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Trapianto di polmone, l’Ismett di Palermo il miglior centro in Italia

PALERMO (ITALPRESS) – ISMETT è il miglior centro in Italia per i risultati su trapianto di polmone. A certificarlo è il Centro Nazionale Trapianti (CNT) nel report analisi dei risultati del trapianto di polmone in Italia dal 2002 al 2019. Il report ha evidenziato che i risultati di sopravvivenza dei pazienti dopo trapianto di polmone ad ISMETT primeggiano in tutte le categorie. E’ ancora più importante evidenziare che i risultati di sopravvivenza dei pazienti “normalizzati” in base alla complessità della casistica mostrano che il programma di trapianto di polmone di ISMETT è risultato il più performante a livello nazionale. Gli indicatori di complessità sono, ad esempio, i trapianti in urgenza, l’età avanzata dei pazienti, l’età più avanzata dei donatori. Inoltre, l’analisi dei risultati basata sul cosìddetto “effetto centro” (che misura i casi di fallimento del trapianto e decesso) ha visto ISMETT figurare come il centro più virtuoso del paese. “Si tratta di un ottimo risultato che ci riempe di soddisfazione – sottolinea Alessandro Bertani, responsabile della chirurgia toracica e trapianto di polmone di ISMETT- ed è rappresentativo del lavoro di tutta l’equipe dei trapianti di polmone che comprende chirurghi toracici, pneumologi, anestesisti, infermieri e personale non sanitario, oltre che dell’impronta clinica dell’Istituto che è nato per essere dedicato ad attività di grande complessità come i trapianti e gli interventi di alta specializzazione”. Il programma di trapianto di polmone presso il centro di Palermo è stato avviato nel 2005, da allora sono stati eseguiti 207 trapianti di cui 11 pediatrici. Nel corso di 16 anni di attività il programma si è distinto per la complessità dei casi come i trapianti doppi (84%), i trapianti in emergenza (14%) e i trapianti combinati (2 polmone-fegato). Nel 2007 veniva effettuato il primo trapianto di polmone al mondo in un individuo HIV-positivo, ancora oggi in buone condizioni. Ad oggi, la sopravvivenza dei pazienti secondo il modello di Kaplan-Meier è di 83.4% ad un anno e 71.2% a 5 anni, equiparabili ai dati delle casistiche internazionali europee e nordamericane. ISMETT, inoltre, attira molti pazienti – oltre che dalla Sicilia – anche dal resto d’Italia e dall’estero per il trapianto dei polmoni. “Il risultato certificato dal Centro Nazionale Trapianti – sottolinea il dr Angelo Luca, direttore di ISMETT e direttore medico scientifico di UPMC Italy – ci inorgoglisce e si unisce ai risultati ottenuti da ISMETT in questi ultimi anni, basta pensare che nel 2021 il nostro Istituto ha raggiunto il record di interventi di trapianti eseguiti in un solo anno. Sono stati ben 211 quelli eseguiti, di cui 22 i trapianti pediatrici. ISMETT ed UPMC sono in prima fila per promuovere la cultura della donazione degli organi e ridurre i tempi di lista d’attesa”. “Si tratta di risultati – sottolinea Ruggero Razza, Assessore alla Salute della Regione Siciliana – importanti che dimostrano il livello raggiunto in questi anni dal sistema di donazione e trapianto della Sicilia. Il nostro obiettivo è quello di fare sempre di più, per offrire sempre più opzioni terapeutiche ai pazienti siciliani. Per questo, le istituzioni, il Centro Regionale Trapianti e tutti gli operatori sono attivamente impegnati per incrementare le donazioni”.
