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La Banca Popolare Sant’Angelo aderisce a “M’illumino di meno”

PALERMO (ITALPRESS) – La Banca Popolare Sant’Angelo aderisce alla diciannovesima edizione di “M’llumino di meno”, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili che Rai Radio2 con il programma Caterpillar organizzano annualmente dal 2005 per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse. 
Da giovedì 16 a mercoledì 22 febbraio, dalle 14,30, saranno spenti gli impianti di riscaldamento di Palazzo Petix, a Palermo, sede della Direzione Centrale della banca.
Giovedì 16 febbraio, inoltre, attraverso il sito www.bancasantangelo.com, i propri canali social e le apparecchiature ATM di tutte le filiali, la banca inviterà i cittadini ad aderire all’iniziativa con comportamenti sostenibili.
“L’adesione a M’Illumino di meno s’inserisce in un ampio piano di azione della banca per la tutela dell’ambiente – afferma il presidente Antonio Coppola -. Un gesto simbolico, che consente un risparmio energetico reale con ricadute positive sul pianeta, il cui obiettivo è anche quello di diffondere una maggiore sensibilità sui temi del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente”.

Foto: Studio Forward
(ITALPRESS).

A Palermo il primo Healthy Planet Center di UniPa e Arpa Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Dall’accordo quadro siglato tra l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Sicilia e l’Università degli Studi di Palermo nasce a Palermo il primo Healthy Planet Center dedicato all’integrazione sinergica tra progetti, ricerche e competenze sui temi Ambiente, Salute, Biodiversità e Clima.
‘Con la nascita di questo Centro UniPa mette a frutto la propria esperienza e le strutture di trasferimento tecnologico per supportare la nascita di nuove imprese e spin-off in ambito di sostenibilità ambientale, mobilità sostenibile, economia circolare, indirizzati all’innovazione delle aziende del tessuto produttivo siciliano, nonchè agli investimenti di PMI e grandi aziende del territorio – sottolinea il Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri – Si tratta di accompagnare i processi di transizione industriale e tecnologica delle imprese e delle filiere regionali del settore salute/ambiente mediante progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, anche dimostrativi, in un contesto a forte carattere innovativo, aperto a significative connessioni con il comparto della ricerca fondamentale ed applicata. Le competenze UniPa e di ARPA Sicilia si uniscono per promuovere l’implementazione di un ufficio interamente dedicato al Trasferimento Tecnologico, in ambiti di rilievo come il monitoraggio dell’ambiente, ad esempio con la creazione di sensoristica e applicazioni per smartphone di nuova generazione dedicata all’osservazione, e raccolta di dati sullo stato dell’ambiente e della salute dell’uomò.
‘Il nostro obiettivo è orientare le imprese del settore in tema di posizionamento competitivo ed innovazione definendo programmi di investimento, con partnership pubblico-private, destinati al sostegno delle attività di ricerca, allo sviluppo sperimentale ed all’innovazione tecnologica, accompagnando le imprese ad ottenere finanziamenti agevolati e accesso al mercato dei capitalì conclude.
‘L’Healthy Planet Center rappresenterà, ed in parte lo è già, un luogo nel quale implementare strumenti, tecnologie, competenze, infrastrutture e professionalità, che contribuiranno a rendere la nostra Agenzia, entro il 2026, una struttura regionale più forte, autorevole, credibile, rinnovata, digitalizzata e collegata in rete – evidenzia Vincenzo Infantino, Direttore ARPA Sicilia – In tal senso la Regione Siciliana ha assegnato alla nostra Agenzia il bene demaniale dell’ex complesso ‘Roosevelt’ con l’intento di coniugare il recupero e la valorizzazione di un bene demaniale in stato di degrado e di abbandono con il germe di una progettualità complessa che rappresenti una opportunità per i giovani, per la società civile, per il mondo delle impresè.
‘Un grande impegno – prosegue Infantino – che ci siamo assunti insieme ad un partner importante che è l’Università degli studi di Palermo con il coinvolgimento di docenti, ricercatori e tecnici. Un progetto che lascia spazio ad ulteriori collaborazioni o partenariati nazionali ed internazionali per raccogliere la sfida delle interdipendenze tra aspetti sanitari, protezione dell’ambiente, adattamento ai cambiamenti climatici, sviluppo sostenibile, bioeconomia e biodiversità. One Health, un approccio e un metodo non più rinviabile. Una prospettiva che ARPA e UNIPA hanno voluto affrontare e percorrere insieme per implementare l’attività di ricerca dell’Agenzia puntando sulla qualità scientifica e la capacità innovativa della ricerca integrata con un approccio multidisciplinare e contemporaneamente mirando alla valorizzazione dei risultati dell’attività istituzionale dell’ARPA con una forte attività di comunicazione, formazione e divulgazione con il coinvolgimento della cittadinanza, citizen Science, e di tutti gli stakeholders interessati avvalendosi ove possibile di attività connesse al digitale, esperienze interattive, immersive ed emozionalì.
