PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri della Stazione Palermo Centro hanno arrestato un 17enne ed un 30enne, entrambi di nazionalità egiziana, per estorsione ai danni di una turista.
Durante una serata in un locale, nel quartiere “Vucciria”, secondo una ricostruzione degli investigatori, alla vittima veniva rubato il cellulare. La mattina seguente la ragazza chiamava da un altro numero il suo telefonino per cercare di recuperarlo. A quel punto un ignoto interlocutore, con accento marcatamente straniero, le diceva che per riavere il suo telefono avrebbe dovuto pagare la somma di 100 euro.
La giovane donna ha denunciato l’episodio ai carabinieri della “Caserma Carini”. I militari, profondi conoscitori del territorio e delle dinamiche criminali della zona, si sono attivati e hanno arrestato in flagranza i due giovani pronti per lo scambio dei soldi e la consegna del telefono. Gli arresti sono stati convalidati. Il Tribunale per i minorenni di Palermo ha disposto per il 17enne la misura cautelare del collocamento in una comunità. Il gip del Tribunale ha disposto per il 30enne l’obbligo di dimora nel comune di Palermo, l’obbligo di presentazione per 3 volte settimanali alla polizia giudiziaria e l’obbligo di permanenza notturna in casa. Il telefono cellulare e la somma di denaro sono stati restituiti alla malcapitata.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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Tentano estorsione dopo furto del telefonino a una turista, 2 arresti a Palermo
Schifani “Ho ottenuto risultati senza precedenti per la Sicilia”
PALERMO (ITALPRESS) – “Se viaggiare troppo verso Roma significa ottenere quei poteri che ho ottenuto per migliorare la Sicilia, a Lombardo vorrei ricordare che ho raggiunto obiettivi che nessun presidente della Regione aveva raggiunto prima”. Così a Tgs il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, rivolgendosi al leader del Mpa, Raffaele Lombardo, che in un’intervista ad un quotidiano lo aveva invitato a fare “meno telefonate e visite a Roma”.
“Il rimpasto – aggiunge Schifani – è stato dovuto a esigenze interne dei partiti, che ho rispettato. Sono stato voluto come garante della coalizione, dopo che nel precedente mandato c’erano diverse fibrillazioni nel centrodestra: ogni trasmigrazione da un gruppo all’altro mi lascia indifferente, ma se qualcuno pensa che con qualche deputato in più si possano rivendicare ulteriori poltrone si sbaglia. Lombardo si è proposto di dare una mano a Caterina Chinnici e lo abbiamo apprezzato: con lui abbiamo avviato un percorso di federazione e siamo aperti a farlo con tutte le forze che si riconoscano negli ideali del Partito Popolare europeo, ma se dovessero esserci posizione preconcette verso la mia figura ne prenderò atto e andrò avanti”.
“Non credo – prosegue il Governatore – che il passaggio di Miccichè al Mpa comporterà nulla: non si è mai iscritto al gruppo di Forza Italia pur essendo stato eletto. La maggioranza è coesa e il partito unito come non mai: alle elezioni europee abbiamo raggiunto il 23% a livello regionale, con Tajani ci conosciamo da tantissimi anni e a fine ottobre celebreremo una grande manifestazione politica vicino Palermo, in cui inviteremo ministri e rappresentanti dell’economia”. “Rispettiamo la scelta di Miccichè e gli auguriamo buon lavoro, ma questo suo passaggio al Mpa per noi cambia poco: non amo fare polemiche con l’opposizione, figuriamoci con la maggioranza”, sottolinea Schifani.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
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Siracusa si prepara a ospitare il “G7 Agricoltura e Pesca”
SIRACUSA (ITALPRESS) – Dal 21 al 29 settembre Ortigia, l’isola che costituisce la parte più antica della città di Siracusa, ospiterà il “G7 Agricoltura e Pesca”, summit che riunirà nel cuore di Siracusa i rappresentanti di Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Germania e Regno Unito, assieme a quelli di nove Paesi africani, in linea con il Piano Mattei del governo nazionale.
