Home Sicilia Pagina 467

Sicilia

Elezioni Palermo, Lagalla abbraccia Cuffaro “Ha ammesso i suoi errori”

PALERMO (ITALPRESS) – “Totò Cuffaro ha ammesso i suoi errori e ha scontato la pena prevista dalla legge: se non venissi incontro con il perdono a una persona che sta seguendo un percorso di riabilitazione non porterei onore alla religione cattolica che professo convintamente”. Lo sottolinea con fermezza e ad alta voce Roberto Lagalla, durante la presentazione dei candidati al Consiglio comunale di Palermo e alle circoscrizioni della Dc nuova, il partito di recente creazione guidato in Sicilia dall’ex presidente della Regione. All’arrivo i due, amici dai tempi dell’università e già in passato uniti politicamente (Lagalla è stato assessore alla Salute durante il mandato di Cuffaro), si sono sciolti in un lungo abbraccio.
Inevitabile, dopo le polemiche dei giorni scorsi, che l’intervento del candidato del centrodestra fosse finalizzato a respingere ogni accusa di connivenza con la mafia e ogni eventuale tentativo di infiltrazione: “Si tratta di discorsi che non fanno bene nè al dibattito politico nè alla serenità della campagna elettorale e dei cittadini – sottolinea Lagalla -. Ribadisco di essere senza se e senza ma contro ogni forma di criminalità organizzata e che chiunque si presentasse con richieste irricevibili sarà subito messo alla porta. Come fatto anche con gli altri partiti, ho esaminato a una a una le candidature proposte dalla Dc nuova e ho trovato 40 persone pronte a esibire onestà di comportamenti e trasparenza di azioni”.
Lagalla ha poi allontanato qualsiasi paragone tra il ruolo del politico e quello svolto da Falcone e Borsellino: “Loro sono eroi, noi no. Dobbiamo solo essergli grati per l’impegno che hanno dimostrato contro la mafia fino alla propria morte”.
L’ex rettore ed assessore regionale ha poi rivolto ai presenti un appello a responsabilizzarsi tutti insieme: “Per troppi anni abbiamo sentito ‘Palermo è bella mà: ora quel ma dobbiamo cancellarlo. Questa città può essere risanata solo con l’uso di due strumenti: cuore e passione. La politica non deve essere considerata uno strumento da colpevolizzare, ma deve metterci la faccia di fronte ai cittadini, dialogando con loro e ascoltando i loro interessi”, ribadisce Lagalla.
Altro aspetto su cui insiste è la coesione del centrodestra, inimmaginabile fino a poche settimane fa quando vi erano in campo cinque candidati: “Abbiamo trovato quell’orientamento che negli ultimi tempi sembrava smarrito -, afferma Lagalla, – Il nostro obiettivo è migliorare le condizioni di vita e lavoro di questa città, ma si può realizzare solo garantendo ai palermitani una forte discontinuità con il passato. Il primo passo da realizzare è restituire dignità al privato, troppo spesso contrapposto come elemento negativo a un pubblico che invece veniva considerato portatore di bene e progresso: la mia convinzione è che tra pubblico e privato possa esserci una stretta collaborazione”.
A margine dell’evento è intervenuto anche Cuffaro, sottolineando come “abbiamo fatto un grande sforzo per riportare la Democrazia cristiana sulla scheda elettorale: ritengo che Lagalla sia il meglio che possiamo esprimere a Palermo. Puntiamo a creare un filo diretto con Roma perchè ci aiuti a uscire da una situazione di precario equilibrio finanziario”. La Dc nuova, spiega Cuffaro, al momento non ha espresso valutazioni sulle elezioni regionali, ma “agiremo secondo lo spirito di coalizione e incontreremo quanto prima Musumeci: da parte nostra non ci sono pregiudizi verso nessuno”.
(ITALPRESS).

In Sicilia 2.352 nuovi casi di Covid e 9 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 2.352 i nuovi casi di Covid in Sicilia nelle ultime 24 ore e 9 i decessi. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. I dimessi/guariti sono 5.290, mentre gli attualmente positivi sono 2.526 in meno per un totale che scende a 90.341.

