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The Golden Calf, l’arte di Ryan Mendoza in mostra a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Un’arte irrequieta, uno sguardo unico sulla realtà contemporanea fatta di falsi idoli e di paradossi da cui emerge con forza il tema del tradimento nei confronti della natura e tra gli esseri umani. C’è questo, e molto altro, nelle opere di Ryan Mendoza, artista americano classe 1971 che propone a Palermo “The Golden Calf”, mostra visitabile dal 31 luglio al 26 settembre a Palazzo Reale. Curata dalla Fondazione Federico II col patrocinio del Ministero della Cultura, si tratta di un’esposizione quasi interamente site specific, le cui opere sono state dunque pensate e realizzate ad hoc, con alcuni inserimenti già preesistenti prestati dalla Fondazione Morra Greco.
La mostra, un progetto realizzato in collaborazione con Gianluca Collica (Fondazione Brodbeck) e Paola Nicita, oltre che con l’Accademia di Belle Arti di Catania, è stata presentata questa mattina alla stampa alla presenza tra gli altri dello stesso Mendoza, del presidente della Fondazione Federico II Gianfranco Miccichè e del direttore generale Patrizia Monterosso. “Qui in Sicilia mi sono trovato a casa, porto l’America qui da voi, così come la Sicilia ha portato l’Italia in America. I miei colori sono legati al mio paese in un incontro con i mosaici di questo luogo di mille anni fa – ha spiegato l’artista Ryan Mendoza – La mostra parla del tradimento, quello personale e quello globale, verso gli altri e verso la natura”.
Per tre anni l’artista ha lavorato in Sicilia, ai piedi dell’Etna, tenendosi sempre in contatto con la Fondazione Federico II, che ha fortemente voluto chiudere questo quinquennio di forte rilancio con una mostra capace di rompere gli schemi, risultato di un percorso concettuale con rimandi continui alla tradizione e immagini evocative di un’arte contemporanea che ben si amalgama col contesto di un luogo, Palazzo Reale, che ha invece quasi mille anni di storia. Ma la mostra, una complessa elaborazione artistica che si dipana attraverso dipinti, sculture e contributi multimediali, si diffonde anche all’esterno delle sale, spingendosi fino ai giardini e persino lontano dalla Sicilia. “Troppo facile esportare le ricette del mondo, qui c’è l’interpretazione e l’esortazione a conoscere prima di giudicare – ha aggiunto Patrizia Monterosso – Le opere di Ryan Mendoza hanno bisogno di una concettualizzazione, bisogna andare oltre gli sguardi di figure, uomini, donne, peluche che cercano un’identità che saremo noi a dover dare. Oggi è l’ultima mostra di un percorso – ha concluso – che ha saputo consolidare il valore di Palazzo Reale e della libertà dell’arte”. Una mostra che vive sul sottile filo dell’equilibrio che lega il caos e l’anti-narrazione all’iconografia classica, a cominciare dallo stesso titolo, “Il vitello d’oro”, che rievoca un episodio biblico e che si riallaccia al tema di fondo, quello dei falsi idoli e del culto nei confronti dei beni materiali proprio di questa generazione. In forte contrapposizione, la figura ridondante del pipistrello, che per Mendoza è il simbolo dell’antieroe, l’incarnazione degli emarginati e dei deboli, portatori di tutte le inquietudini della società.
Nei quadri dell’artista, emerge con forza l’uso della parola, con una serie di frasi che nascondono le immagini e viceversa. Figure umane o di animali si fondono a delle frasi, la pittura e la scrittura diventano una cosa sola e talvolta quest’ultima finisce col prevalere, come nell’opera “Look at this mess”, “guarda il pasticcio”, una chiave di lettura di un mondo sempre più votato al disordine. La mostra prosegue con un imponente polittico collocato nella Sala dei Vicerè, con l’alternanza di volti femminili e di animali dal forte carattere simbolico. Nel cortile Maqueda, infine, “Stuffed animals”, “animali di peluche”, un’installazione realizzata con ceramica e una serie di peluche ammucchiati, in un gioco di rimandi che proiettano lo sguardo infantile come metafora della libera creatività dell’artista.
– foto ufficio stampa Fondazione Federico II-
(ITALPRESS).

