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Dal sangue cordonale una speranza in più per guarire molte patologie

PALERMO (ITALPRESS) – Un’eccellenza siciliana: la Banca Regionale del sangue cordonale di Sciacca è oggi una delle punte di diamante della Sanità dell’Isola. Quella di Sciacca è l’unica banca pubblica siciliana che raccoglie e criopreserva le cellule staminali contenute nel sangue placentare. L’uso delle Cellule Staminali Emopoietiche contenute nel sangue del cordone ombelicale rappresenta una realtà terapeutica ormai consolidata per il trattamento di pazienti affetti da patologie del sangue. Tali cellule sono in grado di riprodursi dando origine a globuli rossi, globuli bianchi e piastrine e sono in grado di ricostituire il midollo osseo gravemente danneggiato a causa di patologie o di una chemioterapia ad alte dosi. In questo modo è possibile curare pazienti affetti da leucemie, linfomi, immunodeficienze ereditarie e altre malattie.
“Facciamo parte del network delle banche italiane del sangue cordonale – dice all’Italpress il responsabile dell’Unità di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Sciacca, Pasquale Gallerano -. Tutte le banche italiane sono collegate tra loro in rete, sotto l’egida del Centro Nazionale Sangue, al Centro nazionale trapianti. Questo programma di bancaggio in Italia ha permesso di preservare numerosissime sacche cordonali e dare input a numerosissimi trapianti. La nostra banca ha conferito tre unità negli ultimi mesi: una a Budapest, per un bambino affetto da una patologia ematologica, una in Francia e una a Milano”.
Un sistema informatico collega tutte le banche mondiali e crea il ‘match’ tra le richieste e la disponibilità di sangue.
Per effettuare una donazione il procedimento è semplice ed è possibile farla attraverso i 30 punti nascita affiliati, con la semplice compilazione di un modulo: “Avviene tutto pochi secondi dopo il parto – spiega Gallerano – attraverso un piccolo ago collegato a una sacca e non comporta alcun dolore per la mamma e per il nascituro. Quotidianamente i nostri mezzi vanno a ritirare le sacche cordonali che una volta nel nostro Centro iniziano l’iter di qualificazione biologica, la lavorazione che permette di selezionare e verificare che le cellule staminali siano contenute nella sacca in numero congruo per essere poi cliopreservate ed essere rese disponibili. Tutte le unità vengono anche valutate dal punto di vista della sicurezza trasfusionale prima di essere immesse nel circuito mondiale ed essere rese visibili a tutti i centri”.
Le peculiarità del sangue cordonale sono parecchie, su tutte quella di essere subito disponibile, pronto all’uso: “Le cellule staminali cordonali possono essere conservate per un tempo pressochè indefinito e possono essere rese disponibili e liberate in un tempo ragionevolmente rapido per essere utilizzate – evidenzia Gallerano -. Questo è uno dei vantaggi del sangue cordonale. Inoltre, provenendo da un organismo giovane, alcune difficoltà come le compatibilità HLA tra ricevente e donatore può essere anche non soddisfatta al 100%, perchè le possibilità di attecchimento sono ugualmente molto alte”.
Giuseppa Tancredi, referente per la qualità dell’Unità di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Sciacca, ricorda come venga garantita “la presenza e possibilità di donare in qualsiasi posto della Sicilia”. “Nel mondo – afferma – ci sono 150 banche; 47 mila pazienti sono salvi grazie al sangue del cordone ombelicale, che altrimenti finirebbe nella spazzatura. Quello che si apre adesso è uno scenario che ha dell’incredibile: per i trapianti si usa oggi appena il 5%-10% del sangue cordonale, mentre la restante parte viene trasformata in farmaci: con l’isolamento delle piastrine siamo riusciti a consegnare nel territorio siciliano 10 mila gel piastrinici utilizzabili per i pazienti allettati con le piaghe da decubito. E abbiamo anche creato dei colliri per cheratopatie o altre patologie degli occhi. Un’altra applicazione è quella per la guarigioni dei pazienti in chemioterapia o radioterapia che soffrono di mucosite”.
Infine, un’ultima scommessa, forse una delle più avvincenti, quella legata ad un progetto di ricerca a favore dei neonati prematuri insieme alla più prestigiosa banca europea di sangue cordonale, quella di Barcellona. “I prematuri sono in alta percentuale anemici, con il 90% che sono sottoposti a trasfusione con il sangue di un donatore adulto che spesso causa la retinopatia, quindi il neonato prematuro ha molte più possibilità di imbattersi in alcune patologie gravi. Il 50-60 percento dei neonati prematuri, quando sopravvive, ha invalidità permanenti perchè l’emoglobina del neonato è diversa da quella dell’adulto – aggiunge Giuseppa Tancredi -. La Banca del Sangue cordonale di Sciacca per questo motivo ha deciso di porre all’attenzione del comitato etico, in accordo con 12 banche coordinate dalla Banca di Barcellona, la possibilità di mettere a disposizione delle terapie intensive neonatali unità di sangue cordonale che contengono emoglobina fetale dato che si è visto che l’incidenza delle patologie in questo caso è inferiore. Tutto ciò ci spinge a chiedere a tutti di collaborare per fornire questo prodotto”.
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Covid, in Sicilia 1.803 nuovi casi e 11 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.803 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 1.777) a fronte di 12.465 tamponi effettuati, su un totale di 12.475.387 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 11 decessi (ieri 7) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 10.504. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 121.964 (+776), mentre le persone ricoverate con sintomi sono 842, di cui 51 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 121.071 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 960.024 (+1.433).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 341, Catania 350, Messina 651, Siracusa 162, Ragusa 142, Trapani 169, Agrigento286, Caltanissetta 88 e Enna 31.
La Regione Sicilia comunica che sul numero complessivo dei casi confermati comunicati in data odierna, 417 sono relativi a giorni precedenti al 25/04/22 (di cui 354 del 24/04/22, ventiquattro del 23/04/22; tredici del 22/04/22) e sul numero dei decessi comunicati in data odierna quattro sono relativi al 25/04/2022 – cinque al 24/04/2022 – due al 23/04/2022.

