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Bip punta alle intelligenze del Mezzogiorno

PALERMO (ITALPRESS) – Vista l’accelerazione imposta dalla pandemia nell’adozione di nuove modalità di lavoro “agile”, risulta ormai evidente che il lavoro a distanza sarà oggetto di necessaria attenzione da parte di tutte le aziende.
Partendo quindi dalla considerazione che il luogo di lavoro sarà sempre meno legato alla territorialità, a Palermo è stato inaugurato il progetto della multinazionale BIP, che offre l’opportunità a giovani professionisti siciliani – laureati in materie economiche e STEM, ma non solo – di lavorare a contatto con un ambiente stimolante ed internazionale.
Nell’Aula magna della facoltà di economia il primo contatto tra oltre 200 studenti e i professionisti di BIP per una giornata di confronto e di workshop interattivi che hanno dato la possibilità agli studenti di entrare nel vivo delle attività negli ambiti Public Sector, Energy, CyberSecurity, Data & Artificial Intelligence, Cloud e Tech Platforms.
L’incontro, fortemente voluto dal presidente di BIP, Nino Lo Bianco, nasce da una stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche Aziendali e Statistiche dell’Università degli Studi di Palermo, nella figura del direttore professor Angelo Mineo, i docenti Vincenzo Provenzano e Francesco Stassi e con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, nella persona del direttore Antonino Valenza e del docente Guido Ala.
“BIP intende contribuire alla crescita dell’Italia del futuro in cui innovazione e competitività si affianchino a inclusività e sostenibilità”, ha detto Nino Lo Bianco. “La Sicilia è sempre più una terra attrattiva, capace di offrire prospettive di lavoro e realizzazione personale ad alti livelli. Il nostro impegno è quello di attrarre nuovi talenti e valorizzare pienamente le potenzialità del Mezzogiorno per accelerare l’attuale fase di ripartenza”, ha aggiunto.
Nel pomeriggio si è tenuto un incontro a Villa Zito aperto dai saluti di Guido Gianferrara, Segretario Generale Fondazione Sicilia, e di Nino Lo Bianco. Alla tavola rotonda hanno partecipato Gregory Bongiorno, Presidente Sicindustria; Patrizia Di Dio, vice presidente Confcommercio nazionale e presidente Confcommercio Palermo; professore avvocato Nicola Piazza; Eleonora Riva Sanseverino, professore ordinario Ingegneria UNIPA; con la moderazione di Giovanni Pepi.
Nino Lo Bianco, tra i fondatori nel 2003 dell’azienda e attuale Presidente di BIP, è nato a Torino ma cresciuto in Sicilia ed è tra i motori dell’iniziativa lanciata a Palermo. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e un MBA presso l’ISIDA. Tra i primissimi consulenti in Italia, la sua è una storia professionale scritta insieme all’evoluzione del tessuto economico e industriale del Paese.
Lo Bianco ha maturato cinquant’anni di esperienza nella consulenza di direzione ai più alti livelli nell’industria, nei servizi e nella Pubblica Amministrazione in Italia e a livello europeo, lavorando nel corso degli anni per tutti i più grandi gruppi pubblici e privati. Nel 1973 ha fondato Telos Management Consulting che, divenuta la più grande realtà indipendente del settore, è stata successivamente acquisita da Deloitte Consulting Italia, di cui Nino Lo Bianco è stato Amministratore Delegato tra il 1996 e il 2003. Negli stessi anni viene nominato anche Global Senior Partner e membro del Global Advisory Board in rappresentanza dell’Europa. Nel 2003 ha fondato insieme ad altri partner BIP, assumendone da subito il ruolo di Presidente.

– foto ufficio stampa BIP –

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Marevivo-BAPR, raccolti 70 kg di rifiuti sulla Spiaggia Tonnara di Avola

