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Covid, 1,5 milioni dalla Regione Siciliana per scuole infanzia paritarie

PALERMO (ITALPRESS) – Contributi per un milione e mezzo di euro dalla Regione Siciliana alle scuole dell’infanzia paritarie per fronteggiare i mancati pagamenti delle rette in seguito alle chiusure per l’emergenza Covid nel 2020.
E’ stata pubblicata sul sito web della Regione Siciliana la graduatoria provvisoria del dipartimento regionale dell’Istruzione, con le istanze ammesse al contributo previsto dalla legge di stabilità regionale 2020 in favore delle scuole dell’infanzia paritarie siciliane.
Le somme stanziate ammontano a un totale di 1,5 milioni: i contributi erogati a ciascun istituto sono stati calcolati sui minori introiti documentati, al netto di altri aiuti pubblici ricevuti per le stesse finalità.
«Dall’inizio della pandemia – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Alessandro Aricò – la Regione Siciliana ha investito tanto nel settore della scuola, stanziando somme utili a gestire le diverse emergenze delle istituzioni scolastiche, degli studenti e delle loro famiglie. Grazie ai fondi europei, statali e regionali siamo riusciti a garantire la gran parte delle attività ordinarie. Quest’ulteriore somma messa a disposizione dall’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale è un sostegno concreto alle scuole paritarie che sono state le più colpite e che hanno visto le proprie entrate ridursi a causa dell’emergenza sanitaria, da una parte per l’aumento dei costi di gestione, dall’altra per la riduzione degli iscritti in questi due anni di pandemia».
Le scuole beneficiarie sono 182 così ripartite per provincia: 2 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 28 a Catania, 18 a Messina, 103 a Palermo, 6 a Ragusa, 14 a Siracusa e 8 a Trapani.
Le scuole che hanno presentato la domanda e che non sono state inserite nella graduatoria possono inviare una segnalazione all’indirizzo [email protected] entro il 7 ottobre 2022, allegando l’istanza.

– foto: agenziafotogramma.it

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Caporalato, 24 indagati nel siracusano per sfruttamento e lavoro nero

SIRACUSA (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno eseguito una serie di decreti di perquisizione domiciliari e personali emessi dalla Procura siracusana nei confronti di 24 indagati (alcuni pregiudicati), tra cui 8 (2 titolari d’azienda e 6 “caporali”) ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso tra loro di sfruttamento del lavoro, il cosiddetto caporalato, ai danni di 27 lavoratori in nero (di cui ben 16 percepivano indebitamente anche il reddito di cittadinanza, anch’essi indagati).
L’indagine è stata avviata nel mese di dicembre del 2021 a seguito di alcuni servizi di osservazione svolti d’iniziativa dai Carabinieri e poi supportata da una complessa operazione fatta di intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese video, che hanno portato all’individuazione di una società con sede nel comune di Francofonte che esternalizzava le proprie attività produttive. In particolare, l’esternalizzazione si verificava attraverso l’ausilio di 6 caporali a cui venivano consegnati sacchi contenenti vari oggetti da assemblare (centinaia di pezzi di componentistica in plastica per sistemi di irrigazione) e a cui era demandato il compito di reperire nel territorio di Francofonte (SR) manovalanza a basso costo che effettuasse in nero (presso le rispettive abitazioni) con turni di lavoro massacranti e senza alcun minimo requisito di sicurezza, il grosso del lavoro.
Nel corso delle indagini, i militari hanno accertato altresì che dei 27 lavoratori in nero, più della metà, 16, erano quelli che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza, tutti ora denunciatin per truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Presso le abitazioni dei lavoratori in nero sono state trovate attrezzature, pinze, spray di vernice e, dettaglio di non poco conto, quaderni e agendine che riportavano scrupolosamente i turni di lavoro giornaliero, anche festivo e notturno, per non meno di 10 ore al giorno, a fronte di una paga mensile tra i 100 e 200 euro al mese, nonchè le consegne dei materiali e i movimenti in entrata e in uscita di quei grossi e numerosi sacchi che non potevano passare inosservati agli uomini dell’Arma.

– foto: ufficio stampa Carabinieri

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Ponte sullo Stretto, Schifani “Il progetto c’è, stavolta si farà”

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Tra le priorità del nuovo governo regionale che sarà guidato da Renato Schifani c’è il Ponte sullo Stretto.