‘Una sfida che è già cominciata, ne è un esempio il laboratorio di biologia molecolare in corso di realizzazione con i fondi del PNC-PNRR. Un ambito di fondamentale importanza della moderna biologia. Un modello operativo che metterà insieme operatori dell’ARPA, docenti, giovani ricercatori e tecnici, di diverse discipline e nell’ottica della multidisciplinarietà. Una nuova vision dell’Agenzia che nel contesto dell’Healthy Planet Center possa contribuire maggiormente ad essere il sempre più valido supporto tecnico al decisore politicò ha concluso.
L’Healthy Planet Center sarà sviluppato in sinergia tra ARPA Sicilia (appartenente al SNPA, Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente), in coerenza con gli indirizzi del neo-costituito Sistema Nazionale Prevenzione Salute da rischi ambientali e climatici (SNPS) e UniPa, per la prima volta insieme per ‘Un pianeta in salute e la salute del pianetà, attraverso la messa a sistema di competenze, risorse umane, strumenti e progettualità.
Il Centro sarà un luogo aperto e innovativo, uno spazio ‘open sciencè con cui ARPA ed UniPa intendono implementare le attività reciproche svolte in attuazione di importanti progettualità di ricerca ed innovazione incentrate proprio sullo sviluppo dei temi Biodiversità, Salute, Ambiente e Clima e già cofinanziate a valere di diversi fondi che hanno consentito di avviare un percorso di collaborazione che mira all’ottimizzazione delle rispettive infrastrutture ed all’attivazione di nuovi percorsi funzionali alla ricerca e all’innovazione, anche per il tramite di nuove progettualità a valere delle risorse del PNRR, del PNC e della nuova programmazione finanziaria 2021/2027.
Tutte le attività previste saranno ad elevato contenuto tecnologico e verranno allocate all’interno del Complesso Roosevelt, che sarà appositamente recuperato con la realizzazione di nuovi spazi innovativi presso i quali verrà realizzato un programma di attività, che saranno svolte anche con il supporto dell’Ateneo e, nello specifico, attraverso il diretto coinvolgimento del Prorettore alla Ricerca, al Trasferimento Tecnologico e ai Rapporti con l’Amministrazione, professsore Andrea Pace, dei docenti, ricercatori e tecnici e per ARPA Sicilia del responsabile della UOC Ricerca e Innovazione, dottore Ignazio Cammalleri, tutti i direttori di struttura ed il personale dell’Agenzia. In coerenza con gli obiettivi posti dal PNRR-PNC e dal Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) in linea con l’approccio ‘One health’/ ‘Planetary health’ il Centro Innovation Center Ambiente, Salute, Biodiversità e Clima avrà lo scopo di: – avviare un programma di ricerca applicata con approcci multidisciplinari in specifiche aree d’intervento salute, ambiente e clima, anche attraverso l’attivazione/implementazione di nuovi laboratori di ricerca (Laboratorio agenti fisici nell’ambiente: Laboratorio rumore e campi elettromagnetici; Laboratorio di Epidemiologia Ambientale e di sviluppo di strumenti digitali; Laboratorio per la caratterizzazione dei nuovi Bioattivi, Laboratorio di biomonitoraggio e biorisanamento ambientale);
– creare un Osservatorio regionale per gli interventi di promozione della sostenibilità e tutela Biodiversità. Inoltre, sarà concepito uno spazio flessibile interattivo e multimediale.
– realizzazione il primo programma regionale di formazione continua in Salute-Ambiente-Clima, con focus centrale sui rischi sanitari associati a determinanti ambientali e climatici.
Oltre alla collaborazione reciproca nell’attivazione del primo corso di Laurea in Biodiversità e innovazione tecnologica (BIT) realizzato presso il Polo Universitario Territoriale di Trapani, si prevede di realizzare il Primo Master universitario Arpa-UNIPA in ‘Cambiamenti Climatici e Sviluppo Sostenibilè, che ha lo scopo di fornire una conoscenza interdisciplinare delle cause e degli impatti dei cambiamenti climatici, nonchè delle misure di mitigazione e resilienza che consentono di mitigarne gli effetti, sfruttando le opportunità della transizione ecologica e sviluppo sostenibili. Saranno inoltre promossi percorsi di formazione e di sensibilizzazione rivolti ai cittadini sui temi della Sostenibilità ambientale, la tutela della salute e della biodiversità ed attivati nuovi corsi di dottorato e nuovi percorsi di Alta formazione finalizzati ai temi della rigenerazione urbana, la riqualificazione delle periferie e delle smart city. Tali percorsi saranno realizzati sia presso le sedi istituzionali di Arpa – Sicilia che presso le sedi istituzionali di UniPA e saranno regolamentati con appositi accordi.
‘Il progetto è stato realizzato da un gruppo di lavoro interdisciplinare ed interistituzionale per il quale si ringraziano i professori Pace, Cellura, Mazzucco, il dottore Cammalleri – concludono Midiri ed Infantino – Un ringraziamento particolare alla dottoressa Leonardis e la professoressa Parisì.

