PALERMO (ITALPRESS) – “O Madre santissima, noi ti affidiamo la nostra Chiesa e la nostra Città di Palermo, le famiglie, l’innocenza dei bambini, il futuro incerto dei giovani, illusi dai falsari di libertà e circuiti da spacciatori di dipendenze e di morte; ti affidiamo gli anziani, gli ammalati, le persone disabili, gli emarginati, i poveri, i profughi, i carcerati, l’umanità intera perchè tutti sono tuoi figli. Ti affidiamo, o Madre, la grande causa della giustizia e della pace nel mondo, specialmente in Ucraina”. Così l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, nella preghiera per la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria dopo l’omelia nella basilica di San Francesco d’Assisi.
“Dona agli amministratori fedeltà ai principi costituzionali, onestà e distacco da interessi personali o di gruppo, libertà da ingerenze mafiose, intelligenza, capacità progettuale e costanza nella risoluzione dei veri problemi della nostra gente: casa, lavoro, pane, ambiente, diritto allo studio, assistenza sanitaria, legalità, infrastrutture”, sottolinea il vescovo di Palermo, aggiungendo: “Fà che ricerchiamo sempre la giustizia e la carità e percorriamo fedelmente la via che conduce al monte santo di Dio, dove tu ci attendi con Gesù”.
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Vescovo di Palermo “I politici siano onesti e distanti dalla mafia”
Natale a Palermo, Lagalla accende l’albero in piazza Politeama “Sobrietà e ripartenza”
PALERMO (ITALPRESS) – Le prime luci di Natale illuminano la città di Palermo. Due alberi posizionati nel centro cittadino, uno a piazza Politeama, l’altro in via Crispi all’altezza di via Amari, come simbolo di buon auspicio e ingresso delle festività natalizie. Ma non solo anche le luminarie che illuminano via libertà. Il tutto grazie al contributo della Camera di Commercio, di Unioncamere e di tutte le associazioni di categoria nell’ambito dell’iniziativa ‘I colori della ripresa, illuminano Palermo per il Natale 2022’. Ad inaugurare la loro accensione il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: “Palermo ha i suoi alberi e le sue luci e abbiamo illuminato anche lo Spasimo – ha detto il primo cittadino -. Vi saranno anche degli spettacoli natalizi offerte da Coldiretti e che si svolgeranno in tute le circoscrizioni della città. Non è un Natale che si festeggia soltanto nel centro della città, ma è un natale che riguarda tutti i palermitani che mi auguro poi possano accorrere alla festa del 31 dicembre che svolgeremo in piazza (l’artista di punta dovrebbe essere Francesco Gabbani)”.
Un albero completamente diverso da quelli degli ultimi anni che aveva suscitato anche alcune polemiche: “Non è spelacchiato come speriamo non sia spelacchiata questa amministrazione comunale – dice Lagalla sorridendo -. Stiamo cercando di lavorare con impegno e determinazione. E’ un albero sobrio che richiama, insieme agli alberi più piccoli che vi sono accanto, richiama tutti noi al rispetto e alla tutela della natura e dell’ambiente. E’ un albero consono al periodo che viviamo, che deve essere di sobrietà, impegno e ripresa. Il mio augurio è che i palermitani possano essere nell’anno che verrà e a cominciare da questo Natale più felici, più collaboranti con questa città. Ieri ho ascoltato una bellissima omelia dell’ordinario militare che ha fatto cenno a un trittico di parole a mio avviso molto importanti: il deserto, la consolazione e la gioia. Io spero che Palermo possa definitivamente passare dal deserto alla gioia, attraverso la consolazione e l’impegno reciproco”.
Il costo dell’iniziativa, completamente a carico della Camera di Commercio, di Unioncamere e di tutte le associazioni di categoria, è di 80 mila euro incluse le spese di consumo energetico: “E’ un modo per riaccendere la città e la speranza dopo tre anni terribili, l’albero è un segnale di ripartenza importante, era dovuto – ha detto il Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Palermo ed Enna, Alessandro Albanese -. Abbiamo voluto dare il segnale che le attività produttive si occupano di tutti i quartieri, visto che accenderemo delle luminarie anche in altre zone”.
foto xd6 Italpress
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L’Ars approva le variazioni di bilancio, manovra da 420 milioni
PALERMO (ITALPRESS) – L’Ars ha approvato le variazioni di bilancio, la manovra da oltre 420 milioni di euro predisposta dal governo Schifani. Confermate tutte le principali misure proposte dal governo, a partire dai fondi destinati ai Comuni, ai quali vanno 48 milioni di euro e ai Liberi Consorzi, che riceveranno 4 milioni per contrastare l’effetto del caro-bollette. Per la spesa sanitaria sono stati accantonati 250 milioni di euro, per dare seguito a una sentenza della Corte Costituzionale.