Sicilia, Cateno De Luca “Non sono io il killer di Musumeci”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ho sempre detto che non sarei stato io il killer di Nello Musumeci in queste elezioni: le frange del centrodestra che hanno provato a coinvolgerci contro di lui non hanno mai ottenuto la nostra adesione. Tuttavia se il presidente uscente non viene ricandidato dalla coalizione che lo ha lanciato è evidente che non è stato all’altezza del compito e pertanto non merita la riconferma”. Lo afferma Cateno De Luca, candidato alle regionali per Sicilia Vera, davanti al bar Santoro a piazza Indipendenza, durante un incontro con cittadini e giornalisti per fare un bilancio del cammino iniziato lo scorso 20 luglio da Fiumedinisi. “Sarei sinceramente dispiaciuto se Musumeci venisse messo da parte dalla sua coalizione: vedremo adesso se la ricatterà chiedendo la candidatura al senato in cambio della mancata riconferma – continua De Luca -. Le faide interne al centrodestra per me sono solo operazioni di potere per confermare gli incarichi: Miccichè alla presidenza dell’Ars, Lombardo a gestire la sanità, Cuffaro a proteggere gli interessi del fratello Silvio dopo che è stato messo alla guida del dipartimento delle finanze. Non sono giochi di cui intendo fare parte”. (ITALPRESS)

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Sicilia, Bertolaso “Musumeci merita di proseguire nel suo operato”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo vissuto stagioni e momenti complicati. Non dimentichiamo il Covid. Anch’io ho dato una mano all’inizio della pandemia in Sicilia. Credo che un giudizio sull’operato di un presidente non possa essere slegato dal contesto e dalle condizioni in cui è stato chiamato a operare. Musumeci ha governato con grande passione e nel migliore dei modi, merita di proseguire il suo operato. Spero che i partiti al momento di decidere ne tengano conto”. Lo ha detto il consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale, nonchè ex numero uno della Protezione Civile, Guido Bertolaso, in un intervista a “La Sicilia”, di fatto caldeggiando un governo Musumeci Bis per la Regione Sicilia. Nel corso dell’intervista, Bertolaso ha parlato a lungo anche dell’emergenza rifiuti, problema che riguarda l’Isola, ma anche altre grandi città, come ad esempio la Capitale. “Quando mi sono trovato a fronteggiare le emergenze dei rifiuti, anche sulla scorta dei Paesi più avanzati in Europa, abbiamo seguito una strada che si è rivelata vincente. Ad oggi il termovalorizzatore si è dimostrato ovunque il sistema più affidabile e sicuro delle molte alternative possibili, non sarà un caso che anche il sindaco di Roma, in campagna elettorale nettamente contrario all’idea, sia poi stato costretto a tornare a Canossa sull’onda della protesta popolare” ha detto. “L’impianto di Acerra che ha dodici anni di età ha smaltito oltre dieci milioni di tonnellate di spazzatura e che io sappia non ha provocato problemi di salute a nessuno – aggiunge – Al momento non mi pare che siano superati, certo la tecnologia va per la sua strada, quando ci sarà qualcosa di più innovativo verrà preso in considerazione”. Parlando più in particolare della politica attuata dal governatore Musumeci sul problema dei rifiuti, Bertolaso ha detto: “Musumeci si è impegnato a fondo nella riorganizzazione dei servizi, ha cercato di trovare soluzioni alternative a un problema storico della Sicilia. Ieri nel dibattito con Anci ho ricordato che già nel 2003 mi sono dovuto occupare per esempio della discarica di Bellolampo. Credo che l’idea del governatore siciliano di abbinare il potenziamento della differenziata, l’economia circolare e i termovalorizzatori, sia la cosa da fare”. “Un pò è un problema culturale, un pò incide anche altro. Sicuramente siamo un popolo di individualisti. Se si instaura un ciclo virtuoso seguiamo l’inerzia, se la dobbiamo costruire è già più complicato. Non è un caso che anche in Sicilia chi differenzia di meno sta nelle città più grandi come Palermo, Catania, Messina e Siracusa” ha concluso.

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Covid, in Sicilia 3.566 nuovi casi e 17 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.566 i nuovi positivi in Sicilia (ieri 4.096), su un totale di 20.615 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza Covid, diffuso dal Ministero della Salute. Le vittime sono 17, con il totale dei decessi che raggiunge quota 11.635. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 955, 68 in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva sono 52, uno in meno di ieri.
– Foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Turismo esperienziale in Sicilia, la Cna presenta 27 percorsi

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia raccontata attraverso le relazioni umane, le emozioni, i colori e gli odori. In cattedra il turismo esperienziale che nell’Isola assume un particolare valore aggiunto: è sostenibile, a misura d’uomo e di natura. Ecco la strada, secondo la Confederazione Nazionale degli Artigiani e della Piccola e Media Impresa, per rilanciare il settore, in un momento storico segnato dalla pandemia, dalla guerra e dai forti rincari che erodono il potere d’acquisto delle famiglie. Sette le province siciliane che, a bordo della CNA, raggiungeranno la prestigiosa “vetrina” del TTG di Rimini, in programma dal 12 al 14 ottobre prossimi. Alla ribalta dell’evento, ritenuto punto di riferimento per la promozione del turismo mondiale in Italia, le aree di Palermo, Agrigento, Catania, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani. La presentazione, in anteprima, dei pacchetti, ben 27 (tutti differenti), è avvenuta questa mattina nel capoluogo siciliano, presso l’aula Terrasi della Camera di Commercio. Ad illustrarli i referenti dei territori della CNA con il contributo professionale dei tour operator. Oltre ai territori e alle loro bellezze, sono protagoniste più di 200 imprese isolane che offrono i propri servizi in filiera attraverso un apposito catalogo. E, al suo interno, è possibile scoprire esperienze diverse: dal contadino per un giorno, alla realizzazione di un gioiello presso aziende di eccellenza, mobilità dolce, aperitrekking, camminate con gli asinelli e cimentarsi apicoltore.
Ed ancora, le visite ai laboratori, ai frantoi, ai musei, ai monasteri. Un viaggio senza tempo per entrare in contatto con le eccellenze artigianali, antichi mestieri e tradizioni in un contesto unico ed autentico che consente al turista di integrarsi e diventare un tutt’uno con la vita del territorio. Si può gustare di tutto e cucinare prodotti tipici: la “incocciatura” del cous cous, il cioccolato doc di Modica, il pistacchio dop di Bronte e di Raffadali, formaggi e ricotta e tantissime altre prelibatezze legate ai luoghi. Queste esperienze si possono realizzare alla presenza di maestri artigiani rinomati e qualificati. I pacchetti, che sono comprensivi di ricettività, ristorazione, trasferimenti e guide e, in alcuni casi, coinvolgono consorzi territoriali di filiera costituitisi a seguito dell’attività di CNA, sono pensati nella logica modulare, in modo da favorire l’integrazione fra i territori. Infatti spesso la richiesta è quella di visitare la Sicilia e questa soluzione dà al buyer la possibilità di disegnare il percorso su richiesta.
All’evento hanno preso parte il Segretario di Cna Sicilia, Piero Giglione, il Presidente della Camera di Commercio Palermo-Enna, Alessandro Albanese, il Vice Presidente Vicario di Cna Sicilia, Giuseppe La Vecchia, Stefano Rizzo – Coordinatore CNA Turismo e Commercio Sicilia – Masha Iangliaeva Gallitto – Presidente CNA Turismo e Commercio Sicilia – Cristiano Tomei – Coordinatore Nazionale CNA Turismo e Commercio – mentre si è collegato in videoconferenza Luca Corradino, responsabile commerciale per l’Italia- Italian Exhibition Group TTG. Quest’ultimo ha evidenziato “l’importante lavoro che sta svolgendo Cna e la Sicilia che oggi presenta percorsi che farebbero invidia a qualsiasi meta turistica”. La CNA, che punta nel turismo esperienziale, è alla sua quarta partecipazione al TTG di Rimini, la più importante fiera del settore turistico in Italia e tra le più importanti d’Europa per scambi commerciali e numero di partecipanti. Il turismo esperienziale rappresenta un asset importante per l’economia dei territori. Il saper fare, sia in ambito enogastronomico che in ambito dell’artigianato artistico e tradizionale, trova gradimento e apprezzamento agli occhi del turista. “Questa tendenza certifica plasticamente – ha spiegato Piero Giglione – quello che è l’andamento delle iscrizioni alle Camere di Commercio delle imprese artigiane a vocazione turistica. In Sicilia la percentuale si attesta al 22,2 a fronte della media nazionale che è del 15,5%”.
