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Un nuovo padiglione alla missione di Biagio Conte, Schifani “Era una promessa”

PALERMO (Italpress) – La Missione di Biagio Conte continua, e sono stati completati i lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico del padiglione Ex Aeronautica, alla Missione di Speranza e Carità, a Palermo. La consegna del padiglione di oltre 1200 metri quadrati è avvenuta questa mattina nella sede di Via Decollati, all’interno della Cittadella del Povero, e non è mancato il pensiero (così come un momento di preghiera) rivolto al compianto missionario laico scomparso all’età di 59anni lo scorso 12 gennaio. “Fratello Biagio vive, ci guarda e a lui regaliamo questa nostra iniziativa che gli avevamo promesso. Non ci fermiamo qui. Continueremo a stare vicini alla Fondazione, all’operato di Conte, alla sua memoria. Mesi fa avevo lanciato l’idea di creare una fondazione. Idea che intendo perseguire, spero assieme al comune, alla provincia, agli enti istituzionali, per dare una mano non soltanto nella salvaguardia del nome di Biagio, ma anche per aiutare Don Pino a svolgere questa attività per la quale siamo sempre grati. L’accoglienza è per me un principio assoluto, senza se e senza ma, che va al di là del colore e della provenienza. L’accoglienza è fondamentale e su questo principio governeremo la Sicilia” ha dichiarato il Presidente Renato Schifani che assieme a Don Pino Vitrano, amico fraterno di Conte, ha tagliato il nastro inaugurale.
Costata circa un milione di euro e finanziata dalla Regione con le risorse del Po Fesr 2014/2020, la riqualificazione dell’immobile consentirà al centro di offrire ospitalità a 300 bisognosi, di ottimizzare i consumi energetici e al contempo di ridurre le emissioni di Co2. Recentemente la Regione si è inoltre fatta carico, in accordo con Enel, dei debiti relativi alle forniture elettriche delle varie strutttre della Missione. Inizialmente la cerimonia era stata fissata per lunedì 15 maggio, ma poi rinviata a causa del maltempo.

– foto: xm3/Italpress

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Palermo, la stazione dei Carabinieri Zen2 diventerà comunità energetica

PALERMO (ITALPRESS) – Produzione di energia da fonte rinnovabile, autoconsumo e riduzione della bolletta elettrica in un luogo presidio di legalità. E’ tutto questo la comunità energetica rinnovabile (CER) in autoconsumo collettivo che AMG Energia realizzerà presso l’edificio che ospita la stazione dei carabinieri “San Filippo Neri” del quartiere Zen nell’ambito di un progetto della Città metropolitana di Palermo supportato dal MiTE (oggi Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), in collaborazione con Enea e Gse (il Gestore dei servizi energetici).
A parlare dell’avanzamento dell’iniziativa pilota, replicabile, quindi, in altre zone della città, è stato il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma, nell’ambito di un incontro dedicato alle comunità energetiche rinnovabili, organizzato, presso la Real Fonderia, dal network nazionale Ecofuturo e dall’associazione “Cittadini in Movimento”.
“AMG Energia è la più strategica delle società partecipate del Comune di Palermo – ha detto il presidente Scoma – è la prima utility di natura pubblica in Sicilia ad aver conseguito la certificazione ESCo che le consente di fornire servizi energetici avanzati che producono efficienza e può giocare un ruolo di fondamentale importanza nell’ambito della transizione energetica sia a livello locale che metropolitano. E’ un’azienda sana e lo dicono i dati di bilancio che anche quest’anno chiuderà in utile, ma che ha bisogno di essere rilanciata. A questo scopo stiamo lavorando ad una serie di partenariati che possano diventare opportunità di crescita”.
Per l’avvio della realizzazione della comunità energetica si attende la necessaria definizione del quadro normativo, con la pubblicazione dei decreti ministeriali attuativi; intanto, AMG Energia ha definito l’approfondimento degli aspetti di carattere tecnico ed economico.
L’immobile oggetto dell’intervento fa parte dell’insula 3E dello Zen 2, appartiene all’Istituto autonomo case popolari che lo ha concesso in comodato d’uso gratuito al Comune di Palermo e da questi è stato affidato ai carabinieri. Per la produzione di energia in autoconsumo da fonte rinnovabile si è scelto un impianto fotovoltaico da installare sul tetto dell’edificio che verrà realizzato da AMG Energia: la società dovrebbe occuparsi anche della sua gestione per l’intero periodo legato al potenziale incentivo a carico del Gse.

