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Giusy Versace accoglie Carlo Bonomi al centro Roga di Enna

ENNA (ITALPRESS) – Nella ‘fabbrica delle gambè di Giusy Versace, il centro ortopedico ROGA, di Enna in Sicilia, ieri pomeriggio l’atleta paralimpica e testimonial del centro, assieme al presidente Cda e direttore tecnico Rosario Gagliano, hanno accolto il presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi, in visita nell’Isola per una serie di incontri con gli imprenditori.
Dopo aver visitato tutti gli ambienti del centro ortopedico, dove da oltre 10 anni Giusy Versace si fa seguire nell’allineamento e costituzione delle sue protesi, il presidente Bonomi ha incontrato una cinquantina di imprenditori del territorio, ospiti della ROGA. L’incontro è stato moderato dal dottor Fabio Montesano, reggente provinciale Sicindustria e hanno partecipato all’organizzazione di questo importante meeting Gregory Bongiorno, presidente regionale di Sicindustria e Alessandro Albanese presidente di Confindustria Sicilia.
“Sono onorata e felice di aver preso parte a questo importante momento di confronto – racconta Giusy Versace – poichè ritengo che chi fa impresa in Sicilia meriti un doppio plauso, per le difficoltà molto spesso legate alla carenza di infrastrutture e ai tanti pregiudizi. Quest’isola ha tanto da offrire e gli imprenditori presenti oggi, Roga incluso, rappresentano eccellenze del territorio, che spesso hanno visto passarsi il testimone da padre in figlio, e che meritano rispetto e supporto. Dagli interventi che ho ascoltato oggi, incluso quello del presidente Bonomi, è emerso il cuore e la passione di questa terra e di questa gente che con coraggio continua ad investire”.
Giusy Versace si avvale da diverso tempo della tecnologia della società islandese di bioingegneria O’ssur, specializzata nella progettazione e realizzazione di protesi tecnologicamente molto avanzate, e della competenza di Rosario Gagliano e del suo staff.
“Furono i primi a puntare su di me quando, nel 2011, mi affacciai più seriamente al mondo dello sport paralimpico. Roga al tempo non produceva protesi sportive, ma accettò di affrontare questa nuova sfida. In lui ho trovato forte passione, competenza, disponibilità e pazienza, tutti elementi che ogni anno mi convincono a venire qui, nell’entroterra siciliano, da Milano almeno due o tre volte per sistemarmi le gambe. E’ anche grazie al suo supporto, assieme alla tecnologia delle protesi O’ssur, se sono riuscita a vincere 11 titoli italiani, firmare diversi record nazionali che ancora oggi portano il mio nome sui 60,100, 200 e 400 metri, vincere due medaglie europee, correre una finale alle Paralimpiadi di Rio nel 2016, oltre a vincere un’edizione di ‘Ballando con le Stellè. Roga mi rifornisce anche tutte le protesi da mare e molto spesso offre, con sensibilità, il suo tempo per realizza ausili per i ragazzi con disabilità che aiuto con la mia onlus, la Disabili No Limits. Sono davvero orgogliosa di vedere come la sua azienda sia cresciuta, offrendo sempre più servizi e nuove opportunità di vita” conclude Giusy Versace.

– foto: ufficio stampa gmicomunicazione.it

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Disabili e sessualità, quando l’informazione diventa fondamentale