AVOLA (SIRACUSA) (ITALPRESS) – Si è svolto il secondo intervento di pulizia previsto nell’ambito della collaborazione tra la Banca Agricola Popolare di Ragusa e Marevivo Onlus, l’associazione ambientalista che da oltre 37 anni lavora per la protezione del mare, per sostenere progetti e attività a favore della conservazione del patrimonio marino, contro l’inquinamento ambientale e per dare contributi concreti al territorio, in un’ottica di sviluppo sostenibile.
Oltre 70 persone tra volontari di Marevivo e dipendenti di BAPR con le loro famiglia hanno raccolto 30 sacchi di rifiuti, per un totale di circa 70 kg, rimuovendo molte cicche di sigarette, bottigliette, grandi quantità di vetro, polistirolo, lattine e reti da pesca.
Dopo il primo beach cleanup della spiaggia dell’Arenella a Palermo, il 21 maggio i dipendenti della Banca, accompagnati dai familiari, hanno ripulito la Spiaggia Tonnara di Avola, nel Siracusano, sotto la guida del referente Marevivo presente sul posto, il professore Francesco Tiralongo, ricercatore e ittiologo dell’Università di Catania e Vice Presidente della Associazione Ente Fauna Marina Mediterranea, che vanta importanti risultati a livello scientifico internazionale nel campo della ricerca marina a tutela della biodiversità.
“Come Marevivo crediamo che un cambiamento reale sia possibile solo attraverso il lavoro congiunto e la collaborazione di tutti – ha dichiarato Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo -. Per questo siamo felici di lavorare insieme a una società come BAPR che non solo crede nella nostra missione e nel nostro messaggio di tutela del mare, ma si attiva personalmente per raggiungere degli obiettivi concreti. Da soli non si va da nessuna parte, è solo con il lavoro di squadra che possiamo vincere la partita più importante di tutti: quella della difesa del Pianeta”.
“L’iniziativa di oggi, a cui hanno aderito tantissimi volontari di Marevivo insieme alla squadra di Bapr, rappresenta un contributo concreto del nostro impegno per la sostenibilità e la tutela del patrimonio marino, risorsa fondamentale che abbiamo l’obbligo di proteggere e valorizzare”, dichiara Saverio Continella, Direttore Generale di Banca Agricola Popolare di Ragusa, “Il nuovo piano d’impresa Back to bank, intende di fatto rafforzare il ruolo di Bapr sempre più come banca “del” e “per” il territorio e la giornata di oggi ne è un esempio”, aggiunge.
Hanno partecipato all’evento, patrocinato dal Comune di Avola, anche le Associazioni il Gruppo Micologico Naturalistico G. Bianca, Dusty, Ente Fauna Marina Mediterranea e la Scuola ARS di Avola.

– Foto ufficio stampa Banca Agricola Popolare di Ragusa –

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Un volume dedicato ai Geni di Palermo con gli scatti di Pucci Scafidi

PALERMO (ITALPRESS) – Può la natura riflettere un’opera d’arte? Su questa domanda, che rovescia la classica specularità tra arte e natura, si basa il nuovo libro della Fondazione Tommaso Dragotto realizzato con l’intento di comprendere, e raccontare, il secolare rapporto tra Palermo ed il suo Genio attraverso il legame viscerale tra l’opera d’arte e la sua ubicazione.
L’ultimo tra i geni palermitani, mitico nume tutelare della città, realizzato dall’artista siciliano Domenico Pellegrino, risiede permanentemente all’Orto Botanico di Palermo.
Non è un caso se l’opera, commissionata e donata dalla Fondazione Dragotto all’Università di Palermo, si collochi all’interno di un polmone verde di straordinaria forza e bellezza: la virilità arcaica ed ancestrale del barbuto genio palermitano si confronta con la potenza rigeneratrice della natura in un rapporto osmotico di eccezionale valenza simbolica ed evocativa.
Sono queste le premesse che hanno ispirato gli scatti del fotografo Pucci Scafidi al quale è stata affidata la stesura del libro che, nel ritrarre il gioco di rimandi tra la staticità dell’opera scultorea e l’energia vitale della natura, ha provato a ribaltarne la prospettiva riconsegnando il “Genius Panormi” al suo valore primigenio: colui che genera, forza procreatrice per definizione. Il libro Genius Panormi è dunque la naturale prosecuzione artistica della scultura, un’interpretazione iconografica che mette in luce i più nascosti dettagli dell’opera grazie ad una “lente d’ingrandimento” che si rivela ricerca identitaria e culturale.
“Un nuovo Genio, ed un libro che ne esalta la sua ubicazione, possono essere utili a ricordare alla città la sua più profonda identità e all’intuizione che l’Orto Botanico di quella identità è custode e metafora plastica al contempo come luogo di scienza e cultura della nostra Università” afferma il Professore Paolo Inglese Direttore del Sistema Museale d’Ateneo.
Pucci Scafidi, autore delle immagini del libro dichiara: “Ho cercato di cogliere l’essenza della relazione tra arte e natura evidenziando, nel dialogo silenzioso tra i due elementi, le declinazioni di una realtà affine per linguaggio e senso estetico”.
“Con il libro Genius Panormi si chiude il cerchio di un percorso di introspezione antropologica e culturale nella più profonda tradizione palermitana” – afferma Tommaso Dragotto, presidente dell’omonima Fondazione – “la realizzazione di questo volume è un omaggio alla mia città e un auspicio di rigenerazione urbana con la stessa energia vitale del suo nume tutelare”.

