PALERMO (ITALPRESS) – Sono 794 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, su un totale di 5.616 tamponi effettuati. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica, emesso dal Ministero della Salute, secondo cui l’indice di positività è del 14,1%. Sono 9 i decessi nelle ultime 24 ore, per un totale di 11.912 vittime da inizio pandemia. I guariti sono 3.023. Mentre sono 704 i pazienti ricoverati, dei quali 32 in terapia intensiva.
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In Sicilia 794 nuovi casi di Covid e 9 vittime
Interventi per la viabilità sulle Madonie, in arrivo 1.5 milioni
PALERMO (ITALPRESS) – Finanziati i lavori di sistemazione e messa in sicurezza in tratti saltuari del piano viario nel tratto di strada compreso tra Caltavuturo e Sclafani Bagni, nel Palermitano. Si tratta delle strade provinciali 8 “Di Valledolmo” e 58 “Di Sclafani Bagni”. Lo rende noto l’Unione delle Madonie. Il decreto di finanziamento di 1.5 milioni provenienti dai fondi PO FESR 2014-2020 della Snai destinati alle aree interne delle Madonie è stato emesso dal Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti della Regione Siciliana in favore della Città Metropolitana di Palermo che può avviare l’iter per l’appalto. Complessivamente saranno migliorati 40 Km di strada che si sviluppano a partire dall’intersezione tra la strada provinciale 8 con la statale 120 fino all’incrocio con la strada comunale che sale a Sclafani Bagni e sempre lungo la provinciale 58 in direzione Caltavuturo.
Le strade rappresentano un importante asse viario a servizio dei residenti e delle aziende agricole che insistono in questa area interna della Sicilia. Il progetto, realizzato dall’ufficio Speciale per la Progettazione della Regione Siciliana grazie alla convenzione stipulata con la Città metropolitana di Palermo soggetto attuatore della programmazione degli interventi su alcune strade provinciali da parte dell’Unione delle Madonie, ha l’obiettivo di garantire un soddisfacente grado di sicurezza all’utenza con il ripristino della pavimentazione stradale e i tratti dissestati a causa di cedimenti del corpo stradale.
Saranno realizzate opere di consolidamento e di sistemazione idraulica tramite gabbioni metallici e tubi di drenaggio; prevista la sostituzione dei guard-rail vetusti e lungo la provinciale 8, su entrambe i lati del viadotto “Caltavuturo”, le barriere di sicurezza saranno rivestite in legno. Sulla provinciale 58, superato il bivio per Sclafani Bagni, verrà ricostruito anche un muro di contenimento. In tutto il tratto di strada interessato sarà eseguita la manutenzione e la pulizia delle cunette e dei tombini al fine di regimentare le acque di superficie. Saranno effettuati lavori di scerbatura della vegetazione formatasi lungo i margini stradali nonché, per motivi di sicurezza, verranno tagliati gli alberi troppo a ridosso della carreggiata al fine di realizzare un corridoio libero dietro alle barriere stradali. Sarà sostituita e integrata la segnaletica verticale esistente e realizzata quella orizzontale. Un vero e proprio restyling al fine di garantire e migliorare la viabilità su tutta la strada che interessa un’area che è anche turistica.
Per la realizzazione dei lavori sono previsti 210 giorni dalla consegna dei lavori. Soddisfatti l’assessore alla viabilità Giuseppe Minutilla e il presidente dell’Unione Madonie Pietro Macaluso.
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Fava “Da centrodestra finta unità, Chinnici cominci campagna elettorale”
PALERMO (ITALPRESS) – “La ritrovata unità del centrodestra mi sembra più di facciata che di sostanza”. Lo dice all’Italpress Claudio Fava, leader di Cento Passi per la Sicilia, in merito alle Regionali del 25 settembre prossimo e alla candidatura di Renato Schifani per il centrodestra e di Gaetano Armao per il terzo polo.
