PALERMO (ITALPRESS) – Sono 4.096 i nuovi positivi in Sicilia, su un totale di 22.991 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza Covid, diffuso dal Ministero della Salute. Il tasso di positività sale al 17,8 % (ieri era al 17,4%). Le vittime sono 26, con il totale dei decessi che raggiunge quota 11.618. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 1.023, quattro in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva sono 53, esattamente come ieri.
foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).
In Sicilia 4.096 nuovi casi di Covid e 26 decessi
Dalla Camera ok all’Insularità, Musumeci e Armao “Vittoria per gli isolani”
ROMA (ITALPRESS) – Con 412 voti favorevoli, l’Aula della Camera ha espresso un sì unanime e definitivo alla modifica all’articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall’insularità.
«Superare gli svantaggi derivanti dall’insularità diventano, da oggi, un impegno preciso per lo Stato, consacrato nella Costituzione. E’ una vittoria per tutti gli isolani d’Italia». dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
«Continueremo a lavorare, in sinergia con Bruxelles e Roma, affinchè vivere su un’isola non sia più una maledizione o un problema, ma una straordinaria opportunità, in termini di dotazione infrastrutturale, servizi essenziali e qualità della vita. Voglio ringraziare il vicepresidente Gaetano Armao per avere sempre creduto a questo obiettivo e per averlo perseguito, per conto del governo regionale, con passione e tenacia».
“Con la votazione odierna sulla modifica dell’articolo 119 della Costituzione, ‘La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità’, si ottiene il riconoscimento costituzionale degli svantaggi derivanti dall’insularità, la battaglia vinta da Siciliani e Sardi in Italia come in Europa”. Afferma Gaetano Armao, vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana.
“La Sardegna è oggi più forte e capace far valere diritti troppo a lungo negati, per avere giuste compensazioni degli svantaggi che la condizione insulare comporta. Dopo il riconoscimento dell’Europarlamento che ha votato la risoluzione Omarjee per i diritti delle Isole, frutto del lavoro della Regione Sarda, e ora sul piano nazionale con l’inserimento dell’insularità in Costituzione, siamo ancora più determinati nell’intento di tenere alto il nostro impegno per restituire alla nostra Isola, alla sua economia, ad ogni cittadino ciò che fino ad oggi è stato negato”. ha aggiunto il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas
– foto: xb1
(ITALPRESS).
Baldini “Triste, ma non mi sento più parte del progetto Palermo”
PALERMO (ITALPRESS) – “Sento di non esser parte del progetto della proprietà. Non ci sono i presupposti per migliorare quello che abbiamo fatto lo scorso anno”. Lo ha detto in conferenza stampa l’ormai ex allenatore del Palermo, Silvio Baldini, all’indomani delle sue dimissioni. “Lo scorso anno abbiamo vinto i playoff perchè eravamo il gruppo più forte, ma ora il gruppo non c’è più. Io volevo portare la squadra in Serie A. Nel mio cuore regna la tristezza perchè io voglio stare sempre in questa città. Mi sono tolto un peso, perchè volevo portare il Palermo in Serie A e mi sarei sentito un fallito in caso di mancata promozione”.
