Home Sicilia Pagina 315

Sicilia

A Ragusa l’InterSud dei Giovani di Confagricoltura

RAGUSA (ITALPRESS) – Si è conclusa stamattina tra le vie del centro storico di Modica, con la visita presso il laboratorio di una cioccolateria della città della Contea, l’Intersud di ANGA, la riunione annuale delle delegazioni dei giovani imprenditori di Confagricoltura delle regioni meridionali, che quest’anno si è tenuta a Ragusa. Un tour alla scoperta delle eccellenze dell’agricoltura iblea, con visite presso aziende associate a Confagricoltura che rappresentano dei modelli in termini di innovazione, qualità del prodotto, welfare aziendale, sostenibilità.
La giornata clou, durante la quale si sono svolti i lavori dell’assemblea Intersud, è stata quella di ieri, che è iniziata a Vittoria presso “La Mediterranea”, azienda florovivaistica leader in Italia e in Europa per la produzione di crisantemi, dove Paola e Giovanni Gurrieri hanno guidato il gruppo di giovani provenienti da tutte le regioni del Sud alla scoperta di ogni passaggio della filiera produttiva.
Successivamente ci si è spostati in contrada Alcerito presso “Isola Grande”, dove è stato mostrato il lavoro di un’azienda agricola.
Il tour si è concluso nell’altro capo della provincia, in un’altra azienda agricola, Moncada, presso la quale hanno potuto visitare la serra pilota del progetto INTESA (Innovazione delle tecnologie a supporto di uno sviluppo sostenibile dell’agroindustria, progetto finanziato dall’Unione Europea all’interno del programma IEV di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia) per comprendere il modello agroponico e le opportunità di innovazione nelle serre.
Presso l’azienda Moncada si sono svolti i lavori dell’Assemblea di Intersud, presieduti dal vice presidente dell’Area Sud ANGA, Domenico Parisi e dal presidente provinciale, Lorenzo Cannella. Sono intervenuti anche il presidente nazionale di ANGA, Giovanni Gioia e il presidente regionale, Edoardo Orlando. Lavori in cui si sono condivise visioni, progettualità e percorsi di giovani che, come ha detto il presidente Gioia, non saranno i protagonisti del domani, ma sono già i protagonisti dell’oggi. E vogliono esserlo al meglio delle loro potenzialità e del loro impegno, puntando sul lavoro di squadra e sulla capacità di fare rete.
“In questi tre giorni – dichiara il vice presidente dell’Area Sud ANGA, Domenico Parisi – abbiamo vissuto l’energia e la qualità del lavoro organizzativo messo in campo dai giovani imprenditori agricoli ragusani. Questo è lo spirito di ANGA: fare rete, condividere best practises, contare nel territorio e poter contare su una rete capillare che permette di esserci dove conta, a Roma come a Bruxelles. Complimenti davvero e avanti così!”.
“Abbiamo fortemente voluto che questo Intersud si realizzasse a Ragusa – dichiara il presidente nazionale di ANGA, Giovanni Gioia – proprio perchè questo territorio rappresenta un polo produttivo di eccellenza dell’ortofrutta e del florovivaismo a livello nazionale ed europeo. Tutte aziende che rappresentano modelli da studiare e da seguire”. “Un plauso va ai ragazzi di ANGA Ragusa – aggiunge Gioia – per l’eccellente lavoro organizzativo che ci ha permesso di realizzare questo viaggio nel cuore di aziende che investono in innovazione e sostenibilità, con un confronto reale e fattivo con le giovani imprenditrici e i giovani imprenditori provenienti dalle altre regioni”.
“Il successo di questo Intersud – dichiara il presidente di ANGA Ragusa, Lorenzo Cannella – è il frutto di un grande lavoro di squadra. Tutte le ragazze e i ragazzi del direttivo di ANGA Ragusa, e non solo, si sono sbracciati per organizzare un tour de force per presentare le punte di eccellenza dell’agricoltura ragusana”. “Con le nostre attività – aggiunge Cannella – continueremo ad essere punti di riferimento per le nuove generazioni di imprenditori del settore primario che vogliono essere protagonisti del cambiamento”.

– foto Confagricoltura Ragusa –

(ITALPRESS).

