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Plastic Free 2023, Favara e Roccalumera tra i 68 comuni più virtuosi

BOLOGNA (ITALPRESS) – Lotta contro gli abbandoni illeciti, sensibilizzazione del territorio, gestione dei rifiuti urbani, attività virtuose dell’ente e collaborazione con Plastic Free onlus, l’associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. Sono questi i 5 pilastri che rendono i Comuni “Plastic Free”. Tra le oltre 360 città italiane candidate per il 2023, solo 68 hanno superato la valutazione del comitato interno alla onlus, conquistando l’ambito riconoscimento che ha ottenuto l’avallo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
A ricevere il trofeo a forma di tartaruga e l’attestato di virtuosità secondo il proprio livello di impegno, ci saranno per la prima volta anche due Comuni siciliani: Favara in provincia di Agrigento e Roccalumera nel messinese. Con il patrocinio del Comune di Bologna (città ospitante Plastic Free), del Parlamento europeo, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, la cerimonia ufficiale di premiazione si terrà il prossimo 11 marzo presso Palazzo Re Enzo, nel capoluogo emiliano.
“In questa seconda edizione dei Comuni Plastic Free, celebriamo l’impegno per l’ambiente e per le future generazioni di ben 68 realtà comunali – dichiara Luca De Gaetano, Presidente di Plastic Free – Premiare chi è in prima linea concretamente nel creare un mondo migliore è diventato per la nostra onlus una delle priorità. La collaborazione attiva e proattiva con le istituzioni è uno dei tasselli più cruciali per velocizzare il cambiamento positivo. Ringrazio le Amministrazioni siciliane per l’importanza del loro impegno per l’ambiente che abbiamo certificato dopo attenta analisi: Plastic Free sarà al loro fianco per le iniziative future legate alla sostenibilità”, conclude De Gaetano.
Dal 2019 ad oggi, nonostante la pandemia, l’associazione Plastic Free racconta la sostenibilità ambientale attraverso la concretezza dei risultati. Circa 3 milioni di chili di plastica e altri rifiuti inquinanti rimossi dall’ambiente, oltre 110mila studenti sensibilizzati in quasi 1.400 scuole italiane e salvato 160 tartarughe da morte certa. La onlus supporta anche enti ed aziende nella transizione ecologica.
L’evento della Premiazione “Comuni Plastic Free” sarà, inoltre, anche un momento di grandi riflessioni sulle tematiche ambientali. Nel pomeriggio, in collaborazione con il “Festival del Sarà”, insieme ad illustri ospiti ed opinion leader del settore, si terranno due dibattiti: “La transizione è sostenibile?” e “Scelte di sostenibilità. Imprese, modelli, comunità”.
foto Ufficio Stampa Plastic Free
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Mago Dimis dona lavatrice e asciugatrice all’Hospice Pediatrico del Garibaldi Catania

