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Barachini “Le realtà editoriali sono un presidio territoriale insostituibile”

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “E’ opportuno e urgente creare uno spazio di confronto tra soggetti diversi, editori, giornalisti, sindacati, esponenti del mondo della cultura e delle istituzioni e nuovi media. Mera gratitudine in particolare ai cronisti siciliani, a chi ha perso la vita, alle loro famiglie, e a tutti i colleghi che ogni giorno continuano a dare un contributo all’informazione di questa terra, anche a rischio della propria sicurezza personale. Le realtà editoriali locali, digitali e tradizionali sono un presidio territoriale insostituibile per l’Italia”. Così Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, in un videomessaggio a margine degli Stati Generali della Parola, dell’informazione e dell’Editoria, promossi dall’Ordine dei giornalisti della Sicilia e dalla Fondazione Taormina Arte. Una due giorni di confronti, dibattiti e proposte sul giornalismo, in corso al Palazzo dei Congressi di Taormina.
“A 60 anni dall’istituzione della Legge Gonnella – aggiunge Barachini -, che ha creato l’Ordine e tutelato i cittadini e il loro diritto di essere informati, credo che una riflessione sull’attualità sia necessaria. Non c’è dubbio che le opportunità delle innovazioni tecnologiche si debbano cogliere. Devono farlo gli editori, investendo ancora di più con prospettive di lungo respiro; devono farlo i giornalisti acquisendo via via le competenze necessarie. La tecnologia in questo senso non deve essere una scorciatoia, bensì uno strumento per ampliare le nostre indagini, la comprensione della realtà, raccontandola in maniera seria e diretta. Su questo la responsabilità è nostra, del governo, delle istituzioni anche europee. Siamo al lavoro a 360 gradi, stiamo seguendo le negoziazioni tra gli editori e gli OTT in materia di equo compenso per l’utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico dopo l’approvazione del regolamento Agcom. L’intelligenza dell’uomo va messa sempre un gradino più in alto di quella artificiale. Dobbiamo ponderare i campi di applicazione, trarne solo i vantaggi. Dobbiamo fare squadra”.
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia contagi in aumento del 32% nell’ultima settimana

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 10 al 16 aprile in Sicilia si è registrato un lieve aumento delle infezioni da Covid-19, in linea con la tendenza sul territorio nazionale. I nuovi positivi sono stati 874, ovvero il 32,42% in più rispetto alla settimana precedente, con un’incidenza di 18 per 100 mila abitanti. Il tasso più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Palermo (24/100.000), Messina (21/100.000) e Agrigento (20/100.000). I dati sono riportati all’interno del bollettino settimanale a cura del Dasoe, il dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato per la Salute della Regione Siciliana.
Per quanto riguarda la suddivisione in fasce d’età, il maggior numero di casi, in termini assoluti, è stato rilevato in quelle 45-59 anni (232), 25-44 anni (173 casi) e 70-79 anni (155). Guardando all’incidenza, i gruppi di popolazione maggiormente a rischio sono risultati quelli tra i 70 e i 79 anni (33/100.000 abitanti), tra gli 80 e gli 89 anni (32/100.000), e tra i 45 e i 59 anni (21/100.000).
In tema di vaccini, i dati sono aggiornati al 18 aprile. Dall’inizio della campagna di immunizzazione complessivamente in Sicilia sono state effettuate 10.735.136 somministrazioni. Nella fascia 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 22,70% del target regionale, mentre ha completato il ciclo primario il 19,51%. Nel target over 12, l’89,66% ha completato il ciclo primario, mentre i vaccinati con almeno una dose sono il 91,04%. Nella stessa fascia, dunque, l’8,96% risulta non vaccinato.
Per quanto riguarda la terza dose, sono ancora 1.120.841 i cittadini che, pur potendola ricevere, non l’hanno effettuata. Complessivamente i vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.774.154, pari al 71,22% degli aventi diritto incluso il target 5-11 anni. Le quarte dosi somministrate sono complessivamente 243.732, mentre le quinte risultano 10.440.
grafico ufficio stampa Regione siciliana
(ITALPRESS).