– Photo credit: agenziafotogramma.it

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Fondazione Sebastiano Tusa presenta la rivista “Sicilia Archeologica”

PALERMO (ITALPRESS) – La “Fondazione Sebastiano Tusa” ha presentato il numero 112 della rivista “Sicilia Archeologica”, a Palazzo Chiaramonte – Steri, a Palermo, con la partecipazione dell’Università del capoluogo siciliano, delle Istituzioni politiche regionali e locali, e di studiosi di fama internazionale.
La rivista, nata da un’idea del Professore Vincenzo Tusa, che l’aveva fondata con la collaborazione della Provincia di Trapani nel 1968; oggi è stampata e distribuita da L’Erma di Bretschneider ed esce dopo tre anni dalla tragica scomparsa di Sebastiano Tusa, suo direttore e cuore pulsante, ad un anno dalla scomparsa di Giovanni Ingoglia che ne aveva curato, da giornalista, la realizzazione negli ultimi 20 anni e ne aveva fortemente sostenuto la ripresa dopo la morte dell’amico Sebastiano.
“L’editore della rivista era l’ente Provinciale per il Turismo di Trapani; Vincenzo Tusa, allora Soprintendente della Sicilia Occidentale, era il direttore responsabile, e pensò alla creazione di una rivista come strumento per comunicare al mondo intero tutti gli eventi legati all’archeologia. Pietro Vento ne era il curatore. – racconta Valeria Li Vigni Tusa, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa – Purtroppo la rivista subì un arresto e fu grazie alla tenacia, alla perseveranza e all’amore di Sebastiano per la divulgazione e la conoscenza scientifica del nostro patrimonio, anche al di fuori dei confini nazionali, che nel 2010 ne riavvia la stampa, fermamente convinto dell’alto valore scientifico e della forza della rivista, mantenendone lo stesso titolo. Indispensabile fu l’aiuto di Giovanni Ingoglia che lottava tenacemente a fianco di Sebastiano. La rivista fu affidata all’Associazione creata da Sebastiano a Partanna, ‘Prima Archeologia del Mediterraneò, che aveva lo scopo di riportare alla luce le testimonianze scoperte”.
“Questo numero che oggi presentiamo rappresenta per noi un motivo di orgoglio, creando grande entusiasmo del mondo scientifico, ma anche dei giovani archeologi, importante per veicolare le informazioni di tutto quello che avviene in Sicilia. Questo numero lo abbiamo lasciato così come era, – sottolinea la presidente della fondazione – mantenendo le funzioni del Comitato Tecnico Scientifico, la struttura e i testi che aveva selezionato Sebastiano, perchè aveva deciso che questa rivista doveva aprirsi ai giovani, agli appassionati, sempre convinto che le future generazioni vanno stimolate a trarre spunto dal passato per costruire un futuro migliore. Abbiamo voluto mantenere i contributi a lui pervenuti, quasi a documentare e rendere vivo l’ultimo atto di Sebastiano nella sua funzione di direttore responsabile della rivista”.
“Il prossimo numero – conclude Valeria Li Vigni Tusa, direttore responsabile di Sicilia Archeologica – rappresenterà il nostro cammino sulle orme di Sebastiano, che mirava ad una politica mediterranea, promotore di una normativa nel campo del recupero dei beni sommersi, che guarda non solo alla Sicilia ma anche ai rapporti internazionali come quelli con i popoli transfrontalieri del Nord Africa, valorizzando questo grande museo che è il Mediterraneo, e poi uno sviluppo dei suoi progetti sempre più innovativi con un impegno costante anche grazie all’editore Roberto Marcucci, figura storica e garanzia per il buon proseguimento della rivista”.
