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In Sicilia 1.207 nuovi casi di Covid e 4 vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 1.207 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, su un totale di 10.642 tamponi effettuati sull’Isola nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal Ministero della Salute sull’emergenza pandemica. Sono 4 le vittime nelle ultime 24 ore, con il totale delle persone decedute in regione da inizio pandemia che raggiunge quota 12.116. A livello di ospedalizzazioni, sono 404 i ricoverati nei reparti con sintomi (18 in meno di ieri), dei quali 24 in terapia intensiva (3 in più di ieri).
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

In più di 26 mila in visita ai Giardini di Palazzo Orlèans da giugno ad agosto a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Sono oltre 26 mila i visitatori che hanno percorso i viali dei Giardini del Palazzo Orleans da giugno ad agosto, a Palermo. Un’estate ricca di visite, prevalentemente caratterizzate da famiglie con bambini, ma anche turisti italiani e stranieri di tutte le età. Lo rende noto la Regione siciliana, sottolineando in una nota che dalla rilevazione degli ingressi emerge che 26.207 persone hanno varcato i cancelli con una media di 332 al giorno, incuriosite dai circa tre ettari e mezzo di giardini, che sono parte del parco ottocentesco, con un vasto patrimonio faunistico e vegetale, tra cui diversi ficus macrophylla, e diverse specie faunistiche, con 350 esemplari di 70 specie animali diverse, oltre a pesci e tartarughe.
Nel dettaglio, sono stati 8.498 i visitatori a giugno, 7.512 a luglio, mentre ad agosto sono stati 10.197 i visitatori, con punte di oltre 700 in un solo giorno, per un totale complessivo nei tre mesi estivi di 26.207 presenze.
Dalla riapertura del parco, avvenuta il 5 agosto del 2021, il numero dei visitatori ha superato abbondantemente la soglia dei 100 mila, prosegue la nota. Fra gli ospiti d’eccezione in visita ai Giardini anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giunto durante le scorse feste natalizie per visitare il Presepe allestito per l’occasione all’interno del parco.
Ad oggi, evidenzia la nota, è in corso un fotocontest per tutti gli appassionati di fotografia: per partecipare basta recarsi al parco e fare degli scatti, inviare le foto allo staff dei Giardini che si occuperà di selezionare lo scatto più bello. Ogni settimana verrà scelta una foto che diventerà copertina della pagina ufficiale Facebook igiardinidelpalazzorleans, accompagnata dal nome dell’autore.
Dall’aprile di quest’anno sono stati introdotti i nuovi orari dei Giardini con ingresso consentito dal martedì al giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (lunedì giorno di chiusura per manutenzione) e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 17.30. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.igiardinidelpalazzorleans.it e la pagina Facebook del parco.
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Elezioni, Miccichè “Rinuncio al Senato, resto all’Ars”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non è più il tempo dei posti al sole per i settantenni è ora di fare largo alla classe dirigente di domani”. Con queste parole, il maggiorente di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, annuncia a “Repubblica” la sua intenzione di rinunciare al Senato e di rimanere all’Ars al fianco di Renato Schifani, in caso di elezione alla presidenza della Regione. “Scelgo la Sicilia, resterò a Palermo” dice, “non ho nessuna intenzione di andare via. Sono stato tra coloro che hanno bloccato il bis di Musumeci, adesso Schifani è il candidato di Forza Italia. Non potrei non stargli accanto”. Tra le regioni che lo hanno spinto a rinunciare al ritorno a Roma, Miccichè spiega “Tra un anno compio 70 anni. Dare spazio ai giovani non è uno slogan, è un obbligo” e infatti in lista dietro di lui, nel caso come annunciato dovesse rinunciare c’è “Daniela Ternullo, una quarantenne appunto”, “poi io resto in politica se mi guadagno i voti. Ma non si possono regalare i posti alla gente alla sesta legislatura”. Un ringiovanimento che però non riguarderà la Regione Sicilia, visto che il centrodestra avrà un candidato di 72 anni… “Forse la Sicilia non era ancora pronta per un quarantenne, spero che possa venire fuori in questa legislatura. Ce ne sono moltissime, una per partito” conclude. “Ci sono tante cose che voglio ancora fare”, “mi spiace non essermi occupato di sanità, è quello che voglio fare in futuro” dice ancora. A proposito della sanità siciliana, Miccichè ha confessato che “stiamo studiando l’intero settore insieme con alcuni esperti. Ci sono realtà d’eccellenza, ma anche gravi carenze. Schifani lamenta le lungaggini delle liste d’attesa. Il punto è che non si usano le strutture territoriali. Serve un approccio manageriale”. Gli esperti di cui parla Miccichè sono “l’Ordine dei Medici, con le strutture, con le categorie: queste cose te le può insegnare soltanto chi le conosce bene”. (ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Miccichè