Aeroporto Palermo, Riggio “Telecamere per contrastare la sosta selvaggia delle auto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sono molto preoccupato per il serio pericolo che procurano le auto in sosta selvaggia nella corsia di soccorso autostradale, prima dell’ingresso nella viabilità dell’aeroporto”. Lo dice Vito Riggio, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano.
“Sarebbe opportuno che Anas attivasse le telecamere in quella zona, fermo restando i controlli assicurati da Polstrada su tutto l’asse autostradale – continua l’amministratore di Gesap – E’ quanto abbiamo riferito al Prefetto di Palermo, Maria Teresa Cucinotta, che ringrazio per l’attenzione e la sensibilità dimostrata sull’annoso tema nel corso di un incontro, perchè si tratta di un problema serio, che mette in pericolo tutti. Inoltre, stiamo valutando, su richiesta del prefetto, la possibilità di estendere a 30 minuti, dai 15 attuali, per il solo periodo estivo, la gratuità all’interno dei parcheggi Gesap in modo da disincentivare la sosta selvaggia in autostrada”, ha concluso Riggio.
foto Italpress
(ITALPRESS).

Morgana “Squadre siciliane pronte per il Torneo delle Regioni”

PALERMO (ITALPRESS) – Una giostra di colori, emozioni, sentimenti e tanto altro ancora animerà il Torneo delle Regioni edizione 2023. Spenti da poco i riflettori sul TdR di calcio a 5, si riparte con quello di calcio a 11 che torna ad appassionare gli sportivi dopo tre anni di stop a causa del Covid. Sarà il Piemonte Valle d’Aosta a ospitare la 59° edizione della più importante kermesse di calcio giovanile organizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti. “Ci presentiamo con un ottimo quartetto di squadre ben assortito che, dopo un periodo di selezioni e di allenamenti, arrivano motivate e intenzionate a fare bella figura a questo appuntamento nazionale – ha sottolineato il presidente della Lnd Sicilia, Sandro Morgana -. Il Torneo delle Regioni rappresenta da sempre una vetrina importante per i nostri giovani, sia ragazze che ragazzi, e secondo me abbiamo grandi potenzialità nelle nostre Rappresentative. Se non dovessimo vincere sarò ugualmente contento nella misura in cui saremo in grado di fare dei valori dello sport i nostri punti di riferimento”. “La Sicilia – ha aggiunto il numero 1 del calcio siciliano – va in Piemonte comunque cosciente di essersi preparata bene e altrettanto consapevole di poter portare a casa un buon risultato. Così come per il calcio a 5 anche in questo caso si riprende l’attività dopo tre anni di stop a causa della nota pandemia che ha costretto tutto il mondo a fermarsi: sarà quindi un momento di confronto, di socializzazione e di grande crescita umana e sportiva. Inoltre, saremo presenti con una nostra rappresentativa anche al nuovo TDR eSport, istituito proprio in questa stagione: un nostro players sarà in presenza e gli altri da remoto, per vivere una nuova e affascinante esperienza”.
Dal 20 al 27 aprile, le Rappresentative siciliane saranno protagoniste in campo: inserite nel girone B se la vedranno con la Basilicata, le Marche e i padroni di casa del Piemonte Valle d’Aosta. Le prime due gare si disputeranno a Pianezza, la terza a Volpiano. A guidare le Rappresentative i tecnici Calogero Capraro per l’Under 19, Maria Antonia Giammanco per la femminile, Pierpaolo Alderisi per l’U17 e Daniele Di Salvo l’Under 15.
In via sperimentale “scende in campo” per la prima volta anche la Rappresentativa siciliana degli eSport. La competizione di calcio virtuale vedrà la squadra siciliana inserita nel gruppo B con Emilia Romagna, Abruzzo e Piemonte Valle d’Aosta. Le gare si disputeranno il 22 e 23 aprile 2023.
Ampia visibilità e risalto al Torneo delle Regioni verrà dato sul sito e sui canali social (Facebook e Instagram) del Comitato Regionale Sicilia: news di riepilogo delle giornate gara, risultati, classifiche, foto dei momenti salienti, storie e cover su instagram, oltre ad alcune curiosità che gli appassionati di calcio giovanile potranno seguire quotidianamente.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Allagamenti del luglio 2020 a Palermo, il Comune condannato a risarcire una famiglia

