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Open Arms, la Procura di Palermo chiede 6 anni per Salvini. La requisitoria “Non è un processo politico”

PALERMO (ITALPRESS) – “Dal 14 agosto 2019 sussisteva l’obbligo per il ministro di rilasciare il place of safety e riteniamo che il diniego, consapevole e volontario, sia avvenuto in totale spregio delle regole: in questo momento la maggior parte delle persone offese è irreperibile e in molti casi si tratta di esseri umani senza casa e senza mezzi. È per ciascuna di queste persone che ci accingiamo a chiedere la condanna dell’imputato, per tutti i reati contestati, alla pena di sei anni di reclusione più altri dieci di pene accessorie”. Lo afferma il procuratore aggiunto di Palermo, Marzia Sabella, durante la requisitoria per il processo Open Arms, nell’Aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, che vede imputato il vicepremier Matteo Salvini.

“Un bilanciamento tra la tutela dei confini e quella dei diritti dell’uomo deve prevalere a favore di questi ultimi. Lo Stato italiano è vincolato al rispetto dei principi del diritto internazionale, tra cui l’obbligo di salvare la vita di chi si trova in pericolo in mare: tale obbligo prevale su ogni altra norma nazionale o internazionale finalizzata al contrasto all’immigrazione irregolare”, ha sottolineato il pubblico ministero Geri Ferrara durante la requisitoria.
“Nessuna richiesta di soccorso in mare deve rimanere senza risposta – prosegue Ferrara -. Lo Stato deve garantire i diritti dei soggetti coinvolti, soprattutto in una situazione di stress ovvero di pericolo grave e imminente: una volta ricevuta l’informazione di pericolo lo Stato coinvolto non può più sottrarsi all’obbligo di soccorso. La classificazione del migrante in pericolo è irrilevante: potrebbe anche essere un trafficante o un terrorista, ma secondo le norme del diritto internazionale non può essere lasciato in una barca dallo Stato, che deve salvarli e poi nel caso processarli”.
“Questo è un processo politico? E’ pacifico che qui di atto politico non c’è nulla. Sono stati compiuti atti amministrativi, il rilascio di un pos è un atto amministrativo, gli atti politici sono caratterizzati da requisiti ben precisi”, ha sottolineato Ferrara.
“Nel caso Open Arms, a prescindere dalle anomalie della navigazione e dal fatto che vi fosse il rischio di terroristi a bordo, sono state adottate misure per garantire tutela e protezione dei migranti: nell’introduzione del pubblico ministero è di intuitiva evidenza che si sta procedendo a una requisitoria contro il decreto Sicurezza-bis e contro la linea politica del ‘prima redistribuire e poi sbarcarè, che l’intero governo Conte 1 ha portato avanti. Nel momento in cui si dice che decreti e direttive sono tutte inaccettabili si sta processando la linea politica di quel governo”, ha commentato Giulia Bongiorno, avvocato di Matteo Salvini, a margine della requisitoria.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Tamajo “Sostegno concreto alle imprese grazie al governo Schifani”

PALERMO (ITALPRESS) – “In un momento in cui le difficoltà economiche gravano sulle imprese, la Regione Siciliana dimostra ancora una volta il suo impegno a favore del tessuto produttivo locale con un importante intervento. Il nuovo bando, che mette a disposizione 45 milioni, è un segnale chiaro della volontà del governo regionale di sostenere le micro, piccole e medie imprese, aiutandole a ridurre il peso economico derivante dai mutui accesi nel 2023. Le aziende potranno accedere a contributi a fondo perduto fino a un massimo di 10.000 euro per l’abbattimento degli interessi sui mutui, consentendo loro di affrontare con più serenità gli impegni finanziari”. Così l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo. “Questa misura – spiega – non è isolata ma si inserisce in una serie di azioni concrete promosse dal governo Schifani per rilanciare l’economia dell’Isola. L’attenzione dell’esecutivo regionale, infatti, è sempre stata rivolta al sostegno dell’imprenditoria locale, riconoscendo il ruolo fondamentale che le imprese siciliane ricoprono per la