«La Regione Siciliana – dichiara il presidente Renato Schifani – è profondamente onorata di ospitare questa importantissima iniziativa internazionale, un evento che evidenzia l’importanza strategica della nostra Isola come fulcro di dialogo e cooperazione tra gli Stati. La Sicilia si conferma protagonista non solo come terra di storia e cultura, ma anche come punto di riferimento per l’innovazione e la sostenibilità in ambito agroalimentare. Gli eventi collaterali organizzati dalla Regione non solo celebreranno la nostra millenaria tradizione culturale, ma mirano anche a mettere in luce il potenziale dell’agricoltura siciliana nel contesto globale. Questa è un’occasione straordinaria per evidenziare il nostro impegno verso la crescita economica e la valorizzazione delle risorse locali, creando ponti di collaborazione con le nazioni partecipanti. Sono convinto che il G7 a Ortigia, e di questo ringrazio il ministro Lollobrigida, sarà un momento cruciale per promuovere la Sicilia, non solo come destinazione turistica, ma come leader nell’agricoltura e pesca sostenibili».
E’ stato proprio il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, infatti, a scegliere l’isola storica di Siracusa come sede della riunione internazionale, che per la prima volta riunisce agricoltura e pesca.
«Abbiamo scelto Ortigia per rappresentare al meglio il Sistema Italia – dice Lollobrigida -. L’appuntamento che si terrà a fine settembre sarà un’occasione unica per mostrare al mondo l’eccellenza e la validità del nostro modello agroalimentare, in un luogo che racchiude storia, cultura, incontro fra i popoli, terra, mare, cibo. Questo G7 non sarà solo una riunione tra le Nazioni più industrializzate, ma rappresenterà anche un ponte verso i Paesi africani, con l’obiettivo di promuovere la sicurezza alimentare, la sostenibilità e uno sviluppo legato ai territori e al benessere delle comunità locali. Da Ortigia, cuore della Sicilia, puntiamo a rilanciare il futuro dell’agricoltura globale».
«Occasioni di confronto come il G7 – dice l’assessore regionale all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca, Salvatore Barbagallo – rivestono un’importanza cruciale per affrontare nell’ambito di una rete internazionale le sfide legate alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità ambientale e al cambiamento climatico. La nostra terra è in grado di produrre una vasta gamma di prodotti di alta qualità, dal vino agli agrumi, dalle olive agli ortaggi. L’agricoltura sta vivendo trasformazioni significative a causa dei cambiamenti climatici, che influenzano le condizioni meteorologiche, le risorse idriche e la biodiversità. Anche la pesca affronta sfide simili ed è necessario cominciare a gestire in maniera più responsabile le risorse ittiche. La Sicilia è pronta a giocare un ruolo da protagonista in questi due settori vitali per l’economia mondiale».
Il G7, che coinvolgerà attivamente il tessuto produttivo della Sicilia, sottolineando il ruolo centrale dell’Italia come leader globale nella qualità e nella sostenibilità del settore, sarà anche una vetrina per le eccellenze agroalimentari italiane, attraverso una expo dedicata, dal 21 al 29 settembre, intitolata “Divinazione Expo 24”. La Sicilia, inoltre, si prepara ad accogliere il summit con una serie di iniziative che renderanno l’evento ancora più memorabile, valorizzando il patrimonio culturale e turistico della regione.
«Siamo orgogliosi di accogliere un evento di grande rilevanza come il G7 Agricoltura e Pesca sull’isola di Ortigia, luogo rappresentativo della ricchezza storica e culturale della Sicilia – sottolinea Elvira Amata, assessore al Turismo della Regione Siciliana -. Questo summit è anche un’opportunità straordinaria per mettere in luce le bellezze della nostra terra e rafforzare così il brand “Sicilia”. Attraverso questo evento, la nostra Isola non solo si pone al centro di un dibattito dal respiro internazionale su temi cruciali, ma si presenta al mondo con il suo patrimonio ricco di storia, cultura e innovazione, potenziato dal cartellone di eventi che abbiamo realizzato ‘ad hoc’. Siamo convinti che questa sia un’occasione imperdibile per consolidare la nostra identità turistico-culturale e per attrarre visitatori e investimenti, contribuendo in maniera significativa alla crescita del turismo e dello sviluppo economico della regione».