PALERMO (ITALPRESS) – Il Giudice di Pace di Palermo, Donata Di Chiara, ha accolto la richiesta risarcitoria di una famiglia palermitana condannando il Comune di Palermo per gli allagamenti avvenuti il 15 luglio 2020, quando una violenta bomba d’acqua investì il capoluogo siciliano e le intense piogge causarono l’allagamento di intere parti dei sottopassi in corrispondenza delle intersezioni tra viale Regione Siciliana con via Leonardo da Vinci e con Viale Michelangelo/Viale Lazio.
Tra i malcapitati di quelle tragiche ore, una famiglia con due bambini di 7 anni e 18 mesi, che si trovavano a percorrere, a bordo della loro auto, viale Regione Siciliana. La vettura venne travolta da una forte corrente d’acqua, il livello si alzò fino ad entrare nell’abitacolo e raggiunse le ginocchia dei passeggeri che solo rompendo il finestrino riuscirono a mettersi in salvo. A causa della totale e perdurante immersione sotto l’acqua, misto a fango, l’auto diventò inutilizzabile per lungo tempo, oltre allo shock dei bambini e dei genitori nei giorni successivi.
Pertanto, la famiglia – assistita dallo studio legale Palmigiano e Associati, con l’assistenza di Alessandro Palmigiano ed Elisabetta Violante – ha avviato una causa nei confronti del Comune che ha avuto un esito positivo solo nei giorni scorsi.
Secondo i legali palermitani, si legge in una nota, “questi allagamenti (seppur quello del 15 luglio è stato registrato come molto intenso) non erano affatto nuovi per Palermo e per l’amministrazione comunale, infatti da diverse foto e articoli di giornale di anni precedenti, è stato dimostrato che i sottopassaggi della circonvallazione erano stati scenario di gravi allagamenti, anche negli anni passati. Nonostante questa situazione fosse quindi ben nota al Comune (che è l’ente che deve occuparsi della manutenzione e cura delle strade), non era stato fatto nulla per evitare gli allagamenti”.
“Il Comune di Palermo, infatti – prosegue la nota -, come proprietario delle strade, è tenuto a provvedere alla manutenzione, gestione e pulizia delle stesse, nonchè delle attrezzature, impianti e servizi e all’apposizione e manutenzione della segnaletica. Pertanto è configurabile la responsabilità per cosiddetta ‘cosa in custodià, secondo quanto stabilito dall’articolo 2051 del codice civile: il custode (il Comune di Palermo in questo caso) è tenuto ad adottare tutte le misure idonee a prevenire ed impedire la produzione di danni a terzi, con lo sforzo adeguato alla natura e alla funzione della cosa e alle circostanze del caso concreto. Con particolare riferimento alle precipitazioni atmosferiche, la Corte di Cassazione ha escluso che si possa parlare di caso fortuito o forza maggiore quando il danno viene generato a causa dell’insufficienza delle misure per evitarlo”.
“A riprova di ciò – sottolinea la nota -, il Comune, solamente dopo l’allagamento avvenuto il 15 luglio (che, come documentato in corso di causa era solo l’ultimo in ordine di tempo) ha dato il via ad opere di manutenzione dei sistemi di drenaggio delle acque, a partire dal Canale di Passo di Rigano e del Canale ‘Mortillarò”.
“Sono lieto del risultato perchè i fatti di quella giornata, come di altre, potevano essere evitati – ha dichiarato Alessandro Palmigiano – managing partner di Palmigiano e Associati -. E’ inaccettabile che, a fronte di eventi ripetuti, secondo uno schema conosciuto, l’amministrazione non abbia fatto nulla per evitare che si ripetessero”.
foto ufficio stampa studio legale Palmigiano e Associati, da sinistra Alessandro Palmigiano ed Elisabetta Violante
(ITALPRESS).

