Home Sicilia Pagina 48

Sicilia

Palermo, dal 12 agosto a Mondello due turni quotidiani di ritiro della frazione organica per le utenze food

0

PALERMO (ITALPRESS) – “A partire da domani 12 Agosto 2024, tutti i giorni della settimana (da lunedì alla domenica) del periodo estivo sarà attivato l’aggiuntivo secondo ritiro della frazione organica per le utenze commerciali food che insistono presso la Piazza di Mondello. La seconda esposizione, esclusivamente della frazione organica, da parte delle utenze dovrà avvenire in turno serale a chiusura delle attività di ristorazione con conseguente raccolta da parte di RAP durante il turno notturno e/o antimeridiano del giorno successivo”. E’ quanto si legge in una nota della RAP. “Questo nuovo servizio d’accordo con i rappresentanti dei commercianti food della piazza di Mondello integra quello avviato dall’azienda RAP lo scorso 2 Agosto che prevedeva il doppio ritiro della frazione organica nel fine settimana – continua la nota -. Ciò consentirà di ottemperare alla direttiva del sindaco sulle Borgate Marinare che, insieme al Centro storico cittadino, rappresentano momento peculiare di svolgimento del servizio di igiene pubblica per l’elevato flusso di turisti e cittadini che fruiscono sia del tesoro storico-monumentale cittadino che dei servizi offerti dalle località marine poste all’interno del territorio urbano”.

fonte foto Rap

(ITALPRESS).

Chinnici al carcere minorile Malaspina di Palermo”Istituto d’eccellenza”

PALERMO (ITALPRESS) – Il carcere come riabilitazione, rieducazione e recupero. A pochi giorni dall’approvazione del decreto carceri, l’europarlamentare Caterina Chinnici ha fatto visita all’istituto penale per i minorenni Malaspina di Palermo. Ad accompagnarla la direttrice dell’istituto penale minorile Clara Pangaro, il comandante di reparto e dirigente aggiunto di polizia penitenziaria Corrado Pintaldi e alcuni operatori tra cui educatori e psicologi.
“L’istituto Malaspina di Palermo è una realtà che conosco molto bene – racconta l’europarlamentare – Qui in Sicilia ho ricoperto il ruolo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta e, successivamente, presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo. Ancora una volta, ho trovato una bellissima struttura nella quale c’è cura e c’è attenzione per i minori e per il loro percorso di recupero e reinserimento nella società. All’interno della struttura penitenziaria è presente una piscina molto spaziosa dedicata solo ed esclusivamente ai ragazzi, inoltre si svolgono tantissime attività come sport, giardinaggio, teatro e corsi di cucina. E’ una realtà di eccellenza che vale la pena prendere come esempio a livello nazionale e non solo”.
“La mia visita – spiega Chinnici – nasce anche dall’idea di portare a livello europeo non soltanto l’esperienza ma anche un contributo volto a migliorare la legislazione che riguarda i minori. Nel 2018 sono stata relatore della prima direttiva sulla tutela dei minori indagati e imputati nel processo penale e ho lavorato a tanti altri aspetti della tutela dei minori. Sarà mio compito lavorare in Europa ad ulteriori norme e tutele per i minori, in primis il tema dei minori online e il tema della violenza sui minori e fra i minori”.
E sul sovraffollamento carcerario dice: “E’ un tema che non riguarda solo le strutture per adulti, ma anche gli istituti penali minorili, pur se in misura di gran lunga inferiore. In Italia abbiamo 17 istituti penali per i minorenni e il sovraffollamento si registra in 7 strutture. E’ quindi un fenomeno più limitato, ma che dobbiamo comunque affrontare dotando gli istituti minorili del personale professionalmente adeguato per supportare il percorso detentivo dei ragazzi”.
“Inoltre, per evitare quei momenti di ribellione e tensione che talvolta si vengono a creare all’interno delle carceri, così come avvenuto recentemente a Torino e Milano, è necessario ricordare che la funzione della detenzione non è soltanto quella di far scontare una pena, ma di attivare un percorso di recupero e di rieducazione finalizzato al reinserimento nella collettività. E’ quindi necessario occupare il tempo della detenzione con lo studio, con iniziative di formazione e con lo sport” conclude.