Foto: di Pucci Scafidi/Ufficio stampa Fondazione Tommaso Dragotto

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Neet Working Tour sbarca a Palermo, Dadone “Dare speranze a giovani”

PALERMO (ITALPRESS) – Fa tappa anche a Palermo la prima fase del “Neet Working Tour”, la campagna informativa itinerante che dopo essere sbarcata in undici città italiane termina nel capoluogo siciliano. Promossa dal dipartimento per le politiche giovanili della presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con Agenzia nazionale per i giovani, Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro e Carta Giovani Nazionale, è stata l’occasione per coinvolgere i giovani che non studiano e non lavorano, che in particolar modo a Palermo costituiscono una percentuale importante, portandoli a conoscere le opportunità di lavoro e di formazione professionale con i tanti stakeholder che hanno preso parte all’iniziativa, informando i ragazzi sulle possibilità lavorative in città, per mezzo di workshop e campagne dedicate. L’evento, che si è tenuto nel pomeriggio di oggi a Piazza Verdi, dove ai piedi del Teatro Massimo è stato messo in piedi un villaggio dedicato ai giovani con gli stand delle varie realtà che sostengono l’iniziativa e un palco nel quale si sono alternati ospiti delle istituzioni, dell’associazionismo e delle attività produttive dell’isola, ha visto la presenza del ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, che ha tracciato il bilancio di questa esperienza per le piazze del Bel Paese.
“Si sono fatti interventi di emersione e ingaggio di questi ragazzi. Si tratta poi di proporre progettualità, oggi già a disposizione, messe dai vari livelli, Europa, stato, regione ed enti locali. Occorre rappresentarli in modo disintermediato, non solo tramite un tour ma anche con dialogo in piazza che abbatta le barriere istituzionali – ha spiegato la ministra in quota Movimento 5 Stelle – Fino a oggi abbiamo investito delle risorse per creare un canale specifico per riuscire a coniugare domanda e offerta destinato ai giovani, con un approccio naturalmente differente a quello che si utilizza con persone di età più adulta. E’ chiaro che serve continuare a investire in termini di risorse, anche per dare concrete speranze”.
“Si conclude a Palermo questo tour nazionale che mira a spingere e invogliare i giovani a costruirsi da sè, ad avere più autostima per se stessi – ha aggiunto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – Ognuno di noi è quello che fa, invito i giovani a impegnarsi nel mondo del lavoro. Se è evidente che le istituzioni pubbliche debbano fare fino in fondo la loro parte, è giusto anche che i ragazzi possano soddisfare la voglia di vivere una vita decisa da se stessi e non imposta dagli altri – ha concluso – E’ un modo per esprimere il diritto al futuro”.

foto: xd7
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Strage Capaci, Ayala ricorda Falcone “Era un grande innovatore”

