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Banca Popolare Sant’Angelo al fianco di Komen Italia per la prevenzione

PALERMO (ITALPRESS) – Banca Popolare Sant’Angelo, per il Natale 2022, ha deciso di “Fare luce sulla prevenzione” proponendosi per l’iniziativa dell’Associazione Komen Italia. Per questo Natale infatti, la Banca Popolare Sant’Angelo ha deciso di devolvere i fondi necessari per l’acquisto degli addobbi di Natale e delle ormai tradizionali luminarie della sede di Palazzo Petyx a Palermo, all’Organizzazione Komen, la quale si occupa di prevenzione dei tumori al seno. Per questa occasione, nella sede della Banca di Palazzo Petix è stato affisso uno stendardo, con lo scopo di sensibilizzare la comunità sui temi della prevenzione.
“Con l’irrompere del Covid 19 e della pandemia la prevenzione ha purtroppo subito una preoccupante battuta d’arresto”, commenta l’Amministratore Delegato della Banca, Ines Curella, “c’è oggi un accresciuto divario tra le richieste, anche urgenti, di esami clinici di prevenzione e l’effettiva risposta delle strutture sanitarie, causato sia da motivazioni socioeconomiche che di posizionamento geografico-regionale. Per questo è importante ‘fare lucè sulla prevenzione di queste patologie che, purtroppo, non conoscono battute d’arresto”.
Negli ultimi anni, secondo le cifre fornite dall’associazione, più di 3 mila donne hanno scoperto in ritardo la malattia, a causa del rinvio dei necessari controlli consigliati dai protocolli mondiali di prevenzione tumorale. “I dati scientifici hanno confermato in modo certo come il controllo periodico mediante esami di screening mammografico possa favorire la diagnosi precoce dei tumori al seno”, spiegano i responsabili di Komen, “contribuendo in modo efficace a ridurre i tassi di mortalità e l’adozione di terapie meno invasive”.
“Il contributo sarà destinato a rafforzare il progetto della cosiddetta “Carovana della Prevenzione”, potendo così offrire visite gratuite di screening del tumore al seno, ginecologico e dermatologico a molte donne che non avrebbero altrimenti accesso alla prevenzione. In tal senso c’è ancora molto da fare e c’è bisogno dell’aiuto e del coinvolgimento di tutti ed è per questo che voglio ringraziare Banca Sant’Angelo per la grande sensibilità e collaborazione dimostrata nel voler unirsi a noi”, dice Daniela Terribile, presidente Komen Italia.
L’Associazione Komen è una organizzazione senza scopo di lucro, basata sul volontariato, attiva dal 2000 nella lotta ai tumori al seno su tutto il territorio nazionale. E’ l’affiliato italiano della “Susan G. Komen” di Dallas. E’ anche membro fondatore del Think Pink Europe, un network di organizzazioni no profit con cui porta avanti un programma di sviluppo delle Race for the Cure in Europa. In Italia ha la sua Sede Nazionale a Roma e ad oggi opera attivamente con 7 Comitati Regionali – Lazio, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia, Basilicata, Abruzzo e Campania e altri in via di sviluppo, oltre ad un vasto network di Associazioni Grantees in più di 100 città.

– foto ufficio stampa Banca Popolare Sant’Angelo –

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Commissione Bilancio della Camera approva emendamento “Salva Sicilia”, Schifani “La Regione è salva”

PALERMO (ITALPRESS) – La Commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento “salva Sicilia”, che autorizza la Regione a ripianare in quote costanti, in dieci anni a decorrere dall’esercizio 2023, il disavanzo 2018 e le relative quote di disavanzo non recuperate alla data del 31 dicembre 2022. Soddisfazione viene espressa dal Governatore della Sicilia, Renato Schifani: “Questa notte è stato approvato alla Camera l’emendamento spalma debiti della Sicilia. La nostra Regione è salva. E’ stato un grande gioco di squadra. Andiamo avanti sempre con maggiore determinazione nel nostro quotidiano lavoro per la mia terra”.
