PALERMO (ITALPRESS) – Oltre dieci milioni di euro per l’adeguamento antisismico e il miglioramento strutturale di cinque edifici del Policlinico di Palermo. I lavori, si legge in una nota, sono finanziati nell’ambito della linea d’intervento del PNRR Missione 6 “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” e in parte dal Piano nazionale complementare. Le opere, sottolinea la nota, riguarderanno la Clinica Oculistica, Clinica Otorinolaringoiatria/Ortopedia, Igiene/Microbiologia, Clinica Medica II e, per il Piano Nazionale Complementare (PNC), il plesso di Anestesia/Rianimazione.
Le procedure di gara per l’affidamento di lavori in appalto integrato sono state pubblicate da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, Centrale di committenza e Stazione appaltante per la realizzazione di interventi strategici sul territorio, di proprietà del Ministero dell’Economia.
L’investimento, prosegue la nota, mira a rendere le strutture ospedaliere più sicure e dunque garantire maggiore sicurezza per i pazienti, e al contempo a riqualificare il luogo di lavoro per il personale sanitario e migliorare l’impatto ambientale delle strutture.
Entro i termini previsti per ognuno degli investimenti, gli interventi dovranno essere terminati e collaudati e i target dovranno essere stati conseguiti per utilizzare integralmente il finanziamento assegnato.
“Per la pubblicazione delle gare – spiega il Commissario dell’Azienda universitaria Salvatore Iacolino – è stato necessario un lungo lavoro preparatorio da parte dei tecnici del Policlinico che è culminato nell’affidamento della redazione dei progetti di fattibilità tecnico – economica e la progettazione definitiva a professionisti esterni qualificati e coordinati dai RUP aziendali. Questa fase si è conclusa con l’approvazione tecnica e la successiva deliberazione per l’affidamento della gestione delle fasi inerenti l’appalto integrato entro i termini previsti. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno dei nostri tecnici, a cui rivolgo un plauso, e il supporto dell’Assessorato regionale della Salute”.
La scadenza delle procedure è fissata per il 10 maggio 2023. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito di Invitalia.
(ITALPRESS).
Pnrr, 10 milioni per l’adeguamento sismico di 5 edifici del Policlinico di Palermo
Corecom “Dalla Polizia Postale della Sicilia Orientale un lavoro encomiabile”
“Il Centro operativo Sicurezza cibernetica della Polizia postale ‘Sicilia orientale’ ha svolto e continua a svolgere un encomiabile lavoro nel contrasto ad alcuni fenomeni sempre più diffusi in rete, quali il cyberbullismo, il revenge porn, il web scraping”. Lo sottolinea il presidente del Corecom Sicilia Andrea Peria Giaconia in occasione del 171° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. “Nel 2022 la Polizia Postale di Catania è stata chiamata a far fronte a continue e sempre più evolute sfide investigative – afferma Peria Giaconia – dal sextortion, un ricatto online che utilizza materiale esplicito e che sempre più coinvolge i minori, al cyberbullismo, violenza psicologica perpetrata tramite i social, fino al web scraping, una tecnica informatica di estrazione di dati e informazioni dalla rete. Tutti argomenti, questi, sui quali il Corecom è costantemente in prima linea, puntando l’attenzione sull’uso corretto e responsabile dei nuovi mezzi di comunicazione, con particolare attenzione ai minori e alla tutela della reputazione sul web”. Il presidente del Corecom Sicilia inoltre sottolinea “il costante impegno della polizia postale per sensibilizzare i ragazzi e le famiglie attraverso la scuola, grazie all’iniziativa partita negli istituti superiori di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa finalizzata alla prevenzione di comportamenti antisociali espressi tramite l’utilizzo della realtà virtuale”. (ITALPRESS).
foto ufficio stampa Corecom
La Polizia festeggia 171 anni, il Questore di Palermo ricorda i caduti per mano mafiosa
PALERMO (ITALPRESS) – Sulle note del Coro dell’associazione nazionale della Polizia di Stato è stato celebrato il 171esimo Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato che, per la provincia di Palermo, ha animato la sede del IV Reparto Volo, nell’aeroporto di Boccadifalco.
