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Rissa in campo fra under 17, Morgana “Puniremo i responsabili”

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CATANIA (ITALPRESS) – La rissa in campo, con scene di pugni e altri tipi di violenza, avvenuta al termine della partita Gymnica Scordia-Libertas Catania Nuova, valida per il campionato Allievi Under 17 e svoltasi allo stadio “Binanti” di Scordia, avrà sicuramente delle conseguenze. Lo conferma all’Agenzia Italpress, Sandro Morgana, presidente della Lega Nazionale Dilettanti siciliana: “Di fronte a situazioni di questo genere, viene da pensare che a volte certe gare vengono caricate di un significato che non dovrebbero avere e che non si capiscono, visto che il calcio e lo sport devono essere un’occasione di gioia e non di scontro”. “Detto questo – ha aggiunto Morgana -, verificheremo se ci saranno delle responsabilità e, una volta chiarito la situazione, puniremo i responsabili, perché non è possibile che accadano cose del genere. Stiamo cercando, e ci stiamo riuscendo, di dare al calcio un’immagine migliore, e non possiamo rischiare che quattro sconsiderati rovinino tutto. Saremo durissimi”. Morgana ha ricordato che “abbiamo lottato duramente per tornare a giocare in piena emergenza sanitaria. Ci siamo battuti per dare al calcio un’immagine migliore, di entusiasmo e voglia di ripartire. Quello che è successo a Scordia non ha nulla a che fare con il calcio. Non capisco il senso di tanta violenza come non comprendo il perché si debba rovinare il calcio più bello, quello dei giovani, facendolo diventare un campo di battaglia”. Il video, circolato sui social, determina lo sdegno generale. “Non possiamo rischiare che quattro sconsiderati rovinino tutto. Chiedo l’intervento delle forze dell’ordine per far valutare se sussistano le condizioni per la richiesta del Daspo. Inoltre trasmetterò gli atti alla Procura Federale per avere condanne rigide e definite oltre a quelle che il Giudice sportivo comminerà su quanto trasmesso dal referto arbitrale”.
– foto Ufficio stampa Lnd Sicilia –
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia 2.771 nuovi casi e 14 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.771 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 3.000) a fronte di 17.709 tamponi effettuati, su un totale di 12.730.490 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 14 decessi (ieri 11) che portano il numero delle vittime complessive, sull’isola, a 10.688. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 112.760 (-24), mentre le persone ricoverate con sintomi sono 723, di cui 38 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 111.999 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 1.012.497 (+3054). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 711, Catania 599, Messina 312, Siracusa 303, Ragusa 234, Trapani 332, Agrigento 290, Caltanissetta 199 e Enna 64. La Regione Siciliana ha comunicato che 273 dei casi confermati comunicati oggi, sono relativi a giorni precedenti a ieri. I decessi riportati oggi sono avvenuti: cinque ieri, quattro il 5 maggio, tre il 4 maggio, uno il 30 aprile e uno il 24 febbraio.
(ITALPRESS).
– foto imagoeconomica.it –

Elezioni comunali a Palermo, Cascio “Io vicesindaco? Ipotesi concreta”. Ma per Lagalla “deciderà la coalizione”

“Io vicesindaco di Roberto Lagalla? E’ un’ipotesi concreta. Più che un’ipotesi. Ma io non l’ho mai annunciato. Ho detto che farò parte della squadra con il ruolo che mi si vorrà dare…”. Lo ha detto all’Italpress Francesco Cascio, ex presidente dell’Ars e fino a qualche giorno fa candidato sindaco di Palermo per una parte del Centrodestra.

“Il sentimento che si respira per questa campagna elettorale – ha aggiunto Cascio – è di ottimismo. Il candidato sindaco di Palermo (Lagalla, ndr) è un candidato forte e autorevole, la coalizione è assai ampia e quindi obiettivamente ci sono tutte le condizioni per potere vincere al primo turno e potere ripartire nell’amministrazione di questa città con grandissimo slancio. Che è quello che noi cercavamo. Anche l’unità ritrovata e i passi indietro dei candidati – l’ultimo il mio – sono serviti a questo: a creare un fronte compatto pronto a rilanciare Palermo”.