Photo credit: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Malattie legate all’invecchiamento, esperti a confronto a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il progressivo invecchiamento della popolazione è un trend in continuo aumento: entro il 2050 la proporzione di anziani nel mondo raddoppierà, passando dall’11% al 22% della popolazione totale. Secondo i dati Eurostat, l’Italia è oggi il Paese europeo che registra la più alta percentuale di over 65enni sul totale della popolazione, ovvero il 22,8%. Approfondire lo studio e la cura delle malattie età-correlate diventa quindi una priorità assoluta, sia per il miglioramento della salute della popolazione, che per la sostenibilità dei sistemi sanitari. Da qui il focus della 14^ edizione del Simposio Scientifico Ri.MED “Inflammation and Aging: Mechanisms, mediators and therapeutic interventions”, in corso oggi e domani, a Palazzo Steri, sede del rettorato dell’Università di Palermo.
Dal punto di vista scientifico, l’invecchiamento umano è caratterizzato da uno stato infiammatorio cronico di basso grado connesso a molte malattie età-correlate, definito “Inflammaging” (termine coniato proprio dal professor Franceschi, keynote speaker della prima giornata). L’infiammazione è un fattore di rischio altamente significativo negli anziani: la quasi totalità delle malattie legate all’età e delle sindromi geriatriche condividono infatti una patogenesi infiammatoria.
I lavori hanno preso il via oggi con un discorso introduttivo di Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo, Paolo Aquilanti, presidente di Fondazione Ri.MED, Angelo Luca, direttore di IRCCS ISMETT e vicepresidente della Fondazione Ri.MED e Toren Finkel, Chairman dell’evento e direttore dell’Aging Institute di UPMC.
“La missione di Ri.MED è quella di trasferire le biotecnologie e le ricerche biomediche in nuove cure per i pazienti: in proposito vi sono anche progetti che riguardano le patologie connesse all’invecchiamento – spiega Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.MED -. Studi e applicazioni che traggono un forte impulso dall’integrazione diretta con l’IRCCS-ISMETT e dalla partnership strategica con il Centro Medico dell’Università di Pittsburgh. Il Simposio annuale ci permette di portare in Sicilia gli studiosi e gli operatori più qualificati in materia, secondo gli obiettivi propri di Ri.MED: divulgazione scientifica, formazione di nuove generazioni di ricercatori e sviluppo di un indotto socioeconomico positivo nel Sud Italia”.
Si tratta di uno dei primi incontri internazionali focalizzati esclusivamente sul tema della relazione tra infiammazione, invecchiamento e sistema immunitario, approcci complementari da cui possano scaturire collaborazioni utili a tradurre le intuizioni scientifiche in nuove terapie.
“L’obiettivo delle ricerche che verranno presentate è lo sviluppo di innovative soluzioni diagnostiche e terapeutiche utili a rallentare o addirittura invertire la genesi dello stato infiammatorio cronico, e permettere così di trattare efficacemente una vasta gamma di patologie legate all’età”, dice Toren Finkel, chairman dell’evento e direttore dell’Aging Institute di UPMC, che ha tracciato le aree tematiche che saranno approfondite nei prossimi due giorni: “Spaziando dall’attivazione immunitaria cronica negli anziani ai meccanismi scientifici che generano le condizioni patologiche legate all’età, gli scienziati esploreranno nuovi approcci per il trattamenti di malattie come l’Alzheimer, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, l’osteoartrite, la setticemia e altre ancora”.

– foto ufficio stampa Comin & Partners –
(ITALPRESS).