– foto: Università di Palermo

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Specializzazione forense in ambito tributario, seminario Uncat a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Al Gonzaga Campus, in via Piersanti Mattarella 38/42, a Palermo, martedì prossimo 21 febbraio, alle ore 16, si terrà il Seminario sul tema “Specializzazione forense in ambito tributario. Il difficile equilibrio fra deontologia professionale ed equità fiscale”, organizzato dalla Camera Avvocati Tributaristi di Palermo e dall’Uncat. In tale occasione sarà presentata la VII Edizione del Corso biennale di Alta Formazione specialistica dell’Avvocato tributarista dell’Uncat che prenderà avvio il 30 marzo 2023. Introducono e moderano l’incontro il professore Angelo Cuva, presidente C.A.T. Palermo, vice Presidente Uncat e responsabile di Sede della Scuola Uncat di Palermo e l’avvocato Daniele Giacalone, vice presidente C.A.T. Palermo, presidente del Collegio revisori Uncat e responsabile di Sede della Scuola Uncat di Palermo. Interverranno Dario Greco, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, Accursio Gallo, segretario Organismo Congressuale Forense, Giuseppe Di Stefano, presidente Unione Ordini Forensi della Sicilia, Carmelo Carrara, presidente Sezione XII della Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Sicilia, Marina Vajana, vice presidente del Consiglio Distrettuale di Disciplina degli Avvocati di Palermo. Conclude Andrea Parlato, già Ordinario Diritto Tributario dell’Università di Palermo, Decano dei Tributaristi Italiani e Presidente Onorario C.A.T. Palermo. L’evento è in fase di accreditamento ai fini della formazione professionale degli Avvocati (deontologia).
(ITALPRESS).

Maltempo in Sicilia orientale, giunta Schifani chiede stato di emergenza nazionale

