CATANIA (ITALPRESS) – “Per la prima volta la Lega è presente in tutta la Sicilia in questa competizione elettorale, non abbiamo mai avuto rappresentanti eletti e questo mi emoziona molto ad una settimana dal voto”. Esordisce così il leader della Lega, Matteo Salvini, al suo arrivo alle Ciminiere di Catania per la campagna elettorale. “Da Catania a Palermo, dalle isole al centro della Regione siamo presenti in modo importante, finalmente avremo degli eletti e soprattutto abbiamo il presidente giusto al posto giusto”. Accanto a lui il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Renato Schifani: “Con lui – ribadisce il capo della Lega – concentreremo le forze per fare innanzitutto il Ponte che serve non solo ad unire la Sicilia alla Calabria, ma anche a dare posti di lavoro. E poi risolvere l’emergenza rifiuti creando due termovalorizzatori, in parte già progettati, per porre fine a questo problema. In Sicilia ci sono ancora due terzi delle ferrovie che vanno a gasolio, bisogna lavorare su politiche green concrete”.
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Salvini “Per la Sicilia abbiamo il Presidente giusto al posto giusto”
In Sicilia 791 nuovi casi di Covid e 3 vittime
PALERMO (ITALPRESS) – Sono 791 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, su un totale di 9.340 tamponi effettuati sull’Isola nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica diffuso dal Ministero della Salute. Sono tre le vittime, che portano il totale delle persone scomparse da inizio pandemia a quota 12.177. A livello di ospedalizzazioni, sono 211 i posti letto occupati da persone positive al Covid negli istituti di cura siciliani (15 in meno di ieri), dei quali 17 in terapia intesiva (2 in meno).
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Musumeci “Dall’esperienza Covid le basi per una sanità migliore”
PALERMO (ITALPRESS) – Un bilancio sull’esperienza Covid, di come è stata affrontata nei momenti più difficili, con uno sguardo al futuro, forti anche di quell’esperienza. Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, vicino alla scadenza del suo mandato, in un’intervista all’agenzia di stampa Italpress ripercorre i giorni più bui della pandemia che nell’Isola, dice, hanno gettato le basi per una sanità migliore.
“Un solo volo per Milano, un solo volo per Roma, un solo treno dalla Capitale, niente navi. Per due mesi abbiamo ridotto del 95% l’accessibilità nell’isola. Non mi pento di averlo fatto perchè alla fine i risultati ci hanno dato ragione”, ricorda Musumeci.
L’esperienza della pandemia è stata una di quelle che ha più segnato la sua esperienza di governo.
“Di fronte alla natura bisogna arrendersi e questa esperienza lo ha dimostrato – sottolinea -. La forza della natura è sempre maggiore ed è una insidia costante, dietro l’angolo. E allora occorre attrezzarsi, prepararsi. Nessun presidente di Regione aveva mai avuto a che fare con la pandemia. Mai. Eravamo tutti impreparati e quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto creando comunità, creando rete con un’unica strategia assieme al sistema sanitario, ai medici, al personale parasanitario che non mi stancherò mai di ringraziare, ai volontari, alle forze dell’ordine. E’ stato un unico coro, un’unica voce, una mobilitazione corale”.
“Noi ora stiamo lavorando per creare nuovi reparti di malattie infettive, abbiamo creato nuovi posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva. Stiamo riqualificando tutti i Pronto Soccorso dell’isola – afferma Musumeci -. Nel frattempo lavoriamo per tre nuovi ospedali: il Civico di Palermo, oltre all’Ismett 2, l’ospedale di Siracusa e abbiamo aperto, perchè era chiuso e abbandonato, l’ospedale San Marco di Catania”.
Secondo il governatore “tutto questo non può non farci guardare al futuro con legittimo orgoglio. Se troviamo un nuovo personale medico specializzato, fra quattro, cinque, sei anni, eliminando il numero chiuso di Medicina e potenziando le borse di studio e i dottorati, io sono convinto che la Sicilia potrà essere fra le prime regioni in Italia, anche per abbattere la mobilità passiva, visto che nei cinque anni passati abbiamo risparmiato quasi 50 milioni di euro di mobilità passiva, cioè di siciliani che andavano verso il nord nel viaggio della speranza”.