Foto Italpress
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Ospedale Giglio di Cefalù, sala del pronto soccorso intitolata al vescovo Mazzola

CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – “Ha amato visceralmente questa chiesa, sua sposa, non con un cuore di pietra, ma un cuore di carne che si sapeva commuovere fino a giungere, in certe circostanze alle lacrime”. Così monsignor Giuseppe Marciante vescovo della Diocesi di Cefalù ha descritto il suo predecessore, tra il 1988 e il 2000, monsignor Rosario Mazzola, a cui è stata intitolata, quest’oggi, la sala d’attesa dell’area di emergenza della Fondazione Giglio di Cefalù.
Presenti alla cerimonia il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, con i componenti del Cda Salvatore Curcio e Simona Vicari, il direttore amministrativo Gianluca Galati e sanitario Massimiliano Spada, l’assessore regionale alla famiglia Nuccia Albano, il sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello, i sindaci di numerosi comuni delle Madonie (fra cui Pietro Musotto e Giuseppe Minutilla), le autorità militari e le rappresentati della Comunità impegno ministeriale ecclesiale (Cime) fondata dallo stesso Mazzola.
“Ci è sembrato doveroso – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – ricordare il vescovo Mazzola per quello che ha fatto per il nostro ospedale. Ne vogliamo onorare la sua memoria intitolandogli la porta d’ingresso del nosocomio e proseguire nel suo cammino”.
Mazzola guidò nel 1995 una marcia su Palermo a favore dell’ospedale Giuseppe Giglio che rischiava di essere chiuso e di non essere trasferito nella nuova sede. “Sembra un miraggio – disse in un’omelia – lo vediamo e non sappiamo dov’è. Vogliamo l’ospedale come un nostro diritto”. Di lì a poco la nuova sede del Giglio venne completata ed aperta.
Anche il sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello ne ha ricordato la figura: “E’ nostro dovere tenere in vita, anche con dei simboli, chi ha lavorato per questa comunità”.
Monsignor Mazzola nacque a Palermo il 19 settembre del 1924, fu ordinato presbitero il 16 luglio del 1950. Venne eletto alla chiesa titolare di Bomarzo e poi nominato, nel 1982, ausiliare di Palermo. Fu nominato vescovo di Cefalù Cefalù il 23 luglio del 1988 insediandosi il 17 settembre. Dopo 12 anni di servizio episcopale, divenne emerito il 18 marzo del 2000. E’ deceduto, a Cefalù, il 24 dicembre del 2018 a 94 anni.
“Il vescovo Rosario – ha concluso monsignor Marciante – ha saputo essere un vero atleta dello spirito non per ricoprire posti ragguardevoli ma per vincere l’unico vero premio, Cristo Gesù”.
Al termine della cerimonia monsignor Marciante ha presieduto, in ospedale, la celebrazione eucaristica con il consueto scambio di auguri con il personale i pazienti. A concelebrare il vicario generale della diocesi, don Giuseppe Licciardi, don Calogero Cerami e monsignor Sebastiano Scelsi cappellano dell’ospedale.
foto Fondazione Giglio di Cefalù
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Intesa Sicindustria-Unipa, in azienda gli specialisti nella prevenzione dei crimini

PALERMO (ITALPRESS) – Inserire nel circuito aziendale laureandi e laureati specializzati nella gestione della compliance e dei modelli di organizzazione 231 per la prevenzione dei rischi e delle contestazioni di reato. E’ con questo obiettivo che oggi il presidente di Sicindustria, Gregory Bongiorno, e il direttore del Dipartimento Dems dell’Università degli studi di Palermo, Costantino Visconti, hanno siglato un’intesa grazie alla quale verrà offerta agli studenti la possibilità di effettuare tirocini curriculari, stage, project work e tesi da svolgere presso le aziende associate a Sicindustria, ma anche la condivisione dei curricula degli studenti e laureati da non più di 12 mesi al fine di favorirne l’assunzione nelle aziende.