– Foto: ufficio stampa Caterina Chinnici –

(ITALPRESS).

Policlinico di Palermo, asportato un tumore raro addominale di 6 chili

PALERMO (ITALPRESS) – Nell’unità operativa complessa di Chirurgia generale ad indirizzo oncologico del Policlinico di Palermo, diretta dal professore Gianni Pantuso, in una giovane paziente è stato asportato un tumore raro addominale del peso di sei chili e di circa 20 centimetri di diametro. La donna da circa un anno aveva notato un aumento del volume addominale e difficoltà digestive. Dopo diversi accertamenti e un’accurata valutazione, la paziente è stata operata in anestesia generale per l’asportazione integrale della massa tumorale che aveva completamente occupato la cavità addominale, comprimendo altri organi come lo stomaco, l’intestino, i reni, la vescica e i vasi sanguigni principali.
L’intervento, fanno sapere dal Policlinico, è stato eseguito dall’equipe diretta dal professore Pantuso, e composta dai chirurghi Francesco Ferrara, Enza Maria Rollo e Stefania Saverino, gli anestesisti Dario Fricano e Antonio Gallina, e le infermiere Martina Polacco e Laura Allegra.
La paziente ha avuto un decorso post-operatorio regolare e, dopo una degenza di 5 giorni, è stata dimessa in buone condizioni di salute ritornando alle sue normali attività quotidiane.
L’esame istologico definitivo eseguito sul campione di tessuto prelevato ha confermato la diagnosi dei chirurghi di un “GIST”, ovvero un tumore stromale gastrointestinale: una categoria di tumori rari che originano dalle cellule interstiziali di Cajal, coinvolte nella regolazione della motilità intestinale. Solitamente la loro dimensione è di qualche centimetro, ma in alcuni rari casi, come quello della paziente operata al Policlinico, può raggiungere dimensioni maggiori.
“La chirurgia – spiega il professore Pantuso – rappresenta il trattamento principale per i GIST, con l’obiettivo di rimuovere completamente il tumore. L’intervento tempestivo ha permesso alla giovane paziente, che sarà sottoposta a un monitoraggio periodico, di ritornare alle sue consuete attività quotidiane in tempi rapidi. Questi casi necessitano inoltre di una stretta collaborazione con il reparto di Oncologia medica diretto dal Professore Antonio Russo, il quale è dotato di un’equipe specificamente dedicata alla cura delle neoplasie rare, coordinata dal Professore Giuseppe Badalamenti. Si è trattato di un grande lavoro di squadra che ha visto coinvolta l’intera equipe chirurgica, anestesiologica, infermieristica e oncologica, che ha dimostrato elevata professionalità e competenza”.
“Mi complimento con tutta l’equipe per il lavoro svolto – dichiara la Direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari -. Questa Direzione strategica ha grande attenzione per lo sviluppo delle tecniche chirurgiche e l’implementazione di strumenti e percorsi organizzativi innovativi che possano garantire agli utenti un’offerta assistenziale sempre più moderna e all’avanguardia”. Il Direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera universitaria, Alberto Firenze, aggiunge: “Come sottolineato dalla Direttrice generale stiamo lavorando sui nuovi percorsi organizzativi per ottimizzare l’efficienza dei processi e la qualità delle cure, ridurre i tempi di attesa e garantire un’assistenza più personalizzata”.
– foto ufficio stampa Policlinico di Palermo, il professore Gianni Pantuso (al centro) e l’equipe –
(ITALPRESS).

