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In Sicilia 472 nuovi casi di Covid e 1 vittima

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 472 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, su un totale di 5.589 tamponi effettuati sull’Isola nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica diffuso dal Ministero della Salute. Il tasso di positività è all’8,4%, in diminuzione rispetto al 9,5% di ieri. La Sicilia si piazza così al settimo posto per contagi. Una la vittima, che porta il totale delle persone decedute da inizio pandemia a quota 12.180. A livello di ospedalizzazioni, sono 227 i posti letto occupati da persone positive al Covid negli istituti di cura siciliani (3 in più di ieri), dei quali 15 in terapia intesiva (2 in meno rispetto al giorno precedente).
credit photo agenziafotogramma.it
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Scuola, Sindaco Palermo “Auspico che il nuovo anno possa segnare un ritorno alla normalità”

PALERMO (ITALPRESS) – Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e l’assessore alla scuola, Aristide Tamajo, stamane, hanno portato il loro saluto agli studenti dell’Istituto comprensivo Carol Wojtyla -Arenella per l’avvio del nuovo anno scolastico.
«Oggi tutti gli studenti hanno fatto il loro rientro in classe e dopo anni pieni di difficoltà, a causa dell’emergenza sanitaria, mi auguro che questo nuovo anno scolastico possa segnare un ritorno alla normalità, nella consapevolezza che saranno comunque numerose le sfide con cui dovremo confrontarci. Garantire ambienti sicuri e funzionali all’attività didattica, servizi adeguati alle esigenze di studenti e famiglie, promuovere azioni contro la povertà educativa e supportare la qualità dei percorsi formativi rappresentano obiettivi imprescindibili per questa nuova amministrazione comunale. La scuola sarà al centro del progetto di crescita e di sviluppo economico e sociale della città di Palermo», ha dichiarato il sindaco Lagalla.
«Questa nuova amministrazione comunale fin da subito ha mostrato particolare attenzione verso le emergenze della scuola. Per garantire un ritorno tra i banchi sereno, siamo intervenuti in modo tempestivo risolvendo le criticità segnalate da molti dirigenti, che ringrazio per l’importante ruolo educativo e il carico di responsabilità. Siamo subito intervenuti in tema di edilizia scolastica impegnandoci ad affrontare questo annoso problema, anche con il coinvolgimento del settore privato per le manutenzioni necessarie. Siamo convinti, infatti, che per accrescere il livello di vivibilità della nostra città non si possa che partire dalla qualità dei servizi educativi e scolastici pubblici», ha aggiunto l’assessore all’Istruzione, Aristide Tamajo.
foto ufficio stampa Comune Palermo
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Razza “Nel centrodestra tutti compatti attorno a Schifani, non alimentare scontri inutili”

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“Nell’ambito del centrodestra siamo convinti che ci sarà il massimo di compattezza attorno a Renato Schifani, anche perché proprio per le persone più vicine al presidente Musumeci l’obiettivo della continuità amministrativa può essere garantito solo con Fratelli d’Italia primo partito in Sicilia e molto rappresentato in parlamento e con un governo di centrodestra che non voglia smantellare il buon lavoro di questi anni”. A dirlo all’Italpress e’ l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza.

“Dobbiamo aspettarci ovviamente i soliti colpi bassi – continua Razza -. Cinque anni fa per Musumeci nell’ultima settimana c’era chi raccontava del voto disgiunto del Pd verso i grillini e chi parlava del fatto che sarebbe stata parte della coalizione di centrodestra a non votare per Musumeci. Ma sono solo tentativi di destabilizzare, che oggi come ieri non hanno alcun effetto. La realtà è che i Cinquestelle stanno recuperando parte dell’elettorato e quindi chi contava su quella fetta di elettorato per superare il centrodestra è dovuto rimanere deluso e quindi cerca di seminare zizzania a casa nostra. Il tentativo è inutile anche perché siciliani hanno visto come nei cinque anni trrascorsi l’ampiezza e la lealtà della maggioranza parlamentare siano il primo obiettivo da raggiungere e nessuno nel centrodestra vuole perdere l’occasione di un election day che è stato voluto da Nello Musumeci non solo per il grande risparmio che ha consentito ma anche per aiutare il successo della sua coalizione”.

“Siccome il clima è questo – conclude Razza – mi permetto di consigliare a tutti gli esponenti del centrodestra di evitare di alimentare scontri che verrebbero inutilmente utilizzati per fare pressione sulla pubblica opinione”, conclude Razza.

