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Amministrative Catania, Fdi traina il centrodestra con Razza, Bianco in testa

CATANIA (ITALPRESS) – E’ ancora molto fluido, secondo i risultati del sondaggio di Keix “Data for Knowledge” per ilSicilia.it, lo scenario della competizione elettorale per le amministrative di Catania.
Il dato sui partiti, ricalca nella forma e nella sostanza quanto emerso dalle ultime regionali. Il Centrodestra esprime poco meno del 55% dell’intenzione di voto, Il Centro, con Sud chiama Nord e Azione IV, esprimono circa il 17% mentre, il Centrosinistra, in un’ipotetica coalizione con il M5S poco meno del 37%. Questo scenario cambierà in modo significativo dal momento in cui saranno presentate le liste, ed i relativi candidati al consiglio comunale.
I temi della campagna elettorale sono diversi, la città necessita di interventi di rilancio. L’occupazione è il tema centrale per la città. Si tratta di un argomento assai complesso ed articolato che necessita di essere affrontato dal nuovo sindaco con una visione ampia ed una concertazione con soggetti politici di diverso livello, imprese e parti sociali.
La città in generale, sulla base di quanto emerso, va riorganizzata e rilanciata, non soltanto nella macchina amministrativo burocratica, ma nella sua globalità e secondo una visione ben chiara e definita che permetta di viverla con maggiore partecipazione e fiducia nel futuro.
I nomi dei possibili candidati sono molti ma, è normale in questa fase che siano diverse le ipotesi di candidatura. Buono nel complesso il livello di notorietà dei candidati ed il livello di fiducia, che si mantengono all’interno di un range normale, trovandoci in una fase che possiamo definire di pre campagna elettorale. Spicca tra tutti Enzo Bianco con un indice di fiducia al 35,3% e di notorietà al 65,6%, segue Ruggero Razza con un indice di fiducia al 28,7% e di notorietà al 40,2%, e poi si piazza Giancarlo Cancelleri con un indice di fiducia al 26,9% e di notorietà al 38,2%, e Valeria Sudano con un indice di fiducia al 24,3% e di notorietà al 26,3%.
foto sondaggio di Keix “Data for Knowledge” per ilSicilia.it
(ITALPRESS).