creazione di posti di lavoro e la crescita economica. In particolare, questo bando mira a favorire le aziende che hanno sede legale e operativa in Sicilia, rafforzando il nostro tessuto produttivo e mantenendo viva la competitività delle nostre realtà locali. Dal punto di vista politico – osserva Tamajo -, questa iniziativa rappresenta un esempio tangibile della buona amministrazione democristiana, che storicamente ha posto al centro delle proprie politiche economiche il sostegno al lavoro e alle famiglie. L’azione del presidente Schifani e della sua giunta è improntata alla vicinanza ai bisogni reali dei cittadini, con un’attenzione particolare per le piccole e medie imprese che costituiscono la spina dorsale dell’economia siciliana. Questo intervento sui mutui conferma l’impegno concreto della Regione nel creare un ambiente favorevole per gli investimenti, migliorare l’accesso al credito e, soprattutto, dare respiro a quelle aziende che nonostante le difficoltà continuano a credere e investire nella nostra terra. La nostra visione è chiara: dare linfa vitale al sistema imprenditoriale siciliano per creare un circolo virtuoso che porti occupazione, sviluppo e prosperità. Per questo motivo, invitiamo tutte le imprese siciliane a partecipare attivamente a questo bando, cogliendo l’opportunità di alleggerire il carico dei mutui e proseguire i loro piani di crescita. La Regione è al loro fianco, pronta a sostenere con strumenti concreti la loro ripartenza. Il governo regionale, con il presidente Schifani, non solo conferma la sua attenzione alle problematiche economiche che affrontano quotidianamente le aziende, ma anche la volontà di creare un modello di sviluppo che metta al centro il capitale umano e produttivo siciliano. Questo intervento sui mutui è solo uno dei tasselli di una strategia più ampia, orientata alla crescita sostenibile e al rafforzamento delle nostre imprese, che continuerà con nuove iniziative volte a stimolare l’innovazione, la competitività e l’internazionalizzazione”, conclude l’assessore.
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-Foto: Ipa Agency-

Università di Palermo, precorsi gratuiti su materie di base per le matricole

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 55 i precorsi su materie trasversali “di base”, integrati con il tutorato per gli Ofa – obblighi formativi aggiuntivi, che l’Università degli Studi di Palermo organizza gratuitamente per le future matricole a partire da lunedì 16 settembre. Il servizio prevede un totale di quasi 2 mila ore di approfondimento su materie propedeutiche per affrontare al meglio il percorso accademico ed è destinato agli studenti appena iscritti o che intendono iscriversi al primo anno dei corsi di laurea erogati da Unipa per l’anno accademico 2024-2025.
Le lezioni si svolgono in presenza presso il campus di Palermo e nei Poli Territoriali di Agrigento, Caltanisetta e Trapani con un calendario differenziato per ogni dipartimento abbracciando discipline umanistiche, scientifiche, economiche e giuridiche.
“Al centro delle strategie di azione di Unipa – sottolinea il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – ci sono le nostre studentesse e i nostri studenti. Gli sforzi di questo Ateneo sono indirizzati nel rispondere al meglio alle loro esigenze sostenendoli durante tutto il percorso accademico prima che diventino nostri immatricolati e fin dopo la laurea. I numerosi servizi che Unipa offre per l’orientamento in entrata; le prestazioni di tutorato, di counseling psicologico e di metodologia allo studio erogate in itinere; il legame sempre più ampio e di qualità con il mondo delle imprese per garantire un facile inserimento nel mondo del lavoro confermano questa attenzione”.
Matematica, fisica, chimica, disegno, diritto, economia ma, anche lingua italiana, greca e latina sono solo alcune delle materie che gli studenti possono seguire, imparando a conoscere il metodo di insegnamento universitario e rafforzando, allo stesso tempo, le conoscenze già acquisite durante la scuola secondaria di secondo grado per essere in linea con la preparazione richiesta dall’Ateneo.
