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Regionali Sicilia, Armao candidato del Terzo polo di Calenda e Renzi

PALERMO (ITALPRESS) – Gaetano Armao, assessore all’Economia e vicepresidente uscente della Regione siciliana, sarà il candidato del Terzo polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi alle Regionali in programma nell’Isola il 25 settembre. Lo apprende l’Italpress. Armao ha già accettato la candidatura.

“Siamo molto grati a Gaetano di aver accettato la candidatura – si legge in una nota congiunta di Azione e Italia Viva -. La sua è una figura di alto profilo e rappresenta un’offerta di competenza e concretezza per i siciliani mentre sia il centrodestra e il centrosinistra sono alle prese con teatrini, divisioni e veti incrociati. La Sicilia e i suoi cittadini meritano molto di più”.

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Schifani “Commosso per la candidatura, lavorerò senza sosta per il bene della Sicilia”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Sono onorato e commosso dalle parole di Gianfranco Miccichè che mi indica come candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione siciliana”. Così in una nota il senatore di Forza Italia Renato Schifani. “Un profondo e sincero ringraziamento va al Presidente Berlusconi, al coordinatore nazionale Antonio Tajani e alla classe dirigente del mio partito che ha voluto questo mio impegno – aggiunge -. Ringrazio inoltre tutti gli alleati della coalizione per il sostegno e la fiducia dimostratami. Lavorerò senza sosta per il bene e la crescita della mia terra, sempre nel rispetto delle varie sensibilità dei partiti della coalizione e della sua unità”.

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Regionali, Schifani sarà il candidato del centrodestra

PALERMO (ITALPRESS) – Renato Schifani sarà il candidato presidente del centrodestra unito alle Regionali siciliane.
Lo ha annunciato all’Italpress Gianfranco Miccichè. “Abbiamo avuto questa mattina una riunione all’interno di Forza Italia, accettiamo volentieri la candidatura di Renato Schifani – ha detto il presidente dell’Ars e coordinatore del partito azzurro in Sicilia -. Anche la Lega ha accettato”.

“Habemus papam”. Così, all’Italpress, il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, commenta la fumata bianca nel centrodestra siciliano, con la candidatura unitaria di Renato Schifani alla presidenza della Regione. “Alla fine il nome di Schifani, proposto nella rosa dei nomi di Berlusconi, è stato accettato anche da Miccichè – ha aggiunto La Russa -. Habemus papam! Schifani è una garanzia di professionalità e serietà”.

“La convergenza di tutto il centrodestra sulla candidatura di Renato Schifani alla presidenza della Regione Siciliana è un’ottima notizia e chiude nel migliore dei modi una discussione lunga e accesa”. Lo dice in una nota Nino Minardo, segretario regionale Lega Sicilia – Prima l’Italia. “Al presidente Schifani – aggiunge – mi legano rapporti di grande stima e amicizia reciproca; la sua competenza e la sua esperienza politica e istituzionale sono indiscutibili. Adesso il centrodestra ha la grande occasione di presentarsi ai siciliani con un progetto serio e convincente sostenuto da una vasta area politica e che potrà davvero dare risposte concrete alla grandi sfide strutturali e di riforme che attendono la nostra Regione”.
“Da parte mia e di tutta la Lega Sicilia – Prima l’Italia garantisco il massimo impegno e la totale lealtà in campagna elettorale con l’obiettivo di portare Renato Schifani a Palazzo d’Orleans con un ampio consenso e una solida maggioranza all’ARS”, conclude Minardo.

Per Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, “una ottima scelta fondata sulla competenza e sulla affidabilità. Intorno alla figura del presidente Schifani sapremo costruire una squadra fatta di esperienze che sapranno valorizzare al meglio le risorse della Sicilia. A partire dal tema dell’occupazione. Ancora una volta il centrodestra ha dimostrato compattezza e omogeneità”.
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Regionali Sicilia, Forza Italia, Fdi e centristi convergono su Schifani

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PALERMO (ITALPRESS) – Prende corpo la candidatura di Renato Schifani per il centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana. Sul nome dell’ex presidente del Senato convergono Forza Italia, Fratelli d’Italia e centristi, mentre la Lega attende “un’indicazione ufficiale e definitiva degli amici di Forza Italia”.

“Giorgia Meloni continua a sostenere che il miglior candidato possibile è Nello Musumeci, ma di fronte alla necessità di salvaguardare l’unità del centrodestra ha accettato la proposta di Silvio Berlusconi di individuare il nome da una rosa proposta da Forza Italia – spiega all’Italpress l’esponente di Fdi e vicepresidente del Senato, Ignazio La Russa -. In questa rosa è presente Renato Schifani, che dal punto di vista di Meloni è il migliore in termini di competenza ed esperienza, nonché per il suo ruolo istituzionale di ex presidente del Senato che lo pone al di sopra delle beghe dei partiti. Meloni ha già informato Matteo Salvini, adesso tocca alla Lega esprimersi”.

