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Pullman fuori strada nel Messinese, alcuni passeggeri feriti

PALERMO (ITALPRESS) – Un pullman turistico è uscito di strada sulla SS116, in localià Limari, nel comune di Sinagra nel Messinese, finendo in una scarpata. Feriti alcuni dei passeggeri, soccorsi dai vigili del fuoco intervenuti sul posto. In corso le operazioni di recupero del mezzo.
(ITALPRESS).
-foto vigili del fuoco-

“Delitti in materia di pagamento delle imposte”, seminario Uncat a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Martedì 7 marzo, alle ore 15, presso il Gonzaga Campus (via Mattarella 38/42) a Palermo, si terrà il Seminario sul tema “Delitti in materia di pagamento delle imposte e crisi di liquidità”, organizzato dalla Camera Avvocati Tributaristi di Palermo e dall’Uncat. Sarà presentata la VII Edizione del Corso biennale di Alta Formazione specialistica dell’Avvocato tributarista dell’UNCAT che prenderà avvio il 25 maggio prossimo. Dopo i saluti istituzionali di Dario Greco, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo e di Giuseppe Muffoletto, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese, interverranno: Renato Grillo, già Consigliere della Corte di Cassazione, Francesca Romana De Vita, Componente Gruppo di Studio di Diritto Penale tributario della CAT di Palermo, Carmelo Carrara, Presidente Sezione XII della Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Sicilia e Maria Bruccoleri, presidente UAE Sicilia.
Introduce l’incontro Angelo Cuva, presidente CAT Palermo, vicepresidente UNCAT e responsabile di sede della Scuola UNCAT di Palermo. Modera Daniele Giacalone, vicepresidente CAT Palermo, presidente Collegio revisori UNCAT e responsabile di Sede della Scuola UNCAT di Palermo.

-foto Italpress-
(ITALPRESS)

Tornano le Province in Sicilia, Schifani “Colmiamo un vuoto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi abbiamo avviato il percorso per la reintroduzione delle Province in Sicilia, con l’elezione diretta di presidenti e Consigli. L’abolizione degli enti intermedi, nove anni fa, con l’istituzione delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi non ha mai funzionato. Con questo testo onoriamo un impegno assunto con i siciliani in campagna elettorale, e soprattutto diamo risposta a un’esigenza sentita non soltanto in Sicilia, ma in tutto il Paese, come dimostrano le iniziative legislative presentate in Parlamento e in fase avanzata di discussione. Per questo sono ottimista su un iter veloce in Ars, attraverso anche un confronto con tutte le forze politiche, rispetto al quale siamo sempre disponibili”. Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, presentando il disegno di legge sulla riorganizzazione delle Province e delle Città metropolitane adottato in mattinata dalla giunta. Il testo riprende la proposta depositata in commissione Affari costituzionali del Senato, adattata al contesto normativo siciliano.
“La cancellazione delle Province, voluta dal governo dell’epoca e rivendicata dalle forze che lo sostenevano nel Parlamento regionale – ha aggiunto Schifani – partiva dal presupposto della riduzione dei costi della politica, ma ha determinato un vuoto nei processi decisionali e amministrativi che ha penalizzato in maniera evidente l’erogazione di servizi importanti per i cittadini e per la tutela del territorio, oltre a ridurre gli spazi di democrazia diretta e di espressione politica. Il numero di consiglieri e di assessori sarà inferiore rispetto a quello del passato, secondo una logica di sobrietà che guarda al contenimento dei costi e di snellezza e efficienza dei nuovi enti”.
Nel dettaglio, le Province saranno sei più le tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina; il progetto di riforma individua gli organi di governo e la loro composizione, introducendo la figura del consigliere supplente; stabilisce le quote rosa nelle liste, con almeno un quarto delle candidature riservato a donne; prevede la doppia preferenza di genere, come nei Comuni; introduce il collegio unico per l’elezione del presidente della Città metropolitana e della Provincia, la divisione della circoscrizione elettorale in collegi per l’elezione dei consiglieri provinciali, in modo da dare adeguata rappresentanza a tutti i territori.
Per le province con popolazione superiore al milione di abitanti sono previsti 36 consiglieri e massimo 9 assessori; per quelle tra cinquecentomila e un milione di abitanti, 30 consiglieri e fino a 7 assessori, mentre quelle con meno di 500.000 abitanti potranno eleggere 24 consiglieri e le giunte avranno massimo sei assessori. Il ddl fissa le competenze dei nuovi organismi.
Alla conferenza stampa di presentazione del ddl governativo erano presenti anche il vicepresidente della Regione, Luca Sammartino, e l’assessore alle Autonomie locali Andrea Messina.
“L’atto varato oggi dalla giunta – ha detto Sammartino – è il primo grande passo di un processo di riorganizzazione del sistema degli enti locali in Sicilia. Una tappa importante all’insegna della grande collegialità politica con cui opera questo governo, per garantire risposte concrete e servizi efficienti ai siciliani”.
“Finalmente, dopo anni di commissariamento – ha aggiunto Messina – si intravede il traguardo del ripristino delle Province. L’obiettivo del disegno di legge del governo è quello di riorganizzare e di ricostruire tutti quei servizi e le funzioni che in questi anni sono stati abbandonati, dalla viabilità all’edilizia scolastica degli istituti superiori. L’auspicio è che si vada al voto già nel prossimo autunno o nella prossima primavera, considerato che ci sono delle condizioni che non dipendono soltanto dalla Regione”.
Il sistema elettorale adottato sarà il proporzionale con metodo D’Hondt per l’assegnazione dei seggi alle liste. L’entrata in vigore della legge, dopo l’approvazione in Assemblea regionale, è condizionata all’abrogazione della legge Delrio da parte del Parlamento nazionale.
foto ufficio stampa Regione siciliana
(ITALPRESS).