Cascio vicesindaco? “Come amico e come persona me lo auguro – commenta Lagalla -. Ma c’è un tavolo con i partiti della coalizione ed è giusto che il tavolo aperto affronti questo insieme ai tanti problemi che sono legati alla convivenza della coalizione”.

E sulla questione interviene anche Francesco Scoma, anche lui candidato per la Lega a sindaco, poi ritiratosi dalla corsa dopo l’accordo del partito di Salvini con Forza Italia: “Leggiamo con apparente stupore di una auto-candidatura di Francesco Cascio a vice sindaco di Palermo. A parte la smentita del candidato sindaco Lagalla, avvenuta quasi
immediatamente, i partiti della coalizione che compone la bella e tanto auspicata unità, esprimeranno il vice sindaco, così come più volte ribadito, a risultato elettorale avvenuto, nella più normale prassi politica che si rispetti. Nessuna fuga in avanti è consentita”.

(ITALPRESS).

Photo credit agenziafotogramma.it

Elezioni Comunali a Palermo, i giovani del Gonzaga Campus incontrano i candidati

PALERMO (ITALPRESS) – Riuscirà Palermo ad essere sempre di più a misura dei giovani che la vivono ogni giorno? A sperarlo, fortemente, sono le ragazze e i ragazzi del Gonzaga Campus che, a tutti i candidati a sindaci, chiederanno risposte per azioni concrete sui temi più importanti e significativi che riguardano la città in vista delle prossime amministrative 12 giugno. L’evento è previsto martedì 10 maggio, dalle 10 alle 12.30, presso l’auditorium de Gonzaga. Hanno dato la loro conferma i candidati Roberto Lagalla, Franco Miceli, Fabrizio Ferrandelli, Rita Barbera, Francesca Donato e Ciro Lomonte.
Saranno, quindi, proprio i giovani i protagonisti e moderatori della mattina che animeranno il confronto elettorale con i futuri amministratori del capoluogo siciliano.
La voglia partecipativa alla vita pubblica attraverso la cittadinanza attiva degli studenti e delle studentesse è, infatti, molto forte ed emergerà proprio dalle loro domande sugli argomenti più vari che stanno a cuore a tutti i palermitani.
L’incontro darà, inoltre, il via, successivamente, ad una serie di piccole interviste ai singoli candidati che verranno inserite nel portale della scuola www.gonzagacampus.it
“E’ bello e sono davvero molto contento che i ragazzi abbiamo preso l’iniziativa – ha detto padre Vitangelo Denora direttore generale del Gonzaga Campus – di convocare tutti i candidati a sindaci della città. Dico questo perchè, spesso si parla di una loro disaffezione alla politica che fa preoccupare noi educatori.
Questo incontro, invece, vuole lanciare una sfida per dire che proprio i più giovani possono prendersi una cura nuova della città e del bene comune. Ricordiamoci che, i giovani hanno sempre tante risorse e hanno tanti stimoli da trasmetterci di cui possiamo, anche in questo caso, fare tesoro”.
(ITALPRESS).