– foto: ufficio stampa Comune Palermo

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A Catania premiati i protagonisti di “Dai un calcio al linfoma”

PALERMO (ITALPRESS) – La Lilt ha premiato i protagonisti dell’edizione numero 5 di “Dai un Calcio al linfoma”. Consegnati
dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori i diplomi di partecipazione con un “grazie” a quanti hanno collaborato all’iniziativa.
«Mi sento uno dei protagonisti di questa sfida perchè 9 anni fa, all’età di 16 anni, mi sono ritrovato a combattere questa battaglia della vita, quella di sconfiggere il male che mi aveva aggredito – dichiara Sebi Liuzzo, calciatore dei “Guerrieri” -. Oggi ne parlo al passato, come una partita vinta della mia vita, e sono testimone del fatto che si può veramente dare un calcio al linfoma».
Aggiunge il Direttore di “Ematologia” dell’ospedale “Garibaldi” di Nesima, Ugo Consoli: «Anche per quest’anno si è rinnovato questo evento che vede medici, pazienti, infermieri, figli, famiglie, amici ritrovarsi tutti insieme per una vera e propria festa. E’ quello che realmente vogliamo trasmettere ai malati e alle loro famiglie: dobbiamo combattere, ma anche divertici insieme. Devono sapere che possono sempre contare sulla nostra presenza e sul nostro supporto».
Soddisfazione da parte di Claudia Doria, responsabile “Volontariato” della Lilt di Catania: «Siamo felicissimi di questa collaborazione con l’Ematologia del ‘Garibaldì. Come volontari Lilt accompagniamo i malati durante la malattia e siamo i testimoni del fatto che il linfoma si può vincere, bisogna innanzitutto crederci. In questi cinque anni abbiamo visto guarire i ‘Gladiatorì, pazienti dell’Ematologia oggi in campo. Hanno ripreso la propria vita in mano, proseguendo esattamente come prima: chi è tornato al lavoro, chi si è sposato, chi ha allietato la propria esistenza con i figli che sono qui a giocare, ballare e ridere insieme a noi, intonando un vero e proprio inno alla vita».

– foto: Ufficio stampa Arnas Garibaldi

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Salto a ostacoli, la Sicilia 2^ nella Coppa del Presidente di Piazza di Siena

