Home Sicilia Pagina 442

Sicilia

Elezioni regionali in Sicilia, Cateno De Luca presenta liste e candidati

PALERMO (ITALPRESS) – Il candidato alla presidenza della Regione Siciliana, Cateno De Luca, ha presentato in una conferenza stampa indetta a Palermo, a piazza Indipendenza, le liste che lo sosterranno nella sua corsa alla poltrona di governatore e alcuni dei nomi che compongono il suo team. Con l’ex sindaco di Messina, leader di Sicilia Vera, c’è Dino Giarrusso, ex M5S con il suo Sud chiama Nord, ma anche Ismaele La Vardera e la new entry Igor Gelarda, che lascia la Lega per abbracciare questo progetto, oltre a una schiera di sindaci del territorio siciliano, già 55 in tutto, il cui sostegno verrà ufficializzato nei prossimi 15 giorni.
“Cambierà tutto” è lo slogan di Cateno De Luca, che verrà supportato dalle tre liste principali “Orgoglio siculo – Sicilia Vera”, “Sicilia Vera – Rinascimento di Vittorio Sgarbi” e “De Luca Sindaco di Sicilia – Sud chiama Nord”. Si aggiungono sei liste sotto l’insegna di Sicilia Vera: “Basta Mafie”, “Giovani per De Luca, “Lavoro in Sicilia”, “Autonomia Siciliana”, “Impresa Sicilia” e “Terra d’amuri”.
De Luca, che secondo i rilevamenti in suo possesso rivela di avere attualmente il 41% dei consensi, inizierà mercoledì all’alba un lungo cammino a piedi da Fiumedinisi, alle porte di Messina, fino a Palermo: “Abbiamo impostato una strategia di cambiamento radicale non solo nei temi ma anche negli uomini e donne – ha spiegato De Luca – In tanti ci stanno cercando, lo spazio c’è se si vuole contribuire al cambiamento. Le forze politiche devono trovare l’uomo o la donna che siano in grado di battere Cateno De Luca, noi siamo gia al 41%, ma loro vogliono cercare un candidato che possa perdere con l’onore delle armi, riuscendo a piazzare degli eletti – ha aggiunto sulla corsa alle regionali – Spero che il mio rivale sia Musumeci, che ci ha fatto vergognare più volte”.
foto xd7
(ITALPRESS).

In Sicilia 6.741 nuovi casi di Covid e 23 vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 6.741 i nuovi positivi in Sicilia, su un totale 32.783 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal Ministero della Salute sull’emergenza Covid. Il tasso di positività scende al 20,5%, ieri era al 21,5%. La Sicilia è al sesto posto per contagi. Gli attuali positivi sono 150.745 con un aumento di 5.887 casi. I guariti sono 2.390 mentre si registrano 23 vittime che portano il totale dei decessi 11.403. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 1.067, 9 in più rispetto al giorno precedente, in terapia intensiva sono 53, due in meno rispetto a ieri.
foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Errani a Palermo “Voglio tornare nelle prime 100”

0

Due vittorie (nel 2008 e nel 2012) e due finali (perse nei derby con Flavia Pennetta nel 2009 e con Roberta Vinci nel 2013) ma soprattutto il traguardo delle 13 partecipazioni ai Palermo Ladies Open. Sara Errani è di casa al Country Time Club: la conoscono tutti e la salutano tutti, lei ricambia dispensando sorrisi e autografi. “Più di Palermo credo di aver giocato solo a Parigi – ha detto la Errani -. Qui per me è una seconda casa. Ringrazio Oliviero (Palma, direttore del torneo, ndr) per avermi concesso una wild card”. Una wild card nel rispetto di un legame che ha origini lontane ma assegnata anche per la “nuova vita” tennistica dell’azzurra, tornata al successo una settimana fa in Francia, dove ha vinto il Wta 125 di Contrexeville. “Le ultime settimane sono andate bene – ha ammesso la 35enne di Massa Lombarda -. Sono contenta di come sto giocando e sono contenta di aver ritrovato buone sensazioni in campo. Ho una grande passione per il tennis. Per ora ho voglia e sono carica, spero di continuare così”.
“Il mio Obiettivo? Non mi sono mai posta grandi obiettivi, ho sempre cercato di dare il meglio giorno dopo giorno. Adesso penso a tornare nelle prime 100 del ranking Wta ma non deve essere un’ossessione. Avere un obiettivo può aiutare ma non deve essere l’unico pensiero. Bisogna gestire le cose, allenarsi e fare bene. Tornare nelle prime 100 è qualcosa che ho in testa”, ha concluso la Errani, giunta nel 2013 fino al gradino numero 5 della classifica mondiale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