E Cristiano Tomei ha sottolineato: “dai dati in nostro possesso legati al mese di maggio, la Sicilia, in riferimento ai flussi dei passeggeri in arrivo negli scali aeroportuali, fa registrare un più 7% rispetto allo stesso mese della fase prepandemica”. Per Stefano Rizzo “questi itinerari raccontano la Sicilia attraverso le persone, il territorio e la vita vissuta realmente e autenticamente con realtà che rappresentano le eccellenze dell’isola. E questo è il tratto innovativo di questi percorsi”. Masha Iangliaeva Gallitto ha posto l’accento sull’importanza del Ttg di Rimini, “che ha dato spazio alla nostra Confederazione per farsi interprete del nuovo concetto del turismo esperienziale attivo-relazionale. La CNA ha un’ottima base di partenza grazie alla vasta rappresentanza degli artigiani, dei prodotti e dei servizi di nicchia in tutti i settori: il vero Made in Sicily. Il flusso turistico del nuovo concetto rappresenta il consumo responsabile e il marketing del territorio quotidiano, oltre ad alimentare benessere e creare posti di lavoro”.
(ITALPRESS).

Università Palermo, 14 milioni per il nuovo progetto dell’Alleanza Europea “Forthem”

PALERMO (ITALPRESS) – La Commissione Europea approva e finanzia con 14,4 milioni di euro il nuovo progetto dell’Università degli Studi di Palermo, in partnership con gli Atenei di Mainz, Valencia, Borgogna, Riga, Opole, Jyvaskyla, Agder e Sibiu, per l’istituzione dell’Alleanza Europea denominata Forthem in materia di istruzione, ricerca, innovazione e terza missione.
Il progetto, della durata di quattro anni estendibili a sei, ha l’obiettivo, si legge in una nota, di sviluppare la cooperazione nella ricerca e in nuove pratiche didattiche nonchè di offrire servizi comuni agli studenti dei nove Atenei adottando una autonoma struttura di governo con i rappresentanti delle Università partner e sviluppando cinque missioni specifiche: la costituzione del campus europeo, il potenziamento delle abilità e delle competenze, la ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione, i servizi di terza missione alla società e i laboratori multidisciplinari e di co-creazione tra i partner.
Dal 20 al 24 febbraio 2023 all’Università di Palermo si terrà il kick-off meeting con le delegazioni di tutti gli Atenei partner del progetto.
“Con l’inizio del nuovo ciclo di Forthem il nostro Ateneo rafforza la sua proiezione internazionale rivestendo un ruolo da protagonista nel panorama europeo – dichiara il Rettore Massimo Midiri – Il progetto avrà un impatto su una popolazione di circa 200 mila studenti ed oltre 30 mila unità di staff tra docenti e personale amministrativo, costruendo, al tempo stesso, un ponte con le rispettive comunità locali e un legame tra i paesi a cui appartengono le nove Università partner in funzione di una sempre maggiore integrazione della nostra comunità universitaria nello spazio europeo dell’Alta Formazione”.
“Lo sviluppo dell’alleanza europea rappresenta la naturale evoluzione dei nostri Atenei verso quel progetto di Università europea iniziato diversi anni fa con il processo di Bologna – commenta il Prorettore alla Didattica e all’Internazionalizzazione, Fabio Mazzola, che farà parte dello Steering Committee dell’Alleanza – Forthem potrà costituire un importante stimolo per trasformare la struttura e le caratteristiche della nostra Università anche attraverso la riduzione delle barriere alla mobilità tra paesi, il potenziamento di soluzioni green nella vita universitaria, il rafforzamento della Digital Academy nella missione European Campus, che sarà coordinata dalla professoressa Sabine Hoffmann di UniPa, la definizione di titoli congiunti a livello europeo e la messa in rete dei network internazionali delle singole università partner”.
L’Alleanza avrà una struttura dedicata, il Forthem Office, costituito all’interno del Servizio Speciale Internazionalizzazione (IRO) di UniPa di cui è responsabile Valeria Floriano.
foto ufficio stampa Università di Palermo
(ITALPRESS).

