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Periferie, Battilocchio “A Palermo progettualità integrata”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’idea che ho avuto da questi incontri è di una città in cammino, con progetti importanti in itinere: c’è una progettualità integrata per la riqualificazione delle periferie, così come abbiamo riscontrato nelle altre Città metropolitane che stiamo visitando”. Così il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle Periferie Alessandro Battilocchio durante un incontro con i giornalisti presso la Prefettura di Palermo. “Palermo è un mosaico sociale e urbano e il suo concetto di periferia è cambiato in maniera evidente – continua Battilocchio, – La nostra presenza è un segnale di vicinanza e interesse alla popolazione locale, ma puntiamo molto sulla continuità di quest’azione nelle periferie con progetti sostenibili: stiamo riscontrando ovunque un segnale di avvicinamento alle istituzioni, prossimamente faremo altre visite perchè la nostra attività deve rivolgersi in primis ai territori per risolvere i problemi e dare risposte ai cittadini. E’ chiaro che ci sono criticità in termini di azioni criminali nelle aree di degrado e abbandono, ma l’idea che abbiamo è che ci sia una presenza altrettanto forte dello Stato”.

– Foto: xd8/Italpress –

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Vicari “Io assessore? Falso, indiscrezioni senza fondamento”

PALERMO (ITALPRESS) – “Quando alcuni mesi fa il presidente della Regione Schifani mi ha proposto di collaborare con la Presidenza su alcune tematiche di tipo tecnico, sono stata chiara: nessun ruolo di natura politica. Quindi, quelle pubblicate in questi giorni sono soltanto indiscrezioni giornalistiche completamente destituite di fondamento e, tra l’altro, già smentite”. Simona Vicari all’Italpress taglia corto su alcune voci circolate con insistenza che la vedrebbero indicata quale futuro assessore regionale alla Salute. Già senatrice, sindaco, deputato regionale e due volte sottosegretaria, da oltre un anno ricopre il ruolo di consulente per l’energia, le infrastrutture e i trasporti per la Presidenza della regione. Un ruolo di carattere esclusivamente tecnico a supporto del governatore alle prese con alcuni dei temi più complessi in Sicilia. “Seguo, per esempio, – evidenzia Vicari – lo stato di avanzamento degli interventi sull’autostrada A19 Palermo-Catania, caratterizzati negli anni da troppi ritardi. Con la nomina, all’inizio dell’anno, del presidente Schifani a commissario straordinario abbiamo preso in consegna dall’Anas 64 interventi da realizzare per un totale di 915 milioni di euro di investimenti, ma i cantieri aperti erano solo 5. In appena nove mesi ne sono stati aperti 26, imprimendo una decisa accelerazione”.
Di questi 31, nel frattempo, 15 sono stati ultimati e contemporaneamente sono stati approvati altri 20 progetti che a breve saranno cantierizzati. “Spesso – prosegue – questi interventi riguardano entrambe le carreggiate e inevitabilmente porteranno altri disagi, ma entro il 2026 quasi tutti i cantieri saranno completati”. Tra gli altri dossier a cui lavora Vicari, c’è anche quello della riapertura della Terme di Sciacca e Acireale per la risoluzione delle criticità tecniche e burocratiche dopo la chiusura, nel 2014, che portò alla costituzione di due società di liquidazione. “La Regione – aggiunge – ha stanziato 90 milioni di euro dell’Accordo di coesione sottoscritto con il governo nazionale e l’obiettivo è l’individuazione di privati chiamati a un partenariato pubblicoprivato. Si tratta di una grande scommessa che può rilanciare il turismo termale in Sicilia, che rappresenta un’opportunità di sviluppo, così come avviene già in altri regioni d’Italia. Stiamo definendo le procedure ed entro fine anno potremmo pubblicare il bando di gara”. Un altro tema delicato riguarda l’aeroporto di Comiso per il quale la Regione ha già stanziato circa 47 milioni di euro per migliorare l’attrattività dello scalo legato al traffico passeggeri, ma anche la realizzazione di un’area cargo per favorire la commercializzazione dei prodotti orticoli e florovivaistici del Sud-Est.
Un progetto ampio che prevede anche l’intermodalità di collegamento per l’aeroporto. “Proprio in queste ore – afferma Vicari – la Sac, la società di gestione dell’aeroporto, ha concluso la procedura per l’aggiudicazione della progettazione: avranno 60 giorni di tempo per fare il progetto. Poi la gara per i lavori”. Infine, un altro dossier all’attenzione di Vicari riguarda l’accordo di programma siglato lo scorso anno tra la Regione e Webuild per promuovere gli investimenti, la formazione professionale e l’avviamento al lavoro in Sicilia. “Nel prossimo triennio – sottolinea Vicari – si stima che Webuild, che attualmente in Sicilia gestisce opere pubbliche per circa 7 miliardi di euro, assumerà 7 mila lavoratori. Come Regione collaboriamo alla selezione e alla formazione del personale e le prime date di ‘recruiting day’ sono previste a Palermo il 2 e 3 ottobre, mentre a Catania si terranno il 9 e 10 ottobre per l’individuazione di 12 profili professionali tecnici: prevediamo in questa prima fase 700 partecipanti con l’assunzione di circa 200 persone”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Sindaco di Taormina “No allo sciacallaggio mediatico per qualche like”