Amministrative in Sicilia, confermate le date del 28 e 29 maggio

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia le elezioni amministrative si svolgeranno il 28 e 29 maggio, così come già deciso dalla giunta regionale lo scorso 2 febbraio. La conferma all’unanimità è arrivata dal governo Schifani nella seduta di oggi pomeriggio. Nessun allineamento, quindi, con l’election day nazionale del 14 e 15 maggio.
Si voterà, dunque, si legge in una nota, domenica 28 (dalle 7 alle 23) e lunedì 29 (dalle 7 alle 15), con eventuale turno di ballottaggio nelle giornate dell’11 e 12 giugno.
Tra i 129 Comuni chiamati alle urne, sottolinea la nota, ci sono anche quattro capoluoghi di provincia, ovvero Catania (incluse sei circoscrizioni di quartiere), Ragusa, Siracusa e Trapani. In 114 amministrazioni si voterà con sistema maggioritario, mentre in 15 col proporzionale.
L’inserimento di eventuali nuovi Comuni potrà avvenire entro la data di indizione dei comizi elettorali, prevista, con decreto dell’assessore alle Autonomie locali, tra il sessantesimo (29 marzo) e il cinquantacinquesimo (3 aprile) giorno antecedenti le votazioni, conclude la nota della Regione siciliana.
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Inaugurata la nuova Area di emergenza del Policlinico di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Nel trentennale dell’apertura del primo pronto soccorso al Policlinico, questa mattina, a Palermo, è stata inaugurata la nuova area di emergenza dell’Azienda ospedaliera universitaria. Un unico monoblocco, di quasi quattromila metri quadrati, dotato di nuova tecnologia e con una suddivisione degli spazi concepita per assicurare rapidamente al paziente tutte le cure e i trattamenti di alta specialità. Dal nuovo pronto soccorso sarà, infatti, possibile accedere subito a reparti dedicati a interventi e trattamenti salvavita, dalla rianimazione alla cardiologia alle sale operatorie, direttamente collegate alla terapia intensiva.
“Finalmente il Policlinico di Palermo si dota di un pronto soccorso accogliente e completo di sale operatorie e di degenza chirurgica post-operatoria. Un’area di emergenza-urgenza nuova e all’avanguardia – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -. Siamo riusciti a dare un’accelerata e una spinta decisiva al completamento dei lavori, grazie alla proficua collaborazione tra Università degli studi di Palermo e impresa esecutrice. Un particolare ringraziamento va rivolto al commissario Salvatore Iacolino per il grande impulso dato in questi mesi per l’accelerazione nel completamento dei lavori. Pronto soccorso e aree di emergenza, luoghi molto delicati e sensibili dell’assistenza sanitaria – conclude il Presidente- devono essere a misura della persona sofferente che ha bisogno di cure immediate e di attenzione. Sulla sanità il governo regionale, fin dal suo insediamento, ha prestato il massimo impegno affinchè anche in questo settore si possa voltare pagina”.
I lavori della nuova area di emergenza, iniziati nel marzo 2021 con una durata prevista di 4 mesi, sono stati appaltati dalla struttura commissariale regionale per l’emergenza Covid. Dopo i ripetuti rinvii, che rischiavano di creare l’ennesima incompiuta, nel dicembre scorso le opere sono riprese a ritmo serrato consentendo l’apertura di oggi.
“Abbiamo raggiunto un obiettivo importante per il quale devo ringraziare tutti coloro che in questi mesi si sono impegnati con grande dedizione e abnegazione – commenta il Commissario Straordinario dell’Azienda ospedaliera universitaria, Salvatore Iacolino -. Esprimo la mia gratitudine alla struttura commissariale per il potenziamento della rete ospedaliera siciliana, al RUP dei lavori, il direttore del genio Civile Giuseppe Nogara, al Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, ai Dipartimenti di Emergenza, Chirurgia, e Amministrativo del Policlinico, e ancora al presidente della Scuola Medicina, all’Amministrazione comunale, al Rettore, con il quale c’è una totale sintonia sugli obiettivi da raggiungere, e a tutti i professionisti e al personale del Policlinico che con grande spirito di sacrificio hanno reso possibile questa inaugurazione. Ringrazio il Presidente della Regione, Renato Schifani, e l’assessore alla Salute, Giovanna Volo, per la fiducia riposta nella mia persona e il quotidiano supporto che ha consentito il raggiungimento di questo obiettivo epocale per l’Azienda ospedaliera Policlinico di Palermo”.
“La nuova area di emergenza – aggiunge – potrà dare una risposta appropriata ai bisogni di salute della nostra regione. Con questi spazi superiamo la difficoltà strutturale che fin qui ha caratterizzato l’area di emergenza con il pronto soccorso e la rianimazione dislocati in edifici distanti, criticità che è risultata particolarmente evidente nel periodo cruciale della pandemia. La nuova struttura ha un assetto più funzionale con un unico monoblocco che consentirà a regime di ridurre gli spostamenti di ambulanze tra le strutture dell’area dell’emergenza, concentrando le risorse umane e tecnologiche”.
Il costo per il completamento del plesso dell’Area di Emergenza affrontato dalla Regione Sicilia con la sua Struttura Commissariale per l’emergenza Covid è complessivamente di circa sei milioni di euro, è stato sottolineato. L’Azienda ha impegnato altri 500 mila euro del proprio bilancio per ulteriori opere complementari.
Il plesso è realizzato su isolatori sismici e di impianti che garantiscono la continuità di esercizio anche sotto sollecitazioni sismiche. Tra le innovazioni, anche un sistema ad aria compressa che in pochi secondi trasporta, attraverso un tubo di 25 millimetri di diametro, le provette con i campioni ematici da analizzare dal pronto soccorso al laboratorio di analisi, distanti 600 metri.
