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Palermo, firmata intesa sull’utilizzo delle palestre scolastiche

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato firmato questa mattina, a Palazzo Palagonia, un protocollo di intesa tra la Città Metropolitana, il Comune, l’Organismo Regionale per lo Sport a Scuola per la Sicilia e l’Ufficio Scolastico Regionale per Sicilia – Ambito Territoriale per la Provincia di Palermo, che consentirà alle società sportive della Città e della Provincia di Palermo di utilizzare le palestre scolastiche negli orari extracurriculari. Il provvedimento nasce allo scopo di promuovere la cultura dello sport quale strumento di benessere dei cittadini, valorizzare la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, oltre che come punto di riferimento per le famiglie nel territorio, soprattutto per quelle meno abbienti, e far fronte con un’adeguata risposta in termini di luoghi e occasioni per la pratica sportiva a una sempre più pressante domanda da parte della cittadinanza. Alla cerimonia di firma erano presenti il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore allo Sport Sabrina Figuccia e il direttore USR Sicilia Giuseppe Pierro. Hanno partecipato anche Giovanni Caramazza, coordinatore regionale educazione fisica e sportiva per USR e
Luca Gatani, provveditore di Palermo.
«Grazie alla firma di questo protocollo d’intesa, per il quale ringrazio la sensibilità disponibilità del direttore dell’USR, Giuseppe Pierro, e l’assessore Sabrina Figuccia per il lungo lavoro svolto, avremo la possibilità di aprire le palestre scolastiche alle associazioni e alle società sportive, garantendone quindi un più ampio utilizzo nell’interesse dei cittadini. La pratica dello sport oltre ad essere una preziosa attività educativa, utile al benessere fisico e psicologico, è anche un valido strumento di inclusione sociale e di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica. Creare una sinergia operativa tra istituti scolastici e società sportive, ci permetterà quindi di operare attivamente per una più ampia promozione della cultura dello sport nella città di Palermo e in tutto il territorio metropolitano» dichiara il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
Per l’assessore comunale allo Sport Sabrina Figuccia «si tratta di un’opportunità che spero vogliano cogliere in tanti, partecipando all’avviso che sarà bandito dal Comune di Palermo e dalla Città Metropolitana. I nostri istituti scolastici, grazie al supporto garantito dall’Ufficio Scolastico Regionale, saranno messi nelle condizioni di poter aprire i propri spazi sportivi alla cittadinanza, rafforzare la connessione con il territorio, dare a molti giovani l’opportunità di praticare sport e far diventare la scuola presidio sociale ed educativo del proprio quartiere. Per questa amministrazione si tratta di un obiettivo raggiunto che ci permette di rispondere positivamente alle tante richieste che ci sono pervenute nel corso di questi mesi da parte di associazioni e società sportive se pensiamo che, fino allo scorso anno, le palestre scolastiche aperte erano pochissime. Finalmente, con questo protocollo riusciremo a consentire l’apertura di tante strutture valide, fino ad oggi chiuse o poco utilizzate, e le risorse provenienti dalle associazioni saranno utilizzate proprio per il mantenimento e la funzionalità di questi spazi».
«Il primo punto della “Carta dei diritti del ragazzo nello sport” – dice il direttore Giuseppe Pierro – recita che tutti i ragazzi hanno diritto di praticare sport, purtroppo questo diritto non viene garantito, soprattutto nelle regioni del sud, a causa dei bassi redditi delle famiglie e della carenza di impianti sportivi. Sin dai primi giorni del mio arrivo a Palermo ho pensato ad una soluzione che potesse garantire ai giovani il suddetto diritto. Rendere più agevole l’uso delle palestre scolastiche alle società sportive, permette di avere un maggior numero di impianti a costi più bassi, consentendo alle famiglie meno abbienti di avviare i figli alla pratica sportiva, alle società sportive di avere più facilmente un impianto idoneo ed alle scuole di ricevere un piccolo compenso che consenta loro di far fronte alle spese necessarie».