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “L’Amministrazione comunale di Taormina esprime profondo disappunto per il racconto fatto sui canali social dall’influencer Piero Armenti, noto urban explorer a New York, riguardo alla nostra città”. Così Cateno De Luca, che aggiunge: “In qualità di Sindaco della ‘Perla della Sicilià, mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni. Abbiamo intrapreso un percorso per elevare il livello di qualità della raccolta dei rifiuti e della cura del verde urbano. Grazie all’affidamento alla nostra partecipata ASM, abbiamo ricevuto numerosi complimenti per la pulizia delle spiagge e del centro urbano, con particolare attenzione al Corso Umberto. Siamo pienamente consapevoli che c’è ancora tanto lavoro da fare, ma non sarà l’ingratitudine e il pressappochismo che sfociano nel razzismo di qualche influencer come Piero Armenti a oscurare i progressi e i risultati ottenuti, soprattutto se consideriamo da dove siamo partiti”. “In risposta alle critiche mosse da Piero Armenti sulla presenza di venditori ambulanti lungo la scalinata che porta all’Isola Bella – sottolinea Cateno De Luca -, ci teniamo a precisare che, come si evince dalle immagini condivise dallo stesso Armenti, non è vero che il corrimano fosse occupato da abbigliamento e altri articoli. Per quanto riguarda le spiagge e l’accesso alla battigia nella baia della Riserva, è doveroso ricordare a Piero Armenti che la gestione e regolamentazione degli spazi demaniali marittimi rientra nelle competenze del demanio, che si occupa di stabilire le concessioni. Fin dal nostro insediamento, la mia amministrazione ha avviato un’intensa operazione di riqualificazione delle spiagge, migliorando significativamente la qualità degli arenili nell’ambito del progetto ‘Aspettando la Bandiera Blù. Grazie a questi sforzi, la spiaggia di Mazzeo ha già ottenuto il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu, e ci auguriamo di raggiungere lo stesso risultato anche per le altre spiagge cittadine”. “Andiamo avanti con il nostro impegno quotidiano, consapevoli dei nostri traguardi e delle sfide ancora da affrontare. Auguriamo a tutti gli influencer del mondo di poter un giorno essere al nostro posto, per dimostrare che le loro ‘ricettè siano davvero migliori rispetto alle parole espresse in libertà (che rasentano lo sciacallaggio mediatico praticato solo per ottenere qualche like in più)”, conclude il sindaco di Taormina, Cateno De Luca.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Intravaia aderisce a Forza Italia, Tamajo “Si rafforza gruppo all’Ars”