Il pronto soccorso ha spazi ampi, con area di triage binario, di valutazione e trattamento clinico con 3 sale codici verdi e gialli e 2 sale codici rossi, e un’area di osservazione breve intensiva dotata di 10 postazioni ad alta tecnologia di monitoraggio e supporto emodinamico e respiratorio.
Al primo piano sono già operativi 24 posti letto di terapia intensiva polivalente, postoperatoria e neurorianimazione ad alta tecnologia e informatizzazione: è attiva anche la cartella digitale full data.
Nell’ala sinistra dello stesso piano, dove sono già presenti due sale operatorie dedicate all’emergenza urgenza chirurgica generale con 28 posti letto, sono state realizzate le 4 nuove sale operatorie, dotate di strumentazioni di ultima generazione, e 26 nuovi posti di degenza chirurgica ad alta complessità che si aggiungono ai dieci posti letto di chirurgia vascolare già presenti.
Le strutture sono tutte interconnesse dal punto di vista logistico e degli impianti. Il monoblocco dell’emergenza è infatti collegato pure alla Cardiochirurgia, dotata di altri 7 posti letto di terapia intensiva, che accoglie i pazienti di tutta la Sicilia occidentale, sia in elezione che in emergenza.
L’Area radiologica è dotata di diagnostica avanzata di imaging di ultima generazione. Entro il 18 marzo sarà attivata la nuova Tac 128 slices, mentre il telecomandato per gli esami di radiodiagnostica entrerà in funzione il 7 marzo. Nel frattempo, Iacolino ha ottenuto dalla società “Heart Life”, incaricata del trasporto degli utenti ricoverati, la disponibilità a fornire, a titolo gratuito, sin da oggi, un’ulteriore ambulanza con autista soccorritore a disposizione dell’area di emergenza esclusivamente per trasportare i pazienti dal pronto soccorso alla struttura centrale di radiologia del Policlinico per l’esecuzione degli accertamenti radiodiagnostici.
Esiste, inoltre, è stato spiegato nel corso della cerimonia di inaugurazione, il finanziamento necessario per realizzare la terapia intensiva cardiologica e la nuova Emodinamica attrezzata per l’attività dell’Heart Team, con un’equipe composta da cardiochirurghi, cardiologi, emodinamisti, anestesisti rianimatori e radiologi interventisti.
All’esterno è stata realizzata una zona coperta per il comfort dei familiari dei pazienti attrezzata con panchine, un tavolo, e distributori di bevande e snack.
L’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo aggiunge: “E’ con la massima soddisfazione che oggi inauguriamo questa nuova area di emergenza del Policlinico di Palermo. Si tratta di un pronto soccorso con locali adeguati e attrezzato con tutto quello che può essere necessario per dare le giuste risposte ai bisogni dei cittadini. Un risultato importante che è frutto – afferma l’assessore – anche del grande interesse e dell’impegno che questo governo regionale ha messo già nei primi giorni dopo l’insediamento, lavorando assiduamente affinchè venissero risolte nel più breve tempo possibile tutte le difficoltà di natura operativa e burocratica. Significativo anche l’impegno del commissario Salvatore Iacolino che ha permesso di arrivare a questo momento con la massima puntualità. Un obiettivo importante anche per il ruolo strategico che questo centro svolgerà nel coordinamento generale delle strutture ospedaliere dell’area metropolitana di Palermo nei mesi a venire”.
Per il Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, “l’inaugurazione della nuova aerea di Emergenza-Urgenza è un risultato di rilevanza assoluta per tutto il territorio. Viene così rafforzato il ruolo strategico e sanitario del Policlinico Universitario Giaccone, che è sia un ospedale di formazione dei futuri medici, sia una struttura importantissima che offre assistenza ad una popolazione molto ampia a cui è in grado di assicurare i trattamenti e le cure di cui può avere bisogno con prestazioni di eccellenza. Si tratta di un primo e fondamentale traguardo raggiunto grazie ad una rinnovata e proficua sinergia tra le figure istituzionali di riferimento che ha conferito un netto cambio di marcia al potenziamento del Policlinico con precisi obiettivi programmatici che porteranno sicuramente ad ulteriori sviluppi futuri. Ringrazio sentitamente – aggiunge Massimo Midiri – il Presidente della Regione Schifani, l’Assessore Volo, il commissario Iacolino, oltre a tutto il personale coinvolto, per l’impegno prezioso, concreto e determinante”.
“Con l’inaugurazione della nuova area di emergenza del Policlinico, finalmente siamo qui per festeggiare un punto di arrivo e auspicabilmente uno di partenza. Oggi raccontiamo una storia il cui bottone di accensione è stato spinto nel 1995. Oggi abbiamo un’opportunità, dopo che questa area di emergenza è stata bloccata per anni. Il nuovo pronto soccorso è stato oggetto di una brillante accelerazione finale che consegna alla città e ai palermitani un’area di emergenza degna di questo nome che, però, costituisce anche l’inizio di una nuova fase di ripensamento complessivo dell’assistenza palermitana nell’interesse della città e con il concorso di lavoro, di impegno e realizzazione di tutte le istituzioni, a cominciare dal governo regionale, che ha dimostrato la sua capacità di impegno, dall’amministrazione comunale, dall’università e dalla sanità nel complesso delle sue competenze e delle sue articolazioni”, dichiara il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine della cerimonia di inaugurazione della nuova area di emergenza del Policlinico.
foto ufficio stampa Policlinico Palermo