“La capacità di Sebastiano Tusa di leggere e fare conoscere il passato era a dir poco unica – commenta il Rettore dell’Università di Palermo, prof. Massimo Midiri – La sua grande professionalità, il fervido entusiasmo con cui ha guidato una moltitudine di missioni archeologiche, di scavi e di interventi di tutela sono universalmente noti. Enorme è il contributo che ci ha lasciato per la diffusione della cultura e del patrimonio storico e artistico della Sicilia”.
“La presentazione di questo numero di Sicilia Archeologica che avviene oggi allo Steri è un modo per ricordare la sua attività di studioso di fama internazionale, di eccellente ricercatore per anni docente del nostro Ateneo e rappresenta soprattutto non solo un atto doveroso per celebrare la sua memoria partendo dalla sua Opera, ma un’occasione di arricchimento culturale ed umano per tutti noi” ha concluso.
Pubblicare l’ultimo numero di Sicilia Archeologica per come era stato impostato da Sebastiano Tusa – afferma l’Assessore Regionale dei Beni Cultuali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – è per noi una testimonianza preziosa, che oggi ha il significato non soltanto di ricordarne la memoria ma di fare il punto sullo stato dell’archeologia nella nostra Isola. Ritengo che per guardare al futuro sia imprescindibile riferirci alle nostre radici, alla nostra storia, alla nostra identità: per questo, l’archeologia ci consente, attraverso, la ricerca e lo studio, di poter rafforzare un progetto culturale per la Sicilia che vuole costruire una solida politica di sviluppo.
“Il Libero Consorzio Comunale di Trapani – dichiara Raimondo Cerami, Commissario straordinario – è onorato di riportare in vita una rivista storica e prestigiosa come ‘Sicilia Archeologicà che è stata ferma per lungo tempo. Grazie all’impegno della dottoressa Li Vigni ora rivive e si propone per un futuro ancora denso di aspettative e di risultati”.
“Siamo stati ben lieti di accogliere a Partanna una sede della Fondazione Sebastiano Tusa – dice Nicolò Catania, sindaco della cittadina trapanese – consapevoli del fatto che per Sebastiano rappresentava il luogo dove ritirarsi, riflettere e studiare. Il suo ricordo continua ad essere fondamentale per la nostra comunità. La sede che abbiamo voluto assegnare alla Fondazione Sebastiano Tusa è una conseguenza naturale per chi ha ricevuto la cittadinanza onoraria e testimonia l’affetto nei suoi confronti: vogliamo contribuire a portare avanti le idee e i progetti di Sebastiano e la rivista rappresenta il frutto di una antica collaborazione che rimane costante nel tempo. La Fondazione Sebastiano Tusa, tra gli innumerevoli progetti, vuole riprendere la stagione degli scavi, con il supporto del Comune di Partanna, coinvolgendo le scuole e le Università che apportano un contributo scientifico, ma anche materiale al lavoro da svolgere”.
“Per i beni culturali è fondamentale questa giornata- afferma Calogero Franco Fazio, dirigente generale del Dipartimento BBCC e IS – che si compenetra con la nostra politica di divulgazione del dipartimento dei beni culturali. Divulgare la conoscenza di questi siti è la maniera migliore da un lato per promuoverli dall’altra per diffondere la conoscenza ed attirare visitatori che possano contribuire alla crescita economica, sociale e culturale della nostra Sicilia”.
Mounir Bouchenaki, archeologo algerino di fama internazionale, direttore generale dell’UNESCO per il patrimonio culturale e direttore generale dell’ICCROM, ha così concluso i lavori:
“Sono particolarmente lieto di partecipare alla presentazione di questa rivista che rimette in prima fila l’enorme patrimonio culturale della Sicilia e del Mediterraneo a cui Sebastiano Tusa ha dedicato tutta la vita. Mi onoro, quale componente della Fondazione, di essere stato e di essere vicino a lui e a tutti coloro che ne perpetuano la memoria”.

