Home Sicilia Pagina 29

Sicilia

Piantedosi “Livatino magistrato coraggioso e uomo di fede”

PALERMO (ITALPRESS) – “34 anni fa il giudice Rosario Livatino fu barbaramente ucciso in un agguato mafioso mentre si recava al Tribunale di Agrigento. Magistrato coraggioso, uomo di fede, servitore dello Stato, Livatino ha pagato con la vita il suo impegno nella lotta contro la criminalità organizzata. Con le sue indagini fu tra i primi a individuare gli stretti collegamenti che legavano malavita e gruppi imprenditoriali, dando così nuova linfa all’azione di contrasto alle mafie. Ricordiamo oggi il suo sacrificio perchè i valori che lo ispirarono continuino a essere un faro di speranza e un esempio per tutti coloro che, opponendosi alle logiche della prevaricazione e della violenza, sono impegnati ogni giorno a difesa della legalità e della giustizia”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in ricordo della figura del giudice Rosario Livatino, assassinato il 21 settembre del 1990.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Terremoto di magnitudo 4.1 nel Tirreno Meridionale a largo di Trapani

CROTONE (ITALPRESS) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è
stata registrata, alle ore 05:00, dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nella zona a largo del Tirreno Meridionale. L’evento è stato localizzato a una profondità di 1 chilometro, con epicentro in mare. La scossa è stata avvertita a Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Palermo. Non si segnalano danni a persone. Diverse le persone che si sono riversate in strada e le chiamate ai Vigili del Fuoco per la valutazione di eventuali danni a strutture.

– Foto: Cartina Ingv
(ITALPRESS).

