PALERMO (ITALPRESS) – “Giornata della trasparenza” al Terminal Cruise del porto di Palermo, organizzata come ogni anno dall’Autorità portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Una riflessione e una condivisione sul tema della trasparenza come generatore di valore pubblico e come perno attorno a cui far leva per migliorare qualità ed efficienza dell’amministrazione.
“Oggi è una giornata importante – sottolinea Pasqualino Monti, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale -, vogliamo concentrare l’attenzione su quello che è il delicato ruolo dell’amministratore, cercando di focalizzare l’attenzione da un lato sulla burocrazia: aspetto poco virtuoso, dovrebbe essere la forza del pubblico e invece in tanti casi rappresenta il potere del pubblico; e dall’altro rappresentare come il fare non sia un ossimoro rispetto alla parola trasparenza e alla sostenibilità”.
Al centro della Giornata una tavola rotonda dal titolo: “La casa di vetro, il principio della trasparenza amministrativa e il ruolo dell’amministratore pubblico”.
“Non si può lavorare nella Pubblica amministrazione efficiente – sottolinea il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – senza il pre requisito della trasparenza, della legalità e spiegabilità degli atti pubblici, non sarebbe male che a ciò si accoppiasse anche la competenza e una normativa di semplificazione a sostegno dei cittadini e degli operatori”. “La Pubblica amministrazione deve potere essere trasparente, cioè visibile a tutti – sottolinea Lagalla -. Chi opera nella pubblica amministrazione deve essere come la moglie di Cesare, indenne da ogni sospetto”.
Nel corso dei lavori, il sindaco Lagalla, inoltre, ricorda che: “La Cala rinasce, oggi Sant’Erasmo, luogo famoso per essere la camera della morte, rinasce. L’Amministrazione comunale ha in campo 50 milioni di euro per la riqualificazione della Costa Sud, cioè di quell’area che va da Sant’Erasmo al molo della Bandita e che stiamo istruendo insieme all’Autorità portuale, a garanzia delle procedure e della blindatura delle risorse che devono andare al servizio della città e alla prevenzione del crimine. Là dove si porta pulizia, ordine e rigenerazione urbana si porta anche un forte insegnamento alla legalità e alla trasparenza”.
Un saluto, inoltre, è stato inviato dal sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Del Mastro Delle Vedove: “La trasparenza è la grande scommessa della Pubblica Amministrazione, soprattutto oggi con i fondi del Pnrr. La P.A. deve rinnovarsi anche per il tramite delle tecnologie per essere più aperta, controllata, partecipata, in altri termini più trasparente. Abbiamo compreso che il controllo penalistico non è sufficiente e allora la bussola strategica della trasparenza, parte dagli strumenti digitali per consentire un’amministrazione meno opaca, più controllata e più trasparente. Se vogliamo dare più trasparenza alla Pubblica amministrazione non dobbiamo fare nuove leggi ma dobbiamo delegificare, poche leggi ma certe per tutti”.
Il sottosegretario, poi, in merito al dibattito sull’abuso d’ufficio, sottolinea: “A proposito di ciò non posso sottrarmi ad uno dei temi dell’odierno dibattito politico sull’abuso d’ufficio. Nessuno ha in testa di abrogare l’abuso di ufficio, ma vogliamo una norma con una condotta più tipizzata, più certa, meno elastica e meno a fisarmonica, meno interpretabile, meno discrezionale”.