PALERMO (ITALPRESS) – Aderisce a Forza Italia il deputato regionale Marco Intravaia, che nei mesi scorsi aveva lasciato Fratelli d’Italia. Lo rende noto l’assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Edy Tamajo, che “accoglie con entusiasmo – si legge in una nota – l’adesione del deputato regionale Marco Intravaia a Forza Italia”. “L’ingresso di Marco Intravaia rappresenta un’importante aggiunta al nostro gruppo parlamentare – sottolinea -. Marco è un politico giovane, ma di grande esperienza, che ha dimostrato, nel corso degli anni, un forte impegno per lo sviluppo della Sicilia e per il benessere dei suoi cittadini. La sua decisione di unirsi a Forza Italia rafforza ulteriormente la nostra squadra e conferma la validità del nostro progetto politico, orientato a costruire una regione più moderna, innovativa e competitiva”.
Con l’ingresso di Intravaia, Forza Italia raggiunge 13 deputati all’Assemblea Regionale Siciliana, diventando così il primo gruppo parlamentare, superando Fratelli d’Italia.
“Questo rafforzamento dimostra come Forza Italia continui a essere un punto di riferimento per chi vuole lavorare concretamente per il futuro della Sicilia – aggiunge Tamajo -. Siamo certi che il suo contributo arricchirà il nostro lavoro politico e istituzionale. La sua sensibilità verso le problematiche territoriali e il suo approccio concreto saranno di grande valore per il nostro impegno a favore dello sviluppo economico e sociale della Sicilia”.
“Intravaia, figlio di Domenico Intravaia, il vicebrigadiere ucciso nella tragica strage di Nassiriya, porta con sè una storia personale legata ai valori di servizio e dedizione, che ben si coniugano con i principi fondanti di Forza Italia. E’ un momento importante per il nostro partito – conclude Tamajo -, e sono sicuro che, con l’apporto di figure come Marco, Forza Italia continuerà a crescere, mantenendo al centro della propria azione politica il benessere dei siciliani e la costruzione di una regione più forte, coesa e competitiva”.
– foto ufficio stampa Edy Tamajo, da sinistra Intravaia e Tamajo –
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Medicina e filosofia si incontrano al Garibaldi di Catania, esperti a confronto

