PALERMO (ITALPRESS) – Tra fondi extraregionali e Pnrr arriveranno in Sicilia circa 7 miliardi che rappresentano una delle opportunità mai vista “dal dopoguerra ad oggi” e che devono essere “capitalizzati”. Parola di Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana, dal 10 novembre alla guida del Parlamento dell’Isola. Forte della disponibilità di spesa di fondi del Pnrr e l’allineamento politico nazionale e regionale “abbiamo la fortuna di avere delle condizioni molto più favorevoli e agevoli e ci auguriamo di potere capitalizzare, proprio in funzione di queste opportunità, risultati assolutamente migliori”, ha spiegato il numero uno dell’Ars. “Parlo spesso dell’allineamento politico nazionale e regionale non perchè sia un vanto ma perchè sia una grandissima opportunità di dialogo”, ha aggiunto, “abbiamo cinque anni che saranno i più importanti dal dopoguerra ad oggi che ci offrono anche la possibilità di potere spendere delle risorse e ci auguriamo di allocare nel migliore modo possibile”.
Quindi, ha sottolineato Galvagno “saranno cinque anni diversi ma non perchè vogliamo essere migliori di qualcuno. Saranno diversi perchè ci auguriamo che le condizioni politiche saranno diverse”. Un esplicito riferimento agli ultimi cinque anni “di cui quasi gli ultimi tre caratterizzati dalla pandemia che ha fortemente compromesso la vita di ognuno di noi e anche le dinamiche d’aula. Oggi abbiamo la fortuna di avere delle condizioni molto più favorevoli e agevoli e ci auguriamo di potere capitalizzare, proprio in funzione di queste opportunità, risultati assolutamente migliori”.
Serve però migliorare la produzione legislativa dell’Assemblea gravata da tante impugnative, molto spesso singoli articoli di leggi omnibus. “Abbiamo avviato un dialogo con Camera e Senato per fare si che quello che è accaduto negli ultimi anni possa non accadere più”, ha spiegato.
Galvagno ha detto di puntare a “creare delle condizioni di dialogo tra parlamento regionale, parlamento e governo nazionale” ed essere un pò più certosini” nell’elaborazione delle leggi. Delle misure che “ci potranno permettere di non incorrere più in quelle impugnative che sono un pò un pugno allo stomaco dopo il dialogo e il lavoro che c’è stato in commissione e in assemblea”, ha aggiunto.
Quindi un passaggio dedicato al Palazzo dei Normanni di Palermo, uno dei monumenti più conosciuti della Sicilia. “Un aspetto bellissimo del mio lavoro è lavorare a Palazzo dei Normanni che è uno dei posti più belli del mondo – ha sottolineato -. E’ un motivo di tantissimo orgoglio e di responsabilità che deriva da quello che deve esser la custodia e la valorizzazione di quei beni”. “Insieme alla Federico II stiamo cercando di aprire ancora di più il palazzo sia sotto il profilo culturale ma anche sotto il profilo parlamentare per spiegare le sue funzioni con la differenza tra governo e assemblea, tra presidente della Regione e presidente dell’Assemblea perchè talvolta questa differenze non si conoscono”, ha detto, “apriremo alla collaborazione con i dipartimenti di Scienze Politiche e tutti quelli che possono avere a che fare con l’Assemblea. Un modo per avvicinare ancora di più i giovani alle politica”.
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Galvagno “Per la Sicilia opportunità mai viste”
Galvagno “Priorità per il 2023 dare soluzioni concrete ai siciliani”
PALERMO (ITALPRESS) – “Le priorità del 2023 saranno quelle di riuscire a trovare le soluzioni nel minor tempo possibile per venire incontro ai tantissimi e grAvosi problemi dei siciliani, uno su tutti il caro bollette. Non cerchiamo più i pannicelli caldi ma quelle che posso essere delle soluzioni reali, concrete e sostenibili”. Così il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, nel corso dei tradizionali auguri di fine anno con i giornalisti parlamentari a Palazzo dei Normanni. “Credo ci siano anche tutte le carte in regola per potere essere vicini alle esigenze del territorio – ha aggiunto -. Abbiamo un’opportunità unica che è quella di avere un governo regionale e nazionale dello stesso colore. Ci auguriamo – ha concluso – che sia una voce unanime che possa portare risposte fattive”.