La Regione Siciliana, infatti, ha organizzato una serie di spettacoli ed eventi che faranno da cornice al G7, offrendo ai numerosi turisti presenti sull’Isola l’opportunità di immergersi nelle bellezze della nostra terra, coniugando la “divinazione” dell’Expo ai luoghi della cultura siciliana, attraverso importanti rappresentazioni artistiche.
Il calendario degli eventi, curato dall’assessorato regionale del Turismo, in collaborazione con l’Istituto nazionale del dramma antico (Inda) di Siracusa, si aprirà già il 24 agosto al Teatro Antico con la performance “Season” del Kataklò – Athletic Dance Theatre, con la partecipazione di solisti di fama internazionale come Federico Guglielmo, Dino De Palma, Alessandro Quarta, I Solisti Filarmonici Italiani e la direttrice Gianna Fratta. Il 15 settembre, sempre il Teatro Greco di Siracusa, ospiterà il concerto di Noemi, celebre cantante italiana, divenuta nota per la sua partecipazione alla seconda edizione italiana di X Factor. L’artista torna a esibirsi live con il tour estivo che da maggio a settembre la sta portando sui palchi di diverse città italiane e annuncia la tappa importante a Ortigia, una delle location più suggestive della Sicilia.
Ad aprire ufficialmente l’Expo Agricoltura e Pesca del 21 settembre saranno due grandi eventi organizzati e prodotti dall’Inda: “Let’s st’ART – Una marcia… a ritmo di danza e musica” e “Horai – Le quattro stagioni”, due creazioni di Giuliano Peparini, rinomato regista, coreografo e direttore artistico di fama internazionale.
“Let’s st’ART” è una marcia artistica e intergenerazionale che il 21 settembre aprirà l’Expo Agricoltura, coinvolgendo artisti, attori e gli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico dell’Inda e della Peparini Academy. Il simbolico atto di piantare alberi in uno speciale giardino rappresenterà l’unità e l’universalità, valori da preservare e condividere tra i giovani dei Paesi del G7.
Il 27 e 28 settembre, al Teatro Greco di Siracusa, sarà messo in scena “Horai – Le quattro stagioni”, uno spettacolo diretto da Giuliano Peparini con la straordinaria partecipazione dell’ètoile Eleonora Abbagnato. Lo spettacolo racconta le stagioni dell’amore e i sentimenti della vita attraverso un dialogo intenso tra danza, musica classica (di Vivaldi e Scarlatti) e contemporanea, e i versi dei grandi classici della lirica greca e latina selezionati da Francesco Morosi. Sul palco, insieme a Eleonora Abbagnato, ci sarà anche il primo ballerino dell’Opera di Roma Michele Satriano, accompagnato da 25 artisti e dagli allievi dell’Accademia dell’INDA e della Peparini Academy.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Lombardo a Schifani “Meno viaggi a Roma e più fatti”
CATANIA (ITALPRESS) – Nessuna minaccia per Schifani, ma non torni a dimenticabili stagioni. E’ quanto sottolinea in una intervista a La Sicilia, il leader del Mpa ed ex presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, secondo cui l’operazione Miccichè “è la valorizzazione di un’energia congelata, di un’intelligenza emarginata, di un’esperienza sprecata, di un uomo che, come ogni persona, va rispettato. ‘La centralità della personà, ripetiamo spesso senza capire. Ricordo poi nel 1996, allorchè non fui ricandidato alle Regionali, in un momento di difficoltà, venne a trovarmi ‘tale Miccichè’, accompagnato dai signori Alfano e Di Mauro, e mi propose di entrare in Forza Italia. Stavolta è toccato a me andarlo a trovare”, dichiara Lombardo, in merito alla decisione di Gianfranco Miccichè di aderire al movimento autonomista. Sull’ipotesi di una presunta copertura dell’operazione da parte dei vertici nazionali di Forza Italia, Lombardo commenta: “I vertici nazionali del Mpa sono in Sicilia ed in quanto a Forza Italia Miccichè gode dell’affetto di ‘vertici che più vertici non si può'”. Ed a chi sostiene che con l’arrivo di Miccichè si accelera il percorso di federazione del Mpa con Forza Italia, risponde: “Il percorso è iniziato nel 2005 allorchè il Cavaliere, Miccichè promotore, venne alla Provincia di Catania, di cui ero presidente, a sollecitare il sostegno del neonato Mpa a Scapagnini. Le nostre quattro liste furono decisive per ribaltare i sondaggi e battere l’imbattibile Enzo Bianco. E l’altro ieri insieme con Miccichè abbiamo votato Forza Italia e Caterina Chinnici. E mi lasci aggiungere, con un pizzico di presunzione, che, senza il nostro appoggio, l’invito di Tajani alla figlia di Rocco Chinnici a fare il capolista in Sicilia sarebbe stato malamente mortificato. Donde l’invito a federarci che abbiamo accolto e sul quale proseguiamo”.
