba”, “Palumba 1” e “Palumba 2”, compresi tra i km 79,200 e 83,500. Oggi gli stessi lavori sono stati portati a termine sulla carreggiata in direzione Palermo e, pertanto, tra gli svincoli di Irosa e Resuttano cessa il doppio senso di circolazione da 1,5 chilometri. Nel dettaglio, è stato spiegato, i lavori hanno comportato il rinforzo dello sbalzo delle solette degli impalcati, al fine di ottenerne la compatibilità con i nuovi cordoli in calcestruzzo armato di ancoraggio delle nuove barriere di sicurezza. Gli impalcati dei viadotti, inoltre, hanno beneficiato del rinforzo dell’intera soletta, della sostituzione dei giunti di dilatazione, nonchè del rifacimento integrale dell’impermeabilizzazione e della pavimentazione. Le pile e i pulvini dei viadotti, infine, hanno beneficiato di un risanamento corticale e sono stati rivestiti di adeguati intonaci e pitture protettive. La tratta è anche oggetto di interventi di protezione delle pile in alveo dei medesimi viadotti, i cui cantieri, sebbene completati sui soli viadotti “Irosa 2” e “Palumba”, non hanno comportato e non comporteranno limitazioni alla viabilità. La protezione delle fondazioni delle pile, realizzata in accordo con la competente autorità di bacino, è stata ottenuta tramite la realizzazione di gabbioni riempiti con pietrame e di soglie di fondo alveo sottofondate su micropali, interventi che hanno quindi consentito la regimazione dei tratti di fiume interessati dalla presenza delle pile dei viadotti, il cui impatto paesaggistico ed ambientale è stato adeguatamente mitigato.
L’importo totale degli interventi, ripartito in sei differenti appalti, ammonta a 23,5 milioni di euro.
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Taobuk Festival Seesicily, la XIII edizione dal 15 al 19 giugno a Taormina
PALERMO (ITALPRESS) – Presentata oggi nella Sala della Crociera del Ministero della cultura la XIII edizione di Taobuk Festival SeeSicily, che avrà come tema ‘Le libertà’; quelle riconosciute e soprattutto quelle negate, in una mappatura spazio-temporale le cui coordinate saranno tracciate dai più autorevoli scrittori, intellettuali, scienziati e artisti italiani e internazionali.
Il Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano ha dichiarato in apertura della conferenza stampa: ‘Taobuk Festival SeeSicily ha il merito di coniugare, proprio nell’isola in cui al meglio si è espressa la cultura greca, ciò che nel mondo classico non era distinto, bensì apparteneva a una comune sapienza che aveva per protagonista il pensiero umano: arte, poesia, letteratura, geometria, matematica e scienza scaturivano da un’unica, grande tradizione, in cui tutto si teneva in un insieme armonioso. Poter rivivere questa esperienza in termini attuali nello splendido scenario di Taormina è senza dubbio una grande opportunità che sono certo il pubblico saprà apprezzarè.
Alle parole del Ministro hanno fatto seguito quelle del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani: ‘Taormina, perla unica al mondo per la sua straordinaria bellezza, diventa una vera e propria agorà in cui la lettura incontra anche le arti e la scienza, grazie a Taobuk Festival See Sicily, che ormai rientra tra i primi festival letterari italiani e direi mondiali, una manifestazione d’eccellenza che il governo regionale sostiene con convinzione. La manifestazione anche quest’anno è sempre più un esempio di come la nostra Isola riesca ad essere protagonista a livello internazionale grazie alle capacità intellettuali e organizzative che esprime e alle bellezze del suo patrimonio monumentale e paesaggistico. Ci poniamo in continuità con i governi precedenti in nome di una manifestazione prestigiosa come Taobuk, con iniziative che ci portano al centro del dibattito euromediterraneo. Un evento importante e di grandissima attrazione turisticà.
