PALERMO (ITALPRESS) – E’ già al lavoro il nuovo Consiglio di amministrazione di AMG Energia. Il nuovo Cda, presieduto da Francesco Scoma e composto da Lucia Alfieri (vicepresidente) e Antonino Iacono (consigliere) si è insediato oggi assieme al nuovo collegio sindacale di cui fanno parte Nicola Ribolla (presidente), Giuseppa Maggiore (componente effettivo), Caterina Ciraulo (componente effettivo) mentre Gianfranco Arone di Valentino e Veronica Pedone sono i componenti supplenti.
Nella seduta di insediamento i nuovi amministratori hanno individuato i temi centrali della società interamente partecipata dal Comune di Palermo, dal nuovo contratto di servizio con l’amministrazione comunale al nuovo piano industriale, dal rinnovato impegno sul fronte dei riscaldamenti nelle scuole alle attività dell’azienda come ESCo, nodi cruciali da affrontare subito per riavviare in maniera decisa un cammino di innovazione e sviluppo.
“Abbiamo aperto un vero e proprio cantiere di lavoro per il rilancio della società che è la più strategica tra le partecipate comunali – ha sottolineato il presidente, Francesco Scoma – L’azienda rappresenta uno degli strumenti più importanti che l’amministrazione comunale ha a disposizione per operare in chiave di transizione energetica e per centrare importanti traguardi in chiave green: per questo motivo le va restituito un ruolo di primo piano ed il primo passo è l’immediato rinnovo del contratto di servizio e i nuovi piani industriali. Impegno anche sul fronte dei riscaldamenti nelle scuole: AMG Energia si occupa della manutenzione degli impianti esistenti ma l’azienda è pronta a supportare il Comune come braccio operativo per la realizzazione di nuove infrastrutture. Temi importanti che affronteremo con l’amministrazione comunale con cui c’è un dialogo aperto e costruttivo”.
Il neo presidente Scoma ha iniziato la sua giornata con un giro in azienda nella sede di via Tiro a Segno. “I dipendenti sono la forza dell’azienda – ha detto Scoma – e una squadra deve lavorare in modo armonico e sinergico”.
foto ufficio stampa Amg Energia, da sinistra Antonino Iacono (consigliere), Lucia Alfieri (vicepresidente), Francesco Scoma (presidente)
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Si è insediato il nuovo Cda di Amg Energia, presidente Scoma “Rilanciare società”
Fotovoltaico, Schifani “Non porta ricchezza alla Sicilia”
VERONA (ITALPRESS) – “Con il Ministro Urso ho e avrò sempre ottimi rapporti perchè è una persona di grande livello istituzionale e di grande preparazione, da buon siciliano che sta dando una mano alla sua terra come me. Il tema non è guardare al fotovoltaico come futuro della Sicilia perchè il fotovoltaico nulla porta agli interessi economico-sociali della Sicilia”. Lo dichiara a Live Sicilia il presidente della Regione Renato Schifani, a margine del Vinitaly.
“Parliamo di investimenti notevoli che sfruttano il nostro clima per produrre energia; lo fanno quando questa energia non rimane, seppure in maniera minima, nella nostra regione o quanto meno viene data come concambio del danno ambientale che viene realizzato cosa che invece avviene per i comuni che ottengono il 3% di quella energia – spiega – Questi investimenti non producono posti di lavoro perchè sono fatti in maniera scientifica e raffinata, per cui montati i pannelli viene gestito tutto in maniera telematica. Quindi non vi è un futuro che possa portare nè ricchezza energetica nè di forza lavoro: il mio obiettivo è quello di ridurre il carobollette”.