PALERMO (ITALPRESS) – La giunta Schifani dichiara lo stato di crisi regionale e chiede lo stato di emergenza nazionale per l’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la scorsa settimana con particolare violenza la Sicilia orientale. Il governo regionale ha approvato la proposta del Dipartimento regionale della Protezione civile. E’ quanto si legge in una nota della Regione siciliana.
“Ho agito immediatamente per dare un segnale ai territori colpiti – dice il presidente della Regione Renato Schifani -. Domenica, durante i sopralluoghi che ho effettuato, ho assicurato che l’impegno del mio governo non sarebbe mancato. I danni subiti dalle zone della Sicilia orientale sono stati ingenti: adesso le istituzioni devono intervenire con urgenza per ripristinare i servizi essenziali e poi dovremo pensare anche alle opere per mitigare il rischio in futuro. Adesso ci attiveremo presso il governo a Roma per il riconoscimento dell’emergenza nazionale”.
Secondo una prima stima dei danni, effettuata dal dipartimento regionale della Protezione civile, occorrono circa 12 milioni di euro per interventi di somma urgenza per il ripristino dei servizi essenziali, per il soccorso e l’assistenza alla popolazione e per eliminare i pericoli. Altri 100 milioni servirebbero per interventi strutturali di riduzione del rischio residuo.
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Unioncamere, consegnato marchio “Ospitalità Italiana” ad aziende di Palermo ed Enna

PALERMO (ITALPRESS) – Unioncamere Sicilia in collaborazione con Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, società del sistema camerale che gestisce il marchio “Ospitalità Italiana”, nell’ambito del programma “Sostegno al Turismo” del Fondo di Perequazione 2019-2020, riguardante la promozione del settore turistico, ha assegnato alle Imprese Ricettive e Ristorative della Regione Sicilia che hanno avuto i requisiti, l’attestazione del marchio di qualità denominato “Ospitalità Italiana”.
Al rilascio del marchio “Ospitalità Italiana” è stata associata l’attribuzione di un rating di valutazione, in relazione ai fattori: Notorietà, Identità, Promozione del territorio e infine Qualità del servizio offerto.
Hanno partecipato alla selezione per l’assegnazione del marchio “Ospitalità Italiana” le strutture operanti nelle province siciliane che esercitano l’attività di Hotel, Bed and breakfast, Ristorante, Agriturismo. Il rating finale ottenuto si è basato su un valore che varia da un minimo di una “corona” ad un massimo di tre “corone” in funzione del punteggio ottenuto.
Nella Regione Siciliana hanno superato il percorso di certificazione in totale 24 aziende, quattro delle quali nelle province di Palermo e Enna, nello specifico: Hotel Principe di Lampedusa; Saracen Sands Hotel & Congress Centre; Bed & Breakfast le Albe di Sicilia; Hotel Ibis Styles Palermo President.
Oggi a Palermo presso la sede di Unioncamere Sicilia, l’assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Edy Tamajo, ha consegnato le targhe e l’attestazione alle imprese delle province di Palermo e Enna che hanno conseguito il marchio “Ospitalità Italiana”. Erano presenti alla premiazione il Presidente di Unioncamere Sicilia Giuseppe Pace, il Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Palermo e Enna, Alessandro Albanese, il Segretario Generale di Unioncamere Sicilia, Santa Vaccaro, il Segretario Generale della Camere di Commercio Palermo e Enna, Guido Barcellona.
“L’ottenimento del marchio e del relativo rating – dichiara il Presidente Giuseppe Pace – è stato frutto del superamento del percorso di certificazione garantito da una struttura qualificata come Isnart. Per ciascuna impresa è un’ottima affermazione di qualità e capacità imprenditoriale, della quale essa può darne ampia diffusione nella propria attività di comunicazione e promozione. Inoltre – aggiunge Pace -, Unioncamere Sicilia tramite la rete delle Camere di Commercio aggiungerà, nel Registro Imprese, l’avvenuto ottenimento della certificazione, alimentando così il fascicolo elettronico d’impresa ed il cassetto digitale dell’imprenditore”.
“L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di qualificare e certificare l’offerta turistica delle imprese Siciliane – aggiunge il Segretario Generale, Santa Vaccaro – in modo da favorire un posizionamento sempre più competitivo nei confronti della domanda turistica e in linea con le caratteristiche di ciascun territorio”.
Il Commissario Alessandro Albanese, apprezzando l’iniziativa realizzata da Unioncamere Sicilia in favore delle imprese, ribadisce che “la certificazione è un elemento di differenziazione e qualificazione delle imprese di Palermo, che cercano sempre più di conciliare lo sviluppo con la tutela dell’ambiente”.
“E’ stato un riconoscimento importante e gratificante per le imprese Siciliane e di Palermo, che vedono certificata la propria attività da un ente di caratura nazionale – sottolinea l’assessore regionale Edy Tamajo -. Al fine di colmare i disservizi, anche il Comune di Palermo sta lavorando incessantemente, lanciando segnali di discontinuità rispetto al passato, in particolare nella gestione dei rifiuti e dei servizi di ordine pubblico, anche in vista della stagione primaverile, dove si prevede l’arrivo di tanti turisti per visitare la splendida Sicilia”.
foto ufficio stampa Unioncamere Sicilia
(ITALPRESS).