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“Giornata della trasparenza” al Terminal Cruise del porto di Palermo
Banca Sant’Angelo e Fondazione Curella a sostegno del turismo in Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – Gli ultimi dati sull’andamento dei flussi turistici in Sicilia parlano di numeri incrementati del 40-45% nel 2021 rispetto al 2020, l’anno della pandemia, con una ripresa più sostenuta per la componente straniera, che nel 2020 si era ridotta sensibilmente. I pernottamenti del 2021 sono stati inferiori di oltre un terzo a quelli registrati nella media del triennio pre-pandemia. Nel 2022, invece, i flussi turistici di visitatori stranieri hanno superato di gran lunga quelli registrati nel periodo pandemico, raggiungendo gli stessi livelli conseguiti nel 2019, ultimo anno prepandemico. Ciò che però preoccupa attualmente l’intero settore, sono gli aumenti indotti dall’inflazione ed i costi che rischiano di erodere i margini delle aziende che operano in tale ambito. Da questi dati è nata l’approfondita analisi condotta nel corso dell’incontro “Turismo. Dalla crisi alle opportunità”, organizzato oggi a Palazzo Petyx a Palermo dalla Banca Popolare Sant’Angelo e dalla Fondazione Curella, durante il quale sono state tracciate le prospettive del settore che, pur alle prese con due diverse crisi consecutive, risulta in forte ripresa.
Per la Sicilia, il valore aggiunto generato dal turismo nel 2021 è stato di quattro miliardi e mezzo di euro, l’11 per cento in meno rispetto al 2019. Buone invece le previsioni per l’anno in chiusura: nel 2022, infatti, l’isola potrebbe sfiorare i 14 milioni di presenze, ben il 92 per cento del dato record di oltre 15 milioni di visitatori raggiunto nel 2019. Il settore alberghiero e quello della ristorazione puntano a realizzare un fatturato di oltre quattro miliardi di euro, il 99 per cento rispetto al 2019, mentre il valore aggiunto del settore turistico sfiorerebbe i cinque miliardi, il 95 per cento rispetto al periodo pre-Covid. Un settore dinamico e in netta ripresa che Banca e Fondazione sostengono con consulenze, servizi bancari e finanziamenti, ma anche con la sponsorizzazione e la promozione di importanti iniziative socio-culturali (come il Festival del Cinema di Agrigento e l’Efebo d’Oro) che rappresentano uno degli attrattori del settore. “La Banca Popolare Sant’Angelo è sempre stata in prima fila nel sostegno alle imprese del territorio”, spiega Ines Curella, Amministratore Delegato dell’Istituto “e anche nel caso del turismo daremo il nostro costruttivo contributo, in un momento di rilancio così importante per affronatre la complessa congiuntura economica internazionale”. “L’impegno della Banca e della Fondazione”, riprende Carmelo Piscopo, Direttore Centrale dell’Istituto e alla guida della Fondazione Curella, “si concretizza nel sostegno alle imprese sia per le spese correnti che per gli investimenti, specialmente se orientati al miglioramento dell’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni di CO2 e a criteri generali di sostenibilità. Anche il sostegno di iniziative culturali supporta la crescita del settore e promuove il nostro territorio”.
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Schifani “Ruolo regioni determinante per il funzionamento del Paese”
PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi i governatori di forza Italia con la senatrice Licia Ronzulli hanno partecipato alla prima edizione del festival delle regioni a Milano. Il ruolo delle regioni resta determinante per il funzionamento del paese. Una presenza istituzionale che costituisce garanzia per i cittadini di buon governo e presidio del territorio. Domani a Monza tutti i presidenti, alla presenza del capo della Stato, firmeranno un documento con cui si riconosce istituzionalmente la conferenza delle regioni. Un ulteriore passo in avanti per coniugare efficienza di governo e dialogo tra territori”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Shifani a margine della Conferenza Stato Regioni a Milano.