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Comunali, oggi silenzio elettorale. Domani 120 comuni al voto in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Giornata di silenzio elettorale, oggi, in vista delle elezioni Amministrative di domani. Sono 120 i Comuni chiamati alle urne in Sicilia che domani voteranno per eleggere i propri sindaci e per rinnovare i Consigli comunali e circoscrizionali. I seggi saranno aperti solamente domani (dalle 7 alle 23). La popolazione coinvolta è di 1.710.451 abitanti, di cui 900.823 anche per le elezioni dei presidenti di circoscrizione e dei Consigli circoscrizionali (657.561 a Palermo e 243.262 a Messina). In 107 centri (fino a 15 mila abitanti) si voterà con il sistema maggioritario, in tredici (nei quali l’eventuale ballottaggio si terrà il 26 giugno) con quello proporzionale. I consiglieri comunali da eleggere sono 1.520 e le sezioni elettorali che saranno costituite sono 1.747.
Nella sola città di Messina si voterà anche per il referendum sull’istituzione del nuovo Comune “Montemare”, formato da 12 villaggi della fascia collinare e costiera tirrenica del capoluogo. L’elettore – sia per il Consiglio comunale che per quello circoscrizionale – può esprimere una o due preferenze nella stessa lista, ma di genere diverso: una femminile e una maschile. Il voto espresso per una lista si estende al candidato sindaco a essa collegato e non viceversa: il cosiddetto “effetto trascinamento”. Prevista anche la possibilità del “voto disgiunto”, che rende libero l’elettore di votare separatamente per un candidato sindaco e per una lista a questo non collegata. Sul sito istituzionale della Regione (www.elezioni.regione.sicilia.it) saranno pubblicate tre rilevazioni (alle 12.30, 19.30 e 23.30) sull’affluenza degli elettori alle urne, con il raffronto dei dati rispetto alle ultime elezioni amministrative dei Comuni interessati. Alla chiusura delle operazioni di voto, si procederà con lo spoglio delle schede dei cinque Referendum sulla giustizia, mentre quello relativo alle Amministrative verrà rinviato a lunedì 13 giugno, a partire dalle 14. La precedenza verrà data alle elezioni comunali, poi a quelle circoscrizionali (solo per Palermo e Messina) e infine al referendum per l’istituzione di un nuovo Comune (a Messina). I dati provvisori, man mano che verranno trasmessi dalle prefetture territorialmente competenti al dipartimento regionale delle Autonomie locali, saranno immessi sul sistema Idec (realizzato con la collaborazione dell’assessorato dell’Economia e della società Sicilia digitale), elaborati dal programma e pubblicati in tempo reale.
Si vota in due capoluoghi di provincia: Palermo e Messina, dove le consultazioni riguardano anche le 8 circoscrizioni di Palermo e le 6 di Messina. Alle urne anche altri grossi centri: Palma di Montechiaro e Sciacca, nell’Agrigentino; Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Aci Catena, Palagonia, Paternò e Scordia, nel Catanese; Pozzallo e Scicli, in provincia Ragusa; Avola, nel Siracusano; Erice in provincia di Trapani.
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Orlando “Palermo ha completato il suo processo di pace”