Quest’anno il festival si presenta con una denominazione articolata: il logo originario si associa a quello del progetto di promozione turistica pensato dalla Regione Siciliana per rinnovare il fascino che l’isola esercita da sempre sui viaggiatori. Si potenzia così la collaborazione tra SeeSicily e Taobuk per un festival dal respiro internazionale, che lo scorso anno è stato onorato dalla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. ‘Saluto con immenso piacere la XIII edizione del Festival’ – ha aggiunto Elvira Amata, assessore Regionale Turismo Sport e Spettacolo ‘consapevole dell’importanza che assume tale manifestazione che annovera la presenza di artisti, scrittori e intellettuali rinomati in tutto il mondo, coniugando sapientemente le Belle Lettere con le altre arti e con
le scienze, attraverso una visione integrata e unitaria dei saperi. Un’occasione privilegiata per accendere i riflettori sulla nostra isola, regalando un palcoscenico culturale e artistico internazionale, capace di attrarre turisti, ricchezza e bellezzà.
La manifestazione è ideata e diretta da Antonella Ferrara: ‘Taobuk 2023 esplorerà l’immensa e inebriante potenza creativa, la forza di aggregazione, la dignità e le opportunità che la libertà e le libertà conferiscono all’uomo libero, nel garantirgli l’inviolabilità del proprio corpo, del proprio domicilio, della privacy e nell’assicurargli l’autonomia di esprimersi e l’indipendenza del popolo cui appartiene. Tra le ragioni che hanno portato a scegliere il concept c’è proprio l’urgenza, dettata dal momento storico in cui viviamo, di aprire un dialogo a più voci sul processo storico di una fondamentale conquista della civiltà, ossia il ribaltamento della libertà da prerogativa di alcuni ceti a status non più privilegiato, ma riconosciuto a ognuno fin dalla nascita sulla base dell’uguaglianza e fratellanza degli uominì. ‘Una visione inedita fino all’Illuminismo, da cui ha trovato origine, e ancora oggi in fieri: la condizione di uomini liberi è perciò tutt’altro che scontata – aggiunge Antonella Ferrara -. Minoritaria è di fatto la quota di umanità a cui è garantito il godimento dei diritti fondamentali. Un’aspirazione che continua ad essere segnata dai sacrifici eroici per perseguirla. Non è passato, remoto o prossimo: è oggi, come dimostrano le tragiche vicende delle donne iranianè.
Taobuk propone oltre 200 eventi con ospiti di prestigio tra scrittori, giornalisti, registi, artisti e personalità dello spettacolo e della divulgazione scientifica.
In cinque giorni, dal 15 al 19 giugno, nei luoghi più significativi di Taormina, gli ospiti provenienti da 30 paesi del mondo sono chiamati a esplorare i ‘meridiani della libertà’ da molteplici punti di vista e discipline, dando vita a un osservatorio mirato a privilegiare le dinamiche del presente e le prospettive sul futuro.
Un festival dall’approccio multidisciplinare che celebra la letteratura in relazione con le altre arti e le scienze per dare vita a un’agorà del pensiero che culmina con il conferimento dei Taobuk Award, che anche quest’anno vedono protagonisti di altissima levatura che arricchiscono l’Albo d’Oro dei 48 vincitori delle passate edizioni, tra i quali i Premi Nobel Svetlana Aleksievic, Mario Vargas Llosa, Orhan Pamuk, Olga Tokarczuk, Giorgio Parisi, e altri scrittori come Paul Auster, Michel Houellebecq, Emmanuel Carrère, David Grossman, Amos Oz, Abraham Yehoshua.
I Taobuk Award per la Letteratura 2023 vanno a tre scrittrici: la francese Annie Ernaux, Premio Nobel 2022, l’iraniana Azar Nafisi e la statunitense Joyce Carol Oates, tre figure femminili, distanti nell’itinerario umano e artistico eppure affini nell’impegno attivo per l’emancipazione piena della donna, che hanno tratto ispirazione dall’esperienza autobiografica per trasferirla nel racconto dei vincoli sociali e collettivi che condizionano l’esistenza. Le premiate terranno tre letture magistrali.
