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Tajani “Forza Italia ha diritto di prelazione sui candidati in Sicilia, ma ci confronteremo”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando, Forza Italia è in grado di presentare candidati di altissimo livello, tra questi Stefania Prestigiacomo, poi andremo al tavolo. In Sicilia siamo la forza più consistente e riteniamo di avere il diritto di prelazione. Noi siamo una forza pragmatica, vogliamo vincere e siamo certi di avere candidati in grado di farlo. Noi daremo il nostro contributo di qualità, ma ci confronteremo con spirito collaborativo”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, nel corso della presentazione del simbolo del partito a Roma.
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Covid, quarta dose arma di punta contro il rischio di una nuova ondata

PALERMO (ITALPRESS) – Con una circolare dell’11 luglio scorso, il ministero della Salute ha raccomandato la somministrazione di una seconda dose di richiamo con vaccino anticovid a mRNA a tutte le persone che abbiano compiuto 60 anni. Una raccomandazione che vale anche per le persone fragili di ogni età.
L’obiettivo è quello di mantenere la risposta immunitaria di fasce di popolazioni ritenute a rischio o ad alto rischio, in vista dell’autunno, quando anche in concomitanza con l’apertura delle scuole non si esclude una nuova ondata della pandemia.
“La quarta dose è fondamentale, sia per i fragili che per gli over 60 – ha spiegato il commissario per l’emergenza Covid di Palermo, Renato Costa -. La quarta dose protegge le persone dalla malattia grave, rinnova l’immunità visto che dall’ultima volta che abbiamo fatto il vaccino sono passati più di 120 giorni, e perchè è fondamentale per creare una barriera ulteriore alla diffusione del virus – ha aggiunto – L’unica cosa di cui abbiamo certezza è che la quarta dose ci protegge”.
“La quarta dose agli over 60 e ai soggetti fragili è molto importante, evita il progredire della malattia e non si passa dall’infezione alla malattia grave – gli fa eco il commissario per l’emergenza Covid di Catania, Pino Liberti – E’ importante che gli over 60 e i soggetti fragili non progrediscano nella malattia, perchè può causare danni importanti, senza considerare gli effetti del long Covid che stiamo continuando a vedere. Gli esperti ci mettono in guardia dal rischio di una nuova ondata epidemica che potrebbe svilupparsi con la riapertura delle scuole e il ritorno alle attività al chiuso – aggiunge Liberti – L’OMS suggerisce che potrebbe esserci una nuova ondata e dobbiamo farci trovare pronti”.
Al momento la chiamata alla quarta dose però non ha sortito, nei numeri, l’effetto sperato in Sicilia come nel resto d’Italia. Come conferma anche Mario Minore, coordinatore della task force per la vaccinazione anticovid nell’Isola: “I nostri numeri sono compatibili con quelli delle altre regioni, c’è una richiesta e una somministrazione limitata rispetto al target che era di 100.000 somministrazioni in Italia al giorno – evidenzia – Siamo a circa la metà di quella cifra. Il nostro invito, soprattutto ai soggetti più fragili, quindi oltre gli over 80 anche alla fascia 60-79, non può che essere quello di aderire alla quarta dose. E’ evidente e provato – ha aggiunto – che la dose booster, quindi la terza e dopo alcuni mesi la quarta, protegga molto di più dalla malattia grave di quanto possa proteggere il completamento dei primi due cicli e un successivo contagio”.