“C’erano dei giocatori che pensavano di prendere un ingaggio migliore salendo in B e non l’hanno preso, altri che hanno aspettato 10 giorni per prendere lo stesso ingaggio della C, tutta una serie di collaboratori miei non sono felici – ha proseguito Baldini -. Attorno a me girava il malumore. E’ venuto un fisioterapista (Federico Genovesi, ndr), che ha aggiunto 2 fisioterapisti ai 3 massaggiatori che abbiamo, più un professore per la riabilitazione, interpellando Petrucci. Se mando a Guardiola un fisioterapista e un preparatore senza interpellarlo, lui sta zitto?”. La società ha provato a convincere Baldini e Castagnini a ritirare le dimissioni, ma senza successo. “Gardini e Mirri hanno provato in tutti i modi a farci desistere. Ho detto al presidente Mirri che se lui fosse stato il presidente vero mi avrebbe fatto un altro anno di contratto. Lui mi ha detto di sì. Se loro non lo fanno come faccio a sentirmi al centro del progetto. Non posso prendere in giro la città, a me non interessa avere Messi ma ricreare l’entusiasmo. Io sono un allenatore che vive di emozioni che trasmetto ai giocatori. Il mercato non c’entra nulla. Il presidente per me è eccezionale, mi ha chiamato solo due volte, quando abbiamo perso, dandomi ancora più fiducia. I giocatori nei miei confronti avranno sempre affetto. Io per questa squadra non sono un allenatore, sono l’allenatore. Io metto davanti prima l’uomo e poi il giocatore. Pisa è stata la cartina di tornasole – dice riferendosi alla pesante sconfitta in amichevole -. La Santuzza mi ha detto di aprire gli occhi”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Rettore UniPa incontra neolaureato magistrale di 99 anni
PALERMO (ITALPRESS) – Novantanove anni e non sentirli. Giuseppe Paternò li compirà il 10 settembre ed è il laureato più anziano d’Italia, proclamato dottore magistrale la settimana scorsa in Scienze Filosofiche all’Università degli Studi di Palermo. Un percorso accademico iniziato alla veneranda età di 94 anni, quando l’ex dipendente delle Ferrovie di Stato ha messo piede per la prima volta in Viale delle Scienze, temendo di sentirsi fuori posto e ricevendo invece una calorosa accoglienza dagli altri studenti. Da lì in avanti, era il 2017, un cammino brillante a Unipa, prima con la laurea triennale nel 2020 in Storia e Filosofia, quindi, perfettamente in linea con le tempistiche, è arrivata la laurea magistrale nel luglio del 2022, 110 e lode con la tesi “Locke, Kierkegaard, Heidegger e le loro visioni sul cristianesimo”. Un percorso che è esempio di perseveranza, ambizione, voglia di mettersi in discussione, e che dimostra una lucidità invidiabile. Il traguardo di Giuseppe Paternò non poteva non essere celebrato dall’ateneo palermitano, e stamattina il neolaureato bis è stato ricevuto dal Rettore Massimo Midiri nella sede centrale di Palazzo Steri. Midiri ha accolto il classe 1923 e ne ha celebrato il meraviglioso risultato raggiunto, che dà ulteriore lustro a Unipa.
Il rettore ha consegnato allo speciale studente un volume sulle bellezze di Palazzo Steri, in cambio ha ricevuto in dono un libro scritto proprio da Paternò negli ultimi mesi, “La bellezza dell’anima”, una raccolta di racconti e poesie che riguardano il suo percorso universitario e vecchi aneddoti di una vita quasi centenaria, nella quale la doppia laurea conseguita non è, come si potrebbe pensare, un definitivo punto di arrivo “Il prossimo passo è stare a casa e studiare, di frequentare altri corsi non ne parliamo più, ora mi sto occupando di scrivere dei libri. Il mio metodo è stato studiare dieci ore al giorno, con regolarità assoluta. Si parte di mattina, poi pranzo e un riposino, quindi si riprende fino a mezzanotte – ha raccontato ai cronisti – E anche in questi giorni continuo a studiare e sto rileggendo un mio libro già pronto su Papa Gregorio Magno”.
Il signor Giuseppe è finito sui giornali di tutto il mondo, anche sul New York Times, e una donna del Sudamerica gli invia regolarmente delle lettere: “Tutta questa partecipazione non me l’aspettavo, una cosa davvero eccezionale – ha raccontato con emozione – Sarà per l’età, spero che tutti possano giungere alla mia età con questa lucidità”. Il suo segreto risiede anche nell’alimentazione: “Fin dall’inizio della mia vita il latte non è mai mancato, poca carne e il resto nella misura giusta. Lo studio è il cibo della mente”. Il neolaureato bis lancia dunque un messaggio ai giovani che troppo spesso abbandonano gli studi: “Il messaggio ai giovani è di perseguire nello studio, quando ci sono difficoltà non arrendetevi mai – ha concluso – Anche io ho trovato le mie difficoltà, ai giovani dico di perseverare, vedrete che i frutti arriveranno”.