“Hanno scelto il candidato più debole dopo avere scartato tutti gli altri che avevano qualche chance in più. Hanno scelto il candidato sotto rinvio a giudizio in una delle storie più opache della vicenda politica siciliana degli ultimi vent’anni, l’affaire Montante”, afferma Fava, che aggiunge: “Il Terzo Polo in Sicilia si presenta con l’assessore al Bilancio di Forza Italia che molla la scialuppa che affonda. Questo la dice lunga su quanto sia compatto questo centrodestra”.
Riguardo alle polemiche nel fronte progressista tra Pd e M5S, per Fava “non è una questione di Stato che il nome della Chinnici sia sul simbolo del Partito Democratico. Quello che mi interessa e preme è che vorrei sentire la Chinnici molto più in campagna elettorale. Mi auguro che abbia intenzione e capacità di recuperare rapidamente”. E alla domanda se chieda una presenza più forte della Chinnici in campagna elettorale risponde: “Non più forte, ma una presenza. Cominci a fare campagna elettorale”.
Riguardo ai programmi, “il tema della tutela ambientale e soprattutto di una capacità di cura del territorio è fondamentale. La grande opera pubblica da realizzare è la messa in sicurezza della Sicilia, cento volte più importante del Ponte sullo Stretto”.
Tra le altre priorità, Fava propone di “mettere mano alla riforma del piano rifiuti e a un piano energetico e industriale, che sono le grandi assenze di 5 anni di governo Musumeci”, oltre a “pretendere che la sanità pubblica torni pubblica, non un dominio e un feudo privato in mano ai partiti di governo”. In particolare, sui rifiuti, “siamo contro l’uso dissennato delle discariche private come unico rimedio – sottolinea il leader di Cento Passi -. Occorre intervenire su impianti pubblici che lavorino i rifiuti a valle, andando verso un’economia circolare basata su riuso, recupero e riciclo”.
“Ho letto le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’onorevole Claudio Fava e tengo a precisare che sia il nostro comune candidato alla Presidenza della Regione Siciliana, onorevole Caterina Chinnici, sia il Partito Democratico nella sua interezza sono in campagna elettorale – afferma in una nota Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico in Sicilia -. La sfida è ormai alle porte e mi permetto di ricordare che il nostro comune e unico avversario è il centrodestra. Sono certo che, al più presto, anche l’onorevole Fava scenderà in campo a sostegno di Caterina Chinnici per consentire alla Sicilia di cambiare passo con una reale svolta per il futuro”.
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Armao “Puntare su lavoro e investimenti, un errore la caduta di Draghi”
PALERMO (ITALPRESS) – “Un piano straordinario per il lavoro, la defiscalizzazione per i non residenti che vengono a vivere o investire in Sicilia, e un intervento sulle infrastrutture”. Sono le tre priorità indicate da Gaetano Armao per il governo della Regione Siciliana. “Il vero lavoro viene dalle imprese, dalle infrastrutture e dall’attrazione degli investimenti”, spiega all’Italpress il vicepresidente della Regione e candidato governatore per il Terzo Polo.
“Non dobbiamo dimenticare che in Sicilia c’è un ampio ricorso al reddito di cittadinanza. Questo dimostra che il tema lavoro è cruciale, ma serve lavoro vero, non precariato nè clientele. La risposta ai problemi della Sicilia non può essere solo il reddito di cittadinanza”, sottolinea Armao, che da “sturziano convinto” ritiene “fondamentale l’impegno dei cattolici in politica, ma anche quello dei liberali, di coloro che pensano che attraverso un equilibrio e un’attenzione alle esigenze di chi sta indietro si possa costruire una società migliore”.
Per l’attuale assessore all’Economia è fondamentale anche “la coesione tra le diverse aree del Paese”. In questa prospettiva la Conferenza delle Regioni è la sede ideale “per risolvere molte questioni attraverso il dialogo. Le autonomie sono la prima frontiera della giurisdizione, e su quelle bisogna puntare per dare risposte a cittadini e imprese”.