– foto: comune di Palermo

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Radiologia di Ismett Palermo eccellenza nel campo della radioprotezione

PALERMO (ITALPRESS) – La Radiologia di IRCCS ISMETT-UPMC ancora una volta fra le eccellenze del panorama sanitario internazionale. L’Unità ha, infatti, ottenuto per la seconda volta il certificato di riconoscimento di struttura di eccellenza con il massimo punteggio di 5 stelle dal programma EuroSafe Imaging Stars nel campo della radio protezione.
Solo 133 ospedali al mondo hanno ottenuto questo riconoscimento, ISMETT è stato il primo ospedale del Sud Italia ad averlo ottenuto già nel 2019.
EuroSafe Imaging è l’iniziativa faro della Società Europea di Radiologia che mira a promuovere la qualità e la sicurezza nell’imaging medico in tutto il mondo. Il suo obiettivo è quello di rafforzare l’interesse verso la protezione dalle radiazioni ionizzanti in medicina, e di identificare e riconoscere le strutture che rappresentano le migliori pratiche in questa materia. Le stelle di EuroSafe Imaging rappresentano l’inclusione in una rete di reparti di Radiologia impegnati nella protezione del paziente e degli operatori dalle radiazioni ionizzanti. Rappresentano anche uno strumento per l’autovalutazione continua e il miglioramento della sicurezza e della qualità di imaging radiologico. Pertanto, l’autovalutazione viene ripetuta ogni tre anni. “La Radiologia dell’ISMETT – sottolinea Roberta Gerasia – ha soddisfatto 22 su 24 dei criteri richiesti per ottenere il riaccreditamento, Si tratta di criteri estremamente stringenti. Il team sta già lavorando per ottenere le 5 stelle Premium (opzione introdotta solo da quest’anno) nel prossimo riaccreditamento previsto tra 3 anni”.

– foto: Ismett/Comin & Partners

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Cuffaro eletto segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

ROMA (ITALPRESS) – Totò Cuffaro, commissario regionale della Dc in Sicilia, è stato eletto, all’unanimità, segretario politico nazionale della Dc. L’elezione è avvenuta nel primo pomeriggio di oggi, al termine del XX Congresso Nazionale della Dc che ha preso il via ieri presso il centro congressi Sheraton de Medici, a Roma.
Alla due giorni hanno partecipato oltre 400 delegati, provenienti da diverse regioni d’Italia. Presidente del partito è stato eletto Renato Grassi e vice segretario del partito, Giampiero Samorì.
“Riprendendo ciò che disse Martin Luther King 60 anni fa, We Have a Dream. Abbiamo un sogno, bellissimo e difficile ma non utopico. Vogliamo un Paese dove noi, i nostri figli, i nostri nipoti possano vivere in un sistema politico democratico e popolare. Vogliamo un Paese dove si possa votare un partito di valori, libero, aperto, plurale, che garantisca diritti, giustizia, e libertà. Un partito, la Democrazia Cristiana, che sia protagonista nella politica e nella società”, dichiara il neo segretario nazionale della Dc, Totò Cuffaro.
foto ufficio stampa Dc
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Lega Navale e Arnas Garibaldi di Catania varano progetto “Vela & Salute”