Rimborso pedaggi, Autostrade Siciliane e Telepass attivano cashback per i ritardi

MESSINA (ITALPRESS) – Autostrade Siciliane e Telepass, dopo l’iniziativa che esenta i nuovi utenti di A18 e A20 dal pagamento del canone per 9 mesi, hanno appena attivato un nuovo servizio cashback per tutti i viaggiatori delle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania. Lo rende noto il Cas – Consorzio Autostrade Siciliane, sottolineando in una nota che da oggi chi trova lunghe code in autostrada a causa di un incidente riceverà un rimborso del 50% sull’importo del pedaggio, fino a un massimo di 200 euro l’anno per ogni dispositivo Telepass. La società, calcolando i tempi medi di percorrenza delle tratte percorse, rileverà i ritardi causati da incidenti stradali e rimborserà automaticamente la metà dell’importo dovuto, notificandolo tramite app e senza compilare moduli o inviare richieste.
Accedendo al proprio profilo personale dall’app o dal sito web Telepass ogni utente, dopo aver attivato il servizio di Assistenza Stradale, può verificare l’importo accreditato e tutti i percorsi effettuati.
Inoltre, fino al 30 settembre 2022, ai nuovi clienti Family (coloro che nei 6 mesi antecedenti alla data di sottoscrizione non risultano avere attivi contratti Telepass o TPay) verranno riconosciuti ulteriori due sconti: del 15% sul pedaggio per tutti i nuovi clienti che apriranno il contratto fino al 30 giugno e del 5% sul pedaggio per tutti i nuovi clienti che apriranno il contratto tra luglio ed agosto.

foto ufficio stampa Cas – Consorzio Autostrade Siciliane
(ITALPRESS).

Al via la presentazione delle istanze per “Resto al sud-Sicilia”

PALERMOP (ITALPRESS) – Resto al Sud – Sicilia viene riproposto per l’anno 2022 e sarà possibile presentare le istanze fino al 31 maggio per ottenere il contributo regionale, sotto forma di credito d’imposta riservato ai soggetti beneficiari della misura agevolativa “RESTO AL SUD”.
Per favorire la ripresa economica e sostenere le start-up siciliane, messe in difficoltà dalla pandemia da COVID-19, la Regione Siciliana mira ad accrescere l’efficacia, sul territorio regionale della misura agevolativa “Resto al Sud”, dando la possibilità a chi ha scelto di avviare la propria attività imprenditoriale in Sicilia di avere uno strumento finanziario rafforzato con il quale sostenere il proprio sviluppo e contrastare l’emigrazione di giovani professionalità, specie in questo periodo di grave crisi economica.
Le istanze dovranno essere compilate sulla piattaforma dedicata con accesso tramite SPID al link https://restoalsud.regione.sicilia.it o successivamente trasmesse via PEC al Dipartimento Finanze e Credito, secondo le modalità illustrate nelle istruzioni per la compilazione. I fondi disponibili per l’anno 2022 ammontano a 2 milioni di euro.
“Per tre anni – spiega l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao – garantiamo l’esenzione fiscale dalle imposte di pertinenza regionale. A questo serve lo statuto speciale. E’ una grande opportunità per giovani e meno giovani che vogliono scommettere sulla propria regione e vogliono creare sviluppo in Sicilia”.