CATANIA (ITALPRESS) – La straordinaria simbiosi accademica tra i temi rigorosi della medicina e quelli meno rigidi della filosofia al centro di un incontro all’Arnas Garibaldi di Catania, organizzato dal Dipartimento Materno-Infantile diretto dal professore Giuseppe Ettore. Presente, tra gli altri, uno dei massimi esponenti italiani della pediatria e della neonatologia italiana, il professore Gianpaolo Donzelli, direttore del Centro Studi “Fondazione Mayer”.
Al confronto, in un gremitissimo Salone Dusmet, hanno partecipato tanti professionisti dell’Arnas Garibaldi, tra cui non pochi cultori della materia e numerose figure di rilievo nella gestione dell’errore medico in tutte le sue declinazioni, tecnici, medici o giuristi, provenienti anche da altre strutture della nostra isola.
“Il fatto che si scelga l’Arnas Garibaldi – ha detto nella sua introduzione il manager dell’azienda Ospedaliera – per affrontare temi così delicati, con ospiti di siffatto rilievo nazionale, ci riempie di particolare orgoglio e ci stimola ulteriormente a moltiplicare i nostri sforzi sul tema del confronto e del dibattito”.
Durante l’incontro, il noto accademico ha acceso i riflettori sulla letteratura dell’errore in medicina, con l’intento specifico di individuarne la contemporaneità, tessendo di fatto nuovi interessantissimi scenari. “In fondo – ha detto durante il suo intervento – siamo viandanti di estrazione umana e culturale diversa, ma tali diversità si sfumano e i pensieri convergono e si legano fra loro, poichè non siamo altro che una comunità di persone ispirata da un unico obiettivo: la cura”.
L’idea del medico visto come viandante della cultura è un concetto che trova le proprie fondamenta negli studi di Sir Charles Scott Sherrington, neurofisiologo, patologo e poeta inglese, già baronetto per meriti scientifici e premio Nobel nel 1932 per aver dato uno straordinario impulso alla conoscenza del dialogo tra le sinapsi cerebrali.
Nell’introduzione di un suo celebre libro, lo scienziato scriveva che il viaggio della cultura non conosce mai fine e che prevede tanti punti di sosta per l’approfondimento dell’errore.
“Studiare gli errori, sia quelli gravi che quelli banali – ha poi affermato su questo punto Donzelli – significa comprenderli e interpretarli. Ogni errore, qualunque sia la sua natura, tende a venire colpevolizzato, quasi che ci fosse una stretta parentela tra errore e peccato, richiedendo così per ognuno di esso una punizione”.
Negli ultimi anni il fenomeno della caccia all’errore medico ha assunto dimensioni sempre più grandi, provocando la nascita di un vero e proprio mercato dell’assistenza legale in sanità, spesso supportato da precise azioni pubblicitarie, incidendo non poco sull’equilibrio della spesa sanitaria nazionale.
“In questo scenario – ha concluso lo scienziato – molte accuse mosse ai medici, in passato rare e in buona fede, finiscono con l’avere un significato diverso, del tutto legato al profitto e all’opportunità, minando alla base il concetto dell’errore come veicolo di crescita. Se il focus rimane sulla ricerca del colpevole, anzichè sull’analisi dei processi, si rinforza l’idea che l’errore sia un tabù e che la colpevolizzazione sia un’inevitabile conseguenza”.
Ad introdurre lo studioso sono stati il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Giuseppe Giammanco, e il direttore sanitario, Mauro Sapienza. Tra gli altri, erano presenti all’incontro anche Maria Grazia Vagliasindi, già presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Marisa Scavo, già procuratore aggiunto del Tribunale di Catania, Alfio Saggio, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania, Salvatore Aleo, già docente di diritto penale all’Università di Catania, e Salvatore Madonia, direttore sanitario presso l’Asp di Siracusa.
“La cura migliore avviene – ha concluso Giuseppe Ettore – se il medico e tutto il suo team si confrontano con il paziente allo stesso livello. Occorre sempre ascoltare il paziente e dare la stessa importanza a tutto ciò che ne condiziona il soggiorno in ospedale, quali la nutrizione, l’igiene, il supporto psicologico e quello riabilitativo. Tutti elementi che fanno parte della cura”.
– foto ufficio stampa Arnas Garibaldi di Catania –
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Blitz antimafia nel Trapanese, 10 indagati per estorsione e voto di scambio