PALERMO (ITALPRESS) – Quanto è complicata la sessualità per un giovane disabile? Quali sono le difficoltà maggiori vissute da chi si avvicina all’altro sesso consapevole o timoroso delle limitazioni che un handicap, il suo handicap, può comportare? L’Italpress ne ha parlato con la psicologa e psicoterapeuta Roberta Taverna.
“I giovani disabili hanno molte più difficoltà rispetto ai coetanei, ma bisogna comunque distinguere tra disabilità fisica e psichica”, avverte. “La mancanza di relazioni con un gruppo di pari, le limitazioni fisiche nei movimenti e negli spostamenti possono generare un’ulteriore difficoltà nell’approccio alla sessualità e un senso di insicurezza e inadeguatezza maggiore rispetto a chi queste limitazioni non le vive”.
E poi c’è il pregiudizio che non facilita sicuramente le cose, in un’età peraltro in cui si è più vulnerabili…
“Il pregiudizio è chiaramente un elemento alla base della difficoltà nell’approccio alla sessualità”, afferma la dottoressa Taverna. “Proprio questa mancanza di reale comprensione della condizione altrui può generare fraintendimenti, possibilmente dannosi per la futura vita sessuale”.
Spesso poi c’è “l’idea comune e sbagliata che i ragazzi con disabilità siano degli angeli asessuati, quindi che non abbiano la pulsione e il bisogno alla sessualità. C’è talvolta il pregiudizio che un ragazzo con disabilità possa non avere bisogno di provare piacere”.
Una possibile soluzione potrebbe essere allora una maggiore informazione, quella di mettere i ragazzi in condizione di avvicinarsi alla sessualità con consapevolezza: “L’educazione sessuale andrebbe adottata in tutte le scuole e questo potrebbe già essere un modo per insegnare ai ragazzi in genere, e ai ragazzi con disabilità nello specifico, che c’è anche la possibilità di essere aiutati dagli specialisti. L’informazione potrebbe senz’altro aiutare ma dovrebbe essere comunque un’informazione completa, svolta coinvolgendo anche le famiglie”.
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Premio nazionale Federchimica Giovani a Messina con Sicindustria

MESSINA (ITALPRESS) – Sono tre le classi della scuola secondaria “Dante Alighieri” di Torregrotta, in provincia di Messina, a essersi aggiudicate il Premio nazionale Federchimica Giovani “Chimica, la scienza che salva il mondo”. Oggi, presso l’Aula Magna “Vittorio Ricevuto” dell’Università di Messina la cerimonia organizzata da Sicindustria Messina, che ha visto protagoniste le classi 2A, 2B e 2C.
Il Premio, promosso da Federchimica, la Federazione nazionale dell’industria chimica, e da alcune delle sue associazioni di settore, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico, è rivolto a studenti di scuole secondarie di primo grado che possono partecipare con un racconto, un reportage giornalistico, una presentazione, un fumetto o un video, con l’obiettivo di appassionare gli studenti alle scienze, e alla chimica in particolare, e al contempo supportare la didattica innovativa per orientare gli studenti verso gli ambiti formativi e lavorativi delle discipline Stem. Per l’edizione dell’anno scolastico 2022-2023 le iscrizioni sono già aperte.
La premiazione territoriale dell’edizione appena conclusa è stata ospitata dall’Università degli studi di Messina e aperta dal rettore, Salvatore Cuzzocrea, e dal presidente di Sicindustria Messina, Pietro Franza, che veicola sul territorio il Premio Nazionale Federchimica Giovani al fine potenziare l’interazione tra scuola, accademia, territorio e industria chimica che, con i suoi numerosi ambiti, è la leva di uno sviluppo sempre più sostenibile.
Sono intervenuti i presidenti delle associazioni di categoria federate, Giuseppe Libassi per Aispec e Biagio Savarè per Avisa, che hanno selezionato gli elaborati. Federchimica ha assegnato all’istituto, per ciascun elaborato premiato, un contributo all’acquisto di strumentazioni tecnico scientifiche e materiale didattico.
Il Premio è andato ai fumetti “Ivo, Nice e Inco, tre nuovi amici dell’ambiente”, per aver messo in luce il forte impegno dell’industria degli adesivi e sigillanti, inchiostri da stampa e prodotti vernicianti nell’operare con criteri sempre più indirizzati allo sviluppo sostenibile, e “Missione Possibile”, che parla di depurazione delle acque attraverso processi di disinfezione fotochimica e lancia un messaggio molto chiaro sulla sostenibilità e il ruolo della chimica nel miglioramento della gestione del ciclo dell’acqua. Quest’ultimo elaborato è, peraltro, il risultato di un’attività di orientamento svolta da A2A Energiefuture spa con gli studenti sul sistema di depurazione delle acque nel processo produttivo prima dell’immissione in mare, come illustrato da Francesco Farilla, direttore centrale San Filippo, che è intervenuto anche sul rapporto tra energia e chimica e il loro ruolo nello sviluppo.
Candida Milone, prorettore alla Didattica Università degli Studi di Messina, e Scolastica Serroni, delegato rettorale alla didattica dell’area tecnico scientifica, hanno commentato gli elaborati e introdotto i giovani studenti alle attività sperimentali che sono state sviluppate dopo la premiazione, coordinate e offerte dal Dipartimento di Scienze chimiche, biologiche e farmaceutiche ed ambientali dell’Università di Messina, presso i loro laboratori.
La giornata degli studenti del “Dante Alighieri” si è conclusa con la visita al Museo Zoologico Storico Scientifico “Cambria” del Dipartimento di Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche e ambientali, che custodisce una corposa e preziosa collezione faunistica e alla Collezione di paleobotanica.