Alla contrattazione collettiva del personale della Regione sono stati destinati quasi 29 milioni di euro, mentre per il fondo contenziosi sono previsti 44 milioni.
«Ringrazio l’Assemblea regionale per aver approvato in tempi rapidi la variazione di bilancio, primo strumento finanziario del mio governo. Abbiamo bisogno di procedere speditamente per dare risposte concrete ai tanti bisogni e alle tante emergenze della Sicilia – ha commentato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che è stato sempre presente in Aula per tutto il corso dei lavori -. Un ringraziamento va al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e al presidente della commissione bilancio Dario Daidone per aver svolto un lavoro prezioso nel percorso d’aula a favore del via libera alla manovra. Un apprezzamento, infine, all’assessore Marco Falcone per l’impegno profuso nell’ elaborazione del documento finanziario che ci consente di farci carico di una serie di aspettative da parte dei siciliani».
«Il Governo Schifani – ha affermato l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone – mantiene gli impegni che aveva assunto nella preparazione della manovra, in virtuosa sinergia con l’Assemblea regionale dove, oggi, hanno prevalso maturità e attenzione alle esigenze della Sicilia. Le norme di variazione rendono operative misure prioritarie, come l’aiuto agli Enti locali contro il caro bollette, ma anche gli stanziamenti sulla spesa sanitaria e su altre voci fondamentali per l’equilibrio della Regione. Abbiamo inoltre delineato gli obiettivi economico-finanziari delle prossime settimane e per altri interventi urgenti come i fondi per i danni da maltempo da indirizzare nel Messinese, nel Trapanese e in altre aree della Sicilia. Su questi programmi lavoreremo con determinazione e con la stessa predisposizione al dialogo verso tutti gli attori politici e sociali siciliani, già in atto fin dal nostro insediamento».
Il via libera dell’Ars al disegno di legge sulle variazioni di bilancio è arrivato con 30 voti favorevoli, 21 contrari
e 6 astenuti. Durante la dichiarazione di voto, Cateno De Luca
aveva annunciato l’astensione dei suoi due gruppi parlamentari
Sicilia Vera e Sud chiama Nord. Contrari i gruppi del Pd e del
Movimento 5 Stelle.
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Covid, in Sicilia contagi e ospedalizzazioni in lieve aumento
PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 28 novembre al 4 dicembre la curva epidemica del Covid torna a salire in Sicilia, con un lieve incremento di nuove infezioni e un’incidenza pari a 11.188 (7,32%), con un valore cumulativo di 233/100.000 abitanti. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale Dasoe inviato dalla Regione Siciliana in merito all’epidemia Covid sul territorio regionale.
Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Enna (295/100.000), Trapani (252/100.000) e Ragusa (242/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 60 e i 69 anni (313/100.000), tra i 45 e i 59 anni (299/100.000), e tra i 70 e i 79 anni (284/100.000), anche le nuove ospedalizzazioni sono in lieve aumento.
I dati relativi alla campagna vaccinale prendono in esame la settimana dal 30 novembre al 6 dicembre. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 24,62% del target regionale, mentre il 21,17%, risulta aver completato il ciclo primario. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose sono il 90,88% del target regionale. Ha completato il ciclo primario una percentuale pari all’ 89,53%. I vaccinati con terza dose sono 2.770.458 pari al 72,38% degli aventi diritto.
Dal 7 settembre il Ministero della Salute ha autorizzato l’utilizzo dei vaccini bivalenti per la somministrazione della dose booster agli over 60, alle persone di elevata fragilità e alle fasce di età over 12 in attesa della terza dose, includendo anche operatori sanitari, operatori e ospiti delle strutture residenziali per anziani e donne in gravidanza. Dal 23 settembre l’utilizzo dei vaccini bivalenti è consentito anche per la quarta dose, su richiesta dell’interessato, agli over 12 che abbiano ricevuto la terza dose da almeno 120 giorni. Le quarte dosi somministrate dal primo marzo sono complessivamente 198.050, delle quali 176.801 a soggetti over 60.
Il Ministero della Salute, sempre dal 23 settembre, ha autorizzato l’utilizzo dei vaccini bivalenti in quinta dose per le persone con marcata compromissione della risposta immunitaria. Dal 17 ottobre l’erogazione della quinta dose con vaccini bivalenti è stata estesa anche agli over 80, agli ospiti in RSA e alle persone over 60 con fragilità. Le quinte dosi finora somministrate sono 4.139.
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Natale all’ospedale Giglio di Cefalù, ricco programma di eventi
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Musica con concerti gospel, una corale, bande itineranti, zampognari, mostre di pittura, l’immancabile babbo natale con gli elfi in corsia e un concorso per premiare l’albero più bello e la befana più bella: questo è il Natale alla Fondazione Giglio di Cefalù in un vasto cartellone, organizzato dalla struttura sanitaria, per offrire ai propri pazienti momenti di allegria e gioiosità.