PALERMO (ITALPRESS) – Sono stati “quarant’anni di amore, lo dico perchè l’amore per la città è stata la mia più grande forza e forse anche il mio più grande errore secondo i diversi punti di vista”. Così il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, intervistato dall’agenzia Italpress. Nel fare il bilancio dei suoi cinque mandati non consecutivi da primo cittadino Orlando ha parlato di missione compiuta ma da completare.
“Ho detto missione compiuta perchè a Palermo abbiamo realizzato quello che chiamo un processo di pace – ha aggiunto -. Prima c’era stata la guerra tra le cosche mafiose, poi quella di Cosa nostra allo Stato, l’uccisione di Scaglione, l’uccisione del presidente Piersanti Mattarella fino alle stragi del 1992 che sono state la più alta sfida che la mafia ha fatto allo Stato. Dopo quella stagione, che costituisce lo spartiacque, la lotta alla mafia non è più stata isolata, non è più stata fatta dai pochi soggetti che in solitudine combattevano, ma è diventata riscossa di popolo”. Orlando ritiene la sua una missione compiuta ma da completare perchè c’è “da mettere in sicurezza questo percorso continuando con le attività già avviate”.
“Veniamo da due anni di pandemia durante i quali nessuno è rimasto solo, a Palermo nessuno è rimasto senza beni di prima necessità. Possiamo esserne orgogliosi – ha spiegato il primo cittadino -. Abbiamo una rete di servizi sociali per cui oggi chi ha bisogno non viene più in piazza Pretoria a cercare il sindaco, ma ci sono strutture in tutto il territorio che accompagnano, attraverso le risorse messe a disposizione e una rete di assistenti sociali, questo percorso”.
Orlando ha fatto poi il punto della situazione sull’attacco hacker subito dal Comune di Palermo. “Abbiamo subito messo in moto il processo dando la precedenza assoluta ai servizi elettorali e anagrafici, adesso possiamo dire che abbiamo finito questa operazione di pulizia del sistema – ha spiegato -. E’ stato un attacco durissimo e mirato, Palermo ha subito il danno essendo una città fortemente digitalizzata”.
“La Polizia Postale sta indagando per individuare i responsabili, sono arrivate rivendicazioni da hacker non meglio identificati dell’Est. Qualcuno dice che quando c’è un attacco hacker si paga il riscatto, ma quale riscatto dobbiamo pagare? A questi farabutti dico che hanno sbagliato bersaglio, ci hanno fatto il danno ma non avranno alcun vantaggio”, ha aggiunto il sindaco, che ha rassicurato: “Non abbiamo perso nessun dato, sono tutti al sicuro”. E sul ripristino dei servizi online ha chiarito: “Credo che in un paio di giorni sarà tutto definito”.
Altra emergenza con cui Palermo ha dovuto fare i conti, quella del cimitero dei Rotoli, dove centinaia di bare attendono ancora di essere sepolte: “Provo vergogna, chiedo scusa perchè alla fine la responsabilità è sempre del sindaco come è giusto che sia – ha detto Orlando -. Abbiamo dovuto superare difficoltà di ogni genere, inchieste che hanno travolto e interessato moltissimi dipendenti comunali, ostruzionismo e difficoltà di vecchia data. Adesso abbiamo messo in atto tutto quello che servirà al mio successore per poter risolvere questo problema. Abbiamo firmato proprio oggi l’accordo quadro che consente la realizzazione di 474 loculi nell’arco di un paio di mesi, oltre a tutto il resto che abbiamo attivato. Questo lavoro l’abbiamo fatto sapendo che non saremo noi a raccogliere i frutti”, ha aggiunto.
Per il futuro, anche senza il ruolo di sindaco, Orlando pensa “di di potere continuare, in campo nazionale e internazionale, a servire la città e continuare a mandare un messaggio di pace che a Palermo ha avuto una straordinaria realizzazione”.