– foto: ufficio stampa Sicindustria

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Nel 2021 in Sicilia 564 reati su minori, -16% dal 2020

ROMA (ITALPRESS) – Il numero dei reati commessi in danno di minori in Italia nel 2021 (riferiti alle fattispecie esaminate ) segna uno sconfortante record, superando per la prima volta quota 6mila. Tra questi sono 564 quelli commessi nella Regione Sicilia, in calo rispetto al 2020, -16%: di questi, 233 maltrattamenti (-26% dal 2020) e 76 violenze sessuali (+12% dal 2020), queste ultime all’80% su bambine e ragazze (61).
A livello nazionale, lo sconfortante dato totale dei reati su minori è stato di 6.248, per il 64% ai danni di bambine e ragazze e alimentati dalla violenza sessuale, che registra anch’essa un record assoluto con 1.332 casi, di cui le giovani sono l’88% delle vittime. I dati, elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale , sono stati resi noti dalla Fondazione Terre des Hommes nel Dossier indifesa “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2022 in occasione della Giornata mondiale delle bambine (11 ottobre).
Il documento è stato presentato nella sede del Coni a Roma per focalizzare l’attenzione sullo sport, che rappresenta allo stesso tempo un ambito da monitorare, un luogo decisivo nelle attività di prevenzione degli abusi e un importante strumento di empowerment femminile.
Guardando alle altre regioni italiane, la Lombardia si conferma come la regione con il maggior numero di crimini contro minori 1175 nel 2021. A seguire nelle altre regioni italiane i reati sono stati 787 in Emilia-Romagna, 571 in Lazio, 488 in Veneto. E ancora 427 in Piemonte, 405 in Toscana, 359 in Campania, 253 in Puglia, 186 in Liguria, 170 in Calabria, 163 in Trentino-Alto Adige, 156 in Sardegna, 152 in Friuli-Venezia Giulia, 114 nelle Marche, 102 in Umbria, 99 in Abruzzo, 47 in Basilicata, 18 in Molise, 9 in Valle d’Aosta.
Il 2021, secondo anno di pandemia da Covid-19, ha registrato un balzo drammatico dell’8% dei reati a danno di minori dal 2020 (5.789 casi) e dell’89% dal 2004 (3.311 casi). In tutti i reati a sfondo sessuale considerati, la prevalenza delle vittime è largamente di genere femminile. Fra questi le fattispecie che registrano la percentuale più alta di vittime bambine sono la violenza sessuale aggravata (aumentata in un anno del 41%) e violenza sessuale (rispettivamente 88% e 87%). Ed è così anche per gli atti sessuali con minorenne (83%) la detenzione di materiale pornografico (82%) la corruzione di minore (76%) la prostituzione minorile (67%) e per la pornografia minorile (69%).
I dati sono convergenti con quelli delle Nazioni unite, secondo cui una donna su tre nel mondo (736 milioni) ha subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita da un uomo, mentre 15 milioni di ragazze fra i 15 e 19 anni hanno subito rapporti sessuali contro la propria volontà dal partner. Cifre che, calcola l’Organizzazione mondiale della sanità, sono pressochè invariate da 10 anni.
Nei confronti dei minori aumentano anche i reati in ambito domestico, ossia i maltrattamenti contro familiari e conviventi, che nel 2021 hanno colpito 2.501 giovani, al 54% di genere femminile. L’aumento dall’anno precedente è limitato al 5%, ma nel 2020 era stato toccato il record con 2.337 casi, mentre il dato dal 2004 è aumentato del 233%.
“Nel 2021 si assiste, per quasi tutti i reati analizzati, a un incremento dal 2020, anno tuttavia particolare perchè segnato dalle restrizioni legate alla pandemia. Dai dati emerge un fenomeno non marginale e molto grave per le conseguenze sullo sviluppo psico-fisico delle vittime”, ha dichiarato nel rapporto di Terre des Hommes Stefano Delfini, direttore del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Facendo riferimento alle “gravi conseguenze psicologiche protratte nel tempo”, ha sottolineato inoltre “la necessità di prevenire e contrastare i reati, nonchè dell’azione sinergica di tutti gli attori, istituzionali e non, a sostegno delle vittime”.