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Corini “A Palermo con una valigia piena di sogni”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ci tenevo a rivolgere un pensiero a Maurizio Zamparini, che ci ha lasciato da poco. Avevamo un
rapporto conflittuale ma c’era grandissima stima e grazie a lui
ho vissuto momenti importanti. Un’altra persona che ci tenevo a
ringraziare è mister Baldini, per la sua parte di lavoro fatta
quando ero giocatore e per il lavoro straordinario che ha fatto
nello scorso torneo di Serie C”. Questo il primo pensiero del tecnico del Palermo, Eugenio Corini, nel corso della sua presentazione allo stadio Renzo Barbera. Tornato da pochi giorni in città, “Il Genio”, è come non se ne fosse mai andato. In rosanero da calciatore è stato tra i principali protagonisti della storica promozione in Serie A nel 2004, ma c’è anche una breve parentesi da allenatore nella stagione 2016-2017 nella massima serie. “Inizialmente andremo in base a come era stato costruito il Palermo prima. Chi rimarrà avrà la forza per mantenere la categoria. Bisogna riempire il reparto di centrocampo per poter lavorare come piace a me”. Idee chiare, obiettivi ben definiti e voglia di continuare ad alimentare il grandissimo legame che lo lega alla città e alla gente: “Ho già parlato con la società – ha aggiunto Corini -. Ci sono reparti che vanno rinforzati. C’è la volontà di andare a operare in certi acquisti, che conoscano il campionato e possano alzare il livello, soprattutto per prepararci alla nuova categoria”. Mantenere la Serie B, consolidarsi e poi ambire alla promozione, questi i prossimi step. “Vengo in B nonostante l’obiettivo non sia vincere perchè ho condiviso un percorso, il livello del campionato è salito, ci confronteremo con budget e rose più strutturate – ha sottolineato Corini che ha firmato un contratto biennale -. Ecco perchè non facciamo dichiarazioni roboanti perchè poi c’è il rischio di non poterle sviluppare. Vogliamo costruire un percorso e parlare in modo chiaro e leale. Spero di conquistarmi uno spazio lungo, ma oggi non è ancora il momento di sbandierarlo. Sogni? la mia valigia è piena di sogni. E’ giusto che il tifoso sogni ma è importante parlare in maniera chiara. Andiamo passo per passo, adesso l’importante è vedere lo stadio pieno e battere il Perugia”. Presente anche il direttore generale Giovanni Gardini: “Siamo soddisfatti di avere portato Eugenio Corini a Palermo. E’ un allenatore di spessore e ne ho apprezzato le qualità. Ci siamo presi qualche giorno in più, riteniamo che sia importante fare la scelta migliore, non la più veloce e abbiamo approfondito la conoscenza su alcuni aspetti fondamentali di quello che vuole la nostra società. Per sgombrare il campo da ogni equivoco il nostro obiettivo di questa stagione è creare stabilità sportiva, mantenimento della categoria, senza creare illusioni che oggi non siamo in grado di poter sostenere. Siamo neopromossi, stiamo cominciando a costruire dalle basi e c’è bisogno di tempo”.
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Regionali Sicilia, Ferrandelli “Alleanza +Europa-Pd? Solo senza M5s”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ieri sera è stata riunita la Direzione di +Europa in cui si è discusso il tema delle alleanze per le politiche e in cui è stato dato mandato in tal senso al nostro segretario nazionale. Adesso si affronterà il discorso riguardante le elezioni regionali in Sicilia, per le quali la partita resta ancora aperta”. Lo ha detto all’Italpress Fabrizio Ferrandelli, presidente dell’assemblea nazionale di +Europa, commentando il quadro delle alleanze in vista delle elezioni regionali in Sicilia, per le quali il partito non ha ancora ufficializzato l’alleanza o meno con il Partito democratico e le altre forze progressiste, come invece gia confermato a livello nazionale: “Sicuramente se il Movimento 5 Stelle dovesse sfilarsi dal campo largo progressista in Sicilia, questo favorirebbe il nostro dialogo con il Partito Democratico per presentarci insieme alle elezioni regionali – ha aggiunto il consigliere comunale di Palermo – in quanto verrebbe a cadere una delle nostre ragioni di incertezza”.
Nelle ultime ore è circolata anche la voce secondo la quale Ferrandelli potrebbe essere il candidato alle regionali in caso di mancato accordo con il PD e conseguente costituzione di un terzo polo: “In tutta onestà, allo stato attuale non è stata considerata una mia candidatura per le regionali in Sicilia. Non sono stati fatti ragionamenti in tal senso – ha concluso – e non se ne è parlato”.