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Si insedia il nuovo Prefetto di Palermo “Sempre vigili e attenti contro la mafia”
PALERMO (ITALPRESS) – Lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, vicinanza ai giovani e dialogo tra istituzioni. Questi i capisaldi su cui lavorerà il neo prefetto di Palermo, Maria Teresa Cucinotta. Nominata dal Consiglio dei ministri, subentra a Giuseppe Forlani andato in pensione. Una lunga esperienza in diverse prefetture, tutte al sud, e il suo particolare inizio: “Ero funzionario di turno alla Prefettura di Palermo, era il mio primo turno, quello sciagurato 23 maggio del 1992 quando venne ucciso il giudice Giovanni Falcone – ha raccontato Cucinotta -. Ricevetti la chiamata della sala operativa della polizia di Stato che mi informava di una grossa esplosione a Capaci all’altezza delle cementerie e che per caso Falcone stava passando da lì, visto che in quel momento non si immaginava nemmeno che avessero messo l’esplosivo sotto l’autostrada. Da quel giorno è cambiato molto nella coscienza civile e negli anni la lotta alla mafia, grazie a tutto quello che seguì in termini di legislazione, è cambiata. Ma sappiamo che la mafia tende sempre a riorganizzarsi ed è viva e vegeta, anche se non ai livelli di 30 anni fa. Dobbiamo essere vigili e attenti”.
Nata a Palermo 63 anni fa, come ultimo incarico Cucinotta è stata prefetto di Catanzaro. Dopo avere conseguito la laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione forense nel 1985 è risultata vincitrice del concorso per cancelliere presso la Corte d’Appello di Milano. Dal 1985, ha prestato servizio per 3 anni presso la prefettura di Messina dove si è occupata del Contenzioso Invalidi Civili. Dal 1988 e sino al 2007 ha prestato servizio presso la prefettura di Palermo.
“Rivolgeremo grande attenzione ai fondi che arriveranno dal Pnrr – ha sottolineato il Prefetto di Palermo -. L’obiettivo è evitare che le mani della mafia possano arrivare in qualche modo a questi fondi che sono importantissimi per noi e per il sud. Attenzione sul tema della certificazione antimafia, ma anche supporto ai comuni dal punto di vista burocratico e amministrativo per sviluppare le pratiche e seguire l’andamento dei lavori e, per quel che è possibile, che vengano rispettati i tempi indicati”. La crisi economica a Palermo si appresta a raggiungere i suoi picchi massimi, anche in questi casi la criminalità tende la mano a privati e imprese: “Si pone come ente che supplisce con i propri mezzi economici quelle che possono essere le difficoltà della gente – ha spiegato Cucinotta -. Dobbiamo stare attenti ed evitare che questa sia un’occasione per la mafia per rafforzarsi sul territorio. Facendo del disagio sociale, un mezzo per inserirsi ancor di più nel tessuto sociale”.
Dialogo, confronto e lavoro in sinergia tra istituzioni sui temi più complicati, il prefetto Cucinotta ha già incontrato il sindaco Roberto Lagalla per discutere del tema droga che affligge i quartieri più difficili della città: “Abbiamo avuto una prima conversazione col primo cittadino, intendo istituire un tavolo aperto a tutte le istituzioni, alle forze dell’ordine e anche alle associazioni del terzo settore per mettere a frutto un’esperienza collettiva per poter superare questo problema e agire sinergicamente su questa tematica così grave che desta grande preoccupazione soprattutto per le scuole. Vogliamo individuare un percorso su come intervenire. Dobbiamo fare sistema”.
Infine, un messaggio per i giovani: “Anche loro hanno subito un riflesso negativo dal periodo Covid. Adesso vanno incoraggiati, sostenuti ed educati, non necessariamente con bacchettate. Dobbiamo fare un lavoro importante con loro. Devono superare questo momento del post Covid, il momento è difficile e con loro hanno bisogno aiuto anche le famiglie che hanno disagi di tipo economico. Il momento è di criticità, penso che noi dobbiamo lavorare molto per dare loro delle risposte. Spesso i giovani hanno delle reazioni scomposte perchè non hanno chi li ascolta o un riferimento a cui potersi ispirare. Vanno ascoltati e vanno loro ricordate le regole del vivere civile che tutti noi rispettiamo. Serve l’educazione che è la base della vita civile, se non siamo educati arrivano fino al concetto di mafia. La mafia non sorge per caso, ma è frutto di un percorso: se partiamo dall’educazione e dal rispetto per gli altri secondo me facciamo un lavoro a 360 gradi arrivando fino al rifiuto della criminalità. Questa è la strada che bisogna seguire”, ha sottolineato il prefetto Cucinotta.