A Palermo esperti a confronto su Pnrr e sanità del futuro

PALERMO (ITALPRESS) – Un dibattito multilivello per discutere di Pnrr e rafforzamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera: ne sono protagonisti numerosi attori del Sistema sanitario regionale, riuniti a Palazzo dei Normanni a Palermo per il convegno ‘La sanità in Sicilia. Riforma in atto e attuazione del Pnrr’.
A promuovere l’iniziativa è The European House-Ambrosetti con il patrocinio dell’Ars e dell’assessorato regionale alla Salute e con il contributo non condizionante di Gsk, Johnson&Johnson e Pfizer: tra i partecipanti il dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute Salvatore Iacolino, il dirigente generale del dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico del medesimo assessorato Salvatore Requirez, il deputato regionale della Lega Vincenzo Figuccia, la responsabile Healthcare di The European House-Ambrosetti Daniela Bianco e il direttore Market Access di Pfizer Guido Di Donato.
Tra i dati positivi che emergono dal dibattito c’è quello relativo al quadro di invecchiamento e al tasso di natalità, che vedono la Sicilia in controtendenza rispetto al quadro nazionale: la regione può infatti contare su un’età media di 45,4 anni (la media italiana è 46,6) e il terzo tasso di fertilità con 1,35 figli per donna (solo le province autonome di Trento e Bolzano fanno meglio). Preoccupa invece il tema delle patologie ad alto impatto: secondo i dati riportati da The European House-Ambrosetti il 52,5% dei siciliani non fa attività fisica regolare, il 21,6% fuma e solo il 10,1% segue un’alimentazione corretta.
Per quanto riguarda le iniziative legate all’attuazione del Pnrr, a inizio settembre risultano completati i lavori di 50 centrali operative territoriali, mentre sono partiti quelli per 40 case della Comunità e 11 ospedali Comunità: entro fine ottobre è inoltre prevista l’attivazione di oltre cento case e 43 ospedali.
Sono state infine acquisite 36 grandi apparecchiature, che si aggiungono alle 262 previste in un primo momento.
“Quella del Pnrr è una sfida da vincere con responsabilità, fatica, impegno e intesa politica – sottolinea Iacolino, – Appuntamenti come questo sono fondamentali per raccogliere le idee e trasformarle in progettualità da sviluppare al meglio: stiamo portando avanti tutte le iniziative nel programma di attuazione del piano, nei giorni scorsi ci siamo riuniti per affrontare il tema della revisione della rete ospedaliera. Le attività legate al Pnrr devono coincidere con un aumento dell’offerta e della competitività del sistema, senza dimenticare gli 11 milioni di euro stanziati per la lotta al crack e alle altre dipendenze”. Un altro fronte su cui il dipartimento Pianificazione strategica si sta muovendo, spiega Iacolino, è quello che mira a “garantire sicurezza, efficienza e accesso rapido nei pronto soccorso: sulle liste d’attesa c’è un piano operativo che misurerà le capacità dei direttori generali, chi fallirà sarà sanzionato anche attraverso la risoluzione del rapporto contrattuale”.
Requirez si sofferma sulla necessità di intervenire soprattutto su due aspetti: prevenzione e comunicazione. In tal senso “uno degli anelli deboli della nostra catena di assistenza è la prevenzione primaria e secondaria, che ci vede fanalino di coda. D’altro canto fino a oggi sono stati trascurati gli aspetti di comunicazione sul rischio di patologie: ogni intervento rischia di essere tardivo, le persone vanno convinte sui percorsi da seguire e sulle pratiche di buona sanità in contrasto alle fake news e a casi scandalistici. Bisogna mettere in campo tutti gli accorgimenti da un lato per tutelare operatori e pazienti, dall’altro per contenere i costi. Non servono rivoluzioni culturali, ma scelte precise sulle priorità”.
L’implementazione delle nuove strutture, prosegue Requirez, “è già stata recepita nel 2022 con un apposito decreto dell’assessorato alla Salute, ma senza l’apporto sostanziale della Medicina generale il decreto non può funzionare: dobbiamo garantire un livello minimo di efficienza, applicare il decreto significa anche aprirsi a un nuovo livello di comunicazione e abbattere la differenza di trattamento sull’accesso ai servizi sanitari essenziali. Sotto quest’aspetto le zone interne della Sicilia sono penalizzate rispetto a quelle costiere, in cui sono presenti servizi sanitari di eccellenza o alta complessità: agevolare questi percorsi significa intervenire a livello formativo”.
Bianco sottolinea come “per rispondere alle sfide demografiche ed epidemiologiche e tener conto dei vincoli del contesto economico occorre un cambiamento del paradigma della sanità, fondato sulla prevenzione e sull’innovazione. Agendo sui comportamenti dei cittadini fin dai primi anni di vita, in termini di interventi su abitudini e attraverso la promozione e l’adozione di tutti gli strumenti di immunizzazione e diagnosi precoce disponibili, a partire da vaccini e screening, è possibile non solo prevenire molte patologie ma anche ridurre l’impatto sull’organizzazione, a partire dalle ospedalizzazioni, e riequilibrare le risorse economiche allocate per la sanità per rendere il sistema più sostenibile”.
A raccontare il ruolo di Pfizer in questo percorso è Di Donato, il quale racconta come l’azienda “fa ricerca, produce e commercializza su tutto il territorio nazionale e in particolare in Sicilia, attraverso lo stabilimento di Catania. I nostri prodotti investono l’ambito sia dei vaccini che dei farmaci e aiutano a ridurre le progressioni e migliorare la qualità della vita dei pazienti: la ricerca e l’innovazione sono il motore di questo progresso scientifico. Il sistema sanitario, sia regionale che nazionale, vive un momento di profonda trasformazione e Pfizer si offrirà sempre per portare avanti momenti di dialogo, ragionamento e discussione, affinchè i nuovi farmaci arrivino il prima possibile nelle mani di clinici e pazienti”.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

Generale Luzi incontra comandante Gendarmeria francese “Insieme contro cybercrime”