A Palermo un confronto tra politica e sanità sul fenomeno migratorio

PALERMO (ITALPRESS) – Parlare di questione migranti all’indomani dell’ennesima tragedia umanitaria, con 60 morti sulle coste crotonesi, appare indispensabile sia con un confronto maggiore tra politica e sanità sia proponendo modelli efficienti di accoglienza e integrazione: due obiettivi promossi nel convegno ‘La presa in carico globale del migrantè, tenutosi all’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi.
L’evento, realizzato nell’ambito del progetto Busy (BUilding capacities for SicilY), ha come capofila l’Asp Trapani e ha visto la partecipazione dei Comuni di Palermo, Marsala, Siracusa, Corleone e Pantelleria. All’illustrazione di buone pratiche assistenziali e integrative, favorite dal sostegno economico del Fondo Fami (gestito dal ministero dell’Interno), si affianca la richiesta di aiuto alle istituzioni nazionali e internazionali: è la gestione globale del fenomeno migratorio l’unica risposta possibile a drammi come quello di Steccato di Cutro, ma anche il solo modo per giocare d’anticipo sulla criminalità organizzata nel garantire ‘protezionè a chi sbarca sulle coste italiane ed europee.
Per Vincenzo Spera, commissario straordinario dell’Asp Trapani, la questione migranti è “un problema politico ancor prima che sociosanitario. L’Ue finora ha finto di non vedere un fenomeno che, a maggior ragione dopo la tragedia di ieri, non possiamo più ignorare. Alla politica chiedo di gestire i flussi migratori in maniera organizzata e cambiare una legislazione che non permette di prendere in carico adeguatamente queste persone”. Tali flussi, prosegue Spera, sono apparsi negli ultimi mesi in progressiva crescita: “Si vanno modificando sia le rotte che le quantità dei migranti: la nostra Asp ha messo a disposizione tutte le cure possibili, ma serve uno sforzo in più dagli altri enti pubblici”.
Un invito che il Comune di Palermo è pronto a raccogliere, con l’assessore alla Sicurezza e alla Protezione civile Antonella Tirrito che evidenzia come “troppi cittadini stranieri si trovano ancora spaesati negli sportelli di accoglienza: lo Stato ha la necessità di arrivare prima delle organizzazioni criminali e avere un orientamento in grado di rispondere prontamente ai fenomeni migratori”. Il segretario di Anci Sicilia Mario Alvano sottolinea come negli ultimi anni la presa in carico dei migranti sia stata affrontata con maggior attenzione dalle istituzioni, “ma è fondamentale consolidare i risultati ottenuti facendo in modo che altri territori creino modelli di accoglienza. Solo un percorso scolastico adeguato e opportunità lavorative concrete possono garantire a queste persone un futuro di integrazione”.

– foto: xd8/Italpress

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L’imprenditrice Iolanda Riolo nuova presidente dell’Irfis

PALERMO (ITALPRESS) – L’imprenditrice Iolanda Riolo è la nuova presidente dell’Irfis, l’istituto finanziario della Regione Siciliana. L’ha eletta stamattina l’assemblea dei soci, su indicazione del presidente Renato Schifani.
Riolo, che sostituisce il dimissionario Tommaso Dragotto, è a capo dell’omonimo gruppo palermitano che gestisce le concessionarie di numerosi marchi automobilistici, con oltre trecento dipendenti.
La neo presidente è laureata alla Bocconi di Milano in Economia aziendale e nel 2020 è stata nominata chapter leader Palermo per la “Bocconi alumni community”. Riolo affiancherà gli altri due componenti del consiglio di amministrazione, Giuseppe Guglielmino e Vincenza Barberi, già eletti in precedenza.
Foto ufficio stampa Gruppo Riolo
(ITALPRESS).