“Una ricorrenza importante per tutta la Repubblica, nel rispetto della valorizzazione di un sistema complesso e articolato. Desidero esprimere gratitudine a uomini e donne del Corpo della Polizia, che ogni giorno per il bene comune affrontano con abnegazione e sacrificio le mille problematiche di un territorio tutt’oggi difficile”, ha sottolineato il Questore Leopoldo Laricchia che con dati alla mano ha fatto un consuntivo di quanto è stato fatto, e rinnovato l’impegno a fare sempre di più per intercettare i bisogni di ognuno. Beni confiscati alla mafia, arresti, denunce, persone identificate, mezzi controllati, sequestri di droga, siti web monitorati per pedofilia: queste ed altre azioni messe in atto dalla Polizia di Stato, che si fa interprete dei valori costituzionali della solidarietà e di coesione. Azioni che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera rivolta al Corpo definisce patrimonio ed esempio prezioso. Anni di un lavoro quotidiano che affonda le radici nel 1852, un percorso lungo durante il quale la Polizia di Stato è cambiata, si è evoluta insieme alla società, rimanendo sempre al servizio delle istituzioni e dei cittadini. La data scelta per la commemorazione è quella del 10 aprile, giorno in cui, nel 1981, entrò in vigore la legge 121 che ha ridisegnato il sistema della Pubblica Sicurezza del Paese.
Quella di oggi è stata pure un’occasione speciale per ricordare gli agenti che hanno perso la vita nell’esercizio del dovere, e al contempo per ricordare i 120 anni della Polizia Scientifica e i 100 anni dell’Interpol. Ad applaudire in prima fila, tra gli altri, il Presidente della Regione, Renato Schifani, il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, il Prefetto Maria Teresa Cucinotta.
“Un pensiero riconoscente al Prefetto Cucinotta, alla magistratura, ai sindacati e a tutte le altre forze dell’ordine. Rispetto e gratitudine per tutti i caduti per mano mafiosa e per coloro che la sorte ha risparmiato del sacrificio. Onore a voi che ci indicate la via della sicurezza. Viva la Polizia di Stato, viva l’Italia”, ha aggiunto il Questore che insieme al Prefetto ha poi premiato gli agenti che si sono distinti nel corso di importanti operazioni.
La cerimonia si è poi conclusa con simulazioni di soccorso e dimostrazioni varie. Tra i presenti inoltre volontari della protezione civile, autorità religiose e militari, funzionari e il personale della polizia in servizio nelle varie articolazioni della Questura.
foto xm3 Italpress
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Utilizzata la fibra ottica per monitorare Vulcano in Sicilia
ROMA (ITALPRESS) – Analizzando le registrazioni in bassa frequenza delle deformazioni dinamiche acquisite mediante la tecnologia Distributed Acoustic Sensing (DAS) sull’isola di Vulcano in Italia, un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), del GeoForschungsZentrum di Potsdam (GFZ) e dell’Università di Catania (UniCT) hanno dimostrato che i cavi di telecomunicazione in fibra ottica, in associazione con algoritmi innovativi di intelligenza artificiale, possono contribuire alla comprensione e il monitoraggio dei sistemi idrotermali in aree vulcaniche. Questi i risultati dello studio “Distributed dynamic strain sensing of very long period and long period events on telecom fiber-optic cables at Vulcano, Italy”, recentemente pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
I segnali sismici di natura vulcanica sono utili alla comprensione dello stato del vulcano e quindi possono fornire informazioni preziose per la stima della pericolosità del vulcano stesso. Interrogando tramite un dispositivo DAS un cavo per le telecomunicazioni in fibra ottica on-shore e off-shore che collega l’isola di Vulcano alla Sicilia, il team è riuscito a rilevare automaticamente gli eventi sismo-vulcanici. Durante l’acquisizione, durata 1 mese, i ricercatori hanno rilevato 1488 eventi con una grande varietà di forme d’onda composte da due bande di frequenza principali (da 0,1 a 0,2 Hz e da 3 a 5 Hz) con varie ampiezze relative.
La valutazione del rischio vulcanico richiede informazioni geofisiche, geochimiche e geologiche che vengono acquisite attraverso strumentazione scientifica installata sui fianchi e sulla sommità dei vulcani.
In particolare, la natura dei segnali sismici a lunghissimo periodo (VLP) e a lungo periodo (LP) nei vulcani è da diversi decenni oggetto di dibattito scientifico.
La comprensione dei meccanismi di origine dei segnali LP e VLP è, quindi, una componente fondamentale per valutare lo stato di attività vulcanica e contribuire, così, alla definizione del corretto livello di allerta.
I sismometri a banda larga sono stati finora gli strumenti principali per studiare i processi di origine dei segnali nei vulcani e, di solito, sono installati sull’edificio vulcanico per catturare gli eventi e stimarne la sorgente. Tuttavia, nelle piccole isole vulcaniche, l’ambiente sottomarino richiede l’installazione di strumentazione particolarmente costosa e difficile da gestire e mantenere.