“Il Natale è anche la festa della famiglia, dello stare insieme – sottolinea il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – e chi si trova lontano, per ragioni di salute, dai propri affetti non può vivere appieno questo momento. Cercheremo di colmare queste distanze stando ancora più vicini ai nostri pazienti. Ringrazio la responsabile del servizio infermieristico, Stefania Vara, che ha coordinato la realizzazione del programma – aggiunge Albano – e tutto il personale del Giglio che si è messo in gioco offrendo le proprie attitudini artistiche per organizzare i singoli eventi”.
Tra questi c’è il concerto del 22 dicembre (ore 16) con la neonata Gigliòs Band e il coro dei Gigliòs Children. Negli appuntamenti di Natale anche la messa celebrata in ospedale, il 20 dicembre (ore 11), dal vescovo della Diocesi di Cefalù, Giuseppe Marciante che sarà preceduta dall’intitolazione della sala d’attesa del pronto soccorso a monsignor Rosario Mazzola vescovo della stessa Diocesi dal 1988 al 2000.
Il Natale al Giglio non passerà inosservato anche per i segni distintivi che il personale ha voluto indossare per portare un pizzico di allegria in corsia.
Il cartellone degli eventi “Buon natale a voi qui con noi…” prenderà il via il 14 dicembre alle ore 15.30 con l’inaugurazione della mostra pittorica di Giovanna Criscenti (Gio Cris) e la fotografia di Domenico Romano con l’accensione dell’albero e la presentazione di una canzone natalizia del Giglio. Tra gli appuntamenti il 21 dicembre (ore 15.30) il concerto della corale Maria Elisa Di Fatta dell’Associazione Siciliana Musica per L’Uomo, la premiazione del concorso “Giovanni Crisoforo” (22 dicembre), un monologo dell’attore Alessandro Cassata (23 dicembre), il concerto gospel del gruppo “Ronald Hubbard Gospel Show” offerto dal Castelbuono Jazz Winter (27 dicembre), il gruppo “Amatori di Cefalù” che porteranno in corsia, il 28 dicembre, “la Ninnaredda” musica della tradizione natalizia cefaludese e i concerti itineranti delle bande musicali di Cerda, Lascari e San Mauro Castelverde (28 dicembre). Si proseguirà ancora con la tombola (29 dicembre), con il concerto della “New generation band” di Campofelice di Roccella (3 gennaio), con il gruppo folk Trinacria (4 gennaio) per concludere il vasto programma il 5 gennaio con la premiazione del concorso “Befana più bella”. Tutti gli appuntamenti si terranno nella hall di ingresso dell’ospedale e sono stati offerti dagli artisti partecipanti.
foto Fondazione Giglio Cefalù, da sinistra Santina Pedevillano, Martina Bonanno, Giovanni Albano e Stefania Vara
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Università, 6,8 milioni dal Mur agli Ersu di Palermo e Catania
PALERMO (ITALPRESS) – Dal Ministero dell’Università e della Ricerca arrivano in Sicilia fondi pari a 6,8 milioni di euro per 212 nuovi posti letto per gli studenti fuorisede assistiti dagli enti Ersu Palermo e Catania. Si tratta del cofinanziamento del Ministero dell’Università, attraverso un bando finanziato dal PNRR (Missione 4 – Componente 1 – Riforma 1.7 “Alloggi per gli studenti e riforma della legislazione sugli alloggi per gli studenti”), che assegna fondi per 46 interventi sul territorio nazionale ammessi al cofinanziamento per complessivi 150 milioni di euro.
Secondo il decreto firmato dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a Palermo, il cofinaziamento ammonta a 4.482.300 euro e consentirà agli studenti palermitani di usufruire di 48 nuovi posti letto nel centro storico (642.300,00 euro) e 96 posti nella zona di via Pitrè a Palermo (3.840.000,00 euro ). Per Catania, il cofinanziamento è pari a 2.356.200 euro per 68 nuovi posti letto in centro città.
«Queste risorse del Mur daranno linfa vitale agli enti per il diritto allo studio siciliani per incrementare il numero di posti letto destinati agli studenti fuorisede – dice l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale, Mimmo Turano – Stiamo lavorando su vari fronti per fortificare gli Ersu siciliani e andare incontro alle esigenze di studenti in cerca di alloggio, provenienti dalle province e dall’entroterra, e delle rispettive famiglie che li sostengono economicamente specie in un periodo di caro vita che determina delle restrizioni importanti nei bilanci familiari».