Banca Mediolanum, in Sicilia un accordo contro il sovraindebitamento

PALERMO (ITALPRESS) – Banca Mediolanum, Fondazione Santi Mamiliano e Rosalia e Fondazione Mediolanum, in veste di ente patrocinatore, hanno firmato a Palermo la prima convenzione di prestito legato alla legge 3/2012 sull’esdebitazione, il meccanismo che permette al privato cittadino e consumatore di proporre ai creditori un piano di rientro per cancellare i propri debiti, in modo graduale e progressivo, consentendo una completa “riabilitazione economico-finanziaria” al soggetto che se ne avvale.
La convenzione è stata firmata durante l’evento di celebrazione del ventennale della Fondazione Santi Mamiliano e Rosalia presso il Seminario arcivescovile di Palermo.
«La fiducia reciproca e la buona collaborazione che ci legano alla Fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia – dichiara Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum e Membro del Comitato di Presidenza ABI con deleghe a Innovazione e Sostenibilità – ha portato alla firma della odierna nuova convenzione, nel solco di un cammino comune volto a far rinascere le persone sovra-indebitate e reintrodurle nel circolo virtuoso della vita restituendo loro la dignità civica e morale».
«La Fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia opera da venti anni in Sicilia – dichiara Vittorio Alfisi, Presidente della Fondazione – utilizzando i fondi affidati dallo Stato ai sensi della legge 108 del 1996 a garanzia di finanziamenti con banche convenzionate. Così ha potuto assicurare ad un gran numero di famiglie la possibilità di uscire dal tunnel del sovraindebitamento. In questi ultimi tempi sono aumentate le difficoltà di utilizzo dei Fondi statali e si rende sempre più necessario accompagnare gli assistiti presso O.C.C. per l’utilizzo della legge 3 del 2012. L’intesa, già ben sperimentata con Banca Mediolanum, potrà permettere un più facile accesso all’utilizzo di questa normativa».
La Legge 3/2012 consente ai soggetti richiedenti di accedere ad una procedura finalizzata a pagare parte dei debiti e di stralciarne i rimanenti. E’ previsto il coinvolgimento di un O.C.C. (Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento) che tramite un gestore incaricato supporta il consumatore nell’analizzare la situazione debitoria e presentare una proposta di piano di ristrutturazione ed esecuzione ai creditori.
L’intervento dell’O.C.C. prevede un costo per le spese tecnico legali che i soggetti potrebbero difficilmente sostenere.
Con la sottoscrizione dell’accordo, Banca Mediolanum mette a disposizione della Fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia, una linea di credito rotativa, erogando ai richiedenti prestiti rateali per sostenere i costi dell’O.C.C.
Contestualmente è stato firmato il rinnovo triennale della convenzione denominata “prestito di soccorso” sottoscritta nel 2019, volta a prevenire il ricorso all’usura, facilitando l’erogazione di finanziamenti a favore di persone con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di indigenza, residenti in Sicilia. Con la firma delle due convenzioni il plafond rotativo di credito messo a disposizione dalla banca sale a 450.000 euro utilizzato per accordare prestiti con rimborso rateale a soggetti in difficoltà, individuati grazie all’attento lavoro della Fondazione in stretta collaborazione anche con altri Centri di ascolto.
“Nell’attuale contesto economico in cui sono sempre più vaste le aree di vulnerabilità e con l’obiettivo di prevenire il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria – si legge in una nota -, Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum Onlus confermano l’impegno sottoscritto a fianco di Fondazioni e Associazioni antiusura attive sul territorio nazionale con progetti sociali orientati al sostegno finanziario delle fasce più deboli della popolazione”.
“Grazie al lavoro dei centri di ascolto parrocchiali e delle fondazioni sul territorio vengono individuate le famiglie e vengono segnalati i relativi casi sui quali la banca interviene con il “prestito di soccorso” – prosegue la nota -. Dal 2009 la banca ha permesso a quasi 500 famiglie, nelle quali le donne hanno un ruolo di responsabilità nella gestione finanziaria, di superare il momento contingente di difficoltà economica, non solo per la possibilità di accedere al credito, ma insieme alle fondazioni locali, aiutando le famiglie a gestire in modo consapevole il proprio bilancio familiare. L’impegno della banca in Sicilia è cresciuto ulteriormente avendo sottoscritto, in data 23 febbraio scorso., una nuova convenzione anche con la fondazione Beato Cardinale Dusmet di Catania, facendo così salire il plafond rotativo per l’intera regione a 550.000 euro”.

