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Si insedia il nuovo Advisory Board Sicilia di Unicredit, Torrisi presidente

PALERMO (ITALPRESS) – Si è insediato oggi il nuovo Advisory Board Territoriale di UniCredit per la Region Sicilia di UniCredit. E’ composto da 15 membri ed è presieduto da Nico Torrisi.
“Gli Advisory Board che si insediano oggi aiuteranno il Gruppo a mostrare vicinanza alle aree in cui opera e a elaborare nuove strategie necessarie per la crescita dei singoli territori e delle principali filiere, un obiettivo primario per UniCredit – ha detto Andrea Orcel, Amministratore Delegato del Gruppo UniCredit – I componenti di questi organismi consultivi, figure chiave e rappresentative dei rispettivi ambiti di riferimento, con la loro competenza ed esperienza permetteranno ad UniCredit di assumere il ruolo di soggetto integrato negli ecosistemi locali, favorendo lo sviluppo sostenibile del business e dei territori”.
Gli AdB, si legge in una nota, mirano a rafforzare la conoscenza dei singoli territori, la lettura delle evoluzioni in corso e delle opportunità rivenienti dalle politiche nazionali ed europee.
“Tali organismi – come sottolineato da Remo Taricani, Deputy Head of Italy e moderatore degli incontri dell’AdB Italy – rappresenteranno uno strumento di confronto sulle dinamiche nazionali e territoriali, un laboratorio nel quale sperimentare progettualità condivise e un supporto al cliente per accompagnarlo nei processi di transizione digitale, ambientale, economica e sociale in atto”.
I nuovi componenti dell’Advisory Board Territoriale Sicilia di UniCredit sono Nico Torrisi (Presidente) – Amministratore Delegato Sac – Società Aeroporto Catania, Presidente Federalberghi Sicilia; Antonio Rallo (Vice Presidente) – Amministratore Delegato Donnafugata, Presidente Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia; Laura Anello – Presidente Fondazione Le Vie dei Tesori; Giovanni Arena – Amministratore Delegato Fratelli Arena, Presidente Gruppo Vegè; Patrizia Di Dio – Presidente Confcommercio Palermo, Vice Presidente nazionale Confcommercio Imprese per l’Italia; Maria Cristina Elmi Busi Ferruzzi – Presidente SIBEG, Presidente Confindustria Catania; Piero Giglione – Segretario Regionale CNA Sicilia; Carmelo Giuffrè – Presidente e Amministratore Delegato IRRITEC; Giancarlo Licitra – Founder e CEO LBG SICILIA; Marcello Mangia, Presidente e CEO Mangiàs – Aeroviaggi; Massimo Midiri – Rettore dell’Università degli Studi di Palermo; Antonio Perdichizzi – Founder Isola Catania; Presidente Junior Achievement Italia; Marco Romano – Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Università degli Studi di Catania; Giuseppe Russello – Presidente e Amministratore Delegato Omer, Presidente Sicindustria Palermo; Francesco Tornatore – Owner e Amministratore unico Gruppo Nuove Tecnologie Elettro-Telefoniche.
I componenti dell’Advisory Board Nazionale e quelli degli Advisory Board Territoriali, sottolinea la nota, sono stati scelti fra eminenti esponenti del mondo imprenditoriale, istituzionale, accademico o rappresentanti di specifiche realtà locali italiane e godono di indiscutibile reputazione in ambito economico, a livello nazionale e territoriale; rappresentanti qualificati delle associazioni imprenditoriali e di categoria; rappresentanti delle Autonomie Funzionali, esponenti dell’associazionismo e del volontariato nonchè opinion leader ed esponenti del mondo della cultura.
– foto ufficio stampa Unicredit –
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Minacce ai pm del processo Open Arms, scatta l’allarme sicurezza