Grazie alla capacità di interrogare cavi sottomarini anche a lunghe distanze, fino a decine di km, i dispositivi DAS trasformano la fibra in una serie densa di sensori distribuiti più facili da gestire rispetto ai sensori tradizionali.
Questa capacità permette di intervenire facilmente e velocemente per acquisire segnali utili a dare risposte rapide alle crisi vulcaniche.
L’acquisizione di segnali DAS produce un’enorme quantità di dati e costituisce una sfida dal punto di vista informatico per la loro archiviazione, accesso ed elaborazione. Durante l’esperimento a Vulcano sono stati acquisiti con continuità circa 20 Terabyte di dati.
Pertanto, il team ha sviluppato nuove soluzioni informatiche per raccogliere, gestire e analizzare gli enormi volumi di dati avvalendosi dei recenti avanzamenti tecnologici nell’High Performance Computing (HPC) e nell’intelligenza artificiale.
Lo studio ha dimostrato che l’interrogazione del cavo sottomarino in fibra ottica che collega l’isola di Vulcano a Milazzo, associata ad algoritmi di elaborazione dedicati, può contribuire efficacemente al monitoraggio sismico e alla comprensione dell’origine dei segnali sismici a bassa frequenza generati dall’attività idrotermale.
– foto ufficio stampa Ingv –
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Donazione degli organi, Geraci Siculo il comune più generoso d’Italia
PALERMO (ITALPRESS) – Geraci Siculo, in provincia di Palermo, è ancora una volta il comune più generoso d’Italia in tema di donazione di organi. Lo certifica l’ultima edizione dell’Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che analizza i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2022 all’atto dell’emissione della carta d’identità elettronica nelle anagrafi dei 7.028 Comuni italiani in cui il servizio è attivo. L’Indice è stato pubblicato in vista della 26ma Giornata nazionale della donazione degli organi che si celebra domenica prossima 16 aprile: i valori sono espressi in centesimi e tengono conto di alcuni indicatori come la percentuale dei consensi, quella delle astensioni e il numero dei documenti emessi.
Geraci Siculo ha confermato il primato raggiunto nel 2021 con un indice del dono di 94,58/100, un tasso di consensi del 96,8% e un’astensione al 6,9%: in totale, su 102 CIE emesse, sono stati registrati 92 sì alla donazione, 3 no e 7 astenuti. Si tratta in assoluto del miglior risultato tra tutti i comuni italiani, frutto di una sensibilità scaturita da una vicenda avvenuta nel 2021, alla morte di una bambina geracese di 11 anni, Marta Minutella, i cui genitori avevano voluto simbolicamente firmare il consenso alla donazione degli organi anche se poi il prelievo non era stato possibile per ragioni cliniche. La commozione generata da questa tragedia ha radicato in paese una profonda cultura della donazione.
Ma gli ottimi risultati tra i comuni siciliani non si limitano solo a quello di Geraci. Nella stessa classifica dei piccoli comuni c’è al sesto posto nazionale Marianopoli (CL), con un indice del dono di 87,18/100 e il 100% dei consensi, così come tra i comuni medio-piccoli (5-30mila abitanti) al quarto posto c’è Corleone (PA) con un indice del dono di 82,05/100: anche qui, al netto del 42,9% di astenuti, nessuno ha registrato un no alla donazione nel 2022. Nella stessa classifica nazionale al decimo posto c’è anche Ribera (AG), mentre sempre al decimo posto, ma tra i comuni medio-grandi (30-100mila abitanti) c’è Monreale (PA).
“Geraci Siculo deve essere il lievito che faccia maturre tra i nostri concittadini, che dire Si alla donazione diventi un gesto naturale, un Si alla Vita, che sconfigge la morte – sottolinea Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti (nella foto) -. Il dato emerso dall’ultima edizione del rapporto de “L’indice del Dono” mi riempie di orgoglio come siciliano e come Coordinatore del Centro Regionale Trapianti. Il comune virtuoso di Geraci Siculo rappresenta e simboleggia l’anima bella della nostra isola e sono certo che farà da apripista di una nuova geografia che stiamo ridisegnando in Sicilia in tema di donazione e trapianti. Il mio pensiero va a questi giorni della Pasqua appena trascorsi e vorrei usare questa cifra spirituale per dire che a volte la vita può procedere dalla morte e fare risorgere la speranza in chi attende il gesto generoso di un fratello”.