“Il nostro Dipartimento – spiega Visconti – dopo aver avviato un serio confronto con diverse imprese, ha colto la sfida di avviare una laurea magistrale del tutto nuova in Compliance, Sviluppo aziendale e Prevenzione del Crimine. Una specializzazione che mira a formare figure professionali capaci di governare in chiave sistemica la progettazione e l’implementazione di misure volte alla prevenzione dei rischi e delle contestazioni di eventuali reati (ambientali, salute e sicurezza del lavoro, fiscali, societari, cyber, corruzione, infiltrazioni criminali), in un quadro di miglioramento continuo della performance”.
Un corso che in soli cinque anni ha garantito l’occupabilità di quasi tutti i laureati. “Il 90% dei neo-laureati – continua Visconti – viene assunto entro 6 mesi dal conseguimento del titolo, per metà da primarie società di consulenza come PwC, E&Y, Deloitte, BDO e la parte restante dalle aziende presso cui sono stati realizzati i tirocini. Tuttavia, desideriamo andare oltre e l’intesa con Sicindustria punta proprio a compiere un ulteriore passo in avanti, ossia contaminare con le professionalità acquisite dai nostri giovani le aziende del territorio siciliano, attualmente destinatarie solo in modo residuale del bacino dei laureati”.
“Sicindustria – afferma Bongiorno – è fermamente convinta che il mondo produttivo e quello della formazione debbano camminare insieme. I professionisti della Compliance aziendale e dei modelli di organizzazione 231 che rappresentano uno scudo a protezione delle aziende contro rischi e contestazioni di eventuali reati sono sempre più necessari ma spesso si fatica a reperirli. La sfida è quella di diffondere in azienda la cultura della prevenzione e della gestione dei rischi adottando una logica che non sia improntata all’adempimento cartaceo, ma al reale supporto del business: dalla selezione di fornitori e partner affidabili sotto il profilo economico, produttivo e reputazionale, alla scelta di collaboratori con adeguate professionalità necessarie a gestire la complessità delle attività aziendali quotidiane”.
foto ufficio stampa Sicindustria, da sinistra Gregory Bongiorno e Costantino Visconti
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Sicilia Motori, da 40 anni sulla scena

PALERMO (ITALPRESS) – Al “Real teatro Santa Cecilia” di Palermo è andato in scena lo spettacolo “Rombo di Passione”. Ideato per far rivivere i 40 anni durante i quali è nata ed è cresciuta la rivista Sicilia Motori, oggi terza per anzianità fra tutti i periodici di settore italiani. Scritto da Francesco Terracina e Domenico Bravo, che ne ha curato anche la regia, “Rombo di Passione” è stato interpretato dagli attori Eletta Del Castello e Rosario Terranova, con le coreografie di Fabiola Arculeo che ha danzato insieme a Marzia Coniglio e Dario Frasca.
Davanti ad un pubblico di oltre 200 persone composto in gran pare da lettori, appassionati e “addetti ai lavori” delle corse, il racconto è partito da un fatto di cronaca – l’agguato mafioso del 1978 nel quale venne ucciso il giornalista Mario Francese (che scatenò in un giovane aspirante giornalista la convinzione definitiva di fare quel mestiere e di fondare una sua rivista) – e in un alternanza di recitazione, danza e musica, ha messo in fila ricordi e avvenimenti dell’automobilismo e delle corse in generale, ma anche fatti e vicende politiche, sociali, storiche e di costume. Si è snodata così la cronaca di una passione inarrestabile, il racconto di una solida pervicacia che ha portato la rivista a compiere 40 anni.