Messina Denaro, nei “pizzini” la sorella Rosalia era “Fragolone”

TRAPANI (ITALPRESS) – In manette la sorella di Matteo Messina Denaro. Sono stati i carabinieri del Ros ad arrestare Rosalia, detta Rosetta, la maggiore delle quattro sorelle del boss. Si tratta della madre di Lorenza Guttadauro, avvocato che assiste l’ex super latitante. La donna è accusata di associazione mafiosa e secondo gli inquirenti avrebbe aiutato il fratello a sottrarsi alla cattura. Avrebbe gestito anche la “cassa” e la rete dei pizzini, consentendo quindi all’ex primula di comunicare con i suoi uomini nel corso della sua lunga latitanza: “Avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettazione ed omertà che ne deriva – si legge nell’ordinanza – e per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o, comunque, il controllo di attività economiche”. L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura di Palermo.
Nelle ore successive all’arresto del boss Matteo Messina Denaro, la polizia giudiziaria eseguiva una serie di perquisizioni, a cominciare dalle abitazioni in uso ad Andrea Bonafede, colui che aveva ceduto la propria identità al latitante. Le altre perquisizioni venivano effettuate nelle abitazioni delle sorelle e dell’anziana madre del boss. La prima di queste, che viveva a Castelvetrano, nella casa di famiglia dell’ex latitante dove è nato e vissuto.
Un altro luogo la cui perquisizione ha consentito importanti acquisizioni dal punto di vista investigativo è stata la casa di campagna in Contrada Strasatti di Campobello di Mazara, di proprietà e in uso a Rosalia, dove la polizia giudiziaria ha rinvenuto documentazione occultata in una botola nel sottotetto della casa. “La polizia giudiziaria individua nell’appartamento di vicolo San Vito di Campobello di Mazara la casa dalla quale il latitante quella mattina era partito per recarsi alla clinica ‘La Maddalenà di Palermo – si legge nell’ordinanza – dunque il ‘covò in cui si era rifugiato sino a quel momento nel piccolo paese. Gli esiti della perquisizione, i cui sviluppi investigatvi sono ancora pienamente in corso, possono da subito ritenersi eccezionali, proprio a cominciare dall’esame dei numerosissimi pizzini rinvenuti, sia nell’abitazione dei familiari di Messina Denaro che nel covo di Campobello”.
Le perquisizioni svolte dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro, confermano che il sistema dei pizzini funziona ancora oggi. “Presso tutti i siti della disponibilità dei familiari e anche nell’abitazione da lui in uso sono stati rinvenuti, meticolosamente occultati” si legge nell’ordinanza.
Tra le regole ferree di Cosa Nostra c’è la distruzione del pizzino ricevuto subito dopo averlo letto. Tale regola non è stata osservata da Messina Denaro al contempo – si legge nell’ordinanza – la sorella “ha colpevolmente evitato di distruggere alcuni dei pizzini ricevuti dal fratello o comunque, ne ha trascritto il contenuto su appunti manoscritti e occultati nella sua abitazione in Castelvetrano e nella sua abitazione di campagna a Contrada Strasatti di Campobello di Mazara” e attraverso le perquisizioni è stato possibile acquisire elementi probatori da cui – si legge sempre nell’ordinanza – “potere documentare il ruolo di tramite e di federe esecutrice degli ordini del latitante nel corso di diversi anni”. Già la sola lettura degli scritti consente in più passaggi di ricostruire, nei tratti essenziali, la molteplicità dei compiti dei quali Rosetta – si legge nell’ordinanza – nel corso degli ultimi decenni è stata incaricata dal capomafia: paziente tessitrice dei conflitti tra i parenti, di riservata veicolatrice delle decisioni del latitante su questioni di carattere familiare, nonchè di vera e propria cassiera, incaricata dal fratello di ricevere ingenti somme di denaro, di custodirle, rendicontarle e all’occorrenza distriburle. E, infine, ma non per ultimo, di canale di smistamento dei ‘pizzinì, tra il latitante e altri associati mafiosi”.
Il lavoro condotto dagli specialisti del Ros dei Carabinieri ha permesso di svelare un ingegnoso meccanismo ideato dal boss Matteo Messina Denaro per impedire che i “pizzini” in transito, se intercettati, poterreso pregiudicare la sorella maggiore facendola individuare “come cole che gestiva le dinamiche interne del sodalizio mafioso per come lo stesso latitante richiedeva”, si legge nell’ordinanza. Dall’analisi dei pizzini rinvenuti nell’ultimo covo di Campobello di Mazara emerge che, oltre ai familiari stretti, principali destinatari, il boss latitante aveva inviato una serie di ordini in codice a terza persona indicata come “Fragolone”. Le risultanze investigative hanno subito identificato in “Fragolone” proprio la sorella maggiore. Il “pizzino” incontrovertibile che identifica Rosalia in “Fragolone”, redatto da Matteo Messina Denaro, è datato 9 novembre 2021 ed è stato rinvenuto all’interno del covo di Campobello di Mazara e invita la sorella ad essere prudente: “prima ti devi accertare se sono telecamere o cassette di rilascio e questo lo puoi capire se c’è il buco o meno. Se non ti convince chiami un elettricista e gli dici chiaramente che ti hanno montato queste cose e che da quando le hanno montate a casa tua hai problemi di luce, cioè che tutto funziona ad intermittenza. Quindi gli dici che vuoi sapere cosa sono e che le vuoi tolte. Se ha problemi fa che usi carta intestata dove attesti che sei tu che le hai volute tolte perchè hai problemi di luce a casa e che firmi il foglio, così non avrà problemi”.
foto ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