– foto Italpress –
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Migranti, Musumeci “Il Governo dichiara lo stato di emergenza”
ROMA (ITALPRESS) – Su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, il governo ha deliberato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale a seguito dell’eccezionale incremento dei flussi di persone migranti attraverso le rotte del Mediterraneo. Lo stato di emergenza, sostenuto da un primo finanziamento di cinque milioni di euro, avrà la durata di sei mesi.
“Abbiamo aderito volentieri alla richiesta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ben consapevoli – ha detto Musumeci – della gravità di un fenomeno che registra un aumento del 300 per cento. Sia chiaro, non si risolve il problema, la cui soluzione è legata solo ad un intervento consapevole e responsabile dell’Unione europea”.
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Amministrative, Corecom Sicilia avvia monitoraggio “Per garantire la par condicio”
PALERMO (ITALPRESS) – Il Corecom Sicilia, Comitato Regionale per le Comunicazioni, ha avviato l’attività di monitoraggio in materia di comunicazione concernente la campagna elettorale in previsione delle prossime amministrative del 28 e 29 maggio, con eventuale turno di ballottaggio nei giorni 11 e 12 giugno, che coinvolgeranno 129 comuni di cui 4 capoluoghi: Catania, Siracusa, Trapani e Ragusa.
Per garantire la par condicio tra le forze politiche presenti nel territorio e tra i candidati che partecipano alle competizioni elettorali, dalla convocazione dei comizi elettorali – avvenuta il 29 marzo scorso – e fino alla chiusura delle operazioni di voto, in capo alle amministrazioni coinvolte, secondo quando previsto dall’articolo 9 della legge 28/2000, vige il divieto di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni, si legge in una nota.
Il Corecom Sicilia, che tra le funzioni proprie svolte in qualità di organo funzionale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) annovera pure la tutela del pluralismo, sempre in vista della prossima tornata elettorale amministrativa ha già pubblicato sul sito www.corecomsicilia.com gli avvisi destinati alle aziende radiotelevisive locali relativi alla manifestazione di disponibilità alla messa in onda dei MAG, Messaggi Autogestiti Gratuiti, in relazione ai quali è previsto un meccanismo di successivo rimborso, sottolinea la nota.
“Assicurare la tutela del pluralismo anche attraverso un’adeguata vigilanza sul rispetto del complesso regolatorio della par condicio è uno dei nostri principali compiti istituzionali – ha osservato il presidente del Corecom Sicilia, Andrea Peria Giaconia -. Per questo motivo riteniamo doveroso chiedere alle amministrazioni pubbliche di osservare con scrupolo ‘le regolè della par condicio concepite per evitare che nella campagna elettorale si inseriscano elementi distorsivi a danno della comunità. Il Corecom Sicilia manterrà sempre alta l’attenzione”.
foto ufficio stampa Corecom Sicilia
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Emergenza migranti, due tendostrutture a Catania per accogliere 700 persone
ROMA (ITALPRESS) – Sono scattate già ieri in tarda serata le operazioni logistiche per il montaggio di due tendostrutture per accogliere i circa 700 migranti in arrivo al porto di Catania. La Protezione civile regionale, attivata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e coordinata dal direttore generale Salvo Cocina, sta dando supporto al Comune di Catania per favorire la corretta accoglienza e la sistemazione temporanea dei migranti nell’ex hub vaccinale di via Forcile, a San Giuseppe La Rena.
«Il sistema di Protezione civile siciliano, con i suoi tecnici e il suo volontariato – spiega Cocina – è stato mobilitato già nel pomeriggio di Pasquetta per dare assistenza alle operazioni di sbarco, coordinate dalla prefettura di Catania, e fornire una idonea sistemazione temporanea ai migranti».
Il dipartimento regionale della Protezione civile ha messo a disposizione due tendostrutture di 12 per 24 metri e le sta montando nel parcheggio di via Forcile, grazie ai suoi funzionari, esperti di logistica, e ai volontari accorsi dai comuni di Adrano, Bronte, Catania, Misterbianco, San Giovanni La Punta e Siracusa, per un totale di oltre 30 volontari e cinque funzionari operativi.
Intanto, sono sbarcati nello scalo etneo 108 migranti tra uomini, donne e bambini, che erano a bordo della nave Peluso della Guardia costiera e tratti in salvo nel corso di un intervento ieri a cento miglia delle coste siciliane.
La nave subito dopo lo sbarco ha ripreso il largo per effettuare le operazioni di traino del peschereccio con i rimanenti settecento migranti il cui arrivo a Catania è previsto per la notte.
foto ufficio stampa Protezione civile Regione Siciliana
(ITALPRESS).