Sicilia Motori, prima e più longeva testata motoristica fra quelle a diffusione regionale, è nata nel marzo del 1982. Da allora, con cadenza mensile sono stati editi 494 fascicoli. “La nostra prossima meta è il numero 500 che dovremmo raggiungere nel prossimo mese di luglio – sottolinea Dario Pennica, uno dei due fondatori della rivista insieme a Roberto Barbato, e che dirige il periodico sin dalla nascita – ma nel contempo stiamo accellerando e completando la transizione digitale. Resteremo fedeli alla rivista cartacea perchè pur in uno scenario di contrazione abbiamo numeri, lettori ed investitori che continuano a credere nel nostro lavoro. Ma teniamo conto dei tempi che cambiano. Dal prossimo anno il sito internet verrà ulteriormente potenziato, alla rivista si affiancheranno libri e numeri speciali e Sicilia Motori tornerà ad organizzare eventi e manifestazioni. Perche abbiamo ancora tanto da dire e da fare”.
“Rombo di passione”, prodotto dalla società editrice di Sicilia Motori (Stratos DMP srl) con la collaborazione di Bosch, Michelin e Volvo, ha ottenuto il patrocinio del Presidente della Regione Siciliana e del Sindaco di Palermo.
foto ufficio stampa Sicilia Motori, da sinistra Dario Pennica e Francesco Terracina
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Il Blues del Regionale di Trenitalia corre sui binari della Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Il Blues, primo treno ibrido di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) a doppia alimentazione, elettrica e diesel, è pronto a circolare sui binari della Sicilia. Continua la rivoluzione del Regionale di Trenitalia, società Capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, che prevede entro i prossimi quattro anni il rinnovo della flotta.
Oggi, al binario 8 della Stazione di Palermo Centrale il nuovo convoglio della flotta regionale di Trenitalia, progettato e costruito da Hitachi Rail, che si affianca ai treni Rock e Pop già in consegna da maggio 2019 in tutta Italia, è stato presentato da Luigi Corradi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana, Gaetano Galvagno, Presidente Assemblea Regionale Siciliana.
“Prosegue il cammino intrapreso da Trenitalia, e da tutto il Gruppo FS, per rendere la mobilità collettiva sempre più integrata e sostenibile. L’arrivo dei Blues in Sicilia contribuisce in modo determinante a rinnovare la flotta sull’isola e, contestualmente, ad abbassare l’età media nazionale dei treni regionali in circolazione in Italia che saranno, in questo modo, i più giovani e moderni d’Europa”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, Luigi Corradi.
Alla presentazione del Blues hanno partecipato Alessandro Aricò, Assessore Infrastrutture e Mobilità Regione Siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, Assessore Turismo, Sport e Spettacolo Regione Siciliana, Fulvio Bellomo, Direttore Generale Assessorato Infrastrutture e Mobilità Regione Siciliana, Clara Celauro, componente del Consiglio di Amministrazione di Trenitalia, Sabrina De Filippis, Direttore Business Regionale Trenitalia, Valeria Giovanna Venuto, Responsabile Affari Istituzionali Polo Passeggeri e Vincenzo Pullara, Direttore Direzione Regionale Sicilia Trenitalia.
“Siamo felici di questa esperienza – ha detto Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana -. Attendiamo anche l’attivazione della linea a media velocità che unirà Palermo-Catania-Messina. Siamo fiduciosi e guarderemo con attenzione eventuali pause delle strutture nazionali che attengono alla infrastrutturazione del mezzogiorno. E’ un argomento che mi sta a cuore in un momento in cui si parla di autonomia differenziata, parliamone, ma equipariamo la qualità dei servizi pubblici in tutto il territorio”.
“Sono 22 i nuovi treni ibridi per la Sicilia: il primo Blues circolerà sui binari dell’isola già nei prossimi giorni e saranno in totale 5 i nuovi treni in arrivo all’inizio del 2023, consegne che accompagnano, verso il completamento, il rinnovo e l’ammodernamento della flotta regionale dell’isola, previsto dal Contratto di Servizio – è stato spiegato -. Una vera e propria rivoluzione nell’esperienza di viaggio in termini di versatilità per un innovativo supporto all’aumento della qualità dei servizi per chi ogni giorno sceglie il treno per motivi di studio o lavoro ed al rilancio del sistema turistico siciliano”.