PALERMO (ITALPRESS) – Allarme sicurezza per i tre pm del processo Open Arms. Alla procuratrice aggiunta Marzia Sabella ed ai sostituti Geri Ferrara e Giorgia Righi sono giunti migliaia di messaggi di insulti e minacce via social e lettere intimidatorie.
La procuratrice generale di Palermo, Lia Sava, ha lanciato l’allarme al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
I tre pm, nei giorni scorsi, hanno chiesto la condanna a 6 anni per Matteo Salvini che è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. La loro requisitoria al processo ha suscitato polemiche politiche.
Intanto, domani, nell’aula bunker del carcere di Pagliarelli, riprende il processo e sarà la volta delle parti civili. L’arringa dell’avvocato difensore di Salvini, Giulia Buongiorno, è fissata per il 18 ottobre.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Panetta “Colmare gap Sud con politiche di sviluppo adeguate”

CATANIA (ITALPRESS) – “Da decenni, il PIL pro capite del Sud Italia è poco più della metà di quello del Centro-Nord, consolidando disuguaglianze e rallentando la crescita del Paese. Colmare questo divario richiede politiche di sviluppo, non semplici misure redistributive. La crisi economica ha colpito duramente il Mezzogiorno, ma tra il 2019 e il 2023 la regione ha mostrato segnali di ripresa, con una crescita del 3,7% e una riduzione significativa della disoccupazione”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, a Catania per parlare di sviluppo nel Sud Italia in occasione dell’appuntamento itinerante “Il Polso dell’Economia – Il Mezzogiorno”, sottolineando come dalla crisi attuale possano nascere comunque opportunità per il Mezzogiorno, favorite proprio dalla posizione a Sud d’Europa. A patto, però, di trovare una soluzione ad alcuni nodi irrisolti. “L’attuale instabilità geopolitica può favorire il Sud, grazie alla sua stabilità e vicinanza ai centri economici europei. Tuttavia, per attrarre capitali e valorizzare le risorse locali, serve migliorare il contesto produttivo e rafforzare la legalità. L’esodo dei giovani evidenzia la necessità di un ambiente che valorizzi i talenti e di una visione strategica a lungo termine” ha evidenziato, spostanto poi l’attenzione sul tema della crisi idrica e delle infrastrutture: “Vanno privilegiati gli interventi infrastrutturali per accrescere la capacità produttiva. Per esempio quelli per contrastare la crisi idrica e rafforzare la rete elettrica, per sfruttare il vantaggio comparato nella produzione di energie rinnovabili. Vanno inoltre migliorati i collegamenti potenziando il sistema portuale e aeroportuale e le reti stradali e ferroviarie”.
Ad anticipare il discorso di Panetta è stato l’intervento del direttore della filiale di Catania della Banca d’Italia, Gennaro Gigante: “L’intervento del governatore è basilare, significativo, su una tematica di sviluppo che ha tantissime soluzioni. Queste devono essere messe all’attenzione di chi deve fare delle scelte. Il nostro è un momento di scelta. Occorre scegliere e non lasciare che le cose procedano senza una strategia. Il nostro territorio sta vivendo una possibile crescita e tramite molti settori, uno è quello infrastrutturale, necessario a risalire il gap con il Centro-Nord nord. Di occasioni ce ne sono tante, serve cogliere”. “E” ragione di grande orgoglio per la nostra città ospitare un momento di confronto in cui dobbiamo metterci in discussione tutti – ha aggiunto il sindaco della Città metropolitana di Catania Enrico Trantino -. Dobbiamo abbandonare le rendite di posizione che hanno fossilizzato il dibattito e cominciare a pensare a cosa ci consente di realizzare il miglior tiro possibile (Trantino utilizza una metafora calcistica ndr). Negli ultimi anni ci siamo poco spesi nell’adempimento dei nostri doveri. Abbiamo bisogno di spingere sull’acceleratore attraverso il PNRR ed Fsc, Po Fesr e tutte gli altre fondi a disposizione per gli investimenti. Dobbiamo essere concentrati e proattivi verso una progettualità che deve diventare fatto e rendere i nostri figli orgogliosi di essere catanesi, siciliani e meridionali”, ha concluso Trantino.