A Misterbianco le “Giornate dell’energia”, confronto istituzioni-imprese

PALERMO (ITALPRESS) – Si terrà il 20 e 21 aprile a Siciliafiera di Misterbianco, in provincia di Catania, la quinta edizione delle “Giornate dell’energia”, l’iniziativa organizzata dall’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità. Si svolgerà nell’ambito della manifestazione “Ecomed – Progetto Comfort” che mette a confronto istituzioni e imprese sul tema delle energie rinnovabili e della transizione energetica.
Un’occasione per fare il punto con gli operatori del settore sull’attuazione del Piano energetico e ambientale regionale (Pears) e per illustrare le potenzialità d i un adeguato utilizzo delle fonti rinnovabili che potrebbero rendere la Sicilia una regione più “verde” ed economicamente più competitiva. Il passaggio dalle fonti fossili – che provocano alti tassi d’inquinamento e impongono una forte dipendenza dall’estero – a quelle rinnovabili è, infatti, in cima all’agenda europea e internazionale.
In questo scenario, la Sicilia, per la sua collocazione geografica e per le favorevoli caratteristiche climatiche, ha una posizione privilegiata e potrebbe trasformare questo processo in un’importante occasione di sviluppo. L’Isola, infatti, oltre a offrire i più alti rendimenti produttivi per gli impianti fotovoltaici ed eolici, può diventare un naturale hub energetico nazionale, grazie alle connessioni già esistenti con le reti elettriche e del gas, ed essere un territorio privilegiato per la produzione di idrogeno “verde”.
Alle “Giornate dell’energia” si parlerà anche delle comunità energetiche che, attraverso la condivisione di produzione e consumo tra cittadini e imprese, rappresentano un esempio concreto dei vantaggi legati a un uso efficiente dell’energia per contrastare la povertà energetica, fenomeno che colpisce oltre il 20 per cento delle famiglie siciliane.

– foto locandina evento –
(ITALPRESS).

Policlinico di Palermo, aorta toracica ricostruita per via endovascolare

PALERMO (ITALPRESS) – Per la prima volta in Sicilia, al Policlinico di Palermo, sono stati ricostruiti per via endovascolare l’intera aorta toracica e le principali arterie dirette al cervello.
La procedura mini-invasiva con sondini, che richiede elevate competenze e tecnologie all’avanguardia, è stata eseguita da Vincenzo Argano, direttore dell’unità operativa complessa di Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria e da Sebastiano Castrovinci, dirigente medico dell’unità operativa, che ha acquisito competenze specifiche in questo campo presso l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna.
Ad affiancare i due cardiochirurghi un’equipe multidisciplinare costituita da anestetisti, cardiologi, tecnici di radiologia e ulteriori chirurghi del cuore che si sono avvalsi di innovative attrezzature.
Il paziente trattato è un uomo di 77 anni della provincia di Agrigento, affetto da un voluminoso aneurisma dell’arco aortico, che normalmente avrebbe richiesto un complesso intervento chirurgico in ipotermia e in circolazione extracorporea, gravato da elevati rischi operatori e da una degenza prolungata. Con il trattamento endovascolare dell’aorta toracica, che rappresenta un’alternativa mini invasiva alla chirurgia tradizionale, utilizzando una nuova protesi personalizzata, “double branch”, è stato possibile riparare rapidamente l’aneurisma aortico preservando l’integrità delle arterie del cervello. Il paziente ha avuto un sorprendente recupero che ha consentito la dimissione in terza giornata.
“Sono estremamente sodisfatto dell’impegno aziendale che ci consente adesso di effettuare queste complesse procedure micro-invasive sull’aorta toracica – commenta Argano -. E’ per noi motivo d’orgoglio poter offrire ai pazienti siciliani cure che in precedenza potevano soltanto essere offerte fuori regione, gravando sia sulle risorse personali delle famiglie che sul sistema sanitario regionale”.
Presso l’unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico, punto di riferimento della Sicilia Occidentale per il trattamento delle patologie aortiche complesse, sia acute che croniche, e Centro di riferimento regionale “per le attività di estrazione micro-invasiva con tecnica laser di elettrocateteri”, sono già in programma altri interventi simili, che richiedono una selezione molto rigorosa dei malati
“Questo importante risultato – commenta il Commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera universitaria, Salvatore Iacolino – è frutto di investimenti su nuove tecnologie e reclutamento continuo delle risorse umane sviluppati nel reparto di Cardiochirurgia, che lo rendono adesso in grado di competere con le più prestigiose realtà nazionali e sono motivo di orgoglio per la nostra Azienda e per la Sicilia”.