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Cinema, il regista Roberto Andò vince il 16° Premio “Progetto da Pantelleria”

PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Il regista Roberto Andò è il vincitore della sedicesima edizione del Premio “Progetto da Pantelleria”. Lo ha deciso la giuria presieduta da Italo Cucci. Il riconoscimento va a una persona che creando un progetto nell’isola, poi questo viene realizzato in tutta Italia o, come in alcuni casi, nel mondo. Il regista Roberto Andò ha scritto a Pantelleria la sceneggiatura della fiction sulla mitica fotografa del giornale l’Ora Letizia Battaglia, a Pantelleria nella sua casa di Scauri. Insieme a lui ha lavorato il produttore dello sceneggiato Angelo Barbagallo che ha una casa a Rekale. Per Barbagallo ci sarà un premio speciale della giuria. Il premio al pantesco quest’anno andrà a Nino Casano, uno degli ultimi marinai che navigavano, anche a vela, per portare i prodotti di Pantelleria a Napoli o a Livorno. Il premio su segnalazione del Rotary andrà quest’anno a Mariano Rodo, amministratore delegato della G.A.P. (Gestione aeroporti Pantelleria). E’ una storia ormai lunga 16 anni quella del Premio “Progetto da Pantelleria” organizzato da Pantelleria Internet in collaborazione con il Rotary Club con il patrocinio gratuito del Comune. Sponsor anche quest’anno saranno Banca Fineco e Caffè Morettino. Il primo vincitore del premio “Progetto da Pantelleria” è stato Fabio Capello, allenatore allora del Real Madrid, fresco vincitore del trentesimo scudetto con la squadra spagnola. Il progetto di quello scudetto era nato proprio a Pantelleria dove nell’estate del 2006 erano arrivati gli emissari del Real, Mijatovic e il direttore sportivo Baldini, a fargli firmare il contratto. Capello durante la consegna del premio confermò che quella sera quando aveva alzato la coppa al Bernabeu, il suo pensiero era andato a quel giorno della firma nella sua isola. La giuria, presieduta da Italo Cucci assegnò la seconda edizione del premio “Progetto da Pantelleria” al professor Sebastiano Tusa, soprintendente del mare. Tusa aveva ideato e realizzato nel mare di Pantelleria, a Punta Karace, un sistema di telecamere sottomarine che consentivano comodamente da casa, tramite un computer, di visitare un sito archeologico sottomarino. La terza edizione del premio fu vinta dal fotografo Fabrizio Ferri. La sua casa di contrada Monastero dove avevano soggiornato ospiti come Sting e Madonna era diventata in quegli anni un vero set fotografico. Le immagini scattate da Fabrizio Ferri fecero il giro del mondo. Mitico è rimasto il calendario per Max con Monica Bellucci come modella. Ferri realizzò anche le prime foto delle tre teste imperiali che furono esposte nei maggiori musei del mondo. Nel 2010 a vincere il premio è stato l’artista Filippo Panseca. Turista a Pantelleria fin dagli anni settanta, Filippo, ex pupillo di Bettino Craxi, nelle lunghe estati passate a Pantelleria aveva realizzato parecchie delle sue opere a cominciare da quelle biodegradabili che aveva venduto ai ricconi di mezzo mondo. Si arriva al 2011 quando per la prima volta la giuria decide di premiare una donna. Si tratta di Carole Bouquet, l’attrice francese arrivata nell’isola negli anni novanta. Carole da qualche anno produce nell’isola un ottimo passito, il Sangue d’oro, che esporta in tutto il mondo. Nel 2012 il premio è andato a monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo. Nel 2013 il premio era andato al compianto Stefano D’Orazio, il batterista dei Pooh, che nell’isola ha trovato ispirazione per scrivere i suoi musical Zorro e Cenerentola. Stefano purtroppo ci ha lasciati come Il creatore di gioielli Sharra Pagano che aveva vinto l’edizione del 2014. Nel 2015 il premio era andato al Duca Amedeo di Savoia Aosta che nell’isola ha trovato ispirazione per scrivere due libri. Nel 2016 era stato premiato l’attore Luca Zingaretti per il suo impegno contro le trivelle nel Mediterraneo. Nel 2017 il premio era andato al professor Thomas Schafer. Nel 2018 era stato premiato il Presidente dell’ENAC Vito Riggio e nel 2019 Flavio Albanese. Nel 2020 per la prima volta il premio era stato vinto da un pantesco, Peppe D’Aietti e lo scorso anno infine erano stati premiati Marco Tardelli e Myrta Merlino.