“C’è qualità nel nostro sistema sanitario, per carità ci sono anche ombre e guai a non doverlo dire, ma non possiamo non dobbiamo farci del male. Lavorando su questa strada – conclude Musumeci – entro qualche anno la Sicilia potrà guardare alle regioni del Nord senza dover temere il confronto”.
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Costa “Vaccino bivalente arma per dare un colpo mortale alla pandemia”
PALERMO (ITALPRESS) – “I vaccini bivalenti sono una nuova arma importante, perchè sono tarati per metà sul ceppo di Wuhan e metà sulla varianti Omicron e ci permettono di avere un’ulteriore dotazione anticorpale dei soggetti vaccinati nei confronti dell’infezione del virus”. A dirlo all’Italpress è il commissario per l’emergenza Covid nella provincia di Palermo, Renato Costa. Anche in Sicilia sono arrivati i vaccini aggiornati e già da ieri è partita la nuova campagna, aperta agli over 60 e ai soggetti fragili, oltre che al personale sanitario, agli operatori e agli ospiti delle case di riposo: “Questi vaccini, ne usciranno parecchi nei mesi a seguire, sono sovrapponibili ai precedenti. Non pensiamo di dover inseguire l’ultima moda del vaccino”.
Sono circa un migliaio già i prenotati, ma Costa sottolinea come sia importante vaccinarsi il più presto possibile, in maniera tale da farsi trovare pronti: “Il virus sta attraversando una fase di stasi, circola di meno, sottotraccia. In questa fase abbiamo la possibilità di dare un colpo mortale alla pandemia, quindi al virus. E’ importante farlo adesso perchè man mano che ci avviciniamo ai mesi invernali abbiamo una serie di circostanze concomitanti che non aiutano, prima tra tutte quella che le persone tenteranno di stare più al chiuso che all’aperto, oltre alla classica sindrome influenzale e la ripresa delle scuole.
A tutto ciò, ovviamente, va aggiunta anche una diminuzione del titolo anticorpale dovuta al fatto che ci si allontana dall’ultima somministrazione”.
All’hub della Fiera i primi vaccinati, con la struttura commissariale pronta a eventualmente aumentare le possibilità in termini di giorni e ore per soddisfare tutti coloro che vorranno sottoporsi alle nuove somministrazioni: “Siamo pronti anche per seimila vaccini al giorno, ma non credo raggiungeremo questi numeri – afferma Costa -. Facciamo anche vaccinazioni di prossimità e negli ospedali per vaccinare il personale sanitario e nelle case di riposo. Speriamo però di incrementare questi numeri”.
“In Sicilia sono giunte, fin qui, circa 700 mila dosi di vaccini aggiornati e nelle prossime due settimane dovrebbero arrivarne altre – ha spiegato il referente regionale task force vaccini, Mario Minore -. Speriamo tutto ciò possa essere la coda di una pandemia che ormai dura da troppo tempo”.
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Schifani “Erediterò un buon governo, proseguiremo l’azione dell’esecutivo Musumeci”
CATANIA (ITALPRESS) – “Erediterò un buon governo e non avrei mai accettato questo incarico se non avessi avuto la certezza di trovare la condivisione interiore da parte del presidente Nello Musumeci, perchè quando si ama la propria terra, non ci si può dividere e se la politica paralizza la propria terra, allora sbaglia”. Lo ha detto il presidente Renato Schifani, candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione, in serata a Catania, invitato alla convention “Il diritto alla salute dei siciliani”, organizzata dall’assessore regionale alla salute Ruggero Razza, presente il presidente della Regione Nello Musumeci. “Proseguiremo l’azione del governo Musumeci, questa sarà la mia linea, anche nella sanità, settore in cui l’assessore Razza ha fatto benissimo. In Sicilia – ha aggiunto – è stato fatto tanto e con il presidente Musumeci avete gestito una fase difficile come la pandemia. Nel doveroso silenzio istituzionale che mi impone la mia figura di presidente emerito del Senato, sono stato vicino in quella fase difficile sentendo spesso sia il presidente Musumeci che l’assessore Razza. E se sarò eletto la prima persona che chiamerò sarai tu, Ruggero, per comprendere meglio ed avere un quadro sui temi del Pnrr, una scommessa che non possiamo perdere. Con quei fondi dobbiamo potenziare la medicina del territorio – ha proseguito Schifani – per curare meglio i pazienti non gravi. La medicina del territorio, infatti, non era abbastanza attrezzata per una emergenza di questo tipo”.