A Palermo l’addio al bimbo morto a Sharm “Portiamolo sempre con noi”

PALERMO (ITALPRESS) – Tanta commozione e tristezza a Palermo per l’ultimo saluto al piccolo Andrea Mirabile, il bambino di sei anni morto a Sharm El Sheikh, in Egitto, dopo essersi sentito male in un resort nel quale stava trascorrendo le vacanze con i genitori. Questa mattina, presso la chiesa di San Basilio Magno, in via Paruta, gremita e raccolta in un immenso dolore, sono stati celebrati i funerali del piccolo Andrea, strappato all’affetto dei suoi cari da una morte ancora inspiegabile. Presente, oltre alla madre Rosalia Manosperti incinta di quattro mesi, anche il padre del bambino, Antonio Mirabile, dimesso soltanto ieri dall’ospedale. I coniugi, in lacrime accanto alla bara bianca del figlio, hanno ricevuto l’abbraccio collettivo dell’intera città e una parola di conforto dai familiari e dagli amici.
Anche i genitori sono stati colpiti da una probabile intossicazione, forse non di tipo alimentare come si sospettava inizialmente, e sono stati ricondotti in Italia ancora convalescenti con un volo speciale. Due le autopsie effettuate sul corpicino del piccolo Andrea, una disposta dalle autorità egiziane, l’altra chiesta dalla famiglia alla Procura italiana per scongiurare eventuali negligenze, già verificatesi peraltro a Sharm nel momento di prestare le cure alla famiglia. Per questo motivo, la salma è stata restituita soltanto ieri. Il sindaco Roberto Lagalla, presente alle esequie, ha disposto per oggi il lutto cittadino e gli edifici comunali hanno esposto le bandiere a mezz’asta. “Quanti progetti futuri nella vostra mente per Andrea. ‘Perchè? è successo questo?’ non è la domanda giusta. C’è un’altra prospettiva, il silenzio nell’accoglienza di una parola di conforto. Quante cose ci insegna Andrea qui in mezzo a noi, ha risvegliato in noi la solidarietà – ha detto il parroco Luciano Fricano nel corso dell’omelia – Avevamo altri impegni oggi, eppure siamo qui”.
“Andrea ci sta insegnando che essere solidali è più importanti di fare altro, riempie il cuore. Stamattina Andrea vi sta facendo una richiesta, di metterlo come sigillo nel cuore. Vi sta chiedendo di portarlo sempre con voi. Dovete fare in modo che questo peso che la vita vi ha messo addosso non lo dovrete portare da soli, perchè Gesù vi offre la propria presenza e vi solleva – ha concluso rivolgendosi ai genitori – Avete una gioia del bambino che sta per nascere, non sentitevi in colpa di amare questo nuovo figlio pensando di dimenticare così Andrea. Non chiudetevi nel dolore e non trasmettete a questa nuova creatura sofferenza”.
Al termine delle esequie, all’uscita del feretro dalla chiesa sono stati fatti volare in cielo dei palloncini bianchi con su scritto il nome di Andrea e all’unisono è partito un applauso da parte dei presenti.

– foto xd7/Italpress –
(ITALPRESS).