Comunali. Siracusa, Schifani “Bandiera? Tavolo centrodestra ha detto no”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non c’è cosa peggiore di quando un responsabile di partito si innamora dell’idea di essere candidato della coalizione. Il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Marcello Caruso, ha portato il nome di Edy Bandiera al tavolo del centrodestra, che ha risposto di ‘nò alla sua candidatura. Per cui Caruso ha dovuto lavorare su altri nomi”. Così il presidente della Regione, Renato Schifani, a margine di un convegno a Palermo, dopo l’autosospensione da Forza Italia di Edy Bandiera, esponente di Forza Italia a Siracusa ed ex assessore regionale all’Agricoltura, che non ha accettato la designazione del candidato a sindaco arrivata dal tavolo regionale del centrodestra a favore di Ferdinando Messina, in quota azzurri.
“Per il resto – ha aggiunto Schifani – andiamo avanti con il tavolo che ha chiuso l’accordo in tre città su quattro. Rimaniamo fiduciosi su Catania, dove sono certo che lo stop alla corsa amministrativa di Enzo Bianco determinerà un’accelerazione del centrodestra per la determinazione di un candidato unitario a Catania”. “Quella di Trapani, è una vicenda estremamente delicata. L’assessore alla Formazione, Mimmo Turano, ha detto che i suoi erano già con Tranchida. Noi verificheremo la scelta politica dell’assessore su Trapani, non ce l’abbia a male, perchè il ruolo di componente della mia giunta lo porta naturalmente, ad i miei occhi, ad un rigore comportamentale che pretenderei nei confronti di qualunque assessore. Spaccature sì, ma alleanze con il centrosinistra non le accetterei” ha agguntoil presidente della Regione Siciliana.

Foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

_____________________________

Direzione regionale Pd, Barbagallo “Dobbiamo riprenderci la nostra Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – Mobilitazione, sostegno ai gruppi dirigenti nella sfida delle imminenti elezioni amministrative, portare l’agenda di opposizione del partito nelle piazze: questi i punti sui quali oggi si è soffermato il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, negli spazi della sede dell’EPYC – European Palermo Youth Center, nel corso della Direzione regionale del partito.
“Serve una nuova stagione, dobbiamo riprenderci la nostra Sicilia. Abbiamo sempre detto che costruivamo una coalizione che si contraddistingue per discontinuità ed entusiasmo. Andranno al voto 128 comuni, distribuiti in quattro capoluoghi di provincia, prevalentemente in quella etnea. Sono fiducioso per Catania, che è la città più importante chiamata al voto in Italia. Ormai il quadro delle amministrative si è definito. Penso che la Segreteria Schlein possa dare una spinta di freschezza significativa alle elezioni”, sottolinea Barbagallo. “Noi guardiamo a casa nostra, e non a stucchevoli sceneggiate per trovare un’intesa”, aggiunge facendo riferimento al centrodestra. “La Direzione, e con essa il PD siciliano, è accanto a tutti gli operatori siciliani, e in un lavoro di sinergia si impegna a garantire la massima trasparenza da parte del governo regionale, a collaborare con il gruppo parlamentare per elaborare un programma di legislatura in grado di ottimizzare i servizi”, spiega nel corso dell’incontro presieduto da Antonio Ferrante.
Non sono mancati i richiami alla dibattuta opera del Ponte sullo Stretto, al tema del sistema dei rifiuti, alla riforma della dirigenza regionale, al nuovo codice degli appalti, all’autonomia differenziata, alla mancata chiarezza sull’impiego del personale precario Covid che ha continuato ad operare anche dopo la fine dell’emergenza in virtù di varie proroghe.
Il Segretario Barbagallo ha posto l’accento inoltre sulle questioni sulla parità salariale, sull’edilizia, sulla sanità, sulla perenne carenza di organico nel comparto pubblico e non, sulla vergogna del CAS, definita come “un’ennesima inadeguatezza nella gestione della Regione”. “Serve una mobilitazione straordinaria – conclude -. Abbiamo iniezioni di fiducia e di entusiasmo che vengono da ogni parte delle città, dalle periferie, dal mondo della cultura, dal mondo della scuola, dal mondo della sanità. Dobbiamo difendere le risorse del PNRR, affinchè almeno il 40% di queste vengano destinate alle regioni del Mezzogiorno. Una battaglia a cui dobbiamo dare eco a partire dalle amministrative”.
foto xm3 Italpress
(ITALPRESS).