CATANIA (ITALPRESS) – L’illusionista catanese Dimis, accompagnato da una delegazione del Club Rotary Catania Est guidato da Brunella Bertolino, tra i maggiori sostenitori dell’iniziativa, ha consegnato una lavatrice ed una asciugatrice che verranno messe a disposizione delle famiglie dell’Hospice Pediatrico per le cure palliative dell’Arnas Garibaldi di Catania.
“La promessa oggi è diventata realtà – commenta, al secolo Dimitri Tosi – I familiari dei piccoli pazienti avranno adesso la possibilità di lavare in reparto gli indumenti, così da non dover fare la spola tra casa e l’ospedale o investire in lavanderie a gettoni. Le degenze al reparto per le cure palliative sono lunghe e spesso complesse: così speriamo di aiutare le famiglie che si trovano in situazione di fragilità”.
L’hospice Pediatrico del Garibaldi-Nesima è una struttura alternativa, una novità del Servizio sanitario nazionale, che accoglie bambini con patologie rare, cosiddetti “inguaribili”. Un reparto ad elevata complessità assistenziale, che necessita di personale altamente qualificato.
“Non posso che ringraziare il mago Dimis per questo regalo – dichiara Rosaria Basile, direttore del reparto – L’Hospice sarà un posto ancora più accogliente e a misura di famiglia”.
La struttura è realizzata a misura di bambino e della sua famiglia, con spazi, luoghi e arredi adeguati vista la disomogeneità delle diverse età dei piccoli pazienti, e nel quale vengono rispettate e promosse le relazioni soprattutto familiari, ad oggi invece non solo è una realtà poco conosciuta, carente su diversi aspetti strutturali.
A seguire il Progetto anche Vincenzo Neri, storico infermiere del reparto, che ha avuto un ruolo di raccordo con il Mago Dimis e i donatori.
“La Direzione Strategica – sottolinea – mi ha chiesto di sposare questo progetto e dopo anni di terapia intensiva oggi sono felice di contribuire con le mie competenze e professionalità, a migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti ed elevare lo standard dell’equipe assistenziale, in un mondo fino ad oggi a me sconosciuto”.
Gli elettrodomestici donati oggi dal mago Dimis sono stati acquistati grazie ai fondi raccolti con la vendita del libro per ragazzi “Dimis e la magia del Natale”, scritto da Dimitri Tosi e illustrato dal disegnatore catanese Luka Skore. Le copie rimaste invendute saranno donate alle biblioteche per ragazzi dei comuni della provincia etnea.
“Sono davvero felice di questo ennesimo atto di solidarietà della città nei nostri confronti – dichiara Fabrizio De Nicola, direttore generale dell’Arnas Garibaldi – soprattutto perchè l’Hospice pediatrico ha per la nostra azienda un significato particolare e un valore assoluto”.
foto ufficio stampa Arnas Garibaldi Catania
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In Sicilia condanne Corte dei Conti per 17,4 milioni, carenza magistrati

