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Raccolta differenziata a Palermo, porta a porta a Partanna-Mondello dal 27 settembre

PALERMO (ITALPRESS) – Partirà il 27 settembre il primo step del servizio di raccolta differenziata porta a porta nella zona di Partanna-Mondello, a Palermo. Lo rende noto la Rap, sottolineando in una nota che l’avvio di questa nuova fase rientra nell’ambito del progetto per l’estensione della differenziata finanziato dal Pon Metro-React Eu.
Dalla prossima settimana in tutti i cassonetti e le campane presenti nel quartiere 22, sottolinea la nota, saranno collocati degli adesivi che annunciano la rimozione dei contenitori 24 ore prima della data di inizio. A breve sarà inoltre emanata un’ordinanza sindacale che regolamenta il servizio con calendari e modalità di raccolta, che sarà effettuata attraverso i kit di carrellati e mastelli già in possesso delle famiglie e delle attività commerciali ricadenti nell’area di Partanna-Mondello.
Per informare i residenti, dal 16 settembre sarà avviata anche una comunicazione pubblica sia sui media che su cartellonistica stradale, ma sono previste pure attività di sensibilizzazione sul campo curate dal settore comunicazione della RAP di concerto con la SRR Palermo Area Metropolitana, con l’amministrazione e con la settima circoscrizione, mediante infopoint in alcuni siti di maggior afflusso di residenti.
Tutte le informazioni relative alle zone coinvolte dal prossimo avvio del servizio, compresi calendari, opuscoli informativi e il messaggio da veicolare ai cittadini – “Rifiuta i luoghi Comuni fai la differenza” – potranno essere visionati sul sito istituzionale della RAP all’indirizzo www.rapspa.it.
Saranno circa 26 mila i residenti coinvolti e l’azienda RAP servirà giornalmente 317 strade.
Le strade interessate dal primo step di attuazione del sistema di raccolta differenziata porta a porta “PG2030 – Palermo Green 2030”, sono tutte quelle comprese nell’area delimitata dalle seguenti strade o piazze: Riserva di Capo Gallo, via Bernardino Masbel (esclusa), via Rosario Nicoletti (esclusa), via Spina Santa (inclusa), via Partanna Mondello (tratto a partire da via Spina Santa direzione Mondello), via Scordia (inclusa), via San Nicola (esclusa), via Pescia (esclusa), via Rocky Marciano (esclusa), via Sandro Pertini (solo in direzione via dell’Olimpo a partire dal civico 710), via Castelforte direzione piazza Castelforte (dal civico 86 incluso), via Castelforte direzione Pallavicino (Residence Fondo Anfossi incluso), via Marinai Alliata (esclusa), viale Margherita di Savoia direzione Palermo (fino a via Mater Dolorosa esclusa), Monte Pellegrino (escluso), Lungomare Cristoforo Colombo direzione Mondello dal civico 148.
In questi giorni, prima di entrare in servizio, 43 operai neoassunti stanno effettuando la formazione per essere assegnati negli autoparchi.
“Avremmo voluto far partire prima questo ulteriore step – precisa il presidente della RAP, Giuseppe Todaro – ma non saremmo stati in grado di garantire un servizio efficiente. Abbiamo dovuto necessariamente attendere l’arrivo dei nuovi operai. Anche perchè, solo per questa attività impiegheremo 69 unità tra autisti e operatori ecologici. Vorrei tanto che la città collaborasse. Che i cittadini comprendessero gli sforzi e rispettassero il calendario delle attività domestiche e delle utenze commerciali. Solo così potremmo avere un servizio di qualità che, purtroppo, ad oggi non riusciamo a garantire al meglio anche a causa dei continui abbandoni su strada e dei conferimenti anomali, che non ci consentono di raggiungere una percentuale di raccolta differenziata paragonabile agli standard europei”.
Gli utenti non ancora in possesso del kit (sacchi, bidoni e contenitori), potranno formulare richiesta via e-mail all’indirizzo [email protected] specificando nell’oggetto: “Richiesta attrezzature RD primo step porta a porta nella zona di Mondello-Partanna Mondello” inserendo nel corpo della mail indirizzo completo e contatto telefonico. Saranno contattati da Rap.
– foto ufficio stampa Rap, il presidente Giuseppe Todaro –
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L’Università di Palermo sigla accordo con Bio4Dreams per valorizzare la ricerca