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Superbonus, Ance Sicilia “Stato sblocchi la cessione dei crediti fiscali”

PALERMO (ITALPRESS) – L’Ance Sicilia chiede allo Stato di favorire lo sblocco immediato dell’acquisto dei crediti fiscali del “Superbonus 110%” da parte delle banche e degli intermediari finanziari e alla Regione di intervenire per sostenere il sistema creditizio siciliano in difficoltà nell’affrontare questa vicenda. Se ciò non accadesse, a breve l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere ai proprietari degli immobili, con i cantieri fermi da mesi, di restituire le somme finora percepite più le sanzioni perchè i lavori non sono stati completati nei termini. E occorre salvare da sicuro fallimento le imprese edili coinvolte che attendono da mesi di recuperare gli investimenti anticipati. Nonostante il fatto che l’avversione ostinata del governo nazionale a questa misura abbia bloccato sin da maggio il recupero dei crediti e migliaia di cantieri, il ricorso al “Superbonus 110%” continua a crescere a dismisura: a luglio ha toccato numeri record. Infatti, secondo l’ultimo report dell’Enea, in Italia lo scorso mese gli investimenti ammessi a detrazione sono saliti a 39,7 miliardi per 223.951 cantieri, cioè 4,5 miliardi in più e +25mila cantieri in un mese rispetto ai 35,2 miliardi di giugno per 199.124 interventi. Anche in Sicilia l’incremento segue questa proporzione a luglio, con 15.427 ristrutturazioni per 2,7 miliardi di spese asseverate (erano 13.855 i cantieri a giugno per 2,4 miliardi di euro). Uno studio in realtà costa solo il 53% di quanto spende, in quanto il 47% rientra nelle casse pubbliche sotto forma di tasse, Iva e contributi vari. A conti fatti, su 38,7 miliardi di crediti ammessi a detrazione a giugno, 18,2 miliardi rientrano allo Stato e 13,9 miliardi sono finanziati dall’Ue, quindi il costo effettivo per il bilancio pubblico nazionale è di appena 6,6 miliardi. L’Ance Emilia-Romagna, da parte sua, ha calcolato che i 38,7 miliardi spesi dallo Stato fino a giugno generano nel Paese un valore economico pari a 124,8 miliardi, un risparmio di 15,3 miliardi come minori consumi energetici, un taglio delle emissioni pari a 979mila tonnellate di CO2 e la produzione di 37 milioni di kWh l’anno da fonti rinnovabili. L’Ance Sicilia denuncia che l’atteggiamento di ostinata avversione finora tenuto dal governo nazionale – che ha criminalizzato il “Superbonus” dove operano le imprese sane, invece di concentrarsi sugli altri bonus edilizi più esposti a truffe con operatori senza scrupoli o appena nati – di fatto ha prima rallentato a gennaio l’acquisto dei crediti da parte delle banche e poi lo ha bloccato del tutto a maggio, quando ha ritenuto banche e intermediari “corresponsabili” dei controlli e delle eventuali truffe, ingenerando tensione e paura e l’obbligo di creare rigidi protocolli burocratici finora impensabili. Neanche la recente modifica normativa che consente l’intervento di un quarto cessionario ha sbloccato la situazione, dato che si attende ancora l’interpretazione autentica dell’Agenzia delle Entrate sulla “corresponsabilità”. Quindi banche e intermediari, secondo quanto le imprese riferiscono all’Ance Sicilia, in atto o continuano a non acquistare crediti perchè ancora non sanno bene come e a chi cederli, oppure per coprirsi da eventuali rischi li svalutano eccessivamente: su ogni 110 euro ne pagano 97 e anche meno, contro i 100-103 di poco tempo fa. Costringendo molte imprese che non hanno sufficiente liquidità in cassa a rivolgersi a società finanziarie che, pur valutando di più il credito, chiedono interessi altissimi al limite dell’usura.