– foto ufficio stampa Università di Palermo –
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Palmigiano “Ecosistema delle startup lituane è cresciuto di 7 volte dal 2018”

PALERMO (ITALPRESS) – Per il 12esimo anno consecutivo, Vilnius, la Capitale della Lituania, ospiterà, dal 2 al 3 ottobre, la Startup Fair, il più grande evento internazionale per startup. Quest’anno sono invitati oltre 2.000 partecipanti provenienti da 68 paesi a immergersi nel vivace ambiente delle startup. L’evento, organizzato da Startup Lithuania, è gratuito e mira a ispirare i futuri imprenditori e a mettere in evidenza il valore delle startup nella società.
“L’ecosistema delle startup lituane è cresciuto di 7 volte dal 2018 e ora ha un valore di 13,7 miliardi di euro”, dichiara Alessandro Palmigiano, console della Lituania per la Regione Siciliana, che promuove l’evento insieme all’Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia.
“Con un forte sostegno statale, tra cui programmi come InnoHub Lituania e partnership con acceleratori di startup – si legge in una nota -, la Lituania offre alle startup incredibili opportunità di crescita”. “Grazie a questi numeri Vilnius è prima in classificata tra i Paesi dell’UE per le startup di sicurezza informatica. Si tratta di una grande occasione per i giovani siciliani che vogliano intraprendere questo percorso”, sottolinea la nota.
– foto ufficio stampa Alessandro Palmigiano, console della Lituania per la Regione Siciliana –
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Salvini “Rischio il carcere perchè la sinistra ha voluto vendicarsi”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi auguro prevalga il buonsenso, perchè la difesa dei confini non è un reato. E’ imbarazzante dovere pensare a questo processo, visto che stiamo affrontando sfide importanti e i dati macroeconomici sono positivi: tasso di occupazione al 62,2%, disoccupazione ai minimi storici al 6,8%”. Così, in una intervista a Libero, il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini, a proposito del processo Open arms che lo vede imputato a Palermo per sequestro di persona, per avere chiuso i porti all’immigrazione clandestina quando era ministro dell’Interno. Oggi la requisitoria. Ed alla domanda se rifarebbe quelle scelte, risponde: “Assolutamente sì. Ho rispettato la parola con gli elettori, che chiedevano di fermare gli sbarchi, diminuendo le tragedie nel Mediterraneo. Dal primo agosto 2017 al 31 luglio 2018, con Marco Minniti del Pd al Viminale, gli sbarchi furono 42.700. Dal primo agosto 2018 al 31 luglio 2019, con me al Viminale, gli sbarchi furono 8.691. Dal primo agosto 2019 al 3l luglio 2020, con Luciana Lamorgese al Viminale (gradita al Pd) gli sbarchi furono 21.618. Ecco perchè la Lega ha già previsto per i prossimi due fine settimana la mobilitazione in centinaia di città italiane – con tanto di raccolta firme – per sostenere che il processo di Palermo non è processo al segretario della Lega o all’ex ministro, ma un processo all’Italia e alla coerenza di chi ha fatto quello che aveva promesso”. Secondo Salvini “c’è una responsabilità politica della sinistra, che ha deciso di vendicarsi del sottoscritto mandandomi a processo. Una mossa disperata, di chi non sa vincere nelle urne e allora prova a eliminare i rivali per via giudiziaria. Un film già visto con Silvio Berlusconi e che stiamo vedendo – per certi aspetti – perfino con Donald Trump”. Ed alla domanda se c’è stato un cambiamento dell’Europa nell’affrontare il problema migratorio, risponde: “La commissione von der Leyen è stata fallimentare ma alcuni Paesi europei hanno inasprito le politiche sui rimpatri, penso alla Germania: i fatti ci stanno dando ragione. Avere lasciato sola l’Italia significa avere danneggiato tutta l’Europa. Ed ora si cerca di correre ai ripari”.