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In Sicilia tutti a scuola il 19 settembre

PALERMO (ITALPRESS) – “In Sicilia il nuovo anno scolastico inizierà lunedì 19 settembre e si concluderà sabato 10 giugno 2023, per un totale di 204 giorni di scuola”. Lo annuncia il neo assessore regionale all’Istruzione Alessandro Aricò, che stamattina, come primo atto del suo mandato, ha firmato il decreto predisposto dal competente dipartimento. “Mi sembra doveroso, oggi che è l’ultimo giorno di scuola – aggiunge l’esponente del governo Musumeci – comunicare ai presidi delle istituzioni dell’Isola e alle famiglie il nuovo calendario scolastico. Nella scelta delle date abbiamo valutato le peculiarità della Sicilia e le sue condizioni climatiche. Negli ultimi anni infatti – continua Aricò – l’anno scolastico è partito tra il 12 e il 14 settembre, totalizzando circa 207 giorni di scuola. Quest’anno abbiamo voluto posticipare l’inizio, visto che la Sicilia a settembre è ancora in piena stagione estiva, anche per favorire le famiglie che volessero con i propri ragazzi sfruttare qualche momento in più di serenità e condivisione prima dell’inizio dell’anno scolastico che solitamente coincide con la fine della pausa estiva e la ripresa delle attività lavorative”. Tra le regioni che hanno già fissato il calendario scolastico, a iniziare il 19 settembre è anche la Valle d’Aosta. “Nel giorno in cui suona la campanella l’ultima volta per quest’anno – conclude Aricò – mi fa piacere ringraziare gli insegnanti, il personale amministrativo e tutti i collaboratori per il lavoro svolto, ma anche i genitori e gli alunni ai quali auguro un periodo di riposo e di condivisione in famiglia e con gli affetti più cari”. L’attività scolastica, nelle scuole di ogni ordine e grado, è sospesa per le vacanze di Natale dal 23 dicembre 2022 al 7 gennaio 2023, e in quelle di Pasqua dal 6 aprile 2023 al 11 aprile 2023. In Sicilia, nello scorso quinquennio, l’anno scolastico è sempre iniziato tra il 12 e il 14 settembre, eccezion fatta per il 2021 quando la prima campanella è suonata, invece, il 16 settembre.
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Covid, in Sicilia 2.190 nuovi casi e dieci vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 2.190 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, a fronte di 15.333 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal ministero della Salute sulla situazione del Covid in Italia. Le vittime siciliane delle ultime 24 ore sono 10, che portano il totale delle persone decedute da inizio pandemia a quota 11.030. A livello ospedaliero, i ricoverati con sintomi sull’Isola sono 537, 13 in mano di ieri quando erano 550, mentre quelli ricoverati in terapia intensiva sono 27, ieri erano 25. (ITALPRESS).