Armao parla di “straordinaria opportunità” riguardo alle Zone Economiche Speciali in Sicilia e spiega come “grande attenzione debbano ricevere Palermo e Catania, che vivono grandi emergenze come quella dei rifiuti. Servono risorse importanti, che si potranno individuare con la collaborazione tra governo centrale e governo regionale”.
Secondo Armao “fare cadere adesso il governo Draghi è stato un errore clamoroso”. “La linea di Calenda e Renzi su questo è sempre stata molto chiara e io l’ho condivisa – spiega -. Il governo Draghi ha avuto grande attenzione alla Sicilia, ci sono state tantissime iniziative da parte delle ministre Gelmini e Carfagna, dalle Zes alle manovre finanziarie che hanno consentito alla Regione di dare risposte a cittadini e imprese”, sottolinea l’assessore, per il quale la prospettiva del Terzo Polo “è nuova e interessante per i siciliani e aperta alle esigenze del Sud”.
Armaro ringrazia “Calenda e Renzi e tutta la squadra del terzo polo per la fiducia e l’apprezzamento”, e non risponde alle critiche di Forza Italia che lo accusa di trasformismo: “Devo rispondere ai cittadini siciliani sul lavoro che dobbiamo fare. Non voglio fare polemiche, non servono. I cittadini sono stanchi delle inutili polemiche della politica, vogliono risposte ai loro bisogni e alla loro esigenze, il resto è tutto fuffa”.
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Miccichè “Schifani democratico, non farà come Musumeci”
PALERMO (ITALPRESS) – “Schifani è un’icona di Forza Italia, così come lo è la Prestigiacomo. Come ha dimostrato da Presidente del Senato, è una persona che si fa amare da tutti, così come io da presidente dell’Ars mi sono fatto amare da tutti. E’ un democratico vero, con lui non corriamo il rischio che in Regione accada quanto accaduto con Musumeci”. Lo dice a Italpress Gianfranco Micciché, presidente dell’Ars e coordinatore di Fi in Sicilia. Micciché torna sulle discussioni per la scelta del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione siciliana. “Ho avuto 2 settimane di trattativa come mai mi è accaduto prima – racconta – E’ stata una violenza dietro l’altra. Schifani è un’icona di Fi, come la Prestigiacomo ed è ancora incomprensibile il no a lei come ad altri, arrivato con una violenza anche verbale non consentita, alla quale non eravamo non abituati da parte di La Russa”. “Fdi aveva deciso che dovevano scegliere loro – prosegue – Questo non mi piace, che quando noi ervamo primo partito lavoravamo per aiutare gli alleati, mentre oggi che Fdi è primo lavora per restare l’unico partito. Grazie a Dio Schifani è intelligente, leale, conosce i nostri meccanismi di generosità del passato”. “Ma dal momento che cerco sempre le cose positive – aggiunge – dico che La Russa mi ha insegnato qualcosa, ovvero che non bisogna avere pietà. Forse ha ragione La Russa quando pensa di ammazzare politicamente tutti gli altri. Ne farò tesoro anche se non fa parte della mia cultura”. Nella composizione del governo regionale, in caso di vittoria del centrodestra, Micciché mette in guardia Schifani: “Non si faccia infinocchiare come hanno infinocchiato noi le ultime volte, me incluso, da uno come Armao (Gaetano Armao, attuale vicepresidente della Regione siciliana, ndr), che con i suoi ‘indignati’ millantava una forza politica importante ma poi quando li cercava, questi ‘indignati’, non ci riusciva”. Armao che in cambio di quella falsità si prese la vice presidenza della Regione – conclude – Ora sta facendo esattamente la stessa operazione. Invito l’amico Schifani a non farsi infinocchiare. Se ci caschiamo anche stavolta… Armao non ha un voto, ma con giochi ‘imbroglioneschi’ riesce a trovare sempre posizione. Spero che Renato lo capisca”. La riposta di Schifani è arrivata a stretto giro. “Siamo del tutto insensibili a eventuali profferte, e non facciamo nessuna campagna acquisti a chi si propone dal terzo polo – ha detto all’Italpress – La discesa in campo in Sicilia del terzo polo di Calenda, con la promessa di posti al Parlamento è destinata a fallire miseramente. I siciliani sono abbastanza maturi per respingere gli ‘ascarismi’ e dare fiducia al voto utile, quello cioè indirizzato a una coalizione come il centrodestra avviata, alla luce di tuti i sondaggi, a una vittoria nazionale e regionale”. Pronta anche la replica di Armao. “Ho accettato la candidatura ieri, con grande determinazione – ha risposto – Miccichè è fuori pista, come accade sovente”.