Barbagallo “Con l’Autonomia le differenze tra Nord e Sud si aggraveranno”

PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo già superato la soglia delle 500 mila firme per il referendum: non siamo qui per i numeri, ma per dimostrare che la gente ha voglia di partecipare. Quando ci sono le elezioni le persone non vanno a votare, adesso invece devono farlo e tocca a noi spiegare loro che stavolta serve”. Così il leader nazionale di Uil Pensionati Carmelo Barbagallo, a margine di un’iniziativa per la raccolta delle firme contro l’autonomia differenziata a piazza Verdi, a Palermo. “Bisogna dire sì all’abolizione di una legge sbagliata – prosegue Barbagallo -. Noi siciliani dobbiamo essere a conoscenza del fatto che l’autonomia differenziata ce l’abbiamo da più di settant’anni: con questo disegno di legge le differenze di Sicilia e Sardegna con il resto d’Italia rimarranno, o addirittura si aggraveranno. Noi pensionati siamo metà del paese e non vogliamo che succeda tutto questo”.
“Bisogna dare ai giovani la possibilità di farsi una famiglia e avere un lavoro stabile e duraturo, piuttosto che lasciarli in una condizione di precarietà – prosegue Barbagallo -. Mancano soprattutto le infrastrutture e sono fondamentali, perchè oggi la Sicilia è in balia della siccità: un tempo c’erano una ventina di dighe, ma in alcune c’era la canalizzazione e mancavano gli invasi e in altre c’erano gli invasi e mancava la canalizzazione”. “La sanità non potrà mai essere veramente pubblica senza ticket e superticket – continua Barbagallo -. Dobbiamo avere una scuola che agevoli le realtà più disagiate sul piano economico, inoltre il trasporto pubblico locale deve essere a prezzi politici: la Sicilia e la Sardegna non possono essere svincolate dal resto del paese”.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS).

Schifani “Non vado in vacanza, c’è un’emergenza siccità senza precedenti”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non andrò in vacanza, così come non ci sono andato l’anno scorso per l’emergenza incendi: non mi sembrerebbe responsabile lasciare la mia terra, seppur ne avessi bisogno. C’è un’emergenza siccità senza precedenti, resterò a Palermo a coordinare le azioni della Protezione civile e sentendo Palazzo Chigi: è un evento straordinario figlio delle mutazioni climatiche”. Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, in un’intervista a IlSicilia.it. “Quando due anni fa ho detto sì a chi sosteneva la mia candidatura ho preso un impegno con la terra che amo – continua Schifani -. Non è un compito facile perchè è un sistema completamente diverso da quello nazionale, con una volontà ricorrente di non decidere e sistemi amministrativi che rallentano i sistemi decisionali”.
“Abbiamo già stanziato 50 milioni per l’agricoltura – sottolinea il Governatore – e siamo pronti a mettere altre risorse a settembre: abbiamo cominciato con la distribuzione di fieno e derrate agricole e stiamo lavorando sull’esenzione dal pagamento dei canoni irrigui. La collaborazione con il comparto è strettissima, siamo consapevoli che l’agricoltura è stata colpita in una maniera senza precedenti”.
“Da quando mi sono insediato questo governo ha erogato 1,8 miliardi di euro, in più l’ultima manovra ha visto l’erogazione di 50 milioni su vari fronti”, ricorda Schifani, evidenziando che “i rapporti con i vertici di Anci non sono perfettamente idilliaci, perchè mi sono ritrovato fin da subito contestato: temo che la rappresentanza di questo ruolo da chi fa politica contro il governo nuoce”.
“In questi anni non ho mai letto un comunicato che riconoscesse gli sforzi finanziari che stiamo facendo – sottolinea il Presidente della Regione -. E’ un dato oggettivo, ma vado avanti per la mia strada: ho trovato una Sicilia con le discariche stracolme e un sistema di raccolta differenziata che funziona poco. Mi sto impegnando per realizzare i termovalorizzatori e ho stanziato le somme nel Fondo sviluppo e coesione: abbiamo individuato le aree e vogliamo realizzarli entro questa legislatura”. Ma non solo, si registra anche “un aumento delle entrate fiscali, che deriva da un maggior gettito, figlio di un aumento del Pil: la Sicilia cresce quanto il nord e questo non era mai successo. La politica di questo governo guarda alla maggiore liquidità delle imprese: abbiamo velocizzato i pagamenti nei loro confronti e varato misure che comporteranno la riduzione del costo del denaro”. “C’è molta fiducia nel mondo imprenditoriale – dichiara Schifani -, anche perchè abbiamo semplificato i tempi di autorizzazione degli investimenti: pure al nord si sta spargendo la voce che investire in Sicilia è possibile. Contro il caro mutui abbiamo realizzato una misura che consentisse a 30 mila famiglie di vedere decurtati gli interessi pagati sui mutui per l’acquisto della prima casa”.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).

