PALERMO (ITALPRESS) – Sono 1.732 i nuovi positivi in Sicilia, per un totale di 11.835 tamponi effettuati nell’Isola nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza Covid, diffuso dal Ministero della Salute. Le vittime sono 4, che portano il totale delle persone che hanno perso la vita da inizio pandemia a 12.019. A livello di ospedalizzazioni, sono 527 gli attualmente ricoverati per Covid in Sicilia, 22 in meno di ieri, dei quali 30 in terapia intensiva, uno in meno di ieri.
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In Sicilia 1.732 nuovi casi di Covid e 4 vittime
Senato, Barbuto in corsa a Palermo “Su disabilità politiche trasversali”
PALERMO (ITALPRESS) – Sulla disabilità non servono solo politiche settoriali, ma interventi trasversali su diversi aspetti della vita sociale. Ne è convinto Mario Barbuto, candidato del centrodestra al Senato nel collegio uninominale di Palermo.
“Non occorre solo che si sviluppino politiche specifiche – spiega Barbuto in un’intervista all’Italpress -. Quando si parla di scuola, di trasporti, di mobilità urbana, di digitale, Pubblica Amministrazione bisogna tenere conto della disabilità e della invalidità, altrimenti ci troviamo, come succede moltissime volte, alla situazione paradossale per la quale per esempio gli uffici della disabilità risultano non accessibili alle carrozzine”.
Anche in questa chiave “abbiamo voluto richiamare l’attenzione su tutte le tematiche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in particolare la telemedicina. L’obiettivo è portare la prevenzione alle persone, un aspetto per noi molto importante soprattutto sulla disabilità visiva”.
Inoltre nelle politiche sulla disabilità “è mancato soprattutto l’ascolto delle persone. Siamo un Paese abituato troppo a parlare e poco ad ascoltare”. “Ascoltare è un atto di umiltà, lo capisco, è molto più facile dire la propria. Ma prima dire la nostra dobbiamo ascoltare. E’ importante ascoltare le associazioni, perchè spesso le soluzioni possono essere indicate dalle stesse persone che vivono i problemi”, sottolinea Barbuto, per il quale “avere una disabilità non significa di per se stesso possedere le ricette e le soluzioni, però è importante ascoltare queste persone e i loro problemi nella quotidianità. Ricordo spesso che in un Paese dove vivono bene le persone con disabilità, le persone più in difficoltà, sicuramente vivono meglio tutti”.
A seguito dalla sua candidatura in quota Lega, Barbuto si è autosospeso dalla carica di presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. “Nessuna norma statutaria della nostra associazione ci obbliga, però per un fatto etico ho ritenuto ragionevole sospendermi dalle funzioni presidenziali che oggi sono ricoperte dalla vicepresidente – afferma -. Poi al termine di questo percorso saranno gli organi collegiali a decidere che cosa fare”.
“La Lega da parecchi anni ha mostrato attenzione verso le tematiche che a me stanno più a cuore – sottolinea poi Barbuto -. Disabilità, invalidità e inabilità riguardano non solo le persone colpite da queste tematiche, come sono io stesso, ma anche le loro famiglie, gli operatori scolastici, gli operatori sociali e sanitari. Avrei auspicato che in tutte le forze politiche in questa competizione elettorale ci fosse stato spazio per candidature di questo tipo. Matteo Salvini è l’unico che ha risposto positivamente a questo appello senza condizioni e senza chiedere alcun patto”.
La candidatura a Palermo “è stata una scelta legata alla mia sicilianità. Ho dovuto lasciare questa terra a 15 anni per andare a studiare a Bologna, dove attualmente vivo. Ma regolarmente torno qui, in Sicilia la nostra associazione ha un’attività importante. Le radici sono molto importanti”.
“La disabilità in Italia riguarda circa cinque milioni di persone, e ci sono due milioni di volontari – ricorda il candidato del centrodestra al Senato -. Credo che il Terzo Settore abbia diritto a una attenzione maggiore da parte delle istituzioni. E’ molto facile parlarne, è molto facile indicarlo come elemento di buona pratica ma alla fine non c’è la risposta che ci si attende dalle istituzioni. E’ stato un dispiacere non essere ricevuti dal presidente del Consiglio Draghi in fase di predisposizione del suo programma. E’ nato poi il ministero della Disabilità, ma questo si è dovuto all’impegno di Matteo Salvini”.
Per Barbuto “le persone sono fragili se da parte della società non ci sono le giuste attenzioni, con politiche giuste. Quando ci sono persone fragili la società si deve preoccupare”.