“Una misura di concambio, non finanziario, ma di partecipare e potere ottenere in risposta una quota, seppure non considerevole, di energia prodotta in Sicilia che rimanga in Sicilia che possa contribuire naturalmente a ridurre il costo della bolletta per tutte le famiglie siciliane” aggiunge Schifani che nei prossimi giorni incontrerà il Ministro Urso: “Le istruttorie non si fermano e vanno avanti perchè sarebbe assurdo creare un blocco inutile e poi tornare indietro”. “E’ evidente che occorrerà la modifica del decreto legislativo del 2003 che prevede che le misure di concambio possano essere riconosciute soltanto ai comuni e non ad altri enti. Chiederò che vengano introdotte anche le regioni per riconoscere lo una misura compensativa una misura compensativa adeguata, sociale ed estremamente saggia”.
foto: xd7/Italpress
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Rinosinusiti croniche, al Policlinico di Palermo un metodo innovativo
PALERMO (ITALPRESS) – Al Policlinico un nuovo trattamento per la cura delle sinusiti croniche. Nei giorni scorsi, per la prima volta a Palermo, presso l’unità operativa di Otorinolaringoiatria diretta dal Professore Salvatore Gallina, è stato applicato uno stent bioriassorbile, il Propel Medtronic, che libera sulla zona infiammata il mometasone, un corticosteroide sintetico a lento rilascio. L’innovativo sistema è indicato per pazienti più volte sottoposti a intervento chirurgico o ad alto rischio di recidiva.
A eseguire l’intervento è stato il Dottor Federico Sireci che, coadiuvato dall’equipe chirurgica dell’unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria del “Paolo Giaccone”, ha applicato il dispositivo nel corso di un intervento di endoscopia funzionale delle fosse nasali (c.d. FESS) con l’ausilio di un sistema di navigazione radiologica, ed eseguendo una plastica dei seni paranasali con l’uso di un apposito palloncino chirurgico (sinus baloon).
Lo stent, che deve essere inserito all’interno della cavità che mette in comunicazione il naso con i seni paranasali (sosidetto ostio), si dissolve lentamente, nell’arco di diversi giorni, rilasciando il farmaco.
“L’innovazione chirurgica e l’uso di dispositivi di ultimissima generazione è un obiettivo della nostra U.O.C. di Otorinolaringoiatria – dichiara il Professore Gallina – e ciò è possibile anche grazie all’attenzione della nostra direzione strategica e del Commissario Salvatore Iacolino, la cui collaborazione è fondamentale per poter garantire la migliore tecnologia possibile nella delicata chirurgia specialistica otorinolaringoiatrica».
Gli studi internazionali svolti in questi anni hanno dimostrato un’altissima efficacia del dispositivo nella prevenzione dalle recidive.
La rinosinusite cronica ha un’incidenza di circa il 6 per cento ed è caratterizzata da una persistente e sintomatica infiammazione del naso e della mucosa dei seni paranasali per un periodo di oltre 12 settimane nonostante la terapia.
Il Commissario del Policlinico Salvatore Iacolino commenta: “L’Azienda ospedaliera universitaria continua nel suo percorso di innovazione acquisendo le nuove tecnologie che in ambito assistenziale offrono strumenti all’avanguardia per la cura di patologie particolarmente diffuse, come in questo caso, e che consentono di dare ai pazienti risposte sempre più rapide ed efficaci, riducendo i disagi ed elevando la risposta assistenziale”.
– foto: ufficio stampa Policlinico
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La Sicilia incontra la Romania, Messina “Rafforzare collaborazione”
CATANIA (ITALPRESS) – «La comunità rumena è già perfettamente integrata nella città di Catania. C’è grande rispetto e dialogo tra i nostri popoli, ma dobbiamo lavorare ancora di più affinchè possano essere sempre più vicini, uniti sotto un’unica bandiera, quella che ci riconosce cittadini europei». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Andrea Messina, durante l’incontro, che si è svolto a Palazzo degli Elefanti di Catania, con il ministro della Repubblica romena Gheorghe Carciu, alla presenza del commissario Piero Mattei, del prefetto Maria Carmela Librizzi e del console generale di Romania a Catania Carmen Liliana Iacob.
Portando il saluto del presidente della Regione Renato Schifani e dell’intero governo, l’assessore Messina ha aggiunto: «Questo incontro è il primo momento di un investimento culturale per trovare nuove modalità di relazione nell’interesse, soprattutto, dei nostri giovani. L’impegno deve essere quello di cercare forme di collaborazione che incentivino gli scambi culturali e lavorativi, creando opportunità di scambio aggiuntive tra i due Paesi».
