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UniPa e Palermo-Mediterranea, ciclo di incontri tra nuove imprese

PALERMO (ITALPRESS) – Tutto pronto per il lancio di “Ventieventi”, il ciclo di incontri a Palermo tra imprenditori senior e aspiranti imprenditori e neolaureati che, nell’ambito di un calendario di 20 appuntamenti a ingresso libero, metterà a confronto il mondo dell’imprenditoria palermitana e non solo e i giovani che vogliono investire in città sulla creazione di nuove imprese. Ideato e organizzato dall’Associazione Piazzetta Bagnasco e dalla Business Community Palermo Mediterranea, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, si tratterà di una serie di convegni settimanali, in programma ogni giovedì pomeriggio, che, proprio nella cornice di Piazzetta Bagnasco alle spalle del Politeama, proporranno un dialogo informale e all’aria aperta in cui interverranno imprenditori di successo per incontrare i giovani che vogliono percorrere la medesima strada. Un cartellone ricco di incontri che, in modo diretto e senza filtri, avranno lo scopo di generare nuove collaborazioni e stringere una vera e propria alleanza tra generazioni di imprenditori. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, i rappresentanti delle realtà che hanno dato vita a questo progetto hanno spiegato nel dettaglio gli obiettivi e le aspettative riposte in questo ciclo di incontri. “Domani inizia una serie di incontri in cui avremo in Piazzetta un imprenditore senior che regalerà un’idea di impresa ai neolaureati che volessero cimentarsi con questa prospettiva professionale – ha spiegato Donato Didonna, presidente dell’Associazione Piazzetta Bagnasco – abbiamo pensato a questo format perchè è normale che un imprenditore abbia per istinto la capacità di cogliere un’idea di impresa che poi per mancanza di tempo non mette in pratica – ha aggiunto – mentre ci sono ragazzi che possono avere la voglia di cimentarsi ma non hanno l’esperienza per cogliere le reali esigenze del mercato”. “E’ il momento di ricominciare a costruire posti di lavoro, bisogna puntare a rendere attrattiva ai capitali la città – ha commentato Dario Nepoti, direttore di Palermo Mediterranea – I venture capital hanno investito 543 milioni in Italia nel 2020, diventati oltre un miliardo nel 2021, con un aumento del 66%. C’è però una nota stonata: gli accordi raggiunti in Lombardia sono circa 177 contro i 2 della Sicilia, vuol dire che dobbiamo rimontare”. Giuseppe Russello, presidente di Sicindustria, ha sottolineato quanto ancora ci sia da fare per quanto riguarda l’occupazione dei giovani sul territorio siciliano: “Gli ultimi dati diffusi dall’Eurispes sono davvero allarmanti: la Sicilia è la regione italiana con il più alto numero di Neet. Un triste primato che tradotto in numeri vede novecentomila giovani, tra i 15 e i 34 anni, senza una prospettiva. A questo noi non possiamo e non vogliamo rassegnarci – ha aggiunto il numero uno di Sicindustria – Le nostre imprese, i nostri imprenditori hanno bisogno dei giovani così come i giovani hanno bisogno delle imprese e il nostro obiettivo sarà quello di alimentare questo scambio indispensabile e vitale”. L’iniziativa si avvale dell’Università degli Studi di Palermo come partner strutturale: “Diamo concretezza all’intesa tra Università di Palermo e Palermo Mediterranea, con un obiettivo, quello di darci una ulteriore occasione per uscire dalle aule, dai laboratori, dai campus, ed essere Università anche nelle piazze – ha spiegato Maurizio Carta, Prorettore alla Terza Missione, Pianificazione strategica e Cooperazione con il Territorio di Unipa – fare Università a Palermo significa una didattica eccellente, una ricerca adeguata, ma soprattutto essere presente dove avviene il dialogo, e quindi non poteva non essere prioritario il rapporto con l’impresa”. Per il successo dell’iniziativa, Unipa porterà avanti un’intensa campagna di promozione diretta ai giovani neolaureati e agli studenti degli ultimi anni di corso. A un anno dall’avvio, saranno pubblicamente premiati i soci delle start up e gli imprenditori senior che le hanno concepite e spinte nella fase iniziale. Si comincia da domani, giovedì 9 giugno, con ospite Rino Alessi della Alessi SpA, e nei successivi incontri si continuerà a parlare di impresa, di quanto sia importante per lo sviluppo della città, di come si possa riuscire a metterne una in piedi senza dover lasciare Palermo.
(ITALPRESS).