Paolo Ferrara, Direttore Generale di Terre des Hommes: “E’ fondamentale lavorare sulla raccolta dati per far emergere gli episodi di violenza che rimangono ancora sommersi. Tuttavia, dobbiamo anche concentrare il nostro impegno su informazione e sensibilizzazione, perchè, non dobbiamo dimenticarlo, le radici della violenza di genere rimangono soprattutto culturali. In questo Terre des Hommes c’è e ci sarà, in un lavoro di squadra con le Forze di polizia, il mondo della scuola e dello sport, con gli ospedali e un network sempre più ampio di associazioni e enti locali.”
Ancora, nel 2021 un terzo delle 20 vittime dei “matrimoni forzati” era minorenne, in particolare il 6% aveva meno di 14 anni e il 27% tra 14 e 17 anni, secondo l’analisi del citato Servizio interforze. Il dato totale mostra un aumento nel tempo di questo reato, con 7 negli ultimi 5 mesi del 2019, 8 nel 2020 e 20 nel 2021. Le vittime sono per l’85% di genere femminile e per il 64% di origine straniera, mentre il 71% degli autori noti è maschio.
Il mondo dello sport è uno degli ambiti da tenere sotto osservazione a proposito di abusi su minori, ma è al contempo una preziosa risorsa per l’empowerment femminile e per favorire la parità di genere.
Una rilevazione in 6 Paesi europei (Austria, Belgio, Germania, Romania, Spagna, Gran Bretagna) ha di recente contestualizzato il fenomeno : il 75% di atlete e atleti ha riferito di aver subito almeno una violenza prima dei 18 anni (per il 44% emotiva, 37% fisica, 35% sessuale senza contatto fisico, 20% con contatto fisico), la maggioranza non ha denunciato e solo il 4-6% ha chiesto aiuto in ambito sportivo.
Proprio durante la presentazione del Dossier indifesa è stata annunciata la prima ricerca nazionale sull’incidenza dei reati su minori nello sport, promossa e ideata da ChangeTheGame, con la collaborazione di Terre des Hommes, e sostenuta da altri partner istituzionali ed enti da sempre impegnati sugli aspetti sociali dello sport come il Vero Volley e la Fondazione Candido Cannavò: La ricerca nasce dall’esigenza di accelerare l’introduzione di nuove regole e nuove politiche per la protezione dell’infanzia in ambito sportivo.
All’evento hanno partecipato molte altre Federazioni sportive, Federazione Italiana Di Atletica Leggera, Federazione Italiana Pallacanestro, Federazione Italiana Nuoto, Federazione Italiana Pallavolo, Federazione Pugilistica Italiana, Federazione Italiana Sport Invernali, che hanno anche patrocinato la campagna indifesa
Silvia Salis, Vicepresidente Vicario CONI: “In occasione della Giornata mondiale delle bambine vorrei sottolineare il ruolo ispiratore dello sport in tutto il mondo. Spesso un’immagine di un’atleta di un Paese dove i diritti delle donne e quindi anche delle bambine non sono garantiti può fare molto nello sviluppo e nella percezione che le bambine di quei Paesi hanno di loro se stesse. Vedere una donna con il velo che corre, vedere un’atleta di un Paese integralista che crea il suo futuro attraverso lo sport può portare infatti un messaggio di speranza e di autodeterminazione per le bambine di quei Paesi dove i diritti delle donne sono negati”.
“Proprio per l’importanza ed il ruolo che ricopre nella società, lo sport va tutelato, bandendo chi si rende protagonista di qualsiasi forma di violenza e discriminazione, così come ha stabilito il CONI lo scorso dicembre, escludendo dal nostro mondo tutti quei soggetti tesserati sanzionati con sentenza passata in giudicato per abusi, molestie e violenza” conclude.