PALERMO (ITALPRESS) – Nel 2022, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Sicilia ha emesso 901 sentenze, di cui 104 quelle in materia di responsabilità amministrativa nei confronti di 301 convenuti amministratori, dipendenti pubblici o soggetti privati legati da un rapporto di servizio con la pubblica amministrazione, e ha pronunciato condanne per un totale di 17,4 milioni di euro. Sono alcuni dei dati illustrati dal presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Sicilia, Vincenzo Lo Presti, durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario 2023, che si è svolta stamattina allo Steri di Palermo. Un risultato raggiunto, ha sottolineato Lo Presti, nonostante un deficit dell’organico del 27%.
“Per favorire la ripresa economica del Paese, occorre assicurare la rapidità dell’azione amministrativa che, però, non può prescindere da un adeguato ed efficace sistema di controllo, anche giurisdizionale, pena un non efficace impiego delle risorse disponibili e lo sviamento delle stesse dalle loro finalità pubbliche, il che andrebbe principalmente a detrimento delle fasce più deboli della popolazione”, ha detto Lo Presti.
“E’ importante spendere bene le poche risorse disponibili, perchè le risorse non bastano a soddisfare tutte le esigenze. Quindi, bisogna amministrarle in maniera tale da farle affluire preferibilmente nei confronti di chi ne ha più bisogno, ovvero la parte più debole della popolazione. Ma per svolgere questa attivita di gestione è importante non solo la celerità nella spesa di denaro pubblico, ma anche che questo avvenga in maniera oculata. Da qui nasce l’esigenza di un sistema di controllo che si affianchi all’amministrazione attiva per garantire: da un lato l’assoluto rispetto delle leggi che regolano l’attività amministrativa, dall’altro lato il rispetto dei principi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza nella impiego delle risorse pubbliche”.
Anche il procuratore regionale, Pino Zingale, lancia l’allarme della carenza d’organico negli uffici, che si attesta “sulla soglia critica del 42 per cento”.
Avverte gli enti locali siciliani “a gestire e spendere bene le risorse del Pnrr”, Zingale. “Ammonta a 72,84 miliardi di euro il totale delle risorse finora assegnate in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Circa il 10% di queste andranno alla Sicilia. Importi rilevantissimi che, oltre ad attrarre, come è quasi naturale, l’interesse della criminalità organizzata, potrebbero anche fallire l’obiettivo se non tempestivamente impiegati, attesi i termini rigorosi imposti dall’Unione Europea per il loro concreto utilizzo”. Zingale, quindi, avverte che “a tal riguardo è necessario che le varie amministrazioni si sappiano attrezzare adeguatamente dal punto di vista operativo e delle risorse umane e professionali dedicate, evitando di accampare la ricorrente giustificazione della paura della firma che, in presenza dell’attuale disciplina, che prevede la perseguibilità dei danni erariali solo in caso di dolo, dovrebbe stimolare al fare piuttosto che all’inerzia”.
“Sono convinto che la cosiddetta paura della firma, sia piuttosto ‘fugà dalla firma, cioè timore o più spesso incapacità di assumersi responsabilità, una incapacità alle cui radici bisognerebbe andare”.
Il procuratore ha snocciolato i numeri dell’attività della Procura: “Abbiamo avuto 55 istruttorie in tema di contributi pubblici, rappresentanti il 5% del totale, 22 in tema di contrattualistica pubblica, rappresentanti il 2% del totale, 91 in tema di reati contro la pubblica amministrazione, rappresentanti il 9% del totale”. “Gran parte delle istruttorie rimanenti si riferiscono, poi, a debiti fuori bilancio (10%) e giudizi di equa riparazione (23%), mala sanità (6%), gestione del personale (5%), l’illecita percezione del reddito di cittadinanza (3%), sui quali, però, oltre a perseguire l’indebito percettore occorrerà approfondire eventuali profili di omesso controllo e vigilanza da parte dei soggetti preposti a tale attività”, ha sottolineato Zingale.
Per quanto riguarda “i giudizi attivati nel 2022, invece, ne sono stati incardinati 37 in materia di indebita percezione di contributi pubblici, per un totale di 8.514.665,50 euro, rappresentanti il 45% del totale, 8 in materia di reati contro la pubblica amministrazione, per un totale di 512.466,27 euro, rappresentanti il 9% del totale”.
La procura ha, poi, depositato “88 inviti a dedurre, per un importo complessivo di presunto danno erariale di oltre 60 milioni, rispetto ai 107 del 2021.
Ammontano poi a quasi 3 milioni le somme recuperate nel 2022 in fase di esecuzione delle sentenze di condanna e a poco più di 8,236 su ordinanze di condanna.
Il procuratore si dice, comunque, soddisfatto del lavoro svolto, nonostante la carenza di magistrati contabili: “Sebbene l’Ufficio nel 2022 continui a dover registrare una sensibile scopertura di organico di magistrati (42%) e la quasi totalità dei magistrati abbia pochi anni di servizio, risultano sostanzialmente raggiunti gli obiettivi programmatici organizzativi e di produttività quantitativa e qualitativa prefissatisi”.
Le citazioni depositate sono passate da 100 a 82 e, in ogni caso, a livello nazionale, i risultati raggiunti nel 2022 dalla Procura siciliana appaiono meritevoli di considerazione, non solo su un piano numerico ma anche qualitativo. A fronte di 10.790 segnalazioni di danno pervenute nel 2022, sono state aperte 1.032 istruttorie.
Infine, una tirata d’orecchi alle Università. “Probabilmente gli Atenei dovrebbero meglio calibrare l’offerta formativa per coloro che intendessero proiettare il proprio interesse lavorativo nei settori elettivi della magistratura contabile, a fronte di una materia, quella della contabilità pubblica, e di una magistratura, quella contabile, rispettivamente sempre più complessa e trasversale, la prima, e molto più diversificata nei suoi compiti e nel bagaglio professionale richiesto, la seconda”.
Il procuratore conclude la sua relazione con una frase di Otto von Bismarck, valevole per Magistrati, Avvocati, pubblici dipendenti e rappresentanti delle istituzioni: “Con cattive leggi e buoni funzionari si può pur sempre governare. Ma con cattivi funzionari le buone leggi non servono a niente”.

– foto: xd6/Italpress

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Al via “Unicredit Start Lab”, a Catania l’ecosistema dell’innovazione