PALERMO (ITALPRESS) – Un incontro con la stampa per fare il punto sulla cooperazione tra Italia e Francia e sulle attività operative sia vigenti sia in fieri: questo l’obiettivo della visita del comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi, e del direttore generale della Gendarmeria nazionale francese, generale Christian Rodriguez, al Comando Legione Carabinieri Sicilia di Palermo.
Il dialogo con i giornalisti verte su numerosi punti: cybercriminalità, lotta al riciclaggio, criminalità organizzata, ma soprattutto interoperatività tra due paesi chiamati ad affrontare numerose sfide comuni. Sulla scelta di tenere l’incontro a Palermo è il generale Luzi a fare chiarezza: “Volevamo mandare un segnale a una realtà importante come Palermo, che è un simbolo della lotta alla criminalità organizzata, per concertare linee d’azione a livello nazionale e internazionale: aprire una stazione dei Carabinieri allo Zen non è stato facile, ma alla fine si è rivelato un piccolo segnale vincente in questa città perchè è segno che il quartiere ha accettato lo Stato”.
Nel tracciare sfide e obiettivi congiunti, Rodriguez spiega come “ci interessa soprattutto la cultura dei dati a disposizione dei Carabinieri per combattere il cybercrime e la criminalità organizzata: per noi è un obbligo analizzare la fenomenologia mafiosa, anche se la titolarità spetta alla magistratura. Con i Carabinieri mettiamo in atto numerosi scambi a livello operativo”.
Secondo il direttore generale della Gendarmeria la priorità spetta al cybercrime, ma non è l’unica: “La cybercriminalità sta aumentando e conosciamo solo il 20% di ciò che avviene: i criminali sono molto duttili, dobbiamo trovare le condizioni per rispondere adeguatamente. Per queste attività non esiste confine, dobbiamo lavorare assieme per contrastarle nel quotidiano: è fondamentale soprattutto riuscire a gestire i big data”.
Su attività correnti dell’Arma e coordinamento internazionale, il generale Luzi spiega come “a Milano abbiamo costituito una sezione che si occupa esclusivamente di criptovalute e lotta al riciclaggio: per quanto invece riguarda l’addestramento comune la lingua è un grande limite, ma abbiamo mandato un gruppo di marescialli in Francia e Spagna e loro li hanno mandati da noi. Abbiamo un coordinamento che ci permette di mantenere una relazione tra popoli, ma quello europeo è un modello estremamente seguito”.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Accordo tra Sicilia e Terna per il collegamento elettrico Italia-Tunisia