L’incontro, che è avvenuto in un giorno simbolico quale la Domenica delle Palme, si è svolto «sotto il segno della pace e della speranza – ha sottolineato il ministro Carciu – e ha intensificato la logica del dialogo tra due popoli che hanno già gettato le basi per una collaborazione duratura. Solo così si possono trovare soluzioni per tutto ciò di cui l’essere umano ha bisogno: pace, serenità e lavoro».
– foto: ufficio stampa Regione Siciliana
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Da Qwince piattaforma digitale per migliorare l’aderenza alle terapie
PALERMO (ITALPRESS) – A pochi giorni dalla Giornata Mondiale della Salute, Qwince ha lanciato oggi la nuova piattaforma digitale PuntoFarma per la gestione della cronicità. Della soluzione tecnologica e dei suoi vantaggi parla in un’intervista all’Italpress Gianmarco Troìa, amministratore delegato di Qwince.
“La pandemia ha sottoposto i pazienti cronici e tutti gli operatori sanitari coinvolti nel processo di prevenzione, assistenza e cura ad uno stress particolare ed è proprio a loro che ci rivolgiamo con PuntoFarma – spiega -. Rendendo l’utilizzo della tecnologia ancora più indispensabile nell’ambito sanitario, l’emergenza Covid ha aumentato le aspettative dei pazienti rispetto a servizi a cui si richiede oggi di integrare un livello di innovazione più elevato che in passato. Se durante la pandemia, da un lato, sono diminuite le prestazioni sanitarie, dall’altro sono cresciute nuove forme di interazione a distanza tra personale sanitario e paziente, e gli strumenti tecnologici hanno dimostrato di poter essere di concreto supporto a tutti gli interlocutori coinvolti”.
“Secondo i dati ISTAT 2022, 4 italiani su 10 soffrono di almeno una delle principali patologie croniche e 2 su 10 dichiarano di essere affetti da due o più malattie croniche, tra le quali le più diffuse sono l’ipertensione (18,8%), l’artrosi (14,8%), le malattie allergiche (11%), l’osteoporosi (7,8%), il diabete (6,3%) e la bronchite cronica e l’asma bronchiale (5,7%) – sottolinea l’AD di Qwince -. Oltre a causare un alto tasso di mortalità, le malattie croniche possono essere particolarmente invalidanti ed avere un lungo decorso che richiede assistenza, diagnosi e cure continuative e crediamo fortemente nell’importanza di istituire una rete di protezione che rassicuri e accompagni il malato sia esso cronico o acuto e la sua famiglia nell’intero percorso di cura”.
“Abbiamo pensato a una soluzione che consentisse di facilitare realmente la collaborazione tra malati e operatori sanitari, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico e il follow-up domiciliare del paziente per aumentare quindi l’aderenza alla terapia – prosegue Troìa -. PuntoFarma aiuta, infatti, il malato ad accedere con più facilità ai servizi di prevenzione, diagnosi e cura, migliorando l’aderenza alla terapia in fase cronica e acuta, e consente a organizzazioni sanitarie, strutture ospedaliere, medici, specialisti, ambulatori e farmacisti di gestire in modo più efficace ed efficiente l’erogazione dell’assistenza a distanza e in generale quindi il rapporto con il paziente. Progettata secondo il modello Connected Care, che abilita la condivisione delle informazioni dei pazienti tra tutti gli attori impegnati nel processo di cura, tra i quali i caregiver, PuntoFarma favorirà l’adozione di un approccio proattivo orientato alla Sanità di Iniziativa che verta sulla prevenzione delle patologie e sull’anticipazione delle acutizzazioni in virtù del monitoraggio attivo. La nuova soluzione è infatti stata concepita per essere uno strumento a supporto dei processi di diagnosi, prevenzione, cura continua e valutazione del livello di aderenza alla terapia”.