PALERMO (ITALPRESS) – Promuovere il trasferimento dei risultati della ricerca scientifica sviluppando iniziative imprenditoriali innovative. Con questo obiettivo è stato siglato il protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Palermo e Bio4Dreams.
Grazie a questo accordo, l’Ateneo palermitano e l’incubatore di startup, operante nel settore delle Scienze della Vita, collaboreranno per identificare e valorizzare i progetti promettenti nati dalla ricerca scientifica di Unipa.
“La promozione del trasferimento tecnologico – sottolinea il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – è uno degli asset strategici che Unipa vuole ulteriormente rafforzare incoraggiando i percorsi che l’Ateneo ha già avviato, negli anni più recenti, per la valorizzazione della capacità progettuale dei gruppi di ricerca della nostra comunità. L’obiettivo è di fornire tutti gli strumenti utili per competere a livello locale, nazionale ed europeo. Questo accordo rappresenta un ulteriore tassello che si va ad aggiungere alla costruzione di un ecosistema complesso che vede nel Centro per il Trasferimento Tecnologico di Unipa un ponte tra l’Università e le imprese per facilitare lo scambio di conoscenze, agevolare il contatto con gli investitori e supportare la crescita di startup”.
Bio4Dreams metterà a disposizione della ricerca scientifica di Unipa le sue competenze, gestionali e finanziarie, assieme al proprio network nazionale e internazionale, per supportare lo sviluppo delle iniziative con più potenzialità e accelerarne l’entrata nel mercato.
“Siamo onorati di collaborare con l’Università di Palermo – spiega Elisabetta Borello, Co-Founder, VP Strategy & External Relation, Bio4Dreams – in un percorso che vede Bio4Dreams al fianco dei ricercatori e scienziati dell’Ateneo. Lavoreremo insieme per valorizzare concretamente i risultati della ricerca, creando nuove imprese in grado di crescere e portare valore sul territorio”.
– foto ufficio stampa Università Palermo –
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A Palermo la “Cena dei 400” per festeggiare gli 80 anni di Confcommercio