In sicilia 1.387 nuovi positivi al Covid e 9 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.387 i nuovi positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Sicilia, su 11.436 tamponi eseguiti. Ieri erano stati 1.476 i positivi e 24 le vittime. Il tasso di positività oggi si attesta al 12,1%. Si registrano nove vittime. I dati sono contenuti nel bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute. Il numero degli attuali positivi sull’Isola scende a 70.176. In lieve calo il numero dei pazienti ricoverati negli ospedali: dai 426 di ieri si è passati ai 422 di oggi. Di questi 21 sono in terapia intensiva. A livello provinciale i casi sono così distribuiti: Palermo 305 casi, Catania 245, Messina 282, Siracusa 128, Trapani 102, Ragusa 110, Caltanissetta 59, Agrigento 124, Enna 32.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Regionali Sicilia, De Luca “Priorità riorganizzare la burocrazia”

PALERMO (ITALPRESS) – Nei primi 100 giorni da presidente della Regione “partirei immediatamente dalla riorganizzazione della macchina amministrativa come ho fatto sempre nelle mie tre precedenti esperienze da sindaco. E’ fondamentale che la macchina venga riorganizzata in funzione degli obiettivi programmatici”. Così Cateno De Luca, candidato di Sicilia Vera alla presidenza della Regione, intervistato dall’Italpress. “E’ il presidente che stabilisce quanti dirigenti vuole, quanti dipartimenti vuole, quanti centri di spesa ci devono essere. Questo è fondamentale per poter rompere il circolo vizioso che vede la Sicilia, imprenditori e sindaci pagare il pizzo legalizzato di una macchina burocratica che la politica non è nelle condizioni di mettere sul binario giusto”, aggiunge.
Riguardo alla sanità, secondo De Luca “non può più essere il bancomat della politica, questo è il concetto di fondo, di conseguenza va modificata dal punto di vista strutturale la logica dei manager e dei vari dirigenti che gestiscono risorse importanti del bilancio della Regione”.
“Aboliamo la Commissione di valutazione di impatto ambientale, ed eliminiamo la superfetazione degli uffici. Quando parliamo di semplificazione lo facciamo anche da un punto di vista di strutture burocratiche che devono essere radicalmente cancellate”, ha detto poi De Luca commentandoi i dati diffusi da Sicindustria sul 70% dei progetti per eolico e fotovoltaico fermi al palo nell’Isola.
“A questo aggiungo un fatto: noi raffiniamo oltre il 70% del petrolio che viene consumato in Italia, è arrivato il momento che questa situazione venga radicalmente modificata nel rapporto Stato-Regione, io sarò il presidente che se questo rapporto non verrà modificato simbolicamente prendo l’ascia e taglio i tubi che portano il petrolio raffinato al resto d’Italia”, ha aggiunto.
Capitolo rifiuti. Per De Luca “in Sicilia serve un termovalorizzatore, ma prima dobbiamo arrivare al 65% di raccolta differenziata. Io sono favorevole perchè non si può conferire ma la frazione secca e, di conseguenza, se dobbiamo raggiungere l’obiettivo imposto dalle norme europee, abbiamo effettivamente una frazione secca per un termovalorizzatore”.
“Io sono uno dei sindaci che ha ereditato nel proprio comune (Messina, ndr) una situazione dove la differenziata era all’8% e poi ha sfiorato quasi il 60%, una città dove non esistono più i cassonetti. E’ stato uno dei Comuni più virtuosi, premiato anche per il riciclo di carta e cartone. Questo – ha spiegato – nonostante ci sia una Regione che non ha speso 1 euro per le infrastrutture di secondo livello e ha fatto un piano rifiuti che è stato bocciato per l’ennesima volta, continuando a favorire il sistema di smaltimento e di raccolta di rifiuti privati. I Comuni sono stati messi in ginocchio e ora rischiano il fallimento”.
Quanto al Ponte sullo Stretto, “è mortificante in ogni campagna elettorale sentirne parlare. Obiettivamente vedere Salvini, Berlusconi, Meloni che parlano del Ponte è una mortificazione, lo facciano e poi ne parliamo. Che io sono favorevole lo sanno tutti, però non accetto questo festival dell’ipocrisia attorno al Ponte. Chiusa la campagna elettorale, a nessuno interessa più farlo, questa è la verità ed è la storia sia nel centrosinistra che nel centrodestra. Io penso che da presidente della Regione lo realizzerò e sulla trave principale ci sarà scritto: De Luca”.

– foto Italpress –

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Covid, pubblicato studio di un gruppo di ricerca dell’Università di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Palermo diretto dal professore Marcello Ciaccio ha scoperto un nuovo meccanismo coinvolto nella patogenesi della Sepsi e del Covid-19.
Lo studio, condotto in collaborazione con un team dell’Università degli Studi di Urbino, è stato pubblicato sulla rivista Critical Care (I.F. 19,334). La ricerca ha dimostrato che gli istoni, proteine strettamente associate al DNA con un ruolo fondamentale per il mantenimento della struttura della cromatina e dell’espressione genica, sono coinvolti nei processi di trombosi ed infiammazione che si verificano nei pazienti con Sepsi e Covid-19. Gli istoni rilasciati nell’ambiente extracellulare promuovono i processi infiammatori agendo direttamente sui monociti, determinando così un decorso più severo sia della Sepsi che del Covid-19.
“I risultati di questa ricerca – sottolinea Ciaccio – aprono interessanti prospettive nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici basati sull’uso di farmaci in grado di bloccare l’azione degli istoni e, quindi, arrestare la progressione di condizioni cliniche caratterizzate da un’importante componente infiammatoria, quali la Sepsi, la cui incidenza è in costante aumento e rappresenta un’importante causa di mortalità e morbilità”.
Foto ufficio stampa Università degli studi di Palermo
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Cala il sipario sul “Festival Ierofanie” in Sicilia, due mesi all’insegna del sacro