“Ci sarà un invito da parte dei capigruppo nel voler fare un esercizio provvisorio di massimo uno-due mesi e allo stesso tempo lavorare sia con le commissioni di merito, con la commissione Bilancio e poi con l’Aula” continua Galvagno. “C’è un’intesa a non voler fare un esercizio provvisorio al 30 aprile che metterebbe in ginocchio le imprese e i siciliani ma dobbiamo fare le cose con i giusti tempi per analizzare il testo e poterlo migliorare”. “Vi ricordo che le ultime commissioni si sono insediate il 26 novembre e abbiamo fatto le variazioni di bilancio con una procedura di urgenza, riuscendo ad approvarle il 7 dicembre”, ha sottolineato Galvagno.
– foto: xl7/Italpress
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Lagalla “Palermo riprende a vivere il Natale dopo la pandemia”
PALRMO (ITALPRESS) – Dal connubio tra la rosa, che simboleggia la nostra amata e venerata Santa Rosalia, e il giglio, simbolo della Natività e della rinascita, è stato ideato il progetto “Dalla Rosa nasce il Giglio”, che riunisce tutti gli eventi del palinsesto culturale cittadino, che animerà il Natale 2022 a Palermo. Un progetto che è partito dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Accademia di Belle Arti di Palermo, e che è stato accolto da numerosi Enti e Associazioni grazie ai quali è stato possibile organizzare un ricco calendario di incontri. Musica, teatro, mostre, appuntamenti per i più piccoli, laboratori, momenti di svago e di riflessione, occasioni di socialità per celebrare il Natale e le tradizioni della nostra terra.
“Con questo calendario di eventi – dichiara il sindaco Roberto Lagalla – Palermo riprende a vivere le festività natalizie dopo gli anni segnati dalla Pandemia. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione delle numerose iniziative che accenderanno le vie cittadine, riscaldando l’atmosfera del Natale e regalando momenti di svago e intrattenimento, all’insegna della tradizione e della rinascita”.
L’essenza del progetto, da un lato, prende forma attraverso le quattro grandi luminarie, pensate in accordo con l’Assessorato alla Cultura e posizionate nel cuore della città per raffigurare Santa Rosalia (la rosa) e la purezza del giglio, rappresentazione della nascita del bambino Gesù nel candore dell’inverno. Il giglio, infatti, è un simbolo antico che ormai da 2000 anni evoca l’idea di purezza e di raccoglimento invernale, in cui convergono le speranze di rinascita dell’intera umanità. Dall’altro, sulla scia delle tradizioni della Sicilia, quando un tempo, soprattutto nei paesi, si allestivano piccoli altari dedicati a Gesù Bambino incorniciati in una ricca vegetazione invernale di alloro, arance, limoni, mandarini e palme, rimanda l’attenzione al Carro trionfale di Santa Rosalia. La pittura del carro è stata ornata di eleganti dorature, seguendo l’idea di partenza del mosaico bizantino realizzata per il Festino passato, e impreziosita da quattro “Ninnarò”, che portano in effigie un’antica figura del Bambino incoronato, di tradizione siciliana, e un’immagine della Santuzza con il Bambinello in braccio, di tradizione spagnola.. Il progetto conduce, così, in due luoghi importanti per i cittadini e per i visitatori: ai Quattro Canti, in piazza Villena, dove le luminarie rischiareranno i capi-strada dei due assi viari principali del nostro centro storico e in piazza Ruggero Settimo dove il Carro di Santa Rosalia, di fianco all’albero, sarà una doppia offerta alla città.