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Sicilia in vetta per risorse del Pnrr Cultura, sottosegretario Borgonzoni a Palermo e Trapani
PALERMO (ITALPRESS) – Il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni, senatrice della Lega, accompagnata dall’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, è stata in visita a Palermo e Trapani, per fare il punto sulle politiche di buongoverno messe in atto in questi anni in sinergia tra il Ministero della Cultura e l’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e per visitare alcune realtà siciliane.
La prima tappa è stata all’Oratorio di San Lorenzo a Palermo (dove nell’ottobre del 1969 fu trafugata la Natività del Caravaggio) con un incontro insieme a Bernardo Tortorici di Raffadali, Presidente dell’Associazione Amici dei Musei Siciliani: si è fatto il punto sul ruolo importante dei privati nella promozione della cultura e dell’associazionismo come specchio del territorio. Quindi, alla Galleria regionale di Palazzo Abatellis (dove sono esposti, fra gli altri, l’Annunziata di Antonello da Messina e il “Trionfo della morte”), incontro con la direttrice Evelina De Castro. La tappa palermitana si è conclusa con un incontro con Andrea Peria Giaconia, vicepresidente regionale di Agis e presidente di Anec Palermo, Associazione nazionale esercenti cinema: tema, lo stato di salute delle sale cinematografiche e del comparto dello spettacolo, specificatamente dei concerti dal vivo e la situazione dei teatri, con importanti novità in arrivo per il settore.
Lucia Borgonzoni si è, quindi, recata a Trapani davanti all’Isola e al Castello della Colombaia, il cui progetto di recupero, voluto dall’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, è oggetto di un finanziamento di 27 milioni di euro con fondi Pnrr ottenuti grazie al MIC Ministero della Cultura e per il quale nei mesi scorsi Ministero e Regione Siciliana hanno firmato il disciplinare che ha dato il via alla procedura amministrativa. Tantissimi, oltre al recupero della Colombaia, i progetti finanziati in provincia di Trapani dall’assessorato per il restauro del patrimonio culturale, fra cui a Erice, l’intervento di riqualificazione del Tempio della Venere ericina. Il Sottosegretario Lucia Borgonzoni ha anche incontrato il direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Felice Crescente, impegnato in un’importante azione di rilancio del prestigioso sito.
Sempre a Trapani, incontro con il commissario provinciale della Lega Francesco Cannia.
Non è un caso, è stato sottolineato durante gli incontri, che la Sicilia sia la regione italiana maggiore destinataria di risorse del Pnrr Cultura, tra i fondi per il recupero dei borghi storici e quelli per il restauro dell’architettura rurale.
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Maltempo, Nubifragio a Palermo, strade allagate e disagi
PALERMO (ITALPRESS) – Un violento nubifragio si è abbattuto nella notte e alle prime luci dell’alba a Palermo, provocando disagi alla circolazione e l’annoso problema irrisolto degli allagamenti. In particolare, le strade si sono riempite d’acqua in poco tempo in diverse zone della città, come in via San Lorenzo Colli, nel rione di Partanna, in via dell’Olimpo e in via Lanza di Scalea, dove all’altezza del centro commerciale Conca d’Oro l’acqua è alta di diversi centimetri, così come in via Ugo La Malfa e in diversi tratti della Circonvallazione. Interventi dei Vigili del Fuoco che hanno aiutato gli automobilisti rimasti bloccati con le proprie auto a causa dei fiumi di acqua e fango che si sono creati. In diversi punti della città, inoltre, la pioggia battente ha trascinato con sè cumuli di rifiuti non raccolti lasciati sui marciapiedi, sparpagliandoli per diversi metri. A Mondello ulteriori disagi, con l’acqua, ristagnata nelle strade, che è inevitabilmente confluita all’interno dei cancelli delle villette. Allagamenti anche nel sottopassaggio di viale Lazio, che è stato chiuso in via preventiva.(ITALPRESS).
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Regionali, Schifani riunisce la coalizione “Stop ai cambi di casacca”
PALERMO (ITALPRESS) – La coalizione di centrodestra che sostiene Renato Schifani a presidente della Regione Siciliana si è riunita a Palermo “in una clima costruttivo, di coesione e di grande serenità”. Il presidente Schifani ha chiesto a tutti i componenti della coalizione di definire entro le prossime 48 ore i punti fondanti del programma di governo. Si è convenuto di inserire tra i punti qualificanti della coalizione l’introduzione di un patto per mettere fine alla deleteria pratica del cambio di casacca: i capi dei partiti sottoscriveranno ad inizio legislatura un impegno a non accettare nei gruppi eventuali deputati eletti in altre formazioni. Nella riunione si è convenuto di rimettere al presidente Schifani la definizione del “listino del Presidente” che già domani sarà comunicato.(ITALPRESS).