Pugno ad arbitro 15enne, Morgana “Follia vergognosa”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ una vergogna, non hanno senso di responsabilità, coloro che compiono questi gesti sono dei disgraziati”. Utilizza parole nette il presidente della LND Sicilia, Sandro Morgana, commentando all’agenzia Italpress l’episodio di violenza avvenuto nel corso della partita di terza categoria tra Terrasini e Città di Balestrate-Trappeto, che si è disputata la scorsa domenica nel campo sportivo di Partinico. Al fischio finale un calciatore di 29 anni ha rincorso l’arbitro G. G., 15enne colpendolo con un pugno rompendogli il setto nasale. “Noi stiamo continuando con il nostro progetto uniti per costruire un sentimento comune contro la violenza – ha aggiunto Morgana -. In questo caso il nucleo di valutazione sugli atti di violenza che abbiamo istituito presso la federazione di Palermo sta preparando una serie di iniziative dirette alle categorie più basse. Comunque, lo ribadisco, dovrebbero vergognarsi. E’ una cosa che getta discredito su tutti. Per colpa di pochi disgraziati si fa un’immagine sbagliata di tante persone perbene che fanno l’attività sportiva. E’ una cosa che mi rammarica molto”.
Il giocatore, Valerio Brugnano, è stato squalificato per cinque anni: “Continueremo su questa strada – ha sottolineato Morgana -. Spero che questo signore abbia anche un Daspo e sia perseguito nella giusta maniera. Sono degli stupidi. Qual è l’elemento scatenante? L’errore arbitrale? Allora se l’arbitro sbaglia lo ammazziamo? E’ questo il ragionamento? Siamo alla follia. E’ gente che non ha senso di responsabilità, che non comprende i valori dell’attività sportiva”. Gli episodi di violenza sono in diminuzione rispetto alla passata stagione, ma Morgana predilige la linea dura: “Anche se fosse uno solo per me sarebbe un problema grave e serio. Farò le inumane cose per combattere la violenza e i violenti. Da parte nostra ci saranno sempre tutte le tutele del caso. Qualora il ragazzo vorrà denunciare questa persona ci costituiremo parte civile mettendoci al suo fianco”. Quest’ultimo episodio di domenica scorso arriva a pochi giorni dopo un’altra aggressione, quella durante l’incontro tra Villarosa e Pro Falcone, valido per la ventiduesima giornata del girone B del campionato di Promozione. In quel caso la vittima è stata l’arbitro palermitano David Bartolotta che è stato aggredito dai giocatori di casa. Bartolotta la settimana scorsa ha ricevuto la solidarietà del ct della Nazionale Roberto Mancini che lo ha invitato a Coverciano.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Trapianti, gli studenti palermitani imparano “la cultura del dono”