– Foto xo5/Italpress –

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A Palermo la 12esima edizione di “IDesign”, al centro il tema del viaggio

PALERMO (ITALPRESS) – Il viaggio come percorso fisico ed esplorazione della mente, per collegare tra loro culture diverse e trascinare lo spettatore al loro intorno: Palermo accoglie la dodicesima edizione di IDesign, l’evento che coniuga arte e design in un’esperienza visuale a tutto campo. La presentazione della kermesse, in programma dal 27 settembre al 6 ottobre, si è svolta a Palazzo Riso e ha visto la presenza dell’assessore comunale alla Cultura Giampiero Cannella, della fondatrice e curatrice di IDesign Daniela Brignone e della dirigente responsabile di Palazzo Riso (che ospiterà anche la prima giornata di lavori) Evelina De Castro.
Il tema del viaggio, declinato nell’espressione “Andar per mondi”, punta a trasmettere l’idea di un design come avventura, sperimentazione di nuove pratiche, presa di coscienza di bisogni ed esigenze che portano a scoprire mondi e creare momenti di incontri e alterità. La manifestazione è stata promossa con il sostegno degli assessorati regionali al Turismo e ai Beni culturali, oltre che dell’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, dell’Istituto giapponese di Cultura di Roma e del Consiglio nazionale degli Architetti.
Designer di fama internazionale come Alessandro Guerriero e Vito Nesta, così come il compianto Ciccio Liberto, sono solo alcuni dei nomi al centro della rassegna, che Brignone descrive come “la più longeva Design Week del sud Italia: la nostra terra è un crocevia di popoli che hanno lasciato testimonianze importanti al territorio, andremo a esplorare la storia della Sicilia e dell’Italia con delle puntate all’estero, in quanto avremo designer francesi e giapponesi. Celebreremo la figura di Ciccio Liberto, personaggio scomparso di recente che era il calzolaio dei campioni di Formula 1: racconteremo la sua storia così insolita, partita da Cefalù e arrivata fino a Hollywood”.
“La reputazione di Palermo sta crescendo sotto il profilo della capacità di produrre mostre ed eventi legati all’arte contemporanea – sottolinea Cannella -. Siamo alla dodicesima edizione di IDesign, che pur essendo un evento consolidato nel territorio proietta Palermo in un circuito internazionale”.
De Castro racconta come “Palazzo Riso ha sempre partecipato a tutte le edizioni della rassegna, considerandola una collocazione importante: ci troviamo in un luogo deputato all’arte contemporanea. Quest’anno ospitiamo l’avvio dei lavori di IDesign e speriamo di ospitarne anche la chiusura: vogliamo creare aspettative da un anno all’altro”.
– foto zd8 Italpress –
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Soccorritore del 118 preso a calci e pugni nel siracusano