POZZALLO (RAGUSA) (ITALPRESS) – Parte da Pozzallo, domani, l’evento VELA & SALUTE, organizzato dalla Lega Navale Italiana in collaborazione con il Dipartimento Materno-Infantile dell’Arnas Garibaldi di Catania.
“Il progetto – si legge in una nota – si pone l’obiettivo di una navigazione a vela con imbarcazioni, già sequestrate dall’Autorità Giudiziaria alla delinquenza organizzata e consegnate alle sedi periferiche della Lega Navale Italiana, che ritrovano una nuova identità nella legalità, nella prevenzione sanitaria, nella solidarietà ed inclusione per un mare senza barriere”. “L’attività marinaresca, che si svolgerà lungo la costa della Sicilia Orientale – sottolinea la nota -, è destinata ad Enti ed Associazioni che curano varie disabilità e che troveranno nella presenza delle imbarcazioni della Lega Navale Italiana in ciascuna sede un momento di condivisione ed inclusione nello spirito di un mare senza barriere di ordine economico, fisico e sociale. In particolare, quest’anno l’attenzione è puntata sulla prevenzione della Talassemia nonchè la diffusione della cultura della donazione del sangue”.
Dopo la partenza dal porto di Pozzallo, che sarà preceduta da una breve cerimonia, le imbarcazioni faranno tappa a Marzamemi, Siracusa, Augusta, Catania, Riposto, Messina, Milazzo, Lipari ed Acitrezza, per un vero e proprio tour socio-solidale che si concluderà il 30 maggio.
Il 19 maggio, in occasione della tappa catanese, gli equipaggi della flottiglia si fermeranno all’Arnas Garibaldi per un convegno sulle Emoglobinopatie dal titolo “La prevenzione va in porto”, con la responsabilità scientifica di Roberta Sciortino, ematologa dell’Unità di Talassemia dell’Arnas Garibaldi, che vedrà la partecipazione di illustri relatori quali Maria Domenica Cappellini, dell’Università Cà Granda di Milano, Raffaella Origa, Presidente della Società Italiana Talassemia ed Emoglobinopatie (SITE), Lucia De Franceschi, dell’Università di Verona, Giovanna Russo, dell’Università di Catania, Gianluca Forni, Presidente della Fondazione FORANEMIA, nonchè Aurelio Maggio, Direttore dell’Ematologia dell’ospedale Cervello di Palermo.
A ricevere gli ospiti saranno il Commissario Straordinario dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola, e il Delegato per la Sicilia orientale della Lega Navale Italiana, ammiraglio Agatino Catania. Tra i saluti istituzionali sono previsti gli interventi di Claudio Pulvirenti, Direttore dell’USMAF della Regione siciliana, Giuseppe Giammanco, Direttore sanitario dell’Arnas Garibaldi, Francesco Di Raimondo e Martino Ruggeri, rispettivamente Direttore della Scuola di Specializzazione di Ematologia e Direttore della Scuola di Specializzazione di Pediatria dell’Università di Catania, quelli di Giuseppe Ettore, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Arnas Garibaldi e quelli di Roberto Lisi, Responsabile dell’Unità di Talassemia della stessa Azienda Ospedaliera.
foto ufficio stampa Arnas Garibaldi di Catania
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Schifani “Forza Italia deve guardare con più attenzione al Sud”

MILANO (ITALPRESS) – “All’interno dell’autonomia differenziata vanno definiti i Lep in tempi giusti, che danno il senso della parità di diritti tra Nord e Sud. Un Sud che, a mio parere, il mio partito deve guardare con più attenzione. E’ evidente che l’autonomia differenziata è una scommessa. Ma io mi aspetto dai nostri ministri, almeno quelli del mio partito, un’attenzione forte sull’autonomia differenziata. In particolar modo, per quanto riguarda la mia regione, su aspetti come l’insularità. Ci sarà ne sono convinto. Io mi relaziono quotidianamente con loro”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante il suo intervento dal palco della convention di Forza Italia a Milano. “Infatti, vanno effettuate delle compensazioni economiche e finanziarie per garantire il gap dell’insularità di Sicilia e Sardegna – ha precisato – Ma quando poi vedo che il governo nazionale stanzia soltanto 10 milioni per l’insularità… se questo è l’inizio allora andiamo male”. Sull’attrattività del partito azzurro nell’Isola, Schifani ha ricordato come “In Sicilia abbiamo lanciato un modello di partito aperto