-foto Ufficio stampa Fondazione Sebastiano Tusa
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Gemelli Giglio di Cefalù, nello staff di chirurgia entra Calogero Ricotta

CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – L’equipe di chirurgia del Gemelli Giglio di Cefalù si arricchisce di un nuovo professionista. E’ Calogero Ricotta che è stato individuato dal Policlinico Gemelli Irccs di Roma come referente del centro di chirurgia del fegato e delle vie biliari, diretto dal professore Felice Giuliante e del centro di chirurgia del pancreas e colorettale diretto dal professore Sergio Alfieri.
“Rafforziamo e consolidiamo la chirurgia del Gemelli Giglio – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – con un professionista di elevato spessore che contribuirà a far crescere la qualità delle cure erogate dal nostro Istituto”.
Calogero Ricotta, nato ad Hagen in Germania, ma da sempre residente a Palermo, negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di aiuto di chirurgia addominale e dei trapianti all’Ismett di Palermo. Qui ha perfezionato ulteriormente le competenze e le conoscenze in ambito dei trapianti di fegato adulto da donatore di cadavere, di trapianto di fegato pediatrico da donatore cadaverico e vivente, di trapianto di rene da donatore vivente e cadaverico e di chirurgia oncologica del fegato, via biliari, pancreas e colon retto sia con tecniche mini invasive che tradizionali. Si è anche occupato, nel precedente incarico, di sviluppare i percorsi di riabilitazione post chirurgia precoce in ambito oncologico.
“Ringrazio – ha commentato Ricotta – il professore Rocco Bellantone, direttore del governo clinico del Gemelli Giglio, e i professori Alfieri e Giuliante per la fiducia ripostami. Spero di poter dare il mio contributo alla crescita del Gemelli Giglio in Sicilia. Ringrazio anche il presidente Albano – ha aggiunto Ricotta – che è riuscito a trasferirmi entusiasmo e visione per un progetto che vuole rafforzare non solo le cure ma anche la ricerca e la formazione”.
Ricotta inizierà oggi la propria attività al Gemelli Giglio con l’apertura dell’ambulatorio di chirurgia del fegato, delle vie biliari, del pancreas e del colon retto sia con il Servizio Sanitario Nazionale che in regime libero professionale.