– foto credit Ufficio stampa Gonzaga Campus –

Palermo, in aula Bunker ricordo di Falcone e Borsellino con Mattarella

La cornice è quella dell’Aula bunker del carcere Ucciardone, luogo simbolo del maxiprocesso che a partire dal 1986 ha decapitato Cosa nostra: lì Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno portato avanti la loro battaglia contro la criminalità organizzata e lì, a trent’anni dalla loro scomparsa, è stata celebrata la loro memoria alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle ministre dell’Interno Luciana Lamorgese e della Giustizia Marta Cartabia. La commemorazione dei due magistrati e di Francesca Morvillo, moglie di Falcone deceduta insieme a lui nella strage di Capaci, mette il sigillo alla conferenza internazionale dei procuratori generali, iniziata ieri mattina a Palazzo dei Normanni. Oltre alle ministre, sono intervenuti in Aula bunker il procuratore generale della Corte di Cassazione Giovanni Salvi, il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura David Ermini, il presidente della Corte d’Appello di Palermo Matteo Frasca, il procuratore generale della Corte d’Appello Lia Sava, il sottosegretario di Stato Benedetto Della Vedova e il segretario del Consiglio d’Europa Maria Pejcinovic Buric. Presenti in sala anche i familiari delle vittime, con in testa Maria Falcone, e una folta rappresentanza di autorità locali: il sindaco Leoluca Orlando, il presidente Ars Gianfranco Miccichè, il prefetto Giuseppe Forlani, l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, il questore Leopoldo Laricchia e il vescovo Corrado Lorefice. L’evento è stato introdotto da un filmato della Polizia per celebrare la memoria dei magistrati e di donne e uomini della scorta rimasti uccisi nelle stragi di Capaci e via d’Amelio. “Ad un attacco di inaudita violenza si rispose con misure mai viste, ancora oggi patrimonio del nostro Paese, ammirato e studiato in tutto il mondo – ricorda Lamorgese -. In questi 30 anni, giorno dopo giorno, grazie ad un nuovo slancio etico e morale delle coscienze e agli importanti provvedimenti adottati dal parlamento e dal governo, il perseguimento di quella che aveva i connotati di una remota utopia ha consentito di ottenere risultati straordinari”. Cartabia focalizza la sua attenzione sull’importanza delle stragi nella storia non solo d’Italia, ma delle relazioni giudiziarie internazionali. “La nostra Repubblica reagì alla brutalità delle stragi e mostrò il suo volto più nobile – spiega la guardasigilli -. Il sacrificio dei suoi migliori servitori mobilitò tutta la Repubblica, tutte le sue istituzioni, tutti i suoi cittadini che diedero prova di voler reagire partecipare anche esponendosi in prima persona. L’immagine delle lenzuola bianche appese ai balconi è simbolo di quella chiare volontà”. Salvi si sofferma invece sull’incessante lavoro della magistratura dopo le stragi, evidenziando come “coloro che progettarono ed eseguirono gli attentati sono stati processati e condannati. La verità è però ancora incompleta. Ciò che manca per disegnare il quadro delle complicità e delle protezioni viene oggi ricercato nei processi attualmente in corso, anche in questi giorni e proprio in quest’aula. Le indagini proseguono per accertare se altri vi ebbero ruolo e quali siano state le ragioni di una grave deviazione delle indagini, che inizialmente le aveva condizionate”. (ITALPRESS)

– photo credit ufficio stampa comune di Palermo –

Covid, in Sicilia 3.000 casi e 11 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.000 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 3.263) a fronte di 20.359 tamponi effettuati, su un totale di 12.712.781 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 11 decessi (ieri 17) che portano il numero delle vittime complessive, sull’isola, a 10.674. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del ministero della Salute e della Protezione civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 112.784 (-1413), mentre le persone ricoverate con sintomi sono 745, di cui 40 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 111.999 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 1.009.443 (+4829). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 774, Catania 755, Messina 514, Siracusa 331, Ragusa 275, Trapani 267, Agrigento 264, Caltanissetta 187 e Enna 60.