Alla domanda, se imbarcando Miccichè non corre il rischio di deteriorare i rapporti con Renato Schifani, il leader del Mpa, risponde: “E’ esattamente il contrario: i nostri rapporti restano tali e quali. Poi ricordo che una delle ultime volte che ho incontrato nel luglio del 2022 Musumeci, di cui non mi stanco di esaltare la correttezza, gli consigliai di parlare con Miccichè, di chiarire. E’ lo stesso consiglio che adesso do a Schifani”. Lombardo esclude che l’asse con Miccichè sia un missile puntato su Palazzo d’Orleans: “I missili – spiega – sono ben altri: dalla siccità al funzionamento della sanità, al riordino del sistema dei rifiuti… Dal Mpa è venuto sempre un contributo di lealtà al governo e alla produzione legislativa, mai trabocchetti o scrutini segreti”.
Con Fratelli d’Italia, aggiunge Lombardo “abbiamo un rapporto, oserei dire, privilegiato. E poi non soffriamo di gelosia… Ci interessano i fatti. Ho invocato più volte, ed invano, un incontro di coalizione per parlare di sistema sanitario, manovra finanziaria, partecipate. Purtroppo ho dovuto esprimermi attraverso la stampa. Con gli yesmen la sanità va incontro al disastro. Le manovre finanziarie prossime venture archivino, per carità, gli onorevoli budget che producono scompensi e sprechi. Le partecipate vengano governate con rigore e nell’interesse della Regione: a tal ultimo proposito, non sono il solo a volere capire il senso dello smembramento dell’Ast con cessione ai privati delle tratte remunerative e mantenimento al pubblico di quelle che non si reggono finanziariamente con facile previsione del fallimento e del licenziamento del personale”.
In merito alla promessa di un secondo assessorato per l’Mpa alla Regione, sottolinea Lombardo “il tema non è in cima ai nostri pensieri. Ma sì: è vero, ci aspettiamo di esprimere, per ora, il secondo assessore. Alle Regionali, in una competizione difficilissima il Movimento per l’Autonomia, penalizzato dalla contemporaneità con le Politiche, ottenne il 6,8 per cento: quanto e più di altri. E’ ora di essere consequenziali”. Alla domanda se accetterebbe la vicepresidenza della Regione per Di Mauro, risponde: “Mah”. E sull’Autonomia differenziata: “Io abrogherei direttamente la legge, per come è stata approvata… Spiegando alla Lega che, quorum referendario o meno, questo sarà l’argomento che rischia di portare il centrodestra a perdere le prossime elezioni politiche”. Poi, in merito ad una eventuale ricandidatura di Schifani, commenta: “Per l’esperienza e per l’anagrafe, che lo rende un uomo più libero, può tornare ad avere il mio e il nostro sostegno in misura ancora più significativa: contiamo di raddoppiare i consensi. Non si faccia però trascinare indietro verso dimenticabili stagioni. Meno telefonate e visite a Roma, più senso all’Autonomia, che è autodeterminazione in sintonia con gli alleati e con i bisogni dei siciliani all’insegna di senso di responsabilità, rigore amministrativo, impiego delle risorse umane e materiali della terra più ricca e piamente più depredata quale è la nostra Sicilia”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Emergenza rifiuti a Palermo, interventi Rap contro l’illegalità diffusa
PALERMO (ITALPRESS) – A Palermo le maestranze della Rap stanno continuando le attività di rimozione ingombranti nel quartiere San Filippo Neri. Lo rende noto la Società di gestione dei rifiuti e igiene ambientale.