che crea molte attenzioni da parte degli incerti, che si stanno avvicinando. Io mi auguro che da qui parta anche da Forza Italia nazionale un modello di partito aperto sempre meno autoreferenziale e sempre più aperto all’attenzione di chi si vuole avvicinare” ha proseguito l’ex presidente del Senato, sottolineando poi come “l’appiattimento del partito democratico a sinistra con Elly Schlein è evidente che crea spazio di malessere in quell’area, in particolare in quella riformista riconducibile alla vecchia Margherita, area cattolica si trova ora in un Partito Democratico secondo il quale prevalgono gli interessi della coppia dello stesso sesso rispetto al minore in tema di adozione”. “Chiaro – ha precisato il governatore – che occorre un grosso lavoro da parte di Forza Italia e della dirigenza nazionale per fare sì che questo malessere venga intercettato da noi in maniera organica senza distinzione tra Nord e Sud”. “Il sud sta facendo la sua parte, il 22 aprile abbiamo fatto una grande manifestazione con duemila persone che ci hanno ascoltato, militanti e non che ci osservano. Sono certo che questo processo debba essere portato avanti anche a livello nazionale e sono convinto che sarà così. Noi faremo la nostra parte”. Commentando poi l’incontro di ieri con il ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, sugli stanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha sottolineato come “L’incontro con il ministro Fitto è stato estremamente positivo. Abbiamo individuato la possibilità di recupero di alcuni stanziamenti” del Pnrr per la Sicilia “che erano stati impugnati dal governo nazionale, li recupereremo con la nuova programmazione. Alcuni, non tutti ovviamente. Abbiamo parlato di futuro. Ci siamo trovati all’unisono nell’individuare una modalità di utilizzo di questi fondi strategici. Interventi, grandi progetti, nessuna parcellizzazione, siamo stati d’accordo. Questo è estremamente positivo per il lavoro che faremo in questi anni”. Il Governatore siciliano ha poi risposto a chi parla di legami con il potere mafioso sottolineando come “L’antimafia l’ha fatta Silvio Berlusconi con le sue leggi che sono state le più dure. E’ stato lui a voler stabilizzare il carcere duro, in un partito che ha fatto la vera antimafia, con le leggi e non con le chiacchiere. Berlusconi ci ha messo la faccia. Siamo stanchi di questi attacchi, i giovani devono saperlo, che entrano in un partito che ha dei valori”. Le riforme in ottica antimafia “le ho fatte con la copertura e l’avallo” di Silvio Berlusconi “sia per quanto riguarda il carcere duro che per il sequestro per equivalente” ha proseguito il presidente della Regione Siciliana. “Nel 2002 ero capogruppo. Abbiamo utilizzato il carcere duro, che prima di quell’epoca era una misura straordinaria soltanto a tempo. Si dice che alcuni attentati nascano proprio da questo tipo di intimidazione della mafia contro il carcere duro. Lo abbiamo stabilizzato con una norma, il presidente Berlusconi mi ha autorizzato”. Schifani ha ricordato anche che “da presidente del Senato ho introdotto il sequestro per equivalente, misura durissima che ha colpito ancora efficacemente il patrimonio dei mafiosi toccando quelle parti lecite di patrimonio al posto di quelle illecite trasferite dai mafiosi che sapevano che stava per arrivare il sequestro. Ce lo chiedevano le procure da varie parti d’Italia e lo abbiamo fatto colpendo la mafia al cuore dei propri interessi”. “Questa è la vera antimafia, quella delle leggi che ci hanno esposto anche nella nostra incolumità, ma ne siamo fieri e orgogliosi”, ha concluso. Alla convention nazionale era presente anche una folta delegazione di deputati regionali “per testimoniare il grande entusiasmo che si registra attorno a Forza Italia Sicilia, che ha sempre contribuito in maniera determinante all’affermazione di Forza Italia in ambito nazionale. Oggi con il governo Schifani, al di là della forza elettorale, diamo un esempio di buon governo in Sicilia. Abbiamo già sperimentato l’apertura ai moderati e ai liberali con l’auspicio che questa nostra possa essere allargata pratica a livello nazionale” ha detto dice Marcello Caruso, commissario regionale di Forza Italia.

