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Fp Cgil Sicilia, al via dodicesimo congresso regionale

PALERMO (ITALPRESS) – Fp Cgil Sicilia celebra il dodicesimo Congresso regionale. Una due giorni, oggi e domani, legata al tema nazionale “Il lavoro crea il futuro”, ma con uno specifico focus su “Pubblica Amministrazione in Sicilia declinato agli aspetti dell’occupazione, dell’innovazione e della qualificazione”. Ad ospitare l’iniziativa, la sala meeting dell’Astoria Palace Hotel, in via Montepellegrino 62.
La prima giornata dei lavori sarà caratterizzata dalla relazione del Segretario Generale della Funzione Pubblica siciliana, Gaetano Agliozzo. Il suo intervento è previsto intorno alle ore 15. Agliozzo traccerà il bilancio dei quattro anni di mandato che hanno visto impegnato, sempre in prima linea, il Sindacato di categoria nelle azioni di lotta e nei Tavoli delle trattative a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Isola. In rassegna “gli importanti risultati raggiunti – si legge in una nota -, ma anche criticità e vecchie e nuove rivendicazioni su cui Fp assicura presenza, battaglia e incisive prese di posizione”. A seguire, dopo il saluto degli ospiti, si aprirà il dibattito. La giornata sarà chiusa da Francesco Lucchesi, Segretario Regionale Cgil Sicilia.
La giornata di venerdì riflettori puntati, con inizio fissato alle ore 10.30, sulla “Pubblica Amministrazione” con una Tavola rotonda alla quale parteciperanno: Luca Bianchi, Direttore Svimez, Andrea Baldassare, Responsabile Area Content Forum Pa, Barbara Francavilla, Segretaria Nazionale Fp Cgil, Antonio La Spina, Sociologo, Alfio Mannino, Segretario Generale Cgil Sicilia e Salvatore Taormina, Capo di Gabinetto Assessorato Regionale Autonomie Locali. Ad introdurre il dibattito, moderato dalla giornalista del Tgr Sicilia Lidia Tilotta, sarà Monica Genovese, Segretario Regionale FP Cgil Sicilia.
Nel pomeriggio, intorno alle ore 14,30, la ripresa del dibattito congressuale che culminerà con l’elezione del Segretario Generale della Fp Cgil Sicilia.
credit photo agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia diminuiscono nuovi casi e ospedalizzazioni

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 9 al 15 gennaio si è registrato in Sicilia un calo delle nuove infezioni da Covid-19, in linea con la tendenza nazionale. I nuovi positivi sono stati 7.585 (-33,1% rispetto alla settimana precedente) con un’incidenza di 158 per 100 mila abitanti. I tassi più elevati, rispetto alla media regionale, sono stati osservati nelle province di Palermo (187/100.000), Agrigento (175/100.000) e Siracusa (171/100.000). Le fasce d’età più a rischio risultano quelle tra gli 80 e gli 89 anni (259/100.000 abitanti), tra i 70 e i 79 anni (233/100.000) e quella degli over 90 (224/100.000). I dati sono contenuti nell’ultimo bollettino settimanale a cura del Dasoe – Dipartimento per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana.
Anche le nuove ospedalizzazioni sono risultate in lieve calo, sebbene la diffusione dei contagi pregressi si rifletta ancora su una prevalenza di soggetti ospedalizzati con positività concomitante da Covid. Nella stessa settimana, più della metà dei pazienti positivi in ospedale è risultata non vaccinata.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale in Sicilia, i dati sono aggiornati al 17 gennaio. Nella fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 23,99% del target regionale. I bambini che hanno completato il ciclo primario sono 63.576, pari al 20,63%. Nel target over 12, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,94%, mentre l’89,57% ha completato il ciclo primario.
Sono ancora 1.057.593 i cittadini che, pur avendone diritto, non hanno effettuato la terza dose. I vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.772.675, pari al 72,39% degli aventi diritto. Complessivamente sono state effettuate 232.209 somministrazioni di quarta dose, di cui 204.912 a soggetti over 60. Le quinte dosi risultano complessivamente 7.779.
foto ufficio stampa Regione siciliana
(ITALPRESS).