– foto xd7 –

Mafia, il clan Santapaola si era riorganizzato nell’Acese: 17 arresti

CATANIA (ITALPRESS) – Associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsioni, usura, detenzione di armi e traffico di sostanze stupefacenti sono i reati contestati alle 18 personne indagate nell’ambito dell’inchiesta “Odissea” che ha portato all’arresto di alcuni esponenti del clan Santapaola-Ercolano nei comuni di Acireale e Aci Catena. Gli agenti della Squadra Mobile di Catania e del Commissariato di Acireale hanno eseguito 18 misure cautelari. L’indagine – durata oltre un anno e condotta con intercettazioni telefoniche ed ambientali e con investigazioni di tipo tradizionale, attesa la particolare accortezza degli indagati (molti già pregiudicati per analoghi reati associativi ed abituati ad eludere gli accertamenti) è in continuità con precedenti attività investigative (l’ultima conclusa alla fine del 2018) e ha documentato la riorganizzazione sul territorio del clan Santapaola-Ercolano che da decenni opera nei territori di Acireale e Aci Catena, cercando di condizionarne le attività e le dinamiche socio-economiche, in conflitto costante con le Istituzioni. Gli indagati destinatari della misura cautelare sono gravemente sospettati di far parte della frangia acese della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, suddivisa in due articolazioni principali, in osmosi tra loro, una dislocata ad Aci Catena e l’altra ad Acireale.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Questura Catania –

Aricò nuovo assessore all’Istruzione, ma la nomina irrita gli alleati

PALERMO (ITALPRESS) – Alessandro Aricò, deputato regionale e capogruppo di “Diventerà Bellissima” all’Ars – da quanto apprende l’Italpress – è il nuovo assessore regionale all’Istruzione. La comunicazione ufficiale da parte della Regione Siciliana è arrivata nel pomeriggio con il provvedimento firmato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Aricò prende il posto (e le deleghe Istruzione e Formazione professionale) del dimissionario Roberto Lagalla, candidato alla carica di sindaco di Palermo. A stretto giro di posta, è arrivato il commento stizzito di Forza Italia-Prima l’Italia -Noi con l’Italia-Autonomisti. “La nomina di Alessandro Aricó – dicono Nino Minardo (Prima l’Italia), Gianfranco Miccichè (FI), Massimo Dell’Utri (Noi con l’Italia), Roberto Di Mauro (Autonomisti) – persona rispettabilissima, ad assessore alla Formazione alla vigilia delle elezioni Amministrative non è solo inopportuna da un punto di vista politico ma conferma, qualora ve ne fosse bisogno, la deriva presa da Musumeci che sceglie ancora una volta il modello dell’uomo solo al comando piuttosto che il dialogo con chi lo ha eletto e sostenuto”.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Siciliana –

Covid, in Sicilia 2.924 i nuovi positivi e 14 le vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 2.924 i nuovi positivi in Sicilia, su un totale di 19.351 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal ministero della Salute sull’emergenza Covid. I deceduti sono 14, con il totale delle vittime da inizio pandemia che sfiora quota 11mila, attestandosi a 10.999. Sono 519 i ricoverati con sintomi negli ospedali dell’Isola (23 in meno di ieri), 27 dei quali in terapia intensiva (uno in più di ieri).
(ITALPRESS).