Da questa mattina, fanno sapere dalla Rap, “si sta intervenendo in via Pensabene dove le maestranze hanno già effettuato tre viaggi verso la piattaforma di Carini che si occupa di smaltire i rifiuti ingombranti. Un’altra via coinvolta in queste ore da interventi mirati è anche la via Primo Carnera. Le attività sono state rallentate per alcune ore dopo che le maestranze allertate dal responsabile di area della RAP durante i suoi sopralluoghi ha richiamato le squadre per ritornare in via Rocky Marciano dove ignoti, a poche ore dall’intervento di ieri, avevano illegalmente buttato nuovamente altri ingombranti, tra cui una specchiera, tre frigo e dei materassi. Si aspetta ora il passaggio del compattatore per rimuovere i diversi sacchetti sparsi in prossimità dei cassonetti. Un’altra squadra è nuovamente intervenuta questa mattina in viale dell’Olimpo e in via Giuseppe Lanza di Scalea perchè a solo 24 ore dall’ultimo intervento, sempre questa notte, ignoti hanno ritenuto bene di sporcarle nuovamente. L’intervento di questa mattina ha visto in campo una pala meccanica, un compattatore e sono stati riempiti 5 lambri a vasca. Rimosse circa 5 tonnellate di rifiuti. Inoltre, l’azienda su via Lanza di Scalea, aveva provveduto anche ad effettuare lo spazzamento meccanizzato ma nonostante gli sforzi tutto è stato vanificato”.
“Sempre sul fronte delle discariche – sottolineano dalla Rap -, sono in corso da questa mattina anche degli interventi a Borgonuovo. Le zone interessate da interventi mirati sono via Comiso, via Alia ( completare), largo Castronovo, Largo Collesano, via Mozia, Largo Bagheria, Largo Augusta, via Acireale. Rimossi dalle maestranze Rap anche diversi ingombranti illecitamente abbandonati in via Uditore, via Pietratagliata, Corso Calatafimi, in diversi punti. Abbandonati senza motivazione alcuna, a sfregio del decoro, nonostante siano a disposizione dell’utenza cittadina ben 7 Centri Comunali di Raccolta e un servizio gratuito a domicilio”.
– foto ufficio stampa Rap –
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Porto Cervo, palermitano aggredito per una foto. Geolier “Non l’avrei fatto succedere”
MILANO (ITALPRESS) – “Ho letto un articolo di un ragazzo che è stato schiaffeggiato da un buttafuori di una discoteca dove c’ero io. Dagli articoli penso si capisa che non era del mio team ma innanzitutto ci tenevo a precisarlo. Non solo”. E’ quanto scrive Geolier, in una delle sue storie su Instagram, in riferimento alla disavventura, ricostruita dall’Italpress, che ha visto protagonista un ragazzo palermitano aggredito da un buttafuori per una foto al rapper nella discoteca Just Me di Porto Cervo.