“Se l’obiettivo della piattaforma è quello di aiutare il paziente, molti sono i vantaggi che promette anche ad operatori, medici, ospedali e strutture sanitarie, che possono instaurare un rapporto più stretto con malati e caregiver, migliorare la prevenzione, ridurre i tempi di accesso alle prestazioni, pianificare al meglio le proprie risorse e quindi migliorare l’esperienza del paziente cronico – dice ancora Troìa -. Il paziente e il suo care caregiver possono registrarsi e accedere gratuitamente al portale PuntoFarma da qualsiasi PC, tablet o cellulare (presto anche via app) per visualizzare su un unico sistema online, tutti i dati sanitari, riepiloghi delle visite, referti, risultati d laboratorio e test, dati sulla storia medica personale e familiare, terapie e farmaci, allergie, vaccinazioni. Il sistema permette di ricevere promemoria personalizzati, attivare sessioni di teleconsulto, prenotare o confermare appuntamenti, visite, analisi ed esami. Il paziente può inoltre accedere alle proprie informazioni cliniche in formato elettronico per visualizzare risultati di laboratorio e immagini diagnostiche. PuntoFarma consente anche di monitorare i parametri vitali 24X7 attraverso dispositivi mobili connessi e condividere tutte o parte delle informazioni sanitarie personali con il circolo di cura e assistenza (medici, specialisti, infermieri, farmacisti, caregiver) in modo sicuro, rapido e semplice. E’ inoltre possibile aderire a programmi di screening, ricerca, sensibilizzazione e coaching sanitario”.
“Grazie alle impostazioni delle soglie di attenzione da parte dei sanitari, il sistema implementa, grazie a un motore di intelligenza artificiale, un “early warning” finalizzato a prevenire o intercettare acutizzazioni o degenerazioni nello stato di salute del paziente – spiega l’AD & CEO di Qwince -. La piattaforma è infatti composta da quattro moduli che consentono di migliorare l’esperienza del paziente, ma anche la comunicazione e lo scambio di informazioni, l’efficienza dei servizi sanitari e la personalizzazione delle cure e delle terapie. Il modulo .PRENOTAZIONI permette di organizzare l’accesso ai servizi sanitari in presenza o in modalità virtuale, .TERAPIA abilita la raccolta e condivisione di tutte le informazioni sanitarie del paziente garantendo la sicurezza dei dati e della privacy, .SCREENING aiuta gli operatori sanitari a istaurare e mantenere una relazione continua con i pazienti grazie al follow up e al monitoraggio con dispositivi medici da remoto, .TELECONSULTO è un canale di comunicazione stabile e sicuro tra medico e paziente”.
“a piattaforma PuntoFarma è pensata per essere interoperabile con il Fascicolo Sanitario Elettronico e conforme ai requisiti del regolamento europeo per i dispositivi medici (MDR) e ai più stringenti standard di sicurezza e privacy (GDPR e HIPAA). L’azienda che ha sviluppato PuntoFarma – Qwince – certificata ISO13485 (per la progettazione e la realizzazione di dispositivi medici software, è nata nel 2007 all’interno di ARCA, incubatore di impresa dell’Università di Palermo e vanta una consolidata esperienza e una forte conoscenza nel settore della tecnologia al servizio della Sanità digitale. Conclude Troìa: “Abbiamo fatto dell’idea di rendere il settore sanitario italiano più accogliente e innovativo la nostra mission fornendo soluzioni all’avanguardia e al tempo stesso personalizzabili. Pur essendo estremamente semplice da utilizzare, PuntoFarma utilizza infatti alcune tra le più sofisticate tecnologie del momento, quali Internet of Medical Things, algoritmi di Machine Learning e intelligenza artificiale”.