PALERMO (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Giuseppina Di Foggia hanno siglato oggi a Palazzo d’Orlèans a Palermo un protocollo di intesa per l’attuazione delle attività di realizzazione di Elmed, l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia autorizzata lo scorso maggio dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica.
L’accordo, spiega una nota, punta a rafforzare la sinergia tra Regione e Terna nelle fasi propedeutiche all’avvio dei lavori e a facilitare tutti gli interventi connessi alla costruzione e all’esercizio dell’opera.
L’Amministrazione regionale, per quanto di sua competenza, garantirà al Gestore della rete elettrica nazionale il supporto per la finalizzazione delle procedure necessarie alla progettazione esecutiva degli interventi e alla realizzazione delle infrastrutture. A sua volta, Terna si è impegnata a garantire un continuo allineamento sulle attività previste, per limitare al massimo gli impatti che i cantieri avranno sulle comunità locali.
La Regione Siciliana e Terna, inoltre, hanno condiviso per la nuova opera un accordo per l’attuazione di opere di riqualificazione territoriale e ambientale di interesse collettivo. Nel dettaglio, Terna erogherà un contributo di un milione di euro per opere di compensazione ambientale che la Regione integrerà con altri 4 milioni provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione (Fsc): in totale 5 milioni di euro che saranno utilizzati per la ricomposizione parziale, con i pezzi originali (cosiddetti “anastilosi”), delle colonne sud del tempio “G” nel Parco Archeologico di Selinunte, il più grande dell’occidente greco dopo il Tempio di Zeus Olimpio di Akragas. Imponente anche in altezza, il tempio era alto circa 30 metri, con colonne di oltre 16 metri; la sua costruzione iniziò intorno al 530 a. C., ma ancora nel 409 a. C., data della distruzione della città di Selinunte da parte dei Cartaginesi, non era stato completato.
Ulteriori contributi saranno erogati dalla Società ai due comuni interessati: 600 mila euro a Castelvetrano e 2 milioni di euro a Partanna.
“Il collegamento elettrico tra Italia e Tunisia – dice il presidente Schifani – è un’opera strategica per l’Italia e si inserisce nel processo di transizione energetica in atto. Le positive ricadute della sua realizzazione riguarderanno l’intero “sistema Paese”: Elmed è stato infatti inserito dal governo nazionale nel Piano Mattei. In questo contesto, la Sicilia svolge un ruolo di primo piano sia per la sua posizione geografica al centro del Mediterraneo sia perchè si propone come hub energetico, puntando così a uno dei settori più strategici nella creazione di sviluppo economico. Terna, che ringrazio, ha anche accolto la mia richiesta di contribuire finanziariamente per compensare i lavori nell’area. Con le ulteriori risorse che la Regione ha destinato con l’accordo di coesione si realizzerà un intervento concreto nel territorio, cioè la ricostruzione delle colonne del tempio “G” di Selinunte”.
“La Sicilia – sottolinea Giuseppina Di Foggia – con oltre tre miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni per lo sviluppo di reti elettriche tecnologicamente avanzate e sostenibili, è interessata da interventi che daranno un contributo fondamentale al percorso di transizione energetica e decarbonizzazione del Paese. Tra questi, l’interconnessione tra Italia e Tunisia che consentirà di incrementare il livello di adeguatezza del sistema elettrico del nostro Paese e di diversificare le fonti di approvvigionamento collegando l’Europa al Nord Africa. L’accordo di oggi, oltre a essere un passo importante nel percorso di avanzamento dell’opera, conferma l’impegno di Terna nel realizzare infrastrutture strategiche attraverso la stretta collaborazione con le istituzioni locali e i territori interessati”.

– foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).

Aeroporto di Catania, primo volo diretto per New York JFK dal 2025

CATANIA (ITALPRESS) – La prossima estate Delta Air Lines lancerà un nuovo volo nonstop tra Catania e New York-JFK. La pluripremiata compagnia aerea statunitense opererà il collegamento diretto fra le due città su base giornaliera, a partire dal 22 maggio 2025. Il nuovo volo offrirà ai passeggeri anche la possibilità di continuare il proprio viaggio con voli in coincidenza via l’hub Delta di New York-JFK verso destinazioni in tutto il Nord America.
“Nel 2025 l’Italia registrerà per Delta la crescita internazionale di gran lunga più importante di qualsiasi altro mercato transatlantico da noi servito – ha detto Matteo Curcio, Senior Vice President Delta per l’Europa, il Medio Oriente, l’Africa e l’India -. Siamo molto felici di arrivare in Sicilia e di diventare la prima compagnia aerea statunitense a collegare Catania agli Stati Uniti, proponendo una scelta ancora più ampia di destinazioni in tutti gli USA, sostenendo al contempo l’economia locale e offrendo maggiori opportunità ai turisti americani che desiderano visitare l’Italia”.
“La nuova tratta Catania-New York rappresenta una tappa fondamentale per lo sviluppo del nostro aeroporto e per l’intera Sicilia. Il collegamento diretto con una delle principali metropoli globali avrà un impatto positivo sull’economia locale, attirando visitatori da tutto il mondo interessati a scoprire le bellezze della nostra isola, ma permettendo allo stesso tempo ai turisti americani, tra questi tanti di origine siciliana, a ritrovare le loro radici. Inoltre, offriremo al contempo un hub per le imprese che puntano al mercato USA e alle aziende americane interessate a investire in Italia. Questa operazione conferma dunque lo scalo etneo come punto di riferimento nel settore dell’aviazione, capace di adattarsi a un mercato in continua evoluzione e di sostenere la crescita della Sicilia – ha dichiarato Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC -. La collaborazione con Delta Air Lines, con cui abbiamo avviato una collaborazione solida e costruttiva, aprirà la strada a nuove sinergie tra i due continenti. Il nostro obiettivo resta quello di garantire un’esperienza di viaggio di alta qualità per tutti i passeggeri, promuovendo al contempo la Sicilia come destinazione internazionale per i lavoratori e gli studenti, e offrendo nuove opportunità ai giovani. Con grande entusiasmo, vediamo in questo volo un simbolo di connessione e crescita per il nostro territorio”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Amici e tifosi in Cattedrale per l’ultimo saluto a Schillaci