– foto agenzia fotogramma.it –

Candidati sindaco Palermo presentano proposte su salute e benessere

PALERMO (ITALPRESS) – Benessere psicofisico del cittadino da una parte, coordinamento tra amministrazione e strutture sociosanitarie dall’altra: questi i temi centrali del confronto tra candidati sindaci di Palermo, il secondo di giornata dopo quello mattutino a Sicindustria, organizzato nella parrocchia di San Vincenzo dè Paoli e curato del Comitato consultivo aziendale dell’Asp e della Rete civica della salute. Presenti Fabrizio Ferrandelli, Rita Barbera, Francesca Donato e l’assessore designato Marco Picone in sostituzione di Franco Miceli; assenti Roberto Lagalla e Ciro Lomonte. Per Picone fondamentale è il coinvolgimento dei cittadini, con campagne di sensibilizzazione sul tema della salute e progetti di inclusione per migliorare il benessere sociale. “L’obiettivo può essere raggiunto solo con un ampio decentramento della macchina amministrativa, utilizzando le circoscrizioni come strumento attivo di partecipazione e non solo come organo consultivo – sottolinea il docente – le attività di volontariato devono essere basate non su iniziative di singoli, ma facendo rete; le strutture di prossimità devono essere in grado di venire incontro a chi, per cause di forza maggiore, non può lasciare il domicilio. Il compito del Comune in quest’ambito è farsi garante che ciò avvenga nella massima trasparenza”.
Nell’ottica di Ferrandelli lo sviluppo del benessere sociale non può prescindere da interventi che rendano il territorio più vivibile, sia migliorando la qualità dell’aria che mettendo a disposizione strutture ricreative. “La bonifica di Bellolampo va portata avanti con la massima urgenza, dato il progressivo aumento delle temperature. Anche aree come il parco Tindari e i quartieri Sperone, Zen e Brancaccio sono in grande difficoltà -, sottolinea il candidato di +Europa e Azione, – Per accorciare le distanze tra Comune e cittadini punterei, più che sulle circoscrizioni, sulle direzioni didattiche: scuole, anfiteatri, palestre sono perfetti come centri civici di quartiere e devono dotarsi se possibile di uno psicologo di base o uno sportello di ascolto”. Due sono invece, per Barbera, gli strumenti indispensabili per migliorare l’efficienza del servizio sanitario: “Digitalizzazione e regolamentazione. La pandemia ha messo in luce carenze notevoli, il compito del sindaco non è di carattere tecnico ma certamente può mettere a disposizione strutture adeguate e, se possibile, implementare l’assistenza domiciliare nelle zone più in difficoltà. In una realtà come Palermo dove la partecipazione dei cittadini è sempre stata bassa, un sistema di regole può favorire lo sviluppo di questo processo: il sindaco deve farsi garante della partecipazione collettiva e arrivare, se necessario, ad annullare quelle procedure in cui è troppo bassa”. Donato vede nel maggiore coordinamento tra amministrazione e strutture medico-sanitarie lo strumento necessario “per non ripetere gli errori fatti durante la pandemia. Servono un dialogo più continuo con la Regione e più spazio ai comitati consultivi nei tavoli di lavoro istituzionali. I problemi dei cittadini vanno prevenuti ancor prima che curati: ecco perchè l’Asl deve fare screening periodici sul loro stato psicofisico, soprattutto in un periodo come questo in cui i problemi psicologici emergono più spesso. Anche a livello di organico medico serve un cambio di passo: è inaccettabile che durante la pandemia mancassero camici bianchi nelle terapie intensive e subintensive, o che nelle Usca venissero presi neolaureati senza alcuna esperienza professionale”.
(ITALPRESS).

– foto xd8 –

Comunali Palermo, 5 priorità Sicindustria “Subito alleanza per la città”