– foto ufficio stampa Qwince –
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Morgana “Ferma condanna per gli ultimi episodi violenti”
PALERMO (ITALPRESS) – “Condanniamo fermamente gli ultimi episodi vergognosi senza perdere di vista la circostanza che una esigua minoranza di violenti e di scellerati possa rovinare l’immagine di 48745 tesserati che invece settimanalmente operano nel rispetto di regole e comportamenti”. Lo afferma il presidente del Comitato regionale Sicilia Figc-Lnd Sandro Morgana, a proposito degli ultimi episodi di violenza registrati sui campi siciliani. “Nel mondo del calcio i violenti non devono albergare e li perseguiamo con tutte le nostre forze. Questo è il principio che da due anni sta orientando l’attività del Comitato regionale: siamo gli unici ad avere ideato il progetto ‘Uniti contro la violenza’ per costruire un calcio migliore. Rendiamoci conto che viviamo in una società malata che giornalmente registra violenze di ogni genere nei confronti delle donne, dei deboli e degli emarginati. Il calcio, proprio perché determina la dimensione di passione di circa 40 milioni di italiani, non può che diventare specchio di ciò che nel bene e nel male esprime la nostra società”.
-foto ufficio stampa Lnd Sicilia –
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Editoria, Corecom Sicilia avvia pagamenti a radio e tv locali per 240 mila euro
PALERMO (ITALPRESS) – Il Corecom Sicilia avvia pagamenti per un totale di circa 240 mila euro agli editori locali di radio e televisioni. Sono 38 le emittenti televisive e 71 quelle radiofoniche che riceveranno le somme, rimborso dei MAG, i messaggi autogestiti gratuiti che le emittenti radiotelevisive locali possono riservare ai soggetti politici durante le campagne elettorali o referendarie. Somme, queste, che il Corecom ha ricevuto dal Ministero dell’Economia e delle finanze per le elezioni 2022 che si sono tenute nell’Isola, occupandosi dell’istruttoria, della redazione della graduatoria e della liquidazione dei rimborsi. Nello specifico per la Sicilia sono stati stanziati circa 240 mila euro: 80 mila per le radio e 160 per le tv.
Coinvolte emittenti di Catania, Belpasso, Acquedolci, Adrano, Militello Val di Catania, Pedara, Caltagirone, Palermo, Partinico, Marineo, Altofonte, Bagheria, Borgetto, Alcamo, Sciacca, Agrigento, Racalmuto, Favara, Siracusa, Siracusa, Ragusa, Capo d’Orlando, Mazzarino.
La disciplina dei messaggi è contenuta in una legge che prevede che lo Stato eroghi un rimborso alle emittenti radiofoniche e televisive locali che si siano rese disponibili a trasmettere MAG durante le campagne elettorali o referendarie. La procedura in capo al Corecom si conclude con l’approvazione di una delibera recante la proposta di ripartizione dei rimborsi dei messaggi trasmessi, rendicontati dalle società esercenti le emittenti che si sono rese disponibili ad ospitare i MAG.
“Con il pagamento dei rimborsi alle imprese editoriali radiofoniche e televisive siciliane che hanno trasmesso i messaggi autogestiti gratuiti in occasione delle consultazioni elettorali – commenta il presidente Andrea Peria Giaconia – il Corecom Sicilia assolve alle proprie attività, dando un contributo concreto alle realtà del sistema radiotelevisivo locale. Si tratta di una risposta, ancorchè dovuta, che giunge a valle di un minuzioso e accurato lavoro svolto dai nostri uffici al quale va un incondizionato plauso. Un impegno che verrà rilanciato a breve, in occasione della prossima tornata elettorale per le elezioni amministrative di fine maggio, nel segno di quella assoluta attenzione al prezioso ruolo svolto dal sistema dell’informazione sul quale il Corecom Sicilia pone la massima attenzione”.
foto ufficio stampa Corecom Sicilia
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Fotovoltaico, Schifani “Blocco autorizzazioni, no vantaggi ai siciliani”
PALERMO (ITALPRESS) – ‘Con senso di responsabilità ho deciso di sospendere il rilascio delle autorizzazioni per il fotovoltaico. Certo, passerà qualche settimana, parlerò con il governo nazionale, perchè occorre contemperare l’utile di impresa con l’utile sociale, con il danno ambientale che noi subiamò. Parola del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, che ha strappato un forte applauso alla platea del Charleston di Mondello, dove stamattina si è tenuto il convegno ‘Sviluppo economico made in Sicily’, organizzato dall’assessorato regionale alle Attività produttive, guidato da Edy Tamajo.