Il Taobuk Award Scienza 2023 è assegnato allo scrittore e giornalista del National Geographic David Quammen. Alla scienza sarà tributato anche il Taobuk Da Vinci Award, conferito a personalità che si sono distinte nel campo medico-scientifico. Quest’anno va: a due premi Nobel, il giapponese Shinya Yamanaka (Nobel 2012 per la Medicina) e l’americano Gregg Leonard Semenza (Nobel 2019 per la Medicina e la Fisiologia); all’israeliano Tal Dvir, esperto in biotecnologie, e a Camillo Ricordi, specialista mondiale nel campo dei trapianti per la cura del diabete.
I Taobuk Award 2023 saranno conferiti sabato 17 giugno nel corso dell’ormai tradizionale Taobuk Gala che il festival organizza al Teatro Antico di Taormina. Durante la serata-evento condotta da Antonella Ferrara e Massimiliano Ossini – trasmessa il 24 giugno su Rai Uno e su Rai Italia visibile in 174 Paesi – sarà premiato anche il cinema italiano con il regista Marco Bellocchio, la montatrice Francesca Calvelli e l’attrice Valeria Golino. Nel corso della serata interverrà anche l’attore Edoardo Leo.
Insieme ai premiati riceveranno il Taobuk Award anche l’artista Giuseppe Penone, la cantautrice e scrittrice siciliana Levante e Giulia Staccioli, coreografa e fondatrice della compagnia di danza Kataklò, i cui ballerini saranno tra i protagonisti dello spettacolo. Anch’egli premiato e ospite molto atteso è il violinista e compositore David Garrett che il 16 giugno, in dialogo con la giornalista de La Repubblica Eleonora Lombardo, presenta la sua autobiografia Se solo sapeste (Baldini e Castoldi), un diario intimo nel quale racconta la sua infanzia e la natura del genere crossover di cui è stato antesignano, che mescola musica classica, rock, pop.
L’indomani, in occasione del Taobuk Gala, il musicista di origini tedesche naturalizzato americano, si esibirà con il soprano Carmen Giannattasio e con l’Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo Bellini di Catania diretta dal maestro Gianna Fratta. Il Festival accoglierà nuovamente l’artista domenica 18 giugno per il lancio in anteprima del ‘David Garrett Trio ICONIC Tour’ insieme a Franck van der Heijden (chitarra) e Rogier van Wegberg (basso). Per la prima volta ospite al Festival l’eclettico scrittore francese Daniel Pennac. L’autore dialogherà con Salvatore Ferlita, docente di letteratura italiana all’Università degli studi di Enna Kore, a partire da Capolinea Malaussène (Einaudi), il capitolo conclusivo del famoso ciclo, e con l’attore e regista teatrale napoletano Pako Ioffredo proporrà anche due brani tratti dal suo ultimo spettacolo Dal sogno alla scena.
foto ufficio stampa Delos
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Inaugurata l’Unità di Emodinamica all’ospedale di Castelvetrano
CASTELVETRANO (TRAPANI) (ITALPRESS) – Inaugurata l’Unità di Emodinamica all’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano, in provincia di Trapani. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza, tra gli altri, del commissario dell’Asp di Trapani, Vincenzo Spera, che ha dichiarato all’Italpress: “Diversi erano gli ostacoli che ho incontrato per poterla aprire ma finalmente, con grande dedizione da parte di tutti e con un grande lavoro di squadra, siamo arrivati all’apertura dell’emodinamica. Questo dà la possibilità alla parte Sud della provincia di Trapani di avere una giusta risposta a tanti bisogni, soprattutto ad abbattere le liste d’attesa che è l’elemento fondamentale per il quale è stata realizzata questa sala. Dare la giusta risposta significa evitare che vadano in altre province con tempi d’attesa che erano lunghissimi”.