“Stavolta si farà”, dice il vincitore delle elezioni regionali siciliane in una intervista a L’Aria che tira, su La7.  “Due governi regionali contigui lo vogliono, Sicilia e Calabria, lo vuole il governo nazionale, Matteo Salvini ne ha ribadito l’esigenza ed è un cavallo di battaglia del presidente Berlusconi che stava provando a realizzarlo ma è stato bloccato da Corrado Passera, nel governo Monti”. E “Giorgia Meloni mi risulta che sia convinta”, dice Schifani che ricorda come il progetto sia “cantierabile”, e “come l’appalto fosse già in corso. Poi è stato rescisso e c’è in corso un contenzioso”.

E in una intervista al TG2 Post: “abbiamo una maggioranza coesa con programmi  realizzabili – dice Schifani, – Se non l’abbiamo fatto prima è stato a causa della mancanza di volontà politica e di convergenza all’interno del governo”.

Un concetto che ribadisce anche al Corriere della Sera: “Il progetto c’è. E siamo tutti d’accordo”.

foto: agenziafotogramma.it

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In Sicilia contagi Covid in lieve aumento rispetto alla settimana scorsa

PALERMO (ITALPRESS9 – Dopo il costante trend di decrescita, nella settimana dal 19 al 25 settembre tornano a salire le nuove infezioni, in linea però con la tendenza nazionale. I nuovi positivi sono 6.467 (+6.8%), con un valore cumulativo di 135/100.000 abitanti. Il maggior numero di contagi è nelle province di Siracusa (207/100.000 abitanti), Messina (191/100.000) e Catania (144/100.000). Le fasce d’età più a rischio sono quelle tra i 6 e i 10 anni (177/100.000), tra i 60 ed i 69 (172/100.000) e tra i 70 e i 79 anni (160/100.000). Per quanto riguarda la campagna vaccinale la settimana presa in esame è quella dal 21 al 27 settembre. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose sono il 25,84% e hanno completato il ciclo primario di vaccinazione 68.477 bambini, pari al 22,2 per cento. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,77%, mentre hanno completato il ciclo primario l’ 89,44% del target regionale. I vaccinati con terza dose sono 2.763.740, pari al 72,30% degli aventi diritto. Prosegue, intanto, la vaccinazione in quarta dose (seconda booster) per tutte le persone da 60 anni in su e per gli over 12 a elevata fragilità, purchè sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo). Dal 7 settembre è stata autorizzata la somministrazione della dose booster, con i vaccini m-RNA bivalenti Original/Omicron, agli over 60, alle persone a elevata fragilità e alle fasce di età superiore a 12 anni in attesa della prima dose booster, includendo anche operatori sanitari, operatori e ospiti delle strutture residenziali per anziani e donne in gravidanza. Dal 23 settembre, su richiesta dell’interessato, è consentita la somministrazione della quarta dose dei vaccini m-RNA, aggiornati alle varianti BA.1 e BA.4-5, anche a tutti gli over 12 che abbiano ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni. Dal primo marzo sono state effettuate 110.557 somministrazioni di quarta dose, di cui 106.740 a soggetti over 60.
(ITALPRESS).

– foto bollettino Dasoe Regione Siciliana –

Regionali Sicilia, Cesa “Plauso per Schifani. Da Udc contributo a elezione deputati”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Udc esprime il proprio plauso e apprezzamento per la straordinaria vittoria del presidente Renato Schifani , eletto neo governatore della Sicilia. Siamo certi che, grazie al suo profilo autorevole e alle sue competenze, guiderà al meglio la Regione con l’equilibrio e il senso delle istituzioni che da sempre lo caratterizzano”. Lo afferma il segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa. “Ringraziamo inoltre tutti gli amici dell’UDC che, con coerenza, hanno deciso di sostenere la lista ‘Democrazia Cristianà contribuendo in maniera significativa e determinante all’elezione di ben 5 deputati regionali all’Ars (Assemblea regionale siciliana)”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Palermo, istituito tavolo di esperti su fiscalità e bilanci degli Enti Locali

