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Fdi, dal 2 al 4 dicembre a Catania la “Festa regionale del Tricolore”

CATANIA (ITALPRESS) – Sei ministri, tre sottosegretari, presidente del Senato e della Regione, quattro assessori regionali, presidente dell’Ars, sindaci, rappresentanti istituzionali e tutti i deputati regionali di Fratelli d’Italia saranno ospiti della “Festa regionale del Tricolore” da venerdì 2 a domenica 4 dicembre all’Hotel Le Dune di Catania. “Un incontro politico senza precedenti in cui affronteremo svariati argomenti di grande importanza – ha detto in conferenza stampa Salvo Pogliese, coordinatore di Fratelli d’Italia Sicilia Orientale – Pnrr, infrastrutture, agricoltura, turismo, scuola e università, ambiente, enti locali saranno al centro dell’attenzione con gli esponenti di riferimento del governo nazionale e regionale e presidenti di commissioni”.
La tre giorni di eventi e dibattiti prenderà il via venerdì 2 alle ore 16 e si concluderà domenica alle 20.30: parteciperanno, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa (previsto sabato alle 11.30), i ministri Adolfo Urso (sviluppo economico), Raffaele Fitto (affari europei), Francesco Lollobrigida (agricoltura), Daniela Santanchè (turismo), Nello Musumeci (sud), Andrea Abodi (sport e giovani), i viceministri Maurizio Leo (economia) e Galeazzo Bignami (infrastrutture), la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti, il governatore Renato Schifani, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, gli assessori regionali Elvira Amata (beni culturali), Alessandro Aricò (infrastrutture e formazione), Elena Pagana (territorio e ambiente) e Francesco Paolo Scarpinato (turismo), il responsabile nazionale organizzazione del partito Giovanni Donzelli, il coordinatore di Gioventù nazionale Fabio Roscani e tutti i parlamentari regionali del partito.
Alla presentazione dell’iniziativa, nella sede di Fratelli d’Italia a Catania, anche Alberto Cardillo, coordinatore provinciale di FdI Catania e Dario Moscato, coordinatore regionale Gioventù nazionale. “Si tratta della prima manifestazione di portata nazionale – ha evidenziato Cardillo – che anticipa la celebrazione dei 10 anni del nostro partito che si svolgerà a Roma. Sabato 3 sono in programma anche l’assemblea dei giovani e quella degli amministratori e poi domenica 4 chiuderemo con l’assemblea dei dirigenti di Fratelli d’Italia a livello regionale coi dirigenti di tutte le provincie siciliane”. Per Moscato: “Sarà un ampio dibattito politico – ha sottolineato – Fratelli d’Italia non è mai stato un semplice comitato elettorale ma un vero partito radicato e strutturato nel territorio. Oggi è il primo partito della nazione e deve dare risposte concrete ai cittadini”.

– foto: xd9/Italpress

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Palermo, ok da Giunta all’atto di indirizzo sui problemi connessi alle nuove linee Tram

PALERMO (ITALPRESS) – La Giunta Comunale di Palermo presieduta da Roberto Lagalla ha approvato all’unanimità una delibera, proposta dall’Assessore alla mobilità sostenibile Maurizio Carta e dall’Assessore alle attività produttive Giuliano Forzinetti che contiene un importante atto di indirizzo che risolve alcuni annosi problemi legati alla realizzazione delle nuove linee del tram e permette di indire la gara per la progettazione esecutiva e la conseguente realizzazione delle tratte che renderanno il tram più sostenibile ed efficiente.
Innanzitutto viene risolto il problema più volte segnalato dagli esercenti di attività commerciali e dai gestori di impianti di carburante collocati lungo le future tratte di poter rimanere fino a quando dovranno iniziare realmente i lavori non essendo costretti a rimuovere le strutture con eccessivo anticipo rispetto alla concreta necessità di avere le aree libere. Negli anni scorsi i ritardi maturati dal progetto avrebbero già costretto gli operatori economici a spostare le loro attività inutilmente non essendo iniziati i lavori. E anche adesso la complessità del progetto e la necessità di trovare nuove risorse per il completamento suggeriscono di poter agevolare le attività produttive fino a quando possibile.
L’atto di indirizzo, anche in raccordo con quanto discusso nelle Commissioni Consiliari, consente, infatti, una autorizzazione temporanea al mantenimento delle strutture con impegno all’immediata rimozione quando dovranno iniziare i lavori, garantita da una fideiussione che consenta di pagare i costi di un eventuale intervento sostituivo da parte del Comune.
Un secondo problema di cui è stata impostata la soluzione riguarda l’eventuale costo e responsabilità dell’addebito dello spostamento delle sottoreti alle aziende partecipate del Comune. La delibera, ribadendo che il costo, come indica la giurisprudenza, è a carico dei soggetti gestori, evidenzia che la norma prevede che le sottoreti siano collocate a più di un metro dalla superficie stradale mentre la collocazione dei binari del tram richiede uno scavo di non più di 70 centimetri. Quindi il problema dello spostamento, se tutto è stato fatto a norma, non sussiste, se non in casi limitati e specifici la cui risoluzione e costi saranno affrontati in maniera specifica nel rispetto della sostenibilità economica dell’intervento, del bilancio del Comune e della sostenibilità delle Partecipate.
Il problema, quindi, viene riportato alla sua reale quantificazione e specifica soluzione senza farne una questione pregiudiziale che metterebbe in crisi l’opera e le aziende alla ricerca di soluzioni finanziarie non ancora quantificabili.
L’atto di indirizzo, quindi consente di poter indire la gara per le tratte C, B e A (con le prescrizioni già deliberate in precedenza) e dare seguito al necessario completamento ed efficientamento della rete tranviaria.
Il Sindaco Lagalla dichiara che “questo atto ancora una volta dimostra l’accuratezza amministrativa di questa Giunta che sta rimettendo sulla corretta strada procedurale importanti progetti a beneficio della città, eliminando tutte quelle criticità che talvolta rendono le grandi opere un insopportabile costo per i cittadini e le imprese prima di produrre i benefici. Certezza amministrativa, sostenibilità economica e rapidità di intervento sono le cifre del buon governo della mia amministrazione che consentirà di portare a termine le necessarie grandi opere riducendo al massimo disagi e costi indiretti”.
“E’ un atto di indirizzo rilevante e necessario – dichiara l’Assessore Carta – perchè consente di dare il via libera a una importante opera di mobilità sostenibile rimuovendo gli ostacoli che ne ritarderebbero l’attuazione e contemporaneamente non costringendo alcune attività produttive a sostenere anzitempo i costi del loro spostamento in un momento delicato per i settori economici della città. Anche la soluzione individuata per lo spostamento delle sottoreti limita all’eventuale e indispensabile il problema senza sopravvalutarlo cercando soluzioni economicamente rilevanti ma sicuramente non necessarie. Opere di questa natura pretendono una capacità di programmazione, gestione continua e monitoraggio costante dei problemi e non approcci pregiudiziali o superficiali”.
L’Assessore Forzinetti dichiara che “la delibera viene incontro alle esigenze delle realtà produttive interessate dalle linee tramviarie, accogliendo la loro disponibilità a liberare le aree quando necessario e non con largo e inutile anticipo, e al contempo individuando le più efficaci garanzie perchè possa essere esercitato un eventuale potere sostitutivo da parte del Comune. Il tram è un’opera importante e non deve produrre inutili impatti negativi sul tessuto imprenditoriale che ne riducano la condivisione da parte di tutte le forze sociali ed economiche della città”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Duomo di Cefalù, Amata “La regione consegna i lavori di restauro”

PALERMO (ITALPRESS) – Pronti a partire gli interventi di restauro al Duomo di Cefalù. Finanziati con due milioni di euro dalla Regione Siciliana restituiranno nuovo splendore alle coperture, agli esterni e agli apparati decorativi di uno dei beni monumentali più preziosi della Sicilia, parte del patrimonio Unesco.
Lunedì, alle 10,30, saranno consegnati i lavori alla presenza del vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, del dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali, Franco Fazio, della soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano e del sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello.
Ad aggiudicarsi i due appalti da un milione di euro ciascuno, a valere sui fondi Po Fesr 2014/20, sono state le ditte Emmecci srl di Ganci (Pa) per il restauro sull’apparato murario esterno, e Piacenti spa di Prato, per il recupero delle decorazioni interne. I progetti sono curati dalla Soprintendenza per i beni culturali di Palermo. Le imprese, che saranno presenti lunedì assieme ai direttori dei lavori e rup – architetti Silvana Lo Giudice, Filippo Davì e Valentina Sabella – avranno 365 giorni di tempo per ultimare le opere.
“Un intervento molto importante e capillare – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Elvira Amata – grazie al quale potremo restituire al Duomo di Cefalù l’originario splendore. Patrimonio culturale di bellezza e richiamo internazionale, il Duomo, con il riconoscimento Unesco all’interno dell’itinerario arabo-normanno, rappresenta un elemento culturale e architettonico di grande richiamo che il mondo ci invidia. Dobbiamo proteggere, custodire e valorizzare il nostro patrimonio di bellezza e storia che è il vero attrattore e motore dell’economia dei territori. E dobbiamo contestualmente educare i giovani alla conoscenza e al rispetto dei beni culturali, perchè l’economia della bellezza è la vera scommessa del futuro”.
Nel dettaglio, gli interventi previsti dal primo appalto riguardano il fronte absidale e il prospetto settentrionale, interessati da fenomeni di degrado delle parti lapidee. In particolare, si prevede il restauro dei paramenti murari in pietra da taglio a faccia vista, delle superfici lapidee a intaglio sagomate, modanate e scolpite, con operazioni di preconsolidamento, dismissione di eventuali stuccature o superfetazioni cementizie, pulitura, rifacimento degli elementi mancanti, consolidamento e protezione finale, oltre a trattamento disinfestante e sostituzione di conci cadenti.
Previsti il restauro delle colonnine, il rifacimento degli intonaci ammalorati, la revisione delle coperture piane o a falda, del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, la realizzazione di una indiana in corrispondenza delle absidi esterne per ridurre i fenomeni di umidità ascendente.
Il secondo appalto, invece, riguarda il portale marmoreo di ingresso del Duomo, l’apparato decorativo di alcune zone interne, ossia il presbiterio e l’abside con l’articolato ciclo decorativo di mosaici, affreschi, stucchi e tempere; la cappella del Sacramento (prothesis) con la decorazione a stucco tardosettecentesca e i monumenti funebri barocchi a marmi policromi; la navata centrale limitatamente alle decorazioni a encausto raffiguranti immagini sacre poste sulle colonne. Verrà restaurata, inoltre, la grande croce lignea quattrocentesca dipinta a tempera su entrambi i lati da Guglielmo da Pesaro, oggi nel presbiterio e che verrà ricollocata nella posizione originaria, sotto l’arco trionfale.

– foto: ufficio stampa Regione Siciliana

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Gli Ersu siciliani compiono 20 anni “Sempre al fianco degli studenti”

PALERMO (ITALPRESS) – Una giornata all’insegna dell’attenzione verso gli studenti, quella che si è svolta oggi a palazzo dei Normanni, a Palermo, sede dell’Ars, nell’ambito delle celebrazioni del ventennale della legge regionale istitutiva degli Ersu siciliani – enti regionali per il diritto allo studio universitario. Al centro del confronto i risultati ottenuti ed i traguardi da raggiungere per migliorare i servizi offerti ai ragazzi con difficoltà economiche, ma meritevoli di sostegno per il profitto accademico raggiunto.
“Voglio instaurare una collaborazione tra il neo governo e gli Enti di diritto allo studio – ha detto Augusta Montaruli, sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Università e della Ricerca -. Agli studenti voglio dire che sono la spina dorsale del mondo accademico scientifico. La loro prima casa è il ministero dell’Università e della Ricerca, lì possono trovare sempre degli interlocutori franchi e seri. Questi 20 anni non devono essere momento di celebrazione, ma di proiezione. Bisogna valorizzare gli studenti e le loro eccellenze. Non possiamo fallire”.
Un percorso virtuoso quello degli Ersu siciliani che, se pur non con poche difficoltà, sono riusciti a raggiungere numeri importanti in termini di borse di studio, alloggi e servizi offerti: “I dati di questa regione ci proiettano sulla giusta strada e per questo voglio complimentarmi con gli Ersu siciliani – ha sottolineato Montaruli -. Troppo spesso parliamo di fuga di cervelli. Ogni cervello che fugge – magari con una borsa di studio all’estero – è un fallimento per chi non l’ha erogata qui. Con i fondi stiamo provando ad aumentare il numero e l’entità di borse e gli alloggi, ma non possiamo ragionare più solo con l’ottica del Pnrr, ma pensare anche al dopo Pnrr. Siamo qui per provare a superare le criticità. L’orizzonte non è il Pnrr, ma i prossimi 20 anni. Bisogna far sì che questo investimento non vada disperso. Dobbiamo riuscire a dare ad ogni ragazzo la libertà di mettere al servizio della propria nazione la competenza acquisita. Rinnovo l’impegno del Mur a far in modo che tutto ciò accada. Deve esserci un filo lungo che sostiene i nostri ragazzi dalla scuola al mondo del lavoro”.
Dialogo, confronto e idee per migliorare e crescere, a questo servirà una cabina di regia regionale che è pronta ad essere costituta: “Sono convito che, con un rapporto di leale collaborazione, possiamo colmare alcuni gap con i quali la Sicilia si scontra – ha affermato l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale, Mimmo Turano -. Stiamo lavorando su tutto quello che possiamo per fortificare gli Ersu siciliani. Oggi firmerò un decreto che istituirà una cabina di regia tra gli Ersu regionali per coordinare il tutto e costruire un meccanismo in cui poter trovare un punto di equilibrio per attuare una strategia complessiva”.
Nel corso dell’evento grande apprezzamento per la relazione del professor Giuseppe Laneve, docente di diritto Costituzionale dell’università di Macerata, dal titolo “Il Diritto allo Studio Universitario tra disciplina costituzionale e interventi del legislatore” e per gli spunti forniti dal presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Siciliane (CRUS), Giovanni Puglisi.
“Oggi più che mai è importantissimo parlare di diritto allo studio – ha dichiarato Alessio Pontillo, presidente dell’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (ANDISU) -. Le recenti evoluzioni del quadro europeo in virtù della guerra e l’aumento delle utenze e la crisi economica minacciano la coesione sociale. La tutela del diritto allo studio è fondamentale per garantire il nostro sviluppo sociale ed economico a medio e lungo termine. Il governo ha fatto un grande investimento col Pnrr per le borse di studio, tuttavia rischia di essere insufficiente per raggiungere il risultato che gli enti per il diritto allo studio hanno ottenuto, ovvero poter dare la borsa a tutti gli studenti aventi diritto. In alcune regioni italiane le risorse potrebbero non essere sufficienti per questo risultato. La speranza è che ci sia un ulteriore investimento per gli enti di diritto allo studio”.
Grande attenzione e vicinanza anche delle istituzioni locali, con la presenza del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno e il sindaco di Palermo, nonchè ex rettore dell’Università degli Studi di Palermo ed ex assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla. “L’obiettivo deve essere quello di far trovare agli studenti gli stessi servizi che ci sono fuori, bisogna incentivare il diritto allo studio – ha sottolineato il primo cittadino palermitano -. Da questo punto di vista l’amministrazione comunale è pronta a cogliere spunti e idee per riuscire a sviluppare ulteriormente questo settore che va incentivato e portato ai più alti livelli”.
Ad intervenire per tracciare un bilancio e rivolgere lo sguardo al prossimo futuro anche tutti i rappresentanti degli Ersu siciliani: “L’obiettivo è quello di vedere il futuro nel medio e nel lungo periodo – ha spiegato il presidente dell’Ersu Palermo, Giuseppe Di Miceli -. Il dialogo tra le istituzioni e tutti gli Ersu regionali lo reputo fondamentale, sono felice e contento della costituzione di una cabina di regia regionale. Secondo me, più che le risorse, il problema è il confronto, l’organizzazione e l’ottimizzazione delle risorse: questi sono gli strumenti che permettono di superare difficoltà e ottimizzare il sistema”.
foto xd6 Italpress
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Violenza donne, Midiri “Scuola e università devono educare i ragazzi”

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi è una giornata di sensibilizzazione e di riflessione. Quello che dobbiamo fare come Università e come scuola è cercare di educare i nostri ragazzi ad un nuovo modo di pensare e ad un nuovo approccio, che educhi la componente maschile nella parola chiave che si chiama rispetto, ma che porti anche la componente femminile, vittima di aggressione, ad essere più coraggiosa e di poter parlare”. Così il rettore dell’Università degli studi di Palermo, Massimo Midiri, aprendo i lavori dell’iniziativa promossa dall’Ateneo, presso la Sala Monumentale dello Steri, sul tema “Una comunità di complici. Ripensare la violenza maschile contro le donne all’interno del paradigma secundario”, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Presenti le più alte cariche istituzionali della città.
“Mi auguro che queste iniziative – sottolinea il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – possano rilanciare, innovandole, le metodologie di intervento, tanto delle Istituzioni educative quanto delle Istituzioni repressive ove necessario, a supporto di tutto ciò. Ho chiesto una regia regionale e mi auguro che al più presto si possano migliorare gli standard operativi a favore di quelle donne che subiscono violenza di ogni tipo: da quella fisica a quella psicologica”.
Il tema dell’incontro di quest’anno, spiega la Prorettrice all’inclusione, Pari opportunità e politiche di Genere, Beatrice Pasciuta, è focalizzato sulla mascolinità tossica. E’ un’indagine sui meccanismi che spingono gli uomini a diventare carnefici.
“Oggi un quarto degli omicidi vede come vittime le donne – ricorda il generale di Brigata, Giuseppe De Liso, comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo -. La donna che viene uccisa per femminicidio è perchè ha detto no, ad un compagno, ad un ex fidanzato. Per risolvere questo problema non può esserci soltanto un discorso di tipo preventivo o repressivo ma bisogna intervenire nel sociale, con le famiglie e nelle scuole”.
“L’eliminazione della violenza sulle donne è un obiettivo purtroppo ancora lontano a vedere i dati – sostiene il Questore della provincia di Palermo, Leopoldo Laricchia -, bisogna agire a livello legislativo, occorre fare ulteriori incrementi e modifiche nella normativa per renderla più efficace nel contrasto dell’emergenza”.
“E’ una giornata importante – dichiara il Procuratore aggiunto presso la Procura di Palermo, Laura Vaccaro – che dovrebbe spingere a tante altre giornate per sensibilizzarci su un tema che è delicatissimo e complesso e che vede la Procura della Repubblica di Palermo impegnata con scelte organizzative, con magistrati specializzati nell’affrontare questa tematica e nel porre in essere indagini che mettano al centro dell’attenzione la vittima”.
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Frode internazionale sui carburanti, 13 indagati e sequestro di beni per 25 milioni

CATANIA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania e i funzionari dell’Agenzia delle accise, delle dogane e dei monopoli della Sicilia, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura Europea di Palermo hanno dato esecuzione, nelle Province di Catania, Palermo, Enna, Catanzaro e Reggio Calabria, a un’ordinanza con cui il gip presso il Tribunale di Catania ha disposto misure cautelari reali per un valore di circa 25 milioni di euro nei confronti di 8 società, 2 ditte individuali e 13 indagati, ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa su prodotti energetici nonchè di infedele dichiarazione dei redditi, emissione di fatture per operazioni inesistenti e omessa dichiarazione dei redditi al fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto.
L’indagine, condotta dalle unità specializzate del Gruppo Tutela Finanza Pubblica del Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Catania e del Gruppo Operativo Regionale Antifrode dell’Agenzia, ha riguardato due distinti gruppi criminali che avrebbero commercializzato: prodotti petroliferi illecitamente introdotti nel territorio nazionale, per la successiva rivendita a basso costo, in evasione dell’Iva e delle accise; gasolio ad uso agricolo e miscele non autorizzate, fraudolentemente destinati all’uso autotrazione.
Le investigazioni, eseguite attraverso tecniche di riscontro sul territorio, analisi documentali e richieste di mutua assistenza e cooperazione amministrativa, hanno consentito agli investigatori di ricostruire i sistemi di frode che gli indagati avrebbero utilizzato.
In particolare, un primo gruppo criminale avrebbe provveduto a introdurre illecitamente nel territorio dello Stato ingenti quantitativi di prodotti energetici provenienti da Austria, Germania, Repubblica Ceca, Romania e Slovenia, formalmente indirizzati a due depositi in provincia di Verona e Catania, ma di fatto destinati ad altri siti etnei di stoccaggio gestiti dagli indagati. Ed a cedere a basso costo i carburanti a favore di imprese di autotrasporto e distributori stradali operanti nel territorio siciliano. La competitività dei prezzi praticati sarebbe stata assicurata grazie alla sistematica evasione delle imposte dovute sui prodotti energetici, in particolare all’Iva, ricorrendo a fatture per operazioni inesistenti e alla successiva omissione ovvero presentazione di dichiarazioni fiscali infedeli.
Il secondo gruppo criminale, con base operativa in provincia di Catania, avrebbe effettuato cospicui acquisti di gasolio a uso agricolo e prodotti energetici “allungati” con oli esausti di scarsa qualità presso tre distinti depositi commerciali di Reggio Calabria, Gioia Tauro e Palermo, per poi commercializzarli nella regione sicula senza versare le relative imposte.
Le ipotesi investigative sarebbero corroborate anche dall’esecuzione di specifici incontri sulla reale movimentazione dei prodotti energetici in ambito regionale, che hanno portato al sequestro di oltre 125 mila litri di carburanti di illecita provenienza, unitamente ai mezzi e alle attrezzature utilizzare per il trasporto e lo stoccaggio della merce.
A conclusione dell’attività svolta, è stata data esecuzione alla misura disposta dall’autorità giudiziaria etnea, su proposta della Procura Europea, di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di denaro, beni e altre utilità nella disponibilità delle predette persone fisiche e giuridiche, in tutto 13 indagati e 10 soggetti economici, fino a concorrenza dell’importo di circa 25 milioni di euro, ritenuto il profitto dell’ingente evasione dell’IVA (pari a circa 16 milioni di euro), delle accise e dell’imposta di consumo.
foto ufficio stampa Guardia di finanza
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Covid, una nuova struttura per l’hub vaccinale di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Una nuova struttura potrà accogliere l’hub delle vaccinazioni anti-Covid a Palermo: si tratta dell’Istituto Principe di Castelnuovo, ente vigilato dall’assessorato regionale della Famiglia, politiche sociali e lavoro. I locali sono stati individuati nel corso di un incontro tra l’assessore alla Famiglia, Nuccia Albano, e il commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, delegato dall’assessore alla Salute, Giovanna Volo.
I padiglioni della Fiera del Mediterraneo, infatti, verranno liberati nelle prossime settimane e così si è presentato il problema del reperimento di un luogo idoneo per ospitare le vaccinazioni. Scelta ricaduta sull’Istituto di viale del Fante 66. «Stiamo avviando tutti gli iter necessari per attivare con urgenza la nuova struttura», affermano Albano e Volo.
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Lagalla “La crisi preoccupa, a Palermo al lavoro su rifiuti e cimiteri”

MILANO (ITALPRESS) – “Per me è la prima esperienza all’assemblea dell’Anci essendo stato eletto pochi mesi fa, devo dire che ho tratto una sensazione di particolare coesione e di unicità di intenti pur nella diversità geografica e delle appartenenze politiche. La preoccupazione di tutti i sindaci è emersa sia rispetto alla crisi contingente, con l’aumento dei costi energetici, quanto per l’aumento del prezzo dei materiali per le infrastrutture”. Reduce dall’assemblea dell’Anci, associazione nazionale dei comuni italiani, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, in un’intervista all’Italpress ha analizzato la situazione della propria città dopo il confronto con gli altri primi cittadini d’Italia: “Dalla riunione sono emerse due linee di intervento – ha aggiunto il sindaco del capoluogo siciliano – Migliorare e potenziare il dialogo con lo stato rispetto alle esigenze dei comuni e al contempo la nostra preoccupazione e l’impegno a rispettare i tempi del PNRR”.
Sindaco di un comune di una regione a statuto speciale, Lagalla si inserisce con cautela nel fervente dibattito sull’autonomia differenziata: “Essendo costituzionalmente tutelata, può essere un obiettivo di atterraggio per le richieste di alcune regioni, non deve però ledere il principio di perequazione e solidarietà – ha spiegato – Non possiamo immaginare che questo significhi una distrazione di risorse rispetto alle attuali che già sono insufficienti, non sempre l’autonomia è un processo virtuoso che fa raggiungere prima l’obiettivo”. Entrando poi nei temi che riguardano più da vicino Palermo, quello dei rifiuti è senz’altro uno dei più impegnativi per l’amministrazione comunale insediata a giugno: “La coniugazione tra qualità e tempestività della raccolta e l’efficienza del sistema di smaltimento dei rifiuti è un binomio indissolubile. A Palermo in questi pochi mesi abbiamo cercato di migliorare i tempi e la regolarità della raccolta con un conferimento che ancora prevede un volume in discarica a mio avviso oggettivamente eccessivo – ha ricordato Lagalla – Per cui bisogna potenziare la tecnologia e va definita la filiera del trattamento dei rifiuti, ed è su questo che ci stiamo impegnando in questi mesi redigendo un piano che fa riferimento al PNRR che mette a disposizione 60 milioni di euro”.
Ricordando che a Palermo ancora una importante area comunale non è stata raggiunta dalla raccolta differenziata e rivolgendosi alla municipalizzata Rap per un piano industriale maggiormente definito, Lagalla ha mostrato disappunto per le scelte regionali sulla localizzazione dei termovalorizzatori: “Conto che non potremo considerare chiusa l’emergenza rifiuti prima di un anno. Sono un sostenitore dei termovalorizzatori in Sicilia, ma ne discuto la localizzazione in due località che distano troppo dal capoluogo di regione. Non è vero che Gela è in Sicilia occidentale”.
Un’altra emergenza a Palermo resta quella dei cimiteri: “Abbiamo lavorato duramente ed è iniziata la tumulazione e l’inumazione, stiamo facendo uno sforzo per ampliare il numero di loculi nei nostri cimiteri e stiamo pensando anche a convertire a uso funerari alcune aree – ha spiegato Lagalla – Perchè il problema va risolto non solo nell’attuale emergenza, ma anche in prospettiva. La risoluzione non è dietro l’angolo, abbiamo ancora oltre mille arretrati, però il trend si è invertito”.
Dopo aver ricordato la portata degli investimenti sui trasporti, tra tram, metro treno e autobus, oltre a un potenziamento della mobilità sostenibile, il sindaco ha parlato infine del problema della movida selvaggia: “Abbiamo intensificato significativamente i controlli della polizia urbana, abbiamo anche avviato la realizzazione di luoghi della movida un pò più distanti dalle aree fortemente urbanizzate, ma questo è un progetto in itinere – ha aggiunto Lagalla – Il controllo deve essere esercitato anche nei confronti dell’abuso di stupefacenti e in particolare del crack che è alla portata purtroppo di tutte le tasche – ha concluso – A Palermo sta dilagando anche con vittime incolpevoli di questa tragedia”.

– foto Italpress –
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