“Gli obiettivi che noi ci siamo posti sono: ridurre la mortalità a 30 giorni per l’infarto acuto del miocardio, ridurre i tempi di attesa nelle procedure interventistiche elettive, l’abbattimento totale delle liste d’attesa e ridurre i flussi economici in uscita presso altre regioni, oltre che province”, ha sottolineato all’Italpress, Salvatore Martino, primario di Cardiologia. Presente, alla cerimonia, Giovanna Volo, assessore alla Salute della Regione Siciliana, che in merito all’Unità di Emodinamica ha dichiarato che “consentirà sicuramente di avere una prevenzione su quelli che sono poi gli eventi acuti e soprattutto riuscirà a dare un ampio respiro a quelle che sono le attese, in questo momento lunghissime, dovute agli interventi elettivi, quindi liste d’attesa che diminuiranno e capacità di incidere sulla prevenzione”.
foto xa3 Italpress
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Policlinico di Palermo, salvati due pazienti con infezioni ai pacemaker
PALERMO (ITALPRESS) – Due infezioni ai dispositivi elettronici cardiaci che erano stati loro impiantati potevano essere fatali. I due complessi casi clinici sono stati risolti con successo presso l’unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico, che è sede del Centro di riferimento regionale “per le attività di estrazione micro-invasiva con tecnica laser di elettrocateteri”.
Le infezioni sono uno dei rischi più gravi correlati all’utilizzo dei dispositivi cardiaci elettronici impiantabili (Cied), cioè pacemaker e defibrillatori. L’infezione di device è, infatti, una patologia complessa, con elevata mortalità se non trattata adeguatamente, e che necessita di ricovero ospedaliero e della collaborazione di più specialisti. Il paziente deve essere trattato e sottoposto a rimozione del dispositivo infettato.
Dei casi affrontati e risolti al Policlinico, uno ha riguardato una paziente settantenne: il dispositivo che le era stato impiantato da tempo per la stimolazione e defibrillazione cardiaca aveva sviluppato un’infezione che aveva causato la crescita di vegetazioni all’interno delle cavità cardiache costituite da colonie di batteri. La paziente era ad alto rischio di un’embolia polmonare e morte. In questo caso, per la prima volta in Sicilia, è stato utilizzato un nuovo sistema (AngioVAC) che permette l’aspirazione delle vegetazioni durante la procedura di estrazione degli elettrocateteri infetti. L’intervento è andato molto bene e la paziente è stata dimessa dopo pochi giorni senza alcuna complicazione.
L’altro caso ha riguardato un paziente di 63 anni portatore di un cuore artificiale e in attesa di trapianto cardiaco. Anche in questo caso il suo defibrillatore ha subito una infezione che lo poneva a rischio di morte. L’intervento è stato eseguito senza complicanze ed il paziente è stato dimesso dopo aver ricevuto l’impianto di un nuovo defibrillatore e rimane in attesa di un trapianto di cuore.
L’attività di estrazione di elettrocateteri al Policlinico “Paolo Giaccone” è iniziata nel 2020 ed ha portato la Cardiochirurgia ad essere, in pochi anni, Centro di Riferimento per la Regione Sicilia. Gli interventi vengono effettuati dal responsabile di tale attività, Salvatore Torre, con l’ausilio di una equipe multidisciplinare con il coordinamento dal direttore dell’unità operativa di Cardiochirurgia, Vincenzo Argano.