PALERMO (ITALPRESS) – Adozione di nuove strategie programmatiche della gestione della spesa pubblica locale e di nuove iniziative di patto fiscale con i contribuenti per contrastare l’evasione. Questi sono solo alcuni degli obiettivi che vuole perseguire il Tavolo tecnico su Fiscalità e bilanci degli enti locali, istituito oggi dalla Città Metropolitana e presieduto dal sindaco Roberto Lagalla, con il coordinamento di Angelo Cuva, docente di Diritto tributario all’Università di Palermo, avvocato cassazionista e revisore contabile. Faranno parte di questo tavolo, oltre all’assessore al Bilancio del Comune di Palermo Carolina Varchi, esperti nelle discipline di fiscalità locale e di contabilità pubblica avvocati, commercialisti, docenti e generali della guardia di finanza e i rappresentanti dell’Anci e dell’Asael. In particolare, ne fanno parte: il generale di Corpo d’Armata della guardia di finanza Ugo Marchetti e il generale di Brigata della guardia di finanza Giuseppe Sironi; i professori di Diritto tributario Antonio Perrone e di Economia aziendale Salvatore Cincimino; il presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili di Palermo Nicolò La Barbera; i dottori commercialisti Riccardo Compagnino, Antonino Sciacchitano e Antonino Maraventano; l’avvocato cassazionista Alessandro Dagnino. “Abbiamo deciso di avviare questo tavolo tecnico in un quadro di crisi della finanza pubblica locale in Sicilia – afferma il sindaco della Città Metropolitana Roberto Lagalla – aggravata dalla pandemia e dalla scarsa capacità di riscossione delle entrate tributarie. Tutto ciò ha comportato minori entrate e maggiori spese con evidenti ripercussioni sui bilanci comunali. Per queste ragioni occorre pensare ad un nuovo ciclo del tributo, non soltanto in una logica esclusivamente impositiva, e ideare un nuovo modello finalizzato a favorire una sorta di patto fiscale con i contribuenti da un lato e che riduca, dall’altro lato, la necessità di ricorrere a forme coattive di riscossione”. “E’ necessario proporre – spiega l’assessore Carolina Varchi – un modello innovativo per un sistema tributario locale mirato al miglioramento delle relazioni tra cittadino e pubblica amministrazione, in grado di facilitare l’adempimento spontaneo del contribuente al suo dovere tributario, in una logica di lotta all’evasione fondata su strumenti di comunicazione e di cooperazione. Unitamente a questo rimane prioritario il riallineamento della contabilità dell’ente con la predisposizione dei bilanci. L’ambizione di questa amministrazione è che Palermo riacquisti la propria credibilità a livello nazionale e confido nel fatto che da qui possa partire un nuovo modo di amministrare le grandi città”. Il coordinatore del tavolo, Angelo Cuva, ha osservato come “l’istituzione di un tavolo tecnico promosso dalla Città metropolitana risponda, da una lato, alla logica di favorire una opportuna e, in alcuni casi, necessaria collaborazione dei Comuni nella gestione e programmazione della fiscalità locale, in considerazione delle gravi carenze strutturali e finanziarie che li caratterizzano e, dall’altro, alla esigenza di coinvolgere diverse professionalità che possano contribuire alla elaborazione di proposte di interventi correttivi legislativi e regolamentari idonei a modificare una quadro normativo che non appare più adeguato alle esigenze degli Enti locali anche in considerazione dell’attuale scenario storico di crisi epocale”.
(ITALPRESS).

– foto ufficio stampa Città Metropolitana di Palermo –

Trapianti, Battaglia (Crt) “In Sicilia troppi no, cambiare la cultura”