Poi, in merito alla battaglia della Lega per salvare il motore endotermico, commenta: “Anche sul tema dei motori tradizionali, l’Europa ci sta dando ragione. Perfino in Germania si dibatte sull’opportunità di cancellare il divieto alla produzione di veicoli a benzina e diesel dal 2035. Per quanto riguarda Stellantis, tutti gli italiani hanno ben chiari gli sforzi dello Stato a colpi di miliardi. A proposito di Stellantis, sono sempre pronto al confronto ma vorrei incontrare prioritariamente operai in cassa integrazione, tecnici e sindacati”. Mentre sul tema dell’Automomia, aggiunge: “Non sono preoccupato dalla campagna faziosa e autolesionista di alcune regioni di sinistra che fanno disinformazione. La Sardegna è a statuto speciale ma vorrebbe negare l’autonomia agli altri. L’Emilia-Romagna di Bonaccini e Schleinha cambiato idea e ora si è innamorata del centralismo. Sono convinto che l’Autonomia migliorerà il Paese, avvicinando i centri decisionali al territorio: quando i cittadini toccheranno con mano alcuni vantaggi, la realtà sarà più forte della propaganda di Pd e MSS. Ne ho parlato anche con Umberto Bossi, pochi giomi fa: intendo tornare a trovarlo anche con i ministri Calderoli e Giorgetti per aggiornarlo”.
Per quanto riguarda i rapporti con Forza Italia, “sono certo abbiano capito che alcune riforme come lo ius scholae – ovvero la cittadinanza facile – non siano prioritarie per un Paese che concede un numero di cittadinanze tra i più alti di tutto il continente. Piuttosto la Lega proporrà il ritiro della cittadinanza agli immigrati che commettono reati in Italia. Porte aperte per chi si integra e rispetta le nostre leggi e la nostra cultura, porti chiusi per tutti gli altri. Attenzione però: se la sinistra pensa di spaccare la maggioranza, resterà delusa. Lo dimostrano i tanti provvedimenti a cui stiamo lavorando”.
Ed in merito alla Legge di Bilancio, per la Lega gli obiettivi minimi sono: “Tutela delle pensioni, aumento fino a 100 euro netti al mese per chi guadagna fino a 35 mila euro all’anno, più fondi alla sanità. La coperta è corta – sottolinea Salvini – ma siamo responsabili e ragionevoli: sono ottimista”. Poi, sull’appuntamento del 6 ottobre a Pontida, sottolinea “proprio per ricordare la battaglia dell’Europa a difesa delle proprie radici ebraico cristiane chiameremo a raccolta alleati da tutto il mondo, dall’Europa fino all’America dei repubblicani, per ricordare che i valori dell’Occidente non possono essere messi in discussione. La sinistra critica? Come modelli ha la Salis, la Fornero e la signora Boccia: non mi stupisce più nulla”. E su Giovanni Toti, che ha deciso di patteggiare, dichiara Salvini: “Non commento le scelte processuali ma sicuramente l’inchiesta genovese ha chiari connotati politici. Ha avuto l’obiettivo e l’effetto di condizionare la politica e la democrazia. Fortunatamente abbiamo trovato un grande uomo come Marco Bucci – stimato da tutti – che nonostante i problemi di salute ha scelto l’amore per la Liguria”. Un accenno anche all’incontro tra Marina Berlusconi e Mario Draghi: “Tutti sono liberi di incontrare tutti, se la soluzione di Draghi è ancora ‘più vincoli e più tasse europeè, non siamo d’accordo. Mediaset? Con Silvio Berlusconi è sempre stata una grande azienda baluardo di libertà, soprattutto rispetto ad altre realtà asservite alla sinistra. Mi auguro che continui ad esserlo perchè non voglio credere a certi retroscena”. Ed in merito ai fatti di Viareggio, dove una donna ha ucciso un uomo che l’aveva derubata: “Nessuno assolve la signora, che verrà giudicata da chi di dovere – commenta Salvini -, ma se invece di rubare Said Malkoun fosse stato a casa o al lavoro, non avrebbe corso nessun rischio”.