Messina Denaro, procuratore De Lucia “Ho avuto un brevissimo colloquio col boss”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ho avuto un brevissimo incontro con Matteo Messina Denaro per verificare le sue condizioni cliniche, gli ho assicurato quello che lo Stato deve assicurargli, vale a dire la piena assistenza medica. Ha preso atto e ha ringraziato, ma è stato un colloquio davvero di pochi minuti”. Queste le parole del procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia, a Metropolis del Gruppo Gedi in merito alla cattura di Matteo Messina Denaro: “Ho lavorato per trent’anni nell’antimafia – ha ricordato – Trent’anni per la cattura di un boss latitante sono tanti, ma si è lavorato. C’è stata un’accelerazione importante che ha consentito di mettere tutti i pezzi insieme e di riuscire a fare quello che non si era riusciti a fare prima”.
In merito alle opinioni che circolano secondo le quali il boss Matteo Messina Denaro si sia voluto consegnare spontaneamente e che ci possa essere dietro un patto che coinvolge i Graviano, “non esiste ombra di un elemento che possa consentirci di pensare questa cosa. L’indagine è stata scientifica, portata avanti dai Ros, non c’è alcun segnale in tal senso. Mi aspettavo però qualche commento di questo tipo, ci avrei scommesso. In Italia ognuno ha il diritto di esprimere sua opinione”, ha sottolineato il procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia. “Le indagini ci hanno portato verso la direzione della clinica, avevamo elementi che ci dicevano che in un dato giorno e data ora lo avremmo trovato lì – ha aggiunto il pm – E’ chiaro che non è possibile che a Campobello di Mazara nessuno lo avesse riconosciuto, ma è meno clamoroso di quanto non appaia, quando conosciamo un volto tutti sanno dire poi chi era, prima era più complicato, ma è chiaro che ci stiamo lavorando. Capisco l’opinione pubblica, ma non mi stupisce che si sia fatto persino dei selfie – ha spiegato – Gli piace molto comparire, aveva un orologio che pochi possono permettersi. Non appartiene alla generazione dei capimafia precedenti, è un sessantenne giovane a cui piace la vita, non mi ha sorpreso – ha concluso – Non conoscendo l’identità del personaggio il rischio che venisse identificato non era altissimo”.
credit photo agenziafotogramma.it
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A Campobello di Mazara il secondo covo del boss Messina Denaro

CAMPOBELLO DI MAZARA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Sarebbe stato individuato un secondo covo utilizzato dal boss Matteo Messina Denaro. Si tratterebbe di un bunker, nella stessa area ma in un’altra abitazione, sempre a Campobello di Mazara, nel Trapanese, oltre alla casa di vicolo San Vito, ex via CB31 scoperta ieri dai Carabinieri.
Il nuovo covo si trova in via Maggiore Toselli 32. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende, di una stanza blindata, nascosta da una parete, all’interno di un’abitazione.

– foto xa3/Italpress –

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Messina Denaro, al vaglio telefonini e agenda sequestrati al boss dopo la cattura