“L’offerta di eventi natalizi che il Comune di Palermo quest’anno propone alla cittadinanza – dichiara l’assessore alla Cultura Giampiero Cannella – nasce dalla volontà di coinvolgimento e condivisione di tutte le istituzioni culturali, ma anche delle realtà associative, che hanno sostanzialmente co-prodotto un cartellone di mostre, spettacoli ed eventi all’altezza delle aspettative dei palermitani e dei tantissimi turisti che hanno scelto la nostra città per le loro vacanze”.
Una rassegna che racchiude più di un centinaio di appuntamenti, che toccheranno i quartieri di Palermo e le Circoscrizioni cittadine, impegnate in prima linea nell’organizzazione di molte iniziative, in collaborazione con Coldiretti, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente la cittadinanza e valorizzare il potenziale di inclusione della musica e della danza attraverso i vari laboratori e le performance teatrali per bambini. Sempre rivolte ai bambini, ricordiamo tutte quelle attività programmate nelle Circoscrizioni cittadine grazie all’avviso pubblicato nel mese di novembre dal settore della Cittadinanza solidale e rivolto ai soggetti del Terzo settore e delle formazioni sociali. Lo scopo, quello di contrastare la povertà educativa, organizzare attività di svago durante il periodo delle vacanze natalizie e mettere a disposizione dei minori della città luoghi comuni di socializzazione, favorendo anche l’inclusione di soggetti portatori di disabilità. Parlando di teatro, non si può non citare il balletto “Lo Schiaccianoci”, un classico delle feste natalizie che è tornato sul palcoscenico palermitano in un nuovo splendido allestimento del Teatro Massimo. Sempre del Teatro Massimo si segnala l’iniziativa solidale che ha lo scopo di raccogliere giocattoli nuovi per i piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Di Gristina. Mentre un concerto dal sapore viennese, Danubio blu, consentirà di salutare il nuovo anno con la grande musica.
Ben 40 saranno gli appuntamenti imperdibili e gratuiti che si svolgeranno ai Cantieri Culturali alla Zisa, per “Cantieri in festa”: spettacoli, musica, giochi e workshop che si susseguiranno ogni pomeriggio dal 20 al 23 dicembre e ancora il 26 e il 27 dicembre dalle 15:30 alle 19:30. Tra le tante iniziative, infine, anche la presentazione di “La Battaglia delle Donne”, uno speciale calendario che, attraverso le foto di Letizia Battaglia, porta in scena dodici donne che raccontano la difficile gestione di uno tra i più temuti effetti collaterali del farmaco chemioterapico: la caduta dei capelli. Le foto rimarranno in mostra ai Cantieri fino al 16 gennaio 2023. E ancora musica con i concerti organizzati dal Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, quelli del The Brass Group e quelli inseriti nella rassegna curata dalla Settimana delle Culture che prevede anche incontri e visite guidate.
Oltre alle varie Associazioni e agli Enti che hanno reso possibile offrire ai cittadini di Palermo il ricco calendario di eventi, si ringraziano: il Teatro Massimo, il Teatro Politeama Garibaldi, gli Amici della Musica, la Camera di Commercio e l’Unioncamere che hanno finanziato le luminarie di via Libertà, gli alberi di natale allestiti in via Libertà, in via Emerico Amari, l’albero di Natale di piazza Ruggero Settimo e l’albero di Natale di fronte all’ingresso centrale del porto; la Gesap che ha finanziato le luminarie da piazza Vittorio Veneto sino all’incrocio con via Notarbartolo. E ancora GH che ha finanziato gli allestimenti sull’asse di Corso Vittorio Emanuele, l’ARS che ha realizzato quelli di via Ruggero Settimo, all’AMG, la Città Metropolitana che ha finanziato il progetto artistico relativo al carro di santa Rosalia e alle quattro luminarie artistiche dei quattro canti, la ConfCommercio che ha finanziato l’allestimento delle luminarie di Piazza San Domenico. Un ringraziamento particolare anche alla Regione Siciliana, Assessorato Regionale Turismo e Sport, che ha finanziato numerose iniziative in calendario, la Fondazione Federico II e ai professori dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Fabrizio Lupo per l’ideazione degli allestimenti scenografici e Fausto Gristina e Giovanni Zuccarello per l’ideazione grafica.