– foto ufficio stampa Policlinico di Palermo –
(ITALPRESS).

Torna “Sicilia en Primeur”, vignaioli custodi del territorio

PALERMO (ITALPRESS) – L’edizione 2023 di Sicilia en Primeur, l’annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia, si terrà a Taormina e Radicepura dal 9 al 13 maggio. Il programma è stato presentato questa mattina nel corso dell’incontro organizzato nella sede del Banco di Sicilia – Unicredit di via Magliocco, a Palermo. Saranno oltre ottanta i giornalisti italiani e stranieri che parteciperanno alla kermesse; a questi si aggiunge la presenza di Master of Wine e professionisti del settore che guideranno i seminari tecnici in programma. L’evento, ideato ed organizzato da Assovini Sicilia sin dal 2004, si conferma l’appuntamento più importante per il vino siciliano. Il tema di Sicilia en Primeur 2023 è dedicato al vino come complesso fattore culturale, all’enoturismo nelle sue molteplici declinazioni ma soprattutto al ruolo dei soci di Assovini Sicilia come custodi di cultura e territorio, e al vino come ambasciatore del turismo siciliano.
Il pay-off scelto da Assovini Sicilia per la XIX edizione di Sicilia en Primeur è Ambasciatori e custodi di cultura e territori, sottolineando il ruolo dell’associazione nel farsi portavoce della conoscenza di un territorio attraverso i vini e i suoi produttori, quali promotori di qualità, di bellezze paesaggistiche, dell’unicità del patrimonio storico-archeologico della Sicilia.
“La Sicilia ha tutte le carte in regola per diventare una wine destination di eccellenza – commenta Laurent Bernard de la Gatinais, Presidente di Assovini Sicilia -. E oggi, i soci di Assovini hanno il duplice merito di viaggiare nel mondo per far conoscere il brand Sicilia e promuovere il territorio e la cultura attraverso l’esperienza dell’ospitalità siciliana nelle loro aziende. Dietro ogni vino c’è sempre una grande storia da scoprire e raccontare”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato lo studio UniCredit-Nomisma “Gli asset che creano valore per la filiera vitivinicola italiana: mercati, territori, imprese”, dal quale emerge che la Sicilia si conferma una regione strategica nel settore del vino.
“Lo studio di Nomisma – sottolinea Salvatore Malandrino, Responsabile Regione Sicilia di UniCredit Italia – conferma l’immagine del settore vitivinicolo della Sicilia come un comparto d’eccellenza non solo per l’economia regionale, ma anche in ambito nazionale. UniCredit è fortemente impegnata nell’offrire alle aziende vitivinicole siciliane soluzioni reali per rispondere ad ogni esigenza lungo tutta la filiera produttiva e per sostenerle nel loro percorso di crescita ed innovazione. Con il nostro network internazionale siamo in grado di accompagnare le aziende vitivinicole all’estero, aiutarle a rafforzare il proprio business e ad inserirsi in nuovi mercati emergenti con ricerca di controparti. UniCredit supporta le aziende del settore anche con una gamma di finanziamenti dedicati a sostenerne la transizione in ottica green e attraverso programmi di formazione e azioni concrete lungo tutta la filiera”.
foto xd5 Italpress
(ITALPRESS).