CATANIA (ITALPRESS) – Una preziosa opportunità quella lanciata da UniCredit alle start up che vogliono puntare sull’innovazione: è stata presentata al Palazzo Biscari – Isola di Catania l’iniziativa dell’istituto bancario con l’obiettivo di sostenere le dinamiche di crescita della nuova imprenditoria.
“Si tratta di una call destinata a nuove progettualità e PMI innovative che vogliamo sostenere e sulle quali scommettere mettendo a fattor comune tutte le numerose professionalità e competenze che il territorio siciliano offre” – ha detto il responsabile UniCredit Sicilia Salvatore Malandrino che ha aperto l’incontro, moderato dal direttore del quotidiano La Sicilia Antonello Piraneo, che si inserisce in un calendario di appuntamenti in tutta Italia per illustrare la piattaforma di business dedicata a startupper e aziende con progetti a matrice tecnologica.
Opportunità di business e investimento e sviluppo dal punto di vista manageriale con visibilità sul mercato, con 5 settori di riferimento: Innovative Made in Italy (Agrifood, Fashion & Design, Nanotecnologie, Robotica, Meccanica, Turismo, Industria 4.0); Digital (Sistemi Cloud, Mobile Apps, B2B Services & Platform, Hardware, Fintech, IoT); Clean Tech (Energie rinnovabili, Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Smart cities Trattamento dei rifiuti); Life Science (Biotecnologie, Farmaceutica, Dispositivi Medici, Digital Health Care, Tecnologie di assistenza) e Impact Innovation (Prodotti e servizi capaci di generare un impatto positivo sulla società o sull’ambiente). Iscrizioni su www.unicreditstartlab.eu/it/startup.
“Nel 2022 dalla Sicilia sono pervenuti 36 business plan – ha proseguito Malandrino – il 57% dei progetti è stato presentato da under 35, un dato superiore alla media Italia (48%) e che testimonia l’approccio all’autoimprenditorialità dei nostri giovani. Nella nostra isola contiamo oltre 715 startup, numero che testimonia un grande fermento. UniCredit è fortemente impegnata a fare sistema sul fronte dell’innovazione e del sostegno alla nuova imprenditoria; un dato su tutti: in Sicilia il 25% delle imprese innovative è nostra cliente”.
All’evento di presentazione hanno preso parte anche Antonio Perdichizzi, founder Isola Catania; Giusy Stanziola, che fa parte di Start Lab & Development Programs UniCredit; Marco Pusterla, Group M&A – Venture Capital di UniCredit e Matteo Ghedini, evolution flow leader and startup ecosystem catalyst di Nativa.
A seguire una tavola rotonda su come finanziare una startup ad impatto nella quale sono intervenuti Cesare Maifredi, general partner di 360 Capital; Salvo Salerno, CEO e co-founder Reiwa Engine; Sergio Donofrio, promoter e senior business developer Invitalia e Riccardo Del Bianco, responsabile Corporate Business Sicilia UniCredit.

– foto: xd9/Italpress

(ITALPRESS).

Sondaggio Noto per Italpress, cresce dell’8% il consenso su Schifani

PALERMO (ITALPRESS) – Aumentano ancora la fiducia ed il consenso dei siciliani nel presidente della Regione, Renato Schifani. E’ quanto emerge da un rilevamento realizzato da Noto Sondaggi per l’agenzia Italpress su un campione di mille residenti nell’Isola. Per gli intervistati il governatore, dopo i primi cento giorni di suo governo, ha dato prova di poter riuscire a migliorare le condizioni economiche e sociali della regione, accrescendo ulteriormente la reputazione dell’isola.
Se si dovesse votare oggi per eleggere il nuovo presidente, il 50% (+3% rispetto a dicembre 2022 e più 8 %rispetto alla sua elezione) sceglierebbe Schifani. Dal sondaggio, effettuato tra il 25 e il 27 febbraio, emerge che la fiducia per Schifani resta molta/abbastanza alta per il 53% (+4% rispetto a dicembre 2022) del campione, per il 97% dei suoi stessi elettori, per il 33% degli elettori di Cateno De Luca, per il 30% di quelli di Nuccio Di Paola e per il 28% di quelli di Caterina Chinnici. Per il 46% (+4%) del totale del campione il governatore nel corso dei prossimi anni riuscirà a migliorare le condizioni economiche della Sicilia, mentre il 32% la pensa in maniera opposta.
Per il 50% (+4% rispetto all’ultima rilevazione) degli intervistati, l’ex presidente del Senato ha le qualità per migliorare la reputazione dell’Isola a livello nazionale, mentre il 32% la pensa in maniera opposta.
Per poter governare bene, Schifani dovrà continuare a portare avanti le proprie idee indipendentemente dalle posizioni degli altri partiti, perchè evidentemente il suo decisionismo piace. Infatti il 58% degli intervistati ha risposto positivamente, per il 26% deve fare compromessi con altri partiti, mentre il 16% è senza opinione.
Alla domanda “se dovesse votare oggi per eleggere il nuovo Presidente della regione Sicilia”, il 50% del totale del campione darebbe il voto a Schifani (nel precedente sondaggio era il 47%, mentre il dato elettorale era stato il 42%).
Tra i temi più rilevanti degli ultimi mesi quello relativo al caro biglietti aerei: per il 76% Schifani ha fatto bene a sollevare la questione, per il 14% no.
“In questa prima fase di legislatura si sta stabilendo un pò un legame sentimentale tra la presidenza Schifani e la popolazione, che ha espresso un giudizio ancor più positivo rispetto a dicembre – dice all’Italpress il sondaggista Antonio Noto -. Questo vuol dire anche che aumentano un pò le attese da parte della popolazione. Probabilmente c’è la percezione che vi sia una Giunta che sta mettendo mano a tutti i temi. In questo momento si apprezza questo modo di amministrare”.
Questo, però, “è un credito molto importante che danno i cittadini ma è anche vero che l’attesa è molto alta – afferma Noto -. Quindi questa giunta nei prossimi anni dovrà rispondere anche con fatti concreti ad attese molto elevate”.
Secondo Noto, Schifani “ha dato ai cittadini la sensazione che si sta creando un progetto e un programma e quindi i siciliani ci credono. Vedremo nel tempo”