Caro voli, una nuova Compagnia aerea collegherà la Sicilia con Roma e Milano

PALERMO (ITALPRESS) – Una nuova compagnia aerea collegherà la Sicilia con alcuni dei principali aeroporti italiani. Un’iniziativa resa possibile grazie all’intervento del presidente della Regione, Renato Schifani, che fin dall’inizio del suo mandato ha posto il tema del “caro-voli” nell’agenda politica del suo governo. Il nuovo vettore che avvierà i collegamenti tra qualche settimana è AeroItalia, compagnia italiana a capitale interamente privato.
Le nuove rotte sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, a Palermo, dal presidente Schifani, dall’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla e dall’amministratore delegato della compagnia, Gaetano Francesco Intrieri. Hanno partecipato, inoltre, per Aeroitalia, Marc Bourgade, presidente della compagnia; Ugo Calvosa, executive vice-president operation; Paolo Corona, area manager Sicilia e Giovanni Gardini, amministratore delegato del Palermo Calcio, che si avvale dei voli charter per i viaggi della squadra verso il continente.
“Oggi – ha evidenziato Schifani – è una bella giornata per tutti i siciliani perchè interrompiamo il duopolio che porta, in alcuni periodi dell’anno, all’aumento spropositato dei costi dei voli tra la Sicilia e i principali aeroporti italiani. Abbiamo lavorato in silenzio nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini e oggi c’è una parziale, ma significativa soluzione. Speriamo che altri vettori possano seguire l’esempio di AeroItalia. Inoltre, a giorni, integreremo il nostro esposto all’Antitrust presentato a dicembre perchè abbiamo già contezza che nel periodo di Pasqua i prezzi stanno aumentando vertiginosamente e un eventuale patto illegittimo di cartello tra le compagnie che attualmente operano, va fermato. Mi auguro che la novità porti i vettori attuali a prendere atto che la situazione è cambiata. E in ogni caso noi vigileremo”.
I nuovi collegamenti riguardano le tratte Catania-Milano (Bergamo) -Catania (al via dal 27 marzo); Palermo-Roma-Palermo (dal primo giugno); Catania-Roma-Catania (dal primo ottobre); Catania-Forlì-Catania (dal 31 marzo); Trapani-Forlì (dal 15 giugno); Lampedusa-Bergamo (dal 3 giugno). In particolare, per i collegamenti con Roma sono previsti 6 voli giornalieri (3 da Palermo e 3 da Catania) all’andata e altrettanti al ritorno, dal lunedì alla domenica.
“Dopo diverse interlocuzioni con il presidente Schifani – ha sottolieneato Intrieri – abbiamo accettato di buon grado e con grande entusiasmo di estendere il nostro network in Sicilia. Siamo consci che la sfida è di notevole portata, considerando il livello di concorrenza con cui ci dovremo confrontare, sia nei collegamenti verso Roma che verso Milano. Allo stesso tempo confidiamo che, a fronte di un servizio affidabile ed efficiente, i passeggeri ci scelgano rispetto alle tante, forse troppe, compagnie straniere che, da qualche anno a questa parte, ormai dominano il mercato dei collegamenti verso la Sicilia”.
“Abbiamo salutato con particolare favore questa iniziativa – ha aggiunto il sindaco Lagalla – perchè il caro voli continua a incidere negativamente sui flussi turistici diretti su Palermo che però, nonostante la crisi economica degli ultimi anni, continuano a crescere segnando buoni margini di miglioramento. La nuova governance dell’aeroporto di Palermo, che sarà resa operativa a breve, guarderà certamente con particolare attenzione all’integrazione operativa e funzionale con gli altri aeroporti della Sicilia occidentale che saranno trattati da Aeroitalia”.
Aeroitalia, è stato sottolineato, ha iniziato l’attività nel luglio dello scorso anno, operando con voli charter, oggi collega destinazioni italiane ed europee. La flotta è composta da 6 Boeing 737/800 da 189 posti, un Boeing 737/700 da 149 posti e un Atr 72 da 68 posti. Tre i livelli tariffari previsti: basic, classic e biz. La compagnia nasce per volontà dei suoi investitori German Efromovich (non-executive chairman) e Marc Bourgade (executive chairman) ed è guidata oltre che da Intrieri da Ugo Calvosa.
foto ufficio stampa Regione siciliana
(ITALPRESS).