Per tutte queste ragioni l’Ance Sicilia chiede al governo nazionale di semplificare questa misura che si è rivelata fondamentale per la ripartenza del Paese (basti pensare che il 30% dell’extragettito fiscale del primo semestre 2022 certificato dal Mef in 14,3 miliardi è generato dagli interventi finanziati con il “Superbonus” per 4,2 miliardi) e di sbloccare con norme chiare e di buon senso l’acquisto dei crediti fiscali. Alla Regione l’Ance Sicilia chiede di intervenire in aggiunta allo Stato per sostenere il sistema creditizio siciliano che, a differenza di altre aree del Paese, ha minori capacità finanziarie e operative per rispondere velocemente all’enorme bisogno delle imprese di monetizzare gli ingenti investimenti approntati. E alle banche Ance Sicilia chiede di sostenere le imprese sane siciliane nel momento in cui saranno riaperti i plafond per i cantieri pronti a partire in tutta l’Isola, in atto bloccati proprio perchè manca il cessionario finale dei crediti, le banche, appunto, che sono chiamate a compensare in questa occasione le mille difficoltà in cui si muovono in Sicilia gli imprenditori del settore delle costruzioni, supportando energicamente l’economia dell’intera regione.
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Regionali, Stancanelli “Io apprezzato da alleati ma vittima di La Russa”

CATANIA (ITALPRESS) – “Non è mai esistita una mia autocandidatura. Anzi, alla proposta di disponibilità ricevuta ho sempre risposto che non poteva prescindere dalla mia volontà e da quella del partito”. Lo dice, in un’intervista al quotidiano La Sicilia, Raffaele Stancanelli eurodeputato siciliano di FdI, nel gruppo Conservatori e Riformisti (Cre) al Parlamento Europeo. A non volerla è proprio il suo partito. “Devo ringraziare innanzitutto il presidente Berlusconi e il senatore Salvini – aggiunge l’ex sindaco di Catania e assessore regionale – nonchè tutti i vertici dei partiti alleati, che hanno espresso in più occasioni, in pubblico e in privato, apprezzamenti per la mia persona, considerandomi un uomo di sintesi e di garanzia per tutte le sensibilità della coalizione. Purtroppo lo stesso ringraziamento non posso rivolgerlo a La Russa, che con una violenta ostilità e una pervicacia prossima alla cattiveria, ha sempre affermato che io non posso essere candidato”. C’è un’agenzia di La Russa che conferma il no su di lei: “E’ mio amico e spero rimanga tale. Dell’amicizia con La Russa, che anch’io consideravo solida, dopo le dichiarazioni di questi mesi incomincio a dubitarne. Ma, siccome vanno fatte considerazioni politiche, vorrei capire qual è la ratio per cui un candidato gradito a tutta la coalizione e che risolverebbe le controversie in cinque minuti, debba trovare l’oppo – sizione proprio del suo partito”. Cosa ha Stancanelli di sbagliato per FdI? “Posso dirle cosa non ho. Non ho alcuna condanna, tranne una sanzione amministrativa di 4mila euro da sindaco di Catania, regolarmente pagata, per responsabilità oggettiva e La Russa sa cosa vuol dire, non per fatti criminosi o illeciti. Non sono avvisato e non pare di avere indagini in corso. L’unica contestazione che La Russa in questa sua farneticante opposizione mi ha fatto è che sono gli altri a volermi e l’iniziativa non è stata presa da FdI. Quasi fosse una mia colpa godere dell’apprezzamento e della stima non solo della stragrande maggioranza di base e dirigenti del nostro partito, ma anche degli alleati. I quali, e questo La Russa non lo sa, vedono in me non soltanto l’amministratore apprezzato, ma anche il dirigente politico capace di dialogare con tutte le forze riconoscendo le ragioni diverse. Inoltre, e ciò a La Russa sembrerà strano, ambienti politici e culturali diversi e ostili , che non ci voteranno mai, purtuttavia guardano a Raffaele Stancanelli con rispetto e stima”. “Purtroppo questa posizione di La Russa ha condizionato molto l’atteggiamento di Giorgia Meloni, che non ha ritenuto, nonostante le mie richieste, di dovermi incontrare per eventualmente chiarire o smussare angoli che non conosce”. “Nell’ottobre 2021, con chiarezza e lealtà, ho espresso personalmente a Giorgia le mie perplessità sulla ricandidatura dell’uscente (Musumeci, ndr), con ciò non volendo condizionare per nulla le scelte del partito. Il tempo mi ha dato ragione, ma vorrei precisare che da allora non c’è stata alcuna mia dichiarazione o intervista sull’argomento…”.