Ispezione in ospedale a Patti e al Civico di Palermo, Assessorato fa chiarezza

PALERMO (ITALPRESS) – Un incontro urgente con la stampa per chiarire la posizione dell’Assessorato regionale alla Salute e degli enti di riferimento dopo i veleni susseguitisi negli ultimi giorni per due vicende distinte: a Patti, dove è stata utilizzata una scatola di cartone per immobilizzare la frattura alla gamba di un paziente, e al Civico di Palermo, dove a distanza di quattro mesi dalla morte del piccolo Cristian (7 anni) in seguito a un’operazione al cuore i genitori sono tornati a farsi sentire con una lettera al quotidiano La Repubblica, in cui evidenziavano una serie di presunte lacune da parte dell’ospedale.
La conferenza si è tenuta proprio nella sede dell’assessorato, in piazza Ottavio Ziino a Palermo, e vi hanno partecipato la responsabile alla Salute in Regione Giovanna Volo, il dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica in Regione Salvatore Iacolino, il direttore generale del Dasoe Salvatore Requirez, il direttore generale dell’Asp Messina Giuseppe Cuccì e il direttore generale dell’Arnas Civico Walter Messina.
L’incontro con la stampa è un’occasione, spiega Volo, per correggere alcune inesattezze emerse fornendo il punto di vista dell’assessorato, che ha svolto un’ispezione all’ospedale di Patti; di contro, le verifiche al Civico di Palermo sono state portate avanti con un’indagine conoscitiva interna sul reparto di Cardiochirurgia pediatrica.
“Su Patti è venuto fuori che le responsabilità di maggiore consistenza fossero legate a scelte del medico di guardia – sottolinea Volo -. La decisione di costruire questo presidio non era confacente al danno della caduta del paziente; in più nella cartella clinica non c’era traccia della proposta di avviarlo al Pronto soccorso di Milazzo, che era il più vicino, e non c’era nessuna risposta negativa del paziente. Il trasferimento ad altro presidio è importante, un rifiuto del paziente deve sempre essere certificato da una firma: tutto ciò denota un atteggiamento discutibile del medico sul piano professionale. Gli eventuali provvedimenti disciplinari non sono di nostra competenza, bensì dell’Asp di Messina che deciderà di conseguenza”.
Nello specifico, sottolinea Cuccì, “la dottoressa di turno si è assunta la responsabilità professionale di ciò che ha fatto ritenendo di poter attingere alle stecche e alle bende: il rifiuto del paziente di curarsi a Milazzo non è stato registrato come da procedura e tale decisione necessita di ulteriori approfondimenti. La modalità di affidamento dell’incarico non era conforme alle norme contrattuali, pertanto si è reso necessario rimuovere il responsabile del Pronto soccorso”.
Iacolino invita a distinguere il particolare dal generale: “Ci sono eccellenze straordinarie in questa Regione, gli errori di un singolo non possono togliere credibilità a un intero sistema: lavoriamo per garantire la coesistenza delle strutture di Taormina e Palermo, perchè forniscono prestazioni di eccellenza e hanno ricevuto centinaia di apprezzamenti dalle famiglie che hanno usufruito di questi plessi”. Per rafforzare l’assistenza ospedaliera in Sicilia, aggiunge, “abbiamo istituito una commissione voluta dal presidente Schifani: entro il 31 dicembre puntiamo a incrementare ulteriormente l’offerta”.
Per Requirez “quanto avvenuto a Patti auspichiamo che non si ripeta mai più: le linee guida degli ospedali ormai le conoscono tutti, il problema è applicarle e lasciare il meno possibile all’inventiva. Ipotizzo che per accelerare i tempi non si siano cercati a fondo i dispositivi che erano presenti e si sia proceduto con quanto c’era in quel momento: quelle della dottoressa sono state valutazioni ottimistiche, che non hanno seguito le procedure standard”.
Per quanto riguarda la lettera dei genitori di Cristian, Volo evidenzia: “Comprendiamo la rabbia e il dolore, ma ci sono delle contraddizioni emerse dall’indagine interna: manderemo prossimamente una commissione per approfondire alcuni aspetti. E’ doveroso fare massima chiarezza, ma dalle prime risultanze non ci sono stati atteggiamenti di scarsa collaborazione del personale medico e infermieristico: tante altre famiglie hanno piuttosto evidenziato l’alta qualità e l’assoluta professionalità degli operatori del centro di Cardiochirurgia del Civico e lo stesso padre del bambino aveva ringraziato il personale medico al momento della tragedia. Dunque questo ripensamento a distanza di 4 mesi va approfondito”.
Più netto il giudizio di Messina, secondo il quale “dall’audit interno con tutti gli operatori di Cardiochirurgia è emersa una totale difformità da quanto rappresentato dai genitori del bambino: non abbiamo alcun problema in ottica di trasparenza, ma vorremmo evitare che situazioni del genere possano minare il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori sanitari. Dedizione, competenza, professionalità e umanità non mancano mai all’interno dei nostri ospedali: nello specifico la somministrazione della terapia e l’igiene del bambino non sono mai venute meno e risulta tutto all’interno della cartella clinica, in più avevamo garantito il servizio scuola in ospedale”.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS).