SIRACUSA (ITALPRESS) – Un soccorritore della Seus 118 è stato aggredito ieri sera dai familiari di una paziente ad Avola, in provincia di Siracusa. Colpito ripetutamente con calci e pugni ha riportato ferite al volto e ad una spalla. Al termine di una visita al pronto soccorso gli è stata certificata una prognosi di 7 giorni. Contro gli aggressori sarà inoltrata denuncia.
Riccardo Castro, presidente della Seus, sottolinea: “Per l’ennesima volta i nostri operatori sono aggrediti mentre compiono il proprio dovere. Un fenomeno vergognoso, contro il quale come già annunciato nei mesi scorsi doteremo al più presto i nostri equipaggi del 118 di apposite bodycam come deterrente. In sinergia con l’assessorato regionale alla Salute abbiamo pure chiesto ad Asp, ospedali e Policlinici- limitatamente alle proprie competenze- di inserire i nostri soccorritori negli interventi previsti dalle linee guida emanate dal Dasoe per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche agli operatori. La Seus si costituirà parte civile nei processi contro gli autori delle aggressioni, ha avviato campagne di sensibilizzazione e sta predisponendo un sostegno psicologico. Siamo orgogliosi e concretamente al fianco dei nostri “angeli del soccorso”, i quali con notevole professionalità e spirito di sacrificio salvano centinaia di vite”.
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Migranti, la Commissione Ue in visita a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – La Commissione per le migrazioni, i rifugiati e gli sfollati dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa è stata oggi al Centro Fami di prima accoglienza per minori non accompagnati di via Nuovalucello a Catania. Presenti per l’occasione, oltre ai membri della Commissione, la senatrice del Partito Democratico e vicepresidente della Delegazione Parlamentare Italiana all’Assemblea del Consiglio d’Europa, Sandra Zampa. L’evento ha visto inizialmente la visita da parte della delegazione dell’orto e in seguito della struttura al suo interno, che ha una capienza massima di 25 ospiti.
“La visita di oggi, come quella dei giorni scorsi, è stata straordinariamente ricca, importante e anche in certi momenti commovente per le vicende umane che emergono, soprattutto dei minori – afferma Zampa – Ci sono qui in Sicilia pratiche straordinariamente belle, quello che si intende come best practice, ma abbiamo avuto modo di assistere anche a un salvataggio, a uno sbarco a Lampedusa lunedì sera”.
“I miei colleghi che vengono anche da altri paesi d’Europa – continua Zampa – hanno potuto vedere con i loro occhi che cosa significano i numeri, anche se ora sono in calo. Questo sta dando anche una possibilità nelle strutture di lavorare anche con più tranquillità. In ogni caso io credo che il tema della migrazione deve essere assunto dall’Europa come dice quel momento in cui è stata costruita Lampedusa come porta d’Europa. I flussi migratori devono riguardare l’Europa e tanti paesi di primo arrivo, come Italia, Spagna e Grecia. L’Europa deve quindi fare una riflessione. Il secondo punto riguarda l’intelligenza con cui si può operare nell’affrontare e gestire la migrazione, che può essere anche un fenomeno attivo e positivo, in particolare per i minorenni. Qui in Sicilia abbiamo visto cose molto ben fatte, dove i ragazzi imparano il mestiere e poi vanno a lavorare. C’è l’aspetto della difficoltà di integrare, ma quel che vale per gli immigrati vale anche per gli autoctoni. La migrazione può aiutare un paese nella crescita economica. Un afgano si è trovato a fuggire e adesso è un imprenditore che commercia in tutta Italia.
Questo rapporto si occupa anche del rispetto dei diritti umani ed evidenzia delle cose in cui si possono violare i diritti”.
Il capo della Delegazione della Commissione Migrazioni dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e senatore della Repubblica d’Irlanda, Paul Gaven, ha sottolineato: “Devo dire che sono stati giorni molto intensi e altamente produttivi. Abbiamo visto molte buone pratiche qui e tra l’altro ho potuto assistere con i miei occhi a uno sbarco al molo di Lampedusa e ho visto come venivano accolte queste persone dalla Guardia Costiera e da diverse organizzazioni della società civile. In questo senso aggiungo che quello che ho visto in Sicilia, e a Catania in particolare, è che il ruolo svolto dalla società civile in questo contesto è di fondamentale importanza. Devo dire che esiste un quadro sicuramente consolidato, ma per quel che riguarda l’applicazione di tante leggi c’è ancora parecchio da fare. A livello europeo c’è bisogno di solidarietà, e le cose non stanno proprio così. In Italia attualmente la legge Zampa è eccellente, esistono altre leggi in altri paesi d’Europa, ma non sempre vengono applicate opportunamente. Quando penso ai giovani che hanno vulnerabilità, che devono subire una serie di ritardi per ottenere il permesso di soggiorno. Dopo i viaggi terribili che hanno dovuto sopportare. Perchè devono subire tutto questo? Il quadro generale è già stato stabilito, ma ripeto che c’è ancora molto da fare”.