“Siamo la prima regione in cui arrivano questi treni, è un bellissimo segnale – ha sottolineato Gaetano Galvagno, presidente dell’Ars -. E’ un segnale che ci fa sperare su una inversione di tendenza. Treni di nuova generazione, che però devono essere coniugati ad una intensificazione della rete ferroviaria. Non possiamo pensare di avere treni di ultimissima generazione, se poi non intensifichiamo la rete. Spero che sia di buon auspicio e che si inserisca all’interno di un ragionamento complessivo”.
“Il Blues, infatti, è ibrido – è stato sottolineato -. Può viaggiare in Sicilia con pantografo sulle linee elettrificate e con motori diesel sulle quelle non elettrificate, con la possibilità di incrementare le prestazioni della marcia in diesel grazie all’utilizzo di batterie che forniscono maggiore potenza alle ruote rispetto a quella erogata con il solo motore termico, utile per dare maggiore boost soprattutto in salita, con benefici sul rispetto dei tempi di percorrenza o recupero di eventuali ritardi”.
“Una tecnologia di nuova generazione – è stato evidenziato -, che si traduce in massima flessibilità nell’utilizzo del treno e nel più efficace impiego dei convogli sulle linee siciliane. I primi Blues percorreranno le linee Palermo-Messina e Messina-Catania-Siracusa e si affiancheranno ai 25 treni Pop già in circolazione nell’isola dal 2019 per un completo rinnovo della flotta siciliana e per garantire un maggior numero di posti offerti”.
“Il primo treno ibrido di Trenitalia è stato progettato e costruito – è stato detto – attorno alle esigenze dei passeggeri, con un’impronta sostenibile che si evince dalle molteplici caratteristiche del convoglio: dalla scelta dei materiali a elevato livello di riciclabilità (95%) alla riduzione del consumo di carburante e delle emissioni di CO2 rispetto agli attuali convogli diesel, fino alla disponibilità di un massimo di otto postazioni bici, che in Sicilia viaggiano gratis. A disposizione dei viaggiatori 219 posti a sedere sul Blues nella configurazione a 3 carrozze e 300 su quello a 4 carrozze. Il treno è, inoltre, dotato di un sistema di climatizzazione, con ottimizzazione dei consumi in base all’effettivo numero di passeggeri trasportati”.
foto ufficio stampa Trenitalia
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“Ulivo della Pace” davanti al Palazzo Reale di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è intervenuto all’inaugurazione dell’Ulivo della Pace in piazza del Parlamento, a Palermo, davanti al Palazzo Reale. Un’iniziativa del presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno, insieme al direttore generale della fondazione, Patrizia Monterosso.
“Un albero che dà il senso della speranza – ha detto Schifani -. Condivido e apprezzo la scelta del presidente Galvagno di dare questo importante messaggio alla vigilia delle festività. Ci attendono impegni non indifferenti in una terra che amiamo e sono certo che lavoreremo bene assieme per i siciliani, nel rispetto dei nostri ruoli istituzionali. A lui mi lega un rapporto di fortissima vicinanza e di grande rispetto: è una persona che sicuramente darà lustro a quello che è un ruolo estremamente delicato. Già dalle prime azioni che ha compiuto, d’altronde, ha dato prova della sua terzietà»”.
“Abbiamo avuto subito ben chiaro con il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, che questo Palazzo simboleggia il luogo di incontro e la libertà dei popoli. Questo è stato l’intento dell’Unesco quando l’ha dichiarato Patrimonio dell’umanità”, ha dichiarato il direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso, a margine dell’inaugurazione dell’Ulivo della Pace, in piazza del Parlamento, a Palermo, davanti a Palazzo Reale.