“Anche in Sicilia la Lega ha fatto di tutto per favorire l’unità della coalizione, rinunciando a nomi di valore del proprio partito: dato che negli ultimi tempi sono state bruciate troppe ipotesi, a questo punto attendiamo l’indicazione ufficiale e definitiva degli amici di Forza Italia”, spiegano fonti della Lega.

“Il profilo politico-istituzionale di Renato Schifani non si discute. Fratelli d’Italia ha dimostrato grande senso di responsabilità e di oculatezza nella scelta, accettando tra la rosa di candidati proposta dagli alleati quella dell’esponente che potesse garantire certamente qualità nell’azione politica e di governo, ma anche di equilibrio essendo appunto Schifani per i suoi trascorsi e per la sua storia certamente uomo delle istituzioni e personaggio politico al di sopra delle parti”, ha detto all’Italpress il coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia Occidentale, Giampiero Cannella.

“Grande apprezzamento per la persona e per il politico Renato Schifani, uomo equilibrato e con grande senso delle istituzioni e esperienza oltre che amico da sempre”, scrive su Twitter Saverio Romano, vicepresidente nazionale di Noi con l’Italia.

“Ho lavorato con un grande presidente che si chiama Nello Musumeci e ho lavorato politicamente perché Musumeci venisse confermato: se la coalizione, nella sua unità, che noi come Udc consideriamo un valore ineludibile, individua Renato Schifani come candidato unitario del centrodestra io non posso che manifestare soddisfazione – ha detto all’Italpress Toto Cordaro, assessore siciliano al Territorio e Ambiente e candidato nella lista dell’Udc alle prossime elezioni regionali -. Sul profilo istituzionale e sulla storia dell’ex presidente del Senato credo ci sia ben poco da dire se non che gli staremo accanto per aiutarlo in quella opera meritoria ed efficace che è stata compiuta in questi anni dal governo Musumeci e dai suoi assessori”.

“La Dc Nuova gioca per la squadra: abbiamo sempre detto che ci saremmo adeguati a una candidatura che unisse anziché dividere. Il profilo di Renato Schifani per noi è assolutamente gradito, ma è fondamentale che la candidatura venga condivisa dall’intera coalizione”, dice all’Italpress il commissario della Dc Nuova ed ex governatore regionale Totò Cuffaro, sui recenti sviluppi nella corsa a Palazzo d’Orleans. Cuffaro torna poi sulle precedenti affermazioni di Gianfranco Miccichè, che paventava l’ipotesi di candidature disgiunte qualora non si trovasse un accordo entro domenica 14: “Mi auguro non si arrivi a questo: spaccare la coalizione di centrodestra e andare a ranghi sciolti all’appuntamento elettorale sarebbe un disastro. Se prevalgono i personalismi il centrodestra non ha molte possibilità di farcela”, spiega l’ex numero uno di Palazzo d’Orleans.

Per il sindaco di Palermo Roberto Lagalla “le imminenti elezioni regionali impongono una rapida sintesi da parte del centrodestra per non disperdere quel patrimonio vincente che ha dato i suoi frutti nel corso delle ultime elezioni amministrative di Palermo. La proposta della candidatura del senatore Renato Schifani, già presidente del Senato, gode di credibilità istituzionale e autorevolezza tali da poter costituire un’importante proposta da parte della coalizione di centrodestra in vista del voto alle regionali”.

“Autorevole la figura di Renato Schifani, che è stato Presidente del Senato, come candidato del Centro Destra in Sicilia. Mi preoccupa piuttosto il clima in cui è maturata questa candidatura, come sarebbe maturata qualunque altra. Un clima caratterizzato da incomprensioni e diffidenze. Ho avvisato poche ore fa che il Centro Destra stava giocando con il fuoco. Darei seguito all’invito rivolto stamattina da Gianfranco Miccichè: un incontro preliminare tra lui e Fratelli D’Italia e poi con tutti gli altri, che ponga fine alla conflittualità degli ultimi mesi e avvii una fase nuova all’insegna della leale collaborazione”, afferma l’ex presidente della Regione Siciliana e fondatore dell’Mpa, Raffaele Lombardo.

Per Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia. “la candidatura di Renato Schifani a governatore della Regione Sicilia per il Centrodestra in Sicilia è una perfetta sintesi dei valori liberali e della migliore tradizione del moderatismo in Italia, oltre che garanzia di equilibrio e di autorevolezza istituzionale”.

“In bocca al lupo a Renato Schifani. Sono certo che gli elettori siciliani sapranno premiare il suo impegno e lo sceglieranno come prossimo governatore della regione”, scrive su Twitter il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti.

