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Aereo precipitato nel Trapanese, recuperato il corpo del pilota

TRAPANI (ITALPRESS) – E’ stato individuato, a tarda notte, e recuperato dalle squadre di soccorso a terra e dai vigili del fuoco, nei pressi di alcuni rottami del velivolo, il corpo senza vita del pilota del caccia Eurofighter del 37^ Stormo di Trapani precipitato nel tardo pomeriggio di ieri. Si tratta del Capitano Pilota Fabio Antonio Altruda, 33 anni, celibe, originario di Caserta, che ai comandi del caccia del 37^ Stormo di Trapani stava rientrando alla base da una missione di addestramento, quando per motivi da accertare, prima di atterrare, è precipitato al suolo. L’impatto, dal quale non risultano danni a persone o cose, è avvenuto in una zona agricola a circa 5 miglia a sud est della base aerea siciliana.
La notizia, riferisce l’Aeronautica, è stata comunicata ai genitori del giovane Ufficiale, ai quali il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, a nome dell’intera Forza Armata, “si stringe in un profondo segno di vicinanza e cordoglio”.
L’Aeronautica militare “avvierà già nelle prossime ore un’inchiesta di sicurezza del volo” sull’aereo caduto, incidente costato la vita al pilota. Il Capitano Fabio Antonio Altruda era entrato in Aeronautica Militare con il Corso regolare Ibis 5 dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli nel 2007. Pilota combat ready su velivolo Eurofighter, in forza al 37 Stormo di Trapani dal marzo del 2021, aveva all’attivo centinaia di ore di volo, molte delle quali effettuate anche in operazioni fuori dai confini nazionali in attività di air policing Nato.
credit photo agenziafotogramma.it
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Schifani “In Sicilia serve la semplificazione. Ponte sullo Stretto? Sogno la posa della prima pietra entro un paio di anni”

MILANO (ITALPRESS) – “La Sicilia è l’unica regione che non ha privatizzato gli aeroporti. Privatizzare significa inserire governance competitive di manager che tendono ad aumentare il numero di vettori che atterrano. Manca questa gestione manageriale che invece fa decollare tutti gli altri aeroporti”. Lo ha detto Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
Per Schifani “il processo di privatizzazione dei due scali aeroportuali va avviato. Agevoleranno i cittadini e le casse di enti pubblici proprietari dell’aeroporto”, ha evidenziato. “I processi di privatizzazione – ha aggiunto – ormai sono gestiti da regole ferree e di trasparenza, quindi pericoli di infiltrazioni ormai ne vedo pochi. Naturalmente – ha detto – saremo rigorosissimi, però è un sistema collaudato sotto il profilo procedurale”.
Schifani si è soffermato anche sui prezzi elevati per l’acquisto di biglietti aerei per la Sicilia. “Abbiamo denunciato all’Antitrust questa anomalia che pagano i siciliani: da quando faccio politica – ha evidenziato – è la prima volta che si assiste a prezzi come 600-700 euro per tornare da Roma a Palermo, mentre a New York si arriva con molto meno. Sono fortemente impegnato e con me credo di avere tutto il popolo siciliano. Andrò avanti e non mi fermerò perchè è un fatto inconcepibile”.
In tema di collegamenti, c’è anche la questione del Ponte sullo Stretto. “Devo ringraziare pubblicamente il ministro Salvini – ha detto Schifani – che si sta spendendo in una maniera senza precedenti e sarò al suo fianco senza se e senza ma. Devo ringraziarlo – ha continuato – perchè si sta impegnando molto. Già abbiamo fatto un paio di incontri e ha spiegato il percorso che io e il presidente della Calabria Occhiuto abbiamo condiviso”. Tra quanto tempo si potrà vedere la prima parte materiale di quest’opera? “Non dipende da me – ha affermato Schifani – ma comunque non meno di un anno o un anno e mezzo perchè bisogna mettere a posto tante carte che prima erano sparigliate. Il mio sogno – ha concluso – sarebbe riuscire a mettere la prima pietra entro un paio di anni, insieme al ministro Salvini e a Roberto Occhiuto”.