– foto: ufficio stampa comune Palermo
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Lampedusa, Salvini “L’isola sia conosciuta per le sue bellezze”
LAMPEDUSA (ITALPRESS) – “La speranza è tornare a Lampedusa per parlare di mare, bellezza, turismo, sviluppo economico”. Lo dice il vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che sull’isola ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali. “I temi legati alle tragedie mi auguro vengano risolti a monte” ha aggiunto Salvini, riferendosi alle tragedie di chi ha perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Italia e con particolare riferimento ai bambini.
-foto ufficio stampa Mit –
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Cna Sicilia “Attenzione a Caro bollette, tavoli tecnici e fondi Pnrr”. Tamajo: “Stop ai bandi con il sistema del click day”
PALERMO (ITALPRESS) – In un anno contrassegnato da crisi energetica e avvicendamenti politici il mondo delle piccole e medie imprese è riuscito a ripartire, gettando le basi per un 2023 in cui l’aspetto più importante sarà la gestione dei fondi del Pnrr. Un bilancio generale e un insieme di obiettivi programmatici sono stati tracciati nell’assemblea annuale di Cna Sicilia, intitolata ‘Le radici del saper fare’.
L’evento è stato occasione di confronto con la politica: presenti l’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo, il presidente della Commissione per le Attività produttive all’Ars Gaspare Vitrano e il presidente della Commissione regionale antimafia Antonello Cracolici, oltre al giornalista del Corriere della Sera Tommaso Labate. A fare da padroni di casa il presidente di Cna Sicilia Nello Battiato e il segretario Piero Giglione.
Non è stato semplice per artigiani e piccole imprese, che costituiscono il 25% del Pil regionale, reggere l’urto della crisi economica post guerra in Ucraina, in un contesto già gravato dalle chiusure legate alla pandemia: il momento più drammatico in autunno, quando il caro energia ha presentato il conto agli imprenditori con bollette insostenibili.
Dopo le proteste è arrivato per Cna il momento delle proposte, rivolte alla politica regionale ma con lo sguardo rivolto anche a Roma. “Sulla manovra è prematuro fare giudizi, anche se le prime indicazioni sembrano positive; certamente non siamo d’accordo con il passaggio del superbonus dal 110% al 90%, soprattutto perchè non c’è stata alcuna consultazione con il mondo artigianale”, spiega Battiato.
Dalla Regione è arrivato un primo stanziamento per le imprese di 365 milioni, ma tutto ruota intorno ai fondi europei: “Abbiamo chiesto alla Regione di proteggere queste risorse perchè perderle sarebbe una beffa atroce per i siciliani – sottolinea il numero uno di Cna Sicilia, – Auspichiamo inoltre che vengano istituiti nel minor tempo possibile due tavoli tecnici, uno per la progettazione e uno per le gare d’appalto”.
Nel fare un bilancio dell’anno appena concluso, Battiato si focalizza in particolare su tre settori: “L’oreficeria siciliana ha bisogno di essere rilanciata e abbiamo già attuato numerose iniziative in tal senso; per quanto riguarda il turismo i dati sulle presenze sono molto positivi e, nonostante il caro energie, le iniziative di Comuni e Regione per incentivare gli arrivi in Sicilia lasciano ben sperare. C’è invece molto da fare in ambito trasporti: servono reti stradali di qualità e poli di riferimento per la logistica, ma bisogna anche affrontare concretamente i disservizi del traffico aereo e il caro biglietti. Non è ammissibile che la Sicilia venga esclusa dalle agevolazioni”.
Un anno a due facce anche per Giglione, che evidenzia come “le imprese sono state messe in ginocchio dalle conseguenze degli scenari geopolitici internazionali e il fatto che questi siano in continuo mutamento non aiuta: la colpa non è solo della guerra in Ucraina, ma anche di cinica speculazione. Dopo le proteste di novembre ci sono arrivate indicazioni rassicuranti dal governo, sia nazionale che regionale: speriamo di fornire proposte in linea con le esigenze del territorio”.