PALERMO (ITALPRESS) – “Una sanità di alto livello è una sanità in cui funziona la rete trapianti. Per la loro complessità, i trapianti sono un target di misura di una sanità che funziona”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress il responsabile del Centro regionale trapianti siciliano, Giorgio Battaglia. Per Battaglia, quando una regione fa trapianti “significa che la sanità funziona perchè sono implicate talmente tante professionalità che soltanto il trapianto può svelare che quella rete funziona”, ha evidenziato.
A Catania è nata la figlia della donna che ha ricevuto il primo trapianto di utero in Italia. “La trapiantologia – ha spiegato Battaglia – è una delle eccellenze della sanità, che funziona quando funziona una rete trapianti. In Sicilia abbiamo assistito alla nascita della prima bambina nata da una donna che ha ricevuto il trapianto di utero. E’ la prima nascita in Italia e nel mondo ci sono soltanto cinque bambini nati da donne che hanno ricevuto un trapianto di utero”.
“Mettere insieme tante professionalità – ha proseguito – ha significato dare un contributo per migliorare le risposte che la sanità può dare ai cittadini. La rete trapianti è diventata anche uno strumento di miglioramento della sanità della nostra isola.
Il responsabile del Centro regionale trapianti siciliano, quindi, ha fatto il punto della situazione delle donazioni per quest’anno. “Da gennaio a oggi – ha affermato – abbiamo avuto circa cento donatori. Di questi cento, gran parte sono andati a procurement e quindi a trapianto, anche se in Sicilia purtroppo abbiamo un tasso di opposizione che non ci rende particolarmente contenti”. Per questo, ha spiegato, “siamo impegnati a cercare di cambiare questa cultura che nella nostra terra è particolarmente evidente”.
E’ necessario, quindi, migliorare la cultura della donazione. “Quando andiamo al Comune per rinnovare la nostra carta d’identità – ha detto Battaglia – ci viene chiesto se vogliamo diventare donatori. E’ lì che dobbiamo vincere la nostra battaglia ed è lì che vinciamo se riusciamo a porgere bene la domanda, a spiegare che quello è un ‘sì’ per la vita nostra e per quella di chi potrebbe avere bisogno dei nostri organi. Quel ‘sì’ è una sconfitta della morte perchè prolunga la vita. E’ lì che stiamo combattendo la nostra guerra”, ha aggiunto, spiegando poi che quando invece ci si trova a chiedere la donazione “dietro una porta della rianimazione” la scelta “può diventare un’opposizione in quanto quel momento drammatico è il momento meno opportuno per scegliere di diventare donatori”. Poi, un altro elemento che può aiutare è “la promozione attraverso i video che giungono nelle nostre case e attraverso gli spot radio”. “Abbiamo chiesto – ha spiegato – a un testimonial siciliano, che tra l’altro studia medicina, Daniele Garozzo, olimpico di scherma, di diventare il nostro ‘sì’ attraverso le case in cui giunge il suo messaggio”.

– foto Italpress –
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Al via il premio “BioMediCALL” per le start up del settore biomedicale

PALERMO (ITALPRESS) – La “GM srl”, azienda che opera nel settore biomedicale dal 2008, ha istituito il premio “BioMediCALL” per start up del settore biomedicale, allo scopo di incentivare la creatività e stimolare la raccolta di nuove adesioni per progetti realmente innovativi in ambito sanitario.
Il progetto vincitore riceverà un premio di 5.000 euro.
La GM srl valuterà la possibilità di svolgere un colloquio al progetto vincitore con l’eventuale possibilità di uno sviluppo di business del progetto stesso.
“Scegliamo come azienda – dichiara Marco Parrivecchio, business manager di GM – di offrire una possibilità ai giovani e alle start up italiane, al fine di poter contribuire allo sviluppo dell’innovazione tecnologica biomedicale”.
Il bando è incentrato sull’innovazione in campo biomedicale, per fare sì che la ricerca possa concretamente contribuire alla realizzazione di una medicina in cui il paziente abbia un ruolo sempre più centrale. La tematica scientifica è volutamente ampia, per permettere ai giovani ricercatori di esprimere le loro idee innovative.
Il bando è patrocinato dall’Ordine dei Medici di Palermo e la commissione giudicatrice sarà presieduta dal Presidente dell’ordine Toti Amato che è partner integrante dell’organizzazione e della commissione giudicante.
Insanitas.it, testata giornalistica online di settore, è media partner e canale ufficiale delle comunicazioni del bando congiuntamente al sito www.gmedicalitalia.it.
Entro il 15 gennaio 2023 si svolgerà l’evento di premiazione. Durante tale evento, la Commissione renderà pubblica la graduatoria dei partecipanti al premio risultati idonei.
La scadenza per presentare la propria candidatura è il 15 novembre 2022 entro le ore 12.
La sezione per le candidature è raggiungibile nel sito della GM srl alla sezione dedicata “Bando BioMediCall o Scarica e Presenta la candidatura”.

– foto ufficio stampa Gm –

(ITALPRESS).