PALERMO (ITALPRESS) – Nel nuovo corso amministrativo – che verrà fuori dalle elezioni Amministrative di domenica – gli industriali palermitani reclamano più spazio e più ascolto, attraverso un’alleanza che coinvolga tutte le forze della città (istituzioni, imprese, cittadinanza) e scongiuri lo spettro della crisi economica. Gli obiettivi sono stati delineati nel confronto tra i candidati sindaci a Palazzo delle Aquile che si è svolto nella sede di Sicindustria Palermo, in via XX settembre. L’auspicio prospettato ai candidati, del quale si è fatto portavoce il presidente di Sicindustria Palermo Giuseppe Russello, è che “al centro dell’agenda politica vi sia un riassetto del sistema amministrativo, un miglioramento del decoro urbano e della progettualità infrastrutturale”. Dopo l’elezione del primo cittadino è previsto un nuovo incontro a Sicindustria per la consegna di un documento ufficiale di analisi e proposte, al centro del quale vi sono cinque punti programmatici: riscossione efficiente dei tributi, revisione della burocrazia, attrazioni per gli investitori, coordinamento tra istituzioni e marketing territoriale. Il candidato sindaco del Centrodestra Roberto Lagalla si dice pronto per un grande patto civico con il mondo d’impresa, con al centro cinque obiettivi da perseguire a medio-lungo termine: “Sburocratizzazione, coprogettazione, potenziamento infrastrutturale, politiche giovanili e innovazione. Quelli – ha spiegato Lagalla – su cui invece servirà un intervento immediato sono i preparativi per il festino di Santa Rosalia, il riassetto del bilancio e la gestione degli spazi cimiteriali. Per quanto riguarda gli investimenti, andranno fatti con prudenza perchè la base di partenza è molto scivolosa e ci sono anche i fondi del Pnrr da gestire. Il rapporto tra Comune e società partecipate andrà senz’altro rivisto”. Il candidato sindaco del Centrosinistra Franco Miceli insiste sulla necessità di un’esperienza amministrativa discontinua rispetto a Leoluca Orlando, con il decentramento come punto di partenza. “Bisogna dare maggiori poteri e strumenti – ha detto Miceli – alle circoscrizioni, altrimenti il tema della partecipazione resta uno slogan vuoto. Anche le forze imprenditoriali, e più in generale il sistema privato, saranno imprescindibili nel futuro di Palermo: se la qualità della vita migliora attrarremo non solo più visitatori, ma anche più investitori. Servono anche figure professionali che all’interno del Comune siano in grado di affrontare il tema della transizione ecologica”. Per l’aspirante sindaco Fabrizio Ferrandelli il prossimo quinquennio non potrà fare a meno di investimenti mirati su digitalizzazione e informatizzazione. “Miglioreranno la qualità della macchina comunale – ha sottolineato – agli occhi dei cittadini. Se badiamo invece ai servizi essenziali l’aspetto più urgente riguarda una pulizia straordinaria della città, utile non solo ai palermitani ma ai tanti operatori del turismo pronti ad accogliere chi viene qui per le vacanze. Purtroppo il peso del disavanzo economico e di tutti i fondi bruciati in questi anni peserà come un macigno su chi governerà: spero che da Roma arrivino presto segnali positivi”. Secondo Rita Barbera, gli aspetti su cui intervenire con maggior urgenza sono “partecipazione attiva dei cittadini, possibilmente attraverso incontri virtuali periodici per fare il punto di situazione ed esprimere il livello di gradimento; valorizzazione del terzo settore, che le ultime amministrazioni hanno lasciato nel dimenticatoio; politiche giovanili adeguate, affinchè i ragazzi capiscono che non c’è bisogno di andare via da Palermo per sperare in un futuro migliore”. Ciro Lomonte spinge invece sulla difesa dell’identità siciliana di fronte alla globalizzazione e a una “produttività sempre meno concentrata sul nostro territorio: riuscire a valorizzare le nostre ricchezze ci renderà un modello in Italia e nel mondo. Le ultime amministrazioni hanno considerato la libera iniziativa come un malessere da estirpare, ma non deve essere così: chi vuole creare un’impresa deve essere incentivato, non ostacolato”. Francesca Donato propone come strumento per il rilancio della centralità della città “l’istituzione dell’agenzia europea anticorruzione nel nostro territorio: da un punto di vista economico ci porrà di fronte a risorse e investimenti straordinari, da un punto di vista politico darà nuova linfa a Palermo a livello sia nazionale che internazionale. Tra le maggiori emergenze da affrontare ci sono i rifiuti, la realizzazione di un termovalorizzatore e la riorganizzazione totale della macchina amministrativa: serve certamente nuovo personale, ma senza trascurare le competenze di chi c’è già”.
(ITALPRESS).

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Legalità, rete Regione-Viminale-Agea contro criminalità aree produttive