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A Palermo in trenino con 100 bambini per dire no all’abbandono dei rifiuti
PALERMO (ITALPRESS) – Un messaggio che arriva al cuore del palermitano di domani, incentivandolo a tenere le strade pulite e a trasmettere alle famiglie un richiamo alla coscienza civica: questo l’obiettivo del giro del quartiere in trenino per un centinaio di bambini della seconda circoscrizione, organizzato da Rap e Comune di Palermo per insegnare loro un insieme di buone pratiche in una realtà dove troppo spesso vengono abbandonati per strada materiali di grandi dimensioni.
Secondo i dati Rap sono 25.211 i rifiuti ingombranti trovati nell’area della seconda circoscrizione tra gennaio e novembre: una possibile inversione di tendenza in vista del 2023 passa proprio da iniziative di sensibilizzazione al decoro urbano, oltre ai provvedimenti del Comune su una diversa gestione della spazzatura. Il giro in trenino è partito dal Centro comunale di raccolta (Ccr) ‘Picciottì ed è durato una ventina di minuti: due le scuole che hanno aderito, la direzione didattica Cavallari e l’istituto comprensivo statale Sperone Pertini. In seguito i bambini sono stati coinvolti in una lezione di educazione ambientale e in una visita guidata del Ccr.
“Con quest’iniziativa vogliamo fare in modo che i bimbi siano ambasciatori di un messaggio di pulizia – spiega Girolamo Caruso, amministratore unico di Rap -. Possiamo avere tutti gli itinerari arabo-normanni che vogliamo, ma senza una città pulita il flusso di turisti verrebbe compromesso. Ai bimbi conto di far vedere presto anche la discarica di Bellolampo, affinchè capiscano cosa significa per la città e cosa potrebbe diventare dopo aver ricevuto gli investimenti di Pon e Pnrr (150 milioni per i prossimi 24-30 mesi, ndr)”.
Caruso si sofferma poi su quelli che ritiene due problemi culturali dei palermitani, ovvero l’abbandono continuo di rifiuti ingombranti e il mancato rispetto degli orari di raccolta, definiti “un costume indegno. Lo sgombero di oggetti di grosse dimensioni richiede una gestione diversa di mezzi e persone, togliendo tempo a un servizio che potrebbe coprire altri itinerari; inoltre, con la pulizia municipale ci troviamo spesso a fare blitz notturni contro chi abbandona rifiuti. Evidentemente molta gente scambia le strade della città per una sorta di Bellolampo bis, tenendo pulite le proprie case e sporche le strade subito davanti, e il fatto che il consumismo sia fortemente aumentato rispetto a 30-40 anni fa non ci aiuta”.
La scelta di lanciare una richiesta di aiuto partendo dai bambini è dettata, secondo il presidente della seconda circoscrizione Giuseppe Federico, dal fatto che “le nuove generazioni saranno il filo conduttore tra le istituzioni e le loro case, rilanciando il messaggio che la spazzatura non si butta nè fuori orario nè ai bordi delle strade”. Gli fa eco l’assessore comunale all’Istruzione Aristide Tamajo, il quale evidenzia come “la pubblicità sana porta a una crescita sociale e culturale della città. Il nostro obiettivo è cambiare la mentalità dei nostri concittadini verso una questione che merita forte senso civico, utilizzando i bambini come portavoce verso le famiglie: si può imparare molto dai più piccoli, anch’io da nonno ascolto spesso i consigli dei miei nipoti su argomenti su cui sono poco ferrato”.