Infine, alla domanda su un bilancio dei suoi due anni da ministro, risponde: “In meno di due anni, abbiamo approvato il nuovo codice degli appalti che favorisce la realizzazione delle opere, il nuovo codice della strada è pronto per l’approvazione, il salva casa sta dando grandi risultati e abbiamo fatto investimenti storici per strade, autostrade e ferrovie: i lavori possono avere creato qualche disagio, nelle ultime settimane, soprattutto per i treni. Ma è un dovere intervenire per modemizzare la rete”. E sulle elezioni americane, “confermo che auspico la vittoria di Donald Trump e dei Repubblicani, perchè c’è chi ci sta avvicinando alla terza guerra mondiale. Dobbiamo aiutare Kiev, ma sono contrario ad attacchi in territorio russo”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Costituito intergruppo Ecodigital all’Ars, Jose Marano presidente

PALERMO (ITALPRESS) – Con l’annuncio del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, è ufficialmente nato il primo intergruppo parlamentare Ecodigital in Italia. Tredici parlamentari regionali hanno risposto all’appello lanciato da Alfonso Pecoraro Scanio e centinaia di giovani attivisti e startupper innovativi e amministratori locali per coordinare le transizioni ecologica e digitale.
Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde, promotore della rete Ecodigital e già ministro, ha voluto ringraziare la deputata Jose Marano presidente dell’intergruppo e tutti i 13 parlamentari appartenenti a tutti i gruppi: “La sfida Ecodigital necessita di un supporto di tutte le migliori energie nelle istituzioni, nelle forze politiche e sociali e nelle imprese per arginare negazionismi irrazionali e contrastare il rischio di un cambiamento climatico catastrofico. E’ importante la presenza di esponenti di tutti i gruppi. Il primo impegno sarà certamente sull’emergenza siccità che riguarda l’Isola in modo drammatico ma anche tutto il bacino del mediterraneo come hotspot del climate change”.
La deputata Jose Marano, presidente dell’intergruppo ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è rafforzare la tutela dell’ambiente con il digitale e l’innovazione e inizieremo dal tema siccità in collaborazione con il presidente Pecoraro Scanio che ha promosso la rete Ecodigital per coordinare azioni concrete per affrontare la crisi climatica in atto”.
L’intergruppo è composto dai deputati Jose Marano del M5s (presidente), Angelo Cambiano del M5s (vice presidente vicario), Alessandro De Leo del gruppo Misto (vicepresidente), Dario Safina del Pd (segretario), Giuseppe Zitelli di Fdi, Cateno De Luca di Sud chiama Nord, Carmelo Pace della Dc, Bernadette Grasso di Forza Italia, Giuseppe Carta del Mpa, Carlo Auteri di Fdi, Salvo Geraci della Lega, Mario Giambona del Pd, e Gianfranco Miccichè del gruppo Misto.
– foto screenshot da video ufficio stampa Fondazione Univerde –
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All’ospedale Civico di Palermo eseguiti 4 trapianti in meno di 24 ore

PALERMO (ITALPRESS) – Eseguiti quattro trapianti, in meno di 24 ore, all’Arnas Ospedale Civico di Palermo. “Un grande successo per la sanità siciliana”, fanno sapere dalla struttura ospedaliera, sottolineando in una nota che “i trapianti di rene sono in crescita al Civico”.
Ieri, a partire dalle ore pomeridiane si è messa in moto la macchina organizzatrice del Team trapianti del Civico. Tutto ha avuto inizio con la segnalazione del CRT – Centro Regionale Trapianti della disponibilità degli organi. Valutata l’idoneità sia dei donatori che dei riceventi l’equipe di chirurghi nefrologi, infermieri e Oss ha eseguito gli interventi durati circa 12 ore.
“Tutto si è svolto con la massima precisione e con grandissima professionalità senza alcuna criticità”, evidenzia la nota. Angelo Ferrantelli, direttore dell’Unità di Nefrologia, Dialisi e trapianto renale e Saverio Matranga, responsabile dell’Unità di Chirurgia in uremico e trapianti di rene sottolineano che il “sistema trapianto dell’Arnas Civico di Palermo ha raggiunto livelli di professionalità altissimi. E’ una grande opportunità per i pazienti che fanno la dialisi e che aspettano che squilli il telefono per correre incontro ad una nuova normalità”.