– Foto: xo1/Italpress –

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Violenza di genere, Snam a Catania inaugura nuova panchina rossa

CATANIA (ITALPRESS) – Fa tappa oggi a Catania l’iniziativa di Snam “Panchine Rosse” contro la violenza di genere che si pone l’obiettivo, attraverso numerose attività nei territori in cui l’azienda è impegnata, di sensibilizzare sul valore della gender parity e della sua importanza a livello sociale, culturale ed economico.
Dopo i primi incontri a Padova e Napoli, Snam ha inaugurato nel distretto di Catania la terza Panchina Rossa che è parte del movimento di sensibilizzazione promosso da Snam con la sua community ERG (Employee Resource Groups) Oltre il Genere, comunità di dipendenti che si impegnano a promuovere iniziative di diversità e inclusione in azienda. L’inaugurazione della nuova Panchina Rossa, simbolo di unione e sensibilizzazione, è stata poi accompagnata da un momento di informazione e coinvolgimento dei colleghi dei territori con Differenza Donna, storica associazione nata nel 1989 contro la violenza di genere, finalizzato a promuovere la piena comprensione del tema e l’impegno quotidiano e collettivo nel contrasto alla violenza di genere e nella diffusione di un cambiamento culturale a tutti i livelli.
L’iniziativa nasce dalla volontà di creare una sensibilità e attenzione quotidiana verso la violenza di genere, al fine di comprendere meglio come riconoscere, prevenire e contrastare ogni sua forma. La partecipazione attiva dei colleghi di Catania ha dimostrato un profondo impegno nel supportare questo percorso di cambiamento culturale che parte dai dipendenti del territorio per diffondersi nelle comunità e negli spazi in cui operano e vivono ogni giorno.
Il percorso di installazione delle “Panchine Rosse” – in collaborazione con l’Associazione Stati Generali delle Donne HUB -, e i contestuali momenti di sensibilizzazione con Differenza Donna proseguiranno anche in Lombardia dove il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere, si svolgerà l’ultimo evento. Ogni panchina delle sedi Snam sarà accompagnata da un cartello che integra indicazioni utili per segnalare situazioni di pericolo, il gesto antiviolenza e il numero istituzionale 1522 per richieste di aiuto, segnalazioni e sostegno a favore di vittime di violenza e stalking.
L’impegno di Snam verso il tema prosegue a livello nazionale anche con il progetto Pari. Insieme contro la violenza di genere, iniziativa con il patrocinio di Valore D nata dalla sinergia di un network di aziende leader nazionali per sensibilizzare e contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme, attraverso azioni concrete per sviluppare un nuovo modello di imprese che si confrontano su questi temi e una sensibilità comune per rispondere alla violenza di genere nel mondo del lavoro e non solo.