Beach soccer: Sabbie Sicilia. A Marina Ragusa master finale di Serie B

PALERMO (ITALPRESS) – Il campionato regionale di Serie B di beach soccer è giunto alle battute finali. Da domani a domenica, il Circuito Sabbie di Sicilia – voluto dalla Lnd Sicilia e organizzato da I Soci – assegnerà i titoli a Marina di Ragusa. Un viaggio esaltante, quello iniziato a Torre Faro (Messina) a giugno, che ha permesso di portare sulle spiagge siciliane questa disciplina promuovendola a tutti livelli e a tutte le età.
Sei le formazioni finaliste nel maschile. Sporting Alcamo e Taormina Soccer School sono ammesse direttamente in semifinali. Domani si giocheranno due quarti di finale: Uniscuole-Cartia Plant (17.45), Pro Ragusa-Lido Scirocco Modica (18.30). Sabato le semifinali daranno vita a sfide affascinanti. Lo Sporting Alcamo – ammesso direttamente al penultimo atto grazie al ranking – se la vedrà con la vincente di Uniscuole-Cartia Plant. A seguire il Taormina (composto da tanti giocatori storici del beach soccer siciliano) sfiderà la vincente gara due, Pro Ragusa (vincitrice della tappa di Marina di Modica) e Lido Scirocco Modica. Domenica tocca alle donne provare a chiudere la storia. Alle 10.45 la Virtus Marsala affronterà il Vittoria. L’Unime, vincitrice della tappa di Torre Faro e di Marina di Modica, cerca la consacrazione definitiva nel Master finale. Nel pomeriggio, alle 17.30, finale femminile. A seguire si disputerà la finale maschile. Sabato e domenica sarà presente all’ultimo atto che incoronerà i campioni regionali il presidente Sandro Morgana. “Era una scommessa da vincere e ci siamo riusciti – ha affermato Morgana -. Sabbie di Sicilia ha confermato tutto il suo potenziale. Godiamoci questa tre giorni di grande spettacolo per uno sport che in Sicilia ha storia e tradizione con risultati straordinari ottenuti dalle nostre squadre”. Fabio Nicosia presidente de I Soci, sulla scorta anche del successo ottenuto nelle tappe precedenti e nello scorso weekend del beach volley (che completava il progetto a Marina di Modica sulla promozione degli sport sulla sabbia), ricorda: “Abbiamo realizzato un tour pazzesco, animato spiagge, conosciuto amici nuovi, promosso il beach soccer e il beach volley, ricevuto i complimenti sinceri e convinti degli amministratori e dei rappresentanti della Lnd e Fipav, abbiamo portato al limite massimo i nostri sforzi e oggi I Soci rappresentano una eccellenza in Sicilia, ma soprattutto, un gruppo unito, una vera famiglia in movimento per centrare l’obiettivo ambizioso che ci siamo prefissati”.
– Foto: Ufficio Stampa LND Sicilia –
(ITALPRESS).