“Vi dico anche che se sta roba fosse accaduta davanti a me – aggiunge Geolier – non l’avrei fatta succedere, anzi il buttafuori veniva allontanato e il ragazzo sarebbe stato accontentato come faccio sempre perché Dio solo sa quanto mi piace fare foto con voi tutti. Alla sicurezza dei locali e dei concerti dico sempre una cosa: occhio che sono i mie fan loro ci permettono di stare qua”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Mafia e riciclaggio, imprenditore palermitano catturato in Brasile
PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando provinciale di Palermo e gli agenti della Polizia Federale brasiliana hanno eseguito, congiuntamente in Italia e Brasile, un’operazione antimafia su larga scala, disposta dalla Procura – Dda di Palermo e dal 2^ Tribunale Federale del Rio Grande Do Norte.
In particolare, l’Autorità giudiziaria estera ha ordinato l’arresto di un imprenditore originario di Bagheria, nel Palermitano, da tempo trasferitosi a Natal in Brasile, disponendo il sequestro di disponibilità finanziarie per un valore di 50 milioni di euro, nonchè beni mobili e immobili riconducibili a 17 indagati ed a 12 società operanti nel settore immobiliare, edile e ristorativo. I reati ipotizzati sono concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, aggravati dalla finalità di aver agevolato importanti famiglie mafiose.
Contestualmente, la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha delegato l’esecuzione di 21 perquisizioni sia in territorio nazionale (Sicilia, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Veneto), che all’estero (Brasile e Svizzera), presso abitazioni, sedi societarie e studi professionali.
Impiegati sul campo oltre 100 finanzieri, alcuni dei quali appartenenti al Gico si sono recati a Natal, in modo da potere affiancare i colleghi brasiliani.
L’operazione giunge al culmine di una complessa attività investigativa, avviata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo con l’obiettivo di fare luce su possibili cointeressenze di esponenti di spicco di Cosa nostra palermitana in compagini societarie in Italia e all’estero, in particolare in Brasile.
Di fondamentale importanza il ricorso da parte dell’Autorità Giudiziaria palermitana agli strumenti della cooperazione internazionale in ambito giudiziario e, in special modo, l’iniziativa di istituire nel 2022 un “Squadra Investigativa Comune” (SIC) con gli Organi giudiziari e di polizia della Repubblica federale del Brasile. Il tutto di concerto con la Direzionale Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e con la partecipazione del Membro Nazionale Italiano presso Eurojust.
In tale contesto, le attività di indagine complessivamente svolte hanno fatto emergere le tracce di consistenti investimenti di capitali di matrice mafiosa in iniziative imprenditoriali e in società di diritto brasiliano, tutte abilmente schermate attraverso l’utilizzo di prestanome e l’interposizione di società di comodo.
Il denaro, secondo le ricostruzioni investigative, sarebbe giunto a destinazione per il tramite di sofisticati meccanismi di riciclaggio, basati, tra l’altro, sull’impiego di plurimi conti di transito accesi presso istituti finanziari, prevalentemente all’estero.
Al vertice di questo sistema, uno dei più autorevoli uomini d’onore palermitani, dal 2018 reggente del mandamento mafioso di Pagliarelli (sino al suo arresto nell’aprile del 2021), che sin dal 2000 avrebbe stretto un’alleanza d’affari con l’imprenditore bagherese. A fornire loro il supporto necessario al perfezionamento di articolate operazioni societarie, in Italia e all’estero (Brasile, Svizzera, Hong Kong e Singapore), affermati professionisti. Tra questi, due operativi in Emilia Romagna, regione dove l’uomo d’onore, dopo un precedente periodo di detenzione, per alcuni anni aveva vissuto.
Grazie al sostegno di questa rete, il clan, dopo avere realizzato alcune lucrose iniziative imprenditoriali sul territorio nazionale (tra cui un noto resort in provincia di Trapani) a partire dal 2016, avrebbe spostato il baricentro dei propri interessi principalmente in Brasile, potendo lì contare, in una prima fase, anche sull’appoggio di un altro imprenditore romano, poi tratto in arresto, nel 2019, dalle Autorità brasiliane perchè ritenuto mandante di un omicidio avvenuto 5 anni prima a Natal.