– Foto: Ufficio stampa Snam –

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Schifani convoca vertice su Missione Salute del Pnrr “Dare una svolta alla Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – Accelerare tutte le procedure per portare a termine i progetti finanziati dal Pnrr “Missione 6 Salute” destinati all’ammodernamento del sistema sanitario regionale. Con questo obiettivo, si legge in una nota, il presidente della Regione, Renato Schifani, ha convocato a Palazzo d’Orleans, a Palermo, un vertice al quale hanno partecipato l’assessore alla Salute Giovanna Volo, i dirigenti generali dei dipartimenti Pianificazione strategica e Attività sanitarie dell’assessorato, Salvatore Iacolino e Salvatore Requirez, il capo di gabinetto della Presidenza, Salvatore Sammartano e i dirigenti degli uffici competenti.
Alla Regione, sottolinea la nota, sono stati assegnati 638 milioni di euro per 260 interventi infrastrutturali e 471 di innovazione e digitalizzazione del sistema sanitario regionale. Nel corso dell’incontro, è stata presentata una relazione dettagliata su ogni linea di investimento e sullo stato di avanzamento dei lavori degli interventi previsti. Alcuni target sono già stati raggiunti, così come previsto dalla tabella di marcia del ministero della Salute, in altri, si sono superati gli obiettivi assegnati grazie all’ottimizzazione delle spese, in altri ancora è necessaria allungare il passo per rispettare la scadenza del 2026. In quest’ottica, il presidente della Regione ha deciso di creare una struttura interna di monitoraggio, con sede a Palazzo d’Orleans, per vigilare rigorosamente sul rispetto dei tempi di tutti i cronoprogrammi.
“Ho chiesto a tutti i dipartimenti regionali coinvolti – dice Schifani – uno sforzo ulteriore per superare ogni criticità e raggiungere gli obiettivi nei tempi previsti. La Missione Salute del Pnrr è una grande opportunità per migliorare il nostro sistema sanitario e l’assistenza territoriale, sia in termini di infrastrutture che di servizi e non possiamo permetterci ritardi o indugi di nessun tipo. Nel ribadire la mia fiducia a tutti i soggetti competenti – aggiunge il presidente della Regione – ho chiesto il massimo impegno. Io sono al loro fianco, pronto a intervenire per rimuovere ogni ostacolo che potrebbe separarci dal raggiungimento dei nostri obiettivi. L’ho detto e lo ripeto: sono qui per dare una svolta alla Sicilia, anche in tema di sanità e non arretrerò di un millimetro fino a quando non vedrò un sistema più moderno, più efficiente e al servizio di ogni singolo siciliano. I tempi dell’immobilismo sono passati, questo è il momento di rimboccarsi le maniche e di pensare al bene comune”.
Tra le opere previste, si legge nella nota, c’è la realizzazione delle 50 Centrali operative territoriali, per un finanziamento di 8,5 milioni di euro, attualmente risultano collaudate e certificate il 92%. Il restante 8% degli interventi verrà completato entro fine settembre, termine entro il quale è prevista la piena funzionalità di tutte le strutture.
Ha già raggiunto l’obiettivo di almeno il 75% delle risorse impiegate il progetto che prevede la Digitalizzazione di 29 Dipartimenti di emergenza e accettazione (Dea), per un totale di 73 interventi e un finanziamento complessivo di 140 milioni. Il completamento, secondo i target dettati dal ministero, è previsto entro il terzo trimestre del 2025.
Altro risultato ottenuto, prosegue la nota, è quello relativo al tema delle Grandi apparecchiature. Quelle previste sono in tutto 298, con un budget di 115 milioni di euro. A oggi ne risultano già operative e funzionanti il 57% (169). Il restante 43% delle strumentazioni risulta ordinato o consegnato agli enti del Servizio sanitario e sarà progressivamente messo in funzione. Grazie a un’attenta gestione dei processi di approvvigionamento è stato possibile acquistare ulteriori 36 apparecchiature aggiuntive rispetto alle 262 inizialmente previste.
Per quanto riguarda le Case della comunità, sui 155 interventi previsti e finanziati con 217 milioni di euro, risultano già avviati 44 cantieri. Entro la fine dell’anno partiranno i lavori per tutte le altre strutture. Con riferimento, infine, ai 43 ospedali di comunità previsti con una dotazione di 96 milioni di euro, 11 sono già in costruzione ed entro dicembre sarà dato il via anche agli 32.
Sui dodici interventi previsti per rendere gli Ospedali più sicuri e sostenibili con un investimento di 61,6 milioni di euro, ne sono già partiti 4 e altri 6 saranno avviati entro qualche mese, conclude la nota della Regione Siciliana.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
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