PALERMO (ITALPRESS) – Si chiude con un grande successo di pubblico e di partecipazione la prima edizione del Festival Ierofanie – L’anima della Sicilia, i luoghi del Sacro”, rassegna culturale, con la direzione artistica di Claudio Collovà, che ha animato grazie ad un nutrito calendario di attività e spettacoli, tutti sul tema del Sacro, il Parco Archeologico Naxos Taormina, il Parco Archeologico di Segesta e i comuni limitrofi nella calda estate siciliana.
Non a caso è stato scelto questo nome, Ierofanie appunto, parola coniata da Mircea Eliade (1907-1986), filosofo e storico delle religioni, rumeno di Bucarest, professore, ricercatore e studioso noto in tutto il mondo, e che significa manifestazione del sacro.
Nato da un’idea di Fulvia Toscano e condivisa dallo stesso Collovà, accolto e sostenuto dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, prodotto da Panastudio di Francesco Panasci, il Festival Ierofanie nelle due sezioni di programmazione, a luglio e ad agosto, ha per la prima volta messo in dialogo due fra i più bei siti di riferimento dell’attività culturale dell’Isola: i Parchi di Naxos Taormina e Segesta appunto, siglando un’intesa propositiva.
“Abbiamo voluto proporre un cartellone che fosse in grado di offrire concretamente l’opportunità di compiere un viaggio nel mondo del Sacro attraverso l’Arte declinata in diversi linguaggi ed espressioni – dichiara il direttore artistico Claudio Collovà. Abbiamo perciò chiamato a raccolta artisti che da sempre fondano la loro ricerca creativa su questo tema, realizzando per il pubblico che ci è venuto a trovare momenti, perimetri umani, che hanno ampliato la coscienza di noi tutti. Questa prima edizione di Ierofanie ci trova oggi molto soddisfatti ed orgogliosi, pronti a metterci a lavoro, con rinnovato entusiasmo, per il prossimo anno”.
Tra gli spettacoli ci sono stati momenti dedicati alla poesia, alla musica e al teatro, seminari e workshop ma anche un ciclo di conversazioni che hanno dato vita ad interessanti, e soprattutto molto partecipati, incontri, a testimonianza della necessità di una proposta culturale fortemente ricercata che ha portato nel territorio artisti nazionali e internazionali, scienziati e studiosi.
Tra questi: Roberto Latini, Claudio Collovà, Juri Camisasca, Anna-Maria Hefele, Francesco Benozzo, Simona Norato, Miriam Palma, Giorgia Panasci, Raffaele Schiavo; e ancora gli studiosi Angelo Tonelli e Davide Susanetti, Riccardo Mondo e Luigi Turinese, Alessandro Dehò e Davide Brullo, Andrea Scarabelli e Eduardo Zarelli.
Festival Ierofanie è stato realizzato grazie all’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana e Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, in collaborazione con il Servizio Gestione Parchi e siti Unesco, il Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, e il Parco Archeologico di Segesta diretto da Luigi Biondo.
foto credit Francesco Panasci
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Pagamenti alle imprese in Sicilia, Ance “Il prossimo Governo regionale affronti la questione”

PALERMO (ITALPRESS) – “Che il ritardato pagamento delle imprese fosse legato ad un non efficace funzionamento dell’apparato burocratico regionale, lo avevamo evidenziato almeno due anni fa, e ribadito periodicamente per richiamare la Regione alle sue responsabilità. Per cercare di sbloccare i pagamenti alle imprese, abbiamo voluto l’istituzione di un tavolo tecnico dal quale non abbiamo ottenuto pressocchè nessuna risposta. Leggere adesso che si sta pensando ad un accertamento delle responsabilità dirigenziali su questa questione, ci appare quantomai tardivo, quantomeno negli effetti”. Ad affermarlo sono i presidenti delle territoriali di Ance Palermo Massimiliano Miconi, di Ance Catania Rosario Fresta, di Ance Agrigento Carmelo Salamone, di Ance Messina Pippo Ricciardello, di Ance Ragusa Giorgio Firrincieli, di Ance Siracusa Massimo Riili, di Ance Trapani Sandro Catalano, di Ance Caltanissetta Claudio Mingoia e di Ance Enna Sabrina Burgarello.
“Ciò che sappiamo, invece, da tempo – ribadiscono i presidenti – è che non è possibile, per le imprese, portare avanti opere pubbliche nell’incertezza totale di quando i lavori saranno pagati. Ci auguriamo che il prossimo Governo regionale, qualunque esso sia, metta questo problema al primo punto della sua attività”.
(ITALPRESS).