– foto ufficio stampa Banca Mediolanum –

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In un libro parole e foto sull’impegno di Biagio Conte per gli ultimi

PALERMO (ITALPRESS) – Un racconto per immagini e ricostruzioni giornalistiche non solo per commemorare, ma anche per sottolineare ancora una volta cosa sia stato Biagio Conte per Palermo e cosa Palermo sia stata per lui. Sarà disponibile martedì 28 febbraio con La Repubblica, gratuitamente, il libro “L’angelo degli ultimi”, che in 143 pagine propone frammenti di vita del missionario laico scomparso il 12 gennaio a 59 anni. A realizzare gli scatti i fotografi Igor Petyx e Mike Palazzotto.
L’opera è stata presentata alla Missione Speranza e Carità di via Decollati, fortemente voluta da fratel Biagio per aiutare quelle persone, palermitane e non, che necessitavano di un punto di riferimento spirituale ancor prima che economico. Presenti il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il sindaco Roberto Lagalla, l’arcivescovo Corrado Lorefice e il prefetto Maria Teresa Cucinotta, oltre alla redazione palermitana de La Repubblica.
Accanto alle fotografie gli articoli che accompagnano la vita di Biagio Conte e l’esperienza della Missione, seguendo uno schema a ritroso che va dagli ultimi momenti della vita del missionario, raccolti negli articoli di Claudia Brunetto, alle prime esperienze in mezzo ai bisognosi intervistando non solo lui, ma anche quanti gli sono stati vicino. “Biagio Conte è la speranza di Palermo per un futuro migliore, nonostante le sofferenze che ci circondano – sottolinea Brunetto, – Come lui ha saputo dare un’altra possibilità anche questa città la merita. Ricordarlo significa volerne il riscatto”.
I lavori sono stati presieduti dal caporedattore di Repubblica Palermo Marco Patucchi, che per l’occasione ha organizzato una riunione di redazione all’interno della missione per fare sentire la vicinanza del giornale a una realtà che ha da poco perso il suo massimo riferimento. “Fratel Biagio non se ne andrà mai: abbiamo fortemente voluto questo libro e voluto presentarlo insieme a tutte le anime istituzionali di questa città proprio per far capire che la Missione deve andare avanti e che tutti gli attori di Palermo sono pronti a darle una mano”, sottolinea Patucchi.
Schifani è una di quelle figure che con il missionario ha consolidato un legame sempre più stretto nel corso degli anni, perdurato fino a quel drammatico 12 gennaio: “Tra noi c’era un rapporto di fortissima umanità, nelle sue ultime parole mi ha raccomandato i poveri – racconta il governatore ed ex presidente del Senato -. Questo libro ci aiuterà a tenerlo vivo nelle coscienze, ma anche nella realtà sociale. Il mio governo guarda moltissimo al disagio della cittadinanza, come attestano i dieci milioni stanziati per enti di beneficenza e realtà come la Missione”.
Schifani annuncia poi l’intenzione di intitolare una fondazione a Biagio Conte: “Credo che dedicare a lui una realtà in grado di occuparsi non solo di sociale, ma anche di cultura e giornalismo, sia doveroso per fare in modo che il nome di Biagio possa essere veicolato in tutta l’opinione pubblica e che sia non più ancorato alla realtà siciliana ma stabilizzato nel dibattito culturale alto”.
Anche Lagalla evidenzia il legame con il missionario, diventato ancora più forte negli ultimi mesi: “Quando è stato male io sono andato a trovarlo da medico ancor prima che da sindaco ed è stato bellissimo pregare insieme per il futuro della città – spiega -, Palermo vive da sempre di stereotipi e diffidenze, realtà come la Missione si sono fatte precursori per sconfiggere ciò che per tanto tempo ci ha spaventato. Il Comune, nonostante i problemi ormai noti, non smetterà mai di sostenere gli ultimi: è fondamentale creare un circuito con le altre istituzioni, senza alcuna retorica ma con programmi concreti”.
Il percorso intrapreso del 1990 ha reso Biagio, secondo Cucinotta che proprio in quel periodo l’ha conosciuto, “un santo in mezzo alle persone: in pochissimi farebbero le rinunce che ha fatto lui. Quando ci siamo conosciuti ci ho messo un pò per capire la sua figura, ma mi colpì l’insistenza con cui volle superare i problemi burocratici per dare vita alla Missione. In una realtà difficile ha anticipato quella coscienza civile che, in seguito alle stragi di Capaci e via d’Amelio, si sono risvegliate anche nella cittadinanza”. ‘L’angelo degli ultimì costituisce dunque un monito, spiega il prefetto, “a non sprecare il suo sacrificio: questa città ha vinto grandi battaglie, e l’arresto di Messina Denaro lo ha dimostrato, ma non ancora la guerra. Solo con l’ascolto e la distribuzione di cultura e consapevolezza terremo alta l’attenzione sul territorio”.
Per Lorefice il momento di incontro tra Biagio Conte e Papa Francesco vale più di mille commemorazioni: “Quando il Papa è venuto a Palermo non ha frequentato i palazzi della politica ma questo palazzo (la Missione, ndr), dove Biagio ci indica la strada verso cui guardare: il basso, i poveri, le vittime della storia”.