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Regionali, Schifani “Berlusconi tranquillo, centrodestra è unito”

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“Su Berlusconi preoccupato sui sondaggi, secondo De Luca, sono frasi che mi fanno sorridere. Sento spesso il presidente Berlusconi ed è sereno e tranquillo perché vinceremo tutti i collegi. Abbiamo sensazioni molto positive, il consenso sul mio nome è molto, molto elevato e la coalizione di centrodestra resta unita”. Lo ha detto Renato Schifani, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana, a margine della manifestazione di Piero Alongi, candidato di Forza Italia all’Ars. “Certa disinformazione da parte di teatranti della politica la affido alla valutazione dei siciliani, persone serie, che sanno che la Sicilia si cambia con l’autorevolezza, i progetti e la credibilità che abbiamo noi. Non con gli atteggiamenti di chi si denuda e si avvolge con la bandiera siciliana. Vorrei vedere De Luca in questo stato a trattare con il governo nazionale o mandare a quel paese il ministro dell’Interno. La Sicilia si attende e vuole serietà”, ha aggiunto. Schifani ha poi sottolineato come “non esiste alcun partito sotterraneo. Sono tutte invenzioni di chi vuole sviare l’attenzione del popolo del centrodestra che non crede a queste subdole valutazioni”. In vista della chiusura della campagna elettorale, il senatore di Fi ha chiosato: “Sono convinto e sono certo che si farà una convention di Forza Italia per chiudere la campagna elettorale a Palermo. In queste settimane, sono stato invitato diverse volte da Salvini, sono stato a Catania e sarò a Palermo con Giorgia Meloni, sono stato con la Dc Nuova e con Noi con l’Italia di Saverio Romano. Ne parlerò con Gianfranco Miccichè”.
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-foto Italpress-

Conte “In Sicilia c’è voglia di cambiamento e noi abbiamo le carte in regola”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Dalla popolazione siciliana ho percepito un grande entusiasmo e una grande voglia di cambiamento, di dare una svolta al governo regionale. Sono in tanti a volere un riscatto, in tanti a prestare attenzione alla nostra proposta politica”. Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a margine di un evento elettorale a Palermo. “Dopo anni di seria opposizione, in cui abbiamo dimostrato di avere a cuore i problemi della Sicilia, abbiamo tutte le carte in regola per governare questa regione”, aggiunge Conte. “La lotta alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose – aggiunge – sarà la stella polare della nostra proposta politica. Il M5s si batterà strenuamente per la legalità”. Dopo che il leader Iv Matteo Renzi si è rivolto alla ministra degli Interni Lamorgese per avere ricevuto minacce sui social, in seguito all’invito di Conte a confrontarsi, nel capoluogo siciliano, sul reddito di cittadinanza senza scorta, il leader M5s replica: “Renzi non deve giocare, non deve stravolgere le mie parole. Deve confrontarsi con le persone che sono davvero in difficoltà. Poi, che lui lo voglia strumentalmente leggerlo come un invito alla violenza è una sua iniziativa gratuita che lo contraddistingue”.
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– foto xd8-

La farmacia filtro per non andare al pronto soccorso

ISOLA DELLE FEMMINE (PALERMO) (ITALPRESS) – Più della metà degli accessi al pronto soccorso potrebbero essere evitati. I pazienti in codice bianco sono costretti a fare ore d’attesa per casi, anche di banale febbre, che potrebbero essere invece trattati meglio e rapidamente da una medicina territoriale pienamente funzionante e integrata da medici di medicina generale, guardie mediche h24 e le 19mila farmacie presenti capillarmente in tutte le aree del Paese. Questo è lo spirito della legge che istituì la “farmacia dei servizi” e questo è l’obiettivo della riforma della medicina territoriale contenuta nel decreto ministeriale numero 77 del 2022, che riconosce il ruolo fondamentale della farmacia quale presidio di prossimità integrato nel Servizio sanitario nazionale. Il fondamentale apporto fornito dalle farmacie durante l’emergenza Covid dimostra che adesso è il momento di tradurre queste norme in servizi concreti ai pazienti, come hanno chiesto oggi i farmacisti europei del Pgeu riuniti a Isola delle Femmine (Palermo) su iniziativa dei giovani farmacisti dell’Agifar, con il patrocinio di Federfarma e dell’Ordine dei farmacisti di Palermo.
“In quasi tutti i Paesi europei – ha detto Roberto Tobia, presidente del Pgeu – le farmacie svolgono già numerosi servizi sanitari, molti più vaccini e test rapidi di noi. Eppure la farmacia italiana non ha nulla da invidiare a quella europea, anzi in alcuni casi è stata modello ed eccellenza in Ue. Ad esempio, siamo stati i secondi a vaccinare contro il Covid pochi giorni dopo i colleghi francesi, i due terzi dei tamponi sono stati fatti nelle nostre farmacie e ora anche il vaccino antinfluenzale è una realtà acquisita. Quindi, siamo professionalmente in grado di svolgere molti altri servizi purchè ne sia garantita la sostenibilità. L’Italia è pronta ad introdurre i servizi svolti in Europa. Continueremo ad essere al fianco dei cittadini e delle istituzioni. Inoltre, a breve avremo un incontro con l’assessorato alla Salute della Regione siciliana per fare sì che anche le farmacie possano somministrare i nuovi vaccini bivalenti”.
“Lo stesso medico di medicina generale – ha spiegato Paolo Levantino, presidente dell’Agifar Palermo – spesso per fare una diagnosi deve attendere giorni per i risultati delle analisi di laboratorio, così si allungano i tempi dell’intervento terapeutico e della guarigione. Nell’ambito della fornitura di cure, c’è una spinta continua a fornire i risultati dei test diagnostici in modo rapido e conveniente ai pazienti nelle farmacie. L’assistenza più vicina a casa può essere migliorata fornendo servizi diagnostici utilizzando i test ‘Poc’ (Point of care) nella comunità, come già realizzato nelle farmacie europee. I pazienti possono beneficiare di un processo decisionale clinico più immediato, in quanto tali servizi riducono i ritardi causati dall’invio di campioni ad un laboratorio centrale e la necessità di ripetere visite o rinvii una volta che i risultati sono disponibili”.
“Inoltre – ha aggiunto – i sistemi sanitari potrebbero beneficiare dei potenziali risparmi sui costi ottenuti grazie alla valutazione e al trattamento di un numero maggiore di pazienti in ambito comunitario. Basti pensare ai test per lo streptococco, realizzati in Francia, che permettono di evitare l’uso inappropriato di antibiotici e di fare una sorta di triage tra faringiti virali e batteriche”.
“Guardiamo oggi a ciò che fanno i nostri colleghi europei per introdurre nuovi servizi in farmacia – ha osservato Luigi D’Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Federazione nazionale degli ordini dei farmacisti – . La norma di partenza per farlo c’è già ed è il decreto di riforma della medicina territoriale. Il Covid ha fatto comprendere a tutti che al pronto soccorso devono andare solo le urgenze, per il resto il paziente deve trovare risposte di prima istanza nel territorio, anche presso le farmacie sotto casa che sono destinate a trasformarsi da punti di dispensazione di farmaci in centri polifunzionali di erogazione di servizi di concerto con il medico”.
“Il principio – ha evidenziato – è quello di garantire la continuità territoriale attraverso i vaccini, i test, i tamponi, il controllo dell’aderenza alla terapia e l’indicazione di corretti stili di vita”.
“Per introdurre nuovi servizi in farmacia – ha concluso Eugenio Leopardi, presidente dell’Utifar – occorre una formazione adeguata. Noi già ad agosto 2020 avevamo con lungimiranza formato 9mila farmacisti vaccinatori quando ancora questo ruolo non era riconosciuto dalla legge. E quando in piena emergenza il governo ha avuto necessità, ha trovato questa platea pronta da utilizzare. L’ottima risposta e il gradimento manifestato dai cittadini confermano che la farmacia italiana è pronta a gestire altri servizi, e Utifar è in grado di fornire conoscenze, preparazione e formazione adeguate”.