Mafia, 12 misure cautelari nel mandamento di Porta Nuova a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – I carabinieri di Palermo hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di 12 indagati (4 in carcere e 8 agli arresti domiciliari), ritenuti a vario titolo responsabili di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, coltivazione e spaccio di stupefacenti, violenza privata e lesioni personali aggravate dal metodo e dalle finalità mafiose.
L’operazione, denominata “Vento 2”, rappresenta l’immediata prosecuzione dell’Operazione “Vento”, conclusa lo scorso 6 luglio attraverso l’esecuzione di 18 fermi emessi dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di altrettante persone gravemente indiziate di essere capi e sodali del mandamento mafioso di Palermo – Porta Nuova. Una operazione che aveva subito una accelerazione dopo l’omicidio di Giuseppe Incontrera, ucciso a colpi di pistola il 30 giugno scorso. Erano emerso chiari segnali di una possibile escalation di violenze.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Le opportunità del Pnrr per la Sanità siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – “In Sicilia non si sono mai viste strutture a bassa intensità di cura come quelle che si stanno progettando grazie ai fondi del PNRR. E lo stesso si può dire per gli ospedali di prossimità. Questo significa riduzione delle spese per le ospedalizzazioni non necessarie e assistenza immediata per le patologie più gravi. La digitalizzazione sarà una grande realtà, compresa quella della cartella clinica del paziente. Una sfida ambiziosa che dobbiamo vincere e per la quale abbiamo bisogno di professionisti di cui, purtroppo, la Sanità, non solo quella siciliana, è carente”. Così Mario La Rocca, dirigente generale dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana, presente al meeting “Le sfide in Sanità nella Regione Siciliana: le opportunità offerte dal PNRR”, organizzato all’Ordine dei Medici di Palermo dall’Associazione Italiana Donne Medico di Palermo, con il supporto non condizionante di Merck.
Non è difficile che alcune problematiche, se non risolte subito, possano inceppare, o rallentare, il motore organizzativo nei pochi anni che restano alla realizzazione dei progetti (dicembre 2026). La prima è proprio la mancanza di personale sanitario.
“Purtroppo – sottolinea l’assessore regionale della Sanità Ruggero Razza – il PNRR non interviene sul capitale umano e non permette di recuperare il gap di migliaia di medici che si sono laureati, ma non sono stati ammessi alle scuole di specializzazione. La nostra idea, che abbiamo proposto ai ministeri della Salute e delle Finanze, è quella di consentire ai giovani medici che hanno lavorato nell’emergenza Covid di godere di una corsia preferenziale e avere così la possibilità di coprire dei posti”.
“Sappiamo – aggiunge – che il punto carente della Sicilia è la sanità del territorio. Rappresenta una cerniera importante da realizzare tramite gli ospedali di comunità e altri due tipi di strutture. Il finanziamento è di 350 milioni di euro. Gli altri finanziamenti sono legati alla digitalizzazione per aiutare il paziente, anche con la telemedicina; alla sistemazione antisismica delle strutture e alla dotazione di moderne apparecchiature per la sanità siciliana”.
Mostra perplessità il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, sia sui pochi anni a disposizione per realizzare i progetti, sia sull’impiego di giovani laureati in medicina. “L’epidemia da Covid – osserva – ci ha fatto capire che i giovani laureati sono bravi dal punto di vista teorico, ma non in quello pratico. Per il Covid abbiamo dovuto chiamare gli specializzandi dell’ultimo anno. E’ necessario lavorare di più sulla formazione. Un percorso alternativo sarebbe molto azzardato”.
Per Roberto Sanfilippo, presidente regionale della Fiaso e del Cefpas “è necessario studiare e capire le possibilità che offre il PNRR. Si tratta – dichiara – di un sistema chiuso che non lascia spazio all’inventiva. Per quanto riguarda la formazione, bisogna rendersi conto che, per spendere cifre così consistenti, servono professionalità anche amministrative. Ci sono capitati casi in cui amministrazioni pubbliche non riuscivano a utilizzare programmi in Bim,software adatti per l’architettura, l’ingegneria, le costruzioni. Per andare avanti è necessaria la formazione di nuove leve”.
Il totale dei fondi del PNRR destinati all’Isola sfiora i 797 milioni. Le opere in progetto approvate: ospedali di prossimità, una cerniera tra cure a domicilio e struttura ospedaliera, onde non intasare le strutture sanitarie maggiori; Case di Comunità, per intenderci una sorta di ambulatori con più figure mediche; Centrali operative territoriali, sistemazione antisismica delle strutture, acquisto di grandi apparecchiature (se i 114 milioni e rotti non dovessero bastare, la Regione si è detta pronta a intervenire). Altri progetti riguardano l’interconnessione aziendale, la sicurezza negli ospedali, i flussi informativi nazionali.
Partiti già i progetti di digitalizzazione (per aiutare i pazienti anche con la telemedicina), per i dipartimenti di emergenza e accettazione, con un impegno di 139 milioni e ben 203 interventi in opera. Ne beneficeranno le nove Asp siciliane, le aziende ospedaliere Cannizzaro, Garibaldi, Policlinico di Catania, Papardo e Policlinico e Irccs Bonino Pulejo di Messina e Villa Sofia, Arnas Civico e Policlinico di Palermo. Un fiume di denaro (in parte a fondo perduto, in parte da restituire a tasso agevolato) che porta i siciliani a sperare in una sanità migliore, più giusta e più vicina.
foto ufficio stampa Associazione Italiana Donne Medico di Palermo
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia 6.905 nuovi casi e 21 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 6.905 i nuovi positivi in Sicilia, su un totale di 32.125 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza Covid, emesso dal Ministero della Salute. Le vittime sono 21, che portano il totale dei decessi da inizio pandemia a quota 11.380. I ricoverati sono 1.021, 21 in più rispetto al giorno precedente, in terapia intensiva sono 55, 4 in più rispetto a ieri.
(ITALPRESS).