– foto ufficio stampa Fondazione Istituto Giglio di Cefalù

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Screening di primavera in Sicilia, Razza “La prevenzione è fondamentale per la salute”

PALERMO (ITALPRESS) – Grande successo in Sicilia, si legge in una nota, per l’iniziativa “Screening di primavera” promossa dall’Assessorato regionale della Salute nell’ambito del protocollo d’intesa con Lions Club International, coordinato dal Servizio 1 – Screening oncologici dell’Assessorato e dall’Ufficio speciale Comunicazione, e realizzato dalle Aziende sanitarie provinciali- e dai volontari di Lions distretto 108Yb. Numerosi i cittadini che hanno risposto all’appello alla prevenzione lanciato dall’Assessorato regionale alla salute e dal Lions Club International.
Le Asp e le Aziende Ospedaliere hanno assicurato una lunga lista di prestazioni, tutte gratuite e con accesso diretto: screening del cervicocarcinoma (Pap Test o Hpv test per donne di età compresa tra 25 e 64 anni di età), screening del tumore del colon retto (distribuzione del Sof Test), screening per le malattie sessualmente trasmissibili (per Hiv, Epatite e Sifilide) e vaccinazione anti Covid-19 (prima, seconda o dose booster); screening del diabete; screening della sordità.
Soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa ha espresso l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza: “Prevenzione e promozione della salute sono alcuni fra gli obiettivi prioritari dell’attività dell’Assessorato per la Salute – ha detto Razza – Questa occasione è la verifica che l’efficacia del sistema di prevenzione passa dalla condivisione di iniziative in un contesto di competenze precisamente definite. In quest’ottica, in particolare, cardine della prevenzione è lo screening, una strategia sanitaria che permette di scoprire un’eventuale malattia nelle sue fasi iniziali consentendo la tempestiva presa in carico della patologia, con la conseguente riduzione della mortalità e dei costi per il Servizio sanitario nazionale e per la società”.
L’Azienda Cannizzaro, in collaborazione con il Comune di Acicastello ha effettuato: 23 test HPV, 24 screening diabete, 33 ecografie tiroide, 17 mammografie, 20 visite cardiologiche, un incontro di educazione sanitaria per l’adesione a screening Asp e corretti stili di vita per contrastare l’insorgenza di patologie oncologiche. Partecipazione di circa 200 cittadini, con tre conferenze e distribuzione di materiale informativo.
Asp Palermo: Sono state oltre cento in 4 ore di attività le prestazioni erogate a bordo dei camper dell’Azienda sanitaria provinciale che ha anche somministrato 12 vaccinazioni anti Covid-19, di cui 6 domiciliari ad utenti non trasportabili. Il maggiore afflusso si è registrato nell’ambulatorio mobile per lo screening delle malattie infettive sessualmente trasmissibili. Sono stati 27 i prelievi ematici effettuati per HIV, Epatite e Sifilide, mentre 12 i Sof Test distribuiti per la ricerca del sangue occulto nelle feci nell’ambito dello screening del tumore del colon retto, 18 le mammografie prenotate nei centri dell’Asp di Palermo e 17 gli esami (HPV Test) per lo screening del cervicocarcinoma. Somministrati in un’apposita postazione anche 5 tamponi antigenici per lo screening del Covid-19. Lo sportello amministrativo ha lavorato intensamente nel rilascio di Green Pass e certificati di esenzione ticket per reddito.
Asp Ragusa: 80 screening per glicemia, 18 screening del tumore del colon retto, 15 pap test e 16 screening oncologici per tumori della mammella.
Asp Agrigento: 15 prenotazioni ginecologiche e 30 prenotazioni per prevenzione oncologica), screening diabetologico con l’effettuazione del test rapido della glicemia (40), visita senologica (19), screening oculistico (50), screening dermatologico (45), promozione della vaccinazione in gravidanza, promozione di stili corretti di vita ed alimentari. A Ribera sono stati eseguiti 110 screening gratuiti diabetologici ed attuata azione di promozione degli screening oncologici e di sensibilizzazione della popolazione attraverso la consegna di materiale divulgativo. A Campobello di Licata è stato organizzato un punto informativo riguardo alla prevenzione oncologica e cardiovascolare con promozione di stili di vita corretti, dell’attività fisica, distribuzione di brochure e misurazione di alcuni parametri. Oltre 100 cittadini si sono accostati ed hanno usufruito del servizio. A Menfi sono state svolte analoghe attività di promozione di screening oncologici e non con distribuzione di brochure e sensibilizzazione a stili corretti di vita. Effettuati n. 130 test per rilevazione glicemia.
Asp Trapani: nel capoluogo di provincia 25 esami prenotati; Marsala 23 esami prenotati; Alcamo 24 esami prenotati tra mammografie provette colon, pap test e Hpv test. Inoltre, sono state distribuite centinaia di brochure informative anche a Castelvetrano.