PALERMO (ITALPRESS) – Bambini e adulti, tifosi e comuni cittadini (e perfino qualche turista), amici e compagni di una vita, calciatori di ieri e calciatori di oggi: alla Cattedrale di Palermo non c’è uno spazio libero, dentro e fuori, perchè tutti hanno voluto rendere omaggio a Totò Schillaci, porgendo l’ultimo saluto a un simbolo sportivo della città, non solo in Italia, ma nel mondo intero.
Sulla bara posta dinanzi all’altare si ergono fiori, sciarpe, gagliardetti e quell’indimenticabile maglia numero 19 azzurra che vide Totò protagonista a Italia ’90. L’arrivo del feretro è accolto con commozione, accompagnata da una bandiera rosanero che si staglia nel giardino della Cattedrale: il nome Totò Schillaci viene scandito a gran voce al passaggio della bara, anticipando un clima rovente che domani accompagnerà il Barbera in occasione di Palermo-Cesena, prima gara in cui la città sarà un pò più vuota senza il suo simbolo calcistico più rappresentativo. Alla celebrazione, chiusa con la benedizione delle esequie da parte dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, hanno preso parte tra gli altri il presidente della Figc Gabriele Gravina, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il presidente del Palermo Dario Mirri, mentre tra i calciatori rosanero figurano Francesco Di Mariano (nipote di Schillaci), Matteo Brunori e Jacopo Segre insieme al direttore sportivo Morgan De Sanctis e al suo vice Giulio Migliaccio.
“Oggi è festa per il nostro fratello Totò, perchè è il giorno della nascita nuova nel mistero di Dio – sottolinea nell’omelia monsignor Filippo Sarullo, – E in questo sentirci ancora amati da lui, voi suoi cari familiari ricordate Totò per tutte le volte che lui è stato luce per voi. Ricordate la luce che vi ha trasmesso, anche attraverso i suoi occhi vivi ed eloquenti, amandovi come figlio, marito, papà, fratello, familiare, parente, amico. Ma in tanti oggi sono qui per ricordarlo come il calciatore delle notti magiche, perchè ha fatto sognare l’Italia. In questi giorni tanti i messaggi, tanti i pensieri, tante le parole, tanto l’affetto dimostrato da parte del mondo del calcio e dello sport, delle istituzioni e del popolo”. “E’ stato un coro unanime di dispiacere, dolore, lacrime, ricordi, che attestano le qualità umane e professionali di un talento, di un fuoriclasse, di un grande della storia umana e calcistica che nasce e muore qui a Palermo, tra gente comune, e vive e si distingue nella scena internazionale, anzi mondiale, come campione prodigioso, una leggenda del calcio”. “Grazie – continua Sarullo – Perchè da lassù continuerai a guardare alla tua Palermo e continuerai ad ispirare tanti giovani di oggi e di domani a seguire il tuo esempio per aderire alla via del bene, a seguire i sogni che possono diventare realtà, a vivere ancora notti magiche di amore e di bene, guardando a quella porta alla quale indirizzare il pallone e l’essenza della vita, facendo tesoro di quanto Totò ci ha trasmesso, per continuare a vivere, come da lui fatto, i valori dello sport e della maturità umana, attenendosi ai confini del campo della vita, oltre i quali nella vita non si può andare oltre. Le regole del calcio, come di ogni altro sport, ci insegnano a saper vincere e a saper perdere. Imparare questo e attuarlo nella vita è il miglior insegnamento di vita che oggi Totò vuole consegnare a tutti noi perchè nella sua scuola calcio ha continuato ad educare attraverso lo sport. Ha certamente insegnato che la vera forza di uno sportivo, di una persona autentica e matura non è quella di sentirsi invincibili ma la capacità di rialzarsi”.
– foto xd8/Italpress –
(ITALPRESS).