In Sicilia sono necessarie alcune riforme. Innanzitutto, per Schifani, occorre “semplificare”. “La Sicilia – ha spiegato – in questi anni è rimasta al palo. In campagna elettorale ho incontrato tutti i corpi intermedi, il mondo produttivo e non del nostro sistema e ho registrato un appello accorato: sbloccate i sistemi decisionali”. “Proprio oggi – ha aggiunto il governatore siciliano – la mia giunta ha deciso di attivare un processo legislativo finalizzato a rivedere da qui a qualche settimana le procedure di funzionamento del Comitato tecnico-scientifico, rivederne i componenti, le regole e la funzione del presidente. Occorre adeguarsi alle richieste che vengono da tutte le parti del mondo per gli investimenti in Sicilia”. Inoltre, “reintrodurremo le province”, ha aggiunto. “Lo vuole il governo – ha continuato – e lo vuole il territorio. A breve presenteremo un disegno di legge che ci riporta all’elezione diretta dei presidenti delle province, non soltanto per una maggiore democrazia quanto per una maggiore efficienza delle istituzioni sul territorio”.
Si discute anche di termovalorizzatori. “Già in campagna elettorale – ha affermato – mi sono espresso per i due termovalorizzatori in Sicilia perchè senza questa soluzione non ne vedo altre. A volte mi confronto con opposizioni di carattere ideologico e non realistico. Andrò avanti seguendo le procedure corrette per la realizzazione di queste due grandi realtà”.
Un’altra sfida è quella del Pnrr: “Per quanto mi riguarda – ha detto il governatore siciliano -, ho riunito tutti i capi dipartimento, con il segretario generale e gli assessori, per fare il punto e capire bene a che punto si è nell’attuazione dei progetti del Pnrr. E’ un’occasione che non possiamo perdere – ha aggiunto – ma sono abbastanza fiducioso perchè vigilo”.
All’ordine del giorno c’è anche il tema dell’autonomia. “Già le Regioni – ha affermato – hanno un’autonomia differenziata sulla sanità e sappiamo bene come esista una differenza tra la sanità del Mezzogiorno e quella del Nord. Queste autonomie hanno effettivamente determinato differenze, non per colpa degli operatori del Mezzogiorno ma anche dei trasferimenti pubblici e dei sistemi organizzativi. Incontrerò il ministro Calderoli per discutere con calma di questo argomento. Chiederò innanzitutto tempi certi per individuare i livelli unitari delle prestazioni”. Schifani ha ricordato che “la Sicilia gode dell’autonomia finanziaria” ma “non è applicata”. “Quando si aprirà un tavolo, ritengo – ha aggiunto – che sia la volta buona per discutere del ripristino di questo principio costituzionale”.
-foto Italpress-
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Caro voli in Sicilia, Schifani “Andrò avanti e non mi fermerò”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo denunciato all’Antitrust questa anomalia che pagano i siciliani: da quando faccio politica è la prima volta che si assiste a prezzi come 600-700 euro per tornare da Roma a Palermo, mentre a New York si arriva con molto meno. Sono fortemente impegnato e con me credo di avere tutto il popolo siciliano. Andrò avanti e non mi fermerò perchè è un fatto inconcepibile”. Lo ha detto Renato Schifani, presidente della Regione siciliana, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress, parlando dei prezzi elevati per biglietti dei voli verso la Sicilia. “Una società a capitale pubblico non può e non deve fare cartello – ha affermato Schifani -. Il capitale pubblico è dei cittadini. E’ vero che Ita sostiene che non può adottare politiche in perdita ma allo stesso tempo non può nemmeno penalizzare un Mezzogiorno che paga già il prezzo della sua insularità”.
Per il governatore siciliano, questo sta accadendo “in un momento in cui l’articolo 119 della Costituzione è stato modificato ed è previsto che occorre evitare le sperequazioni nel nostro paese, facendo riferimento – ha detto – in particolar modo al concetto di insularità”.
“Andremo avanti nella nostra battaglia politica – ha poi aggiunto Schifani – anche segnalando al governo non soltanto la situazione del cartello ma anche l’inaccettabilità del fatto che una compagnia di bandiera adotti questi prezzi che sono offensivi per la dignità umana”.
Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: “Sul tema del caro voli non si può mettere da parte la riflessione che riguarda l’opportunità di privatizzare gli aeroporti. Solo con una gestione privata, che ormai si registra in tutta Italia tranne che in Sicilia, si può pensare di rendere gli scali ancora più competitivi, aumentando il numero di tratte e di aerei. Se si pensa all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, ad esempio, è chiaro che bisogna operare, mettendo in campo tutte le procedure per vendere lo scalo a un prezzo equo di mercato e non certo di svendere un patrimonio di questa portata”.