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Comincia la corsa del Terzo Polo Depositato il simbolo a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato depositato presso il dipartimento delle Autonomie locali di Palermo il simbolo di lista del Terzo Polo “Azione-Italia Viva-Calenda” che ufficializza la candidatura a presidente della Regione Siciliana di Gaetano Armao. Il contrassegno include i simboli di Azione e di Italia Viva e nella parte basse centrale il cognome “Armao”. Nei prossimi giorni la presentazione della lista nelle circoscrizioni provinciali. Presenti con Gaetano Armao, il presentatore Filippo Cangemi e Giangiacomo Palazzolo, segretario regionale di Azione.
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Musumeci “Ho ricevuto una piacevole telefonata da Schifani, saremo leali”
PALERMO (ITALPRESS) – “Ho ricevuto in serata una piacevole telefonata da Renato Schifani. Gli ho rinnovato il sentimento di amicizia e stima che ci lega da tanto tempo. L’ho ringraziato per avere sempre difeso le ragioni del mio governo, in coerenza col suo profilo istituzionale. Siamo stati i primi, con Fratelli d’Italia, a proporre ieri il suo nome e saremo leali con lui anche in questa non facile ma esaltante competizione elettorale regionale”. Così sul suo profilo Facebook il presidente uscente della Regione siciliana, Nello Musumeci.
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Tensioni in Sicilia tra M5s e Pd, Di Paola “Stiamo valutando se andare da soli”
PALERMO (ITALPRESS) – “Stiamo valutando tutte le opzioni, anche quella di andare da soli”. Così all’Italpress il referente del M5s in Sicilia, Nuccio Di Paola, dopo che il Partito Democratico ha depositato il simbolo per le regionali con sotto il logo del partito la scritta “Chinnici presidente” su sfondo rosso.
“Avevamo chiesto – spiega – che Chinnici si staccasse dai partiti, visto che Pd e M5s non stanno più insieme a livello nazionale. Una proposta coerente, in modo che il candidato presidente fosse visto come super partes”. “Proprio con questo obiettivo abbiamo presentato i nove punti programmatici – prosegue Di Paola – ma dopo la giornata di oggi il Pd siciliano assomiglia sempre di più al Pd nazionale. C’è sempre questa voglia di essere centrale nella scena politica, quando invece questa centralità la dovrebbe assumere l’eventuale candidato presidente”.
“A livello regionale abbiamo fatto un percorso, costruito anche bene – sottolinea Di Paola -. La garanzia di questa alleanza la facevano M5s e Pd, naturalmente insieme alle altre forze del fronte progressista. Adesso o si riesce a ricrearla o è difficilissimo che si possa andare avanti. Questa identificazione di Chinnici con il Pd spinge di più a non fare proseguire questa alleanza”.
“La Chinnici – aggiunge – è una persona rispettabilissima e con un alto profilo, il problema è il Pd. Comunque, abbiamo tempo fino al deposito delle liste per decidere”.
Stamane, anche il M5s ha depositato il proprio simbolo all’assessorato regionale per le Autonomie locali, ma non compare il nome della Chinnici.
foto ufficio stampa Movimento 5 Stelle
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