PALERMO (ITALPRESS) – “Primo Piano”, la rubrica dell’Agenzia Italpress, dedica una puntata speciale a Giovanni Falcone, il magistrato assassinato trent’anni fa dalla mafia. Giuseppe Ayala, pm e amico di Falcone, intervistato da Claudio Brachino, ha ricordato il magistrato, “un grande innovatore”, e l’uomo: “con Giovanni ci siamo conosciuti fuori dal palazzo di Giustizia, perchè io ero e sono fraterno amico di Alfredo Morvillo, mio collega e fratello di Francesca, con lui ci siamo conosciuti a prescindere dal lavoro e forse non avremmo mai immaginato di dover poi lavorare per tanti anni insieme. Ci siamo piaciuti e un giorno, a distanza di tanti anni dalla nostra conoscenza, gli chiesi: ‘Giovanni, ma com’è che noi siamo così tanto amici?’ e lui mi rispose: ‘sai Giuseppe è l’attrazione del diverso, non ci sono due persone più diverse tra noì e aveva ragione perchè io sono un estroverso, un pò casinista mentre Giovanni aveva un incredibile self control. Una grande amicizia ci ha legato per tanti anni, per me era il fratello maggiore”.
Ayala, che oggi è il vicepresidente della Fondazione Falcone, ripercorre, nel corso di “Primo Piano – Speciale Falcone” gli anni di lavoro e indagini prima di quel terribile 23 maggio del 1992: “il tema della paura sarebbe ingiusto non evocarlo, noi ci rendemmo conto che il rischio della vita c’era, per tutti noi, però se io dicessi di non aver conosciuto questo bruttissimo sentimento della paura, direi una bugia. Il problema non è la paura, è un sentimento umano, il problema è non farsi condizionare, continuare ad andare avanti superando questo sentimento antipatico. Io credo che tutti noi lo abbiamo fatto, la nostra grande forza è stata quella di essere un gruppo, non compatto, di più”.
Ayala ha raccontato che “nel giugno del 1989 Giovanni scampò ad un attentato, una parte della stampa disse che quello non era un attentato vero, che se lo era fatto lui per avere visibilità, allora Falcone fece un’intervista alla Stampa e credo anche all’Unità, in cui parò di ‘menti raffinatissime e di centri occulti di potere capaci anche di orientare le scelte di Cosa Nostrà”.
L’ex pm di Palermo ha poi chiarito che “sul famoso terzo livello, di cui si parlava come una entità esterna di potere, esterna alla Mafia, che potesse guidare le scelte di Cosa Nostra, noi abbiamo scritto che non esisteva, è Cosa Nostra che decide e non c’è nessun vertice ulteriore sopra quello. Questo però non esclude il fatto che ci possano essere state delle scelte criminali di questo tipo, in cui Cosa Nostra si trovava d’accordo con pezzi deviati dello Stato. Non è esclusa la coincidenza di interessi di Cosa Nostra con quei pezzi di potere di cui l’accertamento processuale non è mai avvenuto”.
Tra i lasciti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino c’è la legislazione sul fronte della lotta alla criminalità organizzata: “negli anni successivi alla loro morte è maturata, a livello internazionale, la volontà di introdurre nelle legislazioni degli altri paesi elementi che concretizzavano quello che già la nostra legislazione contiene in questa materia. Noi abbiamo, sul fronte della lotta alla criminalità organizzata la legislazione più avanzata al mondo, molti paesi hanno capito che la mafia è un problema che non riguarda solo l’Italia”. In questi trent’anni Ayala ha ricordato e ricorda “con un sorriso, sia Giovanni che Paolo, perchè so che loro gradirebbero essere ricordati con un sorriso. Quando mi chiedono di citare Giovanni con una parola io rispondo: era un innovatore, poi era anche tante altre cose” ha concluso “Giovanni mi ha cambiato la vita due volte: quando è entrato nella mia vita, e il 23 maggio ’92 se nè è andato ma mi continua a mancare, me lo porto dentro e me lo tengo dentro. Anche Paolo mi manca”.
-foto Italpress-
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Tumori al colon retto, sul lungomare di Cefalù l’ospedale Giglio invita alla prevenzione

CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Un colon di 12 metri, gonfiabile, che riproduce l’organo del corpo umano con all’interno le insidie che si possono manifestare sarà installato sul lungomare di Cefalù domani mattina dalle ore 9 alle 14. Un’iniziativa condivisa dalla Fondazione Giglio di Cefalù e da Johnson & Johnson MedTech con lo scopo di invitare la popolazione alla prevenzione.
Il tumore del colon-retto è tra i primi big killer, in Europa, tra le malattie oncologiche. “La diagnosi precoce può salvare la vita – spiega il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – per cui, con i nostri sanitari e grazie anche alla disponibilità dell’Asp 6 di Palermo, abbiamo deciso di sposare questo progetto e di essere presenti con un corner di nostri specialisti sul lungomare di Cefalù”.
A confrontarsi e rispondere alle domande dei cittadini saranno il responsabile della chirurgia generale e oncologica, Goffredo Arena, il referente dei centri epatobiliopancreatici del Gemelli Giglio, Calogero Ricotta, il responsabile dell’oncologia Massimiliano Spada, il responsabile del laboratorio di patologica clinica, Martino Tinaglia con il capo tecnico Marco di Falco, il responsabile della farmacia, Carmelo Di Giorgio e la responabile del servizio infermieristico Stefania Vara.
Oltre al materiale divulgativo verranno distribuite delle provette per il test del sangue occulto nelle feci riservato, gratuitamente, come programma di screening alle persone tra i 50 e i 69 anni.
“Grazie alla collaborazione dell’Asp 6 di Palermo – ha sottolineato Massimiliano Spada direttore sanitario facente funzione – questi test potranno essere consegnati alle farmacie di Cefalù convenzionate”.
Nel caso di positività all’esame del sangue occulto nelle feci, i programmi di screening prevedono l’esecuzione di una colonscopia come esame di approfondimento.

foto ufficio stampa Fondazione Giglio Cefalù
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Scuola del Mediterraneo per la formazione di medici, intesa Unipa-Omceo-Hcrm

PALERMO (ITALPRESS) – “Il primo passo è compiuto. Con questa alleanza strategica di collaborazione scientifica e didattica, siamo sempre più vicini alla nascita della Scuola di alta formazione del Mediterraneo. Forniremo, ai medici, ai professionisti della salute (e non solo), gli strumenti organizzativi e di gestione più innovativi in grado di garantire la sicurezza delle cure”. Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, consigliere della Fnomceo, dopo la firma dell’intesa tra Omceo, Università di Palermo e Hcrm, che avvia l’istituzione della Scuola di alta formazione “Rimosm” per il Risk management, l’organizzazione sanitaria e la medicina occupazionale.
Firmatari dell’accordo i legali rappresentanti dei tre enti, rispettivamente: Toti Amato, il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri e il presidente dell’associazione scientifica Hospital & Clinical risk managers Alberto Firenze.
L’obiettivo, come ha spiegato Firenze è “la gestione del rischio clinico e l’organizzazione sanitaria delle strutture che fanno parte del Sistema sanitario nazionale e dei servizi sanitari dei Paesi dell’area del Mediterraneo, nonchè la valorizzazione della medicina occupazionale attraverso il lavoro multidisciplinare di sanitari, e non solo, in grado di rispondere a tutte le necessità cliniche, diagnostiche, informative, gestionali ed organizzative che possono intervenire nei luoghi di lavoro”.
Al centro del progetto dunque, sicurezza delle cure, organizzazione in sanità e medicina occupazionale, ma anche l’acquisizione di competenze trasversali e multiprofessionali di altri partner pubblici e privati, nazionali e internazionali, che possiedono esperienze di innovazione tecnologica e di management utili agli obiettivi.
Si punta ad una cooperazione ampia per realizzare modelli organizzativi e formativi standardizzati, all’insegna dell’internazionalità, per migliorare la gestione complessiva del sistema salute con particolare attenzione alla ricerca e all’uso di nuove tecnologie, come la telemedicina.
L’intesa è stata siglata in occasione della due giorni Mediterranean HealthCare Hackathon 2022, organizzata dall’Università di Palermo e dall’associazione scientifica Hospital & Clinical Risk Managers, a Palazzo Steri, a Palermo.

foto ufficio stampa Ordine dei medici Palermo
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Traffico di droga dalla Spagna, arrestato a Milano un 49enne del Catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Stroncato dalla Guardia di finanza di Catania un traffico internazionale di droga, proveniente dalla Spagna e diretta nel nord Italia ed in Sicilia. Le Fiamme gialle hanno sequestrato 47 chili tra cocaina e hashish e arrestato un uomo di 49 anni, originario di Giarre e residente a Mascali, nel Catanese.
L’indagato, alla guida di un Suv, a Milano, durante una perquisizione dei finanzieri è stato trovato in possesso 12 chili di cocaina e 16 chili di hashish contenuti in un doppio fondo. In un’altra auto nella disponibilità dell’uomo sono stati trovati e sequestrati 3 chili di cocaina e 16 chili di hashish.

Foto ufficio stampa Guardia di finanza
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