– foto agenziafotogramma.it –
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Covid, chiude l’area tamponi all’aeroporto di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Domenica 8 maggio, dalle 8 alle 20, sarà l’ultimo giorno di attività dell’area tamponi all’aeroporto “Falcone Borsellino” di Palermo.
Aperta a ottobre 2020, l’area di mille metri quadrati nei locali della vecchia aerostazione – con una batteria di 8 postazioni per i prelievi – ha elaborato finora 342.800 tamponi rapidi gratuiti, con referto consegnato in 15 minuti, per i viaggiatori in transito (arrivi/partenze da Italia/Europa) dallo scalo aero palermitano.
Con la fine dello stato di emergenza e le nuove regole per viaggiare, l’area Covid test, dove hanno lavorato squadre di medici, infermieri e ausiliari, sarà svuotata e il servizio sospeso. Da lunedì, infatti, all’aeroporto di Palermo non si faranno più tamponi rapidi antigenici.
“L’area dedicata ai test ha rappresentato un passo importante nella lotta al Covid19 – dice Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – L’aeroporto di Palermo si è adeguato velocemente agli standard di sicurezza richiesti durante la pandemia, e lo spazio dedicato ai prelievi ha garantito controlli gratuiti a tutti i passeggeri in transito. Un risultato importante, raggiunto grazie all’intesa e alla stretta collaborazione con la struttura commissariale, Asp di Palermo, Usmaf, assessorato regionale della Salute e con tutti gli enti che operano in aeroporto”.
Una volta terminata l’attività sanitaria, la zona delle vecchia aerostazione sarà riqualificata. Nei prossimi mesi, infatti, saranno sviluppati i progetti per la nascita di un albergo e del terminal per voli di aviazione generale.
“Sono stati due anni di attività molto intensa, e per questo ringraziamo la Gesap – dice Renato Costa, commissario per l’emergenza Covid-19 di Palermo – Nell’area, riconosciuta come snodo centrale per lo screening, abbiamo avuto punte di venti medici a turno e, in alcuni casi, sono stati effettuati tremila tamponi al giorno. Un lavoro incessante che è servito a contenere i contagi e a rendere il viaggio in aereo più sicuro. Comunque – conclude Costa – la struttura commissariale potrà dare sempre supporto immediato con le postazioni mobili”.
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Le Vie dei Tesori, l’edizione primaverile dedicata al Genio di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il Genio di Palermo, un vecchio austero che ha ai piedi un cane simbolo di fedeltà e, avvinghiato al braccio, un serpente emblema di continua rinascita che dall’uomo succhia linfa vitale. Sorride sornione alla patrona Rosalia e traccia un filo rosso che attraversa palazzi, fontane, piazze. Nume tutelare di Palermo, a lui è dedicata l’edizione primaverile del Festival Le Vie dei Tesori, organizzato congiuntamente dalla Fondazione Le Vie dei Tesori e dall’Università di Palermo. Genio come figura identitaria della città ma anche, in senso esteso, come parola che indica talento, capacità di intuizione e di innovazione di cui l’Università vuole essere incubatore e lievito.
Accanto alle visite, alle passeggiate, alle esperienze, una mostra all’Orto Botanico che racconterà il “Genio di Palermo”, la rassegna curata dal 1998 al 2005 dalla storica dell’arte Eva Di Stefano coinvolgendo gli artisti che ne furono protagonisti; un incontro tra “geni di Palermo”, in gran parte ex studenti dell’Ateneo, che potranno raccontare il loro percorso professionale; le passeggiate guidate da professori universitari ed esperti che condurranno tra meraviglie botaniche, tesori d’arte, collezioni scientifiche. Un progetto che rientra nel solco della Terza Missione dell’Ateneo, con l’obiettivo di favorire il trasferimento di conoscenza sul territorio, coinvolgere la comunità, essere bacino di network innovativi.
Oggi la presentazione alla stampa, con lo stilista Domenico Dolce a tenere a battesimo il progetto, accanto al rettore dell’Ateneo Massimo Midiri, al prorettore alla Terza Missione Maurizio Carta, al presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello, al presidente del Comitato scientifico della Fondazione Le Vie dei Tesori ed ex rettore, Giuseppe Silvestri.
Dolce, partendo dalla sua Polizzi, è divenuto uno stilista internazionale amato e riconosciuto nei cinque continenti, ed è un testimonial naturale del talento e del merito. “La Sicilia è una maitresse, la puoi mostrare a tutti ma difficilmente la conquisti sul serio, perchè è e resta unica. Noi siciliani questo non lo abbiamo ancora capito, siamo costretti ad andare via ma avremo sempre la voglia di ritornare e costruire – ha detto lo stilista Domenico Dolce – Se posso essere utile alla Sicilia, ci sono. Non ci sono geni straordinari, ma siamo tutti geni; possiamo essere geni prigri, geni diligenti e geni affamati, quest’ultimo sviluppano idee meravigliose”.