‘Dobbiamo ammettere che quelli dei pannelli non sono scenari belli – ha sottolineato -. I nostri terreni agricoli vengono devastati dai pannelli e, quindi, noi paghiamo un prezzo. Ma questo tipo di attività produce lavoro? No, perchè una volta collocato, l’impianto viene gestito telematicamente. Produce energia? No, va allo Statò. Da qui la decisione di sospendere il rilascio dei permessi: ‘Noi – ha proseguito – paghiamo un prezzo non dovuto per una risorsa che abbiamo: il danno e la beffa. E allora intendo discutere con il governo, perchè c’è una norma, un decreto legislativo che stabilisce che sui fotovoltaici non possano essere imposte delle royalties. I Comuni che ospitano gli impianti hanno il 3 per cento come risarcimento del danno ambientale. Ma mi chiedo perchè una quota non debba essere riconosciuta alla Regione, che dà le autorizzazioni. Dopodichè, chiederò al governo nazionale l’energia che consentirà alla Sicilia di avere costi delle bollette attenuati. Non voglio royalties, lo ripeto, non voglio soldi. Sarà dura, sarà dura, faremo gli antipatici e ci faremo dei nemici, ma il mio faro sono i sicilianì.
Ha parlato a tutto tondo dei suoi primi cinque mesi di di governo, il presidente della Regione, toccando vari temi caldi dell’agenda politica e amministrativa. A proposito del problema della burocrazia e del rapporto con la politica, Schifani ha annunciato che ci saranno nuovi concorsi alla Regione: ‘Ho incontrato il ministro Giorgetti per rivedere l’accordo firmato dal mio predecessore nel 2020, che prevedeva anche il blocco delle assunzioni. Ho spiegato al ministro che alla Regione mancano 1200 dipendenti tra dirigenti e funzionari. Dopo avere aperto un tavolo, abbiamo deciso di bandire nuovi posti e dare alla Regione organici accettabilì.
Sui burocrati, considerati spesso la causa dei ritardi degli uffici, ha annunciato la linea dura: ‘Quando ci sono inefficienze si devono contestare per iscritto. Io farò il persecutore della malaburocrazià. Non escludendo l’arrivo di nuovi concorsi alla Regione: ‘Ho incontrato il ministro Giorgetti per rivedere l’accordo firmato dal mio predecessore nel 2020, che prevedeva anche il blocco delle assunzioni. Ho spiegato al ministro che alla Regione mancano 1200 dipendenti tra dirigenti e funzionari. Dopo avere aperto un tavolo, abbiamo deciso di bandire nuovi posti e dare alla Regione organici accettabilì.
Al centro del confronto non poteva mancare il tema delle infrastrutture e del Ponte sullo Stretto: ‘Ho ereditato una Sicilia che negli ultimi decenni è stata trattata abbandonata a se stessa come un paese sub sahariano. Non intendo cercare alibi per quello che riusciremo a fare e non fare. Sullo scandalo Palermo – Catania, all’inizio del mio mandato abbiamo respInto un incontro con Anas, che voleva prospettarmi tutto quello che era il progetto per la Sicilia. Ho ingaggiato un confronto e alla fine l’abbiamo spuntata. L’Anas mi ha scritto e verrà stipulato a giugno un accordo di programma: verranno investiti 250 milioni, per arrivare a un miliardo e il cronoprogramma è molto ristrettò. Schifani ha ricordato di avere chiesto ‘al ministro Matteo Salvini di commissariare l’Anas, non per condannarla ma per fare un controllo più efficace su questa arterià. Poi nominerò due vice commissari, un dirigente Anas e uno della Regione, per controllare i tempi del cronoprogramma Anas. ‘Ieri sentendomi con il ministro Sangiuliano, per complimentarmi su Agrigento capitale della cultura, abbiamo condiviso di vederci dopo Pasqua, per lavorare insieme anche su Agrigento, perchè non è possibile che non si possa raggiungere agevolmente questa città’.