Il presidente Schifani ha voluto sottolineare che “erogare sanità significa esercitare una funzione pubblica, sia se la esercita il pubblico che il privato convenzionato. Bisogna dare efficienza ai cittadini-utenti”. Poi un passaggio sulla futura giunta di governo: “Se vinceremo voglio che la giunta sia composta da assessori politici che siano competenti nel settore che dovranno governare. Anche sui direttori generali devono essere competenti e devono essere bravi e devono conoscere i temi di cui si andranno ad occupare”. Nel suo intervento, Musumeci ha sottolineato che “il passato ed il presente del presidente Schifani costituiscono una garanzia per il futuro”.
foto ufficio stampa Schifani
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In Sicilia 959 nuovi casi di Covid e 7 vittime
PALERMO (ITALPRESS) – Sono 959 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, su un totale di 10.578 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sull’Isola. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica diffuso dal Ministero della Salute. Sono 7 le vittime, con il totale dei decessi da inizio pandemia che raggiunge quota 12.174. A livello di ricoveri ospedalieri, sono 224 i posti letto occupati da positivi negli ospedali siciliani, dei quali 19 in terapia intensiva.
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Botanico dell’Università di Palermo nel team che ha scoperto nel Laos una nuova specie
PALERMO (ITALPRESS) – Il professore Silvio Fici del Dipartimento SAAF – Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo è tra i componenti del team internazionale di ricercatori che ha scoperto Capparis macrantha o “cappero dal grande fiore”, una nuova specie di arbusto che cresce nell’area nazionale protetta di Nam Kading, nel Laos centrale. La notizia è stata resa pubblica dal report del WWF intitolato New Species Discoveries in the Greater Mekong 2020, che riassume tutte le scoperte di nuove specie di piante e animali – per un totale di 224 – effettuate in Laos, Vietnam, Myanmar, Thailandia e Cambogia, Paesi appartenenti alla regione del Grande Mekong, uno degli hotspot di biodiversità più ricchi a livello mondiale.
Il team composto da ricercatori di Laos, Corea del Sud e Università di Palermo, utilizzando i criteri adottati dalla IUCN-International Union for Conservation of Nature, ha classificato Capparis macrantha come una specie “vulnerabile” per quanto riguarda il suo stato di conservazione, a causa del basso numero di esemplari osservati su un’area estremamente ridotta.
Le ricerche sulla flora del sud-est asiatico hanno anche portato alla descrizione di altre quattro specie del genere Capparis, legate principalmente alle comunità forestali del Khammouan Karst, formazione di calcari del Permo-Carbonifero ricadente all’interno della Catena Annamita, estesa tra il Laos e il Vietnam: si tratta di Capparis lianosa, C. florida, C. lanceolatifolia e C. hinnamnoensis.
“Abbiamo trovato queste piante fra i calcari antichissimi dell’epoca Permo-Carbonifera, fra le fessurazioni in cui si infiltra l’acqua: è come se la foresta si arrampicasse letteralmente su queste rupi – spiega Silvio Fici – La zona, caratterizzata da una elevatissima piovosità, presenta ripidi rilievi interrotti da incisioni fluviali e formazioni carsiche e ospita una ricca flora comprendente un elevato numero di specie endemiche. Le ricerche tuttora in corso sono anche finalizzate all’elaborazione di un volume della Flora della Cambogia, Laos e Vietnam, realizzato in collaborazione con il Musèum national d’Histoire naturelle di Parigi”.