ROMA (ITALPRESS) – La Sicilia si conferma tra le regioni più forti a livello giovanile nella disciplina del salto ostacoli. La squadra isolana di cavalieri e amazzoni Junior ha ottenuto oggi, domenica 28 maggio, la seconda posizione nella Coppa del Presidente Intesa Sanpaolo di Piazza di Siena. I giovani siciliani, tornati a Roma da Campioni uscenti grazie alla vittoria del 2022, non hanno mollato il podio e anzi, sono stati protagonisti di una spettacolare rimonta tra la prima e la seconda manche di gara. Dopo la terza posizione della prima giornata i ragazzi siciliani hanno recuperato un posto in classifica e conquistato la piazza d’onore, bruciando sul tempo la Puglia. Agli ordini del capo equipe Bruno Nasisi, Martina Gervasi (0/0) su Cascatina della Caccia (Horse Paradise Asd, Siracusa), Gabriel Ortisi (8/4) su Hermosa del Colle S. Martino (Coach Equestrian Center, Augusta), Maria Vittoria Ciancico (4/12) su Never For Get Me (C.I. Valverde; Catania), Vito Di Salvo (0/0) su Elixir du Paradis (Riders Club, Palermo) hanno chiuso con un totale di 8 penalità i due percorsi previsti dal regolamento di gara.
La quinta convocata Erika Grazia Arcidiacono (44/4) su Udin’ dell’Armonia (Asd Centro Ippico Cardinale, Paternò) ha effettuato la gara a titolo individuale. La vittoria è andata alla Lombardia (0), mentre il terzo posto è della Puglia (8). Alla Coppa del Presidente hanno preso parte 17 team in rappresentanza dei Comitati Regionali FISE d’Italia. Nella Coppa delle Regioni Pony DeNiroBootCo, novità assoluta del programma sportivo del Galoppatoio di Villa Borghese, la squadra siciliana, sempre agli ordini del capo equipe Bruno Nasisi e composta da Edoardo Arcidiacono (8/0) su Kantjès Florian (Horsing Club, Palermo), Flavio Campanella (1/17) su Pablo (Asde Villa Pensabene, Palermo), Michela Maria Cannella (4/Elim) su Ringesheim (Asde Villa Pensabene, Palermo) e Ginevra Guastella (0/4) su William (Equitazione Siracusana Asd, Siracusa), con 26 penalità ha chiuso in settima posizione. Andrea Cipolla (21/10) su Sissi Scarlet (Asde Villa Pensabene, Palermo) ha preso parte alla gara a titolo individuale.
La vittoria anche in questa occasione è andata alla Lombardia (0), seguita al secondo posto dal Veneto (4) e al terzo dal Lazio. Dieci in tutto i Team in campo. “Salire sul podio della Coppa del Presidente Intesa Sanpaolo – ha detto Fabio Parziano, Presidente del Comitato FISE Sicilia – è sempre un’emozione indescrivibile per i ragazzi. Sono felice per loro, perchè sono riusciti a vivere questa esperienza di vita indimenticabile. Sugli spalti – ha aggiunto soddisfatto il presidente -girava voce sul fatto che ‘la Sicilia facesse paurà e il risultato ha confermato le aspettative. Voglio fare i complimenti al capo equipe Bruno Nasisi e a ognuno dei componenti della squadra, perchè sono riusciti a rimanere freddi e determinati fino alla fine della gara. Un complimento anche al Team dei pony che forse è stato un pò sfortunato, ma qui a Piazza di Siena per i più piccoli era una prima edizione e sono sicuro che torneranno più agguerriti di prima”.
foto ufficio stampa FISE Sicilia
(ITALPRESS).

Berlusconi “Schifani presidente autorevole e di grande esperienza”

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“Ad ogni tornata elettorale la Sicilia ci ha dato grandi soddisfazioni. I siciliani sanno che noi abbiamo sempre creduto nelle potenzialità della loro terra e abbiamo sempre investito sulla crescita della loro Regione. I siciliani che guardano al futuro, che credono nel ruolo della loro terra in Europa e nel Mediterraneo ci hanno sempre dato e continueranno a darci fiducia”. Così il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, in un’intervista a La Sicilia, alla vigilia del primo turno delle amministrative nell’Isola. Sull’operato del governatore Schifani e i tentativi di “condizionamento” di FdI dice: “Non posso condividere questo approccio. Non è così che funzionano le cose in un’alleanza che, in Sicilia come a livello nazionale, si fonda non soltanto sull’assoluto rispetto reciproco, ma anche sulla vera amicizia personale, collaudata in trent’anni di battaglie politiche comuni. Poi naturalmente essendo forze politiche diverse, sui singoli argomenti possiamo avere delle divergenze, ma come è logico in una coalizione ci si confronta e si trovano insieme le soluzioni migliori per la Sicilia e per il Paese. In questo spirito, il presidente Schifani ha l’autorevolezza, l’esperienza e la visione necessaria per dare alla Sicilia un governo di alto profilo, in linea con le grandi tradizioni del regionalismo siciliano”. Sulla possibilità di un dialogo con Cuffaro e Lombardo, il leader di Fi osserva: “Entrambi hanno già fatto parte di coalizioni di centrodestra. Penso che per chi proviene dalla tradizione del cattolicesimo democratico dovrebbe essere la scelta più naturale e più coerente”. Infine, il ponte sullo Stretto. “Questa volta non ci fermerà nessuno. Il voto del Parlamento di mercoledì è stato la svolta definitiva. Si apre non soltanto una grande stagione per la tecnologia e le imprese italiane, ma anche un’opportunità di sviluppo straordinario per la Sicilia e la Calabria”, chiosa Berlusconi.
(ITALPRESS).
-foto dal profilo Instagram di Renato Schifani-