– foto: agenziafotogramma.it

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A Natale il panettone al cioccolato e i torroncini Fiasconaro-Dolce&gabbana

PALERMO (ITALPRESS) – La tradizione pasticciera siciliana di Fiasconaro torna a intrecciarsi con lo stile di Dolce&Gabbana in due nuove, golose prelibatezze: il Panettone al Cioccolato e i Torroncini, creazioni dolciarie tipiche della tavola in festa.
Ingredienti comuni di questo straordinario connubio di gusto sono il rispetto della tradizione e il coraggio di sperimentare, la ricerca della perfezione e l’amore per il prodotto artigianale interamente Made in Italy. Accanto alla straordinaria qualità delle materie prime, spicca la creatività delle confezioni in latta che custodiscono i dolci come tesori preziosi: il carretto siciliano, le maioliche, il teatro dei pupi e le primizie tipiche dell’isola diventano i protagonisti delle coloratissime confezioni intrise dell’estro di Dolce&Gabbana. Un’offerta creativa in continua evoluzione, anno dopo anno.
Il Panettone al Cioccolato. La nuova versione del tipico dolce milanese delle feste mette in primo piano il cioccolato nelle sue due varianti più amate, fondente e al latte, ed è arricchita dalla pasta di arancia e dalla caratteristica scarpatura a croce che ne adorna la superficie. Il nuovo panettone è racchiuso in una latta dall’inedita creatività, ispirata ai colori caleidoscopici delle maioliche siciliane.
I Torroncini. Immancabili, dolci indulgenze nel periodo festivo in Sicilia, i torroncini sono piccole delicatezze perfette per assaporare tutto il gusto dell’isola in un solo morso. I nuovi Torroncini morbidi alle Mandorle di Avola e Pistacchio di Sicilia della Collezione Dolce&Gabbana e Fiasconaro sono ricoperti di cioccolato fondente, al latte, all’arancia e al limone, e sono racchiusi in splendide latte di tre diversi formati (150g, 250g e 500g) arricchite dai decori tipici del carretto siciliano e geometrie ispirate ai mosaici bizantini di Palermo.
I nuovi prodotti si aggiungono alla collezione consolidata con alcune novità grafiche: Il Panettone al Pistacchio di Sicilia; il Panettone agli Agrumi e allo Zafferano di Sicilia; il Panettone alle Nocciole di Sicilia con crema alla Manna morbida da spalmare; il Panettone alle Mandorle di Sicilia; il Panettone tradizionale con vino perpetuo Vecchio Samperi; il Panettone alle Castagne Glassate e al Gianduia; le creme. I prodotti sono in vendita su world.dolcegabbana.com/food-beverage e in selezionati punti vendita gourmet in Italia e all’estero.

– foto: ufficio stampa Fiasconaro

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In Sicilia 1.270 nuovi casi di Covid e nessuna vittima

MILANO (ITALPRESS) – Sono 1.270 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, su un totale di 11.161 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sull’Isola. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal Ministero della Salute sull’emergenza pandemica. Per il secondo giorno consecutivo non si registrano decessi, con il totale delle vittime da inizio pandemia che si attesta a quota 12.204. A livello di ospedalizzazioni, i ricoverati con sintomi sono 195, dei quali 13 in terapia intensiva.
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Antitrust, il Consiglio di Stato annulla sanzione al Gruppo Basile