Il Segretario regionale della Cna ha voluto spiegare l’importanza delle “radici del saper fare”: concetto sul quale è stato incentrato il tema dell’assemblea. Giglione ha esortato i rappresentanti delle Istituzioni Politiche della Regione “a saper fare le cose per bene nell’interesse del territorio, delle imprese e dell’economia siciliana. E si comincia dall’ascolto, dal coinvolgimento – ha incalzato – noi ci siamo, siamo pronti a dare il nostro contributo, ma qualcuno ci deve convocare in fase di pianificazione e non quando tutto è
apparecchiato”.
Sul terreno della legalità, il Segretario ha utilizzato toni forti. “Che si faccia vera antimafia nei Palazzi della Regione. Non serve quella di facciata, o peggio ancora quella con la doppia
faccia”.
Tamajo sottolinea la necessità di un cambio di passo per le attività produttive, in contrasto all’approccio “troppo statico delle scorse legislature. Nel primo trimestre del 2023 avvieremo una serie di bandi per le imprese siciliane, in modo da accrescere la competitività nel territorio: se in passato abbiamo fallito con alcuni bandi è per la mancanza di semplificazione e per l’appuntamento dei tempi per colpa della burocrazia”.
Per Vitrano sono invece necessarie “una modernizzazione del mondo d’impresa, insistendo sulle innovazioni tecnologiche e investendo di più nella formazione, ma anche un approccio che accomuni commercio e artigianato, attraverso la stesura di un testo unico sulle attività produttive. Convocheremo al più presto i rappresentanti di categoria per attuare un disegno di legge che favorisca le opportunità del mondo d’impresa”. La parola d’ordine è internazionalizzazione, che per gli artigiani significherebbe “agevolare i processi di esportazione e implementare la presenza di prodotti siciliani sul mercato nazionale ed estero”. L’assessore ha anche assicurato lo stop ai bandi con il sistema del Click Day.
La gestione delle spese legate al Pnrr farà emergere, secondo Cracolici, “quale visione di futuro abbiamo per la Sicilia. Rispetto a trent’anni fa c’è una coscienza diversa sulla mafia, nonchè una forte consapevolezza sul modo in cui soffoca imprese e cittadini”.
– foto: xd8/Italpress
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A Palermo inaugurata la filiera sulla Medicina di Precisione
PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata, presso il Complesso Monumentale dello Steri a Palermo, la prima filiera nazionale dedicata alla ricerca e all’innovazione nel campo della Medicina di Precisione. Il progetto si chiama HEAL ITALIA – “Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine”, ed ha una dotazione di 114,7 milioni di euro.
L’obiettivo è di portare al paziente: soluzioni, terapie innovative e diagnosi precoce, consentendo al cittadino di scoprire il prima possibile la patologia e curarla al meglio ed offrendo al sistema sanitario soluzioni utili alla gestione quotidiana dei servizi territoriali e di presa in carico del paziente.
“Palermo come centro proponente – annuncia il Rettore di UniPa, Massimo Midiri – che ha messo insieme una rete di 14 Università italiane di prestigio, inoltre mette insieme numerosi istituti di ricerca a carattere scientifico, i famosi IRCCS, e mette insieme delle aziende del territorio nazionale: il tutto per fare un sistema di rete sul tema della medicina di precisione, che coinvolge non soltanto la cura dei tumori, ma anche le malattie cardiovascolari e alcune malattie rare di fatto trasmissibili. Questo, evidentemente, porta ad una logica di sistema di implicazione a carattere nazionale che mira a trasferire il prodotto di questo progetto, che durerà tre anni, che permetterà di creare eccellenze d carattere sanitario che mirino ad evitare il fenomeno della migrazione passiva, che costa alla Regione Sicilia, circa duecento milioni di euro l’anno”.
