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Alfredo Nocera nominato Console Onorario Repubblica Ceca in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Il dottor Alfredo Nocera è stato nominato Console Onorario della Repubblica Ceca per la Regione Sicilia,
con sede a Palermo. I principali servizi consolari riguarderanno l’assistenza ai cittadini Cechi in Sicilia e la promozione delle relazioni turistiche, culturali ed economiche tra la Repubblica Ceca e la Sicilia.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Consolato Repubblica Ceca in Sicilia

Covid, In Sicilia contagi settimanali in aumento del 23%

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 26 settembre al 2 ottobre si registra un forte incremento delle nuove infezioni, con un’incidenza di nuovi positivi pari a 8029 (+23,56%) ed un valore cumulativo di 167/100.000 abitanti. E’ quanto emerge dal bollettino diffuso da Regione Sicilia. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (247/100.000 abitanti), Messina (239/100.000 abitanti) e Catania (191/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 60 e i 69 anni (223/100.000), tra gli 11 ed i 13 anni (201/100.000) e tra i 70 e i 79 anni (194/100.000). Nuove ospedalizzazioni in lieve diminuzione. I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 28 settembre al 4 ottobre. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 25,69%. Hanno completato il ciclo primario. 68.109 bambini, pari al 22,10%. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,78% del target regionale. Ha completato il ciclo primario l’89,45%. I vaccinati con terza dose sono 2.763.361 pari al 72,31% degli aventi diritto. Dal 13 luglio è stata avviata la vaccinazione della quarta dose per gli over 60 anni e per le persone ad elevata fragilità over 12 anni, purchè sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla terza dose o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo). Dal 7 settembre il Ministero della Salute ha autorizzato la somministrazione della dose booster con i vaccini m-RNA bivalenti Original/Omicron BA1, agli over 60, alle persone di elevata fragilità e alle fasce di età over 12 anni in attesa della prima dose booster includendo anche operatori sanitari, ospiti e operatori delle strutture residenziali per anziani e per centodonne in gravidanza. Dal 23 settembre è stato autorizzato l’utilizzo dei vaccini m-RNA per la variante Original/Omicron BA.4-5 per la quarta dose, su richiesta dell’interessato, a tutti i soggetti over 12 anni, dei vaccini m-RNA, aggiornati alle varianti BA.1 e BA.4-5, che abbiano ricevuto la terza dose da almeno 120 giorni. Dal 1 marzo sono state effettuate 115.876 somministrazioni di quarta dose di cui 111.364 ad over 60.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Schifani “Miccichè libero di scegliere tra Senato e Regione”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’onorevole Micciche sarà libero di optare serenamente tra Senato e Assemblea regionale siciliana, luoghi istituzionali dove è stato contemporaneamente eletto. Per quanto riguarda l’azione del mio Governo, essa sarà improntata al massimo impegno per migliorare le condizioni di vita dei siciliani tutti”. Così, a margine dell’incontro di oggi a Villa Airoldi a Palermo con il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ai cronisti che gli chiedevano un commento sull’intervista rilasciata da Gianfranco Miccichè all’edizione dì Palermo del quotidiano la Reubblica sulla sua scelta di optare fra Roma (Senato) o Palermo (ARS).
foto Italpress
(ITALPRESS).

Bonomi “La Sicilia è una grande opportunità per il Paese”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Sicilia ha un tessuto imprenditoriale molto valido che va messo in condizione di lavorare bene. Con una collocazione geografica strategica e con le caratteristiche del territorio, quest’isola può diventare l’hub energetico per il sud Europa e dare un impulso determinante all’economia meridionale e del Paese intero. Tuttavia, è necessario mettere in campo una serie di interventi a livello europeo e nazionale ma, per farlo, servono le infrastrutture. Impianti eolici, fotovoltaici ma anche hub energetici per la rigassificazione. La possibilità di realizzare molti investimenti quindi è concreta e, in questo senso, la Sicilia è davvero una grande opportunità per il Paese”. Così il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che oggi e domani sarà sull’isola per una serie di incontri con gli imprenditori e le Istituzioni locali. “Dobbiamo scongiurare il rischio di rimanere imbrigliati nei blocchi delle opposizioni locali alla costruzione di infrastrutture energetiche. Per questo è importante spiegare alle comunità l’importanza di questi impianti. I siciliani hanno scelto il loro Governo, ho appena incontrato il neo eletto Presidente della Regione e il Sindaco di Palermo e incontrerò anche i sindaci di altre Amministrazioni locali proprio per avviare una collaborazione volta a potenziare l’attrattività degli investimenti su questo territorio, che è fondamentale per lo sviluppo della Sicilia”, ha affermato il Presidente Bonomi.