Equitazione, Schifani inaugura Internazionali Sicilia “Edizione rafforzata”

PALERMO (ITALPRESS) – Con la cerimonia dell’alzabandiera si è ufficialmente aperta, stamane, al campo ostacoli “La Favorita” di Palermo, la 60^ edizione degli “Internazionali di Sicilia”, dove da oggi e sino a domenica sarà in gara una qualificata e numerosa partecipazione di amazzoni e cavalieri provenienti da nove diversi Paesi. Gli “Internazionali” saranno seguiti la prossima settimana – da giovedì 26 a domenica 27 – dalla 39^ edizione della “Coppa degli Assi”. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, l’Assessore alle Attività produttive della Regione siciliana, Edy Tamajo, e l’assessore comunale all’Ambiente, Pietro Alongi. “L’anno scorso abbiamo riportato a Palermo, dopo 12 anni di assenza, questa grandissima competizione internazionale e oggi prende il via una seconda edizione ancora più rafforzata – ha detto il governatore – . La Regione, attraverso le sue strutture, ha contribuito sia finanziariamente che operativamente per far crescere questa iniziativa e, ovviamente, ringrazio anche l’amministrazione comunale. Il mio auspicio, come certamente quello del Comune, è di potere utilizzare questo polmone verde ben attrezzato anche per altre manifestazioni e non soltanto una volta l’anno. Ci impegneremo affinchè diventi un punto di ritrovo per i palermitani e per i sicilian”, ha aggiunto.
Venerdì 20 sono in programma sette gare, due delle quali sul campo in erba “Tommaso Lequio di Assaba”, le altre su quello in sabbia intitolato alla memoria del piccolo “Giuseppe Di Matteo”. “Si tratta di una vetrina importante – ha sottolineato Tamajo -, uno spazio recuperato totalmente grazie al Comune di Palermo che si è prodigata per riqualificare uno spazio importante per questa città. La sinergia tra le varie istituzioni quando è autentica porta risultati importanti. Essere qui per la seconda edizione per noi è un momento importante perchè abbiamo sostenuto e finanziato questo evento e abbiamo cercato di intercettare questo mondo e portarlo qui a Palermo. Insieme all’assessore Alongi abbiamo dato la possibilità a tanti appassionati di questo sport di poter partecipare a questa tre giorni in questo spazio totalmente recuperato”. Sabato 21, sono in programma nove gare e altre otto domenica. Quella centrale del primo dei due weekend sarà il Grand Prix FEI Longines Ranking C con montepremi di 56.800 euro. “Si tratta di un polmone verde riqualificato e ristrutturato, una struttura all’altezza del compito che dovrà svolgere perchè qui parteciperanno centinaia per la nuova edizione della Coppa degli Assi – ha evidenziato Alongi -. Il Comune in sinergia con la Regione ha fatto un lavoro straordinario. Questo spazio è un polmone verde nel cuore dalla città di Palermo e noi riteniamo che non possa essere utilizzato soltanto in occasione di questi eventi, ma va vissuto e riutilizzato meglio facendolo fruire ai cittadini palermitani, perchè riteniamo che questo sia la vera forza di questo luogo. Lavoreremo insieme con la regione affinchè si sviluppi questa collaborazione per utilizzare al meglio questa struttura tutti l’anno”, ha concluso.

– Foto col3/Italpress –

(ITALPRESS).