Orgoglioso il rettore dell’ateneo Massimo Midiri, che ha sottolineato il valore della trasversalità per l’Università degli Studi di Palermo: “Oggi abbiamo avuto il piacere di conoscere questo nostro laureato eccellente. Un secolo di vita, una capacità di dare dei messaggi alla comunità più giovane molto importante. Il nostro ‘giovane di testà Giuseppe Paternò ha detto bene che la cultura non ha tempo e che è lo strumento per restare in vita, i nostri adolescenti devono comprendere che restare in ambiente universitario dà loro futuro. L’idea che si debba far tutto in un’età tra i 18 e i 24 anni non è per forza detto – ha aggiunto il rettore – Oggi il mondo dell’Università deve adattarsi a situazioni nuove. Siamo a un estremo oggi evidentemente, ma dobbiamo aprirci anche a chi non ha potuto laurearsi nei tempi canonici. Dobbiamo offrire loro la possibilità di farlo – ha concluso – e quello di oggi è un esempio in tal senso”.
– foto: xd7
(ITALPRESS).
Covid, In Sicilia meno contagi in una settimana e -21% 4^ dose vaccino
PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 18 al 24 luglio si registra ancora un calo nei contagi, in linea con la tendenza nel territorio nazionale. L’incidenza di nuovi casi positivi è pari a 40.926 (-27%), con un valore cumulativo di 852/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Messina (1190/100.000 abitanti), Agrigento (986/100.000), Siracusa (938/100.000) e Trapani (873/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 70 ed i 79 anni (1064/100.000), tra i 60 e i 69 anni (997/100.000) e tra gli 80 e gli 89 anni (934/100.000). Anche le nuove ospedalizzazioni sono in lieve diminuzione. I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento al periodo dal 20 al 26 luglio. Nella fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 26,92% del target regionale. Hanno completato il ciclo primario 71.409 bambini, pari al 23,17%. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,65% del target regionale mentre la percentuale di chi ha completato il ciclo primario è dell’ 89,35%. I vaccinati con terza dose sono 2.753.291 pari al 72,24% degli aventi diritto. Sono invece 1.058.006 le persone che, avendo maturato il diritto di ricevere la terza dose, non l’ hanno ancora effettuata.
Dal 1 marzo è iniziata la somministrazione della seconda dose di richiamo booster (quarta dose) nei soggetti over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e dal 13 luglio è stata estesa agli over 60 anni ed alle persone ad elevata fragilità over 12 anni, purchè sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla terza dose o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo). Dal 1 marzo sono state effettuate complessivamente 76.562 somministrazioni di quarta dose di cui 39.625 a soggetti over 80. Nella settimana dal 20 al 26 luglio sono state somministrate 14.471 quarte dosi con una media giornaliera di 2.614 somministrazioni. Rispetto alla settimana precedente, si registra una diminuzione delle vaccinazioni in quarta dose pari a -3.859 (-21%).
– foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).
Alessandria della Rocca, Pecoraro Scanio riceve cittadinanza onoraria
ALESSANDRIA DELLA ROCCA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – L’ex ministro e presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Alessandria della Rocca, in provincia di Agrigento. La cerimonia si è svolta alla presenza di centinaia di cittadini e sindaci, amministratori, dipendenti e produttori agricoli e artigianali.
“Sono molto onorato e contento – commenta Pecoraro Scanio -. E’ la terra di mio nonno, partito da qui molto giovane per realizzare una carriera di grande dignità e rigore al servizio dello Stato italiano. Mio nonno Alfonso è sempre stato un’ispirazione per la serietà e il rigore che ha messo nella propria vita personale, politica e professionale. In particolare mi sento legato a tutte le aree interne che hanno bisogno di sostegno e che sono fondamentali per salvaguardare i territori e le tradizioni, perchè lo stesso dissesto idrogeologico è figlio dello spopolamento non contrastato che porta degrado. Dovremmo continuare ogni azione utile anche attraverso la transizione EcoDigital per consentire, attraverso una buona digitalizzazione delle aree interne, il ritorno di attività e di giovani a lavorare e vivere nei bellissimi luoghi di collina e di montagna della Sicilia e di tutta l’Italia”.