foto: xd7/Italpress

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Covid, contagi e ospedalizzazioni ancora in calo in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 20 al 26 febbraio 2023 in Sicilia si è assistito ancora a un netto decremento delle nuove infezioni, in linea con la tendenza nel territorio nazionale. I nuovi casi positivi diagnosticati sono stati 1.380 (-11,76%), con un’incidenza di 29 casi ogni 100 mila abitanti.
Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Trapani (38/100.000 abitanti), Messina (36/100.000) e Palermo (34/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle degli over 90 (57/100.000), tra gli 80 e gli 89 anni (44/100.000) e tra i 70 e i 79 anni (44/100.000).
I dati sono riportati nell’ultimo bollettino settimanale a cura del Dasoe, il dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana.
Le nuove ospedalizzazioni sono in lieve diminuzione, sebbene la diffusione dei contagi pregressi si rifletta ancora su una prevalenza di soggetti ospedalizzati con positività concomitante da Covid-19. Più di metà dei pazienti in ospedale nella settimana di riferimento risultano non vaccinati.
Per quanto riguarda i vaccini, i dati sono aggiornati al 28 febbraio. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 23,39%: sono 61.970 i bambini che risultano con ciclo primario completato, pari al 20,11%. Nel target over 12, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,99%. I soggetti che hanno completato il ciclo primario sono l’ 89,61%.
I cittadini che non hanno effettuato la terza dose pur avendo maturato il diritto a riceverla, sono ancora 1.120.658. I vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.773.984 pari al 71,23% degli aventi diritto, incluso il target 5-11 anni. Le somministrazioni di quarta dose sono 242.718 di cui 213.449 a soggetti over 60. Le quinte dosi somministrate risultano complessivamente 9.779.

– foto: agenziafotogramma.it

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Università Palermo, studio sull’ecologia chimica pubblicato su Annual Review of Entomology