PALERMO (ITALPRESS) – Un’emozione lunga quattro ore, a Palermo, dal tramonto alla tiepida notte con molte stelle e poche nuvole, nell’incantevole cornice del Palazzo Reale illuminato. La “Cena dei 400”, organizzata da Confcommercio Palermo per festeggiare i suoi 80 anni, ha rappresentato una meravigliosa cartolina, partita da uno dei luoghi più iconici della città, simbolo dell’itinerario arabo-normanno e prima tappa del percorso del Carro di Santa Rosalia, patrona della città, a cui Confcommercio – già nel titolo dell’evento – ha dedicato un devoto omaggio nell’anno del 400esimo Festino. Una lunga tavolata di circa 130 metri, allestita nel grande spiazzo sotto Palazzo dei Normanni, ha accolto i 400 invitati in un’atmosfera affascinante e conviviale, dove la tavola e il cibo hanno rappresentato gli elementi aggreganti della storia, delle tradizioni, dei saperi e dei sapori. Quattro chef stellati della provincia di Palermo, Tony Lo Coco, Giuseppe Costa, Nino Ferreri e Carmelo Trentacosti, sono stati chiamati a interpretare, con la loro sapiente creatività, i tanti prodotti dell’enogastronomia del territorio siciliano.
Quattro piatti, tradizionali e innovativi al tempo stesso, saporiti ed eleganti, con i profumi della Sicilia, accompagnati dai vini delle cantine Duca di Salaparuta, main sponsor della cena, e la “torta di compleanno”, un’enorme cassata, realizzata da Galati Catering: tutto molto apprezzato dai 400 commensali tra cui, oltre alle autorità, i vertici delle 60 associazioni di categoria e i rappresentanti delle aziende di Confcommercio con oltre 100 anni di vita.
“Non è stata solo un’occasione di gioia e festa per il mondo di Confcommercio – ha sottolineato la presidente Patrizia Di Dio -. La ‘Cena dei 400’ è stata un evento straordinario, unico nel suo genere per la città di Palermo, un’opportunità per celebrare la ricca storia e l’eredità culturale del nostro territorio: può diventare un appuntamento annuale per rafforzare il fascino della città, stimolando la crescita del turismo enogastronomico. La lunga tavolata, tipica della cultura palermitana, è stata la rappresentazione visiva di come, per noi, il ‘fare squadrà si costruisce col dialogo, col confronto e sulla centralità della persona. Cerchiamo di infondere coraggio e fiducia e di offrire una visione di sviluppo della città che guarda al bene comune. Siamo portavoce di quella ‘cultura del farè che contraddistingue l’operato dei nostri associati”.
Hanno fatto squadra anche gli chef stellati che hanno cucinato nei gazebo allestiti per l’occasione sotto Palazzo Reale. “E’ stato bello esserci – dice Tony Lo Coco, che ha coordinato il lavoro dei colleghi -. Ci siamo emozionati a lavorare in questo scenario stupendo e per una manifestazione così importante. Abbiamo lavorato con professionalità, esperienza e affiatamento, utilizzando ingredienti della nostra terra e valorizzando una vera e propria filiera alimentare fatta da agricoltori, contadini, mugnai, casari e panettieri che garantiscono la qualità dei prodotti con i quali prepariamo i nostri piatti. Lavorare insieme oltretutto costituisce un’occasione per un confronto tra varie tecniche di lavoro e quindi un arricchimento professionale”.
Il fascino di una serata unica ha contagiato anche Roberto Magnisi, direttore delle Cantine Duca di Salaparuta, lo storico brand siciliano che quest’anno celebra le sue 200 vendemmie. “Il nostro è un legame intimo con la Sicilia – dice -, vogliamo abbracciare una terra dalla forte identità comunicativa e avviare un progetto enoculturale, di cui i nostri vini sono espressione, che desidera esaltare tutta la bellezza e la poesia di questo angolo di Sicilia. Una sfida che ci appassiona e che ci spinge a creare partnership sempre più forti con le altre eccellenze del nostro territorio”.
– foto Confcommercio Palermo –
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Trasporti, Di Martino “Sostenibilità e welfare per noi centrali”

MILANO (ITALPRESS) – “Noi come imprenditori cerchiamo di investire sempre più al Sud perchè cerchiamo di aiutare il territorio dove siamo nati, ma occorrono degli interventi politici perchè in Sicilia, ma in generale al Sud Italia, mancano le infrastrutture. Nel nostro caso, noi ci occupiamo di trasporti e logistica, abbiamo i porti saturi, non abbiamo le infrastrutture ferroviarie e per questo bisogna investire. Devo dire che adesso con il Pnrr qualcosa si sta facendo, vedo che ci sono molti lavori in corso”. Così Fabio Di Martino, consigliere delegato del Gruppo Di Martino, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Italpress €conomy, nel raccontare che l’azienda nasce già negli anni 30 con il nonno Mariano da un Paese in provincia di Catania, Riposto. “Oggi il Gruppo ha tre business principali: trasporto e logistica, automotive, magazzino per lo stoccaggio di merci, contiamo più di mille dipendenti e collaboratori diretti, altrettanto l’indotto – spiega -. Io sono figlio di quell’immigrazione che c’è sempre stata dal Sud al Nord, ritengo che fare business al Sud è molto difficile però devo dire che la Sicilia offre tante opportunità, il tessuto industriale non è mai stato presente, ma c’è un tessuto di agricoltura e pesca, artigianato, vini. Il Pil pro-capite si aggira intorno a 50 euro al giorno contro i 100 della media nazionale”.
Parlando di sostenibilità, Di Martino spiega che “già dagli anni Ottanta noi abbiamo adottato una nostra politica di sostenibilità perchè il nostro trasporto è multimodale, non è il classico ‘tutto stradà ma viene spezzato, ovvero l’unità di carico percorre un tragitto o via ferrovia o via mare e con importanti impatti sostenibili che è la nostra politica. Nel corso degli anni gli investimenti che il nostro Gruppo ha fatto e fa sono mirati proprio alla sostenibilità, noi partiamo dal famoso carretto e oggi nel nostro parco abbiamo sia i mezzi classici a diesel, ma anche lng fino ad arrivare ai mezzi elettrici”, aggiunge.
Infine, due iniziative: “Di Martino for you”, dove i dipendenti dedicano ore di lavoro al volontariato per sostenere le associazioni locali, e lo psicologo in azienda. “Il nostro Gruppo ha da sempre sostenuto associazioni di varie tipologie, ma sono associazioni che spesso vengono sostenute in maniera economica, con questa iniziativa abbiamo cercato di fare di più decidendo di far sì che i nostri collaboratori dedichino almeno una giornata al mese, pagata dall’azienda, nel volontariato in qualsiasi associazione. Ho notato che la maggior parte dei collaboratori faceva già questo tipo di attività per conto proprio, stiamo cercando adesso di dare una spinta per arrivare al 100% – assicura -. La scelta dello psicologo in azienda è dettata dal fatto che crediamo che oggi il benessere mentale delle persone che lavorano è diventato primario, abbiamo quindi fatto una convenzione online estendendola anche ai familiari dei nostri collaboratori perchè tutti noi abbiamo bisogno di un apporto in questo senso”, conclude.