“Per noi è un onore conferire la Cittadinanza Onoraria ad Alfonso Pecoraro Scanio, di radici alessandrine – sottolinea la sindaca di Alessandria della Rocca, Giovanna Bubello -, soprattutto in considerazione del grande aiuto che ha dato a questa comunità sui temi della sostenibilità, delle zone franche montane, del ripristino di una viabilità dignitosa, del turismo delle radici e del tema dell’acqua pubblica”.
Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ha riconosciuto in Pecoraro Scanio “uno dei primi esponenti nazionali a sostenere la candidatura di Agrigento a Capitale della Cultura 2025, anche presenziando all’evento per i 155 anni dalla nascita di Luigi Pirandello. E’ importante avere al fianco delle nostre comunità una prestigiosa personalità come Pecoraro Scanio, già ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente, per rilanciare la Sicilia meridionale”.
Alla cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria, che si è svolta al Chiostro della Biblioteca Comunale “Falcone-Borsellino”, sono inoltre intervenuti Nenè Mangiacavallo del Polo universitario di Agrigento; Peppe De Sanctis in rappresentanza del parco mondiale della dieta Mediterranea; Raffaele Sanzo, commissario dell’ex Provincia Regionale di Agrigento; la dirigente scolastica, Maria Rosaria Provenzano; la deputata all’Assemblea regionale siciliana, Margherita La Rocca Ruvolo; il senatore, Rino Marinello; il Parroco Don Salvo Centinaro; il Pastore della Chiesa Evangelica di Alessandria della Rocca, Biagio Calderone; sindaci e amministratori del territorio: Francesco Cacciatore (Santo Stefano Quisquina); Francesco Martorana (Cianciana); Milko Cinà (Bivona); Salvatore Dazzo (Lucca Sicula); il presidente del Consiglio comunale di Burgio e dirigente scolastico, Vito Ferrandelli; insieme a Adele Falcetta di Italia Nostra; il presidente della consulta giovanile, Elisa Cavaleri; i volontari dell’associazione Pi Greco; oltre a rappresentanti di associazioni di categoria, rappresentanti dei sindacati, produttori di aziende agricole locali.
foto ufficio stampa Pecoraro Scanio
(ITALPRESS).
Governo Musumeci compra altri 12 treni di ultima generazione
PALERMO (ITALPRESS) – Proseguono gli investimenti della Regione per ammodernare sempre più il “parco treni” in Sicilia. Il governo Musumeci, nel corso dell’ultima seduta della giunta, ha deliberato infatti di investire altri 134 milioni di euro nell’acquisto di ulteriori 12 treni: otto nuovi “Pop” e 4 altri treni elettrici di ultimissima generazione. Il programma d’acquisto elaborato dall’assessorato ai Trasporti, attingendo a Fsc, Pnrr e Fesr, arricchisce così la flotta già rinnovata dai 25 “Pop” entrati in servizio nell’ultimo triennio, dal valore di oltre 182 milioni di euro, e dai 22 treni bimodali “Blues”, la cui maggior parte sarà consegnata già entro fine anno, dal valore di 164 milioni di euro.
«Manteniamo l’impegno – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone – a rottamare dopo decenni i vecchi treni ancora in uso in Sicilia, offrendo ai viaggiatori degli standard che per la nostra Isola sembravano impossibili. Al contrario, il governo Musumeci, dall’inizio della legislatura, ha destinato circa 500 milioni di euro (senza precedenti negli ultimi vent’anni) per ammodernare il “parco mezzi” ed elevando la qualità dei servizi. Oltre agli investimenti per potenziare le principali dorsali di collegamento fra i maggior centri abitati (Palermo, Catania e Messina), abbiamo accelerato sulla sostituzione del materiale rotabile con l’acquisto principalmente di treni non inquinanti, privilegiando scelte dirette verso politiche ambientali sostenibili: in questo modo più della metà dei convogli saranno nuovi di zecca, rendendo così la nostra flotta fra le più giovani d’Italia».