PALERMO (ITALPRESS) – Lo studio dal titolo “Chemical Ecology of Floral Resources in Conservation Biological Control”, condotto da un team di ricercatori del Dipartimento SAAF – Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, è stato pubblicato su “Annual Review of Entomology”, rivista a cadenza annuale edita da “Annual Review” che pubblica i contributi di autori selezionati dal comitato editoriale per aggiornare la comunità scientifica di riferimento su tematiche di punta.
Il gruppo di ricerca, composto da Stefano Colazza, Ezio Peri e Antonino Cusumano, ha messo in evidenza il ruolo strategico dell’ecologia chimica come disciplina utile a massimizzare l’efficacia dei programmi di controllo biologico conservativo (CBC) basati sull’introduzione di risorse floreali negli agro-ecosistemi.
“Il controllo biologico conservativo – spiegano dal team – consiste in un insieme di tecniche e approcci mirati ad aumentare le performance degli insetti antagonisti naturali degli insetti fitofagi delle piante coltivate. Un’importante tecnica, nell’ambito del CBC, consiste nell’introduzione di risorse floreali ricche in nettare negli agro-ecosistemi. Infatti, numerosi antagonisti naturali, quali predatori e parassitoidi, necessitano di risorse zuccherine per far fronte ai loro bisogni energetici e spesso tali risorse sono insufficienti negli appezzamenti agricoli spesso caratterizzati da ridotta biodiversità. In questa tecnica la selezione delle risorse floreali da introdurre è spesso basata su caratteristiche delle varie essenze botaniche quali la scalarità della fioritura, la produzione quanti-qualitativa del nettare e l’accessibilità dei fiori. Tuttavia, l’identificazione delle risorse floreali dovrebbe anche tener conto dell’attrattività nei confronti degli antagonisti naturali, i quali devono necessariamente localizzare tali risorse prima di poterle utilizzare e in questo lo studio dell’ecologia chimica può fornire un valido supporto”.
“In questo lavoro di revisione – proseguono i ricercatori – ci siamo chiesti quali fossero le sostanze volatili emesse dalle varie essenze botaniche utilizzate dagli insetti parassitoidi durante la localizzazione del nettare floreale. Abbiamo anche messo in evidenza come spesso il nettare floreale sia colonizzato da microorganismi, in particolare batteri e lieviti, i quali possono modificarne le caratteristiche organolettiche e, di conseguenza, le performance dei parassitoidi. Infine, poichè le essenze botaniche utilizzate nel CBC devono attrarre selettivamente gli insetti utili, abbiamo evidenziato quali possano essere i fattori da tenere in considerazione nella loro scelta per evitare che altri insetti non-bersaglio, quali fitofagi e iperparassitoidi, possano utilizzarle”.
foto ufficio stampa Università Palermo, da sinistra Stefano Colazza, Ezio Peri e Antonino Cusumano
(ITALPRESS).