– foto Italpress –
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Scoperto a Palermo laboratorio per la produzione di droga, due arrestati

PALERMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha scoperto a Palermo un vero e proprio laboratorio per la produzione ed il confezionamento di sostanza stupefacente. In manette sono finiti due cittadini di nazionalità nigeriana, O.U. 39enne e U.N.F. 49enne, responsabili del reato di produzione e spaccio di stupefacenti. La profonda conoscenza delle dinamiche criminali del territorio cittadino ha consentito ai “Falchi” della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile, di individuare l’appartamento e sequestrare circa 4 chili e mezzo di eroina e cocaina purissime che, se immesse sul mercato delle piazze di spaccio, avrebbero fruttato, al dettaglio, cifre non distanti dai seicentomila euro. Gli agenti in “abiti civili” ed a bordo di motociclo, sempre attenti a mischiarsi ai numerosi frequentatori delle vie del centro città, hanno notato a Ballarò, la presenza a bordo di monopattino di un cittadino nigeriano in passato sottoposto a controllo e sospettato di spacciare droga. Con “discrezione”, i poliziotti lo hanno seguito e sono giunti fin sulle soglie di un edificio dove lo straniero ha fatto ingresso per poi riuscirne a breve distanza di tempo. I poliziotti hanno intimato l'”Alt Polizia” allo straniero che non ha aderito e si è lanciato in una disperata fuga sempre a bordo di monopattino. Prima di venire bloccato da altre pattuglie nel frattempo giunte in ausilio, lo straniero ha fatto in tempo ad ingoiare qualcosa, così come distintamente notato dal personale presente in zona. Addosso gli è stato rinvenuto un mazzo di chiavi una delle quali è risultata collegata allo stabile in questione. Con quella chiave, gli agenti, immaginando di trovare complici dell’uomo e ritenendo di sfruttare l’effetto sorpresa, hanno fatto accesso nell’appartamento, sorprendendo in effetti un connazionale del fermato, all’opera all’interno di un vero e proprio laboratorio per la lavorazione ed il confezionamento di cocaina ed eroina.
Sono stati rinvenuti e posti in sequestro circa 3,5 chilogrammi di eroina ed un chilogrammo di cocaina, purissimi. Parte dello stupefacente era già confezionato e racchiuso in centinaia di ovuli dal peso diversificato. Rinvenuto e sequestrato, inoltre, tutto l’occorrente per la lavorazione come sacchetti in cellophane, frullatori, coltelli, cucchiai piatti e bilancini di precisione, nonchè la somma di quasi sessantamila euro e ben 12 telefoni cellulari. Contestualmente all’accesso nell’appartamento, ritenendo probabile che uno dei due fermati, il nigeriano sorpreso, inseguito e bloccato su strada, avesse ingerito ovuli di stupefacente, si è ritenuto di sottoporlo ad opportuni esami diagnostici che hanno riscontrato il sospetto.
In regime di ricovero ospedaliero, l’uomo, nelle ore successive al fermo dei poliziotti, avrebbe espulso oltre 70 ovuli di eroina. In considerazione del cospicuo numero di ovuli espulsi, è poco probabile che lo straniero li avesse ingeriti tutti all’atto dell’inseguimento degli agenti e per paura di essere scoperto. Più plausibile che al “trasporto intracorporeo”, tecnica per altro già ampiamente sperimentata dalla criminalità straniera e modalità ad alto indice di rischio connesso alla potenziale perdita di impermeabilità degli involucri ed al loro conseguente assorbimento, avesse già fatto ricorso per effettuare il trasporto in sicurezza ed aggirare eventuali controlli di polizia. Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