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Comunali, Fiaip Palermo “Puntare sull’immobiliare per il benessere della città”

PALERMO (ITALPRESS) – Rifiuti che si accumulano sotto gli edifici, quartieri in cui l’illuminazione va e viene, collegamenti pubblici poco efficienti, burocrazia poco elastica, il portale comunale ‘superedì che non prevede la figura degli agenti immobiliari. Sono alcuni dei punti critici di cui soffre il settore immobiliare palermitano. Criticità sollevate dal Presidente della Federazione Italiana Agenti Immobiliari professionali (FIAIP) di Palermo, Marco Burrascano, e da lui offerte quali punti di confronto e di dialogo con la nuova amministrazione eletta con le imminenti elezioni comunali a Palermo.
In una lettera aperta, il Presidente Marco Burrascano ha anche suggerito delle possibili soluzioni. Tra questi, uno sportello dedicato all’intermediazione immobiliare ed uno di consulenza gratuita, oppure la stesura di un regolamento che possa intervenire in maniera efficace sulle affissioni pubblicitarie.
“Difendiamo il nostro patrimonio immobiliare, difendiamolo dalla perdita di valore a cui è quotidianamente sottoposto – scrive Burrascano – Gli agenti immobiliari, da sempre conoscitori dei valori di compravendita puntuali in ogni strada della nostra splendida città, sanno benissimo quanto sia difficile difendere un prezzo di mercato quando sotto l’edificio si accumulano rifiuti, quando nel quartiere l’illuminazione va e viene, quando manca un collegamento pubblico efficiente con il centro città, quando gli operai comunali, per togliere le erbacce dal marciapiede, distruggono quel poco che resta dello stesso.
Dietro ogni vendita si muove una parte importante dell’economia della nostra città, l’immobiliare con il suo indotto rappresenta non meno del 20% del Pil nazionale e gli agenti immobiliari sono i primi della filiera. Aiutarci vuol dire aiutare a far crescere Palermo. Questa lettera aperta è la prova di una sensibilità rinnovata da parte della nostra categoria ai problemi che circondano la nostra attività professionale. Cerchiamo, insieme, un modo per far dialogare gli agenti Immobiliari con gli uffici comunali al fine di velocizzare la burocrazia documentale propedeutica ad una compravendita” continua.
“Tante sono le segnalazioni di assenza di risposte da parte degli uffici. Ebbene accelerare questa burocrazia vuol dire accelerare la compravendita e di conseguenza accelerare l’economia in città.
Abbiamo salutato con entusiasmo il portale ‘superedì, disponibile sul sito del comune di Palermo per le istanze da presentare all’edilizia privata, ma con meno entusiasmo abbiamo scoperto che fra le categorie abilitate ad utilizzarlo noi, agenti immobiliari, non ci siamo. Di contro però sono presenti i fisioterapisti e i pedagogisti (non me ne vogliano), ma credo che siano opportune e di buon senso delle modifiche.
Creiamo uno sportello dedicato all’intermediazione immobiliare dove i cittadini, le famiglie e tutti coloro che stanno pensando di vendere una casa possano avere risposte in tempi decenti, al fine di non pregiudicare i loro progetti. L’acquisto e la vendita di una casa è sicuramente un passo importante, anzi il più importante finanziariamente per la maggior parte delle famiglie, e merita rispetto nell’interesse della collettività.
Creiamo uno sportello di consulenza gratuita, insieme alle altre categorie professionali della filiera immobiliare, per i cittadini meno abbienti a cui dare le informazioni di base per poter accedere ai bonus edilizi e spiegare come migliorare le loro abitazioni aumentandone il valore e, al contempo, riqualificare i quartieri” prosegue la lettera.
“Aiutiamo le nostre splendide borgate e quartieri storici e periferici ad avviare i cantieri del superbonus, quei cantieri così diffusi ormai nei quartieri della Palermo bene e ancora sporadici nel resto della città.
Miglioriamo il regolamento sulle affissioni pubblicitarie: la città è ormai una giungla di cartelli vendesi, sono dappertutto: sui pali, sui muri, sugli alberi. Creiamo invece dei corner nei quartieri, come quelli che una volta erano dedicati ai cinema, dove inserire le promozioni di vendita e affitto.
Il mercato cambia di continuo e il compito di FIAIP Palermo è dare i segnali giusti all’amministrazione comunale. Se per esempio il mercato non vuole uffici ma abitazioni in un dato quartiere, promuoviamo il cambio d’uso, aumentiamo il numero di compravendite e aumentiamo il Pil della nostra città. Se in ampie zone della periferia della città non vi è più ormai richiesta di locali commerciali, defiscalizziamoli dalle imposte locali, incentiviamone la locazione. Più saracinesche alzate vuol dire più sicurezza per strada, più economia per il quartiere, più decoro per la strada in cui si trovano” continua Burrascano.
“Questa lettera vuole essere un invito al dialogo con la nuova amministrazione, per dare il segnale ai palermitani che abbiamo a cuore la loro abitazione, il bene più prezioso culturalmente e finanziariamente. Cominciamo dalle strade e dai quartieri con i valori di compravendita più bassi.
Alle volte basta una piccola idea: una manutenzione in più in un giardino pubblico, un asilo in più, una linea di bus in più. Basta veramente poco per far crescere il valore dell’immobile e, di conseguenza, arricchire il quartiere in cui si trova” conclude.