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Barbagallo “Stiamo valutando di richiedere un risarcimento dei danni al M5s”
PALERMO (ITALPRESS) – “Stiamo valutando con i nostri legali di procedere ad una richiesta di risarcimento danni nei confronti del M5s ma anche di verificare la candidabilità dello stesso Di Paola”. Lo dice all’Italpress il segretario del Partito democratico della Sicilia, Anthony Barbagallo, nello stesso giorno in cui Caterina Chinnici conferma la propria disponibilità a scendere in campo come candidata alla presidenza della Regione dello schieramento che vede insieme i democratici, Cento Passi e i partiti satellite e movimenti civici. “La nonchalance con la quale il movimento ha meditato e attuato il tradimento è di una gravità senza precedenti nella storia politica siciliana”, dice Barbagallo, “stiamo valutando con i nostri legali i requisiti per candidabilità di Di Paola ma anche la richiesta di un risarcimento danni. Hanno sottoscritto un patto che prevedeva alcune cose ben precise, un programma elettorale ed un impegno”. Adesso “stiamo correndo per raccogliere le firme per il listino del presidente. Il Pd farà una lista forte e competitiva con una caratura ed uno spessore mai visto prima. Sono tempestato da tanti messaggi che arrivano da ogni parte della Sicilia per apprezzamento della Chinnici”.
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Chinnici “Non volto le spalle agli elettori, il mio impegno a disposizione”
PALERMO (ITALPRESS) – “Ringrazio il Partito Democratico per la nuova proposta di candidatura e per le manifestazioni di sostegno e fiducia che mi sono state rivolte sia dalla Direzione regionale che dai vertici nazionali. L’uscita del MoVimento 5 Stelle dal Campo progressista ha stravolto lo scenario, azzerando di fatto lo schema delineato con le primarie di coalizione, ma questo non preclude l’apertura di un nuovo corso. Non volterò le spalle agli elettori, quelli che hanno votato alle primarie e anche i tantissimi altri che sono pronti a sostenermi riponendo, di questo sono certa, precise aspettative nella mia storia, dandomi una consegna di responsabilità della quale, nel mio ruolo guida, intendo essere garante”. A dirlo è Caterina Chinnici accogliendo la nuova proposta avanzata dai vertici del PD per la sua candidatura alla presidenza della Regione Siciliana.
“Metto nuovamente a disposizione il mio amore per la Sicilia, il mio impegno – aggiunge Caterina Chinnici – nella consapevolezza che il percorso prospettato è ora più difficile. A maggior ragione, per questo, mi aspetto che con la giusta unità di intenti si creino in tutti i sensi, anche sul piano delle alleanze, i presupposti i per lavorare in totale armonia al progetto di rinnovamento che abbiamo in mente per la Sicilia”.
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La corsa di Scarpinato per il Senato “Ha prevalso il senso del dovere”
PALERMO (ITALPRESS) – “Non mi aspettavo una proposta di candidatura da parte del Movimento 5 Stelle e mi sono preso dei giorni per rifletterci. Poi, però, ha prevalso il senso del dovere”. Dopo una lunga carriera da magistrato, schierato in prima linea contro la mafia, i servizi deviati e gli accordi occulti tra la criminalità e la politica, l’ex procuratore di Palermo da pochi mesi in pensione, Roberto Scarpinato, ha accettato di correre con il Movimento 5 Stelle per le elezioni politiche del 25 settembre. In un’intervista all’Italpress, l’ex magistrato siciliano chiarisce i motivi alla base della sua decisione di presentarsi al giudizio degli elettori, scendendo in campo come capolista nel collegio Sicilia 1 per il Senato, con l’obiettivo di portare la sua esperienza decennale e le sue conoscenze nel campo della giustizia e dell’antimafia nel movimento guidato da Giuseppe Conte.
“Il pensionamento mi ha restituito un diritto altrimenti prima incompatibile con il mio ruolo di magistrato. In verità, dopo più di 30 anni di antimafia in prima linea, con un carico di stress e la conseguente rinuncia a una vita normale, avevo altri programmi e pensavo di dare priorità ai miei affetti personali – spiega Scarpinato -. Non mi aspettavo la proposta di una candidatura, per questo mi sono preso alcuni giorni di tempo per una decisione difficile e sofferta. Parte di me diceva che avevo dato abbastanza allo Stato nel mio precedente ruolo e avevo diritto a riposarmi, alla fine ha prevalso il senso del dovere, non me la sono sentita di restare inattivo di fronte al declino della Nazione, alle ingiustizie e disuguaglianze sociali e a un decadimento verticale della politica che si riflette sulla credibilità dello Stato”.