PALERMO (ITALPRESS) – Recuperare il terreno perduto a livello di donazioni, soprattutto di fronte all’efficienza dei centri trapiantologici, passa principalmente da due binari: istituzione di tavoli tecnici da una parte, cura dei termini con cui l’informazione viene trasmessa alla popolazione dall’altra. Due aspetti fondamentali per fronteggiare le difficoltà di una Sicilia che presenta numeri bassissimi per quanto riguarda le donazioni: così il convegno organizzato al Convitto nazionale Giovanni Falcone, dal titolo “Donazione e trapianto di organo: l’importanza della cultura del dono”, punta a dare nuova linfa a un tema così delicato scegliendo gli studenti come primi interlocutori, puntando sulla loro maggiore sensibilità.
L’evento, promosso congiuntamente da Convitto e Policlinico, è articolato in due fasi: la prima riguarda una riflessione collettiva sulla necessità di implementare le donazioni, la seconda sul confronto diretto tra studenti ed esperti della materia (medici e psicologi).
I ragazzi hanno inoltre ascoltato due testimonianze di rilievo: quella di Francesca Licari, che ha ricevuto un trapianto di rene, e quella di Gaspare Muratore, padre di un giovane donatore di organi di nome Marco.
All’appuntamento, aperto dalla riflessione della rettrice del Convitto Cettina Giannino, hanno preso parte il commissario di Stato per la Regione Ignazio Portelli, il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri, il commissario straordinario per il Policlinico Salvatore Iacolino, il coordinatore del Centro regionale trapianti Giorgio Battaglia, il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato, il presidente Ersu Michele D’Amico e il direttore Ismett Angelo Luca.
Il presidente della Regione Renato Schifani ha sottolineato in un messaggio come ci sia “ancora molto da fare sul tema delle donazioni. Il primo aspetto su cui lavorare è la consapevolezza: solo con informazioni corrette si può fare sensibilizzazione”. Gli fa eco Giannino, secondo la quale “il coinvolgimento dei ragazzi è fondamentale affinchè prendano decisioni coerenti per il proprio benessere. Il dono è cura di se stessi e dell’altro ed è sempre stato al centro della relazione educativa”.
Uno dei problemi per cui la Sicilia non segue la lunghezza d’onda di altri territori, oltre alla scarsa informazione, è per Portelli “la disconoscenza di queste opportunità a causa di un’organizzazione non sempre ottimale dei Comuni, soprattutto quelli più grandi. In tal senso puntiamo a operare un’inversione di rotta nel minor tempo possibile”.
Secondo Midiri è fondamentale invece “sviluppare un’empatia con i parenti della persona deceduta e convincerli dell’importanza di salvare una vita e portare avanti un percorso esistenziale. Il trapianto è un segno di civiltà e di partecipazione a una comunità, ma ancora oggi gli ospedali non sempre danno la giusta informazione ai congiunti di chi deve cedere gli organi”. Anche l’Università punta a dare un contributo in tal senso soprattutto, spiega il rettore, “in chiave di formazione con corsi specifici e Master, coinvolgendo tanto la facoltà di Medicina quanto quelle umanistiche: nella cultura della donazione la componente psicologica è fondamentale”.
Uno dei modi per tentare di fare rete è il progetto ‘Conoscere per donarè, attuato dal Policlinico con lo scopo di rafforzare la cultura della donazione attraverso il coinvolgimento di realtà come Centro regionale trapianti, Università, Ordine dei Medici, Comune e Regione. Il passo successivo, spiega Iacolino, è rivolgersi “a tutti quei soggetti che vogliano dare il proprio contributo, partendo da scuole e amministrazioni comunali”.
A stupire, evidenzia Battaglia, è il paradosso secondo cui “le donazioni in Sicilia non sono all’altezza di una rete trapiantologica nazionale che è la prima d’Europa. Donare deve essere un gesto naturale: partiamo dalla scuola per formare le nuove generazioni e di conseguenza le loro famiglie, ma ci rivolgiamo anche a ordini professionali e religiosi”. In tal senso il 16 aprile, per la Giornata nazionale della donazione, la Chiesa manderà un messaggio a favore di un tema così importante ma allo stesso tempo così sottovalutato.
Sulla difficoltà nel convincere una fetta ampia di popolazione pesa soprattutto la prevalenza, in Sicilia come in altre regioni del centro e del Sud, della ‘cultura del mortò su quella del dono. “A incidere sono principalmente fattori culturali antichi, secondo cui il defunto non va toccato: quello di cui pochi si rendono conto è che donare gli organi dà la vita e che quindi tale cultura va implementata”, spiega Amato.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Capitale Cultura, Pecoraro Scanio “Candidatura Agrigento vittoria Sud”

ROMA (ITALPRESS) – Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde e sostenitore fin dall’inizio della candidatura di Agrigento e provincia a capitale italiana della cultura 2025 incontra il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè subito dopo la vittoria e con lui rilancia la sfida “questa è la vittoria di Agrigento ma anche della Sicilia e del nostro Sud. La magna Grecia scrigno di storia, arte, cultura e enogastronomia . Sono orgoglioso anche da cittadino onorario della provincia di Agrigento per questo primo risultato, ora la sfida è raddoppiare il turismo di qualità entro 5 anni con scelte valorizzino anche le aree interne e la tradizione di accoglienza del nostro meridione” Il Sindaco di Agrigento ha aggiunto: “voglio ringraziare Pecoraro Scanio per averci sostenuto fin dall’inizio anche con un primo lancio da Napoli insieme al sindaco di Procida allora capitale della cultura. Lavoreremo per un successo nell’interesse di tutti i cittadini di Agrigento e provincia”.

– foto: Fondazione Univerde

(ITALPRESS).