Palermo, accordo con la Rap. Reset si occuperà del diserbo delle strade

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della RAP Giuseppe Todaro e quello della Reset Fabrizio Pandolfo hanno definito il nuovo accordo di programma che vedrà la Reset per conto della Rap al lavoro nelle otto Circoscrizioni della città di Palermo per il diserbo delle strade. La firma è avvenuta su input del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore all’Ambiente Andrea Mineo.
L’avvio delle attività è previsto per lunedì prossimo.
Entro il mese di luglio la Reset dovrà diserbare 600 chilometri di strade di tutte le circoscrizioni per due volte. Alla Rap restano in carico alcune vie rimaste in questa prima fase escluse. Saranno rimossi inoltre gli ingombranti abbandonati sulle strade da diserbare per velocizzare l’intervento della Reset.
“E’ un piano importante – commenta il presidente della Rap Giuseppe Todaro – che prende spunto dalle posizioni espresse dall’Amministrazione comunale e riporta in piena attività un servizio, come il diserbo, fondamentale per la città non solo da un punto di vista estetico, ma anche per la tutela e la salvaguardia della salute. Mi piace inoltre sottolineare la prosecuzione di un percorso di piena collaborazione con Reset. Quando le aziende del Comune di Palermo riescono a dialogare e a lavorare insieme, ne beneficiano i servizi, i conti pubblici e soprattutto la cittadinanza. Ben vengano, quindi, sinergie come questa, che ci consentono di fronteggiare anche la momentanea mancanza di personale in pianta organica e la necessità di dedicare risorse a tutte le attività”.
“La città – commenta il presidente della Reset Fabrizio Pandolfo – ha bisogno di un nuovo impulso nella gestione dei servizi. E in un momento in cui le problematiche legate ai conti e all’evasione delle tasse mettono in serie difficoltà i bilanci delle partecipate, la collaborazione tra aziende diventa fondamentale per migliorare l’attività e rendere più efficiente il nostro lavoro”.
“L’accordo tra le due società partecipate del Comune è teso ad avviare una nuova fase di strategie di lavoro, in modo da dare risposte sempre più puntuali alla città. Inizia così una sperimentazione di un percorso che mira anche a un coinvolgimento più forte dei rappresentanti delle circoscrizioni”, afferma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
In questi giorni, sono in corso riunioni tra il presidente della Rap e i rappresentanti delle Circoscrizioni per conoscere le problematiche del territorio e stilare programmi, migliorare i servizi, avviare collaborazioni e sinergie tra le istituzioni e il territorio e sensibilizzare i cittadini al senso civico e al rispetto del proprio quartiere.
Da lunedì il programma dettagliato delle attività di diserbo sarà visionabile nei siti istituzionali di Rap e Reset.

FOTO: UFFICIO STAMPA RAP
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I leader del centrodestra a Catania, Meloni “Sicilia strategica”