“Al presidente Bonomi ho parlato del nostro programma di governo con riferimento alle imprese. In particolare, della volontà, già manifestata chiaramente durante la campagna elettorale, di attrarre investimenti e capitali per la Sicilia, e poi la semplificazione burocratica, oltre a creare con Confindustria un rapporto sempre più forte e organico per trovare sinergia in quella che vuol essere la nostra svolta. Ho garantito al presidente Bonomi tempi rapidi per le autorizzazioni”, ha spiegato il presidente neoeletto della Regione Siciliana Renato Schifani al termine dell’incontro privato con il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.

credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

A Palermo una targa per Giuni Russo accanto al Palchetto della musica

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata scoperta, in piazza Castelnuovo, a Palermo, nelle adiacenze del Palchetto della Musica, la targa in memoria di Giuni Russo, la cantante e musicista palermitana scomparsa 18 anni fa. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco Roberto Lagalla e gli assessori comunali Giampiero Cannella e Dario Falzone.
“Oggi – ha dichiarato il sindaco – rendiamo omaggio a una grande artista, un gesto doveroso della città nei confronti di Giuni Russo per il talento espresso e riconosciuto in tutto il Paese. Come amministrazione, siamo felici di aver ripreso un percorso che non meritava di essere lasciato a metà. Per questa ragione, ringrazio la Soprintendenza ai Beni culturali e l’assessorato regionale ai Beni culturali. Senza la loro sentita partecipazione, questo momento non sarebbe stato possibile. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia di Giuni Russo, in particolare alla sua compagna Maria Antonietta Sisini e all’associazione Giuni Russo Arte. E al giornale Palermo Today che ha fatto anche da stimolo per questa iniziativa, portando avanti una petizione che ha raccolto migliaia di firme da tutta Italia, a dimostrazione dell’amore che circonda ancora oggi questa grande artista”.
Il testo della targa: «Qui, a soli 10 anni, sul “Palchetto della Musica” si esibì pubblicamente per la prima volta l’artista Giuni Russo cantante e musicista (Palermo 1951 – Milano 2004)».
“C’è voluto molto tempo, ma finalmente Palermo riabbraccia Giuni Russo e le rende onore, legando il Palchetto della Musica di piazza Castelnuovo al nome di questa nostra straordinaria artista, che proprio in questo luogo si esibì giovanissima agli esordi della carriera”, ha sottolineato l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, presente alla cerimonia di scopertura della targa.
La richiesta di intitolare il Palchetto della Musica a Giuni Russo era stata avanzata diversi anni fa da Maria Antonietta Sisini, presidente dell’Associazione GiuniRussoArte, sua compagna artistica e di vita ed era stata quindi supportata anche da una petizione promossa dal giornale palermotoday. L’apposizione di una targa in memoria di Giuni Russo nelle immediate vicinanze del Palchetto della Musica, è stata disposta dalla Commissione toponomastica del Comune di Palermo. La Targa, voluta anche dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dall’assessore Samonà, è stata realizzata a cura della Soprintendenza di Palermo.
“Per troppi anni – ha aggiunto l’assessore Alberto Samonà – la Città ha voltato le spalle a questa sua figlia dal grande talento e dalla voce unica, che purtroppo è andata via troppo presto. Anni interminabili che con la cerimonia odierna vogliamo consegnare al passato: sono felice che Palermo, che oggi sta vivendo una rinnovata consapevolezza, anche culturale, come ha annunciato il Sindaco, dedicherà presto a Giuni Russo un grande appuntamento musicale”.
