PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 22 al 28 agosto si registra un decremento dei nuovi casi con un’incidenza pari a 10.747 (-7%) e un valore cumulativo di 224/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Messina (339/100.000 abitanti), Siracusa (248/100.000), Trapani (247/100.000) e Agrigento (232/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 70 e i 79 anni (297/100.000 abitanti) e tra i 60 e i 69 anni (277/100.000). Anche le nuove ospedalizzazioni sono in lieve diminuzione. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale Dasoe inviato dalla Regione Siciliana, in merito all’epidemia Covid sul territorio regionale.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale i dati fanno riferimento alla settimana dal 24 al 30 agosto. Nel target 5-11 anni i vaccinati con almeno una dose si attestano al 26,33%. Hanno completato il ciclo primario 69.812 bambini, pari al 22,75%. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,72%, mentre la percentuale di quanti hanno completato il ciclo primario è pari all’89,40%. I vaccinati con dose aggiuntiva/booster (terza dose) sono 2.760.768 pari al 72,29% degli aventi diritto.
Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della dose di richiamo booster (quarta dose) nei soggetti over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal 13 luglio la vaccinazione in quarta dose è stata estesa agli over 60 anni e alle persone ad elevata fragilità over 12, purchè sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo). Dal primo marzo sono state effettuate complessivamente 100.925 somministrazioni di quarta dose di cui 46.939 a soggetti over 80.
foto ufficio stampa Dasoe Regione siciliana
(ITALPRESS).
Covid, in Sicilia in calo i contagi e le ospedalizzazioni
Regionali Sicilia, si surriscalda il clima. Botta e risposta tra Cracolici e Calderone su Schifani
PALERMO (ITALPRESS) – Si surriscalda il clima della campagna elettorale in vista delle elezioni Regionali in Sicilia, del prossimo 25 settembre. È di queste ore il botta e risposta tra Antonello Cracolici, parlamentare regionale del Pd e Tommaso Calderone capogruppo di Forza Italia all’Ars. “Con Schifani la Sicilia rischia di rivivere lo stesso incubo che ha vissuto con Cuffaro tra la sua ricandidatura del 2006 e la decadenza nel 2008 – ha detto Cracolici durante un’iniziativa elettorale riferendosi alla candidatura alla presidenza della Regione Siciliana di Renato Schifani, coinvolto nel processo Montante. “Così come Cuffaro – aggiunge il parlamentare Dem – quando si è ricandidato nel 2006, anche Schifani è imputato in un delicato processo. Al di là di una sua eventuale condanna, che non gli auguro, la Sicilia non può permettersi di avere un presidente che vive in un limbo giudiziario, in attesa di una sentenza dalla quale potrebbe dipendere la sua permanenza in carica e quella dell’intero parlamento siciliano”. Per Calderone le dichiarazioni di Cracolici sono quelle di chi non ha alcunchè da perdere. “Cracolici non avendo nulla a cui aggrapparsi – replica il capogruppo azzurro a Palazzo dei Normanni – fa dichiarazioni tipiche di chi non ha nulla da perdere. Nell’attuale processo Montante a nessuno degli imputati viene contestato il reato di mafia e men che meno al presidente Schifani per cui l’accostamento alla vicenda Cuffaro è dolosamente pretestuoso. Cracolici si occupi di trovare i voti per se stesso e non inventarsi palesi bugie con l’obiettivo di adottare la tecnica del mascariamento”.
(ITALPRESS).
– foto Uffici Stampa Pd e Fi Ars –
Regionali, Di Paola “In Sicilia puntiamo sull’agenda sociale”
PALERMO (ITALPRESS) – “Non abbiamo ricevuto le risposte che ci aspettavamo dalla Chinnici e dal Pd, che in Sicilia ha scelto l’agenda Draghi, mentre noi puntiamo sull’agenda sociale, per i cittadini. Abbiamo fatto delle proposte anche forti perchè abbiamo sempre detto che vogliamo essere intransigenti”. Così Nuccio Di Paola, candidato del M5S alla presidenza della Regione Siciliana, in un’intervista all’Italpress, spiega la rottura dell’alleanza con il Pd per le Regionali.
