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Dichiarazioni volontà donazione organi, sollecitati sindaci e prefetti siciliani

ROMA (ITALPRESS) – Una nota indirizzata a tutti i sindaci e ai commissari dei comuni e ai prefetti delle nove province siciliane per porre in essere “ogni utile iniziativa volta a implementare l’azione degli uffici di Stato civile impegnati nella cura degli specifici adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia di donazione di organi”.
E’ quanto concordato in un incontro tra il Commissario dello Stato per la Regione Siciliana, Ignazio Portelli, e il Coordinatore del CRT Sicilia, Giorgio Battaglia, per contrastare l’opposizione alla donazione di organi registrata negli uffici anagrafe della nostra isola al momento del rinnovo o rilascio delle carte d’identità.
“Un risultato poco confrontante – scrive il Commissario dello Stato – che evidenzia ampi margini di manovra per azioni di sensibilizzazione, verifica e controllo dei sottesi adempimenti amministrativi ed assicurare alla nostra Regione un buon livello di attuazione delle norme in materia di donazione”.
Nella nota si sottolinea come “l’obiettivo del rafforzamento del sistema assume maggiore rilevanza in quanto la disciplina nazionale sul silenzio-assenso alla donazione degli organi è ancora oggi inapplicata non essendo stato emanato il previsto documento ministeriale di attuazione”.
Alla data del 29 ottobre, le dichiarazioni di volontà registrate negli uffici anagrafe dei comuni siciliani sono 891.658, di queste 520.502 (58,4%) sono di consenso e 371.156 (41,6%) di opposizione.
“Accogliamo con grande calore l’iniziativa del Commissario dello Stato, sensibile all’alto valore etico e civile della donazione di organi, presupposto essenziale per gli interventi di trapianto cui è legata l’aspettativa di tanti pazienti affetti da insufficienza terminale d’organo. Diventa sempre più importante un “Si” espresso al comune dopo una serena riflessione, che scegliere in un momento di dolore dietro le porte di una rianimazione” commenta Battaglia.

– toto. ufficio stampa Crt Sicilia
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In Sicilia 1.282 nuovi casi di Covid e 3 vittime

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 1.282 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, a fronte di 13.140 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sull’Isola. Il tasso di positività è al 9,7%. Sono tre le vittime, che portano il totale delle persone decedute da inizio pandemia a quota 12.247. A livello di ospedalizzazione, sono 299 i ricoverati con sintomi nei nosocomi siciliani, dei quali 16 in terapia intensiva.
foto agenziafotogramma.it
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Morgana “Sostegno alle società per trasferte a Ustica”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Le società hanno cambiato il loro intendimento. L’aumento delle tariffe è un dato che non dipende dalla federazione. Detto questo, ho attivato un livello
contributivo raddoppiato per le trasferte: l’anno scorso era di 300 euro, quest’anno di 600 euro”. Così, all’agenzia Italpress, Sandro Morgana, presidente della Figc Sicilia, in merito alla petizione che era stata espressa da polisportiva Ficarazzi, Calcio Rangers, Asd Atletico Stella D’Oriente, Prato Verde, Colomba Bianca, Real Phoenix, Rokkalia e Lercara, con le società – militanti nel campionato di Terza Categoria Girone B – che avevano annunciato che, a causa del caro prezzi, non avrebbero disputato le gare nell’isola di Ustica. Dopo l’intervento della federazione regionale, i club hanno deciso di fare un passo indietro ringraziando la Figc e nello specifico il comitato regionale siciliano per “la tempestività e la competenza con cui ha affrontato e abbracciato – si legge in una nota – la nostra causa,
trovando soluzioni che ci permetteranno di affrontare il prosieguo del campionato”. “Ancora una volta – aggiungono i club firmatari – il comitato regionale siculo si mostra attento, -disponibile e solidale verso quelle che sono le esigenze delle piccole società”.