Uno dei quattro trapianti eseguiti ha riguardato una giovane donna che ancora non aveva iniziato la dialisi e si è trovata ad avere un “rene nuovo” che le permetterà di non eseguire più il trattamento con rene artificiale. Inoltre, i medici rendono noto che “sta ripartendo il programma di trapianto con donatore vivente, con importantissime novità che porteranno alla nostra regione e ai nostri pazienti notevoli possibilità in più di eseguire il trapianto in tempi brevissimi”.
“Fondamentale – aggiungono – è la collaborazione con la Direzione Strategica, guidata dal Direttore Generale, Walter Messina, che continua a supportarci e implementare il Progetto Trapianti”.
I dati provenienti dal CNT – Centro Nazionale Trapianti rilevano che i trapianti di rene in Sicilia sono raddoppiati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Le opposizioni stanno diminuendo e le segnalazioni di donazioni aumentano – fanno sapere dalla struttura ospedaliera -. Negli ultimi 10 mesi abbiamo eseguito 30 trapianti al Civico più un autotrapianto renale, che consiste in un complesso intervento. Saverio Matranga, in collaborazione multidisciplinare con i Chirurghi Vascolari e d’Urgenza, ha prima prelevato il rene in laparoscopia, poi corretto la malformazione vascolare ed infine trapiantato il rene allo stesso paziente”.
“Quando in Sanità le sinergie di Specialisti e Dirigenti convergono su grandi progetti – aggiunge Ferrantelli -, i risultati sono sempre eccezionali. Ho la fortuna di lavorare con colleghi, infermieri e non ultimi i magnifici operatori socio sanitari eccellenti, che rendono concrete le nostre idee e danno luce ad una Sanità pubblica troppo spesso maltrattata”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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“Sicily for Life – Gigi&Friends” il 20 giugno 2025 al Barbera di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Dopo il Maradona Gigi D’Alessio conquista un altro stadio e annuncia “SICILY FOR LIFE – GIGI & FRIENDS”, il 20 giugno 2025 allo stadio Renzo Barbera di Palermo, per una magica notte di musica e un importante appuntamento di solidarietà. Il nuovo live, che vede impegnata in prima linea la Fondazione Tommaso Dragotto, sarà un grande concerto il cui ricavato, al netto delle spese di produzione, sarà devoluto a iniziative specifiche destinate a migliorare l’accesso alle cure per i bambini della regione.
“Sono felice di poter contribuire, con l’intervento della Fondazione Tommaso Dragotto, al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini siciliani”, dichiara Tommaso Dragotto, presidente dell’omonima Fondazione, aggiungendo: “Ho voluto questo concerto evento come iniziativa concreta di speranza per i più piccoli e per le cure a loro dedicate, perchè sono loro il nostro futuro”.
Lo show vedrà Gigi D’Alessio sul palco insieme ai più amati artisti e cantanti del panorama italiano per aiutare i piccoli pazienti, tra duetti epocali, performance inedite e tante altre straordinarie sorprese. Una serata all’insegna della solidarietà e dell’amicizia, per cantare insieme le sue canzoni più iconiche e amate dal pubblico, entrate nel cuore di 3 generazioni di italiani e non solo. L’annuncio corona una incredibile annata per D’Alessio con gli 8 sold out di GIGI – UNO COME TE – L’EMOZIONE CONTINUA” in Piazza del Plebiscito, un serratissimo tour estivo tutto esaurito, i live nei Palazzetti con “Gigi Palasport” le cui date continuano a raddoppiare e i due appuntamenti già in calendario per il 2025 allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli il 2 e 3.
I biglietti per “SICILY FOR LIFE – GIGI & FRIENDS” prodotto da GGD, Friends & Partners, organizzazione locale a cura di Punto e a Capo, in collaborazione con Sicily by Car e Lama Optical, saranno disponibili da lunedì 16 settembre su Ticketone.it e nei punti vendita abituali.
– foto ufficio stampa Fondazione Tommaso Dragotto –
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