Crisi idrica in Sicilia, Schifani “Interveniamo con azioni immediate”

PALERMO (ITALPRESS) – La necessità di una sinergia tra i rami dell’amministrazione competenti, per affrontare operativamente la crisi idrica in Sicilia e programmare i primi interventi. E’ quanto è emerso oggi nella prima riunione del tavolo tecnico permanente per contrastare l’emergenza siccità in Sicilia. L’organo consultivo, istituito nei giorni scorsi dal presidente della Regione Renato Schifani, si è riunito a Palazzo d’Orlèans.
“Poniamo in atto – ha detto Schifani – una serie di azioni immediate che tenderanno a ridurre il rischio di situazioni di emergenza nella distribuzione dell’acqua, con il coinvolgimento del settore dighe e dei consorzi di bonifica e continuiamo a monitorare la situazione pianificando gli interventi di spesa attraverso una necessaria cooperazione tra i diversi rami dell’amministrazione. Siamo pronti ad avviare un’interlocuzione con il governo di Roma, su un tema delicato e importante anche a livello nazionale e sul quale il ministro Salvini, che ha già dimostrato grande attenzione allo sviluppo delle infrastrutture siciliane, sta già lavorando”.
All’incontro, nel corso del quale si è fatto il punto sulle principali criticità legate alle scarse risorse idriche nelle dighe dell’Isola e sulle iniziative da intraprendere, erano presenti anche gli assessori all’Agricoltura, Luca Sammartino, e all’Energia, Roberto Di Mauro; oltre al segretario generale dell’Autorità di bacino della Sicilia, Leonardo Santoro, ai dirigenti generali dei dipartimenti regionali competenti, ai responsabili dei Consorzi di bonifica, di Siciliacque, Enel Produzione, Enel Green, Eni e dei nove Ato idrici dell’Isola.
“La questione – ha detto l’assessore Sammartino – non può essere affrontata correttamente se non si ha un quadro ben delineato delle caratteristiche e delle specificità tecniche dei nostri invasi e del sistema idrico, tanto nella fase di adduzione che in quella di ripartizione. Un’analisi complessiva è necessaria per comprendere dove intervenire e con quale tipologia d’intervento, perchè quello che è mancato, fino ad oggi, è un approccio di sistema. Di sicuro, gli interventi finanziati nelle ultime settimane dal ministero delle infrastrutture, per la interconnessione del sistema dighe Garcia e Arancio con la diga Trinità, la interconnessione della diga Rubino con la diga Paceco e l’adduttore Piazza Armerina Gela, insieme all’aggiudicazione dei lavori della diga Pietrarossa, sono importanti perchè affrontano in maniera concreta una parte del problema”.
Per l’assessore Roberto di Mauro: «La collaborazione con il Ministero dei lavori pubblici è importante nella definizione di un percorso vede la Regione impegnata a recuperare un pezzo importante delle infrastrutture siciliane al servizio dell’agricoltura. Lo stato dell’arte in quest’ultimo periodo ha subito un’accelerazione e finalmente possiamo avere le idee chiare per cercare di mettere a frutto il valore delle dighe siciliane”.

– foto: ufficio stampa Regione Siciliana

(ITALPRESS).

Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025

0

ROMA (ITALPRESS) – Agrigento sarà la Capitale italiana della Cultura 2025. A dare l’annuncio il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “È con grande soddisfazione che accolgo la notizia della designazione di Agrigento come Capitale italiana della cultura per il 2025 – afferma il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani -. Il governo della Regione è pronto a dare il proprio supporto e a fare la propria parte perché Agrigento possa cogliere per intero tutte le opportunità di crescita offerte da questo prestigioso ruolo. Un titolo che la città merita non soltanto per la sua storia, i suoi monumenti, per gli autori che sono patrimonio di tutto il Paese e dell’Europa intera”.

“Sono estremamente emozionato e orgoglioso per aver raggiunto questo traguardo e aver dato alla mia città questo riconoscimento importante per lo sviluppo della cultura, del turismo e dell’economia. Oggi non ha vinto solo Agrigento, non ha vinto la Sicilia, ma ha vinto l’Italia intera perché nel momento storico e politico in cui ci troviamo, aver promosso questo dossier incentrato sugli scambi culturali tra popoli, è stato un grande atto di coraggio”, ha detto il sindaco di Agrigento, Franco Micciche’, nel corso della proclamazione. “Ho un desiderio e mi rivolgo ai colleghi sindaci: non lasciamoci oggi ma cerchiamo di creare quella rete turistica italiana, creiamo quella squadra dove gli atleti non si conoscono ma hanno tutti lo stesso obiettivo e spirito di appartenenza: quello di essere italiani”, ha aggiunto.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).