«L’Ersu Palermo grazie a questo importante risultato – sottolinea il presidente Ersu Palermo, Giuseppe Di Miceli – aumenta del 18% l’offerta di posti letto in favore dei fuorisede assistiti. Da gennaio saranno così disponibili 944 posti letto a fronte degli 800 messi a disposizione con l’ultimo bando di concorso. Questo risultato è solo l’inizio del percorso che abbiamo intrapreso, insieme al governo regionale e al nuovo assessore Turano, per potenziare il settore della residenzialità universitaria dopo avere da 2 anni raggiunto il 100% delle borse di studio pagate agli studenti che anche quest’anno saremo certamente in grado di mantenere. L’Ersu continua e continuerà, quindi, nell’azione di reperimento di nuove possibilità e opportunità in favore degli studenti meritevoli e bisognosi».
«È un ottimo risultato per l’Ersu di Catania – evidenzia il presidente Ersu Catania, Mario Cantarella – il cofinanziamento ottenuto dal Ministero dell’Università con il bando finanziato dal PNRR che ha permesso di ottenere ben 2.356.200 che serviranno ad aumentare di 68 posti letto di ottima qualità, posti in pieno centro di Catania, quelli messi a disposizione dal nostro ente a favore degli studenti fuori sede iscritti all’Università etnea. Catania, inoltre, è riuscita a garantire negli ultimi anni l’erogazione del 100% delle borse di studio a favore degli studenti idonei in graduatoria».
foto: ufficio stampa Ersu
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Schifani riceve a Palazzo D’Orleans il neo prefetto di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ricevuto, in visita ufficiale a Palazzo D’Orlèans, il nuovo prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta. “L’incontro, durato circa un’ora – si legge nella nota – si è svolto nell’ottica di un cordiale e proficuo rapporto di collaborazione istituzionale. Il presidente ha offerto in dono il crest in legno e metallo con lo stemma della Regione Siciliana”.
«Sono stato felice di incontrare Sua Eccellenza, che conoscevo già e alla quale rinnovo la mia stima. A lei vanno i più sinceri auguri di buon lavoro».
A salutare il nuovo prefetto, anche il segretario generale della Regione Siciliana, Maria Mattarella.
– foto: ufficio stampa Rgione Siciliana
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Contributi taxisti cooperative a Palermo, ok dal Giudice del Lavoro
PALERMO (ITALPRESS) – Il Giudice del Lavoro, Paola Marino, ha emesso una pronuncia che “mette al sicuro” i contributi versati dai taxisti delle cooperative per i servizi taxi nella gestione dei lavoratori dipendenti, rigettando la tesi dell’Istituto di Previdenza.
La vicenda è nata qualche anno fa, quando gli Ispettori dell’Istituto previdenziale contestarono la natura del rapporto di lavoro subordinato che legava gli operatori alla cooperativa Radio Taxi Trinacria, inquadrandoli come lavoratori autonomi. Come conseguenza, l’Ente previdenziale iscrisse “d’ufficio” i dipendenti della cooperativa Radio Taxi Trinacria alla cassa artigiani negando ogni valore a tutti i contributi versati, fino a quel momento. “L’opportunità di impugnare il verbale dell’INPS è sorta dalla necessità di contestare gli esiti ispettivi in ordine alle evidenti contraddizioni con il dato normativo e con il concreto atteggiarsi dei rapporti di lavoro, ma anche in ragione delle conseguenze economiche che ne sarebbero derivate – spiegano i difensori dei taxisti Daniela Cascio e Filippo Buttà – La decisione del Giudice del Lavoro restituisce fiducia ai lavoratori ricorrenti e costituisce un precedente per le analoghe richieste degli altri taxisti associati alle cooperative palermitane che pure hanno presentato ricorso contro l’INPS, fermo restando che ogni giudizio richiede un accertamento a sè stante”.
“Il settore – proseguono gli avvocati – ha subito gravi perdite economiche nel periodo del COVID, che ha costretto al fermo delle auto taxi per quasi due anni. In questo già difficile contesto, i taxisti hanno interpretato il verbale dell’INPS come il disconoscimento di tanti anni di lavoro; la negazione di un diritto, connesso alle rispettive posizioni contributive che, fino all’arrivo degli Ispettori dell’ente di previdenza, era certo ed incontestabile”.
Il Giudice del Lavoro ha accolto le richieste dei taxisti ricorrenti, riconoscendo che nel rapporto giuridico tra la cooperativa Taxi Trinacria e i soci lavoratori sono presenti tutti i presupposti, voluti dalla legge e dalla giurisprudenza, per configurare il vincolo di subordinazione ed ha quindi disposto l’annullamento dei verbali dell’INPS e degli avvisi di addebito ad essi conseguenti; come effetto, ha riconosciuto la validità dei versamenti dei contributi alla gestione lavoratori dipendenti e ha negato, al contempo, l’obbligo di pagare i contributi alla gestione artigiani.
– foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).