Per intervenire concretamente sul decoro urbano il Comune guarda già all’anno nuovo, come spiega l’assessore alle politiche ambientali Andrea Mineo: “Tante attività partiranno da gennaio coinvolgendo le scuole. La nostra città potrà tornare decorosa grazie a interventi e investimenti che stiamo mettendo in campo: alle attività di sensibilizzazione faremo seguire quelle di repressione dei cattivi comportamenti, portate avanti sia attraverso apposite telecamere sia con attività di pattugliamento, che prenderanno il via dopo l’approvazione del regolamento sugli ispettori ambientali”.
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Lukoil, Schifani incontra Urso “Sinergia con il Governo nazionale”
CATANIA (ITALPRESS) – La soluzione della vicenda Lukoil e il riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa per il petrolchimico siracusano, il futuro dell’area industriale di Termini Imerese fondato sulla meccatronica e lo sviluppo dell’Etna Valley come polo dell’elettronica e dell’innovazione tecnologica. Questi i temi al centro dell’incontro tra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al PalaRegione di Catania. Presenti anche gli assessori all’Economia, Marco Falcone, alle Attività produttive, Edy Tamajo, e al Territorio e Ambiente, Elena Pagana.
«L’incontro con il ministro Urso – ha sottolineato il governatore Schifani – è la dimostrazione della grande sinergia tra governo regionale e governo nazionale, un patrimonio che può dare grande serenità a tutti i siciliani. Dopo la soluzione adottata da Roma per evitare che da domani la Isab di Priolo subisse negativamente l’impatto dell’embargo al petrolio russo, da parte della Regione c’è grande attenzione anche alla vicenda del depuratore di Industria Acqua Siracusana, che serve l’intero territorio del petrolchimico. In merito ho acquisito subito il dossier, ho convocato una riunione con tutti i dirigenti competenti, mi sono fatto una mia idea e a breve adotteremo dei provvedimenti finalizzati, da un lato, a collaborare con la magistratura e, dall’altro, a ripristinare l’efficienza dell’impianto nell’interesse pubblico, rimuovendo le cause di inidoneità. Siamo pronti – ha concluso Schifani – anche a fare la nostra parte per intervenire sul capitale della Ias, assieme ai privati che fanno parte della compagine societaria».
«Oggi – ha detto il ministro Urso – possiamo dire di avere ben chiuso il caso Lukoil. Domani scattano le sanzioni nei confronti del petrolio russo, ma i cancelli resteranno aperti, l’Isab continuerà a produrre, diecimila e più persone potranno proseguire a lavorare. Non era scontato, abbiamo riesumato il dossier che era nei cassetti e in poche settimane abbiamo trovato una soluzione grazie alla piena collaborazione tra la Regione Siciliana e il governo di Roma, attraverso il mio dicastero. Sulla figura dell’amministratore straordinario dell’Isab siamo vagliando diversi profili di alta levatura, ma sono felice di annunciare che ieri abbiamo ricevuto una lettera di garanzia dall’autorità americana Olaf che ha garantito che nessuna banca italiana sarà sanzionata ove finanziasse l’acquisizione di petrolio per rifornire l’Isab. Nel contempo – ha aggiunto il ministro – sappiamo che dobbiamo collaborare con l’Eni per garantire questo approvvigionamento e abbiamo contezza che ci sono diversi investitori che stanno trattando l’acquisizione dello stabilimento. Per garantire il territorio, l’occupazione e la riconversione ambientale dell’impianto, porremo le prescrizioni della Golden Power, come ci consente la legge».
«La Sicilia – ha concluso il ministro – può tornare ad avere fiducia, c’è un governo regionale saldo che è in grande sintonia con quello nazionale che ha una prospettiva di legislatura di almeno cinque anni. Lavoriamo insieme per restituire una visione industriale a questa regione».
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
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Fi, scontro fra Miccichè e Falcone alla festa del tricolore a Catania
CATANIA (ITALPRESS) – Scontro verbale tra il coordinatore siciliano di Forza Italia Gianfranco Miccichè e l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone (Fi) durante la Festa Tricolore di Fdi a Catania.