foto: ufficio stampa Polizia di Stato

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Morgana rieletto presidente della LND Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Sandro Morgana è stato riconfermato all’unanimità presidente del Comitato Regionale Sicilia della Figc-Lnd al termine dell’Assemblea ordinaria elettiva, che si è svolta oggi nella sede di Ficarazzi. Guiderà il calcio siciliano per il prossimo quadriennio sportivo. L’Assemblea, presieduta dal presidente onorario della Lnd Sicilia Santino Lo Presti e dal segretario Wanda Costantino, che ha visto una massiccia partecipazione delle società siciliane (317 votanti) è stata impreziosita anche dalla presenza del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, del presidente del Coni Sicilia, Sergio D’Antoni, dell’assessore regionale delle Attività produttive, Edy Tamajo, del deputato regionale Fabrizio Ferrara, del sindaco di Ficarazzi, Giovanni Giallombardo, e da numerose autorità che non hanno fatto mancare il loro affetto e il loro apporto al mondo calcistico siciliano.
“Ringrazio tutte le società, gli amici e i miei collaboratori per il sostegno ricevuto: dopo la crisi legata alla pandemia da covid, bisognava far ripartire il gioco del calcio e proiettarlo verso una dimensione che, nello stesso tempo, tutelasse la sicurezza dei calciatori e di tutti gli altri protagonisti e che garantisse nel più breve tempo possibile il ritorno alla normalità: ebbene, siamo riusciti a ripartire da quel fatidico 11 aprile 2021 e da quel momento abbiamo registrato momenti di crescita esponenziali del nostro calcio regionale”, ha detto Sandro Morgana, presidente neoeletto del comitato regionale Sicilia della Lega Nazionale Dilettanti della FIGC.
“Ci attendono altri quattro anni importanti nei quali metteremo in campo il solito impegno e la passione che da sempre contraddistingue il nostro lavoro. Continueremo ad affrontare problematiche serie: a cominciare dall’abolizione del vincolo sportivo e dell’introduzione della legge sul lavoro sportivo, dove saremo impegnati nella formazione e nella informazione e, soprattutto, ci impegneremo a migliorare questa legge stessa, per il bene delle nostre società calcistiche”, ha aggiunto Morgana.
“Poi c’è la questione dell’impiantistica: rispetto a quando questo gruppo dirigente, che oggi ho l’onore di rappresentare, assunse l’onere della guida del calcio siciliano, i campi in erba naturale o artificiale erano appena 19, oggi ne contiamo ben 135, frutto del grande lavoro svolto in questi anni”, ha continuato il presidente della LND Sicilia.
“Il contrasto alla violenza sulla classe arbitrale, e più in generale sui campi da gioco anche tra giocatori, passa anche dall’avvio del progetto ‘Uniti contro la violenza per costruire un calcio migliorè. Poi ancora c’è la crescita del calcio femminile, dei campionati giovanili con l’istituzione della categoria Elite, e del beach soccer con ‘Sabbie di Sicilià, che sono state e saranno anche in futuro tra le nostre priorità”, ha sottolineato infine il massimo dirigente regionale, che ha ringraziato il presidente Abete per la presenza e la vicinanza costante, “che mostra da sempre verso il panorama calcistico siciliano”.
Rinnovato anche il consiglio direttivo del Comitato Sicilia della LND. Questi i consiglieri eletti: Calogero Andolina, David Caggegi, Dino Corbo, Luigi Gentile, Leonardo Lacava, Vincenzo La Pedalina, Giuseppe Molino, Maurizio Rizza e Mario Tamà. Riconfermati il responsabile del Calcio a 5 Maximiliano Birchler e del calcio femminile Natale Ferrante.
Questi, invece, i delegati assembleari: Paolo Comandatore, Francesco Raciti, Francesco Gammicchia, Giuseppe Genchi, Giuseppe Pollina, Salvatore Iacolino, Salvatore Ipsale, Giuseppe Luca Sciortino e Andrea Vitanza.
Il collegio dei revisori dei conti, infine, sarà così formato: Vincenzo Sferrazza, Gianni Arpi, Leonardo Impellizzeri, Antonino Sajeva e Antonino Russo.
– foto Italpress –
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Siccità, Schifani “Accolta la mia richiesta per riattivare i dissalatori”