Durante la cerimonia, è stato letto un messaggio di Maria Antonietta Sisini: “E’ un sogno che si avvera! Dopo 18 anni, la mia richiesta di ricordare Giuni Russo al Palchetto della Musica, con una targa, un segno stabile, dove Giuni, adolescente, iniziò a cantare, si è concretizzata. Questo grazie all’intervento decisivo di Alberto Samonà, al quale ho chiesto di rappresentarmi. Sarei stata felice di presenziare alla cerimonia ma so che l’emozione avrebbe preso il sopravvento. Grazie anche alla nuova Amministrazione Comunale nella persona del sindaco prof. Roberto Lagalla, alla Soprintendenza ai Beni culturali, a Sandra Figliuolo e a tutta Palermo. Il mio cuore è li con tutti voi, e per sempre legato alla Città di Palermo, che ha dato i natali alla più grande cantante di tutti i tempi! Grazie ancora, anche a nome dell’Associazione GiuniRussoArte”.
foto ufficio stampa Comune Palermo
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Miccichè “Non vado a Roma se non mi danno la Sanità”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non mi basta sapere che i Fori imperiali sono belli. Me lo dicono, vogliono mandarmi a Roma. Ma io ho preso un impegno. Non dico ‘abbiamo scherzato, vado a fare il capogruppo al Senatò e lascio qui tutto com’era”. Così, in un’intervista all’edizione locale di Repubblica, il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè che dice di non avere ancora deciso se restare all’Ars o traslocare a Palazzo Madama. Reduce dal vertice con il governatore Renato Schifani, il presidente del Parlamento regionale rivendica intanto la Sanità per il suo partito. “Voglio quell’assessorato c’è un disagio diffuso”, sottolinea Miccichè, ricordando che proprio sulla Sanità “con Musumeci ho rotto. La nostra richiesta non è solo legittima: è obbligatoria. Ho detto che avrei cambiato le cose, da due anni studio il settore. Serve un maggiore uso del privato”. “Può piacere o no, ma alla Regione costa meno – aggiunge -. E poi succedono cose strane”. “I mancati pagamenti alle strutture convenzionate, ad esempio – spiega -. Abbiamo approvato una legge che stanzia 20 milioni, ma ogni giorno c’è un cavillo per non effettuare i pagamenti. Serve un manager”.
“Schifani – dice Miccichè – cerca persone competenti. Ora, io non credo che si riferisca a un medico, ma a qualcuno che abbia capacità manageriali. E allora sì, profili ne abbiamo tanti, sia tra i deputati che fuori”. “Schifani non ha in mente un ingegnere per le Infrastrutture o un agricoltore per l’Agricoltura – aggiunge -. Io spero che Cascio possa entrare all’Ars, ma non basta. Marchionne non era un meccanico, era un grandissimo manager. Se stiamo cercando un medico, non sono d’accordo”.
E alla domanda se andrà a Roma, risponde: “Non ho ancora deciso. Andrei volentieri a Roma, ma colgo la volontà dell’establishment: non vedono l’ora che Miccichè se ne vada. Mettiamo in chiaro una cosa: io vado a Roma soltanto se ho la certezza che in Sicilia si cambia”. “Finchè io sarò presente – sottolinea -, certi schemi non si potranno replicare. E lo dico perchè ho pagato un prezzo molto caro: non ho rinunciato alla presidenza dell’Ars per un capriccio, l’ho fatto per porre fine a un sistema in cui ci si chiudeva in una stanza e nessuno sapeva niente”. “Il vicepresidente Di Mauro – ricorda – è stato costretto a chiedere l’accesso agli atti sulla liquidazione dell’Ente minerario siciliano. Dicevano che i soldi non c’erano e noi sapevamo di sì. E’ risultato che avevamo ragione noi. E’ chiaro quanto sia grave? Altroche Senato: se non si arriva a una sintesi, non esco dalla Sicilia manco per andare in vacanza”.
“Ho visto cadere i governi Prodi, Renzi, Conte dietro gli attacchi alle famiglie: temo che questo meccanismo non si sia fermato, hanno già preso di mira il padre di Giorgia Meloni – aggiunge Miccichè -. Io spero che ci lascino lavorare, ma com’è successo in passato anche questo governo potrebbe venire meno. A quel punto si dovrebbe ritoccare la legge elettorale”. Il sistema maggioritario, nonostante l’abbia voluto anche Forza Italia, secondo Miccichè “va cambiato. E’ un sistema per Paesi maturi, il ritorno al proporzionale mi sembra quasi scontato. Per il 2023 si potrebbe arrivare al cambio della legge elettorale e a un ritorno alle urne. Ma la mia è solo una previsione, se ne fossi certo sarei felice di andare a Roma a partecipare a questo cambiamento”.
(ITALPRESS).