L’iniziativa fa parte di uno dei 14 partenariati estesi previsti dal PNRR nell’ambito della Missione 4 Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa”, con lo scopo di investire in poli di innovazione per rafforzare le filiere della ricerca a livello nazionale e promuovere la loro partecipazione alle catene di valore strategiche europee e globali. Oltre a rivestire il ruolo di soggetto proponente, l’Università di Palermo è impegnata nel coordinamento delle attività di una unità di ricerca (Spoke) dedicata allo sviluppo di modelli predittivi avanzati per la prognosi e la risposta terapeutica. Complessivamente, il team di ricerca è composto da 350 ricercatori afferenti ai partner di progetto, che verrà ulteriormente potenziato con il reclutamento di più di 100 nuovi ricercatori e formerà più di 100 dottorandi per affrontare la sfida di rispondere ai bisogni di salute delle popolazioni più vulnerabili attraverso l’identificazione di nuovi fenotipi e l’analisi di un ampio e complesso spettro di determinanti ambientali, di stili di vita e genotipici di malattie multi geniche/multifattoriali.
“Un riconoscimento scientifico/accademico – afferma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – quello di essere leader di una catena che guarda alla moderna medicina personalizzata i medicina di precisione. Questa giornata si inserisce in un contesto di opportunità scientifiche e di innovazione per Palermo. Abbiamo assicurato non solo il sostegno dell’amministrazione comunale all’interno delle iniziative PNRR, ma tutte quelle azioni di facilitazione che rendono solidale il percorso e rendono sinergico l’impegno scientifico dell’Università e logistico/organizzativo dell’amministrazione comunale”.
Il Progetto comprende otto network interregionali che coprono tutti gli ambiti di interesse della medicina di precisione: dalle ricerca sulle scienze omiche e sulla caratterizzazione del microbioma, alle nuove tecnologie per diagnosi precoci, al riposizionamento di farmaci, a nuovi protocolli per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria, a nuovi protocolli clinici per trattamenti radioterapici, ecc.
Nel dettaglio le otto unità operative (spokes) sono: Holistic Nosology, Intelligent Health, Prediction Models, 4D-Precision Diagnostics, Next-Gen Therapeutics , Healthy Toolbox, Prevention Strategies, Clinical Exploitation.
– foto: xl1/Italpress
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Sclerosi multipla, a Palermo incontro e confronto tra medici e pazienti
PALERMO (ITALPRESS) – Solo in Sicilia le persone con sclerosi multipla sono 11.000 e ogni anno nell’isola si registrano 290 nuove diagnosi. E’ la fascia d’età compresa tra i 25 e i 40 anni ad essere maggiormente esposta ad una delle patologie neurodegenerative più impattanti sulla quotidianità, a doverci imparare a convivere e a dover rimodulare i propri progetti e sogni futuri. Nonostante una diagnosi di SM sia sicuramente temibile, oggi però, grazie ai passi avanti fatti dalla ricerca è possibile mantenerla sotto controllo e conquistare una buona qualità di vita, non dissimile da chi non ne è colpito.
Per incoraggiare i giovani che iniziano la loro convivenza con la sclerosi multipla a reagire, a non arrendersi mai ai limiti imposti dalla malattia, dare riscontro ai dubbi ancora in attesa di una risposta e favorire una corretta informazione, Novartis in collaborazione con la sede di Palermo di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus, ha organizzato Scacco Matto Talk, un incontro tra giovani neo diagnosticati, clinici e associazione in cui tutti hanno voce.
La sclerosi multipla è infatti una patologia complessa e progressiva, il cui decorso varia da caso a caso e che nel tempo porta ad un accumulo di disabilità.
Nell’individuazione e costruzione di una strategia terapeutica efficace, finalizzata al controllo della progressione, il ruolo della persona con SM diventa quindi centrale. Solo grazie ad un dialogo aperto e costruttivo, libero da tabù, tra medico e
paziente, il neurologo potrà definire l’approccio più idoneo e personalizzato sulla base delle esigenze, cliniche e non, della persona.