Proprio a quest’ultimo, l’uomo d’onore palermitano avrebbe corrisposto, in prima persona, ingenti capitali provenienti direttamente dalle casse di Cosa nostra (si ipotizza un primo maxifinanziamento, per circa 830.000 euro, che sarebbe stato elargito in contanti in due tranche, tra il 2016 e il 2017), grazie a cui l’organizzazione sarebbe entrata a far parte, come socio occulto, in numerose società già presenti nel Paese.
Dal 2019, il reggente di Pagliarelli si sarebbe, poi, trasferito a Natal, raggiungendo l’imprenditore di Bagheria giunto nel Paese già nel 2016, in modo da potere seguire direttamente sul posto lo sviluppo di importantissime iniziative imprenditoriali, continuando nel contempo a gestire le attività criminali palermitane.
Tra gli affari più significativi, alcune operazioni nel settore della ristorazione e, soprattutto, l’avvio, attraverso le società del gruppo, di un piano di lottizzazione di vastissime aree edificabili a ridosso della costa nordorientale del Brasile. Ma anche numerose transazioni in campo immobiliare, in grado di garantire profitti di eccezionale entità.
Proprio alla luce di queste prospettive, secondo una stima preliminare, sarebbe quantificabile in oltre 500 milioni di euro il valore patrimoniale complessivo nel tempo assunto da tutte le società nell’orbita del gruppo criminale.
– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
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Sfruttamento della prostituzione, tre arresti a Cefalù
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – I carabinieri di Cefalù hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari – emessa dal Gip di di Termini Imerese, su richiesta della Procura – nei confronti di due fratelli, del luogo, di 67 e 63 anni e di una donna, una 52enne originaria dell’America Latina: sono accusati a vario titolo di sfruttamento della prostituzione e tentata violenza sessuale. L’indagine ha consentito di delineare “un grave quadro indiziario, sostanzialmente accolto dal provvedimento cautelare, in ordine alle condotte contestate”. Gli indagati infatti, avrebbero gestito due immobili a Cefalù e Lascari, come vere e proprie “case d’appuntamento”, dove far prostituire donne provenienti dal Sud America e, in particolare, di origine colombiana.
L’indagine – avviata nel giugno 2023 mediante acquisizioni informative e riscontri sul territorio da parte dei carabinieri di Lascari – ha permesso di accertare come “differenti immobili siti nei predetti comuni e riconducibili a due fratelli li residenti”, fossero utilizzati “esclusivamente per sfruttare l’attività di prostituzione anche mediante la collaborazione dell’indagata, che di fatto avrebbe gestito le singole ragazze”. A fronte di tale sfruttamento, i due uomini, avrebbero richiesto il pagamento di 350 euro a prostituta, che soggiornavano nei singoli immobili su turnazioni settimanali, con un’attenta pianificazione sino almeno al 2025. Oltre a tale pagamento, evidenziano gli inquirenti, le singole ragazze erano indotte ad offrire prestazioni sessuali agli indagati a titolo gratuito. In una di queste circostanze, al rifiuto da parte della vittima di concedersi gratuitamente, la donna “sarebbe stata minacciata che in caso contrario sarebbe stata allontanata dall’abitazione non consentendole di poter lavorare ulteriormente. In tal senso veniva documentato come le singole donne ponessero in essere l’attività di meretricio poichè in uno stato di bisogno”.
I successivi sviluppi investigativi condotti anche mediante attività tecniche permetteva di documentare nel periodo compreso tra aprile e giugno 2024 lo sfruttamento di 23 prostitute a fronte di 560 clienti. Dalle indagini è emerso che le singole donne “pubblicizzavano la propria attività mediante siti d’incontri online, prestandosi ai vari appuntamenti dalle 08 del mattino sino a tarda notte per il prezzo di 50 euro ad incontro”.
Sono stati sottoposti infine a sequestro preventivo i tre immobili destinati all’attività illecita, tutti in aree residenziali dei comuni di Lascari e Cefalù, e 28.350 euro quale profitto del reato.
– foto ufficio stampa Comando provinciale carabinieri Palermo –
(ITALPRESS).