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Un volume alla memoria di Francesca Morvillo, Caramanna “Omaggio al suo lavoro”

PALERMO (ITALPRESS) – Un volume con all’interno atti e documenti scritti e firmati da Francesca Morvillo. A raccogliere il tutto sono stati gli uffici della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Palermo, dove il magistrato, moglie di Giovanni Falcone, uccisa insieme al marito e alla sua scorta il 23 maggio 1992, ha lavorato nel ruolo di sostituto procuratore. La presentazione dell’opera, fissata per domani alle 11, al Malaspina di Palermo, vedrà la partecipazione di un gruppo di ragazzi in detenzione, protagonisti di uno spettacolo. Una data simbolica, visto che il 14 dicembre è il giorno del compleanno di Francesca Morvillo, che avrebbe compiuto 77 anni.
“La dottoressa Morvillo ha lavorato qui per ben 17 anni, dal 1971 al 1988”, spiega Claudia Caramanna, Procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Palermo, che ha lavorato alla realizzazione del volume con la collega, sostituta Paoletta Caltabellotta. “Ma nonostante ciò il suo lavoro è poco conosciuto – aggiunge -. Ecco perchè abbiamo pensato di renderle omaggio attraverso lo studio e la successiva pubblicazione di stralci di documenti da lei curati”. Il libro è stato realizzato con il contribuito dell’Anm: “Al momento non abbiamo molte copie, speriamo in futuro di poterne realizzare delle altre”, sottolinea il magistrato.
Nella raccolta – con tutti i documenti che sono stati reperiti dall’archivio – sono presenti gli stralci di cinque procedimenti, con all’inizio un breve resoconto che spiega la vicenda. Si tratta di un omicidio con rapina, un procedimento con 104 episodi di furto commessi da uno stesso minorenne, un procedimento per una tentata rapina in un cine Arena, una tentata estorsione e rapina e un procedimento legato a reati di resistenza, lesioni e rapina. “Quando abbiamo ritrovato questi atti ci siamo commossi – racconta Caramanna -. Commuove il fatto che quando si leggono questi verbali redatti dalla Morvillo sembra di ascoltare il minore, vengono verbalizzate le sue parole, sembra di entrare in questi processi. Colpisce la sua autorevolezza, ma poi nell’esame si vede il processo nel quale il minore pian piano ammette, c’è tutto un percorso finalizzata al recupero del soggetto”.
foto xd6 Italpress
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Nasce a Palermo “l’Università diffusa”, accordo tra Ateneo e cinque scuole

PALERMO (ITALPRESS) – Il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, i Dirigenti Scolastici, Valeria Catalano dell’Istituto Comprensivo “Colozza-Bonfiglio”, Domenico Di Fatta dell’Istituto Magistrale “Regina Margherita”, Mariangela Ajello del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II”, Simonetta Calafiore del Liceo Scientifico “Benedetto Croce”, Francesco Paolo Camillo dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice”, e il presidente dell’Associazione “Parco del Sole”, Massimo Messina, hanno siglato un accordo in vista della promozione e rigenerazione culturale e civica dei territori in cui insistono le loro istituzioni.
Il protocollo d’intesa prevede una stretta collaborazione tra le parti per istituire una “Università diffusa”, con “Percorsi” tematici di ampio respiro, dalla cura ambientale alla storia del quartiere, dall’educazione alla salute alle nozioni di primo soccorso, dalla biologia e chimica nel mondo circostante alla gestione nonviolenta dei conflitti, ai pregiudizi di genere, alla lettura recitata, all’interculturalità, alla musica, alla cittadinanza e all’impegno civile, all’amministrazione del bene comune, che, tramite il fondamentale apporto di tutti i partner del progetto, vengono offerti non solo a studentesse e studenti ma anche a persone adulte.
«L’accordo siglato oggi è una vera e propria alleanza di responsabilità sociale verso il nostro territorio – commenta il Rettore Massimo Midiri – L’Università diffusa è una preziosa opportunità di integrazione e formazione permanente, una collaborazione tra diverse realtà e diverse generazioni per favorire lo sviluppo e il rafforzamento solidale del nostro territorio».
«L’accordo – spiega Andrea Cozzo, Delegato del Rettore per le Attività formative sul territorio – stabilisce che UniPa metta a disposizione il personale docente e le scuole e l’associazione offrano gli spazi necessari e intercettino le persone fruitrici dei Percorsi».
«Abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa dell’Università Diffusa – dichiara la professoressa Calafiore – perchè del tutto in linea con la progettazione della mia scuola, da anni in rete per rafforzare il tessuto culturale di un contesto altamente disagiato. La lotta alla povertà educativa, vera emergenza sociale della città, ha bisogno dell’autentica cooperazione di tanti soggetti, soprattutto quando gli obiettivi sono allargati anche agli adulti, destinatari certo difficili da raggiungere ma cruciali nel percorso di riscatto dell’intera comunità».
«Sono ben lieto di collaborare all’attuazione dell’Università Diffusa – dice il professore Di Fatta – in quanto rappresenta un importante passo verso l’allargamento dei saperi a fasce di popolazione che per svariati motivi ne sono rimaste escluse».
«Considero il progetto promotore di una formazione che non solo vede tante generazioni arricchirsi reciprocamente – commenta la professoressa Catalano – ma che si propone anche di essere ‘diffusà in tanti luoghi che, così, abbattono confini, mescolando un’armonia di saperi e conoscenze universali e inclusive».
«La sinergia tra UniPa, scuole e l’Associazione Parco del Sole, da sempre impegnata nel sociale – sottolinea Messina – contribuisce proficuamente ad attuare l’articolo 3 della Costituzione e a creare le condizioni per un’uguaglianza reale tra le persone, riuscendo ad includere anche le più svantaggiate».
«Il progetto Università Diffusa – commenta la professoressa Ajello – costituisce una straordinaria opportunità di contribuire allo sviluppo di un modello di compartecipazione e di cooperare con l’Università e tutte le Parti del progetto per lo sviluppo culturale del nostro territorio».
foto ufficio stampa Università degli Studi Palermo
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Da gennaio riparte Fly To Palermo, gratis 1 pernottamento su 3

PALERMO (ITALPRESS) – Un pernottamento gratis per i passeggeri dei voli in arrivo all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo che soggiorneranno nelle strutture alberghiere della città per almeno tre notti. Ritorna Fly to Palermo, questa volta in versione invernale, l’iniziativa per promuovere il turismo nel territorio palermitano – dal 10 gennaio al 21 marzo 2023 – messa in campo da Federalberghi Palermo, in collaborazione con il Comune di Palermo – assessorato Turismo – e Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo.
“Fly to Palermo Winter” è stata illustrata, a Palazzo delle Aquile. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore al Turismo Sabrina Figuccia, il presidente di Federalberghi Palermo Nicola Farruggio e il direttore generale di Gesap Natale Chieppa.
Ai passeggeri dei voli in arrivo dal 10 gennaio al 21 marzo 2023 all’aeroporto “Falcone Borsellino”, verrà regalato un pernottamento gratis ogni tre notti. Inoltre, coloro che aderiranno all’iniziativa avranno la possibilità di usufruire anche di un walking tour gratuito su due, grazie al coinvolgimento e la collaborazione delle guide turistiche autorizzate aderenti ad Agt e Gta, nonchè uno sconto riservato per i tour di Cityseeinsight, i caratteristici pullman rossi a due piani. Previste agevolazioni sui servizi di taxi e le auto con noleggio con conducente.
L’offerta si completa con le proposte gastronomiche scontate di diversi ristoranti e pizzerie che aderiscono alla Fipe e mette in risalto anche le piccole botteghe artigiane grazie all’adesione della Cidec. Offerte anche nel mondo dello sport e del benessere grazie alle società affiliate all’ASC e al settore benessere di Confesercenti. Ma non c’è turismo senza cultura e, se il Comune aderisce inserendo in agenda una serie di agevolazioni anche sui principali luoghi di attrazione turistica, non è da meno Coopculture, che lancia un programma con attività dedicate ai viaggiatori, che riceveranno gratis l’app per la visita al museo archeologico Salinas, al Castello della Zisa e all’Orto Botanico e che potranno prenotare visite speciali per le collezioni e attività laboratoriali per i più piccoli con tariffe agevolate Per ottenere tutte queste agevolazioni, al turista basterà, a partire da lunedì 19 dicembre, collegarsi alla piattaforma dell’iniziativa sul sito dell’aeroporto di Palermo (aeroportodipalermo.it), inserire il numero della carta d’imbarco e si aprirà la pagina con gli aderenti. Tutte le indicazioni saranno presenti anche sul sito del Comune “Palermo Welcome” e tutte le informazioni saranno reperibili presso i centri di informazione turistica gestiti dal Comune.