“Miccichè, le tue bugie sono a ripetizione, davvero una dietro l’altra, la verità è che non hai votato Galvagno all’Ars, con Musumeci di notte chiedevi agli assessori, di giorno criticavi, basta… devi andare via da Forza Italia”: ha urlato così Marco Falcone, assessore regionale all’Economia al coordinatore siciliano di Forza Italia Gianfranco Miccichè, ospite della Festa regionale del Tricolore di Fdi a Catania, ma pronto ad andare via dall’evento dopo l’acceso scontro col collega, poi frenato proprio dal neo presidente dell’Ars Galvagno, il quale ha invitato tutti ad una moderazione dei toni nell’interesse dei siciliani e della platea. “Non dico mai bugie, noi abbiamo votato Gaetano Galvagno – ha detto Miccichè – mentre non abbiamo sostenuto la vicepresidente Luisa Lantieri, dovete cercare franchi tiratori altrove. Sono stato molto chiaro anche in aula. Non capisco che guadagno può avere Schifani da questa operazione, non credo mi butteranno fuori da Forza Italia dopo 27 anni, porto risultati matematici e lavoro da ormai 40 anni con Silvio Berlusconi. In politica il fatturato sono i voti e finché sono un suo dirigente, continuerò a portare sempre il meglio, pur non vivendo clientele elettorale; investo su persone brave. Non avrei mai fatto una scortesia all’amico Galvagno, che stimo molto, ma c’era un accordo diverso che non è stato rispettato dal presidente Schifani. Inoltre il governatore non può avere suoi gruppi nel parlamento siciliano – ha sottolineato Miccichè – perché è il presidente di tutti; tra l’altro sono io il depositario del simbolo di Forza Italia, che non può essere usato da altri”. Parole molto forti anche nei confronti di Musumeci e della sua giunta: “Hanno fatto disastri atomici”.
“Momenti sicuramente imbarazzanti, che denotano come all’interno di Forza Italia il livello di tensione e di sofferenza evidentemente sia molto forte da parte di una grossissima componente del partito, che costituisce la stragrande maggioranza”, ha commentato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, parlando con i giornalisti a Catania, dopo un incontro con il ministro Adolfo Urso. Alla domanda su cosa si può fare, Schifani ha risposto: “Non sta a me prevederlo. A me interessa che il centrodestra sia unito e compatto, che gli eletti di centrodestra sostengano questo governo nella soluzione dei problemi dei siciliani. È chiaro che io auspico una Forza Italia unita e responsabile come è sempre stata nella storia del nostro Paese”.
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Terremoto di magnitudo 4.6 alle isole Eolie. Sindaco di Lipari “Situazione sotto controllo”
MESSINA (ITALPRESS) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle 8.12 di questa mattina con epicentro alle isole Eolie. Lo riferisce INGV. “Al momento non ci risultano feriti e non si registrano danni particolari, la situazione è sotto controllo, solo qualche costone di roccia caduto a mare”, dice all’Italpress il sindaco di Lipari Riccardo Gullo, che sta monitorando il territorio. Il sisma è stato localizzato a 3 km di profondità nel Golfo di Patti, seguito da una seconda scossa più lieve di 2.0 alle 8.18. “Ci sono giunte segnalazioni su piccoli crolli di roccia nelle zone di Valle Muria e via contrada Capistello – aggiunge – idem problemi in alcune abitazioni private. Ho chiesto espressamente alla Protezione civile di effettuare sopralluoghi in tutta l’isola e anche nei luoghi storici più fragili, ad esempio le chiese, per verificare eventuali conseguenze del sisma. Più tardi sicuramente avremo un quadro più chiaro e dettagliato. Speriamo non ci siano altre scosse grosse, di solito quelle nel lato del mare di Patti sono episodi singoli, stiamo comunque allerta. Questa volta il maltempo di ieri sera nel barcellonese e nel milazzese ci aveva graziati, ma è arrivato il terremoto al risveglio”.
-foto agenziafotogramma.it-
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