“Con la crescente esperienza del centro – afferma Argano – vengono trattati sempre più pazienti, di cui molti a rischio elevato. Tali risultati sono stati possibili grazie all’impegno dei nostri vertici aziendali che hanno fornito un notevole upgrade tecnologico, alla specifica formazione del personale dedicato e all’intensa collaborazione multidisciplinare. Un particolare ringraziamento – conclude il direttrore della cardiochirurgia – va ai colleghi del gruppo di elettrofisiologia, Gianfranco Ciaramitaro e Giuseppe Coppola, al gruppo anestesiologico, coordinato dalla Professoressa Cesira Palmeri, ai colleghi delle malattie infettive, al gruppo dei tecnici messi a disposizione dal servizio di Radiodiagnostica e a tutto il gruppo infermieristico dell’unità operativa”.
Il Commissario del Policlinico Maurizio Montalbano commenta: “L’Azienda ospedaliera universitaria continua nel suo percorso di innovazione per dare ai pazienti risposte sempre più rapide ed efficaci, con la conseguente riduzione dei tempi d’attesa e della mobilità passiva verso altre regioni”.
foto ufficio stampa Policlinico Palermo
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“Festa delle Rose” del maestro Fiasconaro a Castelbuono
PALERMO (ITALPRESS) – Si è conclusa alla Tenuta Fiasconaro di contrada Piano Monaci, a Castelbuono, nel Palermitano, la tradizionale Festa delle Rose, “un cammino di innamoramento verso la campagna”, come ama definirla Nicola Fiasconaro, ideatore e regista dell’evento che celebra la cultura, la biodiversità e l’artigianalità che rendono unico il territorio madonita. Un appuntamento che ha coinvolto più di cento alunni delle Scuole Elementari e dell’Istituto Agrario I.I.S. Luigi Failla Tedaldi, che hanno partecipato con entusiasmo a Laboratori Sensoriali e di Educazione Alimentare, ma anche a momenti di gioco e intrattenimento.
“La festa delle rose è un atto di testimonianza per mostrare alle nuove generazioni quel percorso virtuoso fatto di un’agricoltura fiorente, tecnologica e futuristica, capace al contempo di mantenere uno stretto legame con il passato. Non è un caso se in quest’area, dove un tempo si separava il grano dalla pula, ogni anno raduniamo centinaia di bambini per farli innamorare di un mestiere che, oggi più che mai, torna ad avere quella dignità e quella bellezza che nei decenni scorsi, con la fuga dalle campagne, aveva perduto”, commenta con soddisfazione il Maestro pasticcere Nicola Fiasconaro, che aggiunge: “Colgo l’occasione per ringraziare il Dottor Vincenzo Barreca, Agronomo e tecnico della Tenuta, ed il Professore Rosario Schicchi, botanico italiano, per la preziosa collaborazione nel selezionare le varietà botaniche oggi protagoniste della nostra festa”.
E’ proprio ai bambini, che il Maestro Fiasconaro celebra come “il lievito fresco dal quale crescerà la Comunità di domani”, che sono stati dedicati i laboratori dell’antica arte dell’innesto e del riconoscimento delle erbe aromatiche, in collaborazione con il progetto “Aromatiche Madonie”.
Ampio spazio non solo all’agricoltura, ma anche all’artigianato, con gli antichi mestieri che diventano mestieri ultramoderni.
“Abbiamo messo l’uno accanto all’altro l’ebanista, lo scalpellino, le ricamatrici che continuano a lavorare con i loro strumenti che raccontano una meravigliosa storia del passato, e l’ingegnere che sviluppa stampe in 3D o i professionisti che hanno realizzato a Castelbuono quel gioiello di esperienza e condivisione che è il South Working. Passato remoto e terzo millennio che a Castelbuono si incontrano e si fondono. Un modo – conclude Fiasconaro – per dimostrare alle nuove generazioni che queste terre, che hanno avuto un grande passato, hanno davanti anche un grande futuro”.