“Non abbiamo mai governato a livello regionale: si sono succeduti due governi, uno di centrosinistra e uno di centrodestra. Il M5S non ha mai governato – ha aggiunto -. Abbiamo sempre detto ‘fuori la politica dalla sanità’. E’ uno slogan che dicono in tanti ma noi abbiamo fatto una proposta concreta: vogliamo ridisegnare le ASP non più su collegi politici. Oggi in Sicilia abbiamo 9 ASP che sono disegnate su 9 collegi politici e i politici le hanno utilizzate come bancomat elettorali, e nel frattempo i siciliani fanno lunghe file per le prenotazioni degli esami, mancano medici all’interno degli ospedali. Vogliamo azzerare le ASP, ne vogliamo fare solo una a livello regionale. Di modo tale che da 27 nomine politiche – direttore generale, direttore amministrativo sanitario – che prendono lauti compensi, facciamo un’unica ASP: la cosiddetta ASP 0 per uniformare la sanità su tutto il territorio, perchè non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B”.
L’esponente del M5S replica al candidato governatore del centrodestra Renato Schifani che propone i termovalorizzatori per risolvere l’emergenza rifiuti. “I politici di vecchia data come Schifani tendono a dividere la cittadinanza. Un candidato presidente del centrodestra nuovamente parla degli inceneritori. Se volevano farli, perchè non li hanno fatti durante il governo Musumeci?”. “Questa non è una soluzione al problema. Abbiamo sempre detto che siamo per realizzare l’impiantistica in Sicilia, ma in maniera distribuita. Questo significa impianti più piccoli in ambiti territoriali. Le innovazioni ci sono e ci sono già le progettualità. Chi vuole continuare a fare esclusivamente propaganda, la continua a fare ma senza poi realizzare nulla”, spiega.
Contro il caro bollette poi parla di una “proposta innovativa e rivoluzionaria: il reddito energetico. Recuperando fondi dagli sprechi delle partecipate e degli affitti della Regione, possiamo raccogliere 50 milioni di euro di risorse proprie della Regione da destinare a un fondo di rotazione a disposizione di cittadini e imprese della Sicilia. Permettiamo ai siciliani di realizzare impianti solari, eolici, termici, per tagliare i costi della bolletta. I guadagni reinseriti nel Gse poi tornerebbero al fondo di rotazione. E’ un meccanismo che funziona in altre realtà, applichiamolo in Sicilia”, aggiunge Di Paola.
– foto Italpress –
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Bobo Craxi “Il centrodestra ha “sgovernato” la Sicilia”
PALERMO (ITALPRESS) – “E’ evidente che il voto sia al centrino di Calenda che ai Cinque Stelle è inutile, perchè adesso bisogna affrontare quello che io considero un rischio reale, il centrodestra a trazione ultradestra che ci porterebbe a perdere molto tempo nei confronti dei nostri alleati europei a spiegare che cosa è successo in Italia, e poi penso che non sia idoneo a governare”. Lo ha detto Bobo Craxi, candidato del centrosinistra nel collegio uninominale Palermo 2 alla Camera, in un’intervista all’Italpress.
“Va ripreso il dialogo innanzitutto con gli elettori, in primis del M5S, che ha rappresentato la spia di un malessere che non si è trasformato in una capacità di governo”, sottolinea Craxi, per il quale dal centrodestra “non arrivano programmi credibili. Sento grande demagogia e vedo una politica di opposizione fatta da partiti che hanno governato per decenni. E’ paradossale. Il rischio con questa destra è che si faccia un salto all’indietro”.
“Mi hanno chiesto di candidarmi in Sicilia, in un collegio “di combattimento”. Sono stato parlamentare vent’anni fa, eletto in Sicilia. Ho origini siciliane ma poi, più in generale, si è ritenuto che potessi parlare agli elettori siciliani”, spiega Craxi in merito alla sua candidatura.