– Photo credit: agenziafotogramma.it.

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La Russa “Telefonata Berlusconi-Meloni, rinviamo annunci sui candidati”

ROMA (ITALPRESS) – “Dopo la inascoltata proposta di FdI a Forza Italia di rinviare ogni annuncio della candidatura Cascio a Palermo decisa senza alcun coinvolgimento nostro, il presidente Berlusconi ha chiamato Giorgia Meloni per prospettare una conference call di vertice con anche Matteo Salvini”. Lo afferma in una nota Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia.
“Fratelli d’Italia ha quindi rinviato di qualche ora il previsto annuncio di convergere su altre candidature, che siamo pronti a discutere solo nel caso in cui la coalizione dimostrasse di mettere al primo posto la sua unità rispetto agli egoismi, lavorando su un quadro complessivo che punti alla vittoria del centrodestra e non agli egoismi di partito – prosegue La Russa -. Per noi, nello specifico, non vi è ragione di discutere la ricandidatura di Nello Musumeci, presidente della Regione uscente apprezzato dai siciliani per la sua concretezza e la sua onestà. Ancora una volta dimostriamo di essere i più convinti sostenitori del centrodestra unito, ma ribadiamo la nostra indisponibilità ad accettare diktat incomprensibili e strategie che abbiano come conseguenza la vittoria delle sinistre”.

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Centrodestra, Berlusconi “Sulle elezioni in Sicilia serve un incontro”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono stato da più parti chiamato ad intervenire sulle candidature alle elezioni siciliane. Mi sembra che la cosa fondamentale sia essere uniti, perchè uniti si vince, divisi si perde. Credo quindi che ci debba essere al più presto un incontro tra noi, Fratelli d’Italia, la Lega e le altre forze politiche del centrodestra per individuare e decidere delle candidature condivise”. Lo afferma in una nota il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.