Quanto alle prossime amministrative, Schifani si è soffermato sui casi di Siracusa e Trapani. ‘Non c’è cosa peggiore di quando un responsabile di partito si innamora dell’idea di essere il candidato della coalizione. Il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Marcello Caruso, ha portato il nome di Edy Bandiera al tavolo del centrodestra, che ha risposto di ‘nò alla sua candidatura come sindaco. Per cui Caruso ha dovuto lavorare su altri nomì, ha detto Schifani, dopo l’autosospensione da Forza Italia di Edy Bandiera, esponente di Forza Italia a Siracusa ed ex assessore regionale all’Agricoltura, che non ha accettato la designazione del candidato a sindaco arrivata dal tavolo a favore di Ferdinando Messina, in quota azzurri.
‘Per il resto – ha aggiunto Schifani – andiamo avanti con il tavolo che ha chiuso l’accordo in tre città su quattro. Rimaniamo fiduciosi su Catania, dove sono certo che lo stop alla corsa amministrativa di Enzo Bianco determinerà un’accelerazione del centrodestra per la determinazione di un candidato unitario a Catanià.
Durissimo nei confronti dell’assessore alla Formazione Mimmo Turano: ‘E’ una vicenda estremamente delicata. Turano, ha detto che i suoi erano già con Tranchida. Noi verificheremo la scelta politica dell’assessore perchè il ruolo di componente della mia giunta lo porta naturalmente, ad i miei occhi, ad un rigore comportamentale che pretenderei nei confronti di qualunque assessore. Spaccature sì, ma alleanze con il centrosinistra non le accettereì.
Quanto al partito e ai rapporti con l’ex presidente dell’Ars ed ex coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, Schifani ha detto che non lo sente ‘da parecchio tempo. Le poche volte l’ho visto all’Ars, dove ha lanciato espressioni poco edificanti nei miei confronti, definendomi Giudà. Ma In politica bisogna guardare avantì, annunciando per il 22 aprile una manifestazione di carattere regionale al Teatro Politeama a Palermo, dove il neo coordinatore Marcello Caruso spiegherà cosa vuole fare e il nuovo corso di Forza Italia, partito aperto e moderatò.
Non esclude un ipotetico dialogo con il Terzo Polo, il governatore. ‘All’Ars non ci sono deputati espressione del Terzo polo, al contrario del Comune dove l’amico Roberto Lagalla ha il Terzo polo in giunta. Detto questo, non avrei nulla in contrario a dialogare con quest’ala moderatà. Ma ha assicurato che ‘non cambierebbe la rappresentanza all’interno della giunta – ha chiarito Schifani -. Il mio governo si muoverà nel rispetto dei dati elettorali a proposito di formazione della giunta. Per me è il voto il dato focale. Non cambierei l’assetto della giunta anche ci dovessero essere trasmigrazioni all’intero della maggioranzà.
Soddisfatto per la riuscita del convegno, l’organizzatore Edy Tamajo, che ha annunciato la pubblicazione di altri bandi. ‘Nei prossimi giorni verranno pubblicati tre avvisi del pacchetto Competitivita, lunedì ne uscirà un altro che riguarda l’attività di promozione – ha aggiunto -. Successivamente ragioneremo con le associazioni di categoria per capire quali sono le misure del Po-Fesr 2021-2027 utili alla Sicilià.
Tamajo ha sottolineato l’importanza delle ‘aree Zes, che rappresentano un’occasione di sviluppo per la Sicilia – ha detto -. Sono tante le opportunità e i vantaggi dal punto di vista fiscale e di credito di imposta per le imprese. Stiamo lavorando per accorciare le distanze tra le Istituzioni e le associazioni di categorià.
Tra le tante vertenze aperte, Tamajo ha ricordato che ‘dopo dodici anni, questo governo regionale, insieme con il ministro Urso, pubblicherà un bando per assegnare l’area dell’ex Fiat di Termini Imerese, che merita un rilancio industriale dopo tanti anni di brutti ricordì, ha concluso Tamajo.
foto: xl7/Italpress
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