Foto: ufficio stampa Schifani

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Infrastrutture per lo sviluppo della Sicilia, convegno a Palermo

PALERMO (Italpress) – E’ stato un momento di approfondimento, ma anche di confronto, Infrastrutture per lo sviluppo della Sicilia, il convegno tenutosi questo pomeriggio a Palermo, negli spazi di Confindustria Sicilia. “Parliamo di infrastrutturazione importanti e portanti, a partire da quella della Fiera del Mediterraneo, che deve essere un volano per questa città, in termini di trasformazione e riformulazione dell’offerta turistica a livello locale e non solo. Palermo sta vivendo una stagione felice di presenze turistiche, ma non basta. La città deve essere responsiva”. Le parole del primo cittadino Roberto Lagalla hanno dato il via a un appuntamento dedito alle prospettive di sviluppo delle filiere connesse alla logistica per il rilancio dell’economia siciliana. Una riflessione dal taglio non unicamente economico che guarda al futuro della Sicilia, e alla quale ha preso parte (tra gli altri) anche il Presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana. “Noi gente del Sud dobbiamo spendere le enormi risorse che abbiamo a disposizione, spenderle entro il 2026 e soprattutto spenderle bene in modo da poter competere ad armi pari con il resto d’Italia”.
Nella Sala Terrasi di Confindustria più volte è stata sottolineata l’importanza dei fondi Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di quanto la politica possa fare tutti gli sforzi che vuole, ma che senza una strategia reale e unitaria è difficile poter sperare in risultati adeguati all’attuale scenario; scenario rimarcato dall’assessore regionale Alessandro Aricò e dal Presidente Confindustria Sicilia Alessandro Albanese, e ben descritto infine dall’onorevole Raffaele Fitto, Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e per il PNRR: “Oggi abbiamo bisogno di pochi grandi obiettivi da realizzare, obbiettivi che possano cambiare la prospettiva di un territorio. Si tratta di fare scelte con lungimiranza. Non si possono distribuire le risorse a pioggia, serve responsabilità da condividere con il sistema datoriale. Ci aspettano mesi intensi di confronto con la Commissione europea, dobbiamo affrontare la scelte sul tema di sviluppo e coesione. Ogni tanto il dibattito politico regala gioielli, in questa Next Generation abbiamo il dovere di dire la verità”.
“L’Italia beneficia di questi soldi perchè siamo il paese cresciuto meno rispetto agli altri, il Paese che registra i livelli più bassi di occupazione. Stiamo gravando sulle generazioni future. Abbiamo la necessità di costruire un sistema di interventi adeguati. Dobbiamo investire responsabilmente, ragionare guardando alle esperienze economiche degli altri paesi” continua Fitto. “E’ opportuno fare verifiche e confronti a livello europeo, evitare meccanismi che non funzionano. Dobbiamo coordinare tutte le misure in un’unica direzione, sostenere scelte utili a cambiare un meccanismo che è culturale, ancor prima che di carattere economico. O noi continuiamo con la logica dell’assitenzialismo o mettiamo in campo un sistema che possa liberare energie utili a portare sviluppo. Il Sud Italia è pieno di splendide energie, da un punto di vista di risorse umane e di risorse naturali. La sfida è proprio questa” ha concluso.