Allarme Legambiente “Costante fenomeno delle Ecomafie, bisogna alzare livello d’attenzione”

PALERMO (ITALPRESS) – “C’è una sostanziale costanza del fenomeno delle Ecomafie, con un dato sull’illegalità ambientale che rimane più o meno lo stesso”. A dirlo è Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, a margine della presentazione del Rapporto Ecomafia2022 di Legambiente che si svolta nell’aula Chiazzese del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo.
“Ci sono stati però risultati importanti sulla legge sugli Ecoreati, che nel 2015 ha inserito i delitti ambientali nel codice penale. Tra i dati emerge come, però, una presenza fissa delle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, ai vertici della classifica dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti, del cemento, sul racket degli animali e sulle opere d’arte”, aggiunge Ciafani.
Palermo è la provincia dove si concentra il maggior numero di reati ambientali, ben 3.863, accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitaneria di porto dal 2017 al 2021, seguita da Catania (1.975) e da Messina, con 1.701 infrazioni. Mentre il settore in cui si registra il numero più alto di illeciti penali è quello contro la fauna: 5.604, di nuovo con Palermo in cima alla classifica (2.058), seguita ancora una volta da Catania e in questa classifica da Trapani. Sono soltanto due delle numerose “istantanee” che fotografano l’impatto della criminalità contro l’ambiente nell’isola, aggredita da 16.852 reati, alla media di 3.370 illeciti ogni anno, con 15.834 persone denunciate, 162 ordinanze di custodia cautelare e 4.256 sequestri.
“In Sicilia – sottolinea Ciafani – ci sono primati sulla questione animali e il ciclo del cemento. Emerge una pervasività di questo fenomeno. Oggi vogliamo ricordare, che visto che questa regionale sarà al centro della transizione ecologica con tanti investimenti anche europei, bisogna alzare il livello dell’attenzione per evitare che siano infiltrazioni criminali e mafiose nella filiera degli appalti. Per farlo bisogna mettere i magistrati e forza di polizia nelle condizioni di svolgere al meglio il loro lavoro”.
A sfregiare il patrimonio naturale della Sicilia sono, subito dopo quelli contro la fauna, i reati relativi al ciclo illegale del cemento (dalle cave illecite alle case abusive), che sfiorano “quota” 4.000 (esattamente 3.991). Questa volta a guidare la classifica su base provinciale (con l’esclusione dei dati dei Carabinieri tutela ambiente, disponibili solo su base regionale) è Siracusa, seguita da Palermo e Messina. Il maggior numero di ordinanze di custodia cautelare si registra, invece, nel ciclo illegale dei rifiuti, dagli smaltimenti illeciti ai traffici: nel periodo 2017-2021 sono state ben 90. I dati disponibili su base provinciale vedono al primo posto come numero di reati ancora una volta la provincia di Palermo (496) seguita da Agrigento e Catania. La piaga degli incendi boschivi ha ridotto in cenere 203.109 ettari di boschi e patrimonio naturale, con Palermo al primo posto come numero di reati (738), seguita da Messina e Catania.
L’ultima “fotografia” è quella relativa ai furti di opere d’arte: nel periodo 2017-2021 sono stati 203 quelli emersi grazie al lavoro delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto: un dato che colloca la Sicilia al settimo posto della classifica.
“Sono dati che continuano a preoccupare perchè nonostante ci sia una tendenza a livello nazionale di leggera flessione, nelle regioni meridionali continuano ad essere molto alti, con la Sicilia che è una delle prime regioni per criminalità ambientali – spiega Giuseppe Alfieri, presidente Legambiente Sicilia -. Preoccupano molto i reati all’interno delle aree naturali, gli incendi boschivi, i reati contro la fauna, oltre al ciclo del cemento (abusivismo edilizio) e il traffico illecito di rifiuti”. In tal senso Legambiente sta promuovendo campagne di sensibilizzazione e informazione: “Stiamo trattando tutti i temi – aggiunge -, soprattutto quello degli incendi dove stiamo portando avanti una campagna specifica, portandola sui territori cercando di far capire alla collettività che è un tema che riguarda non solo l’ambiente ma anche la sicurezza e la perdita di biodiversità che a lungo andare può penalizzarci sempre più”.
Presente anche il presidente Tribunale di Palermo, Antonio Balsamo: “E’ un’emergenza a cui bisogna fare fronte con il massimo impegno – commenta -. Si tratta di una forma di criminalità strettamente collegata all’attività delle mafie e al sistema della corruzione. Abbiamo ritenuto di attribuire una precisa priorità alla trattazione dei delitti contro l’ambiente nell’attività del tribunale di Palermo. Crediamo che il prossimo passo da fare sia quello della formazione e della specializzazione. Il complesso dei dati che emerge dal rapporto è estremamente significativo, dà uno spaccato in tempo reale dell’evoluzione della criminalità ambientale ed è anche un grosso stimolo per tutte le istituzioni”.
foto xd6 Italpress
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Ospedale Giglio di Cefalù, apre ambulatorio per le malattie del fegato

CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – “Sviluppare un polo di riferimento specialistico per le malattie del fegato e dell’apparato digerente”, è l’obiettivo che si è posta la Fondazione Istituto Giglio di Cefalù con l’apertura di un ambulatorio di epatologia e gastroenterologia diretto da Riccardo Volpes.
Volpes, classe ’59, palermitano, è un epatologo di lunga esperienza maturata sia in Italia che all’estero. Arriva, come ultimo impegno di lavoro, dall’Ismett di Palermo dove è stato, dal 2016, il responsabile dell’unità operativa di epatologia e gastroenterologia afferente al dipartimento dei trapianti addominali e precedentemente, per dieci anni, dirigente medico dell’unità di gastroenterologia delle Molinette di Torino e per cinque dell’Università Cattolica di Leuven in Belgio.
“Acquisiamo una professionalità di altissima levatura e competenza – ha detto il presidente del Giglio, Giovanni Albano – che si inserisce nel nostro percorso di potenziamento della diagnosi e cura delle patologie addominali che vede già a Cefalù, da qualche settimana, la presenza del chirurgo Massimo Viola esperto in tecniche laparoscopiche avanzante e robotiche”.
Il nuovo ambulatorio si occuperà delle malattie acute e croniche del fegato, delle epatiti virali, della cirrosi epatica, delle complicanze cliniche della cirrosi epatica, dei tumori primitivi del fegato e delle vie biliari, delle malattie del pancreas e delle malattie intestinali e del colon-retto.
“Ho registrato un grande entusiasmo – ha sottolineato Volpes – intorno a questo progetto. La scienza ha fatto importanti progressi nella cura delle malattie del fegato soprattutto nella farmacologia legata alle epatiti. Prenderemo, a Cefalù, in cura i pazienti sia sotto l’aspetto clinico che terapeutico collaborando con l’unità di chirurgia robotica addominale del fegato, pancreas e colon retto”.
L’ambulatorio di epatologia e gastroenterologia è stato programmato con due sedute settimanali il martedì e il giovedì dalle ore 8 alle ore 13 e l’accesso è possibile sia con richiesta di visita gastroenterologia del medico curante che in regime di solvenza.
foto ufficio stampa Fondazione Istituto Giglio di Cefalù, da sinistra Giovanni Albano e Riccardo Volpes.
(ITALPRESS).