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In Sicilia 2.212 nuovi casi di Covid e 16 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.212 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, su un totale di 14.255 tamponi effettuati sull’Isola. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica, emesso dal Ministero della Salute. Sono 16 i morti nelle ultime 24 ore, per un totale di 11.880 vittime da inizio pandemia. A livello di ospedalizzazioni, sono 719 i positivi ricoverati nei reparti ordinari (45 in meno di ieri), 36 sono in terapia intensiva (2 in meno di ieri). La regione Sicilia comunica che alcuni decessi comunicati oggi risalgono a giorni precedenti.
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Schifani “Lieto per l’apprezzamento nel centrodestra”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Apprendo con piacere che il presidente Berlusconi mi ha indicato in una rosa di nomi per la candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. Non ci siamo ancora sentiti, ma sono comunque lieto di avere ricevuto l’apprezzamento da parte di alcuni partiti della coalizione”. Queste le prime dichiarazioni del senatore Renato Schifani, raggiunto telefonicamente dall’agenzia Italpress, sulla sua possibile candidatura per il centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana.

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Regionali, Mannino “Centrodestra valuti profilo di centro per il candidato in Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “I nomi fatti dal centrodestra per la presidenza della Regione sono tutti ineccepibili e indiscutibili, ma non comprendo perchè non vengano presi in considerazione anche profili provenienti dal centro, nè perchè candidati e programmi vengano annunciati direttamente da Roma”. L’ex ministro Calogero Mannino, risponde così all’Italpress in merito alla scelta dei candidati a Palazzo d’Orleans da parte del centrodestra. “Ci sono nodi da sciogliere rapidamente, a partire dal ruolo decisionale di Giulio Tremonti, che da ministro del Tesoro fu molto critico nei confronti della Sicilia”, aggiunge Mannino, che sull’esito dell’appuntamento elettorale preferisce non sbilanciarsi: “E’ evidente che il centrodestra parta favorito, ma attenzione ai temi della campagna: la Sicilia si presenta con un carico negativo di problemi aperti, a partire dalla finanza pubblica, e in un clima del genere l’elettore ha molto a cuore questi argomenti”, spiega l’ex ministro.
“Quello dell’autonomia regionale differenziata è un tema centrale per il centrodestra, ma in Sicilia non può funzionare come nelle altre regioni: il carico di problemi del sud è molto diverso rispetto al nord”, sottolinea l’ex ministro Lillo Mannino. “L’errore che non deve commettere il centrodestra è esprimere un candidato alla presidenza che vada a reggere la coda ai presidenti delle Regioni del nord, tra i quali metto dentro anche Stefano Bonaccini – prosegue Mannino -. Chiunque venga scelto dovrà esprimere sull’autonomia differenziata una linea politica distinta da quella del centrodestra nazionale. La Sicilia deve reagire alla pretesa delle regioni del nord di farsi una finanza regionale separata dal resto d’Italia”.
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L’isola di Stromboli devastata dal maltempo, un ferito e possibili evacuazioni

STROMBOLI (MESSINA) (ITALPRESS) – Registrato un primo ferito, in condizioni a quanto pare non gravi, a Stromboli, devastata nella notte da fango e detriti a causa di temporali e bombe d’acqua con 52 mm di pioggia in pochi minuti: sopralluogo della Capitaneria di Porto che sta valutando insieme con altre forze dell’Ordine possibili evacuazioni dell’isola anche alla luce dell’allerta meteo prevista nelle prossime ore.
Già all’opera il bobcat del Comune di Lipari per liberare il fango e rimuovere i detriti che hanno raggiunto in alcuni punti il metro e mezzo di altezza e bloccato l’accesso in strade e vicoli. Colpita anche Lipari dove si è allagato il porto di Sottomonastero e via Amendola; Ginostra, frazione di Stromboli, al momento invece non ha avuto conseguenze.
Salvo Cocina, dirigente della Protezione Civile, stamane all’alba ha informato il governatore Nello Musumeci e la Protezione civile nazionale che ha attivato subito la macchina organizzativa, mettendo in allarme anche Carabinieri, Vigili del Fuoco e amministrazione comunale.
“Avevamo allertato a maggio scorso la Regione a seguito dell’incendio scoppiato durante le riprese della fiction Rai. C’era tutto il tempo per mettere in sicurezza il territorio attraverso piantumazioni dato che la montagna era rimasta senza vegetazione dunque friabile. Ed ecco il disastro”: l’accusa della presidente della Proloco di Stromboli Rosa Oliva non tarda ad arrivare dopo il disastro di questa notte. “Bisognava impedire che le colline franassero ricreando una corretta alberatura, tutti appelli rimasti inascoltati. Ed è andata bene che non ci siano state vittime umane, ma i danni sono tanti, e Stromboli, ancora una volta dopo la precedente alluvione e il rogo di mesi fa, deve fare i conti con l’indifferenza politica”. Secondo l’associazione ci sono specifiche responsabilità dopo il cedimento di terra proveniente dalla montagna che dal 25 maggio scorso non conta più neppure una pianta. Il fango ha trovato terreno fertile per riversarsi nel centro abitato invadendo strade, negozi, case. Un’isola in ginocchio che attende grosse risposte dalla politica.
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