“In questo pacchetto di offerte c’è tutto quello che può servire al turista: dai servizi alla cultura, passando per la gastronomia. Quando l’amministrazione comunale – dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla – lavora fianco a fianco con le associazioni di categoria si può arrivare a questi risultati che possono stimolare il turismo a Palermo, specie in un periodo storicamente considerato di bassa stagione nel capoluogo. Ecco, l’obiettivo è fare diventare Palermo una città di turismo 12 mesi all’anno, sulla scia dei buoni dati che ci arrivano dall’Osservatorio nazionale del Turismo che vedono Palermo sul podio delle città italiane con più prenotazioni in questo periodo di festività di fine anno”.
“Un lavoro di grande sinergia – afferma Sabrina Figuccia, assessore al turismo del Comune di Palermo – che nasce dall’idea che l’amministrazione possa essere soggetto facilitatore rispetto ad un mercato in forte ripresa, che va sostenuto concretamente. L’obiettivo principale è quello di incentivare il turismo in un periodo di bassa stagione, puntando sul brand Palermo in tutte le sue declinazioni”.
L’iniziativa, è stato sottolineato, si rivolge al mercato individuale, a quel turismo fai da te che oggi rappresenta il 60% della domanda. “Riteniamo che questa iniziativa, chiaramente aperta ed implementabile – dice Farruggio – con la collaborazione di ogni singolo partner, possa raggiungere i risultati auspicati. L’obiettivo è quello di incentivare i flussi turistici della nostra destinazione, prevalentemente in questo periodo di bassa stagione, con un’offerta promozionale di servizi che la nostra associazione ha voluto condividere insieme al Comune di Palermo e Gesap, e con alcuni partners al fine di poter arricchire il prodotto turistico, partendo dal fatto assodato che la nostra destinazione è prevalentemente raggiungibile con l’aereo, riconoscendo di estrema importanza del rapporto tra sistema ricettivo e sistema aeroportuale”, aggiunge Farruggio.
“Con l’iniziativa, puntiamo alla crescita turistica in città – afferma Natale Chieppa, direttore generale di Gesap – Il nostro compito sarà quello di mettere in connessione il viaggiatore con le strutture ricettive e creare una sinergia con tutte le organizza che si occupano di servizi turistici”.
“Il programma ‘Fly to Palermo winter’ – sottolinea il capogruppo di ‘Lavoriamo per Palermò al consiglio comunale, Dario Chinnici – rappresenta una straordinaria opportunità per l’economia e il turismo della nostra città: grazie al lavoro sinergico fra l’Amministrazione comunale, la Gesap e associazioni di categoria, Palermo sarà una meta privilegiata nei mesi turisticamente meno gettonati ma comunque strategici. I visitatori potranno pernottare, gustare le prelibatezze locali, visitare i siti culturali con una serie di significative agevolazioni che contribuiranno a favorire la ripresa e a creare lavoro”.
foto ufficio stampa Comune Palermo
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Bankitalia “Investire al Sud su infrastrutture e servizi per superare divario col Nord”

PALERMO (ITALPRESS) – Il gap in termini di sviluppo economico tra Nord e Sud nell’ultimo decennio si è allargato, differenze che riguardano tutti i settori del sistema produttivo, con riflessi in tutti gli altri campi. Di questo si è parlato nel corso del convegno “Il divario Nord-Sud: sviluppo economico e intervento pubblico” promosso da Banca d’Italia e ospitato dall’Università degli Studi di Palermo. Presentato un rapporto, pubblicato dalla Banca centrale nazionale, che fornisce un quadro aggiornato dei divari territoriali in Italia con riferimento al sistema produttivo, al mercato del lavoro, al finanziamento delle imprese e ai fattori di contesto e che contiene alcune riflessioni sulle priorità di intervento pubblico a favore del Mezzogiorno.
“E’ un rapporto molto importante perchè indaga diverse dimensioni del divario Nord-Sud e al quale abbiamo lavorato per due anni con oltre trenta lavori – ha spiegato Emanuele Alagna, Direttore della Sede di Palermo della Banca d’Italia -. Parliamo di infrastrutture, mercato del lavoro, istruzione e altro. Al Sud vi sono delle carenze in termini di infrastrutture e servizi pubblici e nel rapporto sono presenti anche indicazioni sulle priorità di intervento, ovvero innalzare la qualità dei servizi e favorire un più rapido recupero del settore produttivo privato”.