“Mi ha convinto il momento politico, è cambiata la mappa del mondo, le scelte decisive che dovranno essere assunte nel nostro Paese impongono una linea di combattimento politico e di orientamento molto saldo, con riferimenti molto chiari”, con un centrosinistra “orientato e compatibile con il socialismo europeo, che ha scelto il campo occidentale, il progresso nel campo economico ma anche nel campo dei diritti civili e sociali”.
“Ringraziamo il partito di Berlusconi, la Lega di Salvini, Giorgia Meloni e Giuseppe Conte per questo regalo, delle elezioni mentre il Paese affronta una fase inflattiva pericolosa”, spiega l’esponente socialista, per il quale contro il caro energia “quello che deve fare il governo è assecondare le scelte che verranno fatte in Europa, con un tetto al costo. In futuro, il prossimo governo deve investire sulle rinnovabili e prepararci, in questi due anni, a compensare gli acquisti che facciamo dalla Russia di Putin, con un sistema che richiami anche allo sfruttamento delle nostre fonti di energia”.
Riguardo alle Regionali siciliane, per Craxi “la presunzione del centrodestra di guidare nuovamente l’Isola, dopo che per anni si è “sgovernata”, è sconcertante. Dobbiamo incrementare e orientare le risorse nei confronti di tutto il Sud, ma in particolare della Sicilia, cosa che i partiti che nascono al Nord difficilmente hanno intenzione di fare”.
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In Sicilia 1.476 nuovi casi di Covid e 24 vittime
MILANO (ITALPRESS) – Sono 1.476 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, su un totale di 11.424 tamponi effettuati sull’Isola nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sulla pandemia, emesso dal Ministero della Salute. Sono 24 le vittime, che portano il totale delle persone decedute da inizio pandemia a quota 12.103. A livello di ospedalizzazioni, sono 401 (50 in meno) i ricoverati con sintomi e 25 (due in più) quelli in terapia intensiva.
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Quarta dose, Razza “Sicilia finora poco virtuosa, serve chiarezza”
PALERMO (ITALPRESS) – “Sulla quarta dose la Sicilia finora non è tra le regioni più virtuose”. Lo dice in un’intervista all’Italpress l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, facendo il punto sulla campagna vaccinale anti-Covid nell’Isola.
“Noi abbiamo lavorato molto con i medici di famiglia, lo stiamo facendo anche con campagne di sensibilizzazione – spiega Razza -. Personalmente ritengo che ci sia una certa ritrosia alla quarta dose per una ragione semplicissima: è stato detto da tutti i mezzi di comunicazione che nel mese di settembre si attende un vaccino più performante contro tutte le varianti e quindi è ragionevole pensare che molti nostri concittadini, soprattutto quelli della fascia meno esposta, stiano attendendo”.
L’assessore ricorda che “i vaccini ci hanno fatto risparmiare centinaia di migliaia di vite, sono stati uno strumento importante per restituire il diritto alla salute a molte comunità, perchè hanno consentito di avere un’occupazione ospedaliera molto più bassa rispetto al numero totale dei pazienti positivi. Ovviamente la capacità della pubblica amministrazione e delle istituzioni deve essere quella di effettuare un sano convincimento, senza mandare messaggi contraddittori. Se diciamo a una persona che con il vaccino non si prende il Covid diciamo una bugia, se spieghiamo che il vaccino serve a limitare gli effetti e a evitare di andare incontro a cure intensive diciamo una verità che si presta a essere spiegata meglio”.
Per Razza la regione è pronta ad affrontare la nuova probabile ondata Covid d’autunno. “La Sicilia si è ormai corroborata con dei grandi investimenti che abbiamo fatto nelle nuove terapie intensive. Quando il presidente Musumeci si è insediato in Sicilia erano poco più di quattrocento i posti letto di terapia intensiva, ora sono maggiorati del cento per cento – sottolinea l’assessore -. Ora vorremmo andare incontro alle esigenze del cittadino nella sua abitazione, perchè il terzo anno di pandemia non deve essere un freno nell’erogazione delle cure ordinarie”.