PALERMO (ITALPRESS) – Al vaglio degli investigatori i due telefonini sequestrati al boss Matteo Messina Denaro il giorno della cattura a Palermo, alla clinica La Maddalena. Grazie ai cellulari gli inquirenti potranno risalire ai contatti dell’ex primula di Castelvetrano: telefonate, chat e scambi sulle piattaforme di messaggistica, foto video, rubrica e anche i dati cancellati. Inoltre, sarà possibile ricostruire gli spostamenti dell’ex super latitante. Ma non solo. I carabinieri hanno sequestrato anche un’agenda con appunti e numeri trovati nell’abitazione di Campobello di Mazara, dove si nascondeva negli ultimi sei mesi.
A difendere il sarà la penalista Lorenza Guttadauro. L’avvocatessa è sua nipote. Infatti, è figlia di sua sorella Rosalia e di Filippo Guttadauro. Il nonno paterno, il padre di Filippo, è lo storico boss di Brancaccio, Giuseppe Guttadauro.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Mancuso “Aderisco al gruppo di Forza Italia all’Ars”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il grande senso di responsabilità nei confronti di un elettorato e di un territorio che alle scorse elezioni regionali ha fatto una precisa scelta, impone di trovare una sintesi tra quello che è stato garantito in campagna elettorale e quello che è il mio ruolo di rappresentante dei cittadini all’interno delle istituzioni. Per tale motivo continuerò a stare dentro Forza Italia – come ho sempre fatto dal lontano 1994 – identificandomi con la rappresentanza del Governo regionale cui fa capo il presidente Schifani. Pertanto, non potendo immaginarmi al gruppo misto, senza bandiere nè colore politico, ho deciso di aderire ufficialmente al gruppo di Forza Italia all’Ars”. Lo afferma in una nota il deputato regionale di Forza Italia, Michele Mancuso.
foto ufficio stampa Mancuso
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Patologie rare, team Università Palermo al lavoro per identificazione nuovi biomarcatori

PALERMO (ITALPRESS) – L’identificazione di nuovi biomarcatori molecolari prognostici per facilitare il management personalizzato dei pazienti affetti da sindrome di Marfan e bicuspidia aortica è il tema del progetto a cui partecipa il gruppo di ricercatori coordinato dalla professoressa Carmela Rita Balistreri, docente di Patologia clinica del Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica Avanzata dell’Università degli Studi di Palermo.
Il progetto – guidato dal professore Augusto Orlandi, responsabile del Laboratorio di Anatomia Patologica del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università di Tor Vergata, e dal prof Giovanni Ruvolo, responsabile del Centro di riferimento del Centro-Sud della sindrome di Marfan e delle patologie correlate – è stato ammesso al finanziamento di 450 mila euro sul primo bando sulle malattie rare promosso dal Ministero della Salute per il potenziamento del sistema della ricerca biomedica in Italia, come previsto dal PNRR e grazie al finanziamento “NextgenerationEu” dell’Unione europea.
“La sindrome di Marfan e la bicuspidia aortica sono due patologie rare che hanno come complicanza più comune la progressiva dilatazione dell’aorta con il conseguente rischio di aneurisma – dichiara la professoressa Balistreri -. Prevenire questa complicanza è uno degli obiettivi del progetto, attraverso l’integrazione di diverse analisi multidisciplinari, imaging, morfologiche e biomolecolari, al fine di monitorare e prevenire la progressione grazie all’identificazione di nuovi biomarcatori e di targets per sviluppare terapie personalizzate. Il finanziamento permetterà di completare un percorso di ricerca traslazionale, che prosegue da più di un decennio, svolto da gruppi di radiologi, cardiologi, cardiochirurghi, genetisti, anatomo patologi e patologi clinici. La nostra squadra, a cui è destinato il 40% del finanziamento, si occuperà di effettuare analisi molecolari di NGS, epigenomica, proteomica e metabolomica”.
foto ufficio stampa Università Palermo
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Messina Denaro al 41 bis, il ministro Nordio firma il decreto

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha firmato il decreto per il 41 bis al boss mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio a Palermo. Lo rende noto il ministero.

L’ormai ex superlatitante, dopo l’arresto avvenuto a Palermo, è stato trasferito nella notte tra il 16 e il 17 gennaio  a Pescara con un volo militare e poi trasferito nel carcere dell’Aquila, una struttura di massima sicurezza che in passato ha ospitato personaggi di spicco della criminalità organizzata.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).