Il report del WWF evidenzia come le scoperte di nuove specie costituiscano un forte monito riguardo all’impatto delle attività antropiche nella regione del Grande Mekong: molte specie, infatti, vanno incontro a processi di estinzione, spesso ancor prima di essere scoperte, a causa di fattori quali la distruzione degli habitat, la competizione con specie alloctone, il prelievo e il traffico illegale di animali e piante.
foto Soulivanh Lanorsavanh, National University of Laos
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Voli per Linate, a Catania check in e imbarchi Ita con il riconoscimento facciale
CATANIA (ITALPRESS) – Parte il riconoscimento facciale per check in e imbarco dei voli Ita da Catania a Linate: Fontanarossa è il terzo scalo in Italia, dopo Roma e Milano, a sperimentare la tecnologia che consente di velocizzare in modo significativo le procedure di identificazione e ingresso in aereo per i passeggeri consentendo il rispetto delle norme igienico-sanitarie, dato che non sarà più necessario esibire e toccare alcun documento. “L’aeroporto di Catania diventa ancora più tecnologico e all’avanguardia – ha spiegato in conferenza stampa l’Ad della Sac Nico Torrisi – grazie ad una virtuosa collaborazione con Ita Airways, è già attivo il sofisticato sistema di riconoscimento biometrico del volto, che vale sia per l’ingresso allo scalo e superamento del controlli di sicurezza che per il boarding”. Basterà registrarsi per la prima volta, in un apposito corner posizionato vicino al varco vip di Ita, scaricare un’app che permetterà per i prossimi tre mesi in automatico la verifica dell’identità del viaggiatore con l’apertura dei tornelli, mostrando il viso. “Sarà un periodo di prova – ha aggiunto Antonio Palumbo, responsabile sistemi informatici Sac – ma l’intento è estendere questo innovativo servizio a più vettori e più destinazioni, dunque ad un numero di passeggeri più alto possibile”.Si velocizza anche il fotovoltaico: “Stiamo completando la copertura del parcheggio p4 con pannelli fotovoltaici – ha spiegato Giancarlo Guerrera, ingegnere accountable manager Sac- ma passerà circa un anno per renderlo operativo tra autorizzazioni, allacci, ecc con un recupero di energia di 3 giga watt utile per l’abbattimento totale del costo mensile”. Intanto a luglio l’aumento dei costi della luce si è abbattuto anche sullo scalo catanese che ha ricevuto una bolletta da 1 milione di euro rispetto alla media di 300mila, dunque una spesa triplicata. “Per questa ragione il nostro obiettivo è riempire tutti gli spazi possibili di fotovoltaico per renderci totalmente autonomi in futuro – ha continuato Guerrera – a questo si aggiunge il progetto relativo all’idrogeno già previsto da tempo”. Intanto la crescita di Fontanarossa è evidente: i numeri forniti da Aci Europe parlano chiaro, si tratta del secondo aeroporto d’Europa in crescita (per tipologia d aeroporto fascia da 10/25 milioni) con un tasso di incremento del 2%. Al 31 agosto 2022 rispetto all’anno precedente i passeggeri sono passati da oltre 3milioni a oltre 6, dunque grande ripresa dopo il periodo pandemico e si spera di arrivare entro la fine dell’anno a 10 milioni. Torrisi ha poi accennato ad altri progetti pronti tra cui il raddoppio del parcheggio p2, la riqualificazione di via Fontanarossa, altre progettualità che fanno parte del Masterplan, la ristrutturazione dei servizi igienici. Infine l’invito ai passeggeri ad un maggiore senso di civiltà ricordando che non serve parcheggiare in doppia fila o sui marciapiedi dato che 15 minuti di sosta sono gratuiti nelle apposite aeree.(ITALPRESS).
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