foto ufficio stampa Fiasconaro – Action Agency srl
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Amministrative, vittorie Tranchida e Trantino. Ballottaggio a Siracusa
PALERMO (ITALPRESS) Il centrodestra vince largamente nelle elezioni comunali a Catania, il sindaco uscente Tranchida vince al primo turno a Trapani, a Ragusa il sindaco uscente Giuseppe Cassì torna a guidare il Comune, mentre a Siracusa si dovrà ricorrere al ballottaggio per eleggere il nuovo primo cittadino. A Trapani, riconferma del sindaco uscente Giacomo Tranchida, che ha raccolto il 42,45% delle preferenze, superando il quorum del 40% necessario per l’elezione al primo turno, mentre il candidato del centrodestra Maurizio Miceli si è fermato al 37,23%. Tranchida è appoggiato da dieci liste civiche, alcune con candidati di Pd e Lega, partiti che hanno rinunciato al proprio simbolo perchè spaccati al proprio interno. A Catania eletto al primo turno il candidato sindaco del centrodestra, Enrico Trantino, al momento con il 63.5% delle preferenze, seguito dal candidato di centrosinistra e M5s, Maurizio Caserta, col 26.6% dei voti. Vittoria schiacciante per Giuseppe Cassì, sindaco uscente di Ragusa, sostenuto da cinque liste civiche. Il primo cittadino, al termine dello scrutinio delle 71 sezioni, ha ottenuto 21.673 voti, pari al 62,92%. Il suo principale avversario Riccardo Schininà, sostenuto dal Pd ha avuto 6.705 voti pari al 19,47%. Giovanni Cultrera, sostenuto da FdI e Fi ha ottenuto 3.345 voti attestandosi al 9,71%. mentre l’uomo su cui puntava il M5S, Sergio Firrincieli si è fermato a 2.721 voti per una percentual3e del 7,9%. Si va verso il ballottaggio a Siracusa tra il candidato del centrodestra Ferdinando Messina e il sindaco uscente, supportato da liste civiche, Francesco Italia. A 60 sezioni scrutinate su 123 Messina si attesta a 31,37% di preferenze, Italia al 24,40%. A Taormina trionfo di Cateno De Luca con il 65%, a Pantelleria la spunta Fabrizio D’Ancona.
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Fillea Cgil “Bene impegno Amg su progetto comunità energetica Zen2”
PALERMO (ITALPRESS) – “Valutiamo positivamente le dichiarazioni del presidente di Amg Francesco Scoma sullo sviluppo del progetto di una comunità energetica allo Zen 2, nei licali che oggi ospitano la stazione dei carabinieri, progetto che due anni fa lanciammo come Fillea Cgil durante l’iniziativa fatta proprio allo Zen 2, presso la sede dell’associazione Zen insieme, coinvolgendo la stessa Amg, l’Istituto autonomo case popolari, l’Università e le associazioni di quartiere”.
A dichiararlo è Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil Palermo, promotore con il sindacato delle costruzioni del progetto di cittadinanza attiva di rigenerazione urbana per la riduzione della marginalità nelle periferie.
Aggiunge Ceraulo: “La creazione della prima comunità energetica a Palermo, progetto da noi elaborato e presentato il 9 luglio del 2021, è per noi elemento d’orgoglio. La capacità di mettere in rete le realtà del territorio attorno a un progetto, la capacità di dare risposte alle difficoltà che si vivono in diversi quartieri della città, diventano per il sindacato delle modalità di confronto necessario. Queste per noi sono le cosiddette ‘buone prassì “.
“Auspichiamo dunque – aggiunge Ceraulo – in una immediata convocazione di un tavolo di monitoraggio in cui siano presenti i diversi soggetti proponenti, Università, sindacato, associazioni, Amg, Iacp, al fine di avviare un proficuo confronto e costruire un modello di proposte che possa essere esportato in altre realtà di quartiere. In un territorio come Palermo gli interventi di efficientamento energetico diventano strategici e fondamentali al fine migliorare la qualità di vita delle persone”.
– foto: ufficio stampa Fillea-Cgil
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