In particolare, degli otto treni Pop, che rappresentano la punta di diamante del trasporto ferroviario in Sicilia, è previsto che: uno entri in servizio nel 2023, tre nel 2024 e quattro nel 2025. I nuovi convogli verranno utilizzati principalmente sui collegamenti delle dorsali ionica (Messina-Catania-Siracusa) e tirrenica (Palermo-Messina), consentendo così di poter spostare i “Minuetto” (singoli e doppi) sulla tratta Palermo-Agrigento, potenziando le composizioni su una linea caratterizzata da significativi flussi pendolari. I quattro treni a trazione elettrica con cinque casse saranno utilizzati, invece, sulla costruenda tratta ferroviaria Palermo-Catania.
foto ufficio stampa Regione Siciliana
(ITALPRESS).
In arrivo 1,2 milioni per i comuni siciliani “Speciali”
PALERMO (ITALPRESS) – In arrivo dalla Regione 1,2 milioni di euro per i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento di “Bandiera blu”, “Bandiera verde”, “Bandiera lilla”, “Borgo dei borghi” e “Borgo più bello d’Italia”. A prevederlo è un decreto dell’assessore alle Autonomie locali Marco Zambuto di concerto con l’assessore all’Economia Gaetano Armao. Le risorse, così come previsto da un’apposita norma inserita nella Legge di stabilità regionale, sono destinate all’attivazione o al potenziamento di interventi e servizi di accoglienza e di promozione territoriale e turistica. L’istruttoria del provvedimento è stata curata dal dipartimento regionale delle Autonomie locali diretto da Margherita Rizza.
In particolare, ai 10 Comuni che nel 2021 hanno conseguito il riconoscimento internazionale di “Bandiera blu”, da parte della Fondazione per l’educazione ambientale (Fea Italia), sono assegnati 350mila euro. Si tratta di: Menfi, nell’Agrigentino; Alì Terme, Lipari, Roccalumera, Santa Teresa di Riva e Tusa, in provincia di Messina; Ispica, Pozzallo, Modica e Ragusa, nel Ragusano.
Ad altri 13 Comuni destinatari, lo scorso anno, della “Bandiera verde” da parte dei pediatri italiani vanno 100mila euro: Catania; Giardini Naxos, in provincia di Messina; Balestrate, Cefalù e Palermo, nel Palermitano; Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria, in provincia di Ragusa; Noto, nel Siracusano; Campobello di Mazara, Marsala, Mazara del Vallo e San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani.
Ai 5 Comuni che hanno ottenuto la “Bandiera lilla”, da parte dell’omonima cooperativa sociale per i disabili, sono assegnati cinquantamila euro: Furci Siculo, Nizza di Sicilia, Savoca, nel Messinese; Avola, in provincia di Siracusa; San Vito Lo Capo, nel Trapanese.
I 23 Comuni destinatari negli anni scorsi del riconoscimento di “Borgo più bello d’Italia” ottengono 500mila euro: Sambuca di Sicilia, nell’Agrigentino; Sutera,in provincia di Caltanissetta; Militello in Val di Catania e Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania; Calascibetta, Troina e Sperlinga, nell’Ennese; Castelmola, Castroreale, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, San Marco d’Alunzio e Savoca, in provincia di Messina; Cefalù, Gangi, Geraci Siculo e Petralia Soprana, nel Palermitano; Monterosso Almo, in provincia di Ragusa; Buccheri, Ferla e Palazzolo Acreide, nel Siracusano; Erice e Salemi, in provincia di Trapani.
Infine, i 4 Comuni che si sono aggiudicati il titolo di “Borgo dei borghi” (Gangi, Montalbano Elicona, Sambuca di Sicilia e Petralia Soprana) avranno 50mila euro ciascuno, per un totale di duecentomila euro.
– foto pc
(ITALPRESS).