Negli ultimi anni il Mezzogiorno ha visto diminuire il suo peso economico, evidenziando una crescente difficoltà nell’impiegare la forza lavoro disponibile, e si è registrata, anche, una minore crescita della popolazione rispetto alle aree più avanzate del Paese dove si sono concentrati i flussi migratori. Tra le difficoltà delle imprese, soprattutto quelle a controllo familiare, c’è quella di non riuscire a sfruttare le nuove tecnologie digitali, oltre alla alta incidenza del lavoro irregolare ed una instabilità dei rapporti lavorativi.
“C’è un divario che dopo le politiche di risanamento del 2012-2013 si è profondamente ampliato – ha sottolineato Luca Bianchi, Direttore Generale Svimez -. Questo ha impattato soprattutto sui servizi dei servizi pubblici, come scuole e offerta sanitaria: di fatto in base al luogo di nascita si hanno servizi molto differenti”.
Tra le soluzioni per ridurre le differenza, potrebbe esserci il PNRR: “E’ un’occasione straordinaria per il Paese, sono tante le risorse con oltre 80 miliardi per il Mezzogiorno – ha affermato Bianchi -. Il problema è mettere a terra gli interventi. Il nostro allarme che abbiamo lanciato anche al nuovo governo è che c’è una grande difficoltà, soprattutto per i piccoli comuni del Mezzogiorno, ad avere un’adeguata progettualità. Su questo bisogna intervenire al più presto: rafforzando la pubblica amministrazione e supportando i comuni alla loro capacità di attuazione dei progetti che possono essere realizzati”. Una situazione che si riflette anche nel mondo dei giovani, soprattutto per quelli più brillanti che – terminati gli studi – trovano occupazione nel nord Italia e ancor di più all’estero: “Siamo attori di un processo di rinnovamento grazie al quale dobbiamo dare ai ragazzi la consapevolezza che le possibilità sono anche al Sud, invertendo la tendenza che ha visto l’emigrazione intellettuale delle nostre menti migliori”, ha dichiarato Massimo Midiri, rettore dell’Università degli Studi di Palermo.
foto xd6 Italpress
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Al Policlinico di Palermo si è insediato il commissario Iacolino

PALERMO (ITALPRESS) – Si è insediato il nuovo commissario del Policlinico di Palermo, l’avvocato Salvatore Iacolino, nominato lo scorso 7 dicembre dall’Assessore per la salute Giovanna Volo.
“Il percorso professionale del neocommissario – si legge in una nota – è caratterizzato da una grande esperienza manageriale acquisita all’interno delle aziende del servizio sanitario regionale: di recente direttore amministrativo dell’ASP di Caltanissetta, in precedenza direttore amministrativo presso l’ASP di Siracusa, e, dal 2005 al 2009 direttore generale dell’ASP di Palermo”.
Il nuovo manager dell’azienda ospedaliera universitaria ha già fissato un primo calendario di incontri con dirigenti dei vari settori amministrativi e i direttori dei Dipartimenti.
Tra le criticità su cui è concentrata l’attenzione di Iacolino ci sono i lavori del nuovo pronto soccorso, e il blocco operatorio, appaltati dalla struttura regionale per l’emergenza Covid nell’ambito del programma di potenziamento della rete ospedaliera finanziato dallo Stato nel 2020, non ancora terminati dopo aver accumulato un anno e mezzo di ritardo.
“Consapevole delle professionalità e delle competenze che esprime l’Azienda ospedaliera universitaria ‘Paolo Giacconè, e del legame inscindibile tra assistenza, didattica e ricerca, inizio il mio incarico – afferma Iacolino – con l’intento di un lavoro sinergico con tutte le componenti coinvolte. Lavorerò in sintonia con il Governo regionale e il Rettore, professor Massimo Midiri, per realizzare gli obiettivi dell’azienda ospedaliera universitaria in un clima di reciproca e proficua collaborazione. Intendo porgere, altresì, i miei più cordiali saluti a tutti gli accademici e ai professionisti, medici, infermieri, tecnici, amministrativi e socio sanitari che operano con impegno e dedizione in questa prestigiosa azienda, e alle organizzazioni sindacali”.
foto ufficio stampa Policlinico Palermo
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