A Palermo dal 6 al 9 marzo “Expocook”, la Fiera del Gusto

PALERMO (ITALPRESS) – Expocook 2023, la rassegna del gusto di Palermo che quest’anno giunge alla settima edizione, riapre ai grandi eventi la Fiera del Mediterraneo. Il Comune e la Regione Siciliana colgono l’occasione della presentazione della manifestazione per tracciare la via del rilancio degli spazi per più di due anni trasformati nell’hub vaccinale anti-Covid della città. Un percorso, quello del recupero della Fiera del Mediterraneo e della creazione di un polo per le esposizioni, che probabilmente passerà da una gestione privata, nel progetto illustrato questa mattina dall’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo. “Il clima ci consente un’attività fieristica per almeno 10-11 mesi l’anno – ha premesso Tamajo – e da questa considerazione bisogna partire per arrivare in tempi brevissimi a un rilancio della struttura. Sarà mia cura convocare l’amministrazione comunale per un confronto che ci possa portare a comprendere se non sia opportuno organizzare una partnership pubblico-privato per la gestione. Io nella privatizzazione credo molto, sull’esempio che ci arriva da Milano”.
Il Comune di Palermo, del resto, avverte la stessa esigenza, come ha affermato l’assessore all’Innovazione digitale Antonella Tirrito che, alla presentazione di Expocook, ha sottolineato come sia “importante per la Fiera del Mediterraneo ritrovare la sua funzione naturale di centro congressi”. Non a caso, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha inviato una dichiarazione in cui ringrazia gli organizzatori della manifestazione “per il loro impegno” ed esprime soddisfazione per il fatto che “Expocook di quest’anno possa avere come cuore dell’evento la Fiera del Mediterraneo, uno spazio che questa amministrazione, fin dal suo insediamento, vuole tornare a valorizzare nell’ottica di un rilancio del turismo fieristico e congressuale”. La strada è tracciata, “occorre adesso recuperare questo luogo che ha tanti angoli abbandonati”, ha detto il vicepresidente del Consiglio comunale di Palermo, Pino Mancuso.
Non resta che attendere il primo incontro, al quale, secondo il suggerimento offerto dal project manager di Expocook, Fabio Sciortino, dovranno partecipare anche i rappresentanti delle imprese. Le migliori realtà siciliane del gusto e di tutto ciò che vi ruota intorno sono l’essenza dell’edizione 2023, che si terrà dal 6 al 9 marzo. “Questo – ha detto Sciortino – è diventato ormai l’appuntamento più atteso dell’anno dagli operatori del settore enogastronomico. Per noi è motivo di orgoglio offrire alle eccellenze siciliane anche di ridotte dimensioni un’occasione per venire allo scoperto senza affrontare costi esagerati”.
Per quattro giorni la Fiera del Mediterraneo sarà aperta gratuitamente ai visitatori, che dovranno solo registrarsi sul sito (https://www.expocook.org/), dove troveranno un apposito modulo. Sono numeri record quelli della settima edizione che torna in Fiera dopo tre anni di peregrinazioni: duecento espositori, tra i quali alcune aziende leader nazionali e internazionali; sei padiglioni per un totale di 15 mila metri quadrati di spazi espositivi; 80 show cooking con la partecipazione di chef stellati; grandi kermesse come la seconda edizione del Campionato del mondo di pizza Expocook e la novità dell’anno, l’Expocook Open World Cocktail Competition con in gara 50 bartender di livello mondiale.
Da lunedì 6 marzo Palermo sarà al centro del mondo del food & beverage, le attrezzature, gli arredi, le materie prime, l’hotellerie, il software e tutto ciò che è necessario alla moderna concezione di ristorazione a accoglienza del pubblico. E non solo. Ci sarà anche la possibilità di un reclutamento di personale da parte delle aziende, grazie all’iniziativa della Fipe di Palermo – Federazione italiana pubblici esercizi aderente alla Confcommercio, illustrata oggi alla Fiera dal suo presidente Antonio Cottone. “Abbiamo affiancato Expocook sin dal primo momento – ha detto – nella certezza dell’importanza per gli imprenditori palermitani di una vetrina che potesse affiancare la loro crescita. I numeri ci hanno dato ragione, dato che nell’ultimo anno abbiamo avuto un aumento del 70 per cento di nuove aperture. Questo significa anche incremento occupazionale e per risolvere il problema emerso negli ultimi tempi, quello del difficile reperimento di personale, abbiamo deciso durante Expocook 2023 un recruiting day lungo quattro giorni per dare la possibilità a tanti giovani e non solo, anche in vista della stagione estive, di lasciare i propri curriculum, che saranno poi messi a disposizione degli associati”. Ristoranti, pizzerie, bar e altri locali avranno così una banca dati in Fipe alla quale attingere per selezionare i dipendenti grazie a un’iniziativa che proprio da Expocook prende le mosse.
“E’ proprio in iniziative semplici come questa che prende corpo la mission di Expocook, quella della collaborazione”, è stato sottolineato. Un metodo sposato anche dalla Regione. “Creare rete e nuove sinergie – ha detto l’assessore Tamajo – è necessario per rafforzare il lavoro d’impresa e per esaltare la genuinità dei prodotti del nostro territorio. Per realizzare tutto questo è molto importante affiancare gli imprenditori nel percorso di rinnovamento anche attraverso l’innovazione tecnologica. Le istituzioni devono viaggiare di pari passo con il cambiamento della società e le iniziative intraprese dal governo Schifani vanno proprio in questa direzione. Per noi, eventi come Expocook rappresentano un importante segnale di ripartenza dal Covid”.
C’è anche un significativo momento dedicato alla solidarietà in Expocook 2023: come in edizioni passate, sarà organizzata una cena di beneficenza, un Dinner Party. Il giorno scelto è mercoledì 8 marzo. La location proposta da Fabio Sciortino e accolta dal sindaco Roberto Lagalla è davvero singolare: piazza Pretoria, di fronte al Palazzo di Città e attorno alla fontana che lo stesso organizzatore di Expocook definisce “la più bella del mondo”. Si attende, spiega Sciortino, “solo l’ultimo permesso, quello della Sovrintendenza ai Beni culturali”. In questi giorni dovrebbe pertanto arrivare la conferma. Il ricavato andrà all’Ospedale dei Bambini e alla Missione Speranza e Carità fondata da Biagio Conte.
foto ufficio stampa Expocook
(ITALPRESS).