ROMA (ITALPRESS) – La sesta sezione del Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento adottato il 12 novembre 2019, con il quale l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva comminato alle società del gruppo Basile una sanzione di 5.488.998 di euro. E con loro identico esito per altri istituti.
“Siamo molto soddisfatti della sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto la correttezza delle nostre azioni. Il massimo organo di Giustizia amministrativa ha annullato la sanzione comminata dell’AGCM al nostro Gruppo, unitamente ad altre società di vigilanza, accogliendo pienamente le ragioni esposte dai nostri legali”, commentano Rosario Basile, Luciano Basile e Filippo Basile, per conto della società Biks Group, composta dagli istituti di vigilanza dello stesso gruppo Basile tra cui KSM, Sicurtransport e S.O.S. All’epoca dei fatti Biks Group era proprietaria di IVRI, società oggetto del provvedimento.
“Le società di vigilanza oggetto del provvedimento – si legge in una nota – furono costrette a costituire un’ATI (associazione temporanea di impresa) per partecipare alle gare pubbliche oggetto di istruttoria da parte dell’AGCM (EXPO, Arca, Intercenter, Trenord, ATAC). Ciò era dovuto non certo al tentativo di alterare il mercato, ma alla complicata tipologia delle stesse gare, tale da rendere impraticabile o antieconomica la partecipazione in forma singola. Erano infatti gare che necessitavano dell’impiego di numerose guardie giurate, con servizi alternati, a volte a richiesta e per periodi di tempi limitati, e con breve preavviso. Inoltre, si trattava di operare su un’area troppo estesa in cui non era possibile garantire la copertura del territorio con un’unica licenza prefettizia ex articolo 134 del TULPS, nè assicurare il possesso di una determinata qualificazione SOA o altra certificazione non disponibile”.
“In pratica – concludono Rosario Basile, Luciano Basile e Filippo Basile – senza la possibilità di creare un’ATI sarebbe stato impossibile per chiunque partecipare a quelle gare, per come erano state elaborate. Con l’impossibilità di svolgere servizi pubblici essenziali anche in appuntamenti fondamentali per il Paese come l’EXPO. Siamo dunque soddisfatti di aver svolto con orgoglio ed efficienza il nostro lavoro e che la nostra correttezza, anche nel rispetto delle regole sulla concorrenza, sia stata finalmente certificata dalla magistratura”.
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Il Questore di Palermo consegna ai bambini l’agenda scolastica “Il Mio Diario”

PALERMO (ITALPRESS) – Una colorata agenda accompagnerà gli alunni delle quarte elementari dell’Istituto Comprensivo Statale “Sperone Pertini” di Palermo per tutto l’anno scolastico 2022-23. Si tratta dell’agenda scolastica “Il Mio Diario”, realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con il sostegno del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che ne ha curato la stampa. A consegnarla è stato il Questore di Palermo, Leopoldo Laricchia.
Il progetto, giunto ormai alla nona edizione, anche quest’anno, è volto a valorizzare e diffondere la cultura della legalità avvicinando gli studenti delle scuole primarie alle regole poste alla base della convivenza civile.
Nell’anno scolastico 2022-2023, come per il precedente, la città di Palermo è stata scelta, unitamente ad altre province, per la presentazione e la distribuzione dell’agenda scolastica alla cui realizzazione si è dato vita anche grazie alla collaborazione con il Pon Legalità, il Programma Operativo Nazionale gestito dal Ministero dell’Interno e finanziato da fondi europei che sostengono progetti volti a favorire il rafforzamento delle condizioni di legalità per i cittadini e le imprese.
L’Istituto Comprensivo Statale “Sperone Pertini”, presidio di educazione alla legalità e riferimento civico in un quartiere cittadino tradizionalmente difficile, ha sposato con entusiasmo l’iniziativa che si propone di accompagnare i giovanissimi studenti in un percorso di formazione ed istruzione che li faccia diventare cittadini consapevoli. Per quanto riguarda la provincia di Palermo, la platea dei destinatari del diario è di oltre 11.000 bambini, tra scuole di città e provincia. Tutte le scuole saranno raggiunte attraverso personale di Polizia degli 8 Commissariati cittadini e dei 5 distaccati in provincia.L’agenda scolastica, considerata un valido strumento di supporto alla didattica, attraverso le avventure di Vis e Musa e dei loro amici a quattro zampe Lampo e Saetta, del pappagallino Gea e con il contributo del topo giornalista Geronimo Stilton che accompagna gli amici della Polizia di Stato nel loro percorso di educazione alla legalità, affronta i temi della salute, dello sport, della cura dell’ ambiente, dell’inclusione sociale, dell’ educazione stradale, del corretto utilizzo di Internet e dei social network, ma anche dei fenomeni di devianza giovanile più comuni quali il bullismo e il cyberbullismo. Con le sue iniziative la Polizia di Stato, in adesione al suo fortunato motto “Esserci Sempre”, entra così anche nelle classi e tra i banchi di scuola, sensibilizzando le piccole generazioni a diventare cittadini consapevoli e spiegando loro l’importanza dei valori che sottendono al bene comune.
foto uffico stampa Polizia di Stato
(ITALPRESS).