Ex Blutec, Schifani “Oggi per Termini Imerese comincia una nuova era”

PALERMO (ITALPRESS) – “Con questo provvedimento chiudiamo definitivamente una storia carica di incertezze per i lavoratori dello stabilimento ex Blutec e per le loro famiglie che non vivranno più con lo spettro della disoccupazione e della precarietà. Accompagneremo al prepensionamento chi non sarà assunto dal gruppo Pelligra, scongiurando il rischio di un licenziamento collettivo. Nessuno sarà abbandonato a se stesso, come è stato fatto per troppo tempo, oggi comincia una nuova era per Termini Imerese”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando l’approvazione in giunta della riprogrammazione del Piano per l’occupabilità in Sicilia che destina 30 milioni di euro del Fondo sociale europeo per la chiusura della vertenza attraverso misure di politica attiva e di accompagnamento all’esodo.
La soluzione individuata, e condivisa da tutte le parti coinvolte, si legge in una nota della Regione, prevede il ricorso all’isopensione per i 183 lavoratori che il piano industriale del gruppo Pelligra, aggiudicatario del bando per la riconversione dello stabilimento, considera “in eccedenza”, mentre i restanti 350 saranno assunti con l’impegno della Regione a supportare la loro riqualificazione.
“Sono convinto che il sostegno alle imprese e all’occupazione siano gli strumenti di crescita e sviluppo di cui la Sicilia ha bisogno e, non a caso – aggiunge Schifani – sono i pilastri delle politica economica del mio governo. Sono abituato a lavorare in silenzio, lontano da riflettori e clamori, con spirito di abnegazione fino al raggiungimento dell’obiettivo. Oggi possiamo dire di avere invertito la rotta: abbiamo trovato l’area industriale di Termini Imerese abbandonata a se stessa, sommersa da false promesse e da prospettive di degrado, abbiamo lavorato per trovare una soluzione vera e adesso, finalmente, c’è un gruppo industriale intenzionato a rilanciare il sito stimolando la crescita economica dell’intera area e, risultato altrettanto importante, abbiamo garantito un futuro a tutti i lavoratori. Impegno e strategie per lo sviluppo della nostra Isola: questa è la cifra del governo che ho l’onore di guidare”.
“Voglio ringraziare – conclude il presidente della Regione Siciliana – il ministro Adolfo Urso per la sensibilità e l’impegno che ha profuso per la risoluzione di questa vicenda a nostro fianco, e, ovviamente, anche l’assessore Edy Tamajo per il lavoro costante e continuo nel corso di questi mesi per il rilancio del sito industriale e l’assessore Albano per avere individuato la soluzione a garanzia dei lavoratori rimasti esclusi dal nuovo piano industriale”.
– foto Ipa –
(ITALPRESS).