-foto: xm3/Italpress

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Pnrr e Fondi Ue, vertice a Palermo tra Schifani e Fitto

PALERMO (ITALPRESS) – Colazione di lavoro a Palermo tra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il ministro per gli Affari europei, il Sud e il Pnrr, Raffaele Fitto. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi legati all’uso dei fondi di sviluppo e coesione e le sfide rappresentate dal Pnrr, in un’ottica di collaborazione necessaria al migliore utilizzo delle risorse. Alla riunione hanno partecipato anche il capo di gabinetto di Palazzo d’Orleans, Salvatore Sammartano, ed il dirigente generale del dipartimento della Programmazione, Vincenzo Falgares.
“Abbiamo illustrato al ministro Fitto – dice il presidente Schifani – le priorità di intervento del territorio e le problematiche legate allo sviluppo di alcuni progetti. Tutti temi che approfondiremo nel dettaglio durante i prossimi incontri che programmeremo a breve”.
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Convegno Cna a Palermo, “Rilancio del Mezzogiorno è una sfida per l’intero Paese”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il rilancio del Mezzogiorno è una sfida per l’intero Paese e per vincerla è indispensabile il ruolo da protagonista di micro e piccole imprese”. E’ quanto ha sottolineato il Presidente Nazionale di CNA, Dario Costantini, chiudendo il convegno promosso dalla Confederazione a Palermo dal titolo “Il Mezzogiorno produttivo per lo sviluppo del Paese” al quale hanno partecipato i ministri Raffaele Fitto e Nello Musumeci, il presidente di regione Sicilia, Renato Schifani, l’assessore della regione Puglia Alessandro Delli Noci, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
Costantini ha evidenziato la funzione preziosa dell’imprenditoria diffusa. “Le piccole imprese impiegano l’80% dei giovani che entrano nel mercato del lavoro. Nelle piccole imprese il 70% degli under 30 è assunto a tempo indeterminato. Le piccole imprese realizzano il 50% del Made in Italy che esportiamo all’estero. Le piccole imprese sono dappertutto e fanno di tutto. Però alle piccole imprese bisogna permettere di contribuire, ad esempio, a centrare gli obiettivi ambiziosi del Pnrr”.
“Aiutiamo le piccole imprese ad aiutare il Paese” ha sottolineato ancora Costantini con riferimento al codice appalti e alla proposta della Confederazione per favorire i piccoli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
CNA è convinta sul ruolo strategico del Mezzogiorno: “Abbiamo fatto l’ultima assemblea a Taormina dove abbiamo lanciato una sfida nuova, di protagonismo e responsabilità delle Pmi per il rilancio dell’economia europea. Lo abbiamo ribadito la scorsa settimana in Finlandia insieme al nostro presidente europeo, lo rilanceremo a breve insieme al vice premier Antonio Tajani con i colleghi tedeschi, e a fine mese a Bruxelles con le autorità comunitarie che incontreremo insieme alla presidenza nazionale. La sfida è immensa e non ha precedenti. Ma abbiamo le capacità per vincerla e lo faremo partendo dal Sud”.
Ad aprire il convegno i saluti del prorettore dell’Università di Palermo, Fabio Mazzola, del sindaco di Palermo Lagalla e del presidente di CNA Sicilia Sebastiano Battiato. Tra gli interventi il presidente di regione Sicilia Renato Schifani ha rilevato che “la ripresa economica la vedo non solo negli auspici, ma anche nelle iniziative di questi ultimi mesi da parte del Governo. La mia intenzione è quella di porre grande attenzione alle iniziative imprenditoriali anche attraverso il superamento del gap infrastrutturale della nostra regione. E su questo abbiamo già previsto lo stanziamento di diverse risorse”.
La relazione introduttiva è stata illustrata dal Delegato per il Mezzogiorno di CNA, Mauro Crimi, il quale ha evidenziato che “dobbiamo avere la consapevolezza che non ci può essere crescita dell’Italia se non cresce il Mezzogiorno e che il Mezzogiorno deve far parte di una strategia politica ed economica che lo veda al centro di un vero e proprio progetto Paese”.
Il Sud sconta un forte gap di sviluppo economico ed è gravato da problemi di divari e coesione ma “non possiamo immaginare che il Mezzogiorno resti fuori da una strategia che riguardi l’intero Paese. E’ giunto il momento di guardare il Sud come una macroarea economico-geografica e non solo come terra di divari storici mai colmati”. Crimi ha quindi evidenziato l’esigenza di robusti investimenti sulle infrastrutture, l’importanza di favorire l’accesso delle piccole imprese alle ZES.
E poi il Pnrr sul quale Crimi ha invitato i rappresentanti degli enti locali ad un “confronto ancora più serrato con il mondo delle piccole e medie imprese per individuare, anche con il loro contributo, le strade da percorrere per la realizzazione del piano, partendo dalla considerazione che gli interessi delle imprese coincidono con quelli generali delle comunità dove operano”.
Mario Pagani, responsabile politiche industriali CNA, ha indicato una serie di misure per trainare il rilancio del Mezzogiorno a partire dalla conferma di alcuni interventi come il credito d’imposta per investimenti, Resto al Sud, o già sperimentate (voucher manager innovazione, Temporary Export Manager).
Per sostenere gli investimenti è però fondamentale agevolare l’accesso al credito. Potrebbe essere attivato uno specifico strumento che favorisca l’erogazione di credito di piccolo importo da parte di soggetti vigilati che abbiano però familiarità con il contesto, ovvero i Confidi.
Il Ministro Fitto ha fatto il punto sul Pnrr e sulle risorse della programmazione partendo dall’intuizione del nuovo governo di definire una visione unica della programmazione dalle politiche di coesione al Pnrr. L’esperienza non è delle migliori considerato che a fronte di 126 miliardi della precedente programmazione ne sono stati spesi il 34% in 9 anni mentre “dovremmo spendere in 5 anni quasi il doppio di quelle risorse”.
Fitto ha quindi messo in evidenza che il governo ha deciso un profondo cambiamento della cabina di regia per favorire il confronto con gli attori economici e sociali. “E’ stata fatta una legge per coinvolgere le parti sociali nella cabina di regia per favorire il confronto e arrivare a scelte condivise”.
Il ministro Musumeci ha sottolineato la rinnovata centralità del Mediterraneo, “non più mare di frontiera ma di cerniera che può e deve diventare luogo attrattivo per i grandi investimenti”, indicando che l’Unione europea finora ha guardato a Est ed ha trascurato il Mediterraneo. La Sicilia strategica come hub energetico del Mediterraneo e soprattutto puntare allo sviluppo dell’economia del mare, “una grande opportunità per le piccole imprese che sono un bene da tutelare”.
L’assessore Delli Noci ha rilevato che “il problema dello sviluppo del Meridione, è un problema nazionale ed è fondamentale che il Governo si confronti con le regioni l’assegnazione dei fondi che possono permettere uno sviluppo in linea con il resto dell’Europa. Nella nostra regione abbiamo istituito le zone Franche per l’artigianato per favorire e incentivare l’insediamento e l’aggregazione delle imprese artigiane, ogni comune sceglie quale area dell’artigianato valorizzare in base alla propria specifica vocazione”.
foto xd6 Italpress
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