“Oggi con gli enormi progressi nella ricerca scientifica diciamo ai giovani di non aver paura della diagnosi di sclerosi multipla. E’ importante instaurare un buon rapporto con il proprio neurologo e condividere sia le informazioni cliniche riguardanti la sintomatologia della malattia ma anche i propri dubbi e paure non solo con il neurologo ma con tutta l’equipe multidisciplinare, composta da diversi specialisti che ruotano attorno alla malattia – commenta Angela Martino past president di AISM e Commissario di Palermo – Oggi non si è soli davanti alla malattia e attraverso l’aiuto di tutti medici, una Associazione come AISM e un approccio terapeutico personalizzato si può andare oltre la sclerosi multipla e progettare il proprio futuro”.
Scacco Matto Talk è un’iniziativa, che vive nell’ambito della Campagna Scacco Matto, un progetto di Novartis realizzato in collaborazione con AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus, che attraverso il sito LivingLikeYou e la pagina Instagram @scaccomattoallasm vuole sia favorire una corretta informazione sulla sclerosi multipla, fornire gli strumenti utili per monitorarla nel tempo come il questionario di autovalutazione YourMsQuestionnaire, ma anche raccontare storie positive di rivincita di persone vere con SM.
Proprio per sottolineare che un futuro libero dai limiti della malattia è possibile, durante Scacco Matto Talk presente anche The Willchair, la sedia di design nata dal riciclo di una sedia a rotelle, simbolo dei progressi della ricerca e innovazione terapeutica ma anche della volontà di chi convive con la sclerosi multipla di non rinunciare ai propri sogni. Insieme a lei, ad animare il dibattito, Sabrina Realmuto degli Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello di Palermo, Paolo Ragonese del Policlinico Giaccone di Palermo, Sebastiano Bucello dell’Ospedale Muscatello di Augusta, Margherita Russo dell’Ospedale Papardo di Messina, Vincenzo Rizzo del Policlinico Universitario di Messina, Vincenzo La Bua dell’Ospedale ARNAS Civico di Palermo e Barbara Palmeri dell’Ospedale San Raffele di Cefalù. Il punto di vista di AISM Palermo rappresentato da Angela Martino, Past President AISM e commissario Palermo, Deborah Chillemi Presidente Sede Regionale AISM, Valentina Enea, Rappresentante Gruppo Giovani AISM Sicilia.
Tanti gli argomenti affrontati dato che la sclerosi multipla incide su tutti gli aspetti della vita di una persona: relazionale, famigliare, professionale, scolastica.
Tra gli argomenti quindi alimentazione, viaggi, sessualità, genitorialità, lavoro oltre che degli indirizzi della ricerca, della personalizzazione della cura e dell’importanza di un approccio multidisciplinare alla malattia.
– foto xd6/Italpress –
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Accordo Schifani-Giorgetti, 200 milioni alla Regione Siciliana
PALERMO (ITALPRESS) – Duecentomilioni da Roma sul bilancio della Regione Siciliana e la promssa di ricevere annualmente un trasferimento di risorse extra. Il presidente Renato Schifani, riporta il Giornale di Sicilia in edicola oggi, ha chiuso un accordo con il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Un patto he assicura ossigeno per le casse della Regione. La richiesta della Regione è stata recetemente riconosciuta dalla Corte Costituzionale e nasce da una norma nazionale del 2007 che aumenta di 7 punti percentuali la quota di spesa sanitaria che lo Stato decide di trasferire a carico della Regione. Ma la stessa norma prevedeva che come compensazione alla Sicilia venisse data una quota delle accise maturate nell’isola. Soldi mai arrivati sostiene il Giornale di Sicilia. Da qui la richiesta di Schifani e l’accordo con Giorgetti. Lo stato ottiene “la chiusura definitiva della controversia”. E pe gli anni “dal 2007 al 2021 non è dovuta alcuna cmpensazione finanziaria alla Regione”. Schifani potrà contare su un tesoretto da mettere nella manovra regionale 2023. Il presidente della Regione ha convocato per lunedì gli assessori e con Marco Falcone presenterà la bozza di bilancio e la Finanziaria per tentare poi un varo lampo all’Ars al’inizio dell’anno evitado l’esercizio provvisorio.
– foto: xd7/Italpress
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