Appello del Rettore di Palermo ai vertici regionali “Più attenzione al Policlinico”

PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue sulla stessa linea di indirizzo di qualche settimana fa il percorso intrapreso dall’Università degli Studi di Palermo che ha lanciato un grido di aiuto per il Policlinico “Paolo Giaccone”. La richiesta è quella di avere più attenzione da parte dei vertici regionali, soprattutto in un momento in cui vi è un cambio politico al vertice. Un momento storico delicato per il presidio sanitario universitario, nel quale si formano i futuri medici, ma che ha anche il compito di curare i pazienti. Il complesso non ha ancora i nuovi reparti, che sarebbero dovuti essere pronti lo scorso 30 marzo, ed a causa di ciò è anche in ritardato il Piano della programmazione triennale delle assunzioni. “E’ iniziato un percorso che ora necessiterà di un’interlocuzione precisa con il nuovo governo regionale e col nuovo presidente – ha sottolineato, nel corso di un’assemblea del Dipartimento di Medicina e chirurgia, il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri -. Aspettiamo con ansia la nomina del nuovo assessore regionale alla Salute per un’interlocuzione fattiva puntuale e cogente. I temi sono tanti, il Policlinico universitario merita un destino differente. Vogliamo stilare un documento che possa diventare una traccia, una linea giuda per l’azione dei prossimi mesi”.
Le tematiche sulle quali trovare un punto di incontro sono diverse: “C’è un problema strutturale perchè ci sono dei lavori che non sono ancora completati da troppi mesi – ha spiegato Midiri -. C’è un problema di implementazione tecnologica, su cui il policlinico deve investire perchè ci sono le risorse, e c’è anche da gestire l’enorme flusso di denaro proveniente dai progetti del PNRR di cui il policlinico è ricevente. Abbiamo dei problemi molto importanti che richiedono inevitabilmente un nuovo approccio di governance”. Tra gli obiettivi quello di costruire un nuovo Policlinico in una zona già individuata all’interno della cittadella universitaria: “Immaginiamo di costruire un ospedale nuovo, moderno, soprattutto per le terapie ad alta intensità di cure e il policlinico attuale verrebbe rifunzionalizzato per il cronico e per creare le condizioni per un campus di tipo medico che tutt’oggi non esiste”, ha aggiunto Midiri.
Presente all’assemblea, che ha tracciato il lavoro fin qui svolto e i traguardi da raggiungere nei prossimi mesi e anni, il preside della Scuola di Medicina e Chirurgia, Marcello Ciaccio: “Negli ultimi due anni, non senza difficoltà, abbiamo portato avanti la formazione – non solo dei medici – ma anche degli specializzandi, degli studenti che hanno vinto un master e prodotto scientificamente in maniera rilevanti, tant’è vero che i nostri docenti e ricercatori figurano nelle graduatorie internazionali ai livelli più alti. Poi nel periodo pandemico abbiamo dato un grande aiuto e supporto: fin qui abbiamo fatto molto, ma più avanti dovremo fare ancora tanta strada. Abbiamo in cantiere l’attivazione di nuovi canali e corsi di laurea nella aree periferiche come Trapani, Agrigento e Caltanissetta, dove alcuni sono già stati attivati in infermieristica, settore nel quale c’è una grave carenza e un fabbisogno elevato. Abbiamo riaccreditato una serie di scuole di specializzazione che purtroppo negli anni passati avevamo perso, abbiamo attivato scuole di specializzazione di nuova istituzione, come quella relativa alle cure palliative. Ma non è ancora finita, ci aspetta un lavoro intenso e su questo chiaramente ci serve anche l’aiuto e il supporto della componente politica”, ha concluso Ciaccio.
foto xd6 Italpress
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Pnrr, Ance Palermo “Le stazioni appaltanti esterne ai Comuni snelliscono le procedure”

PALERMO (ITALPRESS) – “Apprendiamo con piacere che sono stati pubblicati i bandi di gara riguardanti un blocco di 46 opere del Piano integrato urbano, finanziati dal Pnrr e che interessano comuni che fanno parte della Città metropolitana di Palermo”. E’ quanto afferma il presidente di Ance Palermo, Massimiliano Miconi, che aggiunge: “Le gare sono state bandite da Invitalia e i tempi relativamente rapidi di espletamento delle procedure ci danno la conferma che, come abbiamo sostenuto più volte in passato, avvalersi di una stazione appaltante esterna al Comune e di strumenti di legge come gli accordi di programma quadro e l’appalto integrato, permette di snellire tempi e procedure. Il nostro auspicio, adesso, – conclude Miconi – è che si continui lungo questa strada dell’efficienza amministrativa e programmatica ma anche che questi stessi strumenti vengano estesi ad altre procedure, in modo da potere avviare o sbloccare gare e appalti che altrimenti richiederebbero tempi troppo lunghi”.
foto ufficio stampa Ance Palermo
(ITALPRESS).