– Photo credit: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

“Colluso con la mafia”, Gdf Palermo confisca 150 mln a un imprenditore

PALERMO (ITALPRESS) – Beni per 150 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo a un 56enne noto imprenditore del settore della grande distribuzione alimentare. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura. Oggetto della confisca sono, tra le altre cose, le quote societarie e il compendio aziendale della Gamac GROUP srl, che all’epoca del sequestro (eseguito dalle Fiamme gialle nel febbraio 2021) gestiva 13 supermercati tra Palermo e provincia (Bagheria, Carini, Bolognetta, San Cipirello e Termini Imerese). Gli esercizi commerciali sono stati nel frattempo ceduti a terzi dall’amministratore giudiziario.
Sulla base degli accertamenti svolti dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico Finanzaria – G.I.C.O. di Palermo, l’Autorità giudicante “valorizzando l’analisi e il riscontro di puntuali dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, nonchè la rilettura orientata in chiave economico-finanziaria degli esiti di diversi procedimenti penali”, ha ritenuto che “l’imprenditore, seppure non organicamente inserito nell’organizzazione criminale, sia da ritenersi ‘collusò al sodalizio mafioso”.
Secondo gli inquirenti l’imprenditore “ha operato almeno dal 2004 sotto l’ala protettiva di Cosa Nostra, in particolare la famiglia di Bagheria, traendone vantaggio per scoraggiare la concorrenza anche con atti di danneggiamento; acquisire imprese concorrenti; risolvere le problematiche insorte nella gestione delle sue imprese, comprese quelle relative ai rapporti di lavoro con i dipendenti; dirimere controversie con i propri soci, ottenendo in loro pregiudizio la possibilità di rilevare l’impresa contesa e beneficiando di una dilazione dei pagamenti; evitare il pagamento del pizzo nella zona di Bagheria e, grazie alla mediazione della locale famiglia mafiosa, contrattare la ‘messa a postò con altre articolazioni palermitane del sodalizio mafioso”.
Secondo la guardia di finanza “l’imprenditore ha registrato una crescita esponenziale del fatturato dell’azienda, trasformata da piccola impresa familiare in un impero economico, arrivando a fatturare oltre 90 milioni di euro nel 2020”.
L’indagine testimonia inoltre “le nuove e sempre più sofisticate modalità con cui gli imprenditori in affari con la mafia tentano di “proteggere” il proprio patrimonio”.
Nel corso degli accertamenti, spiega chi indaga, è infatti emerso che “l’impero imprenditoriale era stato devoluto a un trust. Grazie a questo strumento giuridico, le possidenze societarie e immobiliari dell’imprenditore sono state formalmente trasferite a un professionista (cosiddetto trustee), incaricato di gestirle come se ne fosse proprietario, assumendo cioè le principali decisioni relative alla vita dell’azienda e degli altri beni”.
Tuttavia, dall’approfondimento della documentazione acquisita, dalle evidenze raccolte dai finanzieri nell’ambito di diversi procedimenti penali è emerso che il trust in questione “era un mero espediente fittizio per schermare la titolarità delle proprietà”.
In altri termini, l’imprenditore “aveva trasferito solo sulla carta tutti i poteri gestori sui beni al trustee, ma nella realtà non ne aveva mai perso il controllo e la disponibilità”.
Solo negli ultimi 18 mesi “sono stati confiscati beni per oltre 400 milioni di euro nei confronti di imprenditori ‘collusì con Cosa Nostra”, conclude la Gdf.

– foto Imagoeconomica.it –
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia in calo contagi e ospedalizzazioni

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 9 al 15 maggio si registra ancora un decremento di nuovi casi di Covid con un’incidenza pari a 17.573 (-23.95%) e un valore cumulativo di 478,02/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (459/100.000 abitanti) e Caltanissetta (450/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra gli 11 e i 13 anni (520/100.000) e tra i 6 e i 10 anni (474/100.000). Anche le nuove ospedalizzazioni continuano a diminuire. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale Dasoe inviato dalla Regione Siciliana in merito all’epidemia Covid sul territorio regionale.
I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana 11-17 maggio. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,51%. Hanno completato il ciclo primario 74.440 bambini, pari al 23,64%. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose sono il 90,07% del target regionale, mentre la percentuale di chi ha completato il ciclo primario è dell’88,79%. Complessivamente i vaccinati con terza dose sono 2.723.377 pari al 74,96% degli aventi diritto. Sono 909.738 i cittadini che possono effettuare la somministrazione booster ma non l’hanno ancora fatta.
Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della seconda dose booster (quarta dose) per gli over 12 anni con marcata compromissione della risposta immunitaria e che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario (con tre dosi) da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della quarta dose agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti tra i 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità che hanno ricevuto la terza dose da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19. Dal primo marzo sono state effettuate complessivamente 16.681 somministrazioni di quarta dose delle quali 11.592 a over 80.
(ITALPRESS).

In Sicilia 2.204 nuovi casi di Covid e 32 decessi

MILANO (ITALPRESS) – Sono 2.204 i nuovi positivi in Sicilia. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute. Le persone decedute nelle ultime 24 ore sono state 32, per un totale da inizio pandemia di 10.824. I ricoverati con sintomi sono 632, 44 in meno rispetto a ieri, dei quali 30 in terapia intensiva, 7 in meno di ieri. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 19.074.

Photo credit: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).