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Il candidato presidente in Sicilia del Centrodestra sarà deciso a Roma

PALERMO (ITALPRESS) – Si sposta a Roma il tavolo del centrodestra per la scelta del candidato presidente della Regione siciliana. E’ stato deciso a conclusione di un incontro che si è tenuto a Palermo.
“Al termine del vertice del centrodestra convocato all’hotel delle Palme di Palermo su iniziativa dei coordinatori regionali di FdI, al quale hanno partecipato i rappresentanti di Forza Italia, Lega, Udc, Mpa, Noi con l’Italia e Nuova DC, si è convenuto di non porre alcuna pregiudiziale e alcun veto sulle ipotesi delle candidature in campo proposte dai partiti e di chiedere ai vertici nazionali una riunione urgente insieme ai coordinatori regionali del centrodestra per trovare la sintesi sul candidato alla presidenza della Regione”, si legge in una nota congiunta diramata al termine dell’incontro. Erano presenti Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale di Forza Italia, il coordinatore regionale dei Fdi Giampiero Cannella, Anastasio Carrà e Pippo Fallica della Lega, il segretario regionale dell’Udc Decio Terrana e Toto Cordaro, Roberto Di Mauro dell’Mpa, il commissario della Nuova DC Totò Cuffaro e Antonello Antinoro di Cantiere Popolare Noi con l’Italia.
“E’ importante che oggi pomeriggio il centrodestra sia tornato a discutere per trovare un accordo. Adesso dobbiamo fare in fretta per cominciare a parlare dei temi e dei programmi della campagna elettorale. Siamo già in ritardo”. Nino Minardo, leader del Carroccio in Sicilia, non si sbilancia. E conferma all’Italpress che la Lega durante il vertice in corso a Palermo ha fatto due eventuali nomi per la candidatura a governatore dell’Isola: il suo e quello di Alessandro Pagano.
“Ringrazio il mio partito – afferma – questa cosa mi lusinga ma sto valutando se proseguire l’impegno romano. In tal caso ci sarebbe sul tavolo il nome di Alessandro Pagano”.
Sempre secondo quanto apprende l’Italpress, Fratelli d’Italia al tavolo della coalizione avrebbe ribadito il solo nome del governatore uscente Nello Musumeci. “E’ legittimo che ciascuna forza politica avanzi la sua proposta per il candidato alla presidenza della Regione al vertice con i leader nazionali. Lo farà anche Fratelli d’Italia, riproponendo la candidatura del presidente uscente: per noi in campo c’è solo Nello Musumeci”, ribadisce il coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia orientale Salvo Pogliese.
Per Forza Italia ci sarebbe una lista più ampia di nomi: da quello di Stefania Prestigiacomo all’attuale presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. Ma sul tavolo ci sarebbero anche i nomi dell’ex presidente del Senato Renato Schifani, dell’attuale direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso, e del presidente nazionale dell’Aiop, Barbara Cittadini.
“In questo vertice ci sono stati significativi passi avanti, nella misura in cui non ci sono veti per nessuno. Dopodomani ci sarà il vertice con i leader nazionali e regionali a Roma: il partito cui sarà assegnata la presidenza della Regione deciderà il candidato”, sottolinea al termine dell’incontro il presidente dell’Ars e coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, che poco prima a Repubblica.it aveva dichiarato: “La corsa verso Palazzo d’Orleans spetta a Forza Italia. Altrimenti siamo pronti anche a correre da soli”.
“Non c’è veto su Musumeci, non c’è veto su Prestigiacomo, non c’è veto su nessuno – aggiunge Miccichè -. Ciascun partito andrà a Roma a rivendicare la presidenza della Regione. Discuteremo con i leader regionali e nazionali a chi spetterà la presidenza della Regione”.
Anche l’ex governatore regionale Totò Cuffaro, sottolinea che “non ci sono pregiudiziali nei confronti di nessun candidato, nemmeno di Musumeci. Ma dobbiamo fare presto a scegliere, entro il 14 bisogna presentare sia le liste che il nome del candidato alla presidenza della Regione”.
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