Palermo ricorda il giudice Rocco Chinnici, grazie a lui legislazione antimafia europea

PALERMO (ITALPRESS) – 39 anni fa una città già martoriata da guerre di mafia e omicidi eccellenti si risvegliò con il boato dell’ennesima esplosione, quella che in via Pipitone Federico tolse la vita al presidente dell’Ufficio istruzione del Tribunale Rocco Chinnici, al maresciallo dei Carabinieri Mario Trabassi, all’appuntato Salvatore Bartolotta e a Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile in cui Chinnici risiedeva. Il ricordo del magistrato e di coloro che insieme a lui morirono è stato celebrato dinanzi all’abitazione in cui la Fiat 126 imbottita di tritolo saltò in aria quel drammatico 29 luglio 1983, attraverso la deposizione di una corona di fiori da parte delle forze dell’Ordine e di Caterina Chinnici, figlia della vittima e candidata alla presidenza della Regione per il centrosinistra. Alla cerimonia hanno preso parte anche il sindaco Roberto Lagalla, il vicepresidente regionale in carica Gaetano Armao, il questore Leopoldo Laricchia, il presidente del Tribunale di Palermo Antonio Balsamo e il procuratore generale presso la Corte d’appello Lia Sava. “Il percorso di lotta alla mafia che ha iniziato mio padre più di quarant’anni fa era portato avanti in condizioni difficilissime. Oggi però su questa materia sono entrate in vigore diverse disposizioni legislative europee e altre sono in fase di sviluppo: da questo punto di vista posso dire che Rocco Chinnici è stato un visionario, una figura che ha segnato un percorso molto importante”. Così l’europarlamentare Caterina Chinnici, figlia del presidente dell’Ufficio istruzione del Tribunale di Palermo assassinato dalla mafia il 29 luglio 1983. “Nel privato mio padre sapeva essere molto amorevole e rassicurante, presente per i suoi figli con autorevolezza ma mai con invadenza – prosegue Chinnici – l’amore e la dedizione che ho per questa terra li devo in gran parte a lui. C’è sempre stato per me e continua tuttora a esserci”. Per il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: “Al giudice Chinnici si deve l’ispirazione che ha portato alla nascita del pool antimafia che, negli anni più bui della guerra di mafia che ha colpito anche molti servitori dello Stato, ha segnato un sensibile cambio di passo nella lotta alla criminalità organizzata. Per questa ragione – aggiunge il primo cittadino – con il ricordo del sacrificio di Rocco Chinnici, magistrato lungimirante, si rinnova l’invito rivolto ai giovani tanto quanto agli amministratori locali a non abbassare mai la guardia nel contrasto alle mafie”.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Comune di Palermo –

Enoturismo in Sicilia, al via “Calici di Stelle”

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Lasciarsi ispirare ed emozionare dall’arte e dalla bellezza, in compagnia di un calice di vino e sotto un cielo stellato. Al via in Sicilia “Calici di Stelle 2022”, l’evento estivo atteso da enoturisti e appassionati del vino, promosso da Movimento Turismo del Vino e Associazione Nazionale Città del Vino. Le cantine del Movimento Turismo del Vino Sicilia, fino al 15 agosto, organizzano innumerevoli e variegate iniziative non solo in cantina, ma anche in piazze e in luoghi suggestivi delle città siciliane. Attraverso il binomio vino e buon cibo si vuole, in particolare, dare valore alla cultura per raccontare il territorio.
Calici di Stelle, quest’anno, diventa inoltre un’occasione per ribadire e rafforzare l’impegno del Movimento Turismo del Vino Sicilia, in un’ottica di maggiore coesione tra le cantine associate, puntando a collaborazioni costruttive con tutte quelle realtà che vogliono sostenere la cultura del vino e incrementare l’immagine e le prospettive economiche e occupazionali dei territori vitivinicoli in chiave enoturistica. Da qui il supporto strategico di Fondazione Sicana che, a conferma della collaborazione con il Movimento, ha ospitato all’interno della sua sede – il palazzo ex Poste Centrali – nel centro storico di Caltanissetta, la conferenza stampa di presentazione di Calici di Stelle, alla quale hanno preso parte, oltre al presidente di Fondazione Sicana Giuseppe Di Forti e al presidente del Movimento Turismo del Vino Sicilia Stefania Busà, il coordinatore Città del Vino in Sicilia Leonardo Ciaccio e il presidente del Movimento Turismo del Vino Italia Nicola D’Auria, per la prima volta in Sicilia per incontrare gli associati.