– foto ufficio stampa Federfarma Palermo –
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Si insedia nuovo Corecom Sicilia, Peria Giaconia “Massima correttezza”

PALERMO (ITALPRESS) – Si insedieranno giovedì 22 settembre i cinque nuovi componenti del Comitato Regionale per le Comunicazioni, appena nominati dal Presidente della Regione Siciliana su indicazione del Presidente dell’Ars. Il cambio al vertice del Corecom Sicilia è stato ufficializzato ieri con l’accettazione dell’incarico da parte di Andrea Peria Giaconia, indicato quale nuovo Presidente; nominati componenti Salvatore Li Castri, Aldo Mantineo, Ugo Piazza e Luigi Sarullo. L’organismo, braccio operativo sul territorio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sarà in carica per i prossimi cinque anni. La riunione di insediamento è stata fissata per giovedì 22 settembre, alle 11. “Nell’accettare la prestigiosa nomina, ringrazio i vertici istituzionali della Regione Siciliana per la fiducia che mi hanno voluto accordare – dichiara Andrea Peria, neo presidente del Corecom Sicilia – guiderò con la massima trasparenza e correttezza l’organismo che sono stato chiamato a dirigere e coordinare nell’interesse generale del sistema delle comunicazioni dell’isola. Sin da subito mi attiverò per un dialogo concreto e costruttivo con gli operatori delle telecomunicazioni e con gli editori delle emittenti televisive nel rispetto dei diritti dei cittadini e delle imprese. Nel ringraziare anche i componenti del precedente Comitato per l’impegno profuso in questi anni, auspico che continueremo a lavorare in proficua collaborazione e sinergia con la struttura amministrativa”.
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Regionali Sicilia, Schifani “Giunta con nuove figure politiche competenti”

CATANIA (ITALPRESS) – “Giriamo la Sicilia. L’aria della vittoria si tocca con mano: già si parla della nuova composizione della giunta. Io sono ancora lontano da questi argomenti, li toccherò dal 26 in poi”. Lo ha detto a Catania il candidato del centrodestra alla Regione Siciliana, Renato Schifani.
“Incontrerò tutti gli assessori uscenti – ha aggiunto – per un confronto e per acquisire i dati delle criticità dei vari settori, dei problemi risolti e irrisolti, che verranno trasferiti alla nuova componente. Una componente dove sento di pensare a temi come l’ambiente, delicatissimo per il tema idrogeologico del territorio; il bilancio, delicatissimo per le nostre finanze; sanità, fondamentale per la salute dei cittadini. Per cui, per dare risposte a chi le aspetta, troveremo nuove figure politiche con grandissime competenze”.
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