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Comunali, Cascio si presenta “Centrodestra unito per curare Palermo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ne avrò cura”. Francesco Cascio non fa alcun passo indietro e rilancia la propria candidatura a sindaco di Palermo, puntando su uno slogan che racchiude l’esperienza da medico e quella di decenni in politica, mondo nel quale ritorna dopo alcuni anni, facendolo dalla porta principale, quella della corsa alle elezioni Comunali. E’ il suo nome quello su cui puntano con veemenza Forza Italia e la Lega, che hanno già incassato il supporto di altre forze di Centrodestra come Noi con l’Italia e Coraggio Italia, senza però la convergenza di Fratelli d’Italia, che per bocca di Ignazio La Russa ha lanciato un ultimatum in mattinata contro l’ufficializzazione di questa candidatura. Ma Francesco Cascio non si tira indietro e questa mattina ha riunito la stampa e i principali esponenti dei partiti che lo sostengono in una conferenza all’Antico stabilimento balneare di Mondello, a Palermo. In una sala gremita di volti noti del Centrodestra palermitano e non solo, Cascio ha ribadito il suo impegno nelle elezioni amministrative come candidato in grado di poter riunire tutto il centrodestra, ma capace di vincere già con l’attuale schieramento. Il tempo stringe, mancano soltanto quaranta giorni alle urne, ma l’attesa per la sua candidatura era legata anche al processo che vedeva imputato Cascio con l’accusa di corruzione e nel quale è arrivata la sentenza di assoluzione soltanto pochi giorni fa. “Questa conferenza era stata rinviata per due motivi.
Il primo è il rispetto della sentenza dalla quale sono stato naturalmente assolto, il secondo riguarda il tentativo di riunire la coalizione e far sì che la mia candidatura potesse mettere insieme tutto il centrodestra. Non ci siamo riusciti per il momento – ha ammesso con un pizzico di amarezza Cascio – ma già quattro forze politiche mi sostengono. Siamo molto ottimisti, contiamo di poter riunire nei prossimi giorni il centrodestra e siamo convinti di poter ampliare la coalizione”. L’appello del candidato è chiaro e diretto a un centrodestra che ha bisogno di mostrarsi unito a livello locale per poter vincere anche alle regionali in Sicilia e, soprattutto, fra meno di un anno alle elezioni politiche: “L’unità per noi è un valore assoluto. Non serve solo per governare questa città, ma anche la regione e il paese. Un centrodestra unito darà la svolta a questa città, la quinta d’Italia, la più importante in cui si vota in questa tornata – ha sottolineato – Noi non lanciamo ultimatum. La nostra impronta è la sobrietà, la serietà, l’unità. Gli ultimatum li lasciamo agli altri”, è la risposta diretta alle parole di La Russa. La speranza, a ogni modo, è quella di ottenere il sì anche da parte di Fratelli d’Italia, che sembra invece orientato fin qui ad appoggiare Roberto Lagalla, anche lui in corsa per la poltrona di primo cittadino e per nulla intenzionato a fare un passo indietro. “Spero di vedere il Centrodestra unito sotto la mia candidatura – ha proseguito Cascio, conscio del peso che le frizioni interne al centrodestra e ai partiti a livello nazionale e sul nome del candidato alle regionali abbiano un’influenza diretta sul voto palermitano – Ho buoni rapporti con tutti, se non ci fossero state tutte queste scadenze, le regionali, le politiche, unite a ruggini antiche, credo che la mia candidatura avrebbe potuto avere un’ampia convergenza fin da oggi. Purtroppo si sono accavallate tensioni locali che non riguardano me, ma la politica”. Al fianco di Cascio, presente il coordinatore siciliano di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, che ha ribadito il sostegno a questa candidatura proponendo ulteriori confronti, anche tra i leader Berlusconi e Meloni, per ricucire lo strappo con Fratelli d’Italia e non disperdere voti a vantaggio della coalizione di centrosinistra: “Continuiamo a tentare in tutte le maniere di rendere unito il centrodestra, non ci siamo chiusi a nessuno. Non mi fermerò, voglio provare a tenere insieme tutta la coalizione – ha spiegato Miccichè, cercando di fare da pontiere per un accordo che però non sembra vicino – Non possiamo legare le elezioni a Palermo alle regionali, la nostra è una città stracolma di problemi. Noi lavoriamo per la città, mi chiedo cosa c’entra Palermo con le regionali? Non vanno unite queste due cose. Palermo è uno snodo fondamentale, per il centrodestra vincere a Palermo e dimostrare di saperla governare è essenziale”. “A Palermo vinciamo lo stesso così, con questa coalizione, ma non mi interessa vincere senza un pezzo del centrodestra. Non posso neanche immaginare di avere all’opposizione Fratelli d’Italia – ha precisato Miccichè, che ha anche chiesto a Lagalla e Lentini di fare un passo indietro – Il mio appello va a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia: loro a livello locale vogliono venire con noi, il problema nasce soltanto a livello nazionale e non possiamo subirlo noi a Palermo”. Il programma elettorale di Francesco Cascio, che ha anche rivendicato di essere l’unico vero candidato sindaco di questa città, sarà svelato nei suoi dettagli l’8 maggio nell’ambito di una grande manifestazione. “Lo slogan ‘Ne avrò curà è la sintesi dei miei ultimi sei anni di vita. Li ho passati ad affrontare le emergenze, mi sono occupato di dossier importanti, il Covid e l’emergenza migranti a Lampedusa. Ho avuto cura nel vero senso della parola e ci sono tante emergenze da affrontare a Palermo – ha concluso Cascio elencando soltanto alcuni dei temi sui quali si concentrerà se eletto sindaco – Dai conti pubblici, essenziali per chiedere fondi al Governo, alla pulizia delle strade, passando per l’impiantistica, i servizi a rete, lo stato della Favorita”.
– foto xd7 –
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