PALERMO (ITALPRESS) – La Regione Siciliana, insieme al ministero dell’Interno e ad Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), ha avviato i progetti per il rispetto della legalità e la prevenzione dei reati nelle aree produttive. Sono stati presentati stamane a Palazzo Orlèans, a Palermo, dal governatore siciliano Nello Musumeci, in occasione del “CFA Live Forum. Tecnologie per la sicurezza, strumenti per la prevenzione”. Si chiamano “Criminal Focus Area” di Agea e “Sicily Cyber Security” promosso dalla Regione. Presenti all’iniziativa il direttore della segreteria tecnico-amministrativa dei Fondi europei e dei Pon del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, Valentina D’Urso, e il direttore Area di coordinamento Agea e responsabile del progetto CFA, Silvia Lorenzini. Il direttore del dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione, Federico Lasco, ha presentato i dettagli del progetto Sicily Cyber Security, mentre il direttore dell’ufficio Aiuti nazionali e Fead, Pierpaolo Fraddosio, e il tecnico del gruppo di lavoro CFA esperto di geomatica, Federica Nonni, hanno illustrato il progetto Criminal Focus Area. “Utilizziamo i fondi europei – ha sottolineato il presidente Musumeci – per contribuire ad assicurare un controllo ulteriore nelle aree particolarmente vulnerabili e interessate da episodi di micro e macro criminalità, come quelle agricole e industriali, e dal fenomeno degli incendi dolosi che aggrediscono le zone boschive”. “Grazie alla convergenza di numerosi enti e istituzioni, avviamo importanti iniziative di prevenzione che si avvalgono delle nuove tecnologie di cui oggi possiamo disporre. Siamo orgogliosi di poter dare così – con l’importante investimento di quasi 31 milioni di euro destinati a questa rete di monitoraggio sul territorio – il nostro apporto e supporto al lavoro prezioso che ogni giorno svolgono le Forze dell’ordine, le Forze armate e il Corpo forestale”. Agea rinnova il suo impegno alla guida del “Criminal Focus Area”, il progetto, sviluppato sulla base del protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero dell’Interno, che ha l’obiettivo di contrastare i fenomeni criminali connessi alle attività produttive attraverso supporti decisionali e strumenti di valutazione e controllo utilizzabili dagli “addetti ai lavori” che si trovano nelle Regioni parte del Programma Pon Legalità. Un investimento importante di oltre 48 milioni di euro, di cui il 50% direttamente finanziato da Agea.
“Mettere la tecnologia a supporto della prevenzione e repressione di importanti fenomeni criminosi pone un tassello importante nel nostro ambizioso progetto di ripristino della legalità, in particolare nelle aree meno sviluppate e quindi più deboli del paese – commenta Gabriele Papa Pagliardini, direttore Agea – Grazie ai finanziamenti europei previsti dal Pon Legalità, infatti, è stato possibile mettere a servizio delle forze di polizia, degli enti pubblici e degli enti locali e regionali, gestori del territorio, le più moderne tecnologie in materia di telerilevamento di fotointerpretazione del suolo che, attraverso la sovrapposizione delle foto aeree storicizzate, forniscono informazioni preziose sia per le attività di indagine che per le attività di gestione e monitoraggio del territorio”. In tale contesto di forte collaborazione tra le istituzioni, la Regione Siciliana avvierà un sistema di monitoraggio e salvaguardia, grazie a un finanziamento di quasi 31 milioni di euro del Pon Legalità per un grande progetto di videosorveglianza, che coinvolgerà l’intero territorio regionale. Il “Sicily Cyber Security” prevede l’implementazione di soluzioni tecnologiche per il monitoraggio delle aree a maggior tasso di episodi di illegalità, per creare le condizioni di un controllo diffuso e capillare del territorio con specifico riferimento alle aree industriali e rurali e per prevenire e contrastare i fenomeni criminosi a danno di aree naturalistiche di interesse collettivo. L’iniziativa vede l’innovativo Cruscotto CFA – apparato tecnologico di valutazione e controllo al servizio delle amministrazioni comunali e regionali – protagonista degli studi preliminari per l’individuazione delle aree maggiormente a rischio e il posizionamento strategico della strumentazione di videosorveglianza ai fini delle attività di prevenzione del danno ambientale. Apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso dal generale Rosario Castello, comandante della Legione carabinieri Sicilia, dal generale Antonio Quintavalle Cecere, comandante della Guardia di finanza di Palermo, dal colonnello Sergio Franco dell’Esercito italiano e colonnello Moris Ghiadoni dell’Aeronautica militare 37° stormo Trapani Birgi.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Siciliana –