“L’ulivo è il simbolo della pace e della rinascita e per questo è assimilato alla Pasqua – ha aggiunto -. In un momento di guerra, il simbolo semplice dell’ulivo significa dar rilievo a questi contenuti. Piazza del Parlamento è luogo di incontro e di comunita”. “Oggi ci sono tutte le figure apicali delle Istituzioni che rappresentano la comunità che auspica pace – ha sottolineato -. Vogliamo dare un messaggio di pace in diverse lingue, perchè l’incontro dei popoli ha vari linguaggi ma un’unica semantica, un contenuto unico”.
“Un ulivo che rappresenta l’auspicio che tutti condividiamo. Ognuno con la propria sensibilità cercherà di raggiungere questo obiettivo condiviso che è la pace. L’augurio e l’auspicio di tutte le istituzioni è che il Santo Natale arrivi in un clima di armonia e serenità”, ha aggiunto il vicesindaco di Palermo, Carolina Varchi, a margine dell’inaugurazione dell’Ulivo della Pace, a piazza del Parlamento, alla presenza delle massime autorità regionali e cittadine.
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Governo Schifani approva finanziaria, la manovra passa all’Ars

PALERMO (ITALPRESS) – «Una manovra finanziaria asciutta e piena di contenuti inseriti con la piena condivisione degli assessori. Ci siamo confrontati e abbiamo lavorato in un ottimo clima. Una Legge di stabilità che, confermando l’impegno di questo governo a fare ordine nei conti della Regione, si pone l’obiettivo di dare un deciso impulso su tre ambiti strategici: l’occupazione, per creare più posti di lavoro e sostenere le imprese, la sanità, per dare nuova linfa alle strutture sul territorio, e il supporto agli enti locali per dare slancio alle progettazioni e cogliere nuove opportunità di finanziamento». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, annunciando il via libera da parte del governo regionale del disegno di legge di Stabilità regionale, del bilancio previsione 2023 e del pluriennale 2023/2025. La Giunta ha anche approvato una norma di assestamento che garantisce il recepimento dell’accordo con il Governo nazionale che assegna 200 milioni di euro alla Sicilia per il ripiano degli aumenti sulla spesa sanitaria a carico della Regione.
«Abbiamo stanziato – prosegue il governatore – le somme necessarie per garantire sgravi contributivi per chi assume, un’implementazione delle borse di studio per gli specializzandi di Medicina e la creazione di un Fondo di rotazione a favore dei Comuni affinché possano dare incarichi ai tecnici per la progettazione ed evitare che i fondi europei vadano in disimpegno. Stiamo lavorando anche sulla riduzione delle liste d’attesa, un tema complesso e delicato, ma prioritario. È uno strumento asciutto, ma pieno di contenuti concepito per dare risposte e difendere l’interesse della Sicilia e dei siciliani. Insomma – conclude Schifani – vogliamo dimostrare che stiamo facendo di tutto per dare il segno di una svolta concreta e vicina alle esigenze dei cittadini».
Nel ddl, composto da una decina di articoli, viene prevista anche l’assegnazione di risorse per mettere in sicurezza l’Arpa, così come richiesto dalla Corte dei conti, l’appostamento di quasi 250 milioni di euro per il settore della forestazione. E ancora, la proroga del trasporto gratuito sui mezzi pubblici per le forze armate e dell’ordine, ma anche per gli insegnanti e il personale sanitario.
Previsto inoltre l’aumento fino a 36 ore per il personale Asu in servizio al dipartimento dei Beni culturali: una norma che mira ad assicurare l’apertura al pubblico dei siti museali e archeologici durante tutto l’anno. Sgravi fino a 30 mila euro per chi assume dipendenti a tempo indeterminato.
«La manovra approvata oggi – aggiunge l’assessore all’Economia, Marco Falcone – da un lato garantisce l’equilibrio finanziario e i servizi essenziali, dall’altro utilizza la leva pubblica per fare spesa efficiente e creare condizioni di sviluppo nella nostra Isola, così come da programma del presidente Schifani».
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