“Tra gli obiettivi che il Movimento Turismo del Vino Sicilia ha intrapreso negli ultimi anni, nonostante il periodo abbastanza difficile della pandemia che ci lasciamo alle spalle, ci sono l’incremento del numero degli associati e il potenziamento della comunicazione per far conoscere maggiormente i valori e le attività della nostra associazione sul territorio – puntualizza la presidente Stefania Busà (MTV Sicilia) -. E’ importante, tra l’altro, ricordare che soltanto le cantine associate possono utilizzare i brand dei nostri eventi, ad esempio Cantine Aperte o Calici di Stelle. Questi marchi sono di proprietà esclusiva del Movimento Turismo del Vino e certificano il rispetto di protocolli da noi riconosciuti fondamentali nel garantire agli enoturisti servizi di accoglienza ed esperienze di qualità. All’edizione 2022 di Calici di Stelle – continua Busà – partecipano 22 cantine di 6 province, con un intenso calendario che comprende visite guidate, passeggiate in vigna, cene sotto le stelle, performance musicali e spettacoli teatrali. Questo evento è poi un’opportunità per fare sinergie con altre associazioni o istituzioni del territorio, accomunate dalla volontà di portare cultura intorno al mondo del vino e valorizzare i territori. Per questo motivo – conclude Busà – ringrazio sia Città del Vino con cui ogni anno consolidiamo la partnership a livello organizzativo, sia Fondazione Sicana che, grazie alla sensibilità del presidente Giuseppe Di Forti, da quest’anno ha intrapreso con noi un percorso di collaborazione culturale. Inaugurare Calici di Stelle in Sicilia con la visita del presidente nazionale D’Auria rappresenta uno slancio per tutti gli associati, per far crescere il Movimento Turismo del Vino Sicilia”.
“Fondazione Sicana, sin dalla sua costituzione – spiega il presidente Giuseppe Di Forti – vuole contribuire concretamente alla rinascita della Sicilia, realizzando e promuovendo con costanza iniziative finalizzate alla crescita morale e culturale, in una visione fortemente integrata con il territorio, di cui si vuole salvaguardare la storia e l’identità. Intraprendere quindi questa collaborazione con il Movimento Turismo del Vino è per noi naturale: il vino è arte, custode di valori autentici, trait d’union tra tradizione e innovazione. All’associazione poi ci unisce, in particolare, l’attenzione alle nuove generazioni: Fondazione Sicana propone una organica riflessione tra economia circolare ed economia del territorio per un radicale ripensamento del rapporto dell’uomo con la natura, il Movimento Turismo del Vino si rivolge al pubblico più giovane proponendo un avvicinamento al mondo del vino con un approccio culturale, responsabile e consapevole”.
“Calici Di Stelle è da sempre uno degli eno-appuntamenti più amati dagli appassionati in Sicilia – commenta Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino – e siamo certi che questa edizione saprà emozionare tutti coloro che vorranno gustare un calice di buon vino sotto al cielo stellato che solo la Sicilia sa regalare. Sarà un’ulteriore occasione, per le cantine aderenti, per confermare l’incredibile diversità e la qualità della produzione vinicola siciliana, ma anche per apprezzare le bellezze naturalistiche e artistiche di un territorio assolutamente unico”.
“La partnership con Movimento Turismo del Vino Sicilia, in occasione di Calici di Stelle – precisa il coordinatore di Città del Vino in Sicilia Leonardo Ciaccio – ci permette di condividere i valori di sempre e di pensare a nuove esperienze, in grado di valorizzare e far conoscere ad un pubblico sempre più ampio il nostro patrimonio artistico e storico cittadino. Calici di Stelle è dunque un viaggio nella bellezza e nella conoscenza del nostro territorio, per scoprire e far rivivere, tra vino e stelle, le piazze e i centri storici delle nostre città”.
foto ufficio stampa Calici di Stelle 2022 – Movimento Turismo del Vino Sicilia
(ITALPRESS).