Policlinico Palermo, aperto un secondo ingresso e nuove misure di sicurezza

PALERMO (ITALPRESS) – Più controlli, telecamere dotate di intelligenza artificiale con riconoscimento facciale, un piano di riorganizzazione degli accessi e punti informativi per i cittadini. Il Policlinico di Palermo punta a rendere più sicuro l’ospedale e al contempo migliorare la viabilità interna ed essere sempre più vicino alle necessità degli utenti. A tal fine l’Azienda ospedaliera universitaria ha adottato nuove misure contro furti, danneggiamenti e aggressioni ai danni del personale, e rivisto i punti di accesso.
Dal prossimo 6 marzo sarà possibile accedere al “Paolo Giaccone” attraverso un secondo ingresso, il varco tra la Dermatologia e l’Istituto di Igiene, che sarà aperto dalle ore 9 alle 14 gestito dalla ditta Medprom.
Con questa nuova apertura saranno in tutto cinque i varchi disponibili: due riservati solo all’entrata, ossia il varco principale e quello di prossima apertura, e tre destinati all’uscita: l’ingresso principale, il varco accanto al CUP, e quello accanto all’edificio di Ostetricia e ginecologia, questi ultimi due dotati di casse automatiche per il pagamento del parcheggio.
“L’obiettivo – spiega Salvatore Iacolino, Commissario straordinario del “Paolo Giaccone” – è quello di migliorare la viabilità, limitando anche l’eccessivo traffico tra i viali del Policlinico”.
Ai due ingressi saranno allestite due postazioni che forniranno informazioni sull’acceso alla struttura e sull’utilizzo di tutte le risorse e i servizi disponibili e distribuzione all’utenza materiale informativo. I due punti informativi saranno in funzione dal prossimo primo aprile, dalle ore 8 alle 14, dal lunedì al venerdì.
In considerazione dell’alto flusso veicolare in ingresso e dei cantieri in corso, al varco principale sarà installato un semaforo che, in caso di parcheggio saturo, bloccherà la barra di accesso. Saranno, inoltre, installati due tabelloni per la comunicazione di informazioni all’utenza come “Parcheggio saturo”, “Lavori in corso”, “numero di posti disponibili per i disabili”.
In aggiunta alle misure di sicurezza già adottate per innalzare il livello di protezione e tutela del personale e dei pazienti, tra cui ulteriori telecamere dotate di intelligenza artificiale con riconoscimento facciale, dal prossimo 6 marzo, dopo le ore 20, tutti gli accessi dei veicoli, del personale e degli utenti all’interno dell’Azienda, saranno registrati in un apposito elenco contenente, ove occorra, il numero di targa e l’orario di ingresso.
foto ufficio stampa Policlinico Palermo
(ITALPRESS).