– foto: Ufficio stampa Fiaip Palermo

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Comitato Sì ai Referendum chiude campagna a Palermo, “No astensione”

PALERMO (ITALPRESS) – Il “Comitato Sì per la libertà, Sì per la giustizia”, guidato dal professore Carlo Nordio, chiude a Palermo la campagna referendaria in vista del Referendum abrogativo del 12 giugno su cinque quesiti afferenti al tema della giustizia italiana e in una conferenza stampa alla presenza delle forze politiche che sostengono il Sì, è stato fatto il punto della situazione a quattro giorni dalla chiamata alle urne che per nove milioni, e tra questi anche i cittadini del capoluogo siciliano, coincide anche con le elezioni Comunali. Riconoscendo che il quorum è di difficile raggiungimento e puntando il dito contro la stampa e gli organi di informazione – in particolare il servizio pubblico – il vicepresidente del Comitato, Bartolomeo Romano, ha ripercorso la storia di questo referendum che giunge al giudizio dei votanti monco di tre quesiti, quelli relativi alla responsabilità civile dei magistrati, alla legalizzazione della cannabis e all’eutanasia: “E’ stato un percorso faticoso, è a tutti noto come la Corte Costituzionale abbia inciso in modo molto severo sui quesiti referendari, eliminando pe valutazione politica orientata i tre più appetibili. E’ comunque una conferenza di chiusura carica di speranze e aspettative – ha sottolineato Romano – Mattarella ha già espresso le sue preoccupazioni sulla situazione della giustizia italiana, parole però non recepite del tutto dalle forze parlamentari, perchè la riforma Cartabia non è ancora stata approvata ed è comunque tiepida e limitata”.
“Dobbiamo proteggere la giustizia, ma non possiamo lasciarla nella situazione attuale. Non va bene alla gran parte delle forze politiche e nemmeno ai cittadini ai quali spetta l’ultima parola. Cinque quesiti – ha concluso – per i quali auspichiamo cinque sì, tuttavia ogni singolo quesito referendario merita una riflessione autonoma e anche un voto che potrebbe non essere per cinque sì”. Romano è poi sceso nei dettagli dei cinque quesiti referendari, che spaziano dalla cancellazione dell’automatica incandidabilità per i politici condannati in primo grado, l’eliminazione della reiterazione del reato dalle motivazioni per disporre misure cautelari, fino alla separazione delle carriere di Pm e giudice, quindi hanno preso la parola i rappresentanti delle forze politiche schierate a favore del sì. “Rivendicare il diritto di non fare raggiungere il quorum da parte della sinistra è specioso, non è possibile rivendicare i diritti a targhe alterne – ha attaccato Donatella Corleo del Partito Radicale – E’ giusto votare sì, ma è importante che ci sia una percentuale alta, se proprio non dovesse essere raggiunto il quorum”.
Le fa eco il vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, per Forza Italia: “Gravissimo che alcuni politici, implicitamente o esplicitamente, abbiamo esortato a disertare le urne. Invitare a disattendere questo importante appuntamento è la contraddizione della politica e certi politici dovrebbero vergognarsi di sollecitare il mancato raggiungimento del quorum”. Per Francesco Scoma della Lega alcune difficoltà legate a questo referendum sorgono dall’obbligo di mascherine per il voto (“Su nostra pressione abbiamo cercato di far capire che il problema delle mascherine andava affrontato in maniera serena, non poteva essere un obbligo per gli elettori”), mentre per Filippo Tripoli, sindaco di Bagheria in quota Italia Viva, al di là del raggiungimento del quorum votare sarà essenziale per dare un indirizzo al Governo: “Non so se si raggiungerà il quorum, ma si deve andare a votare. E gli effetti del referendum saranno da pungolo per il Parlamento”.
Giusi Bartolozzi del Gruppo Misto ha proposto ulteriori motivazioni per cui votare sì, in particolare le elezioni politiche distanti soltanto un anno che potrebbero portare a un Governo schierato a sfavore della legge delega Cartabia: “Il PD è spaccato sui quesiti, il Movimento 5 Stelle dice di non votare e in molteplici occasioni ha ritenuto i referendum inutili e strumentali. Non è vero che la legge delega Cartabia, ove anche approvata, avrebbe assorbito i quesiti referendari, si dovranno comunque aspettare due anni per i decreti attuativi, con un Governo che non si sa quale sarà. Il prossimo Governo – ha spiegato – potrebbe non tenere conto della legge delega, è importante che si vada a votare perchè col sì possiamo dare un segnale preciso a questo Parlamento”. Presente anche Carolina Varchi, parlamentare di Fratelli d’Italia, partito che pur essendosi speso a favore del referendum, voterà no ai primi due quesiti e sì soltanto agli altri tre: “Su questo referendum è calato un silenzio che non fa bene e che ritengo preoccupante. Abbiamo contribuito attivamente all’enorme sforzo per la campagna referendaria, però con grande libertà e chiarezza abbiamo fin dall’inizio spiegato che su due dei quesiti voteremo no, perchè siamo convinti che, pur essendo consapevoli che ci siano delle storture, servano delle iniziative di carattere legislativo”.

– foto: xd7

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In Sicilia casi di Covid ancora in calo, ricoveri in lieve aumento

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 30 maggio al 5 giugno si registra in Sicilia ancora un decremento di nuovi casi di Covid, con un’incidenza pari a 14205 (-8.76%) e un valore cumulativo di 295.85/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (364/100.000 abitanti) e Palermo (329/100.000). Le fasce d’età più a rischio sono quelle tra gli 11 e i 13 anni, (417/100.000) e tra i 45 ed i 59 anni (319/100.000). Le nuove ospedalizzazioni aumentano lievemente. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale a cura del dipartimento Asoe.
I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 1 al 7 giugno. Nella fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,19% del target regionale. Hanno completato il ciclo primario 73.632 bambini, pari al 23,38%.
I vaccinati over 12 anni con almeno una dose sono il 90,11% del target regionale, mentre ha completato il ciclo primario l’88,83% degli aventi diritto. Complessivamente i vaccinati con terza dose sono 2.731.843 pari al 73,79%.
Dal 1 marzo è iniziata la somministrazione della quarta dose per gli over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della quarta dose agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti tra 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità. Hanno diritto alla quarta dose i soggetti che hanno ricevuto la prima dose booster (terza dose) da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19. Dal 1 marzo sono state effettuate 26.263 somministrazioni di quarta dose, delle quali 18.897 a soggetti over 80.

– foto ufficio stampa Dasoe Regione siciliana –
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