TRAPANI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Trapani su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha dato esecuzione a un provvedimento cautelare restrittivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari di quel capoluogo, nei confronti di 10 soggetti, tutti residenti in provincia di Trapani, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, scambio elettorale politico mafioso, estorsione e spaccio di stupefacenti aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, nonchè traffico di influenze, violazione di segreto d’ufficio e porto e detenzione illegale di armi. Tra gli indagati, raggiunti dal provvedimento, anche un ex senatore del Pd.
Il provvedimento cautelare compendia gli esiti dell’inchiesta avviata nel maggio del 2021 dalla Squadra mobile di Trapani e condotta unitamente a personale della Squadra mobile di Palermo, della locale SISCO e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. L’indagine avrebbe consentito di documentare gli assetti e il rinnovato dinamismo criminale delle “famiglie” mafiose di Alcamo e Calatafimi, in seguito all’arresto dei numerosi esponenti storicamente al vertice delle stesse. In particolare, nel tentativo di colmare il vuoto progressivamente creatosi, la famiglia mafiosa alcamese avrebbero individuato il nuovo vertice in un pregiudicato locale, che avrebbe esercitato la reggenza valendosi di numerosi sodali. L’indagine avrebbe consentito di attribuire analogo ruolo di reggente ad altro pregiudicato di Calatafimi, ritenuto a capo di quella famiglia mafiosa. In tale ambito, le investigazioni hanno consentito di ricostruire una serie di condotte di natura estorsiva, alcune consumate altre solo tentate, in danno di imprenditori locali – tra i quali un imprenditore di Castellammare, con interessi nel settore della distribuzione alimentare e del mercato immobiliare, e due imprenditori alcamesi attivi nel settore dell’edilizia, del movimento terra e della commercializzazione di autovetture – consistite, secondo le risultanze investigative, nel paventare condotte ritorsive qualora le vittime non avessero versato, nelle mani di un uomo di fiducia del capo famiglia alcamese, la somma di 50 mila euroUlteriori condotte estorsive sarebbero state consumate in territorio alcamese nei confronti del titolare di un maneggio, costretto ad abbandonare l’azienda in seguito a contrasti insorti con un soggetto vicino al sodalizio. La minaccia di condotte ritorsive avrebbe poi costretto un buttafuori trapanese ad abbandonare il proprio impiego presso un esercizio commerciale di questo capoluogo in favore del figlio di un noto pregiudicato del posto, destinatario del provvedimento cautelare. L’inchiesta ha inoltre documentato l’esistenza di un connubio affaristico – mafioso in grado di condizionare, anche dietro corrispettivo in denaro, il libero esercizio del consenso elettorale, facendo emergere la capacità dell’organizzazione di indirizzare il voto locale in favore di un candidato alcamese, coordinatore provinciale del movimento politico “VIA”, cristallizzando chiari indizi di colpevolezza nei confronti di un ex Senatore della Repubblica alcamese, ispiratore del citato movimento e promotore di una richiesta di voti alla famiglia mafiosa, dietro un compenso in denaro pari a circa 3 mila euro, in occasione delle elezioni regionali siciliane del settembre 2022. Da ultimo, l’inchiesta avrebbe restituito utili elementi di riscontro in ordine all’attività di spaccio, condotta dal sodalizio anche grazie all’apporto di fornitori albanesi, e alla detenzione di armi, occultate dagli indagati e nella disponibilità del gruppo, evidenziando così la trasversalità e la caratura criminale dei sodali. Al riguardo, nel corso delle indagini uno degli appartenenti al sodalizio è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di oltre 9 chili di marijuana. In quella occasione, nel corso della perquisizione, sono stati inoltre rinvenuti 2 fucili a canne mozzate calibro 12, con relativo munizionamento, entrambi provento di furto. Contestualmente al provvedimento cautelare sono stati eseguiti 8 decreti di perquisizione personale e domiciliare, emessi nei confronti di altrettanti soggetti, indagati a vario titolo per traffico di influenze, violazione di segreto d’ufficio e porto e detenzione illegale di armi.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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Scossa di terremoto di magnitudo 3.3 al largo della Costa Catanese

ROMA (ITALPRESS) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia al largo della Costa Catanese attorno alle 2 di questa mattina, ad una profondità di 23 chilometri. La scossa è stata replicata un’ora più tardi con un’intensità minore. Non ci sarebbero danni a persone o cose.
– foto Ingv – Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia –
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Don Puglisi, Palermo ricorda prete antimafia ucciso 31 anni fa

PALERMO (ITALPRESS) – Ricorre oggi il 31esimo anniversario della morte di padre Pino Puglisi, ucciso da Cosa nostra il 15 settembre 1993 a Palermo.
Parroco presso la Chiesa di San Gaetano nel quartiere palermitano di Brancaccio, Don Pino Puglisi, oggi Beato, venne assassinato la sera del 15 settembre 1993, giorno del suo 56esimo compleanno, dal killer di Cosa nostra Salvatore Grigoli che nel 1997, dopo il suo arresto, confessò 46 omicidi, tra cui quello del parroco.
La causa di beatificazione di don Puglisi venne introdotta nel 1999 dall’allora arcivescovo di Palermo il Cardinale Salvatore De Giorgi. Il 28 giugno 2012 Papa Benedetto XVI promulgò il decreto di beatificazione “Super martyrio in odium fidei”. Il 25 maggio del 2013 don Pino Puglisi è stato proclamato Beato.
Le spoglie del Beato Puglisi riposano in un monumento funebre che ricorda una spiga di grano ai piedi dell’altare della cappella dell’Immacolata Concezione nella Chiesa Cattedrale di Palermo.

foto: Agenzia Fotogramma

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