PALERMO (ITALPRESS) – “La riattivazione in Sicilia dei tre dissalatori potrà avvenire in tempi compatibili con l’emergenza idrica che sta coinvolgendo l’Isola. E questo grazie alla mia richiesta di poteri in deroga ribadita oggi durante la riunione della Cabina nazionale di regia per la crisi idrica, presieduta dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini”. Lo afferma il presidente della Regione, Renato Schifani, al termine dell’incontro al quale hanno partecipato anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, il viceministro all’Ambiente Vannia Gava, il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo, il sottosegretario al Dipe Alessandro Morelli e il commissario straordinario per l’emergenza idrica nazionale, Nicola Dell’Acqua.
“Sono contento – continua soddisfatto il presidente Schifani – che sia stata accolta la mia proposta, grazie alla quale avverrà il dimezzamento dei tempi di costruzione. Pur avendo già reperito le risorse finanziarie necessarie, 90 milioni nell’Accordo di coesione e 10 di fondi regionali con i quali faremo anche un dissalatore temporaneo a Porto Empedocle – continua – c’era il rischio, infatti, di non potere realizzare gli impianti entro la prossima stagione a causa dei lunghi tempi richiesti dalle procedure ordinarie. In uno spirito di massima collaborazione istituzionale e nell’esclusivo interesse della popolazione, pertanto, ho suggerito che ad occuparsene sia il commissario Dell’Acqua, al quale la legge aveva assegnato pieni poteri di deroga e non limitati come quelli concessi a me da una semplice ordinanza del capo del dipartimento nazionale di Protezione civile. Voglio ringraziare il governo nazionale per l’attenzione dedicata al tema dell’emergenza idrica in Sicilia e per le risorse stanziate per adeguare, finalmente, la rete idrica siciliana. Opere fondamentali per il prossimo futuro, visto che a seguito dei cambiamenti climatici ormai irreversibili saremo costretti a fare sempre più spesso i conti con lunghi periodi di siccità”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Da cabina di regia via libera ai dissalatori anti-siccità in Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Al via l’utilizzo di dissalatori per far fronte all’emergenza siccità in Sicilia. Lo ha deciso la Cabina di regia per la crisi idrica presieduta dal vicepremier e ministro Matteo Salvini. Nella riunione del pomeriggio, cui hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, il viceministro all’Ambiente Vannia Gava, il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo e il sottosegretario di Stato al DIPE Alessandro Morelli si è deciso di affidare pieni poteri al commissario straordinario nazionale per interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Nicola Dell’Acqua, per procedere all’acquisizione e all’installazione di dissalatori e attuare le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza. Questo consentirà di dimezzare i tempi della procedura. Spesa prevista circa 100 milioni di euro finanziati con Fsc regionali, previo accordo Stato/Regioni. La riunione segue una nota del presidente della regione Siciliana, Renato Schifani, che di recente ha trasmesso il primo stralcio del piano integrato degli interventi indifferibili e urgenti per il superamento dell’emergenza, chiedendo al Governo un tavolo di discussione. A causa dell’emergenza idrica per la Regione siciliana lo scorso 6 maggio era stato dichiarato lo stato di emergenza. Così una nota del Mit.

– Foto ufficio stampa del Mit –

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