Festino Santa Rosalia, Samonà “Palermo ritrova se stessa dopo anni bui”

PALERMO (ITALPRESS) – “Questo è un giorno di gioia e devozione per Palermo: oggi è il Festino in onore della Santuzza, Santa Rosalia, che liberò la Città dalla peste. E il titolo di questo 398° Festino, “Canto contro la peste”, in tempi ancora incerti a causa della pandemia – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – testimonia la voglia dei Palermitani di scacciare questa nuova peste e innalzare al cielo un’unica voce per scongiurare che altre calamità possano nuovamente affliggerci. Santa Rosalia, che veglia dall’alto, infondendoci coraggio e speranza, è una figura altamente contemporanea, perchè abbandonò gli agi familiari a cui era abituata, per ritirarsi in preghiera, prima sulla montagna della Quisquina e quindi su Monte Pellegrino, sorretta dalla fede e dall’amore per Cristo, il suo unico sposo”. “E’ stata una emozione per me, ieri sera seguire la discesa del Carro Trionfale verso il Foro Italico accanto al sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che in pochissimi giorni è riuscito ad organizzare un Festino nel quale ciascuno – istituzioni pubbliche e private, associazioni, artisti, semplici cittadini – ha dato il proprio contributo per la buona riuscita di questa grande testimonianza di fede, nel nome dell’amore dei Palermitani verso Santa Rosalia, nel nome di una comunità ritrovata dopo anni bui e nella consapevolezza che la rinascita di Palermo è possibile grazie alla buona volontà di tutti. Alla Santuzza – conclude l’assessore Samonà – oggi come ieri, essendo portatrice di un messaggio rasserenante, quello della vittoria della vita sulla morte, ci rivolgiamo, perchè sentiamo forte il bisogno di rinascere a un futuro “altro” nel quale la speranza si cementi attraverso il recupero del senso di comunità, dei veri valori e dell’amore verso Palermo e la Sicilia, certi che nessun ostacolo sia invincibile con Rosalia accanto. Una devozione, che nonostante affondi le radici in un passato remoto, è attualissima e giovane, proprio come la Santa. Grazie Rosalia!”.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Siciliana –