Palermo dichiara guerra alla droga in 4 quartieri, il Comune stanzia 1 milione

PALERMO (ITALPRESS) – Coordinamento istituzionale e investimenti mirati per contrastare la piaga della tossicodipendenza nei quartieri più disagiati della città di Palermo. Un progetto che unisce Comune, Prefettura, Asp e Ufficio scolastico regionale e che prenderà il via nei prossimi mesi, puntando a ridurre quanto più possibile il consumo di droga soprattutto tra i giovani attraverso attività di prevenzione, sensibilizzazione e aiuti sanitari.
Contro la crescita dei casi di tossicodipendenza era già stato istituito nei mesi scorsi un tavolo tecnico a Palazzo delle Aquile, adesso è invece pronto un bando da un milione di euro per l’attivazione di presidi e incontri all’interno delle scuole sia con i ragazzi che con i genitori: risorse che provengono dal Fondo nazionale Infanzia e adolescenza.
Il progetto, che partirà tra una decina di giorni, ha una durata iniziale di un anno e coinvolge quattro quartieri: Ballarò (al quale sarà dedicata la maggiore attenzione), Sperone, Zen e Borgo Vecchio. E’ stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo delle Aquile. A fungere da ulteriori facilitatori contro l’emergenza saranno un camper messo a disposizione dall’Asp, con funzione di sportello di ascolto e intervento medico-farmaceutico, e la presenza sul territorio dei cosiddetti peer educator, ovvero ragazze e ragazzi che hanno vinto la loro battaglia contro la tossicodipendenza e si spendono per evitare che altri facciano scelte sbagliate.
La droga su cui ricadono le preoccupazioni maggiori è il crack in quanto, spiega il sindaco Roberto Lagalla, “ha costi di mercato accessibili e dà dipendenza immediata. Grazie all’alleanza tra istituzioni è adesso possibile un intervento concreto contro la violenza della droga, un fenomeno drammatico che impegna quotidianamente la platea e la comunità sociale: il nostro è un programma di prossimità che fornisce assistenza ai ragazzi, unendosi allo sforzo delle forze dell’Ordine”.
L’esplosione della questione droghe è emersa con vigore nel 2022 ed è diventato da subito un tema caldo per il neo prefetto Maria Teresa Cucinotta: “Le periferie sono ancora troppo fragili, preoccupa soprattutto il fatto che il consumo di stupefacenti interessi fasce d’età sempre più basse – spiega, – La straordinaria sinergia che ho trovato su questa tematica con il Comune ci spinge a intervenire concretamente sui quartieri che presentano maggiori criticità”.
Il coinvolgimento delle scuole è, per l’assessore ai Servizi sociali Rosi Pennino, lo snodo fondamentale per istituire un dialogo con i giovani e le loro famiglie, al fine di tenerli lontani dal consumo di stupefacenti: “Purtroppo dove le attività produttive non si sviluppano, soprattutto nelle periferie, la circolazione delle droghe è in aumento e coinvolge soprattutto i ragazzi. Per fermare questo dramma abbiamo costruito un percorso non solo di presidi, ma anche di strategie sociosanitarie”, sottolinea Pennino.
Alla discussione ha preso parte anche Francesco Zavatteri, papà di Giulio, ucciso dal crack a 19 anni lo scorso 15 settembre: al giovane sarà dedicato, nella serata di domenica, un concerto al Teatro Massimo in cui si esibiranno una cinquantina di artisti e i cui fondi saranno destinati alla creazione di un centro di prima accoglienza per ragazzi con problemi di tossicodipendenza a Palermo. “Bene questo bando, il mio auspicio è che non sia una soluzione tampone. Dobbiamo sfruttare tutti i mezzi e le competenze che abbiamo a disposizione per intercettare questa piaga – afferma Francesco Zavatteri, – La droga si combatte con impegno e lavoro, ma anche con pene più severe per chi spaccia senza possibilità di scarcerazione anticipata. Non si combatte invece con i farmaci: non hanno alcuna utilità a contrastare il consumo, servono solo a trasformare i nostri ragazzi in zombie”.
“Il consumo di stupefacenti – dichiara il vice sindaco Carolina Varchi – è ormai una piaga sociale a Palermo. Esistono piazze di spaccio nelle quali, nonostante l’incessante operato delle Forze dell’ordine, non si smette mai di vendere la morte a tantissimi, soprattutto giovani, rovinando così le loro vite e, con esse, quelle delle famiglie. Questo primo, importante intervento strutturale della nostra Amministrazione, per il quale ringrazio l’assessore Pennino, è il frutto di un lungo lavoro di concertazione con tutti gli operatori interessati e offrirà un’assistenza a tutto tondo a quanti ne avranno bisogno. Confidiamo, con la presenza delle Istituzioni nelle piazze di spaccio che destano maggiore allarme sociale, di liberare tanti dal cappio della droga e affermare l’impegno dello Stato per la legalità”.
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Monti “Il porto di Palermo potente generatore di incoming turistico”