Il 31 dicembre prossimo decadrà la struttura commissariale, e si pone il tema del futuro degli operatori sanitari coinvolti in questi mesi. “Noi abbiamo dato un’indicazione – spiega Razza -: le professionalità devono vedere valorizzate nelle procedure di concorso pubblico l’esperienza fatta durante la pandemia. Il governo Musumeci ha stabilizzato migliaia di precari e in una città come Palermo ha risolto dopo trent’anni una piaga come quella degli ex Lsu. Se diciamo che ci sono strumenti giuridici che consentono al personale impegnato durante l’emergenza di avere una prospettiva occupazionale seria lo diciamo sulla base di norme e senza avere voglia di prendere in giro nessuno”. “Se nelle centrali operative territoriali – conclude – è previsto che ci debbano essere alcune figure è auspicabile che nascano da chi ha lavorato nell’emergenza, ma è soltanto un esempio tra i tanti che si possono fare”.
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Palermo, a Villa Serena screening ortottico gratis per bambini 3-10 anni
PALERMO (ITALPRESS) – La Casa di cura “Villa Serena” di Palermo promuove la prevenzione in età pediatrica con lo screening ortottico, il 5 e il 7 settembre dalle ore 10 alle 17. Due intere giornate di valutazioni gratuite, dedicate ai bimbi dai 3 ai 10 anni, per la prevenzione dei deficit dell’acuità visiva, come occhio pigro e strabismo. La visita ortottica comprende: la misurazione dell’acuità visiva; il test della tridimensionalità; la valutazione del senso cromatico, della convergenza e dei movimenti oculari; l’esame parziale obiettivo dell’occhio.
L’iniziativa fa parte di un più ampio programma di controlli e di visite gratuite che “Villa Serena” offre ai suoi pazienti e alla popolazione del territorio.
Le visite saranno eseguite dalla dottoressa Francesca Scirè, responsabile dell’Ambulatorio ortottico. Si può prenotare lo screening del 5 e del 7 settembre attraverso il CUP, chiamando dalle 7.30 alle 13.30 ai numeri 091/6985751-752- 717 o inviando una mail a [email protected].
– foto ufficio stampa Villa Serena –
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Blitz di Salvini all’hotspot di Lampedusa, “Non è degno di un Paese civile”
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “Chi ha diritto di essere accolto è costretto a stare per terra, chi non ne ha diritto sbarca qui per la terza o quarta volta. E’ un business. Qui dovrebbero esserci 350 persone e invece ce ne sono più di 1.300, tutte ammassate”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, all’ingresso dell’hotspot di Lampedusa dove si è recato in visita a sorpresa.
“L’immigrazione – aggiunge – è un fenomeno che può essere controllato, noi abbiamo dimostrato che contrastare il traffico di esseri umani è possibile, basta introdurre i decreti sicurezza”. “Questa – sottolinea Salvini – non è accoglienza, non è solidarietà, nonostante lo sforzo di poliziotti, carabinieri, finanzieri, associazioni. E’ una roba indegna di un Paese civile. Quei bimbi non dovrebbero essere lì per terra”.
“Reintrodurre i decreti sicurezza, per proteggere i confini italiani ed europei – aggiunge Salvini -, sarà mia premura, perchè lo abbiamo già fatto”.
“Ho scelto di venire a sorpresa – spiega -, senza avvisare nessuno. L’altra volta quando avevo avvisato era tutto pulito, profumato e ordinato, non c’era nulla fuori posto. Da mezzanotte a ora ci sono stati 15 sbarchi organizzati, altri ce ne saranno. E’ indegno di un Paese civile”.
frame video ufficio stampa Lega
(ITALPRESS).