Giovani da Ucraina e altri paesi accolti al Gonzaga Campus di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Hanno ritrovato di nuovo il sorriso, l’energia e la gioia come i loro coetanei italiani. Sono i 12 giovanissimi – quasi tutti bambini, eccetto due ragazzi adolescenti – che, dal mese di aprile, sono stati accolti dentro il Gonzaga Campus; i più grandi nell’International School Palermo, mentre tutti i più piccoli nei plessi della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria. Sono arrivati solo con le loro giovani mamme perchè i padri sono rimasti in Ucraina. I nuclei sono stati ospitati da alcune famiglie e uno in Casa Arrupe.
A parlare della sua accoglienza dentro la scuola internazionale è il giovanissimo Sansha di 17 anni.
“Provengo dalla Ucraina del Nord cioè da Chernihiv vicino alla Bielorussia – racconta in inglese con la traduzione italiana del suo compagno bengalese -.
Da aprile frequento il IV liceo scientifico internazionale e mi sto abituando a poco a poco a questa nuova vita. Quella che sto vivendo è una bella e significativa opportunità di vita in pace. Certo in Ucraina ho lasciato i miei amici ma anche loro, purtroppo per necessità, si stanno trasferendo in altri Paesi. Siamo stati ospitati con mia mamma da una famiglia di Carini (Pa). Anche a Palermo sto conoscendo nuovi amici. Il mio desiderio è quello di diventare in futuro un ingegnere informatico. Ogni tanto mi sento con mio padre che è rimasto nel mio Paese e per adesso, fortunatamente, sta bene. Spero un giorno di potere ritornare nella mia città. Grazie per tutto quello che state facendo per noi”.
La solidarietà continua anche attraverso altre iniziative.
Intanto tutta la somma di denaro raccolta, tramite la vendita dei biglietti della lotteria e l’acquisto dei prodotti artigianali della fiera missionaria, confluirà in due fondi: un “fondo educazione” che permetterà di sostenere il percorso educativo dei bambini e dei giovani con minori opportunità mediante delle borse di studio e un “fondo di solidarietà” dal quale si attingerà ogni qual volta si renderà necessario per le emergenze umanitarie come quella Ucraina ma pure di altre popolazioni del mondo: le missioni a Sighet in Romania, in Ucraina, in Perù e Kenya, ma anche a Palermo, come la Missione Speranza e Carità di Biagio Conte e il Centro Astalli.
La risposta dei gesuiti all’emergenza, in Ucraina e negli altri Paesi, va avanti grazie a tutto il lavoro di rete con diversi Paesi e organizzazioni nazionali ed internazionali coinvolte, coordinato dal Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) e della Rete Xavier.
Sighet, in particolare, è proprio al confine con l’Ucraina. Nella struttura, composta da tre ampie case, si alternano una decina di volontari. Due case famiglia sono state aperte e dedicate all’accoglienza delle famiglie ucraine, prevalentemente donne con bambini. L’altra casa è per l’accoglienza dei volontari. Dallo scoppio della guerra da Sighet sono passate, in via temporanea, circa 200 persone ucraine. Il numero delle persone attualmente accolte è di 10 persone ma la cifra è soggetta a continua variazione.
“Già subito dopo lo scoppio della guerra, con le offerte generose arrivate da Palermo – dice Padre Vitangelo Denora, direttore generale de Gonzaga Campus – è stato comprato un pulmino che continuamente porta dei beni di prima necessità e medicine per i rifugiati nelle città ucraine al confine con la Romania. Quest’anno una parte delle donazioni confluirà nel fondo educazione per offrire pure una borsa di studio ad uno studente ucraino; un’altra parte del fondo di solidarietà verrà utilizzato per continuare a sostenere lo sforzo di accoglienza dei rifugiati e di raccolta di aiuti umanitari per le popolazioni colpite dalle diverse guerre”.
“Da sempre, nella nostra mission, abbiamo accolto in maniera ampia ed in piena gratuità giovani di altri paesi nell’ottica dello scambio interculturale – ha aggiunto il Vicedirettore Generale del Gonzaga Campus Maria Elena Poderati -. In questo momento abbiamo aperto un canale per le famiglie ucraine ma da sempre c’è stato anche quello a favore de giovani, africani ma anche bengalesi, provenienti dalla rotta mediterranea. Quella ucraina è sicuramente una guerra a noi molto vicina ma tutta la nostra massima attenzione è sempre avvenuta nei confronti anche di tutti altri che hanno bisogno. Questi bambini e bambine ucraini, erano arrivati molto disorientati ma, a poco a poco, grazie al nostro accompagnamento multidisciplinare adesso si sono integrati molto bene nelle classi. Stiamo pensando anche alle madri che si stanno dando da fare nell’apprendimento dell’italiano e nella ricerca di piccole occupazioni lavorative”.
Oltre alle famiglie singole, una mamma con due bambini piccoli, di 3 e 7 anni, è stata accolta anche a Casa Arrupe, lo spazio di accoglienza sorto all’interno l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe. “Per tutti noi, accogliere questa famiglia ucraina – ha detto p. Gianni Notari, direttore dell’Istituto Pedro Arrupe – significa dare il nostro contributo per la pace. La pace è fatta di tanti piccoli gesti di amore che, in vario modo, cercano di rispondere al dramma che si sta vivendo. L’amore espresso crea sempre le condizioni culturali per aprirsi pienamente agli altri”.

– foto: ufficio stampa Gonzaga Campus

(ITALPRESS).