PALERMO (ITALPRESS) – Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli e, in collegamento, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, hanno dialogato oggi con il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti sul tema “Infrastrutture e cultura: il ruolo del porto per lo sviluppo di un territorio”. Numerosi gli spunti di riflessione suggeriti anche dagli interventi del commissario straordinario del Governo delle Zes Sicilia occidentale, Carlo Amenta, dell’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Palermo, Maurizio Carta, del professore associato di “Tecnica dei lavori stradali, ferroviari e aeroportuali” di Unipa, Clara Celauro, del presidente Sicindustria Palermo Giuseppe Russello, e del ceo Cemar Agency Network, Sergio Senesi.
“Abbiamo rinnovato le nostre infrastrutture e le nostre strutture ricettive – ha detto Monti – per divenire un potente generatore di incoming turistico e accorciare la distanza tra il nostro asset strategico e i luoghi di cultura di cui quest’isola è straordinariamente ricca. E abbiamo poi replicato lo stesso ragionamento per le merci e il mercato di consumo. Oggi ci siamo concessi una riflessione collegiale sul legame tra infrastrutture, logistica, trasporti, cultura, turismo e sviluppo del territorio: comunicare un progetto e la sua proiezione significa anche avviare un processo articolato di dibattito, di dialogo e di stimolo e noi lo abbiamo fatto con i nostri qualificati ospiti. Il dato incontrovertibile emerso è la comune visione della Sicilia come territorio che per avviare su nuove basi il proprio sviluppo deve partire dalle tante specificità che la caratterizzano: l’accento va posto sulla cultura, sui beni artistici e naturalistici – patrimonio di cui nessuno al mondo può sostenere l’irrilevanza – sul turismo ma anche, ne sono certo, su una reindustrializzazione in chiave sostenibile”.
“La capacità competitiva dei territori è in chiara relazione con la modernizzazione della dotazione infrastrutturale degli stessi e dei servizi offerti. Oggi Palermo ha un porto sempre più integrato nel milieu urbano e con il nuovo, e riqualificato, contesto infrastrutturale, può inserirsi da protagonista nella dinamica di conquista di una leadership che fonda la sua bontà proprio sugli interventi portati a compimento in questi anni che alimentano un sistema produttivo con ancora ampissimi margini di crescita. Il lavoro fatto e in corso ha acceso i riflettori della stampa sulle potenzialità del nostro nuovo asset. Ne siamo soddisfatti perchè era un’attenzione necessaria per far conoscere il nostro prodotto al mercato. Adesso torniamo a lavorare in silenzio, com’è abitudine consolidata”, ha concluso.

-foto ufficio stampa Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale-
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Arrestata la sorella di Messina Denaro, gestiva cassa e pizzini

TRAPANI (ITALPRESS) – E’ stata arrestata la sorella del boss Matteo Messina Denaro, Rosalia. Si tratta della madre di Lorenza Guttadauro, avvocato che assiste il boss. La donna è accusata di associazione mafiosa e secondo gli inquirenti avrebbe aiutato il fratello a sottrarsi alla cattura. Avrebbe gestito anche la “cassa” e la rete dei pizzini, consentendo quindi al boss di comunicare con i suoi uomini nel corso della sua lunga latitanza. L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura di Palermo. Al momento sono in corso perquisioni.

– foto: agenziafotogramma.it

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