Un’inedita rassegna di tre weekend – 21 e 22, poi 28 e 29 maggio, 4 e 5 giugno – che seguirà la formula consolidata del festival autunnale, ma che per la prima volta avrà una “guida” tematica, come il Genio. Si partirà alla sua ricerca nei luoghi dove è rappresentato o comunque immaginato, siano essi antichi palazzi inediti, collezioni pubbliche, laboratori e musei universitari, piazze e cappelle. Dalle statue più conosciute in piazza Rivoluzione o all’Orto Botanico, a quelle del tutto inedite, nei saloni privati di Palazzo Isnello (che apre al pubblico per la prima volta in assoluto) o in un arazzo settecentesco a Palazzo Comitini; poi i luoghi che sono espressione di una straordinaria genialità nell’arte, nella storia, nella scienza. Il programma si sta definendo in queste ore, ma sarà un vero viaggio dentro la creatività, l’innovazione, l’estrema versatilità di personaggi straordinari, del passato e del presente; i talk con accademici e artisti, a partire proprio da Domenico Dolce.
Spigolando qua e là, ecco il principe degli stuccatori Serpotta all’Oratorio dei Bianchi, e la mano geniale di Ernesto Basile nelle 34 tavole ad Architettura, i geni del passato nella biblioteca di Casa Professa, e quelli del presente tecnologico al MEC Museum; la precisione ingegneristica delle canalizzazioni dell’acqua potabile (i serbatoi di San Ciro o le sorgenti del Gabriele), e quella degli architetti di ieri, a Palazzo Valguarnera o a Villa Zito.
E siccome sempre delle Vie dei Tesori si tratta, non potevano mancare le amatissime passeggiate – sulle tracce del Basile o di Carlo Scarpa, sui passi del Grand Tour, tra spazi pubblici e luoghi privati, aree verdi e borghi art nouveau – e le esperienze da non perdere: in volo sulla città carpendo segreti al buon Leonardo, o andar per mare o di notte all’Orto Botanico; entrando al Museo del Risorgimento alla ricerca di inghippi settecenteschi o nello studio d’artista di uno che il Genio l’ha interpretato in chiave contemporanea, come Domenico Pellegrino.
“Questo festival contribuirà in modo nuovo e con successo a caratterizzare l’indirizzo culturale della città grazie ad un ‘percorso di conoscenzà, interazione e valorizzazione del Genio, l’emblema di Palermo, che ha per tutti noi un fortissimo significato simbolico – sottolinea il rettore Midiri – L’ecosistema culturale che UniPa sta costruendo, in sinergia con Le Vie dei Tesori, rappresenta a sua volta un simbolo: quello di un’Università aperta, parte integrante della vita della città e del territorio, in cui diffonde conoscenza, sviluppo e ricchezza delle sue competenze multidisciplinari”.
“Celebrare il Genio di Palermo significa riconoscerne la genialità, l’ingegno, l’ingegnosità delle donne e degli uomini che mettono a disposizione della comunità la loro competenza, la loro esperienza, la passione e, forse, anche quel pizzico di follia che davanti a un problema fa dire ‘perchè no?’, cercando di risolverlo”, interviene Carta.
“Per me – aggiunge – anche questa è Terza Missione di Unipa: un modo per celebrare la qualità delle persone che dedicano la vita alla generosa offerta del loro genio per aiutare gli altri. E’ la grande missione di un’università: rendere sociale il genio che coltiva al suo interno”.
“Penso al Genio di Palermo come a una figura che porta nel suo stesso nome l’idea di una città, e di una Sicilia, che può trovare nel suo patrimonio e nel suo capitale umano la chiave di compiuta rinascita – dice Laura Anello -. Da qui l’idea di una manifestazione che vuole raccontare Palermo come una città del talento e delle opportunità di cui l’Università di Palermo può essere straordinario generatore”.
La manifestazione è legata a doppio filo a “Ho scelto il Sud”, nuovo progetto delle Vie dei Tesori che da oltre un anno sta mappando storie di chi è tornato al Sud o ha deciso di restare con progetti innovativi che a volte dall’isola si sono irradiati oltre lo Stretto.
Finora sono state raccolte trecento storie, su cinquanta si stanno girando mini-documentari che saranno presentati nelle scuole, nelle Università, per seminare speranza e colmare un deficit di narrazione su un Sud creativo, produttivo, non assistito.
Il programma del festival Il Genio di Palermo sarà presto disponibile sul sito www.leviedeitesori.com con tutte le info necessarie per partecipare a visite, passeggiate, esperienze.
(ITALPRESS).