– foto xd8/Italpress –

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Autonomia, Schifani “Testo migliorato, trattare su insularità e finanza”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il testo sull’autonomia differenziata è notevolmente migliorato rispetto alla prima bozza, dopo che è stato dato più spazio al Parlamento e si è cancellato qualsiasi riferimento alla spesa storica. Al ministro Calderoli ho chiesto due cose quando ci siamo incontrati: rispetto della insularità, come stabilito nel nuovo testo dell’articolo 119 della Costituzione, e un anno di autonomia finanziaria”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a margine della presentazione del libro de La Repubblica “L’angelo degli ultimi”, dedicato a Biagio Conte, alla Missione Speranza e Carità di Palermo.
“Apriremo una trattativa con il governo su questi due aspetti, sapendo di trovare validi interlocutori. Noi non faremo barricate, ma vogliamo solo processi di miglioramento e una burocrazia meno lenta nei processi attuativi”, ha aggiunto Schifani, che ha anche parlato del terzo mandato per i sindaci nei Comuni con meno di 15 mila abitanti. “Già nei giorni scorsi avevo scritto al presidente dell’Ars esprimendo parere contrario: ci sono forti dubbi di incostituzionalità, ci sono dei precedenti in cui la Corte costituzionale ha impugnato questi provvedimenti – ha spiegato -. Il compito del mio governo è evitare che si possa legiferare in maniera scorretta”.
“Chiediamoci cosa succederebbe se un sindaco venisse eletto con la nuova norma e poi questa venisse dichiarata incostituzionale: vedrebbe in pericolo la legittimità dei propri atti”, ha proseguito Schifani.
“L’eventuale anticipazione del voto delle comunali al 14 e 15 maggio è una valutazione di carattere puramente politico – ha poi spiegato -, non comporterebbe nessun risparmio a livello finanziario. Con le forze di maggioranza faremo una verifica per capire se è una scelta condivisa o meno”.
A proposito di Amministrative, “in questo periodo sono usciti tanti nomi sul candidato sindaco di Catania, sui quali non mi permetto di fare valutazioni – ha detto Schifani -: preferisco concentrarmi sull’esigenza di individuare una candidatura inclusiva, che concentra al centrodestra di andare unito fin dal primo turno e di vincere con margine”.
Il governatore ha poi commentato le parole del presidente del Tar Sicilia Salvatore Veneziano, che ieri aveva auspicato che Palazzo d’Orleans possa imprimere una spinta alle riforme. “L’endorsement del nuovo presidente del Tar mi carica di ulteriore responsabilità – ha spiegato -. La fiducia sua e dei siciliani mi incoraggia ad andare avanti e non lasciarmi condizionare da esigenze territoriali di piccolo respiro piuttosto che da una politica fatta di riforme migliorative”.
Poi un riferimento all’autostrada Palermo-Catania: “Alla nota inviata ieri all’Anas ha fatto immediatamente seguito la convocazione di un incontro tra i vertici dell’azienda e un dirigente della Regione per il 9 marzo – ha spiegato il governatore -. Non faremo sconti a nessuno: la Sicilia non può e non deve essere considerata avamposto di un territorio non italiano”. “Vogliamo capire se ci sono responsabilità all’interno dell’Anas per avere ridotto in questo modo l’autostrada Palermo-Catania e nel caso agire di conseguenza”, ha concluso.

– foto Agenziafotogramma.it –

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