E’ stato Conte a cercare Scarpinato e a inserirlo nel listino da candidare in collegi sicuri, ma a far propendere per il sì l’ex magistrato è stata l’attenzione del Movimento 5 Stelle nei confronti di giustizia e antimafia: “Il M5S ha assegnato un ruolo centrale alla questione giustizia, alla mafia e al sociale. Si può essere d’accordo o meno sulle singole riforme promosse, ma di certo loro per me si muovono nella giusta direzione. Il Movimento 5 stelle dimostra di non essere integrato e omologato nel sistema di potere dominante e quindi ha la capacità di agire contro tutte le manovre che negli ultimi anni hanno avuto come unico comun denominatore e come risultato quello di garantire in un modo o in un altro l’impunità per i reati dei colletti bianchi, e di ripristinare una giustizia classista forte con i deboli e deboli con i forti – sottolinea Scarpinato -. Allo stesso tempo, l’antimafia è importante e centrale per il M5S, basti ricordare che solo grazie alla loro mobilitazione è stato modificato il disegno di legge Cartabia che prevedeva l’improcedibilità di tutti i processi per i reati di mafia puniti con pene diverse dall’ergastolo che non fossero stati definiti entro due anni in grado di appello e entro un anno in Cassazione”.
“Inoltre, dinanzi al ritorno in campo di Dell’Utri e Cuffaro, altri nicchiavano, mentre i 5 Stelle hanno espresso un netto contrasto, anche organizzando manifestazioni. In ogni caso, nell’accettare la candidatura ho fatto sapere a Conte che mi considero un candidato indipendente – precisa l’ex magistrato ricordando la natura della sua candidatura -. Pertanto potrò esprimere la mia opinione e il mio eventuale dissenso su determinate scelte non condivise, in nome dell’indipendenza che è parte costitutiva della mia personalità”.
Se da un lato in molti hanno accolto con favore la sua discesa in campo, tra questi Salvatore Borsellino che ha definito la sua candidatura come un “sogno”, d’altro canto c’è chi ha espresso diverse perplessità circa una presunta inopportunità legata alla sua precedente carriera di magistrato: “In tanti anni di indagini su delitti eccellenti, stragi, riciclaggio, collusioni e patti occulti con il sistema di potere mafioso, ho potuto comprendere come funzionano le dinamiche del potere in Italia e di scoprire i suoi lati più oscuri che hanno contribuito al declino economico della nazione. Credo pertanto di potere portare un contributo anche contro l’azione occulta e nefasta svolta da gruppi di potere antidemocratici – spiega Scarpinato -. Tenuto conto che mi sono sempre occupato di antimafia, sarebbe interessante capire perchè la mia candidatura sarebbe inopportuna. Sarebbe inopportuna la mia candidatura perchè nel corso della mia precedente esperienza professionale sono venuto a conoscenza di informazioni su mafia, massoneria deviata e riciclaggio internazionale? Qualcuno considera forse inopportuno che io possa portare in parlamento questi temi? – attacca Scarpinato – O piuttosto qualcuno si preoccupa della mia candidatura perchè oltre a svolgere indagini sulla mafia militare mi sono occupato anche di colletti bianchi collusi? Finchè mi occupo di Riina non è inopportuno, se si indaga su chi ha protetto Riina e fatto affari con lui la candidatura diventa inopportuna? Mi pare invece che ci siano altri profili di inopportunità da attenzionare: per esempio, è opportuno che ci siano soggetti che si candidano e cercano l’appoggio di soggetti condannati per reati di mafia?”.
Ed è proprio sul recente processo di restaurazione del passato e sui “sistemi criminali” che Scarpinato vuole focalizzare l’attenzione: “Tanti studiosi concordano nel diagnosticare che siamo entrati una fase recessiva della democrazia, è un processo inquietante. Alcuni parlano di un fenomeno di progressivo e sotterraneo ritorno alla politica dei clan. Un gioco che si svolge tutto interno ai palazzi del potere nei quali vince l’una o l’altra cordata, ma comunque il cittadino comune perde sempre perchè è fuori dai giochi – aggiunge Scarpinato -. I nuovi protagonisti della criminalità ora sono i sistemi criminali e i comitati crimino-affaristici, e ne fanno parte esponenti della politica e della finanza, faccendieri e imprenditori, colletti bianchi delle mafie, e le mafie mercatiste – conclude l’ex magistrato – che sono invece quelle che cavalcano la logica del mercato e che si vanno convertendo in agenzie che offrono sul libero mercato beni e servizi illegali per i quali è esplosa una domanda di massa”.
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