CATANIA (ITALPRESS) – In piazza dell’Università a Catania si è chiusa la campagna elettorale del candidato sindaco Enrico Trantino. Intorno alla sua candidatura un centrodestra unito. Sul palco con lui tutti i leader del centrodestra: Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi. L’incontro è iniziato con un selfie con lo sfondo di una piazza gremita di simpatizzanti e di bandiere sventolanti. “Ho sempre bisogno di tornare in piazza e chiedere ai cittadini, non ai giornalisti schierati, ma agli italiani, cosa pensate di noi – ha esordito la premier Giorgia Meloni -. Questa Regione è strategica. La Sicilia può diventare un luogo in cui è conveniente portare lavoro e sviluppo. Si può fare investendo sul territorio. Catania è un esempio a livello nazionale per la gestione dei fondi europei. Può diventare la locomotiva della Sicilia”.
“Stanno arrivando investimenti importanti, penso ai pannelli solari dell’Enel, ai semiconduttori. La Sicilia, Catania – aggiunge Meloni – possono diventare luoghi convenienti dove portare lavoro e sviluppo”.
“Siamo in un’emergenza continua, ci salveremo solo tutti insieme. Noi come governo faremo la nostra parte, come in Emilia Romagna. Sappiamo che non abbiamo tanti amici, non tutti sono contenti che siamo al governo, ma alla fine vinciamo grazie al consenso. E ora cresciamo più della media europea. L’Italia quest’ anno – a livello economico – crescerà più del resto di Europa. Abbiamo raggiunto il record di contratti stabili. Un dato record per il nostro paese. Il Mediterraneo è una grande occasione per il rilancio dell’Italia. E’ la porta d’Europa”, ha sottolineato Meloni.
Rassicurazioni anche sul fronte dei migranti: “Vogliamo soluzioni strutturali e alla fine la spunteremo noi”. Sulle nuove nomine Rai spiega: “Non intendo sostituire un intollerante sistema di potere con un altro intollerante sistema di potere. Voglio liberare la cultura italiana da un sistema in cui non lavoravi se non eri di una idea politica. Noi vogliamo meritocrazia e pluralismo”.
Matteo Salvini ha puntato sul concetto di unità. “Più cercano di inventare divisioni tra di noi – ha detto il leader della Lega – più rafforzano la nostra amicizia: si rassegnino Conte e Schlein, lavoreremo insieme per 5 anni. In Sicilia abbiamo aperto cantieri per 28 miliardi. Questa piazza è la migliore risposta a una sinistra che dice solo dei no, no Tav, no ponte, no strade”.
Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia ha esordito così: “Vi porto il saluto di un vostro grande amico, Silvio Berlusconi. Qui abbiamo tutto il centrodestra unito, come in tutta Italia, unità sintomo di buongoverno”. “Il Ponte sullo Stretto è una grande vittoria di Silvio Berlusconi e di Forza Italia”, ha proseguito.
Anche per Maurizio Lupi “c’è bisogno del ponte sullo Stretto. La politica dei no porta a schiantarci. La burocrazia ambientalista ha distrutto l’Italia”.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani ha spiegato che “c’è bisogno di credere nella democrazia e nella nostra autonomia speciale. E’ un impegno quotidiano che ci porta a non arrenderci mai. Andare avanti per la nostra strada. Questa è la forza del centrodestra”.

– foto ufficio stampa Renato Schifani –

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Inchiesta Amap a Palermo, nominato difensore. Varchi “Al lavoro per continuità aziendale”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’azienda municipalizzata ha nominato un proprio difensore di fiducia e fornirà la massima collaborazione all’autorità giudiziaria per giungere a un rapido accertamento della verità e di eventuali responsabilità”. Così il vicesindaco di Palermo, Carolina Varchi, in merito all’inchiesta sull’Amap e al relativo sequestro di beni per circa 20 milioni di euro su disposizione della Procura Europea – EPPO, Ufficio di Palermo. Il provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza riguarda l’azienda partecipata del Comune, che si occupa della gestione del servizio idrico, Giuseppe Ragonese, 63 anni, direttore generale della società, Alessandro Di Martino, 53 anni, amministratore unico dal 18 marzo del 2019, e Maria Concetta Prestigiacomo, 70 anni, ex assessore comunale e amministratore unico di Amap dal marzo 2014 al 18 marzo 2019; per tutti l’accusa è di indebita percezione di erogazioni pubbliche aggravato dalla qualifica di incaricati di pubblico servizio. A far scattare l’indagine la denuncia della Banca Europea degli Investimenti (BEI), che nel 2017 ha erogato un prestito agevolato di 19 milioni e 975 mila euro a valere sul Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (EFSI), e finalizzati alla realizzazione di un programma di investimento nel settore della produzione di acqua potabile e trattamento delle acque reflue.
Secondo i Pm europei, tuttavia, i vertici dell’azienda avrebbero omesso di comunicare alla BEI la commissione, tra il 2017 e il 2020, di gravi violazioni, anche di rilevanza penale, in materia ambientale, e che se rese note avrebbero portato allo stop del finanziamento, e dunque alla sua revoca. La condotta dei dirigenti avrebbe causato un danno superiore a 100 mila euro agli interessi finanziari dell’Unione Europea. “Nel frattempo, come Socio di maggioranza intendiamo lanciare un segnale di rassicurazione perchè siamo già al lavoro per individuare la soluzione più rapida che consenta la continuità aziendale, i livelli occupazionali, il regolare pagamento di stipendi e forniture e la normale erogazione del servizio in tutto il territorio cittadino e provinciale coperto dall’azienda”, aggiunge Varchi.
Il provvedimento del Tribunale di Palermo desta infatti non poca apprensione sulle possibili ripercussioni dell’Amap, a partire dal possibile blocco del pagamento degli stipendi ai 686 dipendenti. A rischio potrebbero essere anche le attività legate alla gestione del pubblico servizio idrico integrato a Palermo e negli oltre 40 Comuni della Provincia. “Chiediamo subito una convocazione per affrontare l’emergenza e dichiariamo lo stato di agitazione”, affermano Calogero Guzzetta e Nino Musso della Filctem Cgil Palermo e Maurizio Terrani della UilTec Sicilia-Palermo. Nessun commento invece da parte della Cisl che al momento sulla vicenda non ha rilasciato dichiarazioni.
Intanto, come annunciato dallo stesso vicesindaco, l’assemblea dei soci ha deciso che a curare la difesa dell’azienda in sede giudiziaria sia un legale di fiducia, nello specifico Giovanni Di Benedetto, che già da lunedì chiederà la revoca del provvedimento.
“A seguito del provvedimento di sequestro notificato ieri all’Amap, che coinvolge anche l’amministratore unico e il direttore, l’assemblea dei soci ha deciso che a curare la difesa dell’azienda in sede giudiziaria sia un legale di fiducia”, si legge in una nota della Società partecipata, che si occupa della gestione del servizio idrico.
“Nella giornata di oggi – sottolinea la nota -, il collegio dei sindaci ha quindi provveduto a nominare l’avvocato Giovanni Di Benedetto che già lunedì prossimo chiederà la revoca del provvedimento di sequestro e, una volta presa visione di tutta la documentazione del procedimento, valuterà i passi necessari per dimostrare la regolarità della procedura che ha portato, nel 2017, all’emissione del prestito da parte della Banca Europea degli Investimenti. L’azienda ha oggi, inoltre, informato il prefetto di Palermo, Maria Teresa Cucinotta, delle conseguenze che il provvedimento di sequestro determina per la operatività di Amap. Nella nota l’azienda sottolinea, per le opportune valutazioni, che ‘i servizi forniti alle utenze sono da ritenersi essenzialì. In particolare è stato rappresentato che ‘Amap è gestore unico del Servizio Idrico Integrato in ambito provinciale e, in atto, fornisce i relativi servizi alla popolazione di 47 comuni dell’area metropolitana, fra cui il capoluogo, con una popolazione di circa un milione di residentì”.
“Il sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Palermo – prosegue la nota della Società partecipata – ha comportato il blocco dei conti correnti intestati all’azienda, per cui ‘a seguito di tale provvedimento sono stati bloccati con effetto immediato tutti i pagamenti da parte dell’azienda, fra cui gli stipendi dei dipendenti per il corrente mese di maggio nonchè le procedure riguardanti i pagamenti verso i fornitori e i soggetti con i quali l’Azienda intrattiene rapporti contrattualì”.
“Diverse imprese – si legge ancora nella nota – che eseguono lavori per conto dell’Azienda, nonchè diversi fornitori di beni e servizi hanno preannunciato che non potranno garantire la regolare esecuzione dei contratti in essere qualora Amap non fosse in grado a sua volta di adempiere all’obbligo contrattuale dei puntuali pagamenti”.
Tanti gli interrogativi, così come tanta la preoccupazione tra lavoratori e cittadini. Previsto per la mattina del 29 maggio un sit-in davanti alla sede della Prefettura di Palermo.
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