-foto Italpress –

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All’Università di Palermo lancio del tocco per i neolaureati magistrali

PALERMO (ITALPRESS) – Si chiude la porta dell’Università, si apre il portone del mondo del lavoro. Un momento che gli studenti neolaureati hanno festeggiato con il tradizionale Graduation day, svoltosi nel campus di viale delle Scienze e suggellato, sul modello americano, dal lancio collettivo del tocco.
All’evento hanno preso parte 400 ragazzi circa, laureati nelle sessioni di luglio e ottobre. A distinguere i corsi di studio sono i colori del cordoncino del tocco: azzurro per Scienze giuridiche ed economico-sociali, viola per l’Area del sapere politecnico, arancione per Scienze umane e del patrimonio culturale, rossi per Medicina e chirurgia e verdi per Scienze di base applicata. Tra le autorità presenti il rettore Massimo Midiri e il sindaco, nonchè ex numero uno dell’Università dal 2008 al 2015, Roberto Lagalla.
Un percorso accademico, quello dei ragazzi, inevitabilmente condizionato dalle restrizioni legate al Covid e concluso con una festa collettiva, che includendo anche le loro famiglie e i rappresentanti istituzionali ha coinvolto all’incirca un migliaio di persone. Per l’ateneo palermitano invece un’occasione per chiudere al meglio un 2022 che lo vede, secondo il Censis, al primo posto tra le università del sud Italia e al settimo complessivo tra quelle nazionali.
“Il Graduation day rimarca fortemente il nostro senso di appartenenza: oltre a fornire conoscenze e competenze abbiamo formato cittadini con profondo senso di responsabilità, in un ambiente sereno che fornisce una preparazione di alto livello”, sottolinea Midiri, che poi si rivolge ai ragazzi: “Per voi è finito un ciclo ma se ne apre un altro, al quale arrivate carichi di aspettative e speranze e con basi accademiche e psicologiche più solide: avete i migliori strumenti per affrontare il futuro con maestria e per diffondere nel mondo il nostro modo di essere”.
Lagalla rilancia l’auspicio che nel futuro dei ragazzi ci siano ancora Palermo e la Sicilia, ma sottolinea come ciò dipenda non solo dalla volontà dei singoli ma anche dalla collaborazione tra istituzioni: “Se vogliamo che la classe dirigente del futuro rimanga nella nostra terra bisogna fornire tutti gli strumenti necessari per trattenerli, con un intervento congiunto di Stato, Regione, Comune e Università – afferma il primo cittadino, – Il potenziale di base è importante, ma va implementato migliorando tanto l’offerta didattica quanto l’attrattività della città. So bene che nelle altre regioni d’Italia l’assorbimento di forza lavoro è più ricco e generoso, per questo dobbiamo tutti contribuire a far crescere questa città nel segno della cultura e dell’innovazione: la digitalizzazione oggi ci consente di mettere in pratica il cosiddetto southworking, cioè di lavorare al sud facendo riferimento a imprese del nord”.

– foto: xd8/Italpress

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Sciacca, Il 9 novembre udienza del Tar sulle ultime elezioni comunali

PALERMO (ITALPRESS) – Nell’ultima tornata elettorale per l’elezione dell’amministrazione comunale di Sciacca, svoltasi nel mese di giugno, il candidato alla carica di sindaco non eletto – Ignazio Messina – ha proposto un ricorso giurisdizionale innanzi al Tar di Palermo, contestando presunte irregolarità delle operazioni elettorali e chiedendo la correzione del risultato elettorale e l’accertamento della propria vittoria al primo turno. Il sindaco di Sciacca Fabio Termine frattanto si costituiva in giudizio, affidando la propria difesa agli avvocati amministrativisti Girolamo Rubino Calogero Marino, e Giuseppe Impiduglia e depositando apposita memoria volta a rilevare l’inammissibilità del ricorso stante la sua natura esplorativa, nonchè a confutare, punto per punto, le motivazioni contenute nel ricorso proposto dal candidato sindaco sconfitto al ballottaggio. Inoltre anche l’intera squadra assessoriale è intervenuta in giudizio a sostegno del sindaco Termine, proponendo ricorso incidentale sempre con il patrocinio degli avvocati Rubino,Marino, e Impiduglia. In particolare, a mezzo del ricorso incidentale proposto dagli Assessori saccensi, gli avvocati Rubino,Impiduglia e Marino hanno dedotto che al Sindaco Termine sarebbero stati, illegittimamente, annullati ben 16 voti. Da ultimo, in vista della ormai prossima udienza del 9 novembre, è stata depositata agli atti del giudizio una nuova memoria difensiva, con la quale si è ulteriormente replicato agli scritti depositati nelle more in giudizio dalla difesa di Ignazio Messina. La parola adesso passa al Collegio giudicante del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sede di Palermo, ove il prossimo 9 novembre si celebrerà l’udienza di discussione dei ricorsi proposti dalle parti.(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Schifani al Policlinico di Palermo “Nuovo Pronto Soccorso entro novembre”

PALERMO (ITALPRESS) – «Confermato l’impegno dell’impresa a consegnare i lavori definitivamente, con le certificazioni, entro il 15 novembre. Poi l’Università installerà le attrezzature. Così, finalmente, entro brevissimo tempo la città potrà avere un nuovo pronto soccorso, con sale operatorie e la degenza relativa alla chirurgia». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso della visita di questa mattina al Policlinico universitario “Paolo Giaccone” di Palermo, dove sono in corso i lavori per i nuovi padiglioni di chirurgia ed emergenza-urgenza. In particolare, verranno realizzati il nuovo pronto soccorso, quattro sale operatorie e un reparto di degenza post-operatoria.
Il governatore ha voluto verificare lo stato dei cantieri che hanno subito pesanti ritardi. Incontrando i vertici dell’azienda ospedaliera, dell’Università e i titolari dell’impresa che sta eseguendo i lavori, ha acquisito l’impegno di tutte le parti in causa per dare una ulteriore accelerazione al completamento delle opere. Ad accompagnarlo Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo, Alessandro Caltagirone, commissario straordinario del Policlinico, Clara Celauro, pro-rettore all’edilizia, Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento regionale per la Pianificazione strategica, e Salvatore Lizzio, dirigente generale del dipartimento regionale Tecnico e neo coordinatore della struttura commissariale per il potenziamento della rete ospedaliera siciliana.
«Occorreva uno sforzo di tutti – ha aggiunto il presidente – per dare una spinta verso la conclusione delle opere. Ho raccolto in questo senso l’impegno degli addetti ai lavori». Schifani ha voluto ribadire l’attenzione delle istituzioni regionali alle questioni sanitarie – in particolare a quelle che riguardano le strutture di emergenza che sono spesso la prima interfaccia con il cittadino – sottolineando l’importanza dell’apertura di un nuovo pronto soccorso a Palermo per decongestionare le altre realtà cittadine: «La sanità, in particolare nella logica del pronto soccorso, ha bisogno di cura, di attenzione e di sensibilità», ha concluso.

– foto: ufficio stampa Regione Siciliana

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Asp Palermo, al via la telecardiologia a Linosa e Lampedusa

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Prende il via dalle Pelagie il progetto di telecardiologia dell’Asp di Palermo. L’equipe dell’Azienda sanitaria, guidata dal primario di cardiologia dell’Ospedale Ingrassia e dal Responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa, Francesco D’Arca, ha installato la prima “stazione” di ricezione e trasmissione nella Guardia Medica di Linosa.
Dopo avere testato il sistema con una serie di esami, sarà possibile dal primo novembre effettuare nei locali della Continuità Assistenziale l’elettrocardiogramma che, in tempo reale, viene trasmesso all’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Ospedale Ingrassia, dove lo specialista di turno referterà l’esame, inviando – sempre in tempo reale al medico di Linosa – la refertazione oltre ad un immediato supporto in ogni eventuale esigenza terapeutica o di trasferimento del paziente.
“Forniamo alla comunità un sistema che consente di avere un collegamento diretto con una struttura di eccellenza della nostra Azienda – ha detto il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – a Linosa abbiamo avviato un programma che prevede, sia la presenza periodica di specialisti, sia forme di supporto agli operatori come la telecardiologia che viene estesa anche a Lampedusa e dal 7 novembre prossimo ad Ustica. Il progetto rientra tra le attività di prossimità che ci vedono impegnati da mesi in tutti i centri della provincia, sia con la presenza di operatori e strutture mobili, sia adesso con la tecnologia che consente di affiancare e supportare le prestazioni degli operatori”.
Il sistema è semplice e prevede una procedura standard che il medico di turno dovrà rispettare per effettuare l’esame e trasmetterlo alla “centrale” dell’Ingrassia. “Così come avevamo assicurato alla popolazione residente di Linosa – ha spiegato il Primario della Cardiologia del nosocomio di Corso Calatafimi, Sergio Fasullo – il nuovo sistema consente di trasmettere, sia i parametri vitali, sia i tracciati ecg grafici. E’ un servizio H24 che ci consentirà una più efficace continuità assistenziale per l’utenza locale e per i turisti, e ci permetterà di individuare un percorso più appropriato per la patologia cardiaca e non”.
Dopo l’avvio dell’attività di telecardiologia nelle Pelagie, il sistema verrà installato lunedì 7 novembre anche al Poliambulatorio di Ustica. “Vogliamo avvicinare sempre di più i cittadini ai servizi dell’Asp – ha sottolineato il Responsabile delle attività per le Pelagie ed Ustica, Francesco D’Arca – a Linosa abbiamo installato il nuovo sistema grazie all’indispensabile supporto della Guardia Costiera che ringraziamo per la disponibilità e per l’attenzione che ha sempre nei confronti dei bisogni di salute della gente. Un particolare ringraziamento va all’equipaggio CP 2105 che ci ha consentito di rispettare nei tempi stabiliti l’impegno assunto con la popolazione nell’avvio dell’attività di telecardiologia”.
Gli operatori dell’Asp hanno assicurato a Linosa anche visite di approfondimento cardiologico, vaccinazioni pediatriche ed attività rivolte al cittadino come esenzione ticket, scelta del medico e rilascio di tessere sanitarie.

– foto: uffico stampa Asp Palermo

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Canadair precipita e si schianta sull’Etna, due piloti a bordo

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PALERMO (ITALPRESS) – Un canadair durante le operazioni di spegnimento di un incendio nel territorio di Linguaglossa nel Catanese è precipitato mentre stava caricando l’acqua alle pendici dell’Etna. A bordo due piloti.
La Protezione civile ha reso noto che “il velivolo Canadair 28 dei Vigili del Fuoco, è precipitato durante le attività di spegnimento dell’incendio boschivo in corso sul Monte Calcinera, nel comune di Linguaglossa, provincia di Catania. Dalle prime informazioni, il velivolo sarebbe precipitato a seguito dell’urto della carena contro la costa della montagna. Al momento nell’area sono al lavoro le squadre di ricerca e soccorso”, si legge in una nota.
Il Canadair era decollato da Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, e faceva parte della flotta della Babcock Italia.
“Sono rammaricato e molto dispiaciuto per le due vittime dell’incidente di Linguaglossa. Le mie squadre hanno visto precipitare il Canadair, poi il fumo. L’aereo è completamente distrutto e sembra che non ci sia nulla da fare”, commenta all’Italpress il direttore della Protezione civile della Sicilia, Salvo Cocina, parlando del canadair precipitato sull’Etna. L’aereo era impegnato nello spegnimento di un incendio su monte Calcinera. “Secondo una prima ricostruzione – afferma Cocina – avrebbe sbattuto con un’ala nella montagna andando a fuoco a causa del carburante presente al suo interno”. A bordo del canadair c’erano due piloti. Le squadre della Protezione civile sono sul posto, ma il luogo è molto scosceso.
“Le due vittime – aggiunge -, entrambe della Protezione civile nazionale, erano in servizio per conto della società appaltante Babcock”.
“La dinamica è da stabilire, il canadair ha impattato sulla montagna per poi precipitare al suolo. Le squadre sono sul posto e stanno cercando di arrivare al relitto dell’aereo. Era una giornata di sole ma non sono in grado di stabilire le condizioni del vento. A bordo vi erano due piloti, il comandante e il vice”, dichiara Luca Cari, portavoce dei vigili del fuoco, a Rainews24.
Babcock Italia, si legge in una nota, “conferma purtroppo che oggi è avvenuto un incidente che ha coinvolto un aereo Canadair durante una missione antincendio a Linguaglossa, nel catanese”. Babcock, sottolinea la nota, “sta assistendo le autorità locali nelle operazioni di soccorso e la nostra prima priorità è fornire supporto alle persone coinvolte nell’incidente e alle loro famiglie. Sulle cause dell’incidente sarà effettuata un’indagine approfondita”.
“Esprimo profondo cordoglio per la morte dei due piloti impegnati insieme ai nostri uomini e donne del Corpo forestale della Regione e della Protezione civile in attività di prevenzione e spegnimento incendi sull’Etna. Sono vicino alle famiglie e ai colleghi di lavoro colpiti da questa tragedia”, afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in seguito al terribile incidente che ha distrutto un Canadair in territorio di Linguaglossa, nel Catanese.
Cordoglio anche dai sindacati.
Il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, esprime il “cordoglio del sindacato” per le vittime dell’incidente alle pendici dell’Etna, dove un canadair è precipitato ed esploso dopo avere scaricato acqua su un incendio boschivo. “Un’altra tragedia sul lavoro – scrive Mannino in una nota – che lascia sgomenti. Alle famiglie delle vittime la nostra vicinanza e il nostro cordoglio”.
“Tutta la segreteria nazionale e in particolare il dipartimento piloti, della Uiltrasporti, esprimono vicinanza alle famiglie del comandante e del primo ufficiale che oggi hanno perso la vita mentre erano impegnati nel lavoro di difesa del territorio e di vite umane. Il canadair è tragicamente precipitato alle pendici dell’Etna durante lo spegnimento di un vasto incendio”. E’ quanto si legge in una nota.
“Attendiamo l’esito dell’inchiesta che ci auguriamo venga conclusa al più presto – prosegue la nota -. La Uiltrasporti si è sempre impegnata e si impegnerà ancor di più affinché le istituzioni non rimangano sorde alle richieste di miglioramento delle condizioni di sicurezza del personale navigante del servizio antincendio che ogni giorno rischia la vita per salvare altre vite e per tutelare il patrimonio boschivo e naturalistico del nostro Paese. Ci stringiamo in una preghiera assieme ai familiari degli amici e colleghi scomparsi”.
“Siamo sgomenti. La tragedia del Canadair precipitato sull’Etna, ci lascia senza fiato. Senza parole. Siamo profondamente addolorati. Per la tragedia in sé. E perché ancora una volta a perdere la vita sono due lavoratori. I due piloti che, a quanto sembra, sono rimasti vittime della loro coscienza professionale. E del loro lavoro. Alle famiglie e alla loro azienda manifestiamo il cordoglio della Cisl Sicilia e rivolgiamo loro le nostre più sincere condoglianze”, commenta Sebastiano Cappuccio, segreterio della Cisl Sicilia, alla notizia della